I colloqui di lavoro si fanno su Second Life

Inizia l'era delle job fair virtuali del metamondo. Si viene valutati per via elettronica, ma il lavoro si trova nel mondo fisico
Inizia l'era delle job fair virtuali del metamondo. Si viene valutati per via elettronica, ma il lavoro si trova nel mondo fisico

TMP Worldwide , società specializzata in selezione del personale e Interactive advertising , ha annunciato che permetterà ai suoi “cacciatori di teste” di effettuare colloqui di lavoro su Second Life . La società statunitense sfrutterà il suo negozietto virtuale per organizzare vere e proprie “job fairs”: gli utenti potranno partecipare con il loro avatar e candidarsi per posti di lavoro nel mondo reale.

“Siamo certamente i primi ad aver creato un servizio di questo genere su Second Life”, ha dichiarato Louis Vong, vice presidente dell’interactive strategy di TMP. Fino ad ora ogni tipo di colloquio di lavoro, infatti, riguardava solo ed esclusivamente attività professionali virtuali.

“Un gran numero di aziende investe denaro in job fairs presso centri convegni o alberghi. Adesso possiamo dire che questo è possibile anche su Second Life”, ha aggiunto Vong. Attualmente la comunità è formata da un numero di utenti compreso tra 2 e 3 milioni, e vi operano, come sanno i lettori di Punto Informatico, anche importanti corporation come IBM, General Motors e Reuters.

TMP non solo si occuperà di fornire gli stessi servizi alle aziende già offerti nel mondo reale, ma anche di noleggiare i suoi spazi per permettere ai clienti di organizzare i propri eventi. I colloqui si svolgeranno fra avatar tramite il sistema di instant messaging integrato nella piattaforma di Second Life. L’unica accortezza segnalata da TMP è che, prima di un’intervista, saranno controllati i dati del candidato – in modo che si possa essere sicuri della sua identificazione.

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13 02 2007
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