I computer di oggi sono più affidabili

Lo sostiene uno studio Gartner: negli ultimi anni lo sviluppo dei componenti hardware per PC è giunto ad un livello che ridurrebbe grandemente il rischio di danneggiamento. Per la felicità degli utenti che se ne accorgono

Roma – L’affidabilità dell’hardware dei computer prodotti dalle industrie di settore sta notevolmente migliorando. Lo indica una ricerca Gartner , nella quale si parla di un decremento del 25% di guasti alle parti ferrose dei computer costruiti negli ultimi due anni rispetto a quanto accadeva in precedenza.

Anche i portatili, solitamente più soggetti a rischi rispetto ai cugini “fissi”, mostrano un discreto aumento dell’affidabilità del proprio hardware.
Per i notebook prodotti tra il 2003 e il 2004, il 20 per cento degli utenti ha lamentato almeno un guasto nell’arco del primo anno di utilizzo, una percentuale che cresce al 28 per cento se si arriva al quarto anno di utilizzo.
Una musica senz’altro migliore è quella che riguarda i portatili usciti nel 2005 e nel 2006, per cui la percentuale di guasti hardware si riduce, arrivando fino al 15% nel corso dei primi dodici mesi dall’acquisto .

Per quanto riguarda i numeri sui desktop, il rischio di “hardware failure” è invece diminuito dal 7 al 5 per cento , sempre prendendo in considerazione il primo anno di attività.

Gartner ha spiegato che poiché le case produttrici tendono a non rivelare dati sulle rotture dei propri prodotti, gli analisti si sono rivolti alle società che gestiscono le garanzie sull’hardware, dalle quali sarebbe così possibile estrapolare dati attendibili.

Sono peraltro molte le tecnologie introdotte, soprattutto nel mondo del mobile , per ridurre le rotture o i guasti, dai sistemi antishock al parcheggio rapido delle puntine: i più avanzati laptop possono “capire”, ad esempio, quando stanno cadendo , grazie a sensori di inclinazione, ed attivare sistemi di emergenza a protezione ad esempio del disco rigido.

Secondo Lesile Fiering, analista Gartner, l’incremento dell’innovazione nel campo della stabilità degli hardware è da ricercare nella maggiore attenzione prestata durante le operazioni di testing dei componenti. Fino ad un paio di anni fa i costruttori di PC era praticamente costretti, dalle regole di mercato, a produrre elementi hardware sempre più in fretta e a basso costo.

Giorgio Pontico

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  • Anonimo scrive:
    "Sottrazione alla dismissione"?

    Tra i benefici anche la sottrazione alla
    dismissione, spesso assai inquinante, di
    computer obsoletiMa quale sottrazione... mica si vaporizzano? Al massimo vanno dismessi dopo, ma comunque andranno dismessi. Mi pare la solita furbata a breve termine italiana, dove se il problema è rimandato è come se fosse risolto.
  • Anonimo scrive:
    Gran boiata...
    E sono un linuxiano, ma tra il costo della mano d'opera per sistemare il bidone il flashdisch e la licenza terminal di Windows spendono quasi come prendere una PC nuovo entrylevel con un celeron 2800Mhz ...Usano Windows Server per andare in contro all' ottusaggine dei professori mica perche' un dekstop Linux sarebbe piu' difficile da usare.
  • Anonimo scrive:
    Bah vi siete dimeticati il meglio....
    il personale scolastico a stento sa accendere un pc, immagino che succederebbe affidando a costoro compiti decisamente più complessi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Bah vi siete dimeticati il meglio....
      Il Progetto Butterfly richiede meno preparazione di quanto si possa credere. Una volta creata l'aula multimediale Butterfly, la manutenzione richiesta è 100 volte inferiore a quella di un'aula normale
  • Anonimo scrive:
    ENORME RISPARMIO - SOLO SE SI VUOLE
    un server nx da 1000 euro è in grado di erogare una ventina di desktop remoti, sia in lan che su internet (persino tramite modem 56k), utilizzabili tramite computer 486dx o 386dx con w31 o w96 che abbiano un browser java compatibile o un piccolo modulo da 100kb installato in 10 secondiquesto tipo di soluzione è targata made in Italy: nomachine.come viene attualmente considerata la piu efficente in circolazione per quanto riguardadesktop remoti unix/linuxnaturalmente è multipiattaformasolo la profonda ignoranza di chi lavora nelle scuole e di chi si presume informatico impedisce di risparmiare montagne di denaro utilizzando queste soluzioniesiste naturalmente un server open per linux, freenx
  • puffetta scrive:
    E' comunque
    una buona proposta. Bisogna lodare chi ha iniziative di questo genere nei confronti della scuola sempre più sfinanziata e precariata. Sono tante le scuole italiane carenti di tutto che non hanno nemmeno un pc. Auguro di cuore a tutti gli interessati al Progetto Butterfly di riuscire nei loro intenti. :)
    • Anonimo scrive:
      Re: E' comunque
      Ti ringraziamo della considerazione.Cordiali saluti.- Il sistemista referente tecnico per il progetto -
  • Anonimo scrive:
    Diaciamo la verità ....
    I ragazzini di 7-8 anni , sono già più competenti ed efficaci dei loro stessi insegnanti... in media conoscono bene le loro playstation, o xbox di turno e già comprendono la differenza di potenza di calcolo dei loro processiori etc.. e quasi sempre anche sui pc sono già avanti.. e sono loro stessi a fare "da maestri" hai loro insegnanti. Ho notato che si parla di scuola, di problemi economici, di mancanza di risorse etc... ma non si tiene in conto di una cosa: che la stramaggioranza degli insegnanti (tranne i pochi smanettoni) è gente obsoleta, troglodita tecnologicamente parlando... insomma una persona che ha bisogno lei stessa di apprendere da altri insengnati, come può definirsi lei stessa insengante? ed insegnare....Io credo che questo sia il vero problema delle scuole:la mancanza di quella esperienza concreta che è veramente utile e che possa essere trasmessa. Questo è anche il problema più grosso che ha avuto l'italia in questo ultimo ventennio...e non solo nel mondo dell'informatica... faccio un esempio concreto per rendere l'idea: Prendiamo come esempio il settore industriale... circa 20-30 anni fa c'è stato il passaggio dalla produzione "famigliare" alla produzione più estesa... cosa è successo a livello universitario? : si è burocratizzata la situazione creando la classe dirigente di oggi... specializzata solo all'aspetto finanziario delle imprese... in pratica personaggi di allora che gli piaceva filosofeggiare un po troppo.. (a modo loro) si sono messi a fare i professori. 30 anni fà si doveva fare un'altra cosa: prendere ad esempio il miglior falegname di turno e farlo divantare insegnante; il miglior esperto di elettronica e farlo diventare insegnate, il miglior commerciante e farlo diventare insegnate ..etc.. etc... etc.. invece si è creato il culto e mito del pezzo di carta che a sua volta ha creato la classe "elite" con il risultato che oggi sono tutti "esperti" ma stranamente la nave affonda... a voi le riflessioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Diaciamo la verità ....
      Devono nascondertelo il vinavil... non te l'ha mai detto nessuno che non ti ci puoi bucare?
    • Anonimo scrive:
      Re: Diaciamo la verità ....
      E' chiaro che noi non abbiamo il potere di intervenire per modificare situazioni derivanti da assetti posti "molto più in alto" e discendenti da sistemi complessi, per quanto avremmo piacere di cambiare condizioni sedimentate ed anche fossilizzate; pertanto ci limitiamo ad offrire un servizio valido per quanto di nostra competenza...Cordiali saluti.- Il sistemista referente tecnico per il progetto -
  • Anonimo scrive:
    Vorrei capire dove sta la novità
    Non anno fatto altro che applicare delle tecnologie che esistono da tantissimo citrix winframe esiste dai tempi di windows NT 3.51 (1995);Che poi si è evoluto, ha cambiato nome più volte ed è stato implementato (anche se solo in parte) dentro i vari windows nt 4 terminal, windows 2000 server e windows 2003.
    • Anonimo scrive:
      Re: Vorrei capire dove sta la novità

      citrix winframe esiste dai tempi di windows
      NT 3.51 (1995);la novità è molto semplice: citrix metaframe è un cesso a pedali che costa cifre apocalittiche e va bene per chi ci magna sopra amico degli amici, che tanto paga pantaloneun server nx, ad esempio, ha bisogno di molte meno risorse lato server, è più efficente, non costa nulla in quanto basato su linux, è multipiattaforma, è fatto da un'azienda italiana
    • Anonimo scrive:
      Re: Vorrei capire dove sta la novità
      La nostra organizzazione non ardisce di creare architetture informatiche nuove, bensì offre un servizio di attuazione di soluzioni esistenti nelle implementazioni teoriche e pratiche che reputiamo più efficienti, e nel fare questo persegue anche un obiettivo di ottimizzazione e valorizzazione del materiale già a dispiszione del cliente.Cordiali saluti.- Il sistemista referente tecnico per il progetto -
  • Anonimo scrive:
    A quando il riciclo delle schede...
    ...perforate? Posso capire che il progetto abbia come fondamenta dei propositi no profit (cosa che comunque mi viene assai difficile da pensare in Italia) per scuole e/o enti a favore dei giovani ma, come già anticipato da un altro lettore, l'impressione è che si stia facendo un salto tecnologico all'indietro.Lo sforzo di conversione dei desktop in video terminali, la costruzione e manutenzione di un sistema software con soluzioni proprietarie che gestisce il tutto su una sorta di cervello centralizzato con tutte le problematiche e sopratutto i limiti già ampiamente noti di questi sistemi, fà apparire il progetto come osboleto in un contesto, quello Italiano, che ha bisogno di mostrare progetti innovativi e non cloni di architetture universitarie USA degli anni '70.Probabilmente i costi di sviluppo e messa in "strada" danno ragione alle scelte del progetto ma il riciclo dei vecchi pc puo' passare anche attraverso soluzioni moderne e tecnologicamente valide che rispondono al nome di calcolo distribuito.Sicuramente gli investimenti sono di entità diverse.In ogni caso lodevole l'iniziativa, spero che venga presa in considerazione la possibilità di portare questo tipo di progetti in Africa.
    • Anonimo scrive:
      Re: A quando il riciclo delle schede...
      - Scritto da:

      Lo sforzo di conversione dei desktop in video
      terminali, la costruzione e manutenzione di un
      sistema software con soluzioni proprietarie che
      gestisce il tutto su una sorta di cervello
      centralizzato con tutte le problematiche e
      sopratutto i limiti già ampiamente noti di questi
      sistemi, fà apparire il progetto come osboleto in
      un contesto, quello Italiano, che ha bisogno di
      mostrare progetti innovativi e non cloni di
      architetture universitarie USA degli anni
      '70.
      Gente come te non vede oltre il proprio naso ...o peggio oltre il proprio portafoglio !!!Le tanto da te decantate tecnologie obsolete degli anni 70 ....SI SONO EVOLUTE ....OGGI ...SI CHIAMANO INTERNET !!!!SENZA RETE un PC non vale NIENTE !!!!Gli X terminal :1) non sono terminali stupidi xserver risiede sul client non sul server (la grafica viene elaborata sul client ) oggi anche l'audio2) Non avere una rete a scuola è una follia 3) fare manutenzione a centinaia di PC con HD messi in mano a ragazzini o peggio a utonti ...è una follia
      • TADsince1995 scrive:
        Re: A quando il riciclo delle schede...
        Sono d'accordo. Nella scuola dove faccio lezioni io hanno installato una quindicina di macchine linux con rdesktop. Quando c'è bisogno di Windows ci si collega al server con rdesktop con privilegi limitati. Risultato? In un colpo solo niente più problemi di virus, dialer, spyware e altre zozzerie che si trovavano sui pc che venivano dati i mano agli alunni.Senza contare che gli alunni imparano a conoscere linux e, tra l'altro, una sessione con rdesktop è quasi indistinguibile che usare winzozz direttamente.Ma tanto si sa, nelle scuole pubbliche all'italiana una cosa del genere è improponibile, non si vuole certo togliere il lavoro al cacciavitaro ripulisciWindows vero?TAD
      • Anonimo scrive:
        Re: A quando il riciclo delle schede...

        Il che è peggio ...e chi lo decide? Te?

        qui mi sa che tu hai grosse lacune ....
        Sicuramente ho le mie lacune, non pecco certo di presunzione come certi elementi che si trovano da queste parti.Però se permetti, sono oltre 10 anni che mi occupo di transazioni finanziarie e un po' di esperienza l'ho acquisita...
        io uso postepay da per pagare bollette
        e fare aquisti su internet
        le carte di credito sono le stesse per il
        pianetaA parte che ancora ad oggi i pagamenti su internet sono tutto meno che "sicuri" , postepay incluso.Poi il fatto che usi questi strumenti (li uso anche io) non significa nulla.Il grosso del fatturato delle carte di credito ad oggi si fà ancora con le transazioni "on site" nei negozi/centri commerciali almeno per il mercato europeo.

        così come gli standard di sicurezza per le
        transazioniIn Italia assolutamente penosi, protocolli Base24 completamente sprotetti o protocolli ISO8583 sono Des a 16bit.In Italia abbiamo un dinosauro seduto su un tavolo che regolamenta un mercato MAI al passo con i tempi. Si chiama ABI e non viaggia certo allo stesso passo dello sviluppo tecnologico.

        Verisign ,
        SSH , PGP ,L2TP,IPSEC
        Guarda di nomi da fartene ne ho quanti ne voi anche lato mainframe bancario... non basta riportare qualche sigla letta su internet.
        stai confondendo gli stumenti ....
        con la cultura per usarli
        ROFTL!
        una scimmia con windows Vista o Con Linux ....
        resta una scimmia
        solo che con un sistema centralizzato
        riesci a gestirla meglio
        Scimmia? Ma di cosa stai parlando?

        La mancanza di potenza di calcolo oggi si

        sopperisce con le tecnologie a calcolo

        distribuito non con video terminali, stupidi o
        no

        poco importa visto che necessitano di soluzioni

        sofware proprietarie e quindi di investimenti
        per

        lo

        sviluppo.



        www.ltsp.org
        + Linux +Openoffice + firefox

        hanno poco di proprietario Ora e' chiaro, non hai capito il mio messaggio.Non ho voglia di fare polemica contro il solito "agaist! del mondo linux" convinto che il male del mondo si chiami Microsoft.Io non ce l'ho con "nessuno", io mi occupo di sviluppo software e sinceramente vedere venduta una soluzione come "innovativa" quando già ai miei tempi all'università era obsoleta mi fà un pò sorridere.Sopratutto se a difendere queste scelte sono individui che si autoproclamano dei crociati per la guerra santa contro i sistemi Microsoft Windows.
        • Anonimo scrive:
          Re: A quando il riciclo delle schede...

          già ai miei tempi all'università era obsoleta mi fà un pò
          sorridere.non sapevo che su asilonido.it facessero dei corsi universitari: ma direi che in ogni caso hai imparato a parlare di lucciole mentre hai davanti una lanternasveglia
          • Anonimo scrive:
            Re: A quando il riciclo delle schede...
            - Scritto da:

            già ai miei tempi all'università era obsoleta mi
            fà un pò

            sorridere.

            non sapevo che su asilonido.it facessero dei
            corsi universitari: ma direi che in ogni caso hai
            imparato a parlare di lucciole mentre hai davanti
            una
            lanterna

            svegliaDetto da un morto di sonno...
    • Anonimo scrive:
      Re: A quando il riciclo delle schede...
      ci hai pensato molto per dire questa sequenza di sciocchezze, o ti vengono di getto, come da seconda natura
      • Anonimo scrive:
        Re: A quando il riciclo delle schede...

        ci hai pensato molto per dire questa sequenza di
        sciocchezze, o ti vengono di getto, come da
        seconda
        naturaDiciamo che sei un buon maestro...
    • Wakko Warner scrive:
      Re: A quando il riciclo delle schede...
      - Scritto da:
      ...perforate? Non è fattibile. Oramai i lettori esistono solo nei musei.Lo scopo del progetto è riutilizzare l'hardware pre-esistente per creare qualcosa di meglio di quello che c'è, non introdurre spazzatura nelle scuole.
      Posso capire che il progetto abbia come
      fondamenta dei propositi no profit (cosa che
      comunque mi viene assai difficile da pensare in
      Italia) per scuole e/o enti a favore dei giovani
      ma, come già anticipato da un altro lettore,
      l'impressione è che si stia facendo un salto
      tecnologico
      all'indietro.Spiega in dettaglio in che modo.
      Lo sforzo di conversione dei desktop in video
      terminali,Intendi dire lo sforzo di inserire un CDROM con una distro linux apposita nel lettore?
      la costruzione e manutenzione di un
      sistema software con soluzioni proprietarie che
      gestisce il tutto su una sorta di cervello
      centralizzato con tutte le problematiche e
      sopratutto i limiti già ampiamente noti di questi
      sistemi, fà apparire il progetto come osboleto in
      un contesto, quello Italiano, che ha bisogno di
      mostrare progetti innovativi e non cloni di
      architetture universitarie USA degli anni
      '70.Quindi per esempio all'Università di Udine dove ci sono decine di terminali "dummy" con server centrale oramai da almeno 7 anni e sono usati con profitto dagli studenti è in realtà una cosa che esiste solo nella mia mente?Da quello che dici non mi pare tu sappia di cosa stai parlando.
      Probabilmente i costi di sviluppo e messa in
      "strada" danno ragione alle scelte del progetto
      ma il riciclo dei vecchi pc puo' passare anche
      attraverso soluzioni moderne e tecnologicamente
      valide che rispondono al nome di calcolo
      distribuito.Cosa vuoi che serva il "calcolo distribuito" in una scuola media o superiore... non ho mai sentito di una scuola media con un cluster beowulf... sarebbe come portare un microscopio a scansione elettronica all'asilo... certo... ci farebbe la sua porca figura... ma oltre a quello non servirebbe a nulla.
      Sicuramente gli investimenti sono di entità
      diverse.Non è questo il punto... terminali grafici remoti possono essere usati con profitto dagli studenti, calcolo distribuito invece dubito abbia una qualunque utilità in questo campo.
      In ogni caso lodevole l'iniziativa, spero che
      venga presa in considerazione la possibilità di
      portare questo tipo di progetti in
      Africa.In Africa non credo abbiano hardware preesistente per poter realizzare questo genere di strutture.
    • Anonimo scrive:
      Re: A quando il riciclo delle schede...
      Riguardo l'opportunità della scelta verso l'architettura terminal server ho risposto in un thread successivo (sto procedendo a ritroso per le risposte).In particolare, pare chiaro che una soluzione di calcolo distribuito esula dagli obiettivi delle realtà con le quali ci confrontiamo in quanto esigenti di investimenti esuberanti.Ti ringraziamo per la fiducia comunque mostrata.Cordiali saluti.- Il sistemista referente tecnico per il progetto -
  • Anonimo scrive:
    Torniamo agli anni '60
    In questo modo si torna agli anni '60 e '70, quando regnava il concetto di terminale e "mainframe".Domanda 1: quanto deve essere veloce il server per gestire X terminali grafici connessi? (Molto)Domanda 2: cosa succede quando (e non se) si guasta il server? (Succede che per giorni, se non settimane, la scuola non ha più i computer perchè come sappiamo tutti le riparazioni in ambito scolastico sono lente)Domanda 3: Cosa mai dovranno far girare sui PC, tanto che serve loro una sorta di mainframe? (Ormai dei PC da poche centinaia di Euro fanno girare qualsiasi programma di cui una scuola possa aver bisogno)Parere da ingegnere informatico: pessima idea, si sprecano soldi (certo se i compute glieli regalano è un altro discorso), si ha un'architettura poco affidabile e spotrattutto si retrocede tecnologicamente di 40 anni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Torniamo agli anni '60
      - Scritto da:
      In questo modo si torna agli anni '60 e '70,
      quando regnava il concetto di terminale e
      "mainframe".

      Domanda 1: quanto deve essere veloce il server
      per gestire X terminali grafici connessi?
      (Molto)Non molto visto che il server grafico e' residente sul client.
      Domanda 2: cosa succede quando (e non se) si
      guasta il server? (Succede che per giorni, se non
      settimane, la scuola non ha più i computer perchè
      come sappiamo tutti le riparazioni in ambito
      scolastico sono
      lente)meglio fare manutenzione a decine di PC con viru wor porcate di ogni tio che installano gli utenti ....considerato che sono studenti ...useranno i PC per testare l'ultimo Warez stcaricato da internette
      Domanda 3: Cosa mai dovranno far girare sui PC,
      tanto che serve loro una sorta di mainframe?
      (Ormai dei PC da poche centinaia di Euro fanno
      girare qualsiasi programma di cui una scuola
      possa aver
      bisogno)Office+XP+Antivirus =400 Euro a macchina minimo pardon 200 e passa per la licenza minchion studente

      Parere da ingegnere informatico: pessima idea, si
      sprecano soldi (certo se i compute glieli
      regalano è un altro discorso), si ha
      un'architettura poco affidabile e spotrattutto si
      retrocede tecnologicamente di 40
      anni.INGEGNERE Torna a scuola hai presente internet ???ci sono milioni di utenti che si collegano a server tutti i secondi di tutte le ore di tutti i giorni di tutti gli anni con affidabiltà che un PC sogna i terminali non Sono ANSI ...son X terminalle loro prestazioni dipendono anche dal Client il server grafico e' sul client (adesso anche quello audio )Sul server gira l'applicativo che se e' usato da più persone spreca un'inezia di risorse ...senza contare che per il 99% delle attivita' non e' di consultazione o data entry non elaborazione un Pentium 4 con 2 Giga di Ram regge decine di terminali Pentium II
      • Anonimo scrive:
        Re: Torniamo agli anni '60




        Domanda 1: quanto deve essere veloce il server

        per gestire X terminali grafici connessi?

        (Molto)

        Non molto visto che il server grafico e'
        residente sul
        client.Quindi qualunque scatola di recupero più scarsa di un PII (ma direi anche PIII) con tanta ram letteralmente si fonde prima che kde faccià cucù ?Se non fossero macchine che non si sa quanto reggeranno verrebbe da dire "accendetele e non spegnetele più per carità o fatelo solo al mettino presto"
    • Anonimo scrive:
      Re: Torniamo agli anni '60 (j0e-ized)
      - Scritto da:
      In questo modo si torna agli anni '60 e '70,
      quando regnava il concetto di terminale e
      "mainframe". è molto difficile in fase di contrattazione far capire quanto sia importante il valore aggiunto ottenuto dai servizi derivanti dalla nostra opera: eliminazione dei costi per la rottamazione, riduzione dei costi per le licenze software, riduzione del TCO e maggiore sicurezza e stabilità del sistema
      Domanda 1:
      Domanda 2:
      Domanda 3:Eh sì, un'aula informatica -ultimo grido- è esente da malfunzionamenti!
      (Ormai dei PC da poche centinaia di Euro fanno
      girare qualsiasi programma di cui una scuola
      possa aver
      bisogno)Se la scuola non ha bisogno di applicativi -professionali-, questo bisogno di rincorrere potenza e novità sa solo di consumismo.
      Parere da ingegnere informatico:Tze!
      pessima idea, si
      sprecano soldi (certo se i compute glieli
      regalano è un altro discorso), si ha
      un'architettura poco affidabile e spotrattutto
      si retrocede tecnologicamente di 40 anni. Il Progetto è attivo da circa 6 mesi. Abbiamo installato fino ad oggi 7 aule informatiche, 3 delle quali presso istituti di pubblica istruzione, per un totale di 103 computer. In base ai risultati della sperimentazione, valuteremo se creare un ente non profit che raccoglierà hardware obsoleto per creare aule da regalare a centri di aggregazione giovanile o contro la dispersione scolastica. Avere le puzza sotto il naso è facile.j0e
    • Anonimo scrive:
      Re: Torniamo agli anni '60
      - Scritto da:
      In questo modo si torna agli anni '60 e '70,
      quando regnava il concetto di terminale e
      "mainframe".

      Domanda 1: quanto deve essere veloce il server
      per gestire X terminali grafici connessi?
      (Molto)La gestione del protocollo X non e' tutta a carico del server, anzi l'X server gira su quello che all'utente appare come client, il server fa girare le applicazioni ma e' il display remoto che si occupa della loro visualizzazione.
      Domanda 2: cosa succede quando (e non se) si
      guasta il server? (Succede che per giorni, se non
      settimane, la scuola non ha più i computer perchè
      come sappiamo tutti le riparazioni in ambito
      scolastico sono
      lente)In primo luogo su un server riesci ad avere un contratto di manutenzione che prevede tempi di intervento al massimo in qualche giorno. Ma facciamo finta che non sia cosi'. A questo punto cosa fai, tralasci ogni forma di centralizzazione? Quindi cosa succede quando (e come dici tu, non se) si rompe un pc? Chi lo utilizzava cosa fa, dato la gestione delle sue attivita' e' tutta sul pc che si e' rotto? E pensa che invece di un guasto su un server all'anno, ne avresti una su un pc diverso ogni 2 settimane. E questo e' un calcolo ottimistico perche' un server ha qualche tipo di ridondanza che invece un normale pc non ha. Mi piacerebbe poi sapere se ritieni piu' efficiente e meno costoso gestire pochi server o decine di pc con tutte le problematiche legate a virus, backup, apllicazioni installate in modo anarcoide.
      Domanda 3: Cosa mai dovranno far girare sui PC,
      tanto che serve loro una sorta di mainframe?
      (Ormai dei PC da poche centinaia di Euro fanno
      girare qualsiasi programma di cui una scuola
      possa aver
      bisogno)Immagino allora che il tuo pc da poche centinaia di euro sia un web server, file server, application server, dns server, mail server, db server e quant'altro. Hai presente qualsiasi intranet? Beh, non funziona facendo di ogni pc un mini mainframe.

      Parere da ingegnere informatico: pessima idea, si
      sprecano soldi (certo se i compute glieli
      regalano è un altro discorso), si ha
      un'architettura poco affidabile e spotrattutto si
      retrocede tecnologicamente di 40
      anni.Scusa, credi di essere l'unico ingegnere informatico sulla faccia della terra? Le questioni sono due: o non hai abbastanza esperienza o sei un po' troppo presuntuoso se credi che le migliaia di soluzioni con implementazioni di questo tipo sulla faccia della terra siano solo una perdita di soldi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Torniamo agli anni '60

      Parere da ingegnere informatico: pessima idea, annamo bbene!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Torniamo agli anni '60

      Domanda 1: quanto deve essere veloce il
      server per gestire X terminali grafici
      connessi? (Molto)un pIV 3000 con un giga di ram può erogare10-15 sessioni nx (desktop remoti) su pentium 100 o anche 486 che altrimenti verrebbero cacciati: quindi, con circa 500 euro puoi ripristinare almeno una decina di postazionite lo dico per esperienza: ho già implementato cose del genere 3 volte: io stesso mi collego con un analogico a 56k al server da casa e ho un desktop kde utilizzabile (che uso per amministrazione)o tu proponi di spendere parecchie migliaia di euro in computer, poi magari altrettanti in sw ? è perché ci mangi sopra ?
      Domanda 2: cosa succede quando (e non se) si
      guasta il server? in genere si ha un secondo computer in grado di sostituire momentaneamente il server primario, anche se più lento
      Domanda 3: Cosa mai dovranno far girare sui
      PC, tanto che serve loro una sorta di
      mainframe? (Ormai dei PC da poche centinaia
      di Euro fanno girare qualsiasi programma di
      cui una scuola possa aver bisogno)evidentemente fai fatica a capire il senso delle cose su cui cianci: con poche centinaia di euro, un server nx, per esempio, ti permette di recuperare come minimo 10/15 computer che in caso contrario andrebbero buttati in quanto considerati obsoleti, conconseguenti enormi spese di sostituzione, lato software e hw: cosa ci fai girare ? openoffice, firefox, gimp, etc etc
      Parere da ingegnere informatico:quale ingegnere informatico : tu ?ma fammi ridere.....tu sei un informaticoda patatine pai che parla dopo aver chiesto al cuggino
    • Anonimo scrive:
      Re: Torniamo agli anni '60
      50 sessione remote attive (con CPU al 20% massimo)Semrerebbe tutto molto bello .... ma è cosi ?.Citrix = ICA = RDP = Terminal Service Licence e Citrx Metaframe Licence = tanti bei dobloni.Il vantaggio evidente della centralizzazione non è il risparmio economico in fase di acquisto (per il gruppo in cui lavoro stiamo distribuendo citrix tramite dei Thin Client), ma l'assenza di manutenzione sulle postazioni e quindi la riduzione dei costi di manutenzione.Mi rifiuto di commentare la scelta (gia sentita e risentita) di recuperare i PC obsoleti , che si guastano ogni giorno (se ne hai almeno un centinaio uno al giorno è il minimo).Si rompe, aspetti che arrva il tecnico, deve reinstallare comunque OS per accedere al server e perdi del tempo .......Difatto, nella mia situazione sono stati scelti dei Thin Client.In questa soluzione la configurazione dei Thin Client la passi tramite DHCP (li setti IP del server FTP e credenziali per scaricare la conf. vera e propria dei Thin Client)Quindi se si rompe un Thin Client (ipotesi remota in quanto non hanno disco fisso e sono dotati di Geode passivo quindi niente ventola che si rompe e fuma il processore), lo butti, ne attacchi uno nuovo uscito dalla confezione alla presa di rete e ..... magia ..... senza fare nulla hai tutto come prima.Non installi software non fai nulla, ma hai tutti i tuoi dati.Comunque il giochetto costa :1) - Active Directory (per la gestioe dei profili degli utente) installato su almeno un server che fa solo quello.2) - Repository dei documenti e profili (altro server)3,4,ecc.) - N application Server (a seconda degli utenti) : se ne installi almento 2 hai la certezza che se uno si rompe nessuno notera niente , in quanto lavorano a bilanciamento di carico (finto) e fanno si che al momento dell'accesso l'utente si colleghi al server disponibile più scarico.Questo se vuoi lasciare agli utenti Windows .... quindi valutate poi voi se c'e' il risparmio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Torniamo agli anni '60

      Domanda 1quanto scrocchi per ogni assemplato, sw compreso ?sorry, quelli come te è meglio falliscano
  • Anonimo scrive:
    5-10 minuti per installare qualsiasi PC
    Probabilmente non bastano nemmeno per capire se hai tutti i driver che ti servono.Io non condivido l'idea di sostituire sempre tutto l'hardware con le ultime novità. Anzi ho letto questo articolo con molto interesse. Però resto dell'idea che un PC vecchio è utile se tenuto efficiente nel tempo. Una volta dismesso è molto costoso recuperarlo.Sostenere che bastano due ore per recuperare 10 PC da uno scantinato e installarli mi sembra assolutamente velleitario e pericoloso. Perchè alla fine passa l'idea che conviene sempre comprare nuovo hardware invece di mantenere efficiente quello che si ha.
    • Anonimo scrive:
      Re: 5-10 minuti per installare qualsiasi
      - Scritto da:
      Probabilmente non bastano nemmeno per capire se
      hai tutti i driver che ti
      servono.La scheda di rete è supportata? 99% si, basta provare.La scheda video è supportata? in vesa 800x600 (dimensione max per i vecchi schermi), 99% si, basta provare.Togli HD, CD, lascia il floppy (nel caso che la scheda di rete non abbia il PXE) e sei a posto.Questa è l'installazione tipica di un terminale per LTSP.Tempo? 10-15 minuti a pc.
      • Anonimo scrive:
        Re: 5-10 minuti per installare qualsiasi

        Tempo? 10-15 minuti a pc.vero, ma è preferibile un server nx:tempo di installazione 10 secondi a pc, oppure zero se si usa il plug per java, e un browser java compatibilebasta avere installato sul vecchissimo computer un altrettanto vecchio win3.1 o w95,senza addentrarsi nei meandri d pxe o del modulo su floppy, etcil vantaggio evidente è che il client non fa assolutamente nulla
    • Anonimo scrive:
      Re: 5-10 minuti per installare qualsiasi
      Il sistema GNU/Linux compatto dedito alla conversione dei PC in postazioni terminali è comprensivo di tutti i driver (moduli) disponibili allo stato per la gestione della componentistica hardware più diffusa, dalle schede di rete alle schede video, nel qual caso fra l'altro un valido soccorso è offerto frequentemente dallo standard VESA ricorrendo al modulo generico per VESA (molto efficiente); inoltre bisogna considerare che solitamente si ha a che fare con componenti molto datati e pertanto oramai acquisiti da tempo allo sviluppo del sistema GNU/Linux e pertanto da esso supportati.Il fatto che per i terminali trattasi di un sistema GNU/Linux essenziale ed onnicomprensivo per la gestione hardware mediante autorilevamento dinamico all'avvio, consente tempi molto ristretti per la prima installazione, chiaramente lasciando ad un ambito contiguo le eventuali operazioni di rigenerazione materiale.Cordiali saluti.- Il sistemista referente tecnico per il progetto -
  • Anonimo scrive:
    NX/FreeNX
    Citrix? CITRIX!?! ma avete mai sentito parlare di nomachine.com? TRE pagine di articolo sui thin client senza accennare ad un prodotto italiano tra i migliori al mondo? fatevi un giro su nomachine.com prima di sprecare risorse e banda, o su cosmopod.com.
    • Anonimo scrive:
      Re: NX/FreeNX
      - Scritto da:
      Citrix? CITRIX!?! ma avete mai sentito parlare di
      nomachine.com? TRE pagine di articolo sui thin
      client senza accennare ad un prodotto italiano
      tra i migliori al mondo? fatevi un giro su
      nomachine.com prima di sprecare risorse e banda,
      o su
      cosmopod.com.Che Palle ....mi sa che tu non sai che differenza c'e' tra avere un terminale HW e uno SW in fatto di manutenzione e affidabilitàe tipi di impiego
      • Anonimo scrive:
        Re: NX/FreeNX
        ecco un altro che ciancia senza avere la benché minima idea dell'oggetto di cui parla avanveracomplimenti per gli argomenti del tutto assenti e per l'ineffabile incompetenza che dimostri: se non capisci quello di cui si parla stai almeno zitto
  • Oradelte scrive:
    Mica male
    Tanto di cappello sia a quelli del progetto che soprattutto ai presidi che riusciranno a superare i molti impedimenti culturali con cui tutti cercano sempre di darci pc all'ultimo grido
    • Anonimo scrive:
      Re: Mica male
      Ti ringraziamo per la considerazione.Cordiali saluti.- Il sistemista referente tecnico per il progetto -
  • Anonimo scrive:
    MaChiSono?LaWannaMarchiDell'Informatica?
    Ma questi chi sono?Da dove vengono?Ho tanto l'impressione che siano la Wanna Marchi dell'informatica.Mi aspetto di risentirne parlare in qualche TG come l'ennesimo caso di società fantasma che dopo aver venduto aria fritta sono spariti coi soldi.Magari mi sbaglio, ma leggendo l'intervista l'impressione che se ne ricava è questa.
    • Anonimo scrive:
      Re: MaChiSono?LaWannaMarchiDell'Informat

      Magari mi sbaglio, ma leggendo l'intervista
      l'impressione che se ne ricava è
      questa.Tipo da che cosa? Te lo chiedo perche' io la trovo un'iniziativa molto interessante.. Magari se ci dici qualcosa in piu' eh
    • Anonimo scrive:
      ciao stefania

      l'intervista l'impressione che se ne ricava èche se questi sono vanna tu come minimo sei stefania
    • Anonimo scrive:
      Re: MaChiSono?LaWannaMarchiDell'Informat
      Siamo una società cooperativa che offre servizi informatici, nè più nè meno.Specialmente non siamo truffatori come Wanna Marchi: ringraziamo per il grazioso accostamento.Qualche altra considerazione attinente l'ho formulata nella risposta al thread successivo (sto procedendo a ritroso).Cordiali saluti.- Il sistemista referente tecnico per il progetto -
  • Anonimo scrive:
    ci vuole ben altro per la scuola
    questa soluzione sia pure lodevole e sensata si scontra con una realtà drammatica:laboratori obsoleti in termini di qualità ed efficienza (basso costo= bassa qualità=risparmio insensato)laboratori stupidi (messi su alla rinfusa senza nessuna logica)assenza di una didattica e metodologia della didattica attraverso l'uso del pc e della informatica.personale tecnico (ata,itp)non adeguatamente preparato e sopratutto non formatoassenza di policye poi .......
    • Anonimo scrive:
      Re: ci vuole ben altro per la scuola
      - Scritto da:
      questa soluzione sia pure lodevole e sensata si
      scontra con una realtà
      drammatica:
      laboratori obsoleti in termini di qualità ed
      efficienza (basso costo= bassa qualità=risparmio
      insensato)
      laboratori stupidi (messi su alla rinfusa senza
      nessuna
      logica)
      assenza di una didattica e metodologia della
      didattica attraverso l'uso del pc e della
      informatica.
      personale tecnico (ata,itp)non adeguatamente
      preparato e sopratutto non
      formato
      assenza di policy
      e poi .......prima di formare il personale ata (cmq necessario) si deve prima:1. sensibilizzare il dirigente2. formare (bene!) i professori3. insegnare che non serve comprare super computer per i bambini delle elementariin merito al punto 2 sono loro che devono prima di tutto essere in grado di insegnare l'informatica, ma se loro non sono in grado, e nemmeno vogliono!!! imparare cose nuove, il risultato finale è che si avrà:1. laboratori con pc nuovissimi e non sfruttati appieno2. professori che rompono i maroni perchè non sono in grado di fare3. stormo di ragazzini che imparano male le cose insegnate dai prof4. tecnici scoglionati da questo schifo5. tecnici scoglionati perchè non vengono presi in considerazione, in particolare le loro ideeparlo con cognizone di causa, sono tecnico, ho fatto belle proposte alla scuola, per risparmaire soldini ed avere laboratori efficenti... ma mi han guardato male e saltati alla gola quando ho proposto un corso di poche ore obbligatorio, per tutti i prof, di informatica base!
      • gian_d scrive:
        Re: ci vuole ben altro per la scuola
        - Scritto da:
        prima di formare il personale ata (cmq
        necessario) si deve
        prima:
        1. sensibilizzare il dirigenteimpossibile, il dirigente-tipo è sensibilizzato in funzione del flusso di finanziamenti che fai pervenire con il progetto presentato (anche perché come direttore del progetto ha diritto ad una percentuale delle spese di progetto). Più facile è sensibilizzare il direttore amministrativo proponendogli una contropartita che in qualche modo riduca gli oneri di bilancio propri della scuolaIn ogni modo la maggior parte dei dirigenti non ha il tempo e la voglia di cercare di capire la validità di una soluzione tecnica.
        2. formare (bene!) i professorimi sembra che in questo contesto la formazione dei professori non abbia molto significato, forse sarebbe il caso di formare pochi superprofessori in grado di mandare avanti una baracca semiblindata piuttosto che tentare, come si fa da anni, di fare una formazione di base alla trallalero estesa a cani e porci e che di fatto non porta ad alcun risultato
        3. insegnare che non serve comprare super
        computer per i bambini delle
        elementarifra 5 anni, quando la mangiatoia non avrà più neppure le briciole da raccattare e non si potranno più comprare i supercomputer ci saranno i presupposti per valorizzare quel poco che si ha


        in merito al punto 2 sono loro che devono prima
        di tutto essere in grado di insegnare
        l'informatica, ma se loro non sono in grado, e
        nemmeno vogliono!!! nella maggior parte delle scuole non si deve insegnare informatica, si deve utilizzarla come un qualsiasi altro strumentoIn merito alle elementari poi, si è usato un termine, quello di "informatica", a sproposito.imparare cose nuove, il
        risultato finale è che si
        avrà:

        1. laboratori con pc nuovissimi e non sfruttati
        appienovero, il problema è che sul mercato trovi solo l'ultimo modello superaccessoriato che nella maggior parte dei contesti normali non serveQuanti pc nuovissimi e non sfruttati appieno ci sono le case, utilizzati per lo più per scrivere lettere, per la posta elettronica e per lurkare nel web?
        2. professori che rompono i maroni perchè non
        sono in grado di
        fareMah, da me hanno smesso da un pezzo di rompere i maroni. Le rotture mi entrano da un orecchio e mi escono dall'altro. Quelli che non sono in grado di fare mi chiedono come fare, magari questo si verifica non una ma dieci volte a persona, ma in ogni caso si rendono conto che il problema non sono io ma loro. Poi c'è qualche rompimaroni per natura, ma quelli non ho alcun problema a mandarli a quel paese.C'è un collega che è fissato con Excel e brontola perché l'interfaccia di Calc non è esattamente la stessa. Ogni volta che osa aprire bocca gli dico: "senti un po', fatti un bel progetto, portalo avanti, fai avere i finanziamenti e c'avrai le macchine con windows xp e il tuo office, ma finché mi occupo io delle macchine qui s'installa solo quello che permettono le licenze che abbiamo", detto questo di solito smette di rompere per un mese.
        3. stormo di ragazzini che imparano male le cose
        insegnate dai
        profquesto succede a prescindere dalla dotazione tecnologica che hai
        4. tecnici scoglionati da questo schifoe cosa devo dire io che non ho il tecnico? l'unico tecnico che ho a disposizione per i laboratori è un assistente tecnico che dovrei impiegare in azienda ma essendo anziano e trapiantato di rene lo devo impiegare in mansioni non faticose. Perciò lo tengo a fare il cerbero nelle aule d'informatica a controllare che gli studenti non si freghino le palline del mouse, a spendere la stampante che regolarmente i colleghi mi lasciano accesa, a riaccendere il server di connessione che regolarmente qualche mente brillante pensa a spegnere perché lo considera un pc come gli altriPoi magari, a distanza di un anno, vengono a cercarmi perchè la connessione non funziona senza verificare che c'è stato l'imbecille di turno che ha spento il proxy.Ho motivi per essere scoglionato?
        5. tecnici scoglionati perchè non vengono presi
        in considerazione, in particolare le loro
        ideePer un paio d'anni ho cercato di far capire che essendoci una rete che permette la condivisione delle risorse il concetto di floppy è ampiamente superato. Ancora c'è gente che viene a scassarmi perché il floppy non si legge. Ho rinunciato da tempo a proporre idee, di solito faccio e disfo a mio piacimento e nessuno se ne accorge.


        parlo con cognizone di causa, sono tecnico, ho
        fatto belle proposte alla scuola, per risparmaire
        soldini ed avere laboratori efficenti... ma mi
        han guardato male e saltati alla gola quando ho
        proposto un corso di poche ore obbligatorio, per
        tutti i prof, di informatica
        base!E che dire allora di chi ha fatto 3-4 corsi con gli stessi tempi e continua imperterrito a fare cassate?Cmq, se vuoi cambiare scuola e venire nella mia ti piazzo pure il tappeto in velluto rosso. Molte scuole non hanno neppure il tecnico, figurati...
  • Anonimo scrive:
    Risparmio ?
    Forse me lo sono perso ma qui non si parla solo di recuperare catorci da mettere in rete ma anche di un server che deve gestirli tutti.Ammesso che il recupero di vecchio hw sfuso sia veramente economico (un conto è installare 100 pc uguali dei quali si hanno driver sotto mano un altro sono 100 macchine ognuna con una sua storia) quanto dovrebbe costare il server ?Gestire un centinaio di sessioni di kde remote non è proprio una barzelletta
    • gian_d scrive:
      Re: Risparmio ?
      - Scritto da:
      Forse me lo sono perso ma qui non si parla solo
      di recuperare catorci da mettere in rete ma anche
      di un server che deve gestirli
      tutti.
      Ammesso che il recupero di vecchio hw sfuso sia
      veramente economico (un conto è installare 100 pc
      uguali dei quali si hanno driver sotto mano un
      altro sono 100 macchine ognuna con una sua
      storia) quanto dovrebbe costare il server
      ?
      Gestire un centinaio di sessioni di kde remote
      non è proprio una
      barzellettaDi sicuro sono pochissime le scuole che dispongono di macchine che possono permettersi di fare da server grafici. E probabilmente queste scuole non hanno necessità di ricorrere a questi espedienti nel senso che dispongono già di un adeguato parco macchine.Diverso è il discorso per scuole che hanno un'estrema necessità d'implementare il parco macchine disponibile: se per rimettere in funzione 20 pc datati devono spendere fra consulenze, assistenza e acquisto di un server 20000 euro, più semplice acquistare 20 macchine nuove
      • Anonimo scrive:
        Re: Risparmio ?
        Si può definire "Esasperazione del concetto di infilare linux a tutti i costi" ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Risparmio ?
          il risparmio ci sta...il server centrale, con linux, per gestire 20 macchine non serve tanto potente (tanta ram e buon processore e scheda rete veloce) diciamo 1500 euro? i pc di recupero, se ne trova, ed il lavoro da far e su queste macchine è minimo, basta 1 scheda di rete e scheda video almeno da 4MB (? o poco piu?)lavoro di 3/4 ore e hai un laboratorio di 20 macchine fatto... ahhh... una volta configurato il server, per i client (terminal) ci si mette 10/15 minuti l'unoquesto vuol dire risparmio in manutenzione e assistenza...quello che avevo proposti io nella mia scuola (media/elementare) era di:per le medie, eventuali nuovi pcper le elementari spostare i pc dalle medie...la risposta è stata:la provincia ha stanziato 1.000.000 di euro e quindi bisogna spenderli! in sostanza... campa cavallo che l'erba cresce e alle elementari avranno super computer (per far andare word.... e basta!)
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?

            il server centrale, con linux, per gestire 20
            macchine non serve tanto potente (tanta ram e
            buon processore e scheda rete veloce) diciamo
            1500 euro?per studenti medi/elementari sono d'accordo, ma 20 postazioni che lavorano pesante con office con terminal server grafico ti assicuro che richiedono un server più potente sia come come ram che cpupoi ce lo vuoi mettere un controller raid serio con un bel po' di dischi per evitare che si fermi tutta l'aula al primo guasto ?io roba così a 1500 euro non la trovo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?
            ok...spendiamo 5000 euro per il server?ma poi alla fine è quasi l'unica spesa....a parte:manod'operacavi rete decentiswitch gigabit+ lavoro di config clientil risparmio ci sarebbe e se il lavoro è fatto bene grossi problemi non ce ne sono
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?

            spendiamo 5000 euro per il server?
            Oppure 10 dell nuovi. Dove sta il risparmio?
            ma poi alla fine è quasi l'unica spesa....

            a parte:
            manod'opera
            cavi rete decenti
            switch gigabit
            + lavoro di config clientGià a parte :D
            il risparmio ci sarebbe e se il lavoro è fatto
            bene grossi problemi non ce ne
            sonoGrosso SE!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?
            10 dell nuovi contro un server da 5000 euro con 20 client!problemi ve ne sono sempre sia su terminal server che su pc normali....la spesa della messa in opera è = circa a quella di 10 pc singoli piu loro messa in dominio, gestione, installazione software, antivirus etc etc
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?

            10 dell nuovi contro un server da 5000 euro
            con 20 client!sbagliato: con 5000 euro si fa un server sovradimensionato per 100 client: se una scuola ha la banda larga, come tutte ormai, questi client sono disponibili anche in remoto con un semplice modem 56ksiete rimasti all'età della pietra con le vs schifezze targate ms
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?


            10 dell nuovi contro un server da 5000 euro
            con
            20
            client!

            sbagliato: con 5000 euro si fa un server
            sovradimensionato per 100 client: se una scuola
            ha la banda larga, come tutte ormai, questi
            client sono disponibili anche in remoto con un
            semplice modem
            56k

            siete rimasti all'età della pietra con le vs
            schifezze targate
            msCerto certo, un bel ibm s36 (li vendono a peso) sai quanti terminali gestisce... tutta roba moderna per carità, terminali a fosfori verdi, cpu Z80 ultima generazione e fino a 128K di ram... :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?


            siete rimasti all'età della pietra con le vs
            schifezze targate
            ms
            Certo certo, un bel ibm s36 (li vendono a
            peso) sai quanti terminali gestisce... tutta
            roba moderna per carità, terminali a fosfori
            verdi, cpu Z80 ultima generazione e fino a
            128K di ram... spero che tu o uno dei tuoi stiate male e all'ospedale vi dicano: sorry, no medicine, no medici, abbiamo speso tutto in licenze microsfot: te lo auguro di cuore, forse inizierai a uscire dal tunnel poveretto
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?

            ti assicuro che richiedono un server più
            potente sia come come ram che cpuassicurazione del tutto fuori luogo: per 20 postazioni un server da 1500 euro è anche troppol'impronta di memoria di X e dei vari programmi, anche se sono aperti da dieci client resta sempre la stessa, come sa anche tuo cuggino20 postazioni gestite con un server nx da 1500 euro sono poche: se poi vuoi far girare l'ultimo quake, fare video editing, lavorare con maya, il discorso cambia, ma qui stiamo parlando di scuola, mi pare
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?
            - Scritto da:

            ti assicuro che richiedono un server più

            potente sia come come ram che
            cpu

            assicurazione del tutto fuori luogo: per 20
            postazioni un server da 1500 euro è anche
            troppo

            l'impronta di memoria di X e dei vari programmi,
            anche se sono aperti da dieci client resta sempre
            la stessa, come sa anche tuo
            cuggino

            20 postazioni gestite con un server nx da 1500
            euro sono poche: se poi vuoi far girare l'ultimo
            quake, fare video editing, lavorare con maya, il
            discorso cambia, ma qui stiamo parlando di
            scuola, mi
            pareogni pc terminal si ciuccia 50MB di ram circase guardi i prezzi in rete con 1500 euro ci prendi un buon server... e con buona ram....inoltre, io, non ho detto che costa 1500 euro un buon server, ma se quotavi tutto il mio post, capivi che io facevo una stima approssimativa....infatti, ho detto, "diciamo 1500 euro?"una stima approssimativa cmq...a scuola, dove lavoro, ho un server p4 2,5ghz con 256MB di ram e quasi senza problemi ho fatto girare 8 client.... già a 10 dava qualche "cedimento", magari anche causato da switch marcio e rete 100 e non gigabitper quello ho detto 1500 per il server centrale...
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?
            Se però gli capita di usare Windows occorre:1)Windows 2003 server2)Licenze Terminal Server3)Licenze delle applicazioni per i clientSenza contare che IIRC consiglia almeno 64 MB per sessione - vabbé che la RAM non costa più tanto, però la macchina server alla fine deve essere abbastanza decente.Inoltre VNC va bene per accedere da remoto "occasionalmente", ma per lavorarci in continuazione no, perché spesso è troppo "lento", e AFAIK non è "multisessione". Remote Desktop, Citrix o una sessione X esportata sono meglio, ma già l'ultima richiede una macchina in grado di far girare X, e gli altri richiedono di spendere in licenze.Con la disponibilità di miniPC a poche centinaia di euro non vedo la necessità di usare hardware "vecchio", che magari potrebbe essere usato in altri modi (es. chioschi, stazioni di browsing, ecc.)
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?

            Se però gli capita di usare Windows occorre:
            1)Windows 2003 server
            2)Licenze Terminal Server
            3)Licenze delle applicazioni per i clientma chi sono quei pazzi che nella scuola continuano a buttare soldi in ste schifezze ?è ovvio che in questo caso, in cui il principio è prendere una lametta e svenarsi, non c'è più fine allo spreco i minipc ? e perché risparmiare sui minipc, tanto ogni client deve avere la licenza per una marea di sw, anche se non è installato fisicament: prendiamo un bel intel core di ultima generazione e chissenefregala realtà è che voi non avete ancora capito che occorrono cose efficenti e che facciano risparmiare, forse perché ci magnate sopracon un server nx da 2000 euro si possono servire 50 postazioni con desktop remoti che abbiano openoffice, firefox, gimp, etcA COSTO ZERO E UTILIZZANDO ANCHE 486 dx o 386dx, ma a voi che vi frega, ci dovete magnare e quindi piu si spende e si spande, meglio è, vero scrocconi ?
          • gian_d scrive:
            Re: Risparmio ?
            - Scritto da:
            il risparmio ci sta...

            il server centrale, con linux, per gestire 20
            macchine non serve tanto potente (tanta ram e
            buon processore e scheda rete veloce) diciamo
            1500 euro?
            definisci "tanta ram" e "buon processore" (magari facciamo un doppio processore, eh?). Aggiungici anche dei dischi capienti e che non ti smettano di funzionare dopo un anno. Aggiungici una mobo decente e affidabile. Aggiungici un cablaggio in grado di sopportare 20 client che utilizzano in remoto server X, relativo desktop e magari una piattaforma d'automazione office. Aggiungici anche l'eventuale multimedialità che scorrazza in quei cavi, aggiungici varie ed eventuali. Aggiungici il fatto che, sai benissimo, quando sono le scuole ad acquistare e non c'è una commissione tecnica composta da persone in grado di valutare/ponderare adeguatamente le offerte, alla fine quello che a te, privato che si fa i conti i tasca, costa 1500 con qualità 100 alla scuola costa 3000 con qualità 50.Non ho la pretesa di fare dei conti fondati a terra e non sulle nuvole, ma intuitivamente non credo che sia una cosa da così poco conto.

            i pc di recupero, se ne trova, ed il lavoro da
            far e su queste macchine è minimo, basta 1 scheda
            di rete e scheda video almeno da 4MB (? o poco
            piu?)

            lavoro di 3/4 ore e hai un laboratorio di 20
            macchine fatto... ahhh... una volta configurato
            il server, per i client (terminal) ci si mette
            10/15 minuti
            l'unoChi lo fa questo lavoro? Tu? benissimo, è una soluzione. Se però vai a leggerti un thread che ho già aperto (Non c'è trippa per gatti) vedrai che un contesto particolare non può essere assunto come standard. Quanti insegnanti/tecnici di laboratorio puoi trovare nel regno italico in grado di realizzare una soluzione del genere? 50? 100? 500? e tutte le altre scuole?Non mi ritengo un esperto d'informatica, penso di avere una competenza informatica di medio-basso livello e senza dubbio al momento non ho la competenza che mi permetta di allestire un laboratorio di rete funzionale basato su thin client. Posso arrivarci, ma questo per uno come me richiede tempo e lavoro. Nonostante questo dalle mie parti i colleghi che si occupano d'informatica mi considerano un esperto di rete, c'è anche chi in un articolo su Linux Journal mi ha affibbiato l'appellativo di "slackware guru" (ohibò...). Va be' non sono a livelli così eccelsi, ma ho quel minimo di conoscenza che mi permette di valutare quali sono i miei limiti, qual'è la realtà in cui devo operare, qual'è la fattibilità di un progetto.Non ho detto che è impossibile, sto dicendo che quello che è fattibile senza colpo ferire in 50, 100, 500 scuole non può essere considerato necessariamente portabile.A meno che non s'investa in risorse esterne. Ma in questo caso la strada è decisamente in salita.

            questo vuol dire risparmio in manutenzione e
            assistenza...chi la fa? nell'ordinarietà manutenzione e assistenza può farla chiunque a costo zero in qualsiasi scuola ma su workstation: formatto e reinstallo. Questo richiederà sicuramente molto più tempo di quanto lo possa richiedere ad un sysadmin esperto che fa tutto sul server, ma i sysadmin esperti sono bestie rare nelle scuole del regno.
            la risposta è stata:
            la provincia ha stanziato 1.000.000 di euro e
            quindi bisogna spenderli! in sostanza... campa
            cavallo che l'erba cresce e alle elementari
            avranno super computer (per far andare word.... e
            basta!)Anche questo l'ho detto in un altro thread: se ci sono fondi disponibili, non si pensa a risparmiare. Chi si è occupato del progetto da presentare alla tua provincia non ha badato al risparmio e soprattutto non aveva le competenze per proporre un progetto alternativo. Se avessi presentato tu il progetto quasi sicuramente nessuno ci avrebbe sputato sopra. Anzi...Quando si progetta si fanno i conti sulla base di prezziari ufficiali o di preventivi. In entrambi i casi un comune mortale non ha la possibilità di accedere alle informazioni necessarie per presentare un progetto di riutilizzo del vecchio hardware, perciò alla fine ci mette quello che ufficialmente passa il convento.
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?
            parto dal fondo... riguardo il milione di euro... la risposta mi è stata data da uno che lavora nelle scuole e ne "capisce" di informatica...ma quest risposte, in genere, sono all'ordine del giorno...io avrei potuto presentare, e l'ho fatto tra l'altro, delle proposte/alternative per risparmiare ed investire in altre parti... ma come già detto, mi sono saltati alla gola :)quando ho postato del server, parlavo per la situazione mia, non generalizzata a tutte le scuole, lo so pure io che di tecnici competenti ce ne sono pochi in giro.... ne ho conosciuti a bizzeffe, e guarda caso, tutti col posto fisso e.... non andiamo avantima questa "ignoranza" è anche dovuta al fatto che la provincia, che dovrebbe fare corsi di aggiornamento per i tecnici, non li fa... e quest'ultimi, se hanno volontà propria, fanno e studiano e smanettano, se non ne hanno.... tanto ci stanno il milione di euro!poi, non sempre è colpa dei tecnici, sopra di loro ci sta il dirigente, che è quello che gestisce la borsa dei soldi.... e vicino al dirigente in genere ci stanno i prof, la cui maggioranza, in questo campo, dimostra ignoranza, e poca voglia o interessem, di migliorare o trovare alternative...
        • gian_d scrive:
          Re: Risparmio ?
          - Scritto da:
          Si può definire "Esasperazione del concetto di
          infilare linux a tutti i costi"
          ?non ho capito il senso di questo post. stai parlando con me? E cosa c'entra linux?
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ? (j0e-ized)
            - Scritto da: gian_d
            - Scritto da:

            Si può definire "Esasperazione del concetto di

            infilare linux a tutti i costi" ?
            non ho capito il senso di questo post. stai
            parlando con me? E cosa c'entra
            linux?Concordo: n'ha capito una mazza!Se legge bene l'articolo, il loro progetto si differenzia da un altro già -esistente- proprio per l'uso -a scelta- di winzoz.j0e
          • gian_d scrive:
            Re: Risparmio ? (j0e-ized)
            - Scritto da:
            - Scritto da: gian_d

            - Scritto da:


            Si può definire "Esasperazione del concetto di


            infilare linux a tutti i costi" ?

            non ho capito il senso di questo post. stai

            parlando con me? E cosa c'entra

            linux?

            Concordo: n'ha capito una mazza!
            Se legge bene l'articolo, il loro progetto si
            differenzia da un altro già -esistente- proprio
            per l'uso -a scelta- di
            winzoz.

            j0e :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?
            Pensaci bene:pare che molta gente sia convinta che basta non pagare la licenza ad un noto os perchè tutto il mondo cambi, spariscano fame e malattie, ci sia acqua per tutti, ogni nazione trova il suo pozzo di petrolio senza fondo e magari scendano giù i vulcaniani dal cielo per il primo contatto così tra 100 possiamo tutti scorrazzare a velocità curvatura nel quadrante delta.Nessuno (e quei pochi che lo fanno vengono etichettati come troll) che galoppi di meno e si faccia qualche conto in più.
          • gian_d scrive:
            Re: Risparmio ?
            - Scritto da:
            Pensaci bene:

            pare che molta gente sia convinta che basta non
            pagare la licenza ad un noto os perchè tutto il
            mondo cambi, spariscano fame e malattie, ci sia
            acqua per tutti, ogni nazione trova il suo pozzo
            di petrolio senza fondo e magari scendano giù i
            vulcaniani dal cielo per il primo contatto così
            tra 100 possiamo tutti scorrazzare a velocità
            curvatura nel quadrante
            delta.
            Nessuno (e quei pochi che lo fanno vengono
            etichettati come troll) che galoppi di meno e si
            faccia qualche conto in
            più.Purtroppo non devi convincere me... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?

            pensaci bene
            pare che molta gente sia convinta che tutti gli anni lo stato deve erogare una tangente di una miliardata e piu per fare assistenza sociale all'uomo piu ricco del mondoè evidente la malafede di questa gente che ci magna sopra: sarebbero scemi altrimenti, non credi ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?
            Certo che per essere dei furbi sono degli stupidi mica da poco.Se mettono fuori la tangente come dici di una miliardata in realtà dalle nostre tasche ne spariranno due.A sto punto per farne sparire due e tenerne uno tanto vale farli sparire entrambi
        • Anonimo scrive:
          Re: Risparmio ?

          Si può definire "Esasperazione del concetto
          di infilare linux a tutti i costi" ?no, si può definire fine del magna magna per foraggiare gli amici fatturando somme enormi e inutili alla scuola e allo stato a tutti i costipurtroppo dalla tua disquizione trapela ignoranza o malafede o tutt'e due
          • Anonimo scrive:
            Re: Risparmio ?
            Su da bravo torna a flashare la rom del forno a microonde con l'ultimo kernel che altrimenti le pizzette non vengono cotte per bene
    • Anonimo scrive:
      Re: Risparmio ?
      Il sistema GNU/Linux compatto dedito alla conversione dei PC in postazioni terminali è comprensivo di tutti i driver (moduli) disponibili allo stato per la gestione della componentistica hardware più diffusa, dalle schede di rete alle schede video, nel qual caso fra l'altro un valido soccorso è offerto frequentemente dallo standard VESA ricorrendo al modulo generico per VESA (molto efficiente); inoltre bisogna considerare che solitamente si ha a che fare con componenti molto datati e pertanto oramai acquisiti da tempo allo sviluppo del sistema GNU/Linux e pertanto da esso supportati.Riguardo il lato server, premesso che le realtà con le quali ci si confronta solitamente non richiedono più di una trentina di postazioni ad accesso concorrente, le odierne tecnologie consentono la disponibilità di macchine biprocessore, dotate di RAM nell'ordine di GB, con periferiche di archiviazione di massa ad alte prestazioni su bus Serial ATA, ricorrendo ad un investimento di poche migliaia di euro.Cordiali saluti.- Il sistemista referente tecnico per il progetto -
  • Anonimo scrive:
    Re: sono troppo sospettoso
    Quando hai qualcuno che ti insegna è chiaro che cominciare con uno o l'altro sistema è indifferente ma quando sei da solo...
    • Anonimo scrive:
      Re: sono troppo sospettoso
      - Scritto da:
      Quando hai qualcuno che ti insegna è chiaro che
      cominciare con uno o l'altro sistema è
      indifferente ma quando sei da
      solo...PALLE! io uso indifferentemente sia windows che linux da 10 anni e ho appreso tutto da solo...poi ci sono i minorati psichici e allora il discorso cambia.
      • Anonimo scrive:
        Re: sono troppo sospettoso
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Quando hai qualcuno che ti insegna è chiaro che

        cominciare con uno o l'altro sistema è

        indifferente ma quando sei da

        solo...

        PALLE!e se lo dice lui bisogna crederli (rotfl)
        io uso indifferentemente sia windows che
        linux da 10 annimica fai statistica come singolo individuo
        e ho appreso tutto da solo...e quanto tempo ci hai perso?
        poi
        ci sono i minorati psichici e allora il discorso
        cambia.il discorso non cambierà mai:i linari pretendono di tacere la verità screditando quelli che lamentano la minor utilizabiltà di linux.non bastano i tuoi insulti per cambiare il fatto che quelli che chiami minorati siano la maggioranza delle persone.mettila così windows è tanto utilizzabile da essere utilizzato anche dai minorati per linux invece serve perdere un sacco di tempo.
        • Anonimo scrive:
          Re: sono troppo sospettoso

          per linux invece serve perdere un sacco di tempo.sbagliato ! sono state fatte ricerche che hanno dimostrato come i bambini in età scolare partendo da zero imparano prima kde-linux-openoffice che xp-officerosica pure, ma calcola anche che ogni giorno molta gente butta nel cesso la schifezza che a te piace tanto, e che, da come parli, ti da da magnare (ancora per poco)
        • Anonimo scrive:
          Re: sono troppo sospettoso

          windows è tanto utilizzabile da essere utilizzato anche
          dai minoratinon generalizzare la tua condizione ad altri: non fare di tutta l'erba un fascio: molti non sono minorati come te, ma semplicemente hanno avuto la fetecchia come imprinting a scuola o preinstallata al loro primo acquisto, tutto quiquanto al resto per farti imparare linux e fartelo amare basterebbe costringerti a pagare le schifezze che usi, scroccone
  • gian_d scrive:
    Non c'è trippa per gatti
    Sulla carta un bel progetto, ma lo vedo un po' troppo bucolico per pensare che possa avere una prospettiva di diffusione degna di nota.Una soluzione del genere implica un costo una tantum (per l'installazione) e un costo d'esercizio (per il mantenimento). In generale le scuole non hanno le risorse umane e finanziarie per coprire i costi d'esercizio: una volta acquistate le macchine, non ci si spende più, si mantengono in funzione finché durano, poi diventa più conveniente mettere da parte e sostituire. I grossi investimenti sono stati fatti a cavallo del 2000 negli istituti tecnici e professionali e negli ultimi anni un po' in tutte le scuole con finanziamenti specifici o con i fondi strutturali europei. In ogni caso si è investito per lo più in workstation autonome e relativo software e in cablaggi strutturati. Difficile pensare che il dirigente scolastico (o forse meglio parlare del direttore amministrativo) sia disposto a raschiare il fondo per commissionare progetti di valorizzazione/implementazione/recupero delle risorse tecnologiche. E' più comodo disporre di 10 workstation funzionanti e lasciare il resto in magazzino piuttosto che impegnare le scarne risorse finanziarie per affidarsi in rapporti di collaborazione esterna. Le scuole fortunate possono magari affidarsi a qualche insegnante smanettone o che opera nel settore, disposto a fare il lavoro sporco, magari con l'incentivo di qualche centinaio di euro del fondo d'istituto. Ma nella maggior parte dei casi la competenza dell'insegnante smanettone consiste nel formattare e reinstallare il sistema operativo per rimettere in funzione una macchina malandata.Progetti di questo genere hanno pertanto la possibilità di essere avviati (e soprattutto portati avanti nel tempo) solo in tre casi: 1) nella scuola c'è già il pazzoide di turno che si occupa di queste cose per hobby e utilizza le tecnologie della scuola proprio perché è l'unico materiale che ha a disposizione2) il ministero o qualche ente locale finanzia il progetto permettendo l'ingresso di professionisti esterni, in grado di allestire e mantenere nel tempo soluzioni dimostrative che restano fini a se stesse3) nel territorio si verifica la nascita di rapporti di collaborazione (vedi Empoli) tra scuole e/o libere associazioni no profit e/o imprese e/o enti locali che mirano ad allestire strumenti a costo quasi zero che da un lato migliorano la dotazione tecnologica delle scuole (spesso scarna o del tutto assente) da un altro rappresentano un'ottima occasione per far bella figura all'esternoIn definitiva, nella situazione dei bilanci attuali, le scuole possono permettersi di fare investimenti di portata non trascurabile solo ricorrendo a finanziamenti ad hoc, con la prospettiva di dover poi sopportare costi d'esercizio virtualmente nulli. In alternativa possono permettersi di spendere annualmente poche centinaia di euro per acquistare una o due macchine che andranno ad arricchire il parco macchine o magari sostituire quelle più vecchie. In entrambi i casi la spesa viene indirizzata sull'acquisto di "fat client" sui quali il massimo di lavoro che si dovrà fare è quello di configurare gli IP.
    • pierob scrive:
      Re: Non c'è trippa per gatti
      Ottima analisi.Aggiungerei che gli insegnanti utilizzatori, forse, ad esclusione, degli insegnati di materie tecniche, utilizzano i pc soltanto come wp e per fare presentazioni. In alcuni casi, se le scuole e gli istituti sono collegati, per la posta e per navigare. Idem per le università. Specie se università di provincia che hanno CED ridotti all'osso e con la filosofia "se possiamo scaricare ad altri la responsabilità è meglio" comprensibile se si pensa alla mancata valorizzazione del personale competente.Da mettere in conto anche lidea veramente IMBECILLE della patente europea a livello ministeriale e dei dirigenti come traguardo dellinformatizzazione.
    • iced scrive:
      Re: Non c'è trippa per gatti
      Ottima analisi. Posso solo aggiungere che la situazione di alcune scuole è ben peggiore di quella immaginata: zero (0) soldi per qualsiasi investimento in informatica. Una mia amica è maestra in una scuola elementare in provincia di Vicenza (il ricco NORD EST!), e usano ancora vecchissimi pc pentium. Nessun budget per cambiarli. Addirittura: hanno dovuto chiedere un contributo ai genitori degli alunni per comperare la cancelleria.Ci sono altre esperienze del genere?
      • Anonimo scrive:
        Re: Non c'è trippa per gatti
        Sempre nel nord-est, l'anno scorso, colletta fra i genitori degli alunni di una scuola media per comprare uno scanner su porta parallela, perché fra i vecchi pc Pentium disponibili non ce n'era neppure uno dotato di porte USB :s
      • Anonimo scrive:
        Re: Non c'è trippa per gatti
        Centrata in pieno l'analisi, confermata dallamorosa che lavora in una scuola elementare e media sempre in provincia di Vicenza:- I fondi sono troppo scarsi per l'acquisto dell'hardware (nordest ? non vorrei sbagliarmi ma i soldi alle scuole arrivano da enti pubblici come comune, regione, provincia o stato, e allo stato attuale delle cose nessuno dei quattro ne ha da spendere).- I fondi non esistono per la gestione e manutenzione, che nelle scuole più fortunate viene regalata gratuitamente da insegnanti che si trattengono oltre il loro orario lavorativo.E aggiungo:Implementando una architettura non standard, inteso con ciò "diverso da quello che la gente ha a casa", allora è necessaria ulteriore formazione (costo) e maggiori competenze nella manutenzione (costo).Chi paga ?- Scritto da: iced
        Ottima analisi.
        Posso solo aggiungere che la situazione di alcune
        scuole è ben peggiore di quella immaginata: zero
        (0) soldi per qualsiasi investimento in
        informatica.

        Una mia amica è maestra in una scuola elementare
        in provincia di Vicenza (il ricco NORD EST!), e
        usano ancora vecchissimi pc pentium. Nessun
        budget per cambiarli. Addirittura: hanno dovuto
        chiedere un contributo ai genitori degli alunni
        per comperare la
        cancelleria.

        Ci sono altre esperienze del genere?
        • Anonimo scrive:
          Re: Non c'è trippa per gatti
          - Scritto da:
          Centrata in pieno l'analisi, confermata dalla
          morosa che lavora in una scuola elementare e
          media sempre in provincia di
          Vicenza:
          - I fondi sono troppo scarsi per l'acquisto
          dell'hardware (nordest ? non vorrei sbagliarmi
          ma i soldi alle scuole arrivano da enti
          pubblici come comune, regione, provincia o
          stato, e allo stato attuale delle cose
          nessuno dei quattro ne ha da spendere).
          - I fondi non esistono per la gestione e
          manutenzione, che nelle scuole più fortunate
          viene regalata gratuitamente da insegnanti che
          si trattengono oltre il loro orario
          lavorativo.
          E aggiungo:
          Implementando una architettura non standard,
          inteso con ciò "diverso da quello che la
          gente ha a casa", allora è necessaria
          ulteriore formazione (costo) e maggiori
          competenze nella manutenzione (costo).Quindi io che a casa ho mac posso pretendere che tutta la scuola si converta a mac...Ottimo ragionamento...
        • gian_d scrive:
          Re: Non c'è trippa per gatti
          - Scritto da:
          E aggiungo:

          Implementando una architettura non standard,
          inteso con ciò "diverso da quello che la gente ha
          a casa", allora è necessaria ulteriore formazione
          (costo) e maggiori competenze nella manutenzione
          (costo).

          Chi paga ?se l'architettura è proprietaria il costo per la collettività è enorme. Se l'architettura è libera purché assistita il processo è arduo in una prima fase ma vincente nel medio-lungo periodo.Dopo un anno che stiamo usando software libero a scuola alcuni studenti stanno iniziando a chiedermi se c'è la possibilità d'installare lo stesso software nei loro computer. Chiaramente la cosa diventa ardua se grava su una sola persona: se mi portassero il computer a scuola non avrei alcun problema a installargli Linux, lo farei volentieri, ma garantire rose e fiori in remoto non me la sento e non ho la possibilità di farmi carico anche dei computer delle famiglie, riesco a stare a malappena dietro a quelli della scuola... In questo cmq c'è una deficienza da parte dei LUG, spesso slegati dalla realtà territoriale. La mia, come socio del GULCh di Cagliari non è una critica, bensì un'autocritica: siamo pronti a farci in quattro per fare un Linux Day impeccabile ed essere presenti in rete, ma poi spariamo dalla circolazione per il resto dell'anno, ma soprattutto non ci preoccupiamo di allacciare rapporti di collaborazione con il territorio. Finché non cambiamo mentalità Linux continuerà ad essere una realtà d'elite alla quale la gente si avvicina per sentito dire o per moda.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non c'è trippa per gatti

          è necessaria ulteriore formazione (costo) e
          maggiori competenze nella manutenzione
          (costo).se la scuola è come la dipingi tu, è meglio chiuderlacredevo che la scuola promuovesse la formazione: se deve continuare a insegnare solo i prodotti di un monopolista per formare i suoi futuri clienti è diseducativa e non serve a nullauna cosa che il ragazzotto deve piratare compiendo reati perché non ha i soldi per comprarla, e lo stesso devono fare papa e mamma, non è "lo standard", né tantomeno deve esserlo a scuola
      • gian_d scrive:
        Re: Non c'è trippa per gatti
        - Scritto da: iced
        Ottima analisi.
        Posso solo aggiungere che la situazione di alcune
        scuole è ben peggiore di quella immaginata: zero
        (0) soldi per qualsiasi investimento in
        informatica.

        Una mia amica è maestra in una scuola elementare
        in provincia di Vicenza (il ricco NORD EST!), e
        usano ancora vecchissimi pc pentium. Nessun
        budget per cambiarli. Addirittura: hanno dovuto
        chiedere un contributo ai genitori degli alunni
        per comperare la
        cancelleria.

        Ci sono altre esperienze del genere?Ce ne sono tante. Con l'autonomia scolastica istituita sul finire degli anni 90 il budget di tutte le scuole si è drasticamente ridimensionato. Dal 2000 in poi la capacità di spesa autonoma di ogni scuola era collegata all'entità delle spese passate (adesso non sono in grado di definire i parametri e i criteri). In altri termini, una scuola che in passato ha investito 100 poteva contare su un budget annuo pari a 10 (sono numeri e proporzioni che mi sto inventando, sia chiaro), una scuola che ha investito 50 poteva contare su un budget annuo pari 5. Con la gestione Moratti il budget annuo si è ridotto di circa 2 terzi nell'arco di quattro anni facendo diventare drammatica la situazione in certe scuole: si riesce bene o male a coprire le spese correnti e a volte neppure quello.Per quanto riguarda la dotazione tecnologica, nella seconda metà degli anni 90 ci sono stati alcuni piani nazionali d'investimento in tecnologie informatiche che interessavano per lo più gli istituti tecnici e professionali. In linea di massima ne sono rimasti tagliati fuori i licei e le scuole medie ed elementari. L'utilizzazione di questi finanziamenti era subordinata alla capacità dei singoli presidi di muoversi nell'acquisire e spendere questi finanziamenti. In certe scuole sono stati allestiti fior di laboratori e di reti, in altre è arrivato si e no qualche pc.Nell'ultimo quinquennio, tolti i progetti sperimentali finanziati dal MIUR in scuole pilota, la capacità d'investimento delle scuole aveva come fonte a cui attingere il PON (Programma operativo nazionale) finanziato con i fondi strutturali europei. L'accesso a questi finanziamenti era però giustamente subordinato a criteri di razionalità e priorità: innanzitutto i fondi sono stati ripartiti secondo specifiche misure d'intervento, in secondo luogo per ottenere il finanziamento era necessario redigere un progetto sulla base di un composito protocollo basato su formulari e linee guida, in terzo luogo l'attivazione del finanziamento era subordinato ad una graduatoria di merito. La cosa si è rivelata un po' complessa: la redazione dei progetti di fatto era affidata ad insegnanti o gruppi d'insegnanti che hanno operato di propria iniziativa con le proprie forze oppure con la collaborazione di entità esterne. In certe scuole i PON hanno funzionato perché c'era comunità d'intenti e concerto fra gruppo dirigenziale e maestranze, in altre no perché di fatto si scaricava il lavoro sporco sugli insegnanti con benefici per la dirigenza: dati i tempi stretti, per lavorare sui formulari bisognava impiegare gran parte del proprio tempo libero, in compenso una quota consistente delle spese di progetto andava al preside in qualità di direttore di progetto (d'ufficio, of course).Risultato? nelle scuole prive di conflittualità interna il tutto è andato a lieto fine, sono piovuti fior di migliaia di euro (un'istituto professionale di Cagliari, grazie ad un progetto integrato che coinvolgeva enti esterni, ha ottenuto il finanziamento della realizzazione di una piscina), in altre scuole è finito tutto a schifìo.Siamo arrivati al 2006, nel regno italico ci sono scuole che hanno fior di dotazioni tecnologiche (utilizzate o meno poco importa), altre che si possono appena permettere la dotazione di cinque computer di cui 4 per esigenze amministrative e uno per esigenze didattiche, in mano a cani e porci, stracarichi di virus e malware. Fra queste ci sono molte scuole elementari o medie, che hanno avuto la sfortuna di non disporre delle risorse umane in grado di rimediare ad un gap strutturale e ad una disfunzione organizzativa interna. Per queste scuole ora non c'è più budget, le poche speranze risiedono nell'ingresso in progetti di sperimentazione calati dall'alto (ma che di solito piovono sul bagnato), nell'arrivo di qualche insegnante ancora motivato a rimboccarsi le maniche, nelle collette dei genitori, disposti a rimboccarsi le maniche, nell'interesse di qualche gruppo no profit o di qualche impresa che ancora credono nella possibilità di sfruttare le sinergie sociali e infrastrutturali per migliorare le risorse umane nel territorio.PS: le scuole della Sardegna sono state - in questo quinquennio - un contesto particolare perché il progetto MARTE ha rappresentato la manna dal cielo per moltissime scuole prive di dotazioni informatiche e telematiche, anche se a mio parere rappresenta una pericolosa arma a doppio taglio per diversi risvolti. In ogni caso penso che il progetto MARTE sia stato un emblema di come si sia speso molto per ottenere un basso livello di qualità, soprattutto in una prospettiva futura.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non c'è trippa per gatti
        i soldi, bene o male, ci stanno.... il fatto che magari non facciano investimenti nell'informatica non è dovuto al fatto che è la regione/provincia o altro ente che non li ha stanziati alla scuola, ma è colpa della scuola (in genere almeno) che gestisce male questo denaro, magari "spendendo" di piu per una gita scolastica, per pagare ore di straordinario, magari non necessarie, ai prof, di conseguenza, i soldi finiscono e chi ne paga le conseguenze è, in genere, l'ultimo reparto che ne chiede....questo è quanto capita in PAT, in sostanza, mala gestione da parte dei dirigenti ed in particolare della segreteria....
    • Anonimo scrive:
      Re: Non c'è trippa per gatti
      si spera che ci siano scuole che non abbiamo bisogno del bidello per accendere i pc ma che abbiamo studenti volenterosi e professori come te che invece di cazzeggiare qui su pi si diano da fare!
      • gian_d scrive:
        Re: Non c'è trippa per gatti
        - Scritto da:
        si spera che ci siano scuole che non abbiamo
        bisogno del bidello per accendere i pc ma che
        abbiamo studenti volenterosi e professori come te
        che invece di cazzeggiare qui su pi si diano da
        fare!Se permetti nel mio tempo libero scelgo di cazzeggiare come mi pare e non devo rendere conto di questo ne a te ne al signor ministro, contrariamente a qualcun altro che cazzeggia durante l'orario di lavoro e magari si lamenta del fatto che il proxy aziendale gli controlla il traffico mentre lurka sui forum o sui pornazzi ;)
    • Santos-Dumont scrive:
      Re: Non c'è trippa per gatti
      - Scritto da: gian_d[...]
      3) nel territorio si verifica la nascita di
      rapporti di collaborazione (vedi Empoli) tra
      scuole e/o libere associazioni no profit e/o
      imprese e/o enti locali che mirano ad allestire
      strumenti a costo quasi zero che da un lato
      migliorano la dotazione tecnologica delle scuole
      (spesso scarna o del tutto assente) da un altro
      rappresentano un'ottima occasione per far bella
      figura
      all'esterno[...]E' IMHO la soluzione piú indicata. Potrebbe anche avvenire uno scambio "in natura", nel senso che un'associazione no-profit potrebbe ricevere ospitalità in termini di sale per riunioni / corsi / etc. in cambio della manutenzione delle strutture informatiche. Si potrebbero inoltre coinvolgere studenti medi superiori o universitari, offrendo in contropartita degli attestati riconosciuti nazionalmente o dei crediti spendibili nell'ambito degli studi.Qui esiste da diversi anni un progetto di più ampio respiro, "Amico della Scuola", cui possono aderire a titolo volontario professionisti di qualsiasi area che desiderino portare nelle aule la loro competenza ed esperienza:http://amigosdaescola.globo.com
      • gian_d scrive:
        Re: Non c'è trippa per gatti
        - Scritto da: Santos-Dumont

        - Scritto da: gian_d
        E' IMHO la soluzione piú indicata. Potrebbe anche
        avvenire uno scambio "in natura", nel senso che
        un'associazione no-profit potrebbe ricevere
        ospitalità in termini di sale per riunioni /
        corsi / etc. in cambio della manutenzione delle
        strutture informatiche. Cosa che le scuole potrebbero attivare nell'ambito dell'autonomia. Si tratterebbe semplicemente di sottoscrivere dei protocolli comuni ben definiti nei particolari. Mi immagino le sinergie che si potrebbero sviluppare con un accordo del genere fra un consorzio di 4-5 scuole verticalizzato (elementare-media-superiore) e un LUG territoriale:1) le scuole avrebbero uno staff su cui contare per l'assistenza a costo zero o con un contributo economico irrisorio; ad esempio una donazione annua di 3000 euro sarebbe ridicola se ripartita fra 4-5 scuole ma sarebbe una manna dal cielo per un lug che di solito conta sui modesti contributi volontari dei soci2) le scuole potrebbero contare su professionalità certificate sul campo per eventuali corsi di formazione diretti a studenti, personale e adulti nel territorio, per i soci del lug si aprirebbero possibilità di lavoro occasionale (anche se modeste) con contratti individuali oppure possibilità di finanziamento in caso di accordo fra associazione e scuola3) il lug potrebbe contare sul supporto logistico per l'organizzazione di seminari, riunioni, attività di formazione autonomamente gestite e, perché no, anche per una sede legale4) nel giro di 4-5 anni si migliorerebbe la competenza informatica degli studenti e degli insegnanti5) il software libero avrebbe una notevole diffusione di riflesso nel territorio iniziando dalle famiglie degli studenti con la scuola come elemento di formazione e il lug come soggetto di riferimento6) il lug vedrebbe una notevole crescita nel numero di soci dato il rapporto diretto e continuativo fra associazione e territorio7) il consorzio di scuole potrebbe sperimentare soluzioni tecnologiche integrate basate non sulle risorse di una singola scuola bensì sulle risorse di tutto il consorzio (hosting, piattaforme di e-learning integrate, calcolo distribuito, ecc.)Tutto questo con quale costo? Un investimento di poche migliaia di euro l'anno, corrispondente alla bolletta telefonica o a quella elettrica che una scuola versa in uno o due bimestri, semplicemente valorizzando le risorse e le relazioni umane. Il ritorno in termini di immagine, di obiettivi formativi raggiunti, di obiettivi educativi (educazione alla legalità nell'ambito dell'utilizzazione del software) è inestimabile.
        Si potrebbero inoltre
        coinvolgere studenti medi superiori o
        universitari, offrendo in contropartita degli
        attestati riconosciuti nazionalmente o dei
        crediti spendibili nell'ambito degli
        studi.Figurati, qualche anno fa chiesi se era possibile far riconoscere come credito formativo la collaborazione di alcuni studenti alla biblioteca scolastica e mi risposero che non era previsto dalla norma. In compenso chi frequenta una piscina o è iscritto ad una società sportiva si vede riconosciuto automaticamente un credito formativo. L'Italia....
        http://amigosdaescola.globo.comehm se è in portoghese dubito che ci cavi qualcosa ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Non c'è trippa per gatti
          se questi slug sono composte da persone snob come quelle di Trento, allora l'idea muore sul nascere!
          • Anonimo scrive:
            Re: Non c'è trippa per gatti
            - Scritto da:
            se questi slug sono composte da persone snob come
            quelle di Trento, allora l'idea muore sul
            nascere!errore, messo una s di troppo LUG non slug :D
  • Anonimo scrive:
    Progetto NX
    In Italia abbiamo un progetto strepitoso che e' NX, che non viene neppure lontanamente menzionato nell'articolo...Mi chiedo se sappiano cos'e'...
    • Anonimo scrive:
      Re: Progetto NX
      Perché non inizi tu a raccontarcelo??- Scritto da:
      In Italia abbiamo un progetto strepitoso che e'
      NX, che non viene neppure lontanamente menzionato
      nell'articolo...
      Mi chiedo se sappiano cos'e'...
    • gian_d scrive:
      Re: Progetto NX
      - Scritto da:
      In Italia abbiamo un progetto strepitoso che e'
      NX, che non viene neppure lontanamente menzionato
      nell'articolo...
      Mi chiedo se sappiano cos'e'...Puoi dire qualcosa di più? per me è buio completo!
      • Anonimo scrive:
        Re: Progetto NX

        Puoi dire qualcosa di più? per me è buio
        completo!eddai !lo conoscono in tutto il mondo, il sw è nelle repository non ufficiali di tutte le distrolinux !nomachine.combeati ignorantoni
        • Anonimo scrive:
          Re: Progetto NX
          scusa figo
        • Anonimo scrive:
          Re: Progetto NX
          E' inutile sbandierare in giro che esite un buon progetto e poi manco dare un link e l'ingnoranza non c'entra! semmai da parte tua!!!- Scritto da:

          Puoi dire qualcosa di più? per me è buio

          completo!

          eddai !

          lo conoscono in tutto il mondo, il sw è nelle
          repository non ufficiali di tutte le
          distro
          linux !

          nomachine.com

          beati ignorantoni
          • Anonimo scrive:
            Re: Progetto NX
            ho dato una scorsa veloce al sito...ma alla fine devi avere un pc client funzionante su cui installi un loro programma (beta)dove sta il risparmio se già ci gira windows?è meglio il LTSP che tra l'altro non è beta!
          • Anonimo scrive:
            Re: Progetto NX
            Rileggi bene, forse non hai capito bene. Il PC deve si funzionare (altrimenti servirebbe a ben poco), ma non deve essere presente il sistema operativo sulla macchina. I client si affidano totalmente al server. Nella macchina al posto dell'hard disk andrà installata una memoria di tipo flash contenente alcuni file per far partire questa "specie di collegamento" col server.
        • gian_d scrive:
          Re: Progetto NX
          - Scritto da:

          Puoi dire qualcosa di più? per me è buio

          completo!

          eddai !

          lo conoscono in tutto il mondo, il sw è nelle
          repository non ufficiali di tutte le
          distro
          linux !

          nomachine.com

          beati ignorantoniNon si può conoscere/sapere tutto. Si possono aumentare le conoscenze ma l'ignoranza permane sempre.Grazie comunque :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Progetto NX (j0e-ized)
          - Scritto da:

          Puoi dire qualcosa di più? per me è buio

          completo!
          eddai !
          lo conoscono in tutto il mondo, il sw è nelle
          repository non ufficiali di tutte le
          distro
          linux !
          nomachine.com
          beati ignorantoniDannati saputelli!j0e
    • Anonimo scrive:
      Re: Progetto NX
      - Scritto da:
      In Italia abbiamo un progetto strepitoso che e'
      NX, che non viene neppure lontanamente menzionato
      nell'articolo...
      Mi chiedo se sappiano cos'e'...Mi chiedo se TU ....sappia cosa e' NX !!!!NX e' sostanzialmente un client X criptato con SSL....che gira anche su windows .LTSP un sistema che grazie a una ROM/FLASH trasforma un PC obsoleto senza HD in un terminale Xin NX il bisogna fare manutenzione HW/SW sia sul client che sul server ....con LTSP solo sul server .....Quale e' meglio ???NESSUNO ..SONO DUE COSE DIVERSE !!!NX e' comodo per gli utenti REMOTI o che usano laptop personali in azienda/scuola/casaLTSP e' una manna per i sitemisti/addetti alla manutenzione di reti con molti pcdevono fare manutenzione solo al/ai serverche scala (più e potente più i terminali sono veloci) e alla rete (LTSP su GigaBit è Spettacolare)i client sono a costo 0 se sono vecchi costano poco se nuovi (basta una mobo con lan video integrati e 128 Mram )
      • Anonimo scrive:
        Re: Progetto NX

        NX e' sostanzialmente un client X criptato con
        SSL....
        che gira anche su windows .appunto, ovviamente non ha nullla a che fare con un progetto come quello dell'articolo
      • Anonimo scrive:
        Re: Progetto NX
        che siano due cose diverse è ovvioNX va bene ANCHE per piu plessi scolastici chesono connessi in banda larga, caratteristica utilissimaAnche con NX devi mantenere essenzialmente il server, mentre il client non fa assolutamente nient'altro che avviarsi con il sistema operativo gia presente qualsiasi esso sia, e dunque la manutenzione è di poco conto perché in realtà il so ospite non si usa: anzi, non occorre fare altro che installare un plug di poche decine di kb o avere un browser abilitato a javaInoltre è ottimo per agevolare una migrazione graduale in quanto l'utente può tranquillamente uscire dalla sessione nx e usare il sistema ospite, finquando non èprontotu puoi preferire ltsp, io ritengo nx una soluzione piu semplice, flessibile e disponibile anche da remoto
  • Anonimo scrive:
    Alla 3° Domanda...
    Sarà una mia impressione ma risponde a rape con patate ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Alla 3° Domanda...
      err. si risponde...
    • Anonimo scrive:
      Re: Alla 3° Domanda...
      Avevamo risposto per posta elettronica ad un questionario sottopostoci da Punto Informatico: lo sviluppo di domande e risposte pare aver poi subito una revisione redazionale, difatti nell'esposizione originale non c'era tale articolazione delle domande 3 e 4.- Il sistemista referente tecnico per il progetto -
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