I dieci videogame più importanti della storia?

Accademici ed esperti negli USA lanciano un'iniziativa che formalizza ulteriormente l'ingresso dei videogame nella storia della cultura. Manco a dirlo: non tutti avrebbero scelto proprio quei titoli

Stanford – Si può determinare una classifica dei videogiochi? E, domanda ancora più difficile, si possono elencare 10 titoli che meritano più di ogni altro di essere conservati nella memoria collettiva ? La risposta è sì, almeno a sentire i promotori di una singolare iniziativa culturale, che riconosce al videogaming il ruolo che gli spetta nella cultura e nella storia.

Pochi giorni fa, durante la Game Developers Conference di San Francisco, un nugolo di luminari ed esperti con la sponsorship di prestigiose istituzioni accademiche, ha presentato la lista dei dieci titoli ritenuti più importanti nella storia dei videogame . Eccoli:
Spacewar (1962)
Star Raiders (1979)
Zork (1980)
Tetris (1985)
SimCity (1989)
Super Mario Bros. 3 (1990)
Civilization I e II (1991 e 1996)
Doom (1993),
la serie Warcraft (iniziata nel 1994)
Sensible World of Soccer (1994)

Una schermata di Civ Al contrario di quanto sostenuto in queste ore da alcuni detrattori, la classifica, sebbene opinabile, non è estemporanea. Anzi, viene da lontano : era il 1998 quando il curatore della Collezione di Storia della Scienza e della Tecnica dell’Università di Stanford Henry Lowood , iniziò quasi per gioco a raccogliere i titoli più celebri e noti dell’universo ludico digitale. In pochi anni, i videogiochi si sono trasformati da semplice passatempo a documento storico da preservare : le avventure di Super Mario e compagni rappresentano oggi un esempio della vita e dei costumi dei decenni trascorsi, poiché come nel caso dell’idraulico Nintendo , i personaggi hanno varcato la soglia delle console e dei computer per trasformarsi in cultura Pop .

L’iniziativa di Lowood è cresciuta fino a trasformarsi in un movimento consorziato tra Stanford , Università del Maryland e Università dell’Illinois : lo scorso settembre una proposta formale è stata presentata alla Biblioteca del Congresso , per la creazione di una istituzione molto simile al celebre National Film Preservation Board . A definire il canone di riferimento e dettagliare la classifica, dunque, oltre allo stesso Lowood, hanno contribuito l’italiano Matteo Bittanti (ricercatore e scrittore), i due game designer Steve Meretzky e Warren Spector, e il giornalista Christopher Grant.

il più celebre game russo Il criterio adottato per la scelta ha privilegiato quei titoli che sono stati capostipiti di un genere : Spacewar (nato in un laboratorio del MIT ) è stato il primo gioco con funzionalità multiplayer, Warcraft è stato il padre dello strategico in tempo reale (anche se i puristi attribuiscono a Dune II tale merito), Zork ha dato vita al genere avventura.

Secondo Bittanti, anche lui ricercatore a Stanford , SimCity è “una delle più importanti opere d’arte del 20esimo secolo : ha completamente reinventato il concetto di gioco, per poi trascendere il mondo ludico e trasformarsi in fenomeno culturale.” Il gioco originale ha venduto oltre 17 milioni di copie, mentre il più recente The Sims è arrivato a quota 85 milioni.

Lowood ha inoltre ricordato le sfide che questa iniziativa pone al suo gruppo: l’evoluzione continua del mondo dell’informatica rende oggi difficile se non impossibile giocare migliaia di celebri titoli sui computer attuali . Esistono degli emulatori, che tuttavia spesso finiscono nelle maglie della legislazione sul diritto d’autore .

lo sparatutto in soggettiva Consenso unanime degli appassionati e, messi da parte i complimenti per l’idea meritoria, ferve il dibattito sulla lista selezionata: in molti contestano l’assenza dei propri titoli preferiti . Ma, come ribadito da Warren Spector: “Il canone dei videogame è un modo per dire che questo materiale va salvato per primo”. E i canoni da sempre sono destinati ad essere rivisitati, come ricorda Aaron Linde sulle pagine di Destructoid .

Luca Annunziata

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  • Mosoky scrive:
    Gli sta bene
    Penso che ormai oggi nel 2011 sono molte le società che vogliono denunciare questi pagliacci di google, e non solo le società ma anche moltissimi utenti, non hanno rispetto di nulla e di nessuno e abusano continuamente del loro potere, qualcuno dovrebbe intervenire e farli chiudere.Inoltre per chi non lo sapesse e vive il web solo per sentito dire, per il nome che google ha, google non è più il miglior motore di ricerca da tempo, Yahoo search e Bing per diverse cose lo hanno scavallato.Poi per quanto riguarda la parte annunci e pubblicità, la loro ghiotteneria, be per questo Facebook è molto superiore visto che fornisce veramente contatti targhettizzati, spendete bene i vostri soldi.
  • vanba scrive:
    in Italia fate causa a Libero e Metello
    giusto, questi siti esagerano avanti così non ci sarà più una tg gratuita di qualità!
  • Anonimo scrive:
    Vecchio e Nuovo, io sto con Gooooooogle
    Google sarebbe da supportare, a gran voce. L'industria dell'intrattenimento dovrebbe cambiare tutto il "modellodibusiness", dovrebbe cogliere le potenzialità, invece di soffocarle. Creare strumenti nuovi di fruizione e lasciare libera la fruizione dei contenuti. I margini di lucro rimarrebbero, anche se si sposterebbero in altre mani (QUESTO E' IL PROBLEMA).Non sono un FAN di Google in assoluto, però sto dalla sua parte. Spero vinca...
  • outkid scrive:
    non centra na mazza ma..
    guardate qui: http://sconosciuto.wordpress.com/2007/03/14/alla-fine-e-avvenuto-italiait-in-top-sulla-ricerca-di-merda/ PWN3D: googlebombing rules.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 marzo 2007 13.39-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Innocenti fino a prova contraria
    Google toglie i video non appena il detentore del copyright gli segnala che quella pubblicazione non è autorizzata. Bene.Viacom ci dice che sorvegliare tutto il mondo per individuare quali video sono lecitamente distribuibili e quali no è MOLTO COSTOSO ED ONEROSO . Bravi.E qui inizia la follia: "Perciò siccome a noi che guadagnamo da un monopolio garantito con i soldi della collettività, costa denunciare chi viola quel monopolio, dovete farlo voi".??!?!?!Se affiggo manifesti con scritto "Viacom mafia" sui muri del mio paese, pagando regolare tassa di affissione, se Viacom si ritiene diffamata mi deve denunciare e, se il giudice gli da ragione, mi fa togliere i manifesti e mi fa pagare multa e risarcimento. Ma a me, mica al comune! E non ha senso dire:"Il comune deve istituire un gruppo tecnico che visioni tutte le affissioni e scarti quelle che violano i nostri diritti".Primo perché quali siano questi "diritti" non è evidente: se vedo il manifesto di un cinema, presuppongo che il cinema abbia pagato o parto dal presupposto che non lo abbiano fatto?". E se il segretario della locale sezione dell'UDC si è vestito da Dr. Spock, è parodia o illecito uso del "duro lavoro" di altri?Siamo ancora "innocenti fino a prova contraria" ed "E' lecito tutto quello che non è espressamente vietato". I posti dove vige il contrario erano in altre epoche o sono in altri paesi.Forse è ora che anche noi cominciamo a richiedere che Viacom e compagni non ledano i nostri diritti. E che ridimensioniamo un po' il "monopolio" che abbiamo concesso. Un po' di sana liberalizzazione e concorrenza non guasterebbe. Cominciamo con "i diritti d'autore sono inalienabili e devono essere esercitati dall'autore. Il loro esercizio non è delegabile a terzi." e proseguiamo con "I diritti di sfruttamento commerciale decadono al termine del primo ciclo di sfruttamento economico, con un massimo di 5 anni. Dopo i 5 anni e fino alla morte degli autori ogni sfruttamento a fine di lucro dovrà coincidere con una rimessa pari al 5% del guadagno DIRETTAMENTE agli autori. In caso di guadagni negativi (perdite) gli autori non saranno tenuti a ricevere rimesse negative (dare soldi)."Nota che AGLI AUTORI i soldi sono comunque garantiti. Ma sono vietate le SIAE, e le "autorizzazioni" sono necessarie solo nei primi 5 anni. Poi si paga e basta. Niente autorizzazioni preventive.Bersani, dai, questa è una sfida più bella dei costi di ricarica....
  • Anonimo scrive:
    Viacom pescecane di razza
    Mi auguro che resti con l'amaro in bocca e che muoia di fame
    • Anonimo scrive:
      Re: Viacom pescecane di razza
      è chiaro che google pieno di grana fa gola a tutti!!!per spolparlo meglio!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Viacom pescecane di razza
        - Scritto da:
        è chiaro che google pieno di grana fa gola a
        tutti!!!per spolparlo
        meglio!!Grazie a Javeh, i proprietari di Google sono ebrei.Per tanto i signori di Viacom (ebrei pure loro) finiranno presi a calci in culo in tribunale.Si è mai visto una ventresca mangiare uno squalo bianco?P.s io comunque spero ancora in Ahmadinejad....
  • Anonimo scrive:
    Certo, anche YouTube...
    ...non è che siano degli angioletti: la loro policy prevede che tutto quello che gli carichi diventa di loro proprietà.Perché non adottano le Creative Commons ?Marco Ravich
    • Dirk Pitt scrive:
      Re: Certo, anche YouTube...
      Le solite cose che is prospettano quando un'azienda e leader del mercato (un simil-monopolio diciamo), fai ciò che vuoi (o almeno ci provi) e te ne infischi delle regole.Personalmente non amo Google, proprio per la sua figura di leader indiscusso, che porta ovviamente ad una posizione di potere quasi-incontrastato.Vedo in Google, la Microsoft del Web. Entrambe fanno esattamente ciò che vogliono, salvo poi incorrere in denuncie e relativi processi eterni.dillatutta.com - perchè la verità... funziona
  • Guybrush scrive:
    Concorrenza sleale
    Viacom, le etichette di Riaa e Mpaa (la Mafiaa insomma) vedono in Youtube e tutti gli altri, al concorrenza di domani e tentano di buttarli fuori dal mercato.Non si rendono conto che:non e' piu' possibile, con la globalizzazione, praticare prezzi diversi per uno stesso bene in paesi diversinon e' piu' possibile pubblicare beni di intrattenuimento (video, audio, giochi ecc...) in periodi diversi.non e' piu' possibile ignorare i nuovi canali distributivi o tentare di chiuderli: quando il genio esce dalla bottiglia non lo puoi piu' rimettere dentro.
    GT
    • Anonimo scrive:
      Re: Concorrenza sleale
      Il discorso può essere condivisibile, ma non è attinente a questo caso. YouTube fonda il proprio modello di business sulla condivisione di materiale video, e una larga fetta di utenti condivide materiale protetto dal diritto d'autore. Se dovesse valere il principio della piattaforma neutra e della non responsabilità della medesima allora nessuna piattaforma P2P dovrebbe essere perseguibile. Ma visto che il digital millennuim act, o come si chiama, negli USA parla chiaro, YouTube è responsabile di appoggiare e favorire la pirateria.E non parliamo di diritti degli utenti, idealismo, condivisione libera, YouTube non è il paradiso, è un furbo sistema costruito per fare tanti piccioli. Viacom, per quando possa stare antipatica, ha tutti i diritti di proteggere i propri contenuti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Concorrenza sleale
        - Scritto da:
        Il discorso può essere condivisibile, ma non è
        attinente a questo caso.


        YouTube fonda il proprio modello di business
        sulla condivisione di materiale video, e una
        larga fetta di utenti condivide materiale
        protetto dal diritto d'autore. Se dovesse valere
        il principio della piattaforma neutra e della non
        responsabilità della medesima allora nessuna
        piattaforma P2P dovrebbe essere perseguibile. Ma
        visto che il digital millennuim act, o come si
        chiama, negli USA parla chiaro, YouTube è
        responsabile di appoggiare e favorire la
        pirateria.

        E non parliamo di diritti degli utenti,
        idealismo, condivisione libera, YouTube non è il
        paradiso, è un furbo sistema costruito per fare
        tanti piccioli. Viacom, per quando possa stare
        antipatica, ha tutti i diritti di proteggere i
        propri
        contenuti.Viacom ha solo il diritto di sparire dalla faccia della terra e alla svelta.E assieme a lei anche tutto 'sto cavolo di sistema ecoguidaico che continua a succhiare il sangue all'intero pianeta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Concorrenza sleale
      - Scritto da: Guybrush
      Viacom, le etichette di Riaa e Mpaa (la Mafiaa
      insomma) vedono in Youtube e tutti gli altri, al
      concorrenza di domani e tentano di buttarli fuori
      dal
      mercato.sì sì purtroppo il futuro è dei polli come te. Gente che è convinta che YouTube sia gratis. Peccato che tutti miliardi di pubblicità che incassa Google non li stampano le marmotte, ma escono dalle tasche dei consumatori, attraverso i prodotti che compriamo.Io preferisco PAGARE per quello che compro in maniera consapevole. Preferisco la pay-per-view a Mediaset. Vorrei che quando compro i biscotti il loro prezzo non fosse determinato al 70% dalla pubblicità.
      • avvelenato scrive:
        Re: Concorrenza sleale
        - Scritto da:
        - Scritto da: Guybrush

        Viacom, le etichette di Riaa e Mpaa (la Mafiaa

        insomma) vedono in Youtube e tutti gli altri, al

        concorrenza di domani e tentano di buttarli
        fuori

        dal

        mercato.

        sì sì purtroppo il futuro è dei polli come te.
        Gente che è convinta che YouTube sia gratis.
        Peccato che tutti miliardi di pubblicità che
        incassa Google non li stampano le marmotte, ma
        escono dalle tasche dei consumatori, attraverso i
        prodotti che
        compriamo.

        Io preferisco PAGARE per quello che compro in
        maniera consapevole. Preferisco la pay-per-view a
        Mediaset. Vorrei che quando compro i biscotti il
        loro prezzo non fosse determinato al 70% dalla
        pubblicità.Sarei assolutamente d'accordo con te, il punto è che di quel 70% del prezzo, buona parte è "valore aggiunto" dalla pubblicità, in pratica un rincaro che è possibile effettuare solo in conseguenza dell'effetto accrescitivo sulla domanda della pubblicità. La pubblicità conviene sempre, almeno finché ci sono dei polli che se la "sorbiscono".Avete presente gli occhi sbarrati dei teleconsumatori che non conoscono internet, durante la pausa inserzionistica di qualche programma o film?Com'è che invece internet e più in generale una fruizione mediatica più attiva, partecipe e consapevole ti rende quasi obbligatorio commentare ogni spot, sfotterlo se è una stupidata, elogiarlo quando è un'idea geniale, ma sempre tenendo conto della distinzione tra spot e prodotto pubblicizzato? Ovvio che la pubblicità va in aperto contrasto con un modello di crescita culturale, è una cosa che dovremmo sperare perda di efficacia su tutti gli esseri umani, così da rendere i prodotti più economici, e gli acquisti più consapevoli.
        • Anonimo scrive:
          Re: Concorrenza sleale

          Sarei assolutamente d'accordo con te, il punto è
          che di quel 70% del prezzo, buona parte è "valore
          aggiunto" dalla pubblicità, in pratica un rincaro
          che è possibile effettuare solo in conseguenza
          dell'effetto accrescitivo sulla domanda della
          pubblicità.Si tratta di un "valore aggiunto" per il venditore non per il consumatore. Si tratta di un "valore aggiunto" non qualitativo ma puramente speculativo .
          • avvelenato scrive:
            Re: Concorrenza sleale
            - Scritto da:

            Sarei assolutamente d'accordo con te, il punto è

            che di quel 70% del prezzo, buona parte è
            "valore

            aggiunto" dalla pubblicità, in pratica un
            rincaro

            che è possibile effettuare solo in conseguenza

            dell'effetto accrescitivo sulla domanda della

            pubblicità.

            Si tratta di un "valore aggiunto" per il
            venditore non per il consumatore.

            Si tratta di un "valore aggiunto" non
            qualitativo ma puramente
            speculativo .Ciò è implicito nella definizione di valore aggiunto, in economia(ciò ti permette di capire il senso di molte frasi che altrimenti sembrerebbero paradossali).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 marzo 2007 23.21-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Concorrenza sleale

            Ciò è implicito nella definizione di valore
            aggiunto, in
            economiaIn economia il valore aggiunto (quello che viene tassato con l'IVA tanto per intenderci) è quel costo che viene aggiunto ad un prodotto/servizio in ogni fase della produzione e della distribuzione.Il costo della manodopera di un tecnico che ti installa l'ADSL è valore aggiunto.
    • Rover scrive:
      Re: Concorrenza sleale
      Ma siccome ci mettono gli ingredienti hanno diritto o no a parte della torta?
  • Anonimo scrive:
    Peccato che non sappiano cosa dicono!
    Infatti hanno chiesto di togliere anche il trailer del gioco open source "Battle of Wesnoth", creato e postato da uno dei giocatori con le immagini e le musiche (rilasciate sotto CC) e gli screenshot del gioco, dichiarando che violava il copyright dei suoi prodotti..
    • Anonimo scrive:
      Re: Peccato che non sappiano cosa dicono
      - Scritto da:
      Infatti hanno chiesto di togliere anche il
      trailer del gioco open source "Battle of
      Wesnoth", creato e postato da uno dei giocatori
      con le immagini e le musiche (rilasciate sotto
      CC) e gli screenshot del gioco, dichiarando che
      violava il copyright dei suoi
      prodotti..cosa c'entra il caso particolare? vuoi negare l'evidenza che su YouTube si trovino contenuti coperti da copyright?se poi sulle 165.000 segnalazioni fatte da Viacom ce n'è qualcuna fatta con superficialità mi pare normale.
      • deltree scrive:
        Re: Peccato che non sappiano cosa dicono
        Senza contare che magari si riferivano alla musica di sottofondo, introdotta senza credits e disclaimer (si basta così poco per fare un machinima quasi inossidabile alla censura del copyright).- Scritto da:

        - Scritto da:

        Infatti hanno chiesto di togliere anche il

        trailer del gioco open source "Battle of

        Wesnoth", creato e postato da uno dei giocatori

        con le immagini e le musiche (rilasciate sotto

        CC) e gli screenshot del gioco, dichiarando che

        violava il copyright dei suoi

        prodotti..

        cosa c'entra il caso particolare? vuoi negare
        l'evidenza che su YouTube si trovino contenuti
        coperti da
        copyright?
        se poi sulle 165.000 segnalazioni fatte da Viacom
        ce n'è qualcuna fatta con superficialità mi pare
        normale.
  • LockOne scrive:
    Commento Censurato
    Questo commento e' stato censurato dall'autore, in quanto e' impossibile qualificare costoro con termini che non siano icsabili. Pertanto il commento non visualizza il contenuto.Ma ve lo immaginate, si?
    • Anonimo scrive:
      Re: Commento Censurato
      - Scritto da: LockOne
      Questo commento e' stato censurato dall'autore,
      in quanto e' impossibile qualificare costoro con
      termini che non siano icsabili. Pertanto il
      commento non visualizza il
      contenuto.



      Ma ve lo immaginate, si?Si ma... Non ce ne fotte!
  • Anonimo scrive:
    Boicottiamo VIACOM
    ma chi o cosa ca**o e' viacom? BOICOTTIAMO
    • Anonimo scrive:
      Re: Boicottiamo VIACOM
      - Scritto da:
      ma chi o cosa ca**o e' viacom?Una major multimiliardaria che tiene saldamente in mano una enorme quota del mercato dell'intrattenimento.

      BOICOTTIAMOFai pure. Basta una dozzina di ragazzini che non vivono senza Britney Spears per vanificare ogni vostro boicottaggio.
  • Anonimo scrive:
    Scelta errata
    In linea di massima i contenuti VERAMENTE nocivi per i detentori del diritto d'autore sono stati rimossi quasi tutti. Il grosso di ciò che è rimasto è materiale promozionale. Ovvero un videoclip musicale viola si a livello formale il copyright, ma di fatto è un veicolo promozionale a costo zero.Per non parlare di tutto il viral marketing che gira su YouTube: ad esempio cocacola+mentos...mica lo hanno fatto per caso! Pubblicità che poi è addirittura finita sui media tradizionali.Comunque mi incuriosisce vedere come andrà a finire questa guerra tra "colossi", in cui il peso dei contendenti (una volta tanto) è quasi identico. Visti gli interessi in gioco credo che qualsiasi legge passerà in secondo piano...conterà solo la lobby!
    • Anonimo scrive:
      Re: Scelta errata

      Pubblicità che poi è addirittura finita sui media
      tradizionali.Viacom non è CocaCola. E non è Mentos. Se io metto le partite di calcio in diretta su CoolStreaming gratis faccio pubblicità alla squadra di calcio. OVVIO! E ci guadagno anche molto se ci infilo la mia pubblicità.Peccato che chi ha pagato i diritti di trasmissione sia un'altra azienda concorrente.
      • avvelenato scrive:
        Re: Scelta errata
        - Scritto da:

        Pubblicità che poi è addirittura finita sui
        media

        tradizionali.

        Viacom non è CocaCola. E non è Mentos.

        Se io metto le partite di calcio in diretta su
        CoolStreaming gratis faccio pubblicità alla
        squadra di calcio. OVVIO! E ci guadagno anche
        molto se ci infilo la mia
        pubblicità.
        Peccato che chi ha pagato i diritti di
        trasmissione sia un'altra azienda
        concorrente.Le squadre di calcio non fremono per vendere il loro album.Se così fosse, effettivamente dovrebbero spammare il loro singolo in ogni pertugio.Qua siamo al paradosso, gli artisti sotto viacom fanno i dischi e vogliono venderli, ma pretendono che non ascoltiamo i loro singoli, allora si arrangino, no?
        • Anonimo scrive:
          Re: Scelta errata

          Le squadre di calcio non fremono per vendere il
          loro
          album.
          Se così fosse, effettivamente dovrebbero spammare
          il loro singolo in ogni
          pertugio.
          Qua siamo al paradosso, gli artisti sotto viacom
          fanno i dischi e vogliono venderli, ma pretendono
          che non ascoltiamo i loro singoli, allora si
          arrangino,
          no?c'è differenza tra produrre e distribuire. Il conflitto viacom-youtube è sulla seconda. è sui ricavi pubblicitari che si ottengono durante la diffusione di un video/partita/film.I soldi YouTube li guadagna. Quei soldi Viacom ritiene siano dovuti a contenuti che ha creato e finanziato lei. Come darle torto in questo?
    • teddybear scrive:
      Re: Scelta errata
      - Scritto da:
      In linea di massima i contenuti VERAMENTE nocivi
      per i detentori del diritto d'autore sono stati
      rimossi quasi tutti. Il grosso di ciò che è
      rimasto è materiale promozionale. Ovvero un
      videoclip musicale viola si a livello formale il
      copyright, ma di fatto è un veicolo promozionale
      a costo
      zero.Avendo avuto a che fare con la prima BBS ufficiale di una radio in Germania, che poi si è trasformata con gli anni nel loro sito web, sono stato un po' a contatto con il mondo della musica e del diritto d'autore.Questa radio aveva anche uno spazio televisivo in cui trasmettevano video musicali.Avete presente la vostra DeeJay Television, con Jerry Scotti, Linux e la bellissima Kay Rush :$ ? Ecco, qualcosa di molto simile.Fino al 1988 le etichette addirittura pagavano per poter trasmettere i video-clip in quell'oretta giornaliera. I video erano visti come un ottimo veicolo promozionale del singolo e dell'album.Poi qualcosa cambiò. Certe etichette iniziarono a dire "ti do l'anteprima, una settimana prima degli altri, ma non ti voglio pagare per questo". Qualche anno dopo, diciamo prima della metà degli anni 90, praticamente nessuna etichetta voleva più pagare per poter fare pubblicità al proprio artista. Oggi si è arrivati al punto che sono le "televisioni" a dover pagare per avere quei video da trasmettere. E se vuoi l'anteprima esclusiva i soldi sono tanti. Ma tanti. Non faccio nomi ne prezzi, ma visti gli stipendi che si leggono ultiamente qui su P.I., posso dire che per avere l'anteprima di UN GIORNO rispetto alle rivali, un canale musicale italiano ha pagato l'equivalente dello stipendio di due anni di un informatico di cui sopra.Il video musicale non è più un mezzo promozionale. È un prodotto da vendere a se stante.E gli artisti (in proporzione al venduto) guadagnano sempre meno.
  • Anonimo scrive:
    Etichette, sempre piu' verso lo sclero!
    come avevo scritto il settembre 19, 2006http://allarovescia.blogspot.com/2006/09/etichette-sempre-piu-verso-lo-sclero.htmlil problema nasce dal fatto che oggi osano chiedere soldi per cio' che prima cercavano, elemosinando, di far pubblicare gratuitamente.il testo riguardava MTV, ma il discorso non cambia!---------------------------------------Vediamo un po':Gli spot pubblicitari delle canzoni, che spesso rimanevano confinati in quelli che oggi chiamiamo eventi (alias presentazioni), ovvero rimanevano in un cassetto, trovano uno sbocco su MTV. La sinergia fra MTV ed i videoclip e' un booster che mette le ali ad entrambi. Ora i videoclip, alias la pubblicita', va pagata!Scusate ma non mi torna.Come se per vari video pubblicitari (es toyota) i fautori dovessero richiedere danari perche' vengono diffusi.....Dunque, capiamo.Un pistola decide di incidere un disco, non mettiamo in dubbio la sua bravura, il suo percorso introspettivo eccetera.Con qualche mille euro crea il masterCon qualcosina di piu' paga i turnisti, carne da macello spesso + dotata di lui.Se canta il rap spende un milione di dollari di videoclip per riuscire a differenziarsi dal rumore di fondo.L' etichetta spende qualche migliaio di euri per fare la prima tiratura e distribuirla, il grande costo di tutta la storia.Fine: escludendo videoclips particolari e bustarelle ai DJ il costo e' quello di un autovettura.... e sarebbe accessibile a tutti se non ci fossero delle bariere invisibili create dalle etichette stesse.Le pretese sono ben diverse:Il disco e' ormai divenuto un prodotto di lusso, impossibile l'acquisto continuato da parte della maggior parte della popolazione.La vendita senza supporto (alias nessun costo di REALIZZAZIONE, distribuzione e resa) ad una qualita' decisamente piu' bassa (mp3) e spesso inutilizzabile fra 10 anni (drm vari) e' addirittura piu' cara del disco quando al massimo dovrebbe costare un terzo.Nei concerti sono vietate macchine fotografiche e registratori... si viene perquisiti come spacciatori.Sono state promulgate leggi, anche in italia grazie a poderose bustarelle, che pongono la copia di un CD sulla stessa gravita' di un omicidio.Sono stati trascinati in tribunale ragazzini che trascrivevano i testi delle canzoni su internet. Non sia giammai che dopo aver letto bene un testo di Tizio rifuggano l' acquisto!Forse un pochetto di umilta' non guasterebbe per un accessorio destinato a far vendere qualche grammofono in piu'.Forse non sara' un caso che la l'incremento delle vendite non sia cosi' rampante come dovrebbe essere (lo chiamano diminuzione delle vendite anche se il segno e' +), ma non e' per l' aumento del p2p cosi additato da fantamanager ma perche' i costi son ormai fuori mercato.Il mercato non e' un opinione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Etichette, sempre piu' verso lo scle
      non hai capito una cosa.Google ci guadagna da quello che fa. E guadagna MOLTO. Tant'è che YouTube l'ha comprato per 1,5 miliardi di dollari.Quello di cui si lamentano è che la gente che si guarda il video di MTV su YouTube fa guadagnare pubblicità a Google. Volendo fa anche pubblicità all'artista. Ma ASSOLUTAMENTE non fa pubblicità a MTV. Sebbene sia stata MTV a finanziare il video mentre Google non ha speso una lira.Se MTV volesse offrire video on-demand si aprirebbe il suo portale web (e lo fa) e i proventi pubblicitari sono suoi.In tutta questa questione Google fa la parte della "distribuzione" senza però dividere gli utili con la "produzione".
  • Anonimo scrive:
    BASTA!!!!
    Che producano sti maledetti parassiti invece di fare soldi nelle aule di tribunale! Che falliscano ad una ad una, sono solo un peso per il mercato, per i consumatori! quest'andazzo deve finire...siamo arrivati al punto che si ruba ai ricchi per dare ai meno ricchi! Spero di vedere Viacom consegnare i libri in tribunale tra pochi anni...
    • Anonimo scrive:
      Re: BASTA!!!!
      Ma dove vivi e dove hai vissuto fino ad oggi?Possibile che esistano persone completamente prive, oltre che della ragione, del senso del pudore?Ciò che sta' facendo google assieme a youtube viola tutte le leggi in materia che esistono nel nostro paese e questo è un fatto che secondo il nostro codice merita la massima pena, per la recidiva e per la deliberatezza o ignoranza della norma che non costituisce attenuante, figuriamoci esimente.Quando penso che i giovani che scrivono in questi forum siano la spina dorsale e il futuro del mio paese vengo puntualmente attraversato da un brivido.Povero mondo e poveri noi.
      • Anonimo scrive:
        Re: BASTA!!!!
        ah bello!!!Perche non paghi i diritti ad Adamo! Gia perche lui ha inventato come camminare o mangiare!!! O alla chiesa dato che detengono il diritto d'autore di Adamo!!!La chiesa cedette nel 1500 lo sfruttamento delle nuove americhe alla Spagna(trattato tordillas) e la francia e inghilterra fecero guerra per 100 anni. Giusto Sbagliato? oggi sappiamo che è stata una bestialità ma allora molti (la maggioranza) non affermavano questoSolito discorso dei diritti d'autore!!I diritti d'autore non possono durare a vita!Deve essere qualcosa di molto innovativo e soprattutto gestito in modo molto diverso dall'attuale.Non puo sperare di campare a vita chi vive di media.....solo perchè è stato il primo!!! Gia un vantaggio c'e l'ha avuto perchè e stato il primo, quindi s'ingegni a mantenerlo no a campare di rendita!!Anche gli altri possono avere cervello e... copiare non è stato mai un reato, lo e solo in questa falsa società del codice commerciale napoleonico!!
  • Anonimo scrive:
    GOOGLE ALLA CANNA DEL GAS!
    E ci voleva un titolo novo! :D
    • Anonimo scrive:
      Re: GOOGLE ALLA CANNA DEL GAS!
      E' vero, il tappeto cominciava a stancare... :D
      • Anonimo scrive:
        Re: GOOGLE ALLA CANNA DEL GAS!
        - Scritto da:
        E' vero, il tappeto cominciava a stancare... :DSe non stanca che trollaggio è? (anonimo)
    • Anonimo scrive:
      Re: GOOGLE ALLA CANNA DEL GAS!
      - Scritto da:
      E ci voleva un titolo novo! :Dma no io sono per la tradizione... anzi dovremmo aprire una petizione perché venga messo di default il topic "al tappeto"
  • Anonimo scrive:
    Cani&Porci che si sbranano tra loro
    Nel nome di una pretestuosa difesa di un diritto d' autore che in realtà nasconde la pretesa di continuare a faar soldi a palate tosando i consumatori.
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