Sega rincorre siti pirata

Ci risiamo. La guerra ai siti contenenti giochi su ROM, esplosa circa un annetto fa e poi progressivamente estintasi, si riapre con una nuova sfuriata di Sega. Anche Swapoo a rischio


Tokyo (Giappone) – Dall’oriente arrivano nuovamente i clamori di una battaglia che vede fronteggiarsi da un lato i giganti dei videogame e dall’altro i numerosi siti di giochi su ROM che infestano ormai da qualche anno la Rete.

Sega , in particolare, ha dichiarato che nelle ultime settimane ha fatto chiudere più di 200 siti contenenti i file ROM necessari a far funzionare gli emulatori delle sue vecchie glorie ludiche, come le console a 8 e 16 bit. Oltre a questi, sulla rete sono presenti molti altri emulatori in grado di far girare giochi per le altre console del passato, come quelle di Nintendo , gli home computer come il C64 o lo Spectrum, od i mitici coin-op dei bar e delle sale giochi.

Il gigante giapponese ha rivelato di avere messo al lavoro uno staff composto da più di 10 persone perennemente attive nella ricerca dei siti di ROM pirata: una vera e propria opera di “disinfestazione”.

Presto potrebbero essere guai anche per Swapoo, il nuovo software per la condivisione di file fra utenti, specializzato proprio nello scambio di ROM. Dalle dichiarazioni rilasciate, sembra infatti che Sega non sia affatto intenzionata a chiudere un occhio su di un software che potrebbe presto trasformarsi, al pari di Napster, in un popolarissimo punto di ritrovo per milioni di teen-ager al di qua e al di là dell’oceano.

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