I podoni sballano e provocano incidenti

Sono i pedoni che usano iPod e simili, player che comprimono le capacità sensoriali. Gente che zombeggia e, dicono ora gli esperti, causa un incidente automobilistico su dieci. Gli assicuratori UK: l'infezione si espande
Sono i pedoni che usano iPod e simili, player che comprimono le capacità sensoriali. Gente che zombeggia e, dicono ora gli esperti, causa un incidente automobilistico su dieci. Gli assicuratori UK: l'infezione si espande

Nonostante causino molti incidenti, solo di rado gravissimi, i podoni sono una razza in continua espansione: con questo nome, podestrians anziché pedestrians , ossia pedoni , vengono ora definiti coloro che ottundono la propria sensorialità visiva e auditiva facendo ricorso a player multimediali o altri strumenti di riproduzione audio-video che occupano tutta la loro attenzione, cosa che però non li trattiene dal girovagare sulle strade, e non solo sui marciapiedi, ma anche sulle carreggiate. A “denunciarli” in questi giorni è l’assicuratore britannico Swinton .

incidente da podone A suo dire, infatti, un incidente automobilistico su dieci deriva dal comportamento ubriaco di quelli che definisce i forzati dell’mp3, gente che zombeggia nelle aree urbane valicando il confine tra passeggiata e tentativo di suicidio con la stessa facilità con cui si passa da un brano musicale all’altro, semmai anzi con minore lucidità.

“In molti verbali di incidenti minori che vengono riportati alle compagnie assicurative – spiega un portavoce della casa assicurativa – abbiamo visto un aumento significativo di guidatori che parlano di questi individui come elemento che ha avuto un qualche ruolo nell’accadimento”.

L’esempio che viene fatto, quello che parrebbe il più frequente, è il podone che cambia rotta improvvisamente , balzando in mezzo alla carreggiata dal marciapiede senza curarsi delle automobili in arrivo, catturato esclusivamente dalle sirene killer che gli o le cantano nei padiglioni. In quel caso, l’automobilista che decide di non investire lo zombie deve frenare e, poiché nessuno rispetta le distanze di sicurezza, ecco che il veicolo che segue si schianta su quello che ha frenato, e così via, con tanti più veicoli coinvolti quanta più elevata è la velocità e più numerosi gli inconsapevoli ubriachi di musica che zigzagano allegramente tra i pneumatici.

“La gente – osserva uno dei funzionari di Swinton, Steve Chelton – ha ascoltato musica in movimento da quando i primi walkman furono introdotti alla fine degli anni ’70, ma in questi 30anni pare sia aumentato il numero di pedoni che si isolano dal rumore del traffico”. Un’isola beata, che li porta con un clic ad altri livelli di esistenza ma che può trasformarsi in tragedia, o in cospicui risarcimenti.

E se a New York da lungo tempo si ragiona sulla possibilità di imporre multe a chi attraversa la strada dopo aver armato le orecchie con cuffiette sparamusica, in UK Swinton per ora si limita a mettere in guardia i guidatori: chi cammina sul lato della strada o sul marciapiede, fino a ieri semplice pedone, potrebbe oggi essere nel pieno di una trance tecnologica da musica ravvicinata e trasformarsi in qualsiasi momento in un imprevedibile insidioso podone.

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08 10 2008
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