I sogni spaziali di John Carmack

Il papà degli sparatutto in prima persona vuole i dollari messi in palio da NASA, e immagina un futuro in cui il suo vascello farà la spola tra Terra, Spazio e Luna. O giù di lì
Il papà degli sparatutto in prima persona vuole i dollari messi in palio da NASA, e immagina un futuro in cui il suo vascello farà la spola tra Terra, Spazio e Luna. O giù di lì

Oltre che alla programmazione di engine middleware avveniristici e sparatutto in prima persona (Wolfenstein 3D, Doom 1-2-3, Quake 1-2-3, Rage e quel che verrà) il co-fondatore di id Software John Carmack pensa allo spazio. Con la sua Armadillo Aerospace Carmack ha già dato prova di voler fronteggiare seriamente le sfide poste dal lancio di vascelli commerciali , e ora l’imprenditore ci riprova con un nuovo test del prototipo Scorpius .

L’obiettivo è sempre quello di vincere il premio di 1 milione di dollari messo in palio nell’ambito del contest Lunar Lander Challenge , somma concessa a chi sarà in grado di simulare in maniera adeguata l’allunaggio e la successiva risalita in orbita della propria navetta.

Dopo aver già superato il primo livello del contest, Scorpius è stato testato per la seconda fase con un lancio avvenuto il 13 settembre, occasione in cui il vascello (e il relativo carico di propellente misto alcol-ossigeno liquido) è stato fatto salire a 50 metri di altitudine in direzione di una rampa posta a 50 metri di distanza per poi seguire il percorso inverso.

Carmack e soci si sono detti decisamente soddisfatti dei risultati ottenuti dal prototipo, e incuranti della concorrenza che dovranno fronteggiare per vincere l’ambito premio già pensano a un possibile business futuro: “Poiché il Lunar Lander Challenge è piuttosto impegnativo in termini di performance – ha detto Carmack – con pochi altri accorgimenti il nostro veicolo Scorpius ha realmente le capacità per percorrere la distanza che lo separa dallo spazio”.

“Ora ci sposteremo velocemente verso test a maggiori altitudini”, continua lo spaziofilo Carmack, rivelando come la sua Armadillo si sia già conquistata i favori di ricercatori e università interessati a mettere in orbita il proprio carico di esperimenti scientifici senza spendere una fortuna per un passaggio NASA. “I prossimi saranno mesi emozionanti per i voli spaziali commerciali”, promette Carmack, seguendo opportunamente la scia delle tante novità emerse negli ultimi tempi in questo contesto.

Alfonso Maruccia

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15 09 2009
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