IBM a tutto Linux!

IBM condisce con altri 300 milioni di dollari la propria minestra Linux. La speranza è di trasformarla in una pozione magica che dia la forza ad un server a 64 bit
IBM condisce con altri 300 milioni di dollari la propria minestra Linux. La speranza è di trasformarla in una pozione magica che dia la forza ad un server a 64 bit


New York (USA) – Grande protagonista del LinuxWorld di questi giorni, IBM non poteva attrarre l’attenzione della comunità open source meglio di come ha fatto, e cioè annunciando un nuovo investimento su Linux: 300 milioni di dollari, che si andranno dunque ad aggiungere al miliardo di dollari già investito a dicembre .

Questi nuovi capitali andranno a rafforzare i servizi di supporto internazionali, quei servizi che permetteranno ai clienti di commissionare ed installare sistemi per il commercio elettronico, inclusa la fase di consulenza per l’eventuale passaggio da altre piattaforme e la creazione di server Linux ad alta affidabilità.

Quasi in risposta alle considerazioni di Doug Miller di Microsoft, il general manager di IBM Mike Lawrie ha affermato che “Linux è il sistema che sta crescendo più velocemente di tutti gli altri. Una delle ragioni del suo successo è quella di avere radici al di fuori degli Stati Uniti”.

Big Blue ha colto poi l’occasione per presentare un progetto di server Linux a 64 bit dotato di 64 processori in parallelo. Il modello si chiamerà eServer x340 e adotterà la nuova Linux Applications Environment (LAE).

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31 01 2001
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