IBM aiutò i nazisti?

Quella che sembrava una boutade nei giorni scorsi si sta trasformando in un problema centrale per l'immagine dell'azienda. Un libro e una denuncia accusano IBM di aver collaborato con i nazisti. E chiedono risarcimenti


Washington (USA) – Quando pochi giorni fa se ne iniziò a parlare la cosa sembrava quasi una boutade ma, con l’impegno dei media e di una denuncia formale scagliata contro IBM, la faccenda è ora divenuta centrale per l’immagine di Big Blue. La denuncia e un volume storico accusano l’azienda di aver collaborato con i nazisti che avrebbero utilizzato strumentazione IBM in alcuni campi di sterminio.

Lo scopo della denuncia è quello di costringere IBM ad aprire i propri archivi per verificare la situazione. Secondo l’avvocato che si occupa della cosa “IBM ha ottenuto soldi sporchi di sangue per la propria condotta nel corso della Seconda Guerra Mondiale” e dovrà pagare, sostiene il legale Micheal Hausfeld, l’equivalente di 10 milioni di dollari in valuta del 1940.

La denuncia gestita da Hausled si inquadra in una serie di iniziative giudiziarie che in questi anni hanno riguardato banche e imprese per il ruolo da queste esercitato nel corso delle deportazioni e dello sterminio.

Secondo l’avvocato “IBM USA ha migliorato, aiutato, assistito o partecipato coscientemente nella commissione di crimini contro l’umanità e in violazione di diritti umani? fornendo tecnologia, prodotti e servizi che sapeva sarebbero stati utilizzati per facilitare le persecuzione e il genocidio”.


Accuse gravissime, dunque, alle quali IBM per ora non risponde ufficialmente, riservandosi di studiare con calma il caso, vista anche l’uscita contestuale del volume “IBM e l’Olocausto” a firma del ricercatore americano Edwin Black.

IBM ha spiegato che “se questo libro porta a nuove informazioni verificabili che consentono di capire meglio quel periodo così tragico, IBM lo esaminerà e chiederà agli studiosi e agli storici di fare lo stesso”.

Il portavoce IBM per l’Europa ha anche sottolineato che “naturalmente vediamo come abominevole qualsiasi cosa abbia a che fare con il regime nazista e saremo i primi a condannare le attività di chiunque sia stato complice del regime nazista”, e ha sottolineato che “i documenti che erano in possesso dell’IBM sono da tempo nelle mani di storici e ricercatori”.

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