IBM, da Solaris a Linux con un kit

Pronto un kit gratuito di migrazione con cui Big Blue spera di incentivare i propri clienti ad abbandonare Solaris ed abbracciare Linux. Sun colpita sotto la cintola?


Armonk (USA) – Come per rispondere alle recenti strategie di Sun , che sta tentando di far leva sull’open source per riaccendere l’interesse del mercato verso Solaris, IBM ha annunciato un kit gratuito che promette di semplificare la migrazione da Unix di Sun a Linux. Un kit che, va precisato subito, si rivolge esclusivamente alle aziende che utilizzano le piattaforme server di Big Blue.

Il Migration Kit sarà a disposizione di IBM Business Partner, ISV e clienti interessati a valutare ed effettuare la migrazione delle applicazioni C/C++ Solaris da Solaris SPARC verso Linux su piattaforme IBM System ed eServer, compresi server, blade e mainframe basati su processori x86 e Power. Il toolkit può anche essere scaricato gratuitamente dal sito Web di IBM.

“Dal lancio del programma Solaris to Linux Migration , avvenuto in collaborazione con Red Hat nel mese di maggio, sono stati compiuti enormi progressi. Così abbiamo deciso di ampliare questa iniziativa attraverso il rilascio di tool gratuiti che consentono ai nostri rivenditori e ISV (Indipendent Software Vendor, ndr.) di aiutarci a capitalizzare il crescente interesse dei clienti e la proliferazione delle opportunità di migrazione”, ha dichiarato Scott Handy, vice president of worldwide Linux and Open Source di IBM. “Il programma offre ai Business Partner, agli ISV e ai clienti IBM nuove opportunità per aumentare il fatturato traendo vantaggio dal sistema operativo in più forte crescita del mondo”.

IBM ha ovviamente tutto l’interesse nello spingere i clienti che utilizzano Solaris verso Linux: nel caso di Solaris, infatti, i proventi generati dei servizi di assistenza vanno esclusivamente a Sun; nel caso di Linux, il colosso può spartirseli con le partner Novell e Red Hat.

In febbraio IBM aveva presentato un’interfaccia Solaris to Linux per la sua proposta Chiphopper destinata agli ISV, la quale consente alle applicazioni di operare su Linux multi-platform. Il kit di migrazione mette a disposizione dei potenziali ISV Linux i tool necessari per effettuare il porting delle loro applicazioni Solaris su Linux e partecipare al programma Chiphopper. In maggio IBM ha poi inaugurato una Solaris to Linux Migration Factory concepita per aiutare i suoi clienti a migrare da Solaris a Linux.
IBM afferma che la propria Migration Factory ha effettuato più di 3.000 migrazioni da tutte le piattaforme OEM verso Linux e AIX, comprese le transizioni da Solaris ad AIX e Linux. Il gigante di Armonk sostiene inoltre che dallo scorso anno il numero di ISV che supportano Linux sui sistemi eServer pSeries è quasi raddoppiato: ciò è stato possibile anche grazie al recente porting verso Linux di un massiccio numero di applicazioni enterprise che prima giravano esclusivamente sotto le piattaforme Unix di IBM.

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  • Anonimo scrive:
    L'importante è che venga fatta chiarezza
    Sullo sfruttamento commerciale del codice GPL.Attualmente se uno vuole vendere del codice GPL (scritto quindi da altri, altrimenti se fosse l'autore e volesse venderlo non avrebbe avuto senso buttarsi sulla gpl) non può farlo se non al prezzo del costo del supporto utilizzato per la duplicazione (infatti la vecchie distro di linux vendevano il libro/manuale ed includevano il sistema), però esiste la scappatoia che basta includere del codice commerciale per poter vendere tutto il pacchetto senza specificare una quantità minima di modifiche commerciali. Basta ricordarsi di segnalare gli autori che si sono susseguiti, poi basta aggiungere anche solo un paio di righe di codice proprietario e di fatto si acquista il diritto di lucrare a spesa zero. Questa scappatoia fa perdere molti punti alla gpl e la rinuncia dell'autore del nessus a continuare a seguire tale filosofia è un chiaro segno della debolezza dell'attuale versione. Sicuramente ci sarà chi, navigato, dirà che l'effetto fuffa su simili programmi sarebbe evidente ma a pensarci solo un attimo basta ipotizzare anche solo la vendita di un centinaio di "licenze" (su milioni di persone che navigano su internet ci saranno 100 fessi/disinformati da fregare no ?) per farsi un bel gruzzolo del resto i costi di "sviluppo" per aggiungere un paio di righe di codice, inutile (tipo modificare che so, la posizione dei pulsanti nell'interfaccia, il titolo del programma -ricordando sempre l'origine- e poco altro), sono praticamente nulli.Che ne pensate ? (pls risposte serie, trolls go out)
    • Anonimo scrive:
      Re: L'importante è che venga fatta chiar
      - Scritto da: Anonimo
      Sullo sfruttamento commerciale del codice GPL.Sfruttamento permesso. Se a qualcuno non va bene è liberissimo di non utilizzare la GPL. Ma attenzione a ricordarti che non puoi cambiare la licenza al codice GPL scritto da altri.
      Attualmente se uno vuole vendere del codice GPL
      (scritto quindi da altri, altrimenti se fosse
      l'autore e volesse venderlo non avrebbe avuto
      senso buttarsi sulla gpl) non può farlo se non alQuesto lo dici tu...
      prezzo del costo del supporto utilizzato per la
      duplicazione (infatti la vecchie distro di linuxQuesto non è vero...
      vendevano il libro/manuale ed includevano il
      sistema), però esiste la scappatoia che basta
      includere del codice commerciale per poterOvviamente puoi distribuire programmi GPL e con altra licenza all'interno dello stesso supporto. Basta ovviamente che rispetti tutte le licenze.Se invece intendi mescolare codice commerciale e GPL all'interno dello stesso programma allora non puoi.
      vendere tutto il pacchetto senza specificare una
      quantità minima di modifiche commerciali. BastaAmmettendo che al punto precedente tu abbia inteso il primo caso... ciò non toglie che i programmi GPL conservano la licenza, e quindi possono essere scorporati dagli altri e trattati come prevede la GPL.
      ricordarsi di segnalare gli autori che si sono
      susseguiti, poi basta aggiungere anche solo un
      paio di righe di codice proprietario e di fatto
      si acquista il diritto di lucrare a spesa zero.Si acquista il diritto ad una bella denuncia per violazione di copyright...
      Questa scappatoia fa perdere molti punti alla gplInfatti non è una scappatoia....
      Che ne pensate ? (pls risposte serie, trolls go
      out)Beh, viste le premesse sbagliate, eviterei di commentare le conclusioni...
  • Anonimo scrive:
    open solo quando fa comodo
    i prodotti che vendono se li tengono closed queste aziende.Il motore di google ad esempio, dove sta?Perchè non posso usare il codice del motore di google e fare una piattaforma simile? Stiamo nell'open source, se lei usa codice free per crearsi tutti i suoi strumenti noi non possiamo crearci i nostri con il suo motore di ricerca?Open solo quando fa comodo?
    • Anonimo scrive:
      Re: open solo quando fa comodo
      - Scritto da: Anonimo
      i prodotti che vendono se li tengono closed
      queste aziende.
      Il motore di google ad esempio, dove sta?
      Perchè non posso usare il codice del motore di
      google e fare una piattaforma simile? Stiamo
      nell'open source, se lei usa codice free per
      crearsi tutti i suoi strumenti noi non possiamo
      crearci i nostri con il suo motore di ricerca?
      Open solo quando fa comodo?Si e non vedo dove sta il problema/novità
      • Anonimo scrive:
        Re: open solo quando fa comodo

        Si e non vedo dove sta il problema/novitànell'ipocrisiaalla fine moltissimi progetti open sono tutti a vantaggio delle grosse aziende. Loro dirigono e fanno partire i progetti ed evitano di farli morire dando qualche spicciolo ai gruppi. I progetti che non servono loro muoiono e si vede su sourgeforce tutti i progetti abbandonati. La comunità si fà il mazzo per fornire linux e tanto codice a google, google come ricambia la comunità?Semplice, quello che ha fatto lei se lo tiene gelosa. Ecco perchè l'open non mi piace, è un mondo dove i fessi lavorano e non prendono niente mentre i furbi ci fanno i soldi senza lavorare. In plus convincono i suddetti fessi che lo fanno per un bene sociale "i miliardi di google, IBM e nokia ad esempio". O siete fessi che ci credono o siete i furbi sfruttatori. Ditemi voi da che parte state (il signor Mechano ad esempio l'ha già fatto capire)
        • Anonimo scrive:
          Re: open solo quando fa comodo
          io come mestiere sono programmatore (lavoro in proprio). Quando lavoro io consegno sempre il codice che il cliente potrebbe volersi modificare (tranne alcuni componenti chiave che considero un mio investimento). Ora voi mi proponete di dividere il mio codice con quello di un altro programmatore. Io dò 2 librerie, lui ne da 2, abbiamo entrambi 4 librerie. Ora nasce il problema: se io sono più scarso, mi conviene, se sono più bravo mi conviene di meno. Ora però si aggiunge un terzo programmatore, che non ha fatto assolutamente nulla, prende le librerie che io e l'altro programmatore abbiamo creato e si mette a farci concorrenza. Non mi pare giusto. La maggior parte degli open sourcisti sono quelli che vanno su sourgeforce, cercano il programma che gli serve e lo usano (anche legalmente con il codice etc etc). Ma non aggiungono nulla. Io quindi che ho lavorato sodo mi ritrovo la concorrenza di gente incapace che ha contribuito zero (ne in soldi, ne in codice). Io reputo utile scambiare il codice tra programmatori, e anche darlo a tutti per farli imparare. Ma non mi va bene che un progetto sui cui 5 programmatori hanno lavorato fanno guadagnare 1000 che non hanno fatto nulla. Se non mi fanno danni non ho problemi, altrimenti si. I programmatori che non hanno problemi sono quelli che non lavorano (o fanno altro e programmano per hobby). Ti credo che un professore universitario che scrive un algoritmo di Ford & Furkenson in C++ non ha problemi a darlo in giro, ma google che "vende" il suo motore di ricerca non vuole darlo in giro per non farsi concorrenza. Quindi l'open è una cultura abbastanza egoista dove si cerca lavorando il meno possibile di fare il più possibile e questo rimane tutto a svantaggio di chi programma. In questa cultura accadrà che pian piano la gente si accorgerà che conviene cercare il codice piuttosto che prepararlo, e fare il programmatore significherà cercare qualcosa che gli altri hanno già fatto. Ma il programmatore chi vorrà più farlo? Ovviamente tu mi dirai il contrario perchè sei il mio opposto, quello che va su sourgeforce a cercare il codice.
          • Anonimo scrive:
            Re: open solo quando fa comodo
            - Scritto da: Anonimo
            Ora voi mi proponete Qui nessuno ti propone niente.
            di
            dividere il mio codice con quello di un altro
            programmatore. Io dò 2 librerie, lui ne da 2,
            abbiamo entrambi 4 librerie.Un tanto al chilo? E' cosi' che giudichi il tuo codice?
            Ora nasce il
            problema: se io sono più scarso, mi conviene, se
            sono più bravo mi conviene di meno.Non necessariamente. Se quello che guadagni ti e' utile, puo' essere conveniente anche se il piu' bravo sei tu.Alle volte non c'e' tempo di fare tutto, e una libreria gia' fatta fa comodo.Ma tu che fai il programmatore queste cose dovresti saperle...
            Ora però si
            aggiunge un terzo programmatore, che non ha fatto
            assolutamente nulla, prende le librerie che io e
            l'altro programmatore abbiamo creato e si mette a
            farci concorrenza. Non mi pare giusto.Potrei essere d'accordo.
            La maggior
            parte degli open sourcisti sono quelli che vanno
            su sourgeforce, cercano il programma che gli
            serve e lo usano (anche legalmente con il codice
            etc etc). Ma non aggiungono nulla.Vero. Pero' intanto testano il codice. Se incontrassero problemi seri, probabilmente riuscirebbero pure ad arrivare al forum degli sviluppatori e a dire che non riescono a fare qualcosa.
            Io quindi che
            ho lavorato sodo mi ritrovo la concorrenza di
            gente incapace che ha contribuito zero (ne in
            soldi, ne in codice).Ma chi ti obbliga a regalare il tuo codice?Se non ti sta bene, non farlo.
            Io reputo utile scambiare
            il codice tra programmatori, e anche darlo a
            tutti per farli imparare. Sara'... ma non mi pare che sia cosi' generoso.
            Ma non mi va bene che
            un progetto sui cui 5 programmatori hanno
            lavorato fanno guadagnare 1000 che non hanno
            fatto nulla.Dovresti specificare quel 'guadagnare'.
            Se non mi fanno danni non ho
            problemi, altrimenti si.Ripeto, nessuno ti obbliga ad usare la GPL come licenza. Usane un'altra.
            I programmatori che non
            hanno problemi sono quelli che non lavorano (o
            fanno altro e programmano per hobby).Affermazione un tantino generalista.Dipende da caso a caso.
            Ti credo
            che un professore universitario che scrive un
            algoritmo di Ford & Furkenson in C++ non ha
            problemi a darlo in giro, ma google che "vende"
            il suo motore di ricerca non vuole darlo in giro
            per non farsi concorrenza.Mi sembra ovvio, e non ci trovo nulla di strano.
            Quindi l'open è una
            cultura abbastanza egoista dove si cerca
            lavorando il meno possibile di fare il più
            possibile e questo rimane tutto a svantaggio di
            chi programma.Queste conclusioni mi sembrano slegate da tutto quanto precede.Potresti chiarire?
            In questa cultura accadrà che pian
            piano la gente si accorgerà che conviene cercare
            il codice piuttosto che prepararlo, e fare il
            programmatore significherà cercare qualcosa che
            gli altri hanno già fatto.Forse sei troppo giovane, ma il Visual Basic ti dice nulla? Il modello di programmazione a componenti che lo ha reso famoso funzionava proprio cosi'... In questo caso, ovviamente, la GPL non c'entrava nulla.
            Ma il programmatore
            chi vorrà più farlo?Si programmava prima che tu nascessi.Si programmera' quando tu sarai polvere.Direi che non e' il caso che ti fai di queste preoccupazioni...
          • Anonimo scrive:
            Re: open solo quando fa comodo
            Intervento lungo, ma hai espresso con chiarezza il tuo pensiero.Il mio si riassume in una riga: non vuoi usare una licenza free? Non farlo, chi ti costringe?Ma non lamentarti che altri lo fanno, hanno una scelta. Davvero, tutti i lamenti che vengono a proposito dell'open source sono da parte di chi con l'OS non ha niente a che fare.Chi rilascia i sorgenti di un progetto, lo fa (si spera) nel pieno delle proprie facoltà mentali, e lo fa con una scelta precisa; io spero che tu non voglia impedirlo.
    • Anonimo scrive:
      Re: open solo quando fa comodo
      - Scritto da: Anonimo
      i prodotti che vendono se li tengono closed
      queste aziende.
      Il motore di google ad esempio, dove sta?
      Perchè non posso usare il codice del motore di
      google e fare una piattaforma simile? Stiamo
      nell'open source, se lei usa codice free per
      crearsi tutti i suoi strumenti noi non possiamo
      crearci i nostri con il suo motore di ricerca?
      Open solo quando fa comodo?Proprio con la GPL 3.0 sarà introdotta una clausola a proposito.Poi bisogna vedere chi l'adotterà questa licenza. Ad esempio non è detto che Linus Torvalds voglia utilizzare la GPL 3.0 per Linux.
  • =Blackout= scrive:
    non avete capito niente nessuno (sfogo)
    non avete capito niente nessuno.. del modello proposto dalla FSFpurtroppo i media e la storia ci hanno legato a un "concetto" di gratis della rete.. opensource, gpl.. non e' gratisil modo di "pagare le bollette" con il GPL ci sarebbe se ognuno di noi DONASSE realmente qualcosa ai progetti opensource che sfruttainvece siamo tutti (mi ci metto pure io) scrocconi, abili solo a sfruttare il lavoro degli altriio sono un coder php e sviluppo codice opensource, per essere precisi Lesser GPL, non lo faccio per denaro, lo faccio per hobby e per passione...come ci speculo su?basta nominare nel mio curriculum vitae che sono in manteiner e il chief coder di un CMS opensource con una modesta schiera di fans e con le aziende guadagni MOLTI punti (sembra che sia la parola magica)...questo perche io so "investire" sul mio tempo.. questo perche io lavoro per passione, e non penso agli "amici verdi" o alle "vancaze" vedendo una tastiera e un monitor....se avete scelto il mondo informatico come mestiere.. solo per i soldi, beh e' una vostra scelta .. MA non vi venite a lamentare.. ho letto post assurdi di troll che vogliono solo soldi senza lavorare..voi, chi lavora senza passione e si lamenta pure, siete braccia tolte all'agricoltura
    • alex.tg scrive:
      Re: non avete capito niente nessuno (sfo
      Boja, disperavo di leggere un commento cosi`.Sottoscrivo in toto, ma senza offesa per "chi non ha capito", solo presa d'atto.
    • Anonimo scrive:
      Re: non avete capito niente nessuno (sfo
      - Scritto da: =Blackout=
      non avete capito niente nessuno.. del modello
      proposto dalla FSF
      purtroppo i media e la storia ci hanno legato a
      un "concetto" di gratis della rete.. opensource,
      gpl.. non e' gratis
      il modo di "pagare le bollette" con il GPL ci
      sarebbe se ognuno di noi DONASSE realmente
      qualcosa ai progetti opensource che sfruttahumm preferirei un social price magari collegato ad un progetto opensource non per hobby ma per lavoro... tanto per capirci se segnalo un bug vorrei essere seguito e arrivare alla soluzione senza aspettare mesi o ppure non arrivare mai alla soluzione.Sperare su DONAZIONI la vedo dura. Il mondo che ci circonda non ci insegna a DONARE for free.Supponiamo che tu crei una distro, la vendi in edicola a 5? e ci associ il supporto di un portale gestito da una comunità e amministratori (i developers della distro) che ti stanno a sentire quando hai problemi, ti risolvono i bugs e quando vorresti una determinata features te la fanno se la maggioranza della comunità è daccordo e lo fanno non per HOBBY ma perchè tu hai comprato la distro, ti sei iscritto al forum e paghi social price per il servizio.E' un po' come funziona in america per sponsorizzare i politici tutto alla luce del sole e più la comunità è grande più si incassano soldi.Tanto difficile da fare??No trollate per favore.
      • Anonimo scrive:
        Re: non avete capito niente nessuno (sfo

        E' un po' come funziona in america per
        sponsorizzare i politici tutto alla luce del sole
        e più la comunità è grande più si incassano
        soldi.

        Tanto difficile da fare??dici bene, quello che vado dicendo da anni e' che il gratis ad ogni costo non va bene, per lo meno dove donare e' difficile.la cosa piu' semplice sarebbe di lasciare le cose come stanno per i privati e rendere obbligatoria una licenza per le aziende, possibilmente a prezzi modici. poi la licenza per un software la si puo' chiedere e ottenere gratuitamente oppure si puo' pagare a seconda delle disponibilita' di ognuno, ma alla fine ricevere una fattura e' un po' diverso del dover contabilizzare una donazione.cosi almeno arrivano un po' di soldi da parte di chi puo' preservando l'accesso gratuito per chi non puo' o non vuole.ma la cosa piu' importante e' fare arrivare quattrini agli sviluppatori affinche abbiano anche un interesse a mantenere il software.neppure questo mi sembra difficile da realizzare.
      • Anonimo scrive:
        Re: non avete capito niente nessuno (sfo
        - Scritto da: Anonimo
        humm preferirei un social price magari collegato
        ad un progetto opensource non per hobby ma per
        lavoro... tanto per capirci se segnalo un bug
        vorrei essere seguito e arrivare alla soluzione
        senza aspettare mesi o ppure non arrivare mai
        alla soluzione.Be', allora paghi qualcuno. Il problema sarebbe?
    • Anonimo scrive:
      Re: non avete capito niente nessuno (sfo

      io sono un coder php Quindi hai tra i 15-19 anni.
      • =Blackout= scrive:
        Re: non avete capito niente nessuno (sfo
        no fratellosono un ing.informatico e ho 24 anni per l'esattezzatu invece quanti anni hai nella tua scatola cranica? riesci a contare fino a 10? tsk.. io perlomeno ho le palle di firmarmi
  • Anonimo scrive:
    L'articolo del New York Times (Re-Re)
    Ciao ragazzi dai che mi faccio un pò di pubblicità.Vi segnalo l'indirizzo del mio blog:http://www.italiasw.com/?p=43dove ho fatto una traduzione dell'articolo originale che era suhttp://www.nytimes.com/2005/11/30/technology/30license.htmlP.S Il sito era offline per problemi del provider :(
  • Anonimo scrive:
    Per chi ce l'ha con gli sparagestionali
    Non sono uno di loro, ma xchè ce l'avete tanto con gli "sparagestionali" VB? Se il cliente vi chiede un gestionale, innanzitutto lo fate? o lo rifiutate a priori?Se poi lo chiede in poco tempo e su Windows con cosa glielo fate, con il pitone? Ma già, finchè si è in un laboratorio e la pagnotta la paga papà, è facile dar contro agli "sparagestionali"...infatti tutto il mondo vive di "rocket science" eh?Fatevi un favore. Tornate in cantina.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per chi ce l'ha con gli sparagestion
      lascia perdere, qui si credono che il lavoro del programmatore sia sempre la realizzazioni di prodotti commerciali da milioni di copie vendute. Poi parlano gli open sourciari, quelli che ci guadagnano lavorano con java o con php, che dal punto di vista della programmazione non è che siano queste grandi linguaggi da professionisti. La cosa comica è poi il curriculum che mandano. Ho conosciuto centinaia di persone proclamatesi programmatori C++ che non sapevano neanche come mettere insieme 2 classi per fare un gioco del tris- Scritto da: Anonimo
      Non sono uno di loro, ma xchè ce l'avete tanto
      con gli "sparagestionali" VB? Se il cliente vi
      chiede un gestionale, innanzitutto lo fate? o lo
      rifiutate a priori?

      Se poi lo chiede in poco tempo e su Windows con
      cosa glielo fate, con il pitone?

      Ma già, finchè si è in un laboratorio e la
      pagnotta la paga papà, è facile dar contro agli
      "sparagestionali"...infatti tutto il mondo vive
      di "rocket science" eh?

      Fatevi un favore.
      Tornate in cantina.
      • Anonimo scrive:
        Re: Per chi ce l'ha con gli sparagestion

        Ho conosciuto centinaia di persone proclamatesi
        programmatori C++ che non sapevano neanche come
        mettere insieme 2 classi per fare un gioco del
        trisE scommetto che tu eri uno di qelli :-)
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Per chi ce l'ha con gli sparagestion
      Vedi, il problema non sono gli sparagestionali, in fondo i gestionali sono almeno il 90% del mercato del "software" in Italia... Se il mercato vuole quello che gli si dia e si ci guadagni da mangiare. Il problema è il Visual Basic e il danno colossale che ha creato alla figura del programamtore. Specialmente in Italia non eravamo pronti ad accettare una roba come il VB.Sia ben chiaro, nemmeno io faccio gestionali di mestiere, se me lo dovessero chiedere e fossi costretto a farlo only-windows, beh lo farei (anche se non in VB, quantomeno in C# che almeno è un linguaggio decente), il VB è veloce e pratico ma... Non è vera programmazione, almeno secondo il mio modestissimo parere.Il problema è che la nascita di questo "attrezzo" chiamato VB ha creato una immensa schiera di giovani (e non) che hanno iniziato a "programmare" in VB e lì si sono fermati, convincendosi di essere diventati dei programmatori e infestando il mercato.Un esempio? In questo periodo sto tenendo un corso di Java per alcuni ragazzi che hanno sempre e solo programmato in VB... Peggio che andar di notte! Nonostante tutti i miei sforzi e la pazienza, continuano a guardarmi come se stessi parlando una lingua diversa, il concetto di classe e oggetto gli è oscuro, per non parlare dell'ereditarietà, polimorfismo ecc... Mentre gli spiego la bellezza della programmazione a oggetti e dei suoi paradigmi ecco che mi chiedono: "Sì ok, ma come si ci mettono i pulsanti???"...Desolazione. Meno male che non sono tutti così! Ci sono sicuramente quelli che sono in grado di passare da un linguaggio all'altro con velocità e naturalezza, quelli sono i veri programmatori.TAD
      • francescor82 scrive:
        Re: Per chi ce l'ha con gli sparagestion

        Desolazione. Meno male che non sono tutti così!
        Ci sono sicuramente quelli che sono in grado di
        passare da un linguaggio all'altro con velocità e
        naturalezza, quelli sono i veri programmatori.

        TADE che sappiano scegliere il linguaggio in base alle necessità e opportunità.Io sono innamorato di C (non C++ però) e Perl, ma se dovessi fare un gestionale penso che userei davvero VB o C#.
      • pippo75 scrive:
        Re: Per chi ce l'ha con gli sparagestion

        Il problema è che la nascita di questo "attrezzo"
        chiamato VB ha creato una immensa schiera di
        giovani (e non) che hanno iniziato a
        "programmare" in VB e lì si sono fermati,
        convincendosi di essere diventati dei
        programmatori e infestando il mercato.C'erano anche prima, usavano sempre il basic.cmq ritengo: meglio sapere poco che sapere niente, l'importante e' rendersi conto dei limiti.
        dell'ereditarietà, polimorfismo ecc... Mentre gli
        spiego la bellezza della programmazione a oggetti
        e dei suoi paradigmi ecco che mi chiedono: "Sì
        ok, ma come si ci mettono i pulsanti???"...mi sbagliero' ma molti confondo programmazione visuale (alla VB) con programmazione ad oggetti.Parli di corsi, quindi hai visto molte persone che programmano, di queste quante programmano ad oggetti "veramente".Ovvero, si creano le classi basi poi derivano quelle piu' complesse seguendo un analisi precisa.Al tempo avevo letto (forse su C.P.) che in genere le persone usavano la logica ad oggetti solo per l'interfaccia.ciao
        • TADsince1995 scrive:
          Re: Per chi ce l'ha con gli sparagestion

          cmq ritengo: meglio sapere poco che sapere
          niente, l'importante e' rendersi conto dei
          limiti.Esatto, peccato che, ripeto, molti non se ne rendono conto perchè forse neanche sanno o capiscono che non esiste solo il VB...
          mi sbagliero' ma molti confondo programmazione
          visuale (alla VB) con programmazione ad oggetti.Non mi stupirebbe, forse pensano che oggetto sia SOLO il pulsante o il menù o l'icona...
          Parli di corsi, quindi hai visto molte persone
          che programmano, di queste quante programmano ad
          oggetti "veramente".Praticamente nessuno. Il brutto del VB è proprio questo: è un linguaggio che, a differenza di Java (e di altri) non ti accompagna a una buona scrittura e progettazione del codice, ma è pura anarchia, ti permette di fare in libertà ogni oscenità in onore di uno sviluppo il più sbrigativo (e approssimativo) possibile. Certo, uno bravo può fare del buon software anche in VB, ma la maggioranza non se ne cura. I ragazzi di cui sopra hanno loro stessi ammesso di fare molto copia/incolla alla cieca per far funzionare le cose, uno in particolare mi ha detto che studiando Java si è reso conto che c'è tutto un mondo che loro non immaginavano neanche. E ciò, comunque, è un bene!
          Ovvero, si creano le classi basi poi derivano
          quelle piu' complesse seguendo un analisi
          precisa.Ci ho provato a spiegarglielo, per ore e ore, ma niente, sono troppo arenati a form e pulsantini a cui dare vita, hanno persino difficoltà a comprendere la forte tipizzazione di Java...
          Al tempo avevo letto (forse su C.P.) che in
          genere le persone usavano la logica ad oggetti
          solo per l'interfaccia.Vedi sopra. Ciao!TAD
          • Anonimo scrive:
            Re: Per chi ce l'ha con gli sparagestion

            Esatto, peccato che, ripeto, molti non se ne
            rendono conto perchè forse neanche sanno o
            capiscono che non esiste solo il VB...
            Molti sono stolti e tu sei giusto.
            Non mi stupirebbe, forse pensano che oggetto sia
            SOLO il pulsante o il menù o l'icona...
            Gli altri non dovrebbero pensare, solo tu sei capace.
            Praticamente nessuno. Il brutto del VB è proprio
            questo: è un linguaggio che, a differenza di Java
            (e di altri) non ti accompagna a una buona
            scrittura e progettazione del codice, ma è pura
            anarchia, ti permette di fare in libertà ogni
            oscenità in onore di uno sviluppo il più
            sbrigativo (e approssimativo) possibile. Certo,
            uno bravo può fare del buon software anche in VB,
            ma la maggioranza non se ne cura. I ragazzi di
            cui sopra hanno loro stessi ammesso di fare molto
            copia/incolla alla cieca per far funzionare le
            cose, uno in particolare mi ha detto che
            studiando Java si è reso conto che c'è tutto un
            mondo che loro non immaginavano neanche. E ciò,
            comunque, è un bene!
            Visto che non piace a te il VB è obbligatoriamente unobrorrio, proporrei il rogo per chi non si adegua alle tue idee.
            Ci ho provato a spiegarglielo, per ore e ore, ma
            niente, sono troppo arenati a form e pulsantini a
            cui dare vita, hanno persino difficoltà a
            comprendere la forte tipizzazione di Java...
            Purtroppo certe persone pretendono di usare la loro testa e non comprendono che dovrebbero fare come vuoi tu.
            TAD
            Ti è mai venuto in mente che potresti essere un tantino megalomane?
          • Anonimo scrive:
            Re: Per chi ce l'ha con gli sparagestion

            Ti è mai venuto in mente che potresti essere un
            tantino megalomane?Ma davvero credi in tutto quello che hai scritto? Se sì, stai messo male, molto molto male.
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Per chi ce l'ha con gli sparagestion

            Molti sono stolti e tu sei giusto.Mai detto questo!!! :|
            Gli altri non dovrebbero pensare, solo tu sei
            capace.Mai detto questo!!! :|
            Visto che non piace a te il VB è
            obbligatoriamente un
            obrorrio, proporrei il rogo per chi non si adegua
            alle tue idee.Ancora: non ho mai detto questo!!!
            Purtroppo certe persone pretendono di usare la
            loro testa e non comprendono che dovrebbero fare
            come vuoi tu.Non come voglio io, ma come vuole una buona programmazione. Io mi limito solo a insegnare ciò che ho imparato da altri. Se poi "ragionare con la propria testa" significa autolimitarsi ad appiccicare bottoni in una form e aggiungere codice col copia/incolla beh... Che lo facciano, chi glielo impedisce. Solo che rovinano il concetto stesso di programmazione, evolutosi in oltre mezzo secolo di progresso. E non si lamentino poi quando qualcuno gli chiederà di usare un linguaggio di programmazione.
            Ti è mai venuto in mente che potresti essere un
            tantino megalomane?Se ti sono sembrato megalomane mi dispiace, scusami. Ma non penso affatto di esserlo! Anzi, mi piace il confronto e imparare nuove cose da chi ne sa più di me. Solo mi dispiace vedere che una cosa meravigliosa come la programmazione venga svilita da un "attrezzo" come il VB, che in se non è il male, ma può diventarlo in mano a chi poi crede che quello sia programmare.TAD
          • Anonimo scrive:
            Re: Per chi ce l'ha con gli sparagestion

            Non come voglio io, ma come vuole una buona
            programmazione. Io mi limito solo a insegnare ciò
            che ho imparato da altri. Se poi "ragionare con
            la propria testa" significa autolimitarsi ad
            appiccicare bottoni in una form e aggiungere
            codice col copia/incolla beh... Che lo facciano,
            chi glielo impedisce. Solo che rovinano il
            concetto stesso di programmazione, evolutosi in
            oltre mezzo secolo di progresso. E non si
            lamentino poi quando qualcuno gli chiederà di
            usare un linguaggio di programmazione.
            Purtroppo molti non capisconoche solo tu capisci quale sia il giusto concetto di programmazione. Visto poi che ti stai lamentando di come gli altri interpretino diversamente quel concetto dovresti anche riuscire ad arriva a comprendere che pure loro hanno diritto, giustamente o ingiustamente che sia, di lamentarsi. Non sei l'unico genio incompreso sulla faccia della terra.
          • Anonimo scrive:
            Re: Per chi ce l'ha con gli sparagestion

            Purtroppo molti non capisconoche solo tu capisci
            quale sia il giusto concetto di programmazione.Per fortuna pochi (tu) sono ignoranti e non sanno che effettivamente quello è il concetto di programmazione e di ingegneria del software che si è evoluto nel tempo.Oppure purtroppo tu sei l'unico genio e tutto il resto del mondo non capisce niente.Il C++, a che serve?
          • Anonimo scrive:
            Re: Per chi ce l'ha con gli sparagestion

            Per fortuna pochi (tu) sono ignoranti e non sanno
            che effettivamente quello è il concetto di
            programmazione e di ingegneria del software che
            si è evoluto nel tempo.
            Oppure purtroppo tu sei l'unico genio e tutto il
            resto del mondo non capisce niente.
            Il C++, a che serve?
            A niente, chi lo usa è un ignorante indegno di esistere solo tu sai cosa è bene e cosa è male tutti gli altri sono melma.
  • Anonimo scrive:
    Apache 2.2.0 OUT!
    CHE POTENZA!
    • Anonimo scrive:
      Re: Apache 2.2.0 OUT!
      - Scritto da: Anonimo
      CHE POTENZA!Qualcosa di piu' utile ???L'hai provato ? Racconta racconta che mi interessa...
  • The_GEZ scrive:
    Cosiglio utilissimo !
    Ciao a Tutti !Mi sono scervellato ed ora darò un cosiglio INCREDIBILE a tutti coloro che ritengono che la licenza GPL non sia adatta a loro !!!!ASCOLTATEMI ATTENTAMENTE :Se ritenete che la licenza GPL non sia a datta al vostro software/modello di business/azienda/colore/forma/sostanza allora, e qui viene la prte complicata :......non usatela.Geniale, eh ?Ah ! A proposito, io, personalmente la uso ... ;)
    • francescor82 scrive:
      Re: Cosiglio utilissimo !

      Geniale, eh ?Parecchio! :D Il problema è di quelli che vogliono lo stesso software ma con licenza diversa... E sono liberissimi di creare un software analogo ma con licenza BSD, o qualche EULA strana, questo la GPL non lo impedisce di certo.
  • Anonimo scrive:
    L'articolo originale!!!!
    Ciao ragazzi dai che mi faccio un pò di pubblicità. Vi segnalo l'indirizzo del mio blog:http://www.italiasw.com/?p=43dove ho fatto una simil traduzione dell'articolo originale che era suhttp://www.nytimes.com/2005/11/30/technology/30license.html
  • Anonimo scrive:
    Qualcosa non mi torna...
    e si perchè dall'articolo sembra che la GPL muore per diventare "commerciale"Articolo P.I.Il principio guida nello sviluppo della GPL è la difesa della libertà di tutti gli utenti", ha ricordato il celebre fondatore di FSF, Richard Stallman. "La GPLv3 sarà studiata per proteggere il diritto di studio, copia, modifica e ridistribuzione del software tenendo conto delle attuali condizioni sociali e tecnologiche, inoltre contemplerà nuove forme d'uso del software e verrà incontro alle esigenze globali degli utenti privati e commerciali.Sottolineo il verra incontro alle esigenze.Ecco invece la GPLv3 Process definition tratta da:http://gplv3.fsf.org/process-definition"The guiding principle for developing the GPL is to defend the freedom of all users," said Richard Stallman, founder of the Free Software Foundation. "As we address the issues raised by the community, we will do so in terms of the four basic freedoms software users are entitled to -- to study, copy, modify and redistribute the software they use. GPLv3 will be designed to protect those freedoms under current technical and social conditions and will address new forms of use and current global requirements for commercial and non-commercial users."Sottolineo che qui non si dice verrà incontro, ma sarà ridisegnata "to protect those freedoms" ovvero a proteggere le LIBERTA'.Mi sembra un "sound" un po' diverso non vi pare?
    • Le-ChuckITA scrive:
      Re: Qualcosa non mi torna...
      - Scritto da: Anonimo
      e si perchè dall'articolo sembra che la GPL muore
      per diventare "commerciale"

      Articolo P.I.

      Il principio guida nello sviluppo della GPL è la
      difesa della libertà di tutti gli utenti", ha
      ricordato il celebre fondatore di FSF, Richard
      Stallman. "La GPLv3 sarà studiata per proteggere
      il diritto di studio, copia, modifica e
      ridistribuzione del software tenendo conto delle
      attuali condizioni sociali e tecnologiche,
      inoltre contemplerà nuove forme d'uso del
      software e verrà incontro alle esigenze globali
      degli utenti privati e commerciali.

      Sottolineo il verra incontro alle esigenze.

      Ecco invece la GPLv3 Process definition tratta da:

      http://gplv3.fsf.org/process-definition

      "The guiding principle for developing the GPL is
      to defend the freedom of all users," said Richard
      Stallman, founder of the Free Software
      Foundation. "As we address the issues raised by
      the community, we will do so in terms of the four
      basic freedoms software users are entitled to --
      to study, copy, modify and redistribute the
      software they use. GPLv3 will be designed to
      protect those freedoms under current technical
      and social conditions and will address new forms
      of use and current global requirements for
      commercial and non-commercial users."

      Sottolineo che qui non si dice verrà incontro, ma
      sarà ridisegnata "to protect those freedoms"
      ovvero a proteggere le LIBERTA'.

      Mi sembra un "sound" un po' diverso non vi pare?No! C'è scritto "will address new forms of use and current global requirements for commercial and non-commercial users", ripeto "will address", che più o meno vuol dire "terrà presente" o "verrà incontro" o "risolverà"
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualcosa non mi torna...

        No! C'è scritto "will address new forms of use
        and current global requirements for commercial
        and non-commercial users", ripeto "will address",
        che più o meno vuol dire "terrà presente" o
        "verrà incontro" o "risolverà"Humm "will address" significherebbe: indirizzerà!e visto che il "will address" è a seguire dopo il "to protect those freedoms" ho tanto il "sentimento" come di una sorta di "richiamo" a quanti hanno "copiato" il codice GPL e riutilizzato a fini commercile in"closed source".Mi sbaglierò... mah! staremo a vedere
      • ultrotter scrive:
        Re: Qualcosa non mi torna...
        - Scritto da: Le-ChuckITA

        software they use. GPLv3 will be designed to

        protect those freedoms under current technical

        and social conditions and will address new forms

        of use and current global requirements for

        commercial and non-commercial users."



        Sottolineo che qui non si dice verrà incontro,
        ma

        sarà ridisegnata "to protect those freedoms"

        ovvero a proteggere le LIBERTA'.



        Mi sembra un "sound" un po' diverso non vi pare?

        No! C'è scritto "will address new forms of use
        and current global requirements for commercial
        and non-commercial users", ripeto "will address",
        che più o meno vuol dire "terrà presente" o
        "verrà incontro" o "risolverà"Beh... quasi... Nell'intento di stallman risolverà dei problemi di libertà che determinati utilizzi creano, non verrà incontro ai loro desideri...Esempio: la GPLv3 dovrebbe contenere clausole per obbligare al rilascio dei sorgenti agli utenti qualora si usi software GPL per creare applicazioni web.. In questo senso tiene in considerazione i "nuovi utilizzi"
  • Anonimo scrive:
    [OT] software GPL
    Il software che va a GPL lo si può utilizzare anche nelle giornate a targhe alterne e nelle domeniche a piedi ??ROTFLMAO !! ;) ozzo(linux)
  • Anonimo scrive:
    GREAT!
    Peccato che è già tutto il giorno che se ne parla su Internet.A proposito:http://www.nytimes.com/2005/11/30/technology/30license.htmlN.B Scrivete le fonti qualche volta......
  • Anonimo scrive:
    La fine del sogno Linux
    Leggete questo articolo:Time for Linux bigots to take a back seat "Linux and open source software has always been dogged by a kind of University campus idealism that is brutally incompatible with the harsh realities of the commercial world." http://www.zdnet.com.au/news/software/soa/Time_for_Linux_bigots_to_take_a_back_seat/0,2000061733,39225672,00.htm
    • Anonimo scrive:
      Re: La fine del sogno Linux
      - Scritto da: Anonimo

      Leggete questo articolo:

      Time for Linux bigots to take a back seat

      "Linux and open source software has always been
      dogged by a kind of University campus idealism
      that is brutally incompatible with the harsh
      realities of the commercial world."


      http://www.zdnet.com.au/news/software/soa/Time_forBenvenuti nel mondo reale. Perchè qualcuno pensava di riuscire a pagare le bollette alla fine del mese sviluppando OOS?
      • Anonimo scrive:
        Re: La fine del sogno Linux
        l'OSS è un hobby per chi i soldi già c'è l'ha (ricchi o ragazzi mantenuti da mamma e papà).Da ragazzo anche io sviluppavo roba che davo gratis su internet. Come lavori non hai ne il tempo ne la voglia di regalare il tuo tempo- Scritto da: Anonimo


        - Scritto da: Anonimo



        Leggete questo articolo:



        Time for Linux bigots to take a back seat



        "Linux and open source software has always been

        dogged by a kind of University campus idealism

        that is brutally incompatible with the harsh

        realities of the commercial world."






        http://www.zdnet.com.au/news/software/soa/Time_for

        Benvenuti nel mondo reale. Perchè qualcuno
        pensava di riuscire a pagare le bollette alla
        fine del mese sviluppando OOS?
        • Anonimo scrive:
          Re: La fine del sogno Linux
          - Scritto da: Anonimo
          l'OSS è un hobby per chi i soldi già c'è l'ha
          (ricchi o ragazzi mantenuti da mamma e papà).
          Da ragazzo anche io sviluppavo roba che davo
          gratis su internet. Come lavori non hai ne il
          tempo ne la voglia di regalare il tuo tempoSpiace per te, io continuo :D
        • Le-ChuckITA scrive:
          Paura eh...
          - Scritto da: Anonimo
          l'OSS è un hobby per chi i soldi già c'è l'ha
          (ricchi o ragazzi mantenuti da mamma e papà).
          Da ragazzo anche io sviluppavo roba che davo
          gratis su internet. Come lavori non hai ne il
          tempo ne la voglia di regalare il tuo tempo
          Ci sono persone intelligenti che sviluppano software libero e guadagnano, ovviamente chi come te a stento riesce a capire il modello di business tradizionale, e a stento riesce a stare dietro al proprio mercato, sta tremando di paura e fa questi biechi quanto inutili tentativi di "astroturfing"...
        • Anonimo scrive:
          Re: La fine del sogno Linux
          - Scritto da: Anonimo
          l'OSS è un hobby per chi i soldi già c'è l'ha
          (ricchi o ragazzi mantenuti da mamma e papà).
          Da ragazzo anche io sviluppavo roba che davo
          gratis su internet. Come lavori non hai ne il
          tempo ne la voglia di regalare il tuo tempoIo sviluppo in GPL, ma ci vivo. Il cliente mi commissiona un lavoro, lo sviluppo, mi faccio pagare per lo sviluppo, uso software OS e rilascio codice OS. Qual è il problema, non capisco? Deve essere necessariamente un hobby o devo avere necessariamente papi alle spalle?Olmo
      • Anonimo scrive:
        Re: La fine del sogno Linux
        Perche' solo "pensare"? molti + di quanto credi ci riescono pure
      • Anonimo scrive:
        Re: La fine del sogno Linux
        No no con l'opensorcio ci paghi le bollette basta solo essere furbi.Prendiamo l'esempio classico: Debian.15 computer uguali (con tanto di numero di serie sequenziale) installati su ognuno Debian seguendo sempre le stesse impostazioni per tutti: alla fine 15 computer con Debian installato in 15 maniere diverse !Ad uno va la rete ma non la scheda video, ad un altro va la grafica ma non l'audio, ad un altro solo l'audio, in uno c'è un programma di configurazione che manca negli altri 14 e via continuando su questa strada. Ora chiama la lo smantetta che te li sistema e vedi come se le paga le bollette.Con l' Os i soldi li fai, devi solo ricordarti di non fornire mai un programma totalmente funzionante (o meglio funzionante a random, come neppure i crash di win 95 si permettevano) e realmente accessibile all'utente normale.
        • Anonimo scrive:
          Re: La fine del sogno Linux
          - Scritto da: Anonimo
          No no con l'opensorcio ci paghi le bollette basta
          solo essere furbi.
          Prendiamo l'esempio classico: Debian.
          15 computer uguali (con tanto di numero di serie
          sequenziale) installati su ognuno Debian seguendo
          sempre le stesse impostazioni per tutti: alla
          fine 15 computer con Debian installato in 15
          maniere diverse !Ma certo, per il tuo ragionamento di tipo "invent".
          Ad uno va la rete ma non la scheda video, ad un
          altro va la grafica ma non l'audio, ad un altro
          solo l'audio, in uno c'è un programma di
          configurazione che manca negli altri 14 e via
          continuando su questa strada. Ora chiama la lo
          smantetta che te li sistema e vedi come se le
          paga le bollette.

          Con l' Os i soldi li fai, devi solo ricordarti di
          non fornire mai un programma totalmente
          funzionante (o meglio funzionante a random, come
          neppure i crash di win 95 si permettevano) e
          realmente accessibile all'utente normale.
    • Anonimo scrive:
      Re: La fine del sogno Linux
      ma questa gente ha mai lavorato nelle aziende serie?c'è ordine, organizzazione, scadenze ed impegni.Quando si lavora per passione si finisce spesso a stufarsi perchè magari si ha altro da fare e si rimane fermi li. Senza un capo a tirare la frusta l'impiegato non lavora, è una brutta realtà ma è così: o si lavora per se stessi o per denaro. Sono poche le persone che danno il meglio per lavori che alla fine non rendono soldi.- Scritto da: Anonimo

      Leggete questo articolo:

      Time for Linux bigots to take a back seat

      "Linux and open source software has always been
      dogged by a kind of University campus idealism
      that is brutally incompatible with the harsh
      realities of the commercial world."


      http://www.zdnet.com.au/news/software/soa/Time_for
      • Anonimo scrive:
        Re: La fine del sogno Linux
        - Scritto da: Anonimo...
        Sono poche le persone che danno il meglio per
        lavori che alla fine non rendono soldi.Allora devono pagare proprio male alla Microsoft...
        • Anonimo scrive:
          Re: La fine del sogno Linux

          Allora devono pagare proprio male alla
          Microsoft...
          Esattamente come in tutte le altre aziende private del mondo, il meno possibile. Se ne conosci qualcuna chepaga il più possibile faccelo sapere.
      • frog scrive:
        Re: Certo: La fine del sogno Linux
        - Scritto da: Anonimo

        Ma gli opensorci sanno solo citare quelle solite
        tre cose che sono riusciti a fare decentemente ?
        -Apace/php
        -Firefox (ottimo lavoro)
        -Eclipse - NetbeansA parte che dimentichi taaante applicazioni fighissime, che probabilmente non hai mai visto.I tre che hai citato, ti sembrano poca cosa?

        Cosa vogliamo dire di tutto il
        Forgottenware che si trova su
        sourceforge/freshmeat e compagnia bella ?Hai solo da scaricare il C.V.S. e proseguire tu il lavoro!Dov'e' il problema?
        • Anonimo scrive:
          Re: Certo: La fine del sogno Linux
          - Scritto da: frog

          - Scritto da: Anonimo



          Ma gli opensorci sanno solo citare quelle solite

          tre cose che sono riusciti a fare decentemente ?

          -Apace/php

          -Firefox (ottimo lavoro)

          -Eclipse - Netbeans


          A parte che dimentichi taaante applicazioni
          fighissime, che probabilmente non hai mai visto.Fighissime ? Cosa significa ? Cosa centra con il modello di business ?
          I tre che hai citato, ti sembrano poca cosa?Rispetto al resto del forgottenware che c'è in giro si,Pur essendo ottimi prodotti

          Cosa vogliamo dire di tutto il

          Forgottenware che si trova su

          sourceforge/freshmeat e compagnia bella ?

          Hai solo da scaricare il C.V.S. e proseguire tu
          il lavoro!
          Dov'e' il problema?Nessun problema, il mio modello di business è diverso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Certo: La fine del sogno Linux
          - Scritto da: frog

          - Scritto da: Anonimo



          Ma gli opensorci sanno solo citare quelle solite

          tre cose che sono riusciti a fare decentemente ?

          -Apace/php

          -Firefox (ottimo lavoro)

          -Eclipse - Netbeans


          A parte che dimentichi taaante applicazioni
          fighissime, che probabilmente non hai mai visto.Fighissime ? Cosa significa ? Cosa centra con il modello di business ?
          I tre che hai citato, ti sembrano poca cosa?Rispetto al resto del forgottenware che c'è in giro si,Pur essendo ottimi prodotti

          Cosa vogliamo dire di tutto il

          Forgottenware che si trova su

          sourceforge/freshmeat e compagnia bella ?

          Hai solo da scaricare il C.V.S. e proseguire tu
          il lavoro!
          Dov'e' il problema?Nessun problema, il mio modello di business è diverso.
          • frog scrive:
            Re: Certo: La fine del sogno Linux
            - Scritto da: Anonimo

            Nessun problema, il mio modello di business è
            diverso.Benissimo, allora come si dice, pensa ai casi tuoi....o meglio al tuo "modello di businnessss".Non criticare il modello degli altri, se non ti interessa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Certo: La fine del sogno Linux

            Benissimo, allora come si dice, pensa ai casi
            tuoi....o meglio al tuo "modello di
            businnessss".Non criticare il modello degli
            altri, se non ti interessa.Non sto criticando il modello di business, penso SEMPRE ai cazzi miei, ma dico la verità.Qualcosa in contrario ?Mi sembra piuttosto oggettivo quello che ho detto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Certo: La fine del sogno Linux
            - Scritto da: Anonimo

            Benissimo, allora come si dice, pensa ai casi

            tuoi....o meglio al tuo "modello di

            businnessss".Non criticare il modello degli

            altri, se non ti interessa.
            Non sto criticando il modello di business, penso
            SEMPRE ai cazzi miei, ma dico la verità.La tua verita'; e quando te lo chiedono non posti link o fonti.
            Qualcosa in contrario ?
            Mi sembra piuttosto oggettivo quello che
            ho detto.A me no, e quando ti ho chiesto link o fonti sui numeri che tu presumevi non ne ho visto traccia, quindi : (troll)
          • frog scrive:
            Re: Certo: La fine del sogno Linux
            - Scritto da: Anonimo

            Non sto criticando il modello di business, penso
            SEMPRE ai cazzi miei, ma dico la verità.
            Qualcosa in contrario ?
            Mi sembra piuttosto oggettivo quello che ho detto.Io ho scritto *casi*......ma se guardi bene dietro forse trovi anche gli altri*********************A quanto corrisponde questo sacco ?Ovviamente rispetto alle aziende che hanno un vecchio modello di business ?1 %2%3%Ma è una bisaccia, non un sacco !**********************Non stai criticando il modello di businnes?Ti saluto
      • Anonimo scrive:
        Re: La fine del sogno Linux
        Proprio una bella visione del lavoratore eh? ma chi sei,il figlio di Berlusconi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Certo: La fine del sogno Linux
        - Scritto da: Anonimo
        Cosa vogliamo dire di tutto il Forgottenware
        che si trova su sourceforge/freshmeat e
        compagnia bella ?Alludi ai 20.686 projects per windows vero ?
        A quanto corrisponde questo sacco ?
        Ovviamente rispetto alle aziende che hanno un
        vecchio modello di business ?
        1 %
        2%
        3%
        Ma è una bisaccia, non un sacco !Link ? Dati ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Certo: La fine del sogno Linux
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          Cosa vogliamo dire di tutto il Forgottenware

          che si trova su sourceforge/freshmeat e

          compagnia bella ?

          Alludi ai 20.686 projects per windows vero ?


          A quanto corrisponde questo sacco ?

          Ovviamente rispetto alle aziende che hanno un

          vecchio modello di business ?

          1 %

          2%

          3%

          Ma è una bisaccia, non un sacco !

          Link ? Dati ?Guarda che io ho posto la domanda

          A quanto corrisponde questo sacco ?poi ho messo giù dei numeri per dare l'idea

          1 %

          2%

          3%poi ho detto l'evidenza

          Ma è una bisaccia, non un sacco !Devi tu smentire quello che io dico, è chiaro che quelle percentuali sono solo percettive.
          • Anonimo scrive:
            Re: Certo: La fine del sogno Linux
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Cosa vogliamo dire di tutto il Forgottenware


            che si trova su sourceforge/freshmeat e


            compagnia bella ?



            Alludi ai 20.686 projects per windows vero ?




            A quanto corrisponde questo sacco ?


            Ovviamente rispetto alle aziende che hanno un


            vecchio modello di business ?


            1 %


            2%


            3%


            Ma è una bisaccia, non un sacco !



            Link ? Dati ?

            Guarda che io ho posto la domanda


            A quanto corrisponde questo sacco ?
            poi ho messo giù dei numeri per dare l'idea


            1 %


            2%


            3%
            poi ho detto l'evidenza


            Ma è una bisaccia, non un sacco !
            Devi tu smentire quello che io dico, è chiaro
            che quelle percentuali sono solo percettive.A bhe se e' cosi' facile allora io percepisco un 90% di linux :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Certo: La fine del sogno Linux


          A quanto corrisponde questo sacco ?

          Ovviamente rispetto alle aziende che hanno un

          vecchio modello di business ?

          1 %

          2%

          3%

          Ma è una bisaccia, non un sacco !

          Link ? Dati ?
          Postare link delle cose che non esistono è superiore alle mie capacita intellettive.
      • cla scrive:
        Re: Certo: La fine del sogno Linux

        Ma gli opensorci sanno solo citare quelle solite
        tre cose che sono riusciti a fare decentemente ?
        -Apace/php
        -Firefox (ottimo lavoro)
        -Eclipse - NetbeansMagari la parola "sorci" riservala a qualche tuo familiare/collega di lavoro, non a me, grazie
        Cosa vogliamo dire di tutto il
        Forgottenware che si trova su
        sourceforge/freshmeat e compagnia bella ?E cosa vogliamo fare di tutto il forgottenware che sta sugli hard disk di chi scrive software closed? Che paragoni del menga che fai ...
        A quanto corrisponde questo sacco ?
        Ovviamente rispetto alle aziende che hanno un
        vecchio modello di business ?
        1 %
        2%
        3%
        Ma è una bisaccia, non un sacco !Vedi, probabilmente tu non capisci perché sei ignorante, non esiste un "modello di business open" di per se stesso visto che Open, in ambito business, è una questione di licenze e garanzie date al cliente, non è quantificabile la % semplicemente perché la maggior parte delle aziende che fanno consulenza software offrono quello che trovano più comodo offrire, scommettiamo che nel mercato del Content Management e dell' E-Learning il parco installato è MOOOOOOOLTO più alto che di software closed?Giusto per stare in alto, facciamo il parallelo Plone - Vignette?Salutoni in %Cla!
        • Anonimo scrive:
          Re: Certo: La fine del sogno Linux

          Magari la parola "sorci" riservala a qualche tuo
          familiare/collega di lavoro, non a me, grazie
          Giusto.

          Cosa vogliamo dire di tutto il

          Forgottenware che si trova su

          sourceforge/freshmeat e compagnia bella ?

          E cosa vogliamo fare di tutto il forgottenware
          che sta sugli hard disk di chi scrive software
          closed? Che paragoni del menga che fai ...
          Magari la parola del menga riservala a qualche tuofamiliare/collega di lavoro, non a me, grazie
          Vedi, probabilmente tu non capisci perché sei
          ignorante
          Magari la parola ignorante riservala a qualche tuo
          familiare/collega di lavoro, non a me, grazie.
      • Anonimo scrive:
        Re: La fine del sogno Linux
        - Scritto da: Anonimo
        ma questa gente ha mai lavorato nelle aziende
        serie?
        c'è ordine, organizzazione, scadenze ed impegni.
        Quando si lavora per passione si finisce spesso a
        stufarsi perchè magari si ha altro da fare e si
        rimane fermi li. Senza un capo a tirare la frusta
        l'impiegato non lavora, è una brutta realtà ma è
        così: o si lavora per se stessi o per denaro.
        Sono poche le persone che danno il meglio per
        lavori che alla fine non rendono soldi.
        Hai ragione al 100%, è per questo che quando trovo una falla in Windows o in IE o OE, col cavolo che la comunico a MS: io che ci guadagno?Poi magari mi scappa detto in giro, ma così, casualmente :D :D :D :D :D
    • Anonimo scrive:
      5 --
      ahahahAHAHAHAZ!!!!!!!!
    • gerry scrive:
      Re: La fine del sogno Linux
      - Scritto da: Anonimo

      Leggete questo articolo:Leggilo anche tu, magari....
    • Anonimo scrive:
      La fine...............AHAHAHAHAA!!!!!!!!
      buahahahaa!!!!!!!!!!!!! aahahaha!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Calano le tenebre sulla GPL
    Nuova GPL? E per cosa? Ma davvero credono di migliorare le cose? Linux e l' OSS è allo sfascio più completo. Ancora nessuno ha capito che per pagare le bollette e mantenere la famiglia questo modello non ha nessuna validità? O davvero qualcuno pensa che tutti i programmatori di questo mondo sono pronti a regalare al prossimo il proprio lavoro solo per la fama e per hobby?
    • Anonimo scrive:
      Re: Calano le tenebre sulla GPL
      - Scritto da: Anonimo
      Nuova GPL? E per cosa? Ma davvero credono di
      migliorare le cose? Linux e l' OSS è allo sfascio
      più completo. Ancora nessuno ha capito che per
      pagare le bollette e mantenere la famiglia questo
      modello non ha nessuna validità? O davvero
      qualcuno pensa che tutti i programmatori di
      questo mondo sono pronti a regalare al prossimo
      il proprio lavoro solo per la fama e per hobby?Ma va a dormire...
      • Anonimo scrive:
        Re: Calano le tenebre sulla GPL
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Nuova GPL? E per cosa? Ma davvero credono di

        migliorare le cose? Linux e l' OSS è allo
        sfascio

        più completo. Ancora nessuno ha capito che per

        pagare le bollette e mantenere la famiglia
        questo

        modello non ha nessuna validità? O davvero

        qualcuno pensa che tutti i programmatori di

        questo mondo sono pronti a regalare al prossimo

        il proprio lavoro solo per la fama e per hobby?

        Ma va a dormire...Dura la realtà è? E si, continua a sognare che Linux salverà il mondo dalla tirannia di Microsoft e che vivremo tutti felici e contenti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Calano le tenebre sulla GPL

          Dura la realtà è? E si, continua a sognare che
          Linux salverà il mondo dalla tirannia di
          Microsoft e che vivremo tutti felici e contenti.Intanto la realtà è che linux e l'opensource stanno avanzando inarrestabili, lenti ma inarrestabili. E sono il terrore degli sparagestionaliVB...
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            - Scritto da: Anonimo


            Dura la realtà è? E si, continua a sognare che

            Linux salverà il mondo dalla tirannia di

            Microsoft e che vivremo tutti felici e contenti.

            Intanto la realtà è che linux e l'opensource
            stanno avanzando inarrestabili, lenti ma
            inarrestabili. E sono il terrore degli
            sparagestionaliVB...Conosci qualcuno che riesce a pagare le bollette sviluppando software Open Source con licenza GPL?
          • sterlina scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            - Scritto da: Anonimo
            Conosci qualcuno che riesce a pagare le bollette
            sviluppando software Open Source con licenza GPL?no, ma conosco gente che usando il software OpenSource con licenza GLP può permettersi di farlo...... e conosco programmatori a cui piace dare il loro contributo ad un grande progetto senza volere nulla in cambio...... che dire, "anonimo", sarà che ho un sacco di amici, io ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL

            no, ma conosco gente che usando il software
            OpenSource con licenza GLP può permettersi di
            farlo...si, gli scrocconi, ne conosco tanti anche io, non solo in ambito informatico
            ... e conosco programmatori a cui piace dare il
            loro contributo ad un grande progetto senza
            volere nulla in cambio...cosè, una puntata degli orsetti del cuore
            ... che dire, "anonimo", sarà che ho un sacco di
            amici, io ;)noi però abbiamo anche amici verdi chiamati "soldi"con cui potersi permettere di uscire con gli amici di carne, andare in vacanza e pagare le bollette.
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            - Scritto da: Anonimo

            no, ma conosco gente che usando il software

            OpenSource con licenza GLP può permettersi di

            farlo...
            si, gli scrocconi, ne conosco tanti anche io, non
            solo in ambito informaticoAnche io ne conosco tanti di scrocconi... sono quelli che riempiono il PC di programmi non rispettandone il copyright...
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            - Scritto da: Anonimo

            no, ma conosco gente che usando il software

            OpenSource con licenza GLP può permettersi di

            farlo...
            si, gli scrocconi, ne conosco tanti anche io, non
            solo in ambito informatico


            ... e conosco programmatori a cui piace dare il

            loro contributo ad un grande progetto senza

            volere nulla in cambio...
            cosè, una puntata degli orsetti del cuore


            ... che dire, "anonimo", sarà che ho un sacco di

            amici, io ;)
            noi però abbiamo anche amici verdi chiamati
            "soldi"
            con cui potersi permettere di uscire con gli
            amici di carne, andare in vacanza e pagare le
            bollette.Senti, a proposito delle tue bollette, ma per trollare sui forum fino a tarda notte ti pagano bene ?
          • The_GEZ scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            Ciao Anonimo !

            no, ma conosco gente che usando il software

            OpenSource con licenza GLP può permettersi di

            farlo...
            si, gli scrocconi, ne conosco tanti anche io, non
            solo in ambito informaticoCioè ce ne sono altri come te in giro.Io non li riconosco ... sono anonimi ... (anonimo)
            noi però abbiamo anche amici verdi chiamati
            "soldi"WOW !Che vita meravigliosa la tua.Io chiamo "amici" molti, ma non mi sono mai sognato chiamare così i soldi ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            - Scritto da: The_GEZ
            Ciao Anonimo !

            noi però abbiamo anche amici verdi

            chiamati

            "soldi"
            WOW !
            Che vita meravigliosa la tua.
            Io chiamo "amici" molti, ma non mi sono mai
            sognato chiamare così i soldi ...Poverino, evidentemente non ha nessuno da chiamare cosi; a parte i biglietti verdi... Che vita terribile, quanto lo compatisco :'(
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL


            noi però abbiamo anche amici verdi chiamati

            "soldi"

            WOW !
            Che vita meravigliosa la tua.
            Io chiamo "amici" molti, ma non mi sono mai
            sognato chiamare così i soldi ...
            Pensa che c'è gente che si innamora di una licenza o di un SO, doppia tristezza.
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            - Scritto da: sterlina

            - Scritto da: Anonimo


            Conosci qualcuno che riesce a pagare le bollette

            sviluppando software Open Source con licenza
            GPL?



            no, ma conosco gente che usando il software
            OpenSource con licenza GLP può permettersi di
            farlo...
            Non parlo di usare Sw Open Source, perchè effettivamente un sacco di gente ci fa bei soldini sfruttando il lavoro di altri, mentre chi ti mette a disposizione gli strumenti riceva al max una pacca sulla spalla, virutale ovviamente.Vedi caso Nessus.
            ... e conosco programmatori a cui piace dare il
            loro contributo ad un grande progetto senza
            volere nulla in cambio...Anche io, ma qui si parla di business non di beneficenza od hobby.
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: Anonimo




            Dura la realtà è? E si, continua a sognare che


            Linux salverà il mondo dalla tirannia di


            Microsoft e che vivremo tutti felici e
            contenti.



            Intanto la realtà è che linux e l'opensource

            stanno avanzando inarrestabili, lenti ma

            inarrestabili. E sono il terrore degli

            sparagestionaliVB...

            Conosci qualcuno che riesce a pagare le bollette
            sviluppando software Open Source con licenza GPL?No. Però conosco qualcuno che pensa di riuscire a far affari regalando PC ai bambini poveri del terzo mondo in cambio di inserzioni pubblicitarie. E la cosa francamente mi sembra assai meno credibile...P.S. Già me li immagino quei bambini quando rovistano nelle montagne di immondizia scartare tutte le scarpe di produzione cinese per cercare solo scarpe firmate... potenza della pubblicità...
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL

            No. Però conosco qualcuno che pensa di riuscire a
            far affari regalando PC ai bambini poveri del
            terzo mondo in cambio di inserzioni
            pubblicitarie. E la cosa francamente mi sembra
            assai meno credibile...
            AAA se qualcuno mi regala un pc può pubblicizzareil gesto quanto vuole. Si accettano anche pubblicizzazioni multiple.
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            - Scritto da: Anonimo

            No. Però conosco qualcuno che pensa di riuscire
            a

            far affari regalando PC ai bambini poveri del

            terzo mondo in cambio di inserzioni

            pubblicitarie. E la cosa francamente mi sembra

            assai meno credibile...


            AAA se qualcuno mi regala un pc può pubblicizzare
            il gesto quanto vuole. Si accettano anche
            pubblicizzazioni multiple.Vedo che hai capito poco sia del mio post che dell'iniziativa in questione...
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            - Scritto da: Anonimo
            Conosci qualcuno che riesce a pagare le bollette
            sviluppando software Open Source con licenza GPL?Sì ne conosco più di una. Ma a parte questo, a te cosa importa?Pensi che sia impossibile fare soldi con software GPL? Usa un'altra licenza, mica te lo ordina nessuno di usarla.
          • cla scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            La mia azienda, e questa è la lista clienti.http://www.docebo.com/doceboCms/page/24/Clienti_docebo.htmlSaluti concreti di chi con il software libero fa business e lo conosce davvero.Cla!
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            - Scritto da: cla
            La mia azienda, e questa è la lista clienti.

            http://www.docebo.com/doceboCms/page/24/Clienti_do

            Saluti concreti di chi con il software libero fa
            business e lo conosce davvero.

            Cla!Leggo tra i clienti: Mediaset / RTI. Se sei tu che realizza i loro siti ti prego fai qualcosa perché siano meno pesanti da aprire e funzionino meglio con firefox.
          • cla scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            Io mi occupo solo di E-Learning, certo che averli anche per la gestione del content sarebbe un figata . ;)Ho editato perché non mi era uscita lo smile, PI non supporta i trattini stile ;-)SalutiCla!==================================Modificato dall'autore il 02/12/2005 9.24.13
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            ecco un altro non programmatore. L'open source premia chi sfrutta il lavoro, non chi lo fa. La tua azienda altro non è che una ditta che necessita di programmatori ma che preferisce sfruttarli senza pagarli.complimenti- Scritto da: cla
            Io mi occupo solo di E-Learning, certo che averli
            anche per la gestione del content sarebbe un
            figata . ;)

            Ho editato perché non mi era uscita lo smile, PI
            non supporta i trattini stile ;-)

            Saluti
            Cla!

            ==================================
            Modificato dall'autore il 02/12/2005 9.24.13
          • cla scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            - Scritto da: Anonimo
            ecco un altro non programmatore.
            L'open source premia chi sfrutta il lavoro, non
            chi lo fa.
            La tua azienda altro non è che una ditta che
            necessita di programmatori ma che preferisce
            sfruttarli senza pagarli.
            complimentiHai preso l'azienda sbagliata e hai anche quotato male la risposta. Gli applicativi su cui offriamo consulenza sono scritti al 98% da noi ed integrano i seguenti componenti open esterni (scritti da altri):- Pear per l'estensione Soap- Fck EditorIl resto è scritto tutto da noi e il team di sviluppo interno al'lazienda (e dunque pagato) guida anche la definizione della roadmapTi sei sputtanato da soloCla!
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL
            Si. Ho incontrato proprio ieri un'azienda che mi ha proposto un software open source da loro realizzato che potrebbe essere utile nella nostra istituzione. Ovviamente si fanno pagare, perchè open source non necessariamente significa gratis...... e troppo spesso in questi forum la gente se lo scorda o fa finta di scordarsene...- Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: Anonimo




            Dura la realtà è? E si, continua a sognare che


            Linux salverà il mondo dalla tirannia di


            Microsoft e che vivremo tutti felici e
            contenti.



            Intanto la realtà è che linux e l'opensource

            stanno avanzando inarrestabili, lenti ma

            inarrestabili. E sono il terrore degli

            sparagestionaliVB...

            Conosci qualcuno che riesce a pagare le bollette
            sviluppando software Open Source con licenza GPL?
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL


            Intanto la realtà è che linux e l'opensource

            stanno avanzando inarrestabili, lenti ma

            inarrestabili. E sono il terrore degli

            sparagestionaliVB...

            Conosci qualcuno che riesce a pagare le bollette
            sviluppando software Open Source con licenza GPL?Si io e molti altri suppongo.Fino ad ora, facendo capire al cliente cosa significa sorgenti e il motivo per io quale è importante averne accesso, sono riuscito ad avere la meglio su tuttie le richieste di creazione di software che mi sono state fatte. Logicamente, tutti questi lavori erano in concorrenza con altre offerte di società che sviluppavano software close.Non ho MAI sentito un cliente che dica: "ok, tu mi dai i sorgenti, ma poi che me ne faccio?"P.s. Un'altro motivo è che noi poveri sviluppatori open, anche se viviamo sotto un ponte, risuciamo a fare software multipiattaforma... (python in primis e java )...
          • Anonimo scrive:
            Re: Calano le tenebre sulla GPL

            Intanto la realtà è che linux e l'opensource
            stanno avanzando inarrestabili, lenti ma
            inarrestabili. E sono il terrore degli
            sparagestionaliVB...
            Intanto la realtà è che tutti state li ha piangere perchèhanno il monopolio. Cosa è un monopolio part time?
    • Anonimo scrive:
      BUAHAHABUABAAA!!!!!!!
      hahahHABUA AAHAAHAHA!!!!!!!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Calano le tenebre sulla GPL
      Seguo da qualche ora questo thread. Adesso sono le 9.31, ed è interessante notare, come, ora che i "professionisti" (non solo dell'open source, ritengo) siedono al loro posto di lavoro, il tono delle risposte a questo buffo post sia radicalmente cambiato, in favore dell'open source.Segno inequivocabile che, forse, qualcuno che vive (decentemente) grazie all'open source effettivamente c'è (oltre al sottoscritto, intendo...).Forse questo è più evidente in paesi diversi dal nostro, dove gli utilizzatori di computer sono meno "mercato" e più "utenti".In ogni caso, vorrei far presente che Open Source non significa necessariamente "gratis". Questa è un'idea che si sono messi in testa i Winari incalliti... sarebbe opportuno LEGGERE la GPL, prima di parlare a sproposito.
      • Anonimo scrive:
        Re: Calano le tenebre sulla GPL
        - Scritto da: Anonimo
        Seguo da qualche ora questo thread. Adesso sono
        le 9.31, ed è interessante notare, come, ora che
        i "professionisti" (non solo dell'open source,
        ritengo) siedono al loro posto di lavoro, il
        tono delle risposte a questo buffo post sia
        radicalmente cambiato, in favore dell'open
        source.
        Segno inequivocabile che, forse, qualcuno che
        vive (decentemente) grazie all'open source
        effettivamente c'è (oltre al sottoscritto,
        intendo...).
        Forse questo è più evidente in paesi diversi dal
        nostro, dove gli utilizzatori di computer sono
        meno "mercato" e più "utenti".
        In ogni caso, vorrei far presente che Open Source
        non significa necessariamente "gratis". Questa è
        un'idea che si sono messi in testa i Winari
        incalliti... sarebbe opportuno LEGGERE la GPL,
        prima di parlare a sproposito.
        Perché i winari incalliti a quest'ora sono a lavorare sul GestionalozzoPerEvasori della Pravettoni Software, rigorosamente in VB....E il capo li spia....sai a lui tira il cu|0 dargli 800 euri al mese e vederli trollare su PI.
    • Anonimo scrive:
      Re: Calano le tenebre sulla GPL
      tutti no ma un numero enorme sì.e questo basta
    • Anonimo scrive:
      Re: Un esempio italiano
      http://www.teammosaico.biz/it/index.htmTi basta come risposta o te ne mando altre???Ciao simpaticone di un bollettato ;-)Il cervello è come l'ombrello, per funzionare deve essere aperto.- Scritto da: Anonimo
      Nuova GPL? E per cosa? Ma davvero credono di
      migliorare le cose? Linux e l' OSS è allo sfascio
      più completo. Ancora nessuno ha capito che per
      pagare le bollette e mantenere la famiglia questo
      modello non ha nessuna validità? O davvero
      qualcuno pensa che tutti i programmatori di
      questo mondo sono pronti a regalare al prossimo
      il proprio lavoro solo per la fama e per hobby? ;) ;) ;)
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