IBM, da Solaris a Linux con un kit

Pronto un kit gratuito di migrazione con cui Big Blue spera di incentivare i propri clienti ad abbandonare Solaris ed abbracciare Linux. Sun colpita sotto la cintola?
Pronto un kit gratuito di migrazione con cui Big Blue spera di incentivare i propri clienti ad abbandonare Solaris ed abbracciare Linux. Sun colpita sotto la cintola?


Armonk (USA) – Come per rispondere alle recenti strategie di Sun , che sta tentando di far leva sull’open source per riaccendere l’interesse del mercato verso Solaris, IBM ha annunciato un kit gratuito che promette di semplificare la migrazione da Unix di Sun a Linux. Un kit che, va precisato subito, si rivolge esclusivamente alle aziende che utilizzano le piattaforme server di Big Blue.

Il Migration Kit sarà a disposizione di IBM Business Partner, ISV e clienti interessati a valutare ed effettuare la migrazione delle applicazioni C/C++ Solaris da Solaris SPARC verso Linux su piattaforme IBM System ed eServer, compresi server, blade e mainframe basati su processori x86 e Power. Il toolkit può anche essere scaricato gratuitamente dal sito Web di IBM.

“Dal lancio del programma Solaris to Linux Migration , avvenuto in collaborazione con Red Hat nel mese di maggio, sono stati compiuti enormi progressi. Così abbiamo deciso di ampliare questa iniziativa attraverso il rilascio di tool gratuiti che consentono ai nostri rivenditori e ISV (Indipendent Software Vendor, ndr.) di aiutarci a capitalizzare il crescente interesse dei clienti e la proliferazione delle opportunità di migrazione”, ha dichiarato Scott Handy, vice president of worldwide Linux and Open Source di IBM. “Il programma offre ai Business Partner, agli ISV e ai clienti IBM nuove opportunità per aumentare il fatturato traendo vantaggio dal sistema operativo in più forte crescita del mondo”.

IBM ha ovviamente tutto l’interesse nello spingere i clienti che utilizzano Solaris verso Linux: nel caso di Solaris, infatti, i proventi generati dei servizi di assistenza vanno esclusivamente a Sun; nel caso di Linux, il colosso può spartirseli con le partner Novell e Red Hat.

In febbraio IBM aveva presentato un’interfaccia Solaris to Linux per la sua proposta Chiphopper destinata agli ISV, la quale consente alle applicazioni di operare su Linux multi-platform. Il kit di migrazione mette a disposizione dei potenziali ISV Linux i tool necessari per effettuare il porting delle loro applicazioni Solaris su Linux e partecipare al programma Chiphopper. In maggio IBM ha poi inaugurato una Solaris to Linux Migration Factory concepita per aiutare i suoi clienti a migrare da Solaris a Linux.
IBM afferma che la propria Migration Factory ha effettuato più di 3.000 migrazioni da tutte le piattaforme OEM verso Linux e AIX, comprese le transizioni da Solaris ad AIX e Linux. Il gigante di Armonk sostiene inoltre che dallo scorso anno il numero di ISV che supportano Linux sui sistemi eServer pSeries è quasi raddoppiato: ciò è stato possibile anche grazie al recente porting verso Linux di un massiccio numero di applicazioni enterprise che prima giravano esclusivamente sotto le piattaforme Unix di IBM.

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01 12 2005
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