IBM e Microsoft ti riorganizzano l'email

Big Blue presenta Verse, il suo nuovo prodotto cloud (intelligente, social) per organizzare il flusso di comunicazioni quotidiane. Anche Redmond vuole dire la sua, con Clutter
Big Blue presenta Verse, il suo nuovo prodotto cloud (intelligente, social) per organizzare il flusso di comunicazioni quotidiane. Anche Redmond vuole dire la sua, con Clutter

Nell’era del cloud, dei terminali mobile e dei nativi digitali l’email è morta, o per lo meno non si sente tanto bene, e tutti ma proprio tutti si sentono in dovere di offrire soluzioni alternative, in grado di organizzare autonomamente i flussi di comunicazione quotidiani con l’analisi dei messaggi e senza l’intervento dell’utente.

Ad aprire questo nuovo trend “post-email” ci ha già pensato Google con Inbox , ennesimo tentativi di “reinventare” la posta elettronica dopo il flop di Wave, e ora al trend si accoda anche IBM con Verse. Differenza fondamentale tra i due è l’assicurazione, fornita da Big Blue, di non vendere i dati/profili degli utenti alle agenzie di advertising.

Per il resto, Verse fa più o meno quello che vorrebbe fare Inbox: le email in arrivo sui server Notes (il servizio di posta aziendale di IBM usato da 25.000 aziende in tutto il mondo) vengono organizzate in relazione alla rete di contatti dell’utente, gli interessi, i progetti di lavoro, le incombenze del momento e la frequenza dell’invio/ricezione dei messaggi. Tutto è automatizzato e “cloudificato”, con l’assistente digitale di Verse che si assume il compito di pensare e organizzare il flusso di comunicazioni al posto dell’utente. La situazione in cui versa l’email impone un cambio radicale di paradigma invece che un’evoluzione incrementale della posta elettronica, sostiene Big Blue.

L’obiettivo con cui IBM intende “vendere” Verse è ovviamente la possibilità di migliorare la gestione della posta in arrivo e quindi aumentare produttività e utilità del servizio, vocazione comune un po’ a tutti i promotori dell’era “post-email” che include anche Microsoft e il nuovo tool Clutter .

Destinato agli utenti business (a pagamento) della suite cloud Office 365, Clutter sfrutta le proprietà di apprendimento automatico di Office Graph per mettere in evidenza i messaggi più importanti per l’utente; più viene utilizzato e più Clutter è in grado di capire da solo come gestire le mail dell’utente al suo posto.

Un’altra novità per Office 365, questa volta dedicata ai contenuti audiovisivi “professionali”, si chiama banalmente Office 365 Video e intende fornire ad aziende e organizzazioni una piattaforma centralizzata per pubblicare, condividere ed esplorare video in maniera sicura e con supporto multipiattaforma a PC e gadget mobile. La piattaforma cloud di Azure (Media Services) si incarica della transcodifica gratuita più appropriata per l’accesso ai video su un particolare tipo di dispositivo.

Alfonso Maruccia

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20 11 2014
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