IBM e Microsoft ti riorganizzano l'email

Big Blue presenta Verse, il suo nuovo prodotto cloud (intelligente, social) per organizzare il flusso di comunicazioni quotidiane. Anche Redmond vuole dire la sua, con Clutter

Roma – Nell’era del cloud, dei terminali mobile e dei nativi digitali l’email è morta, o per lo meno non si sente tanto bene, e tutti ma proprio tutti si sentono in dovere di offrire soluzioni alternative, in grado di organizzare autonomamente i flussi di comunicazione quotidiani con l’analisi dei messaggi e senza l’intervento dell’utente.

Ad aprire questo nuovo trend “post-email” ci ha già pensato Google con Inbox , ennesimo tentativi di “reinventare” la posta elettronica dopo il flop di Wave, e ora al trend si accoda anche IBM con Verse. Differenza fondamentale tra i due è l’assicurazione, fornita da Big Blue, di non vendere i dati/profili degli utenti alle agenzie di advertising.

Per il resto, Verse fa più o meno quello che vorrebbe fare Inbox: le email in arrivo sui server Notes (il servizio di posta aziendale di IBM usato da 25.000 aziende in tutto il mondo) vengono organizzate in relazione alla rete di contatti dell’utente, gli interessi, i progetti di lavoro, le incombenze del momento e la frequenza dell’invio/ricezione dei messaggi. Tutto è automatizzato e “cloudificato”, con l’assistente digitale di Verse che si assume il compito di pensare e organizzare il flusso di comunicazioni al posto dell’utente. La situazione in cui versa l’email impone un cambio radicale di paradigma invece che un’evoluzione incrementale della posta elettronica, sostiene Big Blue.

L’obiettivo con cui IBM intende “vendere” Verse è ovviamente la possibilità di migliorare la gestione della posta in arrivo e quindi aumentare produttività e utilità del servizio, vocazione comune un po’ a tutti i promotori dell’era “post-email” che include anche Microsoft e il nuovo tool Clutter .

Destinato agli utenti business (a pagamento) della suite cloud Office 365, Clutter sfrutta le proprietà di apprendimento automatico di Office Graph per mettere in evidenza i messaggi più importanti per l’utente; più viene utilizzato e più Clutter è in grado di capire da solo come gestire le mail dell’utente al suo posto.

Un’altra novità per Office 365, questa volta dedicata ai contenuti audiovisivi “professionali”, si chiama banalmente Office 365 Video e intende fornire ad aziende e organizzazioni una piattaforma centralizzata per pubblicare, condividere ed esplorare video in maniera sicura e con supporto multipiattaforma a PC e gadget mobile. La piattaforma cloud di Azure (Media Services) si incarica della transcodifica gratuita più appropriata per l’accesso ai video su un particolare tipo di dispositivo.

Alfonso Maruccia

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  • Luppolo scrive:
    Problemi di sicurezza ?
    Per me le macchine a idrogeno sono meravigliose ma mi è sempre rimasto il dubbio della sicurezza.Nel senso che l'idrogeno già a contatto con l'ossigeno tende a creare combustione, se poi in presenza di platino (catalizzatore passivo) tende a esplodere, per non parlare se c'è una perdita e uno fuma a una ventina di metri di distanza.Un bombola di idrogeno puro a 70 mpa che sono 700 bar, se esplode di botto a occhio fa fuori un quartiere.Ok non esplode, come non esplodono le macchine a gas .... perché non esplodono mai vero ?
  • Pinco Panco scrive:
    ma ste pile quanto durano?
    Le celle a idrogeno qualche anno fa costavano l'iradiddio perchè contenevano platino. E dovevano essere riciclate dopo appena 10.000 Km.Queste quanto costano / durano?
    • Funz scrive:
      Re: ma ste pile quanto durano?
      - Scritto da: Pinco Panco
      Le celle a idrogeno qualche anno fa costavano
      l'iradiddio perchè contenevano platino. E
      dovevano essere riciclate dopo appena 10.000
      Km.
      Queste quanto costano / durano?Sono sempre le stesse.
    • Luppolo scrive:
      Re: ma ste pile quanto durano?
      - Scritto da: Pinco Panco
      Le celle a idrogeno qualche anno fa costavano
      l'iradiddio perchè contenevano platino. E
      dovevano essere riciclate dopo appena 10.000
      Km.
      Queste quanto costano / durano?10.000Km ... Così poco ?Strano, dovrebbero essere pulite o per lo meno il Platino non si consuma, non c'è combustione, forse l'unica cosa da cambiare è l'acqua distillata che c'è dentro perche perde purezza.
  • Ciccio scrive:
    Boiata pazzesca
    "L'idea di realizzare veicoli spinti dall'idrogeno è funzionale all'idea di ridurre l'emissione di gas serra e sostanze inquinanti"No, questa è la solita boiata per gli pseudo ecologisti che si faranno spennare con l'illusione di essere "verdi"!L'idrogeno gassoso, come sanno anche i sassi, non esiste in giacimenti naturali. Per produrlo è necessaria energia elettrica che al momento è prodotta prevalentemente da fonti fossili e nucleari.Il proXXXXX dal combustibile fossile al motore elettrico della vettura rende complessivamente meno del 30% (nei casi piu ottimistici) quindi di fatto l'auto ad idrogeno inquina piu di un'auto a benzina. Certo, non lo fa in centro alla città ma la situazione globale non cambia.L'ecologista di turno se ne uscirà con la solita trovata del fotovoltaico, dell'eolico ecc.Vero. Quando tutte le esigenze energetiche del pianeta saranno coperte da fonti rinnovabili, sono d'accordo, che avere un'auto che possa sfruttare tali fonti è buona cosa.Purtroppo al momento le fonti rinnovabili coprono, e per molti anni copriranno, solo una minima frazione delle richieste energetiche.Ne consegue che un'auto elettrica (o ad idrogeno) è al momento del tutto inutile!Oltre al fatto che stare seduti su una bombola caricata a 700BAR non mi sembra fra le cose piu sicure....
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Boiata pazzesca
      molto bene, dunque che facciamo? aspettiamo che arrivino gli alieni a donarci la tecnologia?occorre iniziare oggi a produrre automobili di questo tipo, per garantire che l'economia di scala le renda abbordabili per le classi meno agiate: come è sucXXXXX con le ibride termiche che ormai costano 15mila euro contro i 40mila e oltre degli esordiciò detto, è evidente ed è anche specificato nell'articolo che la produzione dell'idrogeno è un'incognita: ma da qualche parte si deve pur cominciare...
      • ruppolo scrive:
        Re: Boiata pazzesca
        Ma infatti un aumentato numero di potenziali acquirenti di idrogeno porterà le aziende a investire in ricerca e sviluppo per produrlo a costi inferiori.
        • Leguleio scrive:
          Re: Boiata pazzesca

          Ma infatti un aumentato numero di potenziali
          acquirenti di idrogeno porterà le aziende a
          investire in ricerca e sviluppo per produrlo a
          costi
          inferiori.L'idea è quella, ma non sempre è così, non si tratta insomma di una legge economica universale: "col trascorrere degli anni le nuove tecnologie costano sempre di meno". ;)Una diminuzione del costo dell'idrogeno ci sarà i primi anni, ma dal punto di vista strettamente economico la domanda è molto semplice ed è una sola: il costo al kWh di un'auto a pila combustibile è minore del costo al kWh di un'auto a benzina (o a gasolio)?Se è maggiore, l'acquirente non la considera: un'auto si compra per spostarsi comodamente, non per salvare l'umanità. Tutte le altre considerazioni sono di contorno.
        • Luppolo scrive:
          Re: Boiata pazzesca
          - Scritto da: ruppolo
          Ma infatti un aumentato numero di potenziali
          acquirenti di idrogeno porterà le aziende a
          investire in ricerca e sviluppo per produrlo a
          costi
          inferiori.Possono infilare una cannuccia nel sole e prenderlo da lì .
      • Ciccio scrive:
        Re: Boiata pazzesca

        molto bene, dunque che facciamo? aspettiamo che arrivino gli alieni a donarci la tecnologia?di sicuro sarebbe meglio che sprecare risorse dietro all'idrogeno.
        occorre iniziare oggi a produrre automobili di questo tipo, per garantire che l'economia
        di scala le renda abbordabili per le classi meno agiate: come è sucXXXXX con le ibride
        termiche che ormai costano 15mila euro contro i 40mila e oltre degli esordiSono d'accordo sull'economia di scala ma se applicata all'idrogeno significa solo fare una boiata su larga scala.
        ciò detto, è evidente ed è anche specificato nell'articolo che la produzione dell'idrogeno
        è un'incognita: ma da qualche parte si deve pur cominciare...Bè, io comincerei dalla riduzione dei consumi che ovviamente passa dalla riduzione di pesi, dimensioni, potenze. In pratica bisogna ridurre le "prestazioni". Al contrario , 'sta Mirai "vanta" 1850kg, 155CV e un'aereodinamica da carro funebre. Non sono all'altezza per fare i calcoli del caso ma improvviso (eventualmente correggetemi):La toyota dichiara 700km con un pieno pari a:122,4L a 700bar=85,68MC 85,68MC x densità idrogeno=0,0899kg/MC=7,7kg di idrogeno7,7kg x potere calorifico idrogeno 141,8MJ/kg=1091MJLa mia opel corsa del 2011 dichiara:3,5l/100km ovvero 24,5l di gasolio per 700km24.5l x densità gasolio 0,85kg/l= 20,8kg20,8kg x potere calorifico gasolio 47,3MJ/kg=983MJBene, ad occhio sembra che la Mirai consumi più energia di una comune opel corsa. Ma la brutta notizia è un'altra: per produrre l'idrogeno i consumi di energia primaria sono almeno il doppio!
        • Leguleio scrive:
          Re: Boiata pazzesca
          Benché io sia d'accordo con i calcoli e col ragionamento di fondo, ti stai fissando troppo su questo modello e sulle tecniche di marketing che la Toyota ha adottato. È evidente che hanno individuato come potenziale cliente un ecologista di ceto medio-alto che può spendere quella cifra e che nel contempo desidera prestazioni di un certo livello, superiori a quelle di una Opel Corsa. Non posso dar loro torto: a puntare sugli ecologisti squattrinati non si incassa un cent: non hanno soldi nemmeno per un'auto tradizionale, oggi, figuriamoci per una di nuova tecnologia che costa di più.L'idea non si giudica dai proclami: si giudica da quando il modello sarà su strada e si misureranno i consumi e l'autonomia reale (oltre che dalla rete distributiva dell'idrogeno, che è un discorso a parte se possibile ancora più spinoso).
      • .poz scrive:
        Re: Boiata pazzesca
        - Scritto da: Luca Annunziata
        molto bene, dunque che facciamo? aspettiamo che
        arrivino gli alieni a donarci la
        tecnologia?
        ciò detto, è evidente ed è anche specificato
        nell'articolo che la produzione dell'idrogeno è
        un'incognita: ma da qualche parte si deve pur
        cominciare...Il problema è che il legame ossigeno idrogeno nell' acqua quello è e quello rimane, a prescindere da quanta ricerca vi ci possa fareSarebbe molto più saggio fare ricerca su supercondensatori e batterie con nanotecnologie per ottenere una densità energetica adatta ad un uso su veicolo
        • Leguleio scrive:
          Re: Boiata pazzesca
          - Scritto da: .poz
          - Scritto da: Luca Annunziata

          molto bene, dunque che facciamo? aspettiamo che

          arrivino gli alieni a donarci la

          tecnologia?


          ciò detto, è evidente ed è anche specificato

          nell'articolo che la produzione dell'idrogeno è

          un'incognita: ma da qualche parte si deve pur

          cominciare...

          Il problema è che il legame ossigeno idrogeno
          nell' acqua quello è e quello rimane, a
          prescindere da quanta ricerca vi ci possa
          fareDa un punto di vista strettamente fisico è proprio così: altro modo che spezzare i legami atomici dell'acqua non esistono per ottenere idrogeno puro (o meglio ne esistono diversi, ma sono ancora più complessi). Il senso del discorso è che si possa ottenere con metodologie economiche e altrettanto rapidamente.Ma anche io sono piuttosto scettico.
          • De Paperinis Pico scrive:
            Re: Boiata pazzesca
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: .poz

            Il problema è che il legame ossigeno idrogeno

            nell' acqua quello è e quello rimane, a

            prescindere da quanta ricerca vi ci possa

            fare

            Da un punto di vista strettamente fisico è
            proprio così: altro modo che spezzare i legami
            atomici dell'acqua non esistono per ottenere
            idrogeno puro (o meglio ne esistono diversi, ma
            sono ancora più complessi). Il senso del discorso
            è che si possa ottenere con metodologie
            economiche e altrettanto
            rapidamente.
            Ma anche io sono piuttosto scettico.Toh ! Un collega tuttologo !Buongiorno collega.
    • stragatto scrive:
      Re: Boiata pazzesca
      L'idrogeno si produce attualmente in grande prevalenza dalla reazione tra metano e vapore acqueo: CH4 + 2H20 -
      4H2 + CO2 , notevolmente più economica della elettrolisi. Ma allora tanto vale alimentare i motori direttamente a metano : CH4 + O2 -
      CO2 + H20: la quantità di CO2 è la stessa, ed è comunque CO2 "pulita", cioè non mista a idrocarburi incombusti, ossido di carbonio, polveri sottili, ecc.
      • LearCabini scrive:
        Re: Boiata pazzesca
        Non credo esistano Celle a combustibile a metano (ma probabilmente sbaglio). I veicoli a metano ad ora sono tutti motori termici, con i bassi rendimenti e la manutenzione che questi comportano.Un veicolo a Fuel Cell, produce energia in una cella a combustibile (fondamentalmente una batteria che non si scarica mai perché viene "ricaricata" con il combustibile) e la sfrutta con un motore elettrico con rendimenti superiori.
        • Leguleio scrive:
          Re: Boiata pazzesca

          Non credo esistano Celle a combustibile a metano
          (ma probabilmente sbaglio). Esistono, ma sono molto più complesse di quelle a idrogeno. La sperimentazione su strada, per ogni cosa, si inizia dal più semplice e/o dal meno problematico, e quindi si parte dall'idrogeno.
          • stragatto scrive:
            Re: Boiata pazzesca
            Io intendevo proprio motori a combustione interna alimentati a metano. E'vero che il rendimento del motore elettrico è molto superiore rispetto a quelli a combustione, ma va considerato anche il rendimento elettrico della fuel cell, che si aggira intorno al 45%. Più alto comunque di quello del motore a combustione interna: ma se si tiene conto anche del rendimento di proXXXXX della produzione di idrogeno, allora il rendimento complessivo del motore elettrico alimentato da fuel cell è addirittura minore di quello del motore a combustione interna, e la produzione di gas serra (CO2) è identica. Certe idee sembrano allettanti, ma lo sono molto meno se si considera il rendimento globale di tutta la filiera.
          • Leguleio scrive:
            Re: Boiata pazzesca

            Io intendevo proprio motori a combustione interna
            alimentati a metano. Ma quelli sono diffusi solo perché ci sono gli incentivi, non credere.Il giorno che lo Stato sarà tanto a corto di liquidi da cancellare ogni sovvenzione a quel gas, le auto a metano spariranno dalle strade così come sono arrivate.Un fenomeno molti simile si riscontra in Brasile con le auto a bioetanolo, incentivate fin dal 1975 (Programa nacional do álcool): grazie al clima e all'estensione di ampie aree coltivabili la produzione di alcol etilico è economica, e nel 1984 si è arrivati a toccare quasi il 100 % di auto a bioetanolo vendute rispetto a quelle a benzina e gasolio. Il punto è che il bioetanolo non potrebbe mai arrivare ai volumi di estrazione di idrocarburi, da solo.
            E'vero che il rendimento del
            motore elettrico è molto superiore rispetto a
            quelli a combustione, ma va considerato anche il
            rendimento elettrico della fuel cell, che si
            aggira intorno al 45%. Più alto comunque di
            quello del motore a combustione interna: ma se si
            tiene conto anche del rendimento di proXXXXX
            della produzione di idrogeno, allora il
            rendimento complessivo del motore elettrico
            alimentato da fuel cell è addirittura minore di
            quello del motore a combustione interna, e la
            produzione di gas serra (CO2) è identica. Certe
            idee sembrano allettanti, ma lo sono molto meno
            se si considera il rendimento globale di tutta la
            filiera.Se ne parla perché l'ecologia è di gran moda e perché le riserve di petrolio non sono eterne. Nell'immediato non prenderanno piede.
    • Triste scrive:
      Re: Boiata pazzesca
      - Scritto da: Ciccio
      "L'idea di realizzare veicoli spinti
      dall'idrogeno è funzionale all'idea di ridurre
      l'emissione di gas serra e sostanze
      inquinanti"
      No, questa è la solita boiata per gli pseudo
      ecologisti che si faranno spennare con
      l'illusione di essere
      "verdi"!

      L'idrogeno gassoso, come sanno anche i sassi, non
      esiste in giacimenti naturali. Per produrlo è
      necessaria energia elettrica che al momento è
      prodotta prevalentemente da fonti fossili e
      nucleari.
      Il proXXXXX dal combustibile fossile al motore
      elettrico della vettura rende complessivamente
      meno del 30% (nei casi piu ottimistici) quindi di
      fatto l'auto ad idrogeno inquina piu di un'auto a
      benzina. Certo, non lo fa in centro alla città ma
      la situazione globale non
      cambia.

      L'ecologista di turno se ne uscirà con la solita
      trovata del fotovoltaico, dell'eolico
      ecc.
      Vero. Quando tutte le esigenze energetiche del
      pianeta saranno coperte da fonti rinnovabili,
      sono d'accordo, che avere un'auto che possa
      sfruttare tali fonti è buona
      cosa.
      Purtroppo al momento le fonti rinnovabili
      coprono, e per molti anni copriranno, solo una
      minima frazione delle richieste
      energetiche.
      Ne consegue che un'auto elettrica (o ad idrogeno)
      è al momento del tutto
      inutile!
      Oltre al fatto che stare seduti su una bombola
      caricata a 700BAR non mi sembra fra le cose piu
      sicure....magari produrla di notte quando la corrente si butta via....
    • Funz scrive:
      Re: Boiata pazzesca
      - Scritto da: Ciccio
      "L'idea di realizzare veicoli spinti
      dall'idrogeno è funzionale all'idea di ridurre
      l'emissione di gas serra e sostanze
      inquinanti"
      No, questa è la solita boiata per gli pseudo
      ecologisti che si faranno spennare con
      l'illusione di essere
      "verdi"!

      L'idrogeno gassoso, come sanno anche i sassi, non
      esiste in giacimenti naturali. Per produrlo è
      necessaria energia elettrica che al momento è
      prodotta prevalentemente da fonti fossili e
      nucleari.
      Il proXXXXX dal combustibile fossile al motore
      elettrico della vettura rende complessivamente
      meno del 30% (nei casi piu ottimistici) quindi di
      fatto l'auto ad idrogeno inquina piu di un'auto a
      benzina. Certo, non lo fa in centro alla città ma
      la situazione globale non
      cambia.Sono d'accordo, l'idrogeno lo vedo bene per l'accumulo stazionario del surplus di elettricità, ma sulle auto è una forzatura.
      L'ecologista di turno se ne uscirà con la solita
      trovata del fotovoltaico, dell'eolico
      ecc.
      Vero. Quando tutte le esigenze energetiche del
      pianeta saranno coperte da fonti rinnovabili,
      sono d'accordo, che avere un'auto che possa
      sfruttare tali fonti è buona
      cosa.
      Purtroppo al momento le fonti rinnovabili
      coprono, e per molti anni copriranno, solo una
      minima frazione delle richieste
      energetiche.Qui non sarei così pessimista. Al di fuori dell'Italia, almeno, ché noi siamo i soliti autolesionisti che si credono più furbi degli altri...
    • il solito bene informato scrive:
      Re: Boiata pazzesca
      - Scritto da: Ciccio
      L'idrogeno gassoso, come sanno anche i sassi, non
      esiste in giacimenti naturali. Per produrlo è
      necessaria energia elettrica che al momento è
      prodotta prevalentemente da fonti fossili e
      nucleari.è proprio perché non esistono "giacimenti", che è ecologico. Il petrolio è una sostanza naturale, generata dalla decomposizione di forme di vita, il problema è che doveva essere "morto e sepolto" e noi l'abbiamo reintrodotto a forza nel ciclo vitale del pianeta.
      • Leguleio scrive:
        Re: Boiata pazzesca


        L'idrogeno gassoso, come sanno anche i
        sassi,
        non

        esiste in giacimenti naturali. Per produrlo è

        necessaria energia elettrica che al momento è

        prodotta prevalentemente da fonti fossili e

        nucleari.

        è proprio perché non esistono "giacimenti", che è
        ecologico. Ehm, anche l'uranio arricchito non esiste in natura, mai trovato in alcun giacimento al mondo: ma non mi azzarderei a chiamarlo "ecologico".
        Il petrolio è una sostanza naturale,
        generata dalla decomposizione di forme di vita,
        il problema è che doveva essere "morto e sepolto"
        e noi l'abbiamo reintrodotto a forza nel ciclo
        vitale del
        pianeta.E sarà lo stesso per la produzione dell'idrogeno. A meno di inventare un sistema esclusivamente a base di reazioni chimiche, e senza l'intervento di energia dall'esterno, per ottenere idrogeno, da qualsiasi sostanza di partenza, è necessaria energia, e per questa energia è necessario il petrolio. Il fotovoltaico e l'eolico ancora non bastano per stare dietro ad una produzione pari a quella del petrolio.
        • il solito bene informato scrive:
          Re: Boiata pazzesca
          - Scritto da: Leguleio


          L'idrogeno gassoso, come sanno anche i

          sassi,

          non


          esiste in giacimenti naturali. Per
          produrlo
          è


          necessaria energia elettrica che al
          momento
          è


          prodotta prevalentemente da fonti
          fossili
          e


          nucleari.



          è proprio perché non esistono "giacimenti",
          che
          è

          ecologico.

          Ehm, anche l'uranio arricchito non esiste in
          natura, mai trovato in alcun giacimento al mondo:
          ma non mi azzarderei a chiamarlo
          "ecologico".non ho detto nulla di paragonabile

          Il petrolio è una sostanza naturale,

          generata dalla decomposizione di forme di
          vita,

          il problema è che doveva essere "morto e
          sepolto"

          e noi l'abbiamo reintrodotto a forza nel
          ciclo

          vitale del

          pianeta.

          E sarà lo stesso per la produzione dell'idrogeno.
          A meno di inventare un sistema esclusivamente a
          base di reazioni chimiche,intendevo proprio quello
          e senza l'intervento
          di energia dall'esterno, per ottenere idrogeno,
          da qualsiasi sostanza di partenza, è necessaria
          energia, e per questa energia è necessario il
          petrolio. Il fotovoltaico e l'eolico ancora non
          bastano per stare dietro ad una produzione pari a
          quella del
          petrolio.comunque la differenza è tra il produrre un carburante con le materie prime a disposizione ed il trovarlo "miracolosamente" picconando in giardino: sforzare il cervellino per cercare modi sempre più compatibili e meno costosi per produrlo. Comunque nessuno ha detto che gli autoveicoli debbano muoversi con un solo tipo di carburante... in questo campo gli "standard" fanno più danni che altro.Ma non dirlo a me: per me il mezzo del futuro ha due ruote, va a panini al salame e birra ed emette CO2 (saltuariamente, gas butano)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 novembre 2014 15.44-----------------------------------------------------------
          • Leguleio scrive:
            Re: Boiata pazzesca


            Ehm, anche l'uranio arricchito non esiste in

            natura, mai trovato in alcun giacimento al
            mondo:

            ma non mi azzarderei a chiamarlo

            "ecologico".

            non ho detto nulla di paragonabileQuando il discrimine è solo fra "ecologico" e "non ecologico" si finisce dritti in questo paradosso, è inevitabile.Esistono categorie più sfumate quali "inquinante" e "sostenibile".

            E sarà lo stesso per la produzione
            dell'idrogeno.

            A meno di inventare un sistema
            esclusivamente
            a

            base di reazioni chimiche,

            intendevo proprio quelloAh be'... campa cavallo che l'erba cresce.

            e senza l'intervento

            di energia dall'esterno, per ottenere
            idrogeno,

            da qualsiasi sostanza di partenza, è
            necessaria

            energia, e per questa energia è necessario il

            petrolio. Il fotovoltaico e l'eolico ancora
            non

            bastano per stare dietro ad una produzione
            pari
            a

            quella del

            petrolio.

            comunque la differenza è tra il produrre un
            carburante con le materie prime a disposizione ed
            il trovarlo "miracolosamente" picconando in
            giardino: sforzare il cervellino per cercare modi
            sempre più compatibili e meno costosi per
            produrlo. E fino a che questo sistema non è stato trovato si procede con le tecnologie che già ci sono. Con i sogni le automobili non si muovono.
            Comunque nessuno ha detto che gli
            autoveicoli debbano muoversi con un solo tipo di
            carburante... in questo campo gli "standard"
            fanno più danni che
            altro.Nessuno lo ha detto, infatti.Gli automobilisti si muovono verso la tecnologia il cui carburante consuma di meno, a parità di kWh erogati.Chiama scemi gli automobilisti.
            Ma non dirlo a me: per me il mezzo del futuro ha
            due ruote, va a panini al salame e birra ed
            emette CO2 (saltuariamente, gas
            butano)Altri consumatori hanno altre esigenze.
  • ... scrive:
    Ah ah ah ah
    Ma cos'è? [yt]t84cdG-rEA4[/yt]
  • Fulmy(nato) scrive:
    Solo una domanda...
    Era proprio necessario farla così brutta?Batte in bruttezza persino la Prius che già non scherzava.
    • Leguleio scrive:
      Re: Solo una domanda...

      Era proprio necessario farla così brutta?

      Batte in bruttezza persino la Prius che già non
      scherzava.I produttori di auto giapponesi non brillano per il senso artistico del centro stile:[img]http://www.carspicturesdb.com/wp-content/uploads/2012/10/Picture-of-1960-mazda-r360-coupe.jpg[/img][img]http://2.bp.blogspot.com/-9xm6IPMo1fI/UmRxx00dVZI/AAAAAAAAKTU/VRvHC3IahUE/s1600/isuzu+bellel+1.jpg[/img][img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/2b/Daihatsu-Midget-MP4-02.jpg/220px-Daihatsu-Midget-MP4-02.jpg[/img]E ancora si prendono in giro le NSU Prinz verdi?!? :DAnche l'Alfa Romeo Arna era il frutto di una collaborazione con la giapponese Nissan, e infatti era bruttina. :(
      • ... scrive:
        Re: Solo una domanda...
        Vabbè ma questi sono semplici cloni di macchine europee, la prima la Fiat Bianchina, la seconda boh, ce n'erano a bizzeffe con quel look specie nell'Est Europa, e la terza è un clone dell'Ape Piaggio.
        • Leguleio scrive:
          Re: Solo una domanda...

          Vabbè ma questi sono semplici cloni di macchine
          europee, la prima la Fiat Bianchina, la seconda
          boh, ce n'erano a bizzeffe con quel look specie
          nell'Est Europa, e la terza è un clone dell'Ape
          Piaggio.Cloni, dici?Guarda gli originali: le differenze si vedono a occhio nudo.Sono brutte scopiazzature.
          • ... scrive:
            Re: Solo una domanda...
            - Scritto da: Leguleio

            Vabbè ma questi sono semplici cloni di
            macchine

            europee, la prima la Fiat Bianchina, la
            seconda

            boh, ce n'erano a bizzeffe con quel look
            specie

            nell'Est Europa, e la terza è un clone
            dell'Ape

            Piaggio.

            Cloni, dici?
            Guarda gli originali: le differenze si vedono a
            occhio
            nudo.
            Sono brutte scopiazzature.Sì perché la Bianchina (comunque era Autobianchi non FIAT, scusate l'errore) e l'Ape Piaggio erano proprio stupende, eh. :s
          • Leguleio scrive:
            Re: Solo una domanda...


            Guarda gli originali: le differenze si vedono a

            occhio

            nudo.

            Sono brutte scopiazzature.

            Sì perché la Bianchina (comunque era Autobianchi
            non FIAT, scusate l'errore) e l'Ape Piaggio erano
            proprio stupende, eh.
            :sLì va a gusti, sono d'accordo.Forse la circostanza di averle avute sotto gli occhi sulle nostre strade, in tempi lontani, ce le fa apparire più belle, forza dell'abitudine.Il discorso vale anche così: se proprio devi scopiazzare, eddai, vai a farlo con un'auto brutta?
          • ... scrive:
            Re: Solo una domanda...
            - Scritto da: Leguleio

            Vabbè ma questi sono semplici cloni di
            macchine

            europee, la prima la Fiat Bianchina, la
            seconda

            boh, ce n'erano a bizzeffe con quel look
            specie

            nell'Est Europa, e la terza è un clone
            dell'Ape

            Piaggio.

            Cloni, dici?
            Guarda gli originali: le differenze si vedono a
            occhio
            nudo.
            Sono brutte scopiazzature.La seconda comunque è chiaramente copiata dalla Lancia Flaminia[img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c8/Lancia_Flaminia_Berlina_blue_vl_TCE.jpg[/img]
    • rockroll scrive:
      Re: Solo una domanda...
      - Scritto da: Fulmy(nato)
      Era proprio necessario farla così brutta?

      Batte in bruttezza persino la Prius che già non
      scherzava.Ma dai, non è così bruttinaa.... c'è di peggio. Quel che non capisco è quell'enorme minacciloso muso nero, tipo Lord Dark & relativi robot bianchi della Morte Nera di StarWars.-
      • ... scrive:
        Re: Solo una domanda...
        - Scritto da: rockroll
        - Scritto da: Fulmy(nato)

        Era proprio necessario farla così brutta?



        Batte in bruttezza persino la Prius che già non

        scherzava.

        Ma dai, non è così bruttinaa.... c'è di peggio.
        Quel che non capisco è quell'enorme minacciloso
        muso nero, tipo Lord Dark & relativi robot
        bianchi della Morte Nera di
        StarWars.Sembra proprio Darth Vader. :|
        • Darth Vader scrive:
          Re: Solo una domanda...
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: rockroll

          - Scritto da: Fulmy(nato)


          Era proprio necessario farla così brutta?





          Batte in bruttezza persino la Prius che già
          non


          scherzava.



          Ma dai, non è così bruttinaa.... c'è di peggio.

          Quel che non capisco è quell'enorme minacciloso

          muso nero, tipo Lord Dark & relativi robot

          bianchi della Morte Nera di

          StarWars.

          Sembra proprio Darth Vader. :|Mi dissocio. Non sembra proprio la mia macchina(rotfl)
  • Ison scrive:
    Celle a combustibile
    Era ora!La tecnologia delle celle a combustibile è ormai matura per l'automobile, finalmente.Basta con quelle boiate di idee delle batterie da cambiare in blocco al distributore, oppure delle ricariche con tempi ridicoli e autonomie ancora più ridicole (tranne che per la città, ma allora bisogna avere due auto, due serie di tagliandi, due bolli, due assicurazioni...).Anche se ora l'idrogeno viene prodotto prevalentemente con combustibili fossili, comunque è un passo avanti enorme, anche considerando che il rendimento di un motore elettrico è superiore al 90 percento contro il ridicolo dal 15 al 18 percento di un motore a benzina...
    • Leguleio scrive:
      Re: Celle a combustibile

      Era ora!
      La tecnologia delle celle a combustibile è ormai
      matura per l'automobile,
      finalmente.
      Basta con quelle boiate di idee delle batterie da
      cambiare in blocco al distributore, oppure delle
      ricariche con tempi ridicoli e autonomie ancora
      più ridicole (tranne che per la città, ma allora
      bisogna avere due auto, due serie di tagliandi,
      due bolli, due
      assicurazioni...).
      Anche se ora l'idrogeno viene prodotto
      prevalentemente con combustibili fossili,
      comunque è un passo avanti enorme, anche
      considerando che il rendimento di un motore
      elettrico è superiore al 90 percento contro il
      ridicolo dal 15 al 18 percento di un motore a
      benzina...Per ora il costo del corrispettivo di potenza erogato è ancora a favore di benzina e gasolio. E i proprietari d'auto il combustibile lo pagano di tasca propria, non glielo paga Toyota.Vediamo nel vicino futuro come evolveranno i prezzi.
      • rockroll scrive:
        Re: Celle a combustibile
        - Scritto da: Leguleio

        Era ora!

        La tecnologia delle celle a combustibile è ormai

        matura per l'automobile,

        finalmente.

        Basta con quelle boiate di idee delle batterie
        da

        cambiare in blocco al distributore, oppure delle

        ricariche con tempi ridicoli e autonomie ancora

        più ridicole (tranne che per la città, ma allora

        bisogna avere due auto, due serie di tagliandi,

        due bolli, due

        assicurazioni...).

        Anche se ora l'idrogeno viene prodotto

        prevalentemente con combustibili fossili,

        comunque è un passo avanti enorme, anche

        considerando che il rendimento di un motore

        elettrico è superiore al 90 percento contro il

        ridicolo dal 15 al 18 percento di un motore a

        benzina...

        Per ora il costo del corrispettivo di potenza
        erogato è ancora a favore di benzina e gasolio. E
        i proprietari d'auto il combustibile lo pagano di
        tasca propria, non glielo paga
        Toyota.
        Vediamo nel vicino futuro come evolveranno i
        prezzi.Non solo, ma con 60K, di auto "normali" se ne comprano almeno 4 (quattro).Nota: Il rendimento dei motori a benzina, che io sappia, raggiunge il 30% (il 37% nei casi migliori), che comunque è molto basso, concordo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 novembre 2014 23.47-----------------------------------------------------------
        • Leguleio scrive:
          Re: Celle a combustibile


          Per ora il costo del corrispettivo di potenza

          erogato è ancora a favore di benzina e gasolio.
          E

          i proprietari d'auto il combustibile lo pagano
          di

          tasca propria, non glielo paga

          Toyota.

          Vediamo nel vicino futuro come evolveranno i

          prezzi.
          Non solo, ma con 60K, di auto "normali" se ne
          comprano almeno 4
          (quattro).Be', è chiaro che sborsando il prezzo annunciato (nulla è stato deciso) si acquista la novità, una forma di <I
          status symbol </I
          : ormai è così con tutto, dall'elettronica alle tecnologie più tradizionali come le auto.Non essendo un modello particolarmente lussuoso abbasseranno il prezzo in seguito, se lo vogliono vendere per davvero.
        • Ison scrive:
          Re: Celle a combustibile
          Naturalmente è come dici tu per quanto riguarda i costi.Perciò sediamoci e fumiamoci un narghilè, tanto il mondo va male, non ci sono più le mezze stagioni, governo ladro, sanità sfasciata...Per quanto riguarda il rendimento è vero, i motori a benzina arrivano al 28 percento e quelli diesel al 33 percento.Sono motori speciali come quelli da Formula Uno, con rapporti di compressione enormi, e il rendimento è misurato al regime di coppia massima.Durante la marcia in città (e fuori città, se non vai in autostrada e sai cosa fare) di un veicolo normale, il regime di coppia viene solo attraversato per un istante, poi il rendimento cala drasticamente, sia andando verso il regime minimo sia verso il regime massimo, per arrivare anche al 5 percento.Nel motore elettrico il rendimento è una curva appiattita ed infatti si può marciare senza cambio.Naturalmente le case automobilistiche, per lucrare sui tagliandi e sui pezzi di ricambio (ufficialmente - c'è da ridere - per diminuire i pesi), fanno i motori elettrici sottodimensionati, così le marce e complicazioni connesse ridiventano necessarie e gli intervalli di manutenzione si avvicinano a quelli "normali".
      • Funz scrive:
        Re: Celle a combustibile
        - Scritto da: Leguleio
        Per ora il costo del corrispettivo di potenza
        erogato è ancora a favore di benzina e gasolio. E
        i proprietari d'auto il combustibile lo pagano di
        tasca propria, non glielo paga
        Toyota.
        Vediamo nel vicino futuro come evolveranno i
        prezzi.sbagliato, già ora una Tesla modello S è più conveniente da possedere (su 5 anni contando carburante, deprezzamento, manutenzione) di una pari classe Audi S7, ed il costo totale è paragonabile a quello di una Audi di classe inferiore da 30-40 KEurohttp://teslarumors.com/Teslanomics-Audi.htmlMan mano che i costi delle batterie decresceranno (sono dimezzati dal 2010 a oggi e dimezzeranno ancora entro il 2020, anche grazie alla gigafactory di Tesla e Panasonic), e man mano che si diffonderanno anche sulle classi basse ed inizierà seriamente l'economia di scala, la convenienza economica sarà sempre più evidente.Francamente vedo poco futuro per le fuel cell, che non vedono neanche col binocolo il progresso tecnologico che sta avvenendo nel campo delle batterie al Li, e non sono prevedibili cali sostanziali di prezzo.Aggiungi al costo elevato gli altri svantaggi dell'idrogeno:- delicatezza delle fuel cell e suscettibilità ai contaminanti- costi e problemi tecnologici non risolti dell'immagazzinamento dell'H2- costi esorbitanti dell'infrastruttura di produzione / distribuzione dell'H2 tutta da costruire, quando la rete elettrica esiste da decenni e arriva dappertutto- minore rendimento della filiera: produzione elettricità -
        produzione H2 da idrolisi (o cracking degli idrocarburi) -
        distribuzione H2 -
        fuel cell -
        motorerispetto a: produzione elettricità -
        distribuzione elettricità -
        batteria -
        motoreinsomma: con lo stesso kWh ci fai molta più strada col litio rispetto al fuel cell.Unico vantaggio dell'H2: potrai fare rifornimento al distributore in pochi minuti, quando avranno costruito tutta la rete di distribuzione.
    • Funz scrive:
      Re: Celle a combustibile
      - Scritto da: Ison
      Era ora!
      La tecnologia delle celle a combustibile è ormai
      matura per l'automobile,
      finalmente.veramente è sempre la stessa da decenni a questa parte: costosa e delicata.
      Basta con quelle boiate di idee delle batterie da
      cambiare in blocco al distributore, oppure delle
      ricariche con tempi ridicoli e autonomie ancora
      più ridicole (tranne che per la città, ma allora
      bisogna avere due auto, due serie di tagliandi,
      due bolli, due
      assicurazioni...).mi sa che ci toccherà abituarci. I costi delle batterie al Li stanno calando e la tecnologia sta avanzando molto in fretta, a differenza delle fuel cell che in tanti decenni non sono stati in grado di trovare un sostituto al Pt nel catalizzatore...
      Anche se ora l'idrogeno viene prodotto
      prevalentemente con combustibili fossili,
      comunque è un passo avanti enorme, anche
      considerando che il rendimento di un motore
      elettrico è superiore al 90 percento contro il
      ridicolo dal 15 al 18 percento di un motore a
      benzina...vero, ma convertire l'elettricità in H2 e poi di nuovo in elettricità ha un rendimento decisamente inferiore all'uso delle batterie.
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