IBM investe 100mln su Linux

Con questo bagaglio di spesa l'azienda intende ampliare e migliorare il supporto a Linux di Workplace, famiglia di soluzioni per il desktop e il back-end aziendale


Somers (USA) – Su Linux desktop IBM ha deciso di alzare la posta e scommettere altri 100 milioni di dollari, un investimento che verrà ripartito nell’arco dei prossimi tre anni e sarà finalizzato ad ampliare l’utilizzo e il supporto a Linux da parte delle soluzioni software Workplace .

Workplace è un framework client/server che include, oltre alle tipiche applicazioni per la produttività: word processor, foglio elettronico e software per le presentazioni, client di e-mail, database, instant messaging, funzionalità per la collaborazione e la condivisione di documenti, software per il web content management.

IBM ha motivato la propria decisione con i “tassi di crescita a due cifre” registrati lo scorso anno nel numero di clienti che hanno implementato su Linux i software collaborativi di IBM come WebSphere Portal, Lotus Notes, Lotus Domino e Lotus Workplace.

IBM sostiene che il client Lotus Workplace, grazie ad un sistema di gestione centralizzata implementata a livello server, fornisce la possibilità di rendere disponibili applicazioni e dati a differenti dispositivi client, dai desktop ai notebook e dai palmari ai cellulari. “Tutto ciò è reso possibile dal fatto – ha detto il colosso di Armonk – che IBM Lotus Workplace supporta completamente un ampio numero di piattaforme, tra le quali Linux”.

Tra i software della famiglia Workplace a supportare Linux già oggi vi è Services Express , un software per la collaborazione dedicato alle piccole e medie imprese. Nel terzo trimestre dell’anno Big Blue rilascerà un nuovo componente chiave, Workplace Collaboration Services , il cui supporto a Linux sarà nativo.

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  • Anonimo scrive:
    articolo troppo debole
    Le tesi della BSA sono assurde, un insulto all'intelligenza dei lettori ... mi chiedo perche' l'autore dell'articolo non abbia sentito il bisogno di menzionare l'assurdita` del punto di vista della BSA!Sembra che l'autore lo accetti come un punto di vista ragionevole ... mentre e` totalmente assurdo! E` ovvio che l'Europa fa molto bene a rifiutarsi di adottare standard che possono essere usati solo su pagamento di royalties!Il punto di vista dell'articolo vuole forse essere neutrale ma inevitalmente finisce per sostenere le tesi della BSA, perche' presenta il punto di vista della BSA ma non il punto di vista opposto.Almeno avrebbe dovuto chiaramente dedicare un paragrafo a spiegare perche' altre persone (ad esempio Tim-Berners Lee) non sono d'accordo. Credo che se si parla di innovazione, l'opinione del creatore del world-wide web sia difficile da ignorare.
  • Guybrush scrive:
    Re: Logica Simbolica
    Mi trovi parzialmente d'accordo.Alla faccia di chi mi addita come "Talebano del Free software", in alcuni casi uno standard "chiuso" puo' essere d'aiuto, vuoi perche' ci sono dei requisiti minimi di qualita' o sicurezza da raggiungere, vuoi perche' dietro a quello "standard" ci sono mesi o anni di lavoro e che in qualche modo devono essere ripagati... e comunque non ci sono alternative altrettanto valide (senno' l'ideatore dello standard puo anche andare a quel paese).Pero' effettuare pressioni "politiche" per favorire l'adozione di standard a pagamento e' quanto di piu' sbagliato esista. E BSA questo sta facendo.
    GT
  • Anonimo scrive:
    vogliono il medioevo
    le gabelle da pagare nel medioevo erano, tra le tante:l'acquatico: imposta dovuta per l'uso delle acque demaniali;il focatico: tassa su ciascun fuoco o focolareIl giandatico: tassa da pagarsi per la raccolta delle ghiande nel demanio pubblico;Il pedatico: tassa imposta agli utenti di strade, o tributo per diritto di passaggio in territorio;Il plateatico: tassa che in passato si pagava al comune per esporre la merce nelle piazze o nelle vie;Il pontatico: pedaggio dovuto da chi passava su certi ponti;Lo scalatico: tassa che si pagava per lo scarico delle merci nei porti;il terratico: canone o imposta in natura, dovuta per lo sfruttamento della terra;Il testatico: imposta pubblica gravante sulle persone, dalla quale erano esenti i nobili e il clero;Il vinatico: tassa che si pagava per la produzione di vino.l'erbatico: censo che il pastore pagava per tagliare l'erba in luogo pubblico o prestazione per aver diritto di condurvi a pascolare gli animali;.....oggi alcuni presunti detentori di "proprietà intellettuale" vorrebbero farci pagareil salvatico --
    gabella per ogni file salvati in un formato proprietariol'importatico --
    tassa per importare un file in un'applicazioneil copiatico --
    per copiare un file da un dispositivo all'altroil guardatico --
    tributo per visualizzare un fil in dvdl'ascoltatico --
    per ascoltare un file sonoro... e così via.Alcuni vogliono il medioevo, ma noi non dimentichiamoci che finchè c'è stato il medioevo si è ritardato il Rinascimento e il grande sviluppo tecnico-scientifico.
  • Anonimo scrive:
    alfabeto: standard royalty free.
    noi possiamo parlare e comporre infinite opere.l'alfabeto è uno standard, molti alfabeti sono altri standard.sono liberi da royalties.così le notese anche i linguaggi di programmazione lo fossero e così tanti altri, ci si potrebbe concentrare sul profitto ottenuto con vero impegno e vera innovazione e non su "gabelle sull'aria"ego dixi
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo
    cut

    Perché tu mangi?
    Perché tu non vivi scalzo?
    Chi lo fa il software? L'hobbysta o
    l'appassionato di turno?

    Non credo al software scritto dai
    programmatori della domenica, un
    PROFESSIONISTA non si metta a scrivere
    software gratis.
    Allora perchè si va dal barbiere? Le forbici sono acquistabili da chiunque. I capelli te li puoi tagliare anche da te no? Eppure si paga il barbiere per il suo servizio.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che diamine stanno dicendo?
    - Scritto da: Anonimo
    la penso diversamente

    per me sono standardEd è proprio il fatto che lo siano "per te" che non li rende standard.
  • Anonimo scrive:
    le regole del gioco
    Internet fu creata su standard aperti, decisi di volta in volta dall'intera comunità sulla base del libero accesso alle informazioniil successo della duiffusione di Internet non può che tracciare la strada di altri successiL'UE fa molto bene a chiedere standard aperti.Se i signori della BSA e i galoppini non ci stanno possono scegliersi un'altra entità sovranazionale da concupire
  • Anonimo scrive:
    Re: Avi e pdf: ma quale brevetto?
    - Scritto da: Anonimo
    vedi un po' quanto
    ci costa la tua stupida ideologia.Per favore, iscriviti al forum e quando posti usa un tuo nick, in questo modo permetti a me e agli altri di saltare a pié pari le corbellerie che dici e dirai in futuro e ci eviterai di perdere tempo con le tue inutili credenze e superstizioni.Grazie, Luca
    • Anonimo scrive:
      Re: Avi e pdf: ma quale brevetto?
      - Scritto da: Segfault
      Per favore, iscriviti al forum e quando
      posti usa un tuo nick, in questo modo
      permetti a me e agli altri di saltare a
      pié pari le corbellerie che dici e
      dirai in futuro e ci eviterai di perdere
      tempo con le tue inutili credenze e
      superstizioni.Per favore, se hai argomenti esponili.Qui abbiamo un tizio che dice che per usare un codec opensource M$ deve aprire il sorgente di mediaplayer, uno che prova ad aprire gli AVI con QT, uno che farnetica di brevetti e tutti che parlano di grandi complotti internazionali.Persino la BSA è meno oltranzista dei fondamentalisti del software libero:BSA =
      scegliete quello che vi pare, ma non escludete gli standard proprietari per una questione religiosafondamentalisti =
      rifate tutto da capo e spendete miliardi di euro, non ci importa M$ è il male e Bill Gates deve morire (cosa c'entrerà Gates poi... mah!). Torno a ripetere, se qualcuno ha qualcosa di sensato da dire sono qui. Ma se parliamo di standard aperti e uno si mette a blaterare di librerie...
  • Anonimo scrive:
    Su una cosa hanno ragione
    Nonostante il resto delle loro posizioni siano quantomeno ridicole, (sempre la solita vecchia storia che bisogna adottare prodotti commerciali per favorire la standardizzazione) fanno bene a ribadire una cosa importante:Open Standard != Open Source != Free Software
  • Anonimo scrive:
    Re: Avi e pdf: ma quale brevetto?
    - Scritto da: Anonimo
    E lo stesso per mpeg, ma quale brevetti?A parte che la storia su WMP che non legge xvid è falsa e il fatto che devi rilasciare il sorgente è una corbelleria...Forse qui nessuno ha capito che i brevetti non c'entrano una beata fava con gli open standard.Si tratta semplicemente di *poter* chiedere royalty. Vai un po' tu dalla fraunhofer o come caspita si scrive a dirglielo.
    Semplicemente impongono che all'interno del
    parlamento si utilizzi solo standard aperti.
    Se vuoi spendere soldi sono affari tuoi, il
    parlamento non ha bisogno di mp3, gli va
    benissimo ogg. Se facesse il contrario, di
    fatto, imporrebbe a te di spendere soldi.No. Semplicemente potrebbe scegliere cosa usare. Così non ha possibilità di scelta. E' costretta a usare standard su cui NON si possono chiedere royalty (il che non significa che vengano chieste).Il che significa, appunto,che l'mpeg2 non va bene. Che il DHCP non va bene. Metti in conto qualche hanno di sviluppo per rifare DHCP poi butta, tutto, ma proprio tutto, l'hardware di rete e poi vedi un po' quanto ci costa la tua stupida ideologia.
  • Anonimo scrive:
    Avi e pdf: ma quale brevetto?
    E lo stesso per mpeg, ma quale brevetti?Non c'è nessun brevetto su avi: è una semplice estenzione, ad esempio xvid è GPL e window media player non li legge perchè deve rilasciare il sorgente.PDF? ce ne sono a iosa di librerie che leggono pdf, gratis e a pagamento, nessuna parla di brevetto.Postscript? nessun brevetto.mpeg? quale mpeg? 1,2,3,4?Il brevetto di mp3? vallo a leggere: uno studente di teoria dell'informazione lo proporrebbe come soluzione allo scritto d'esame e il professore gli darebbe un semplice 30.Le direttive europee non dicono niente su ciò che puoi o non puoi usare a casa. Semplicemente impongono che all'interno del parlamento si utilizzi solo standard aperti. Se vuoi spendere soldi sono affari tuoi, il parlamento non ha bisogno di mp3, gli va benissimo ogg. Se facesse il contrario, di fatto, imporrebbe a te di spendere soldi.- Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Alex¸tg


    Che senso ha? Che c'entra la nuova
    parola

    della salvezza, "interoperabilita`",
    con la

    mancanza di compenso? Uno standard puo`

    essere aperto o meno, ma sempre uno
    standard

    e`. Ma per loro "innovazione" e` davvero

    sinonimo di "portafogli"?

    Significa che secondo la UE l'AVI non va
    bene come standard, così come l'mpeg
    e il PDF. Quindi provvedi subito alla
    cancellazione di tutti i file di questo
    tipo, insieme agli MP3.
  • Guybrush scrive:
    Logica Simbolica
    Nel primo libro della Fondazione, di Isaac Asimov si parlava di questa materia, che poi era una versione fantascientifica del piu' noto "Leggere tra le righe".Prendiamo in esame il testo:
    • LeChuck scrive:
      Re: Logica Simbolica
      In qualche modo dovremo arricchirci, gli eserciti di non-morti costano, mio caro Guybrush :DFaresti meglio a nasconderti, perché tra poco io e i miei standard vudù carichi di pesantissime royalties verremo a prenderti! BWAHAHAAHAHAH!==================================Modificato dall'autore il 21/02/2005 18.27.37
    • Anonimo scrive:
      Re: Logica Simbolica
      - Scritto da: Guybrush
      Nel primo libro della Fondazione, di Isaac
      Asimov si parlava di questa materiaSapevo che gli adepti del Software Free as in Freedom erano un po' fanatici, ma qui si sta perdendo il senso della realtà...Lascia riposare in pace il povero Asimov e trova qualcosa di più concreto a sostegno delle tua pagliacciate.
      • Anonimo scrive:
        Re: Logica Simbolica
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Guybrush


        Nel primo libro della Fondazione, di
        Isaac

        Asimov si parlava di questa materia

        Sapevo che gli adepti del Software Free as
        in Freedom erano un po' fanatici, ma qui si
        sta perdendo il senso della realtà...
        Lascia riposare in pace il povero Asimov e
        trova qualcosa di più concreto a
        sostegno delle tua pagliacciate.a me è sembrato molto convincente, invece.Attaccarti alle minuzie del tuo gradimento personale, riguardo alle citazioni del tuo interlocutore, non fa sembrare meno vuoto il tuo intervento
        • Anonimo scrive:
          Re: Logica Simbolica
          - Scritto da: Anonimo
          a me è sembrato molto convincente,
          invece.E' appunto per questo che parlavo di perdere il senso della realtà.
          Attaccarti alle minuzie del tuo gradimento
          personale, riguardo alle citazioni del tuo
          interlocutore, non fa sembrare meno vuoto il
          tuo interventoIl gradimento personale non c'entra, si cerca di far passare la fantascienza per scienza e la si usa come "fonte" per dar credibilità alle proprie strampalate teorie. Visto che si parlava di vuoto...Avanti un altro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Logica Simbolica
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo


            a me è sembrato molto
            convincente,

            invece.

            E' appunto per questo che parlavo di perdere
            il senso della realtà.oppure sei tu che non riesci a vedere con gli occhi degli altri


            Attaccarti alle minuzie del tuo
            gradimento

            personale, riguardo alle citazioni del
            tuo

            interlocutore, non fa sembrare meno
            vuoto il

            tuo intervento

            Il gradimento personale non c'entra, si
            cerca di far passare la fantascienza per
            scienza e la si usa come "fonte" per dar
            credibilità alle proprie strampalate
            teorie. non la vedo così. Asimov era un professsore di biochimica comunque. Ti te conosco solo il nome "Anonimo", per cui mi fido più del morto. A parte tutto, il tuo rimane un tentativo di attaccarti a minuzie, e rimani distante dalla disussione. infatti ti sei fermato alla sola citazione.
            Visto che si parlava di vuoto...il tuo è pneumatico
            Avanti un altro.tanto troverà il vuoto
          • Anonimo scrive:
            Re: Logica Simbolica da leggere
            - Scritto da: Anonimo
            A parte tutto, il tuo rimane un tentativo di
            attaccarti a minuzie, e rimani distante
            dalla disussione. infatti ti sei fermato
            alla sola citazione.
            voglio aiutarti, mr.Vuoto Pneumatico.abbandona i tuoi dileggi sulle sole citazioni e, se credi di essere capace di reggere la lettura di qualche riga, buttati a discutere il resto dell'intervento, che riporto qui:Prendiamo in esame il testo:
            Che può essere riletta come:Sappiamo perfettamente che non volete cacciare un centesimo per l'uso dei dati prodotti con i nostri software, ma comunque li usate e in qualche modo ci dovete pagare.Cosi' se il "gatto" del software chiuso lo cacci fuori della porta (dell'azienda) questo rientra dalla (e' proprio il caso di dirlo) finestra del software open source che va a leggere un formato dati proprietario.Immagina un po': Sun che paga i diritti a Microsoft se vuole che il suo Star Office possa aprire i file di Word... Autodesk (Autocad) che intenta cause milionarie a svariate Software House per i diritti sul formato .dwg (ossia: tu produttore di easycad2005 vuoi poter dare ai tuoi utenti la possibilita' di aprire file di autocad? Paga, senno' togli quella feature dal tuo programma: e' illegale aprire file di autocad2005 con un'applicazione non autorizzata).E via discorreggiando. La cosiddetta "interoperabilità" secondo BSA e' "pagare comunque" anche se il software che si smazza l'importazione da un formato ad un altro e' stata interamente sviluppata da soggetti con il quale il creatore del formato di partenza non ha mai avuto niente a che fare (Open Office che legge file di Microsoft..).
          • Anonimo scrive:
            Re: Logica Simbolica da leggere
            - Scritto da: Anonimo
            Sappiamo perfettamente che non volete
            cacciare un centesimo per l'uso dei dati
            prodotti con i nostri software, ma comunque
            li usate e in qualche modo ci dovete pagare.Il che mi sembre ragionevole. Tu sei abituato a usare le cose senza pagarle?
            [...] del software open source che
            va a leggere un formato dati proprietario.E già qui il povero Asimov si rivoltola nella tomba. Eh già, perchè fra "dati prodotti col nostro software" e "leggere un formato dati proprietario" io vedo una gran bella differenza.Forse ti è sfuggita? Ma il bello è che entrambe le affermazioni sono abbastanza gratutite e poco hanno a che fare col comunicato di BSA. Si parla di non adottarre "standard ampiamente riconosciuti" in favore di standard che "approvano loro stessi" ovvero standard prodotti dai Governi a loro uso e consumo, presumibilmente ancora + chiusi di quelli industriali (e tanti saluti a OO.org). Il che significa fiumi di denaro e risorse sprecate. Si parla di standard che "non hanno un ampio supporto nell'industria" ovvero formati poco usati (quindi non appartenti a grosse S.W.) ma che magari si rivelano utili per questo o quell'appplicazione specifica.Si parla di "ridurre gli incentivi economici", il che significa cacciate l'euro ma anche che solitamente gli euro sono devoluti a istituti di ricerca o PMI (non mi risulta che MS ne benefici).Il tutto si potrebbe riassumere con:Vedete un po' vuoi che standard utilizzare ma non fate l'errore di tagliare fuori gli standard proprietari solo perchè potrebbero esserci delle royalty. Potrebbe essere controproducente.Questo è il concetto della BSA esemplificato, commentato e infine riassunto.Le affermazioni del post originale poco hanno a che fare con questo. In genere si chiama FUD.
            Immagina un po': Sun che paga i diritti a
            Microsoft se vuole che il suo Star Office
            possa aprire i file di Word... Ohibò, mi pare che Word, OO.org e S.Office esistano già da diverso tempo.L'avevo detto io, avanti un altro...
          • Anonimo scrive:
            Re: Logica Simbolica da leggere
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo


            Sappiamo perfettamente che non volete

            cacciare un centesimo per l'uso dei dati

            prodotti con i nostri software, ma
            comunque

            li usate e in qualche modo ci dovete
            pagare.

            Il che mi sembre ragionevole. a te che credi si debba sempre qualcosa a qualcunoForse che paghi per ogni respiro?
            Tu sei
            abituato a usare le cose senza pagarle?si, uso Linux, Open Office, Gimp, ecc

            [...] del software open source che

            va a leggere un formato dati
            proprietario.

            E già qui il povero Asimov si
            rivoltola nella tomba.balle.Tra l'altro mi sembra sia stato cremato
            Eh già,
            perchè fra "dati prodotti col nostro
            software" e "leggere un formato dati
            proprietario" io vedo una gran bella
            differenza.non io
            Forse ti è sfuggita? forse ti è sfuggito che fare reverse engineering non è reato ?Con un software libero posso elaborare metodi per importare dati elaborati da altri programmi senza dover nulla a chi ha sviluppato quegli altri programmi.
            Ma il bello è che entrambe le
            affermazioni sono abbastanza gratutite e
            poco hanno a che fare col comunicato di BSA.a me sembrano sensate, invece.La BSA difende gli interessi di chi pretende il pagamento di oboli per ogni bit elaborato.
            Si parla di non adottarre "standard
            ampiamente riconosciuti" il riconoscimento del mercato è una cosa. Le necessità di una PA e dei cittadini sono un'altra.Se un'amministrazione pubblica chiede che per un progetto COMUNE venga rispettato uno standard COMUNE, è suo DOVERE, oltre che diritto.
            presumibilmente ancora + chiusi di
            quelli industriali tutto da verificare, come tu stessi noti (col tuo "presumibilmente")
            (e tanti saluti a
            OO.org). ...che ricambia
            Il che significa fiumi di denaro e
            risorse sprecate. al contrario: con l'adozioni di formati standard liberi e documentati, quelli che vi perdono sono solo i detentori dei lock degli utentii fiumi di denaro sono quelli che finora si è speso per rendere interoperabili infrastrutture che funzionavano su standard a macchia di leopardo.
            Il tutto si potrebbe riassumere con:
            Vedete un po' vuoi che standard utilizzare
            ma non fate l'errore di tagliare fuori gli
            standard proprietari solo perchè
            potrebbero esserci delle royalty. Potrebbe
            essere controproducente.è una minacciaE i contenuti validi per illustrarla sonotutti nel post originario, che secondo te non sarebbero pertinenti
            Questo è il concetto della BSA
            esemplificato, commentato e infine
            riassunto.come farebbe un avvocato della BSA o di microsoft
            Le affermazioni del post originale poco
            hanno a che fare con questo.ho mostrato il contrario
            In genere si
            chiama FUD.il FUD è proprio quello della BSA, che pretende di dettar legge vanificando il valore della libertà degli standard

            Immagina un po': Sun che paga i diritti
            a

            Microsoft se vuole che il suo Star
            Office

            possa aprire i file di Word...

            Ohibò, mi pare che Word, OO.org e
            S.Office esistano già da diverso
            tempo.word non è uno standard aperto
          • Anonimo scrive:
            Re: Logica Simbolica da leggere
            - Scritto da: Anonimo
            a te che credi si debba sempre qualcosa a
            qualcuno
            Forse che paghi per ogni respiro?Se uso un programma per produrre dati e il produttore di tale programma vuole essere pagato devi pagarlo.
            si, uso Linux, Open Office, Gimp, eccBravo. E quindi? Sai che il JPG che usa the gimp non è un formato aperto?

            Eh già,

            perchè fra "dati prodotti col
            nostro

            software" e "leggere un formato dati

            proprietario" io vedo una gran bella

            differenza.

            non ioTieni questo bel paio di occhiali. Nel primo caso io uso un software commerciale per produrre (scrivere) dati un certo formato, nel secondo uso un software per leggere dati. Se per te leggere e scrivere sono la stessa cosa non posso far altro che esprimere profonda riprovazione al tuo maestro delle elementari. Falso.
            Con un software libero posso elaborare
            metodi per importare dati elaborati da altri
            programmi senza dover nulla a chi ha
            sviluppato quegli altri programmi.Continui a non vedere la differenza tra leggere e scrivere. Leggo un formato: problema mio, se sono capace di farlo. Scrivo un formato: devo pagare chi quel formato l'ha ideato. D'altra parte se quel formato non mi è utile non avrò motivo di usarlo. Se invece mi è utile (produco e guadagno) mi pare sensato pagare.
            Se un'amministrazione pubblica chiede che
            per un progetto COMUNE venga rispettato uno
            standard COMUNE, è suo DOVERE, oltre
            che diritto.No. E' un suo dovere usare al meglio le risorse pubbliche. Il che può significare:1) adozione di un formato già esistente aperto2) adozione di un formato già esistente aperto (chiuso)3) realizzazione di un nuovo standardLa soluzione 3 non è quasi mai conveniente. Pensa ai cinesi che si sono fatti il loro DVD, per non pagare le royalty. A te sarà sembrata sicuramente una buona idea. non posso fare valutazioni tenciche sullo standard ma: Hanno accumulato un ritardo tecnologico notevole (anni per sviluppare il nuovo standard), hanno speso chissà quanti milioni di euro e non sono compatibili col resto dell'universo. Adottando comunque uno standard chiuso. Il tutto per una stupida questione politica. Se a te sta bene che il tuoi soldi vengano usati così....Fra la 1) e la 2) non è detto che la 1) sia per forza la più conveniente. Spesso sì ma non sempre. Pensa ai costi delle eventuali migrazioni delle strutture, formazione del personale ecc. Per non parlare della valutazione tecnica dei due standard. Il tutto per che cosa? Ti ricordo che *nessuno* ti chiede soldi per ogni file che scrivi. Conosci qualche grafico che non userebbe P.S. perchè PSD non è abbastanza free? O uno che userebbe 600 floppy perchè il CD non è uno standard aperto (e già mio buon amico, il CD è di proprietà di philips e il DVD di Panasonic). Che fai, finanzi tu lo studio di un nuovo standard o mandiamo in giro i TIR carichi di floppy?

            presumibilmente ancora + chiusi di

            quelli industriali

            tutto da verificare, come tu stessi noti
            (col tuo "presumibilmente")Ho solo citato il comunicato stampa BSA. Parlava di "loro standard". E ho usato quello che comunemente si chiama realismo ragazzo mio. Tutti si sono infervorati perchè pensano il documento della UE sugli standard aperti significasse usare open office e mozilla. persino la BSA si è accorta che non è così. Il che rende i pinguinari degli esseri inferiori, sulal scala evolutiva, agli yeti della BSA. La strada per diventare esseri umani è lunga per entrambi.
            al contrario: con l'adozioni di formati
            standard liberi e documentati, quelli che vi
            perdono sono solo i detentori dei lock degli
            utentiGli standard non crescono sugli alberi. E nel documento UE non si parla affatto di standard liberi e documentati, solo esenti da royalty.Ancora una volta ti sfuggono differenze importanti.
            i fiumi di denaro sono quelli che finora si
            è speso per rendere interoperabili
            infrastrutture che funzionavano su standard
            a macchia di leopardo.Allora sei proprio di coccio. L'adozione di uno
            ho mostrato il contrarioHai dimostrato solo che non sai la differenza fra leggere e scrivere. Scusa se non ti ritengo granchè credibile...
            word non è uno standard apertoWord non è uno standard né aperto né chiuso. E' un software.
          • Guybrush scrive:
            Re: Logica Simbolica da leggere
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo


            Sappiamo perfettamente che non volete

            cacciare un centesimo per l'uso dei dati

            prodotti con i nostri software, ma
            comunque

            li usate e in qualche modo ci dovete
            pagare.

            Il che mi sembre ragionevole. Tu sei
            abituato a usare le cose senza pagarle?Alcune cose si.L'alfabeto, per esempio (come qualcuno ti ha fatto gentilmente notare).[...]
            E già qui il povero Asimov si
            rivoltola nella tomba.E' un po' difficile.
            Eh già,
            perchè fra "dati prodotti col nostro
            software" e "leggere un formato dati
            proprietario" io vedo una gran bella
            differenza.Certo.
            Forse ti è sfuggita? A me no. Se ben ricordi microsoft tento' di impedire a Sun di aprire i suoi file con star office, ma perse perche' non poteva impedirgli di usare un'altro software per fare la stessa cosa.
            Ma il bello è che entrambe le
            affermazioni sono abbastanza gratutite e
            poco hanno a che fare col comunicato di BSA.Vediamo.
            Si parla di non adottarre "standard
            ampiamente riconosciuti" in favore di
            standard che "approvano loro stessi" ovvero
            standard prodotti dai Governi a loro uso e
            consumo, presumibilmente ancora + chiusi di
            quelli industriali (e tanti saluti a
            OO.org). Il che significa fiumi di denaro e
            risorse sprecate. Questo e' un po' piu' sensato.
            Si parla di standard che "non hanno un ampio
            supporto nell'industria" ovvero formati poco
            usati (quindi non appartenti a grosse S.W.)
            ma che magari si rivelano utili per questo o
            quell'appplicazione specifica.Questa invece e' una tua supposizione.
            Si parla di "ridurre gli incentivi
            economici", il che significa cacciate l'euro
            ma anche che solitamente gli euro sono
            devoluti a istituti di ricerca o PMI (non mi
            risulta che MS ne benefici).Per fortuna, ma non ne sarei cosi' sicuro. Il fatto che dei finanziamenti giungano ad istituti di ricerca non e' che sia poi tanto malvagia come idea, sempre meglio che spendere gli stessi fondi in royaltyes.
            Il tutto si potrebbe riassumere con:
            Vedete un po' vuoi che standard utilizzare
            ma non fate l'errore di tagliare fuori gli
            standard proprietari solo perchè
            potrebbero esserci delle royalty. Le royatyes sono il problema minore. Affidarsi ad uno standard proprietario per, adesempio, il salvataggio dei dati di un applicazione, significa mettere i propri dati nelle mani di estranei. Significa che una Pubblica Amministrazione, se vuole aggiornare i propri archivi o importare i dati in una nuova applicazione dovra' per forza rivolgersi a determinati soggetti invece di indire una gara come stabilito dalle norme del diritto amministrativo.
            Potrebbe
            essere controproducente.Gia'.
            Questo è il concetto della BSA
            esemplificato, commentato e infine
            riassunto.Se lo facevi prima, invece di insultare, ti saresti risparmiato qualche commento di troppo.
            G.T.
          • Anonimo scrive:
            Re: Logica Simbolica da leggere
            - Scritto da: Guybrush
            L'alfabeto, per esempio (come qualcuno ti ha
            fatto gentilmente notare).Mi pare che l'esempio non sia granchè pertinente.

            perchè fra "dati prodotti col
            nostro

            software" e "leggere un formato dati

            proprietario" io vedo una gran bella

            differenza.
            Certo.Bene. Purtroppo qualcun'altro non la vede...

            [...] (quindi non appartenti a grosse
            S.W.)

            ma che magari si rivelano utili per
            questo o

            quell'appplicazione specifica.
            Questa invece e' una tua supposizione.E' una deduzione. A me pare logica.
            Per fortuna, ma non ne sarei cosi' sicuro.
            Il fatto che dei finanziamenti giungano ad
            istituti di ricerca non e' che sia poi tanto
            malvagia come idea, sempre meglio che
            spendere gli stessi fondi in royaltyes.Stai implicitamente dando ragione alla BSA. Se l'UE si sviluppa i propri standard non ha ragione di finanziare PMI e ricerca. Il ragionamento è grossomodo questo. E non sono i soldi della UE a finire in royalty (vedi sotto).
            Le royatyes sono il problema minore.Non secondo l'UE. Sono *l'unico* problema, visto che la discriminante sono appunto le royalty. Quello che dici è giusto, ma la UE non l'ha capito e non lo valuterà. E' per questo che l'EIF è così pericoloso.
            significa che
            una Pubblica Amministrazione, se vuole
            aggiornare i propri archivi o importare i
            dati in una nuova applicazione dovra' per
            forza rivolgersi a determinati soggetti
            invece di indire una gara come stabilito
            dalle norme del diritto amministrativo.Non è del tutto esatto. Se devo mantenere la compatibilità con Word (esempio) posso comunque indire una gara, in cui fra le specifiche metterò "conversione dell'interò archivio dei file .doc" oppure "possibilità di salvare in formato .doc" o quel che sia.Si presenteranno alla gara M$ e pipposoftware. Pipposoftware dovrà pagare a M$ un TOT per poter salvare in .doc (per la conversione invece non dovrà pagare niente). Non sarà certo l'UE a dover pagare M$ (o chicchessia) per ogni file .doc salvato, come tutti sembrano pensare.
          • Guybrush scrive:
            Re: Logica Simbolica da leggere
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Guybrush


            L'alfabeto, per esempio (come qualcuno
            ti ha

            fatto gentilmente notare).

            Mi pare che l'esempio non sia granchè
            pertinente.E' uno standard royalty free.[...]
            Stai implicitamente dando ragione alla BSA.
            Se l'UE si sviluppa i propri standard non ha
            ragione di finanziare PMI e ricerca. Il
            ragionamento è grossomodo questo. E
            non sono i soldi della UE a finire in
            royalty (vedi sotto).L'unico modo che l'UE ha per sviluppare qualcosa e' tramite finanziamenti verso enti di ricerca.

            Le royatyes sono il problema minore.

            Non secondo l'UE. Sono *l'unico* problema,
            visto che la discriminante sono appunto le
            royalty.Uhmm... mi pareva d'aver capito diversamente.
            Quello che dici è giusto, ma
            la UE non l'ha capito e non lo
            valuterà. E' per questo che l'EIF
            è così pericoloso.Ok, ho capito. Continuo a pensare che andrebbe peggio con uno standard proprietario, ma ho afferrato.[...]
            Non è del tutto esatto. Se devo
            mantenere la compatibilità con Word
            (esempio) posso comunque indire una gara, in
            cui fra le specifiche metterò
            "conversione dell'interò archivio dei
            file .doc" oppure "possibilità di
            salvare in formato .doc" o quel che sia.Ed e' quello che succede adesso.
            Si presenteranno alla gara M$ e
            pipposoftware. Pipposoftware dovrà
            pagare a M$ un TOT per poter salvare in .doc
            (per la conversione invece non dovrà
            pagare niente).E qui puo' accadere che pippo$ debba scaricare tutto o parte del costo della licenza M$ sul prezzo dell'offerta, prezzo che sarebbe piu' basso se invece del blasonato .doc si usasse un formato SGML compatibile (meglio ancora XML). Oltretutto con un formato del genere, anche costruito ad hoc dal nome fantasioso come PAML (improbabile acronimo di: Public Administrtion Markup Language), avresti sempre la possibilita' di apporre modifiche senza perdere compatibilita' (a meno di gravi errori nella progettazione).L'esperienza insegna che gli standard sono transitori. Standard definiscono un "Bit", una presa di corrente, la filettatura di una lampadina e la larghezza di una chiave n°7. In campo informatico i cambiamenti avvengono ancora piu' rapidamente, se ti affidi ad uno standard "chiuso" nel momento in cui dovrai effettuare il cambiamento andrai incontro a problemi che avresti potuto evitare se lo standard non fosse stato "chiuso".
            Non sarà certo l'UE a
            dover pagare M$ (o chicchessia) per ogni
            file .doc salvato, come tutti sembrano
            pensare.Indirettamente si, sara' comunque l'UE a pagare (vedi il cetriolo di cui sopra), e non intando "pagare per ogni file .doc salvato", ma per ogni applicazione sviluppata in ambito PA (o tramite gara) che utilizza quello standard. Piu' o meno direi che ci siamo chiariti i rispettivi punti di vista...
    • Anonimo scrive:
      Re: Logica Simbolica
      Certo che in questo modo addio interoperabilità. Secondo loro perché in Cina hanno mandato al diavolo lo standard dvd e ne hanno sviluppato un o loro? Per non pagare le royalty. Sono quelle il vero freno dell'innovazione. Un conto è una licenza una tantum per l'utilizzo di un tale formato, ma pretendere dei soldi per il solo fatto di generare dei dati coi loro formati dopo che si è pagata una qualche licenza mi pare assurdo. Infatti c'è un proliferare di formati proprio per non dover pagare le royalties ad altri.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che diamine stanno dicendo?
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Alex¸tg


    e`. Ma per loro "innovazione" e` davvero

    sinonimo di "portafogli"?

    Significa che secondo la UE l'AVI non va
    bene come standard,
    così come l'mpegesiste ogv
    e il PDF.esiste Open Document
    Quindi provvedi subito alla
    cancellazione di tutti i file di questo
    tipo,faccio puntualmente la conversione
    insieme agli MP3.esiste ogg
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che diamine stanno dicendo?
      - Scritto da: Anonimo
      esiste ogvNon è uno standard.
      esiste Open DocumentNon è uno standard.
      esiste oggNon è uno standard.Non è che solo perchè una cosa è free allora è bella. Se vuoi puoi convincere l'universo che ogg è meglio di MP3, riscrivere tutti i WP del mondo, buttare nel cesso alcuni milioni di lettori DVD e decoder satellitari e poi non ti resta che abbattere Astra, HotBird e qualche altro satellite e mandarne in orbita qualcuno "open". E già che sei lì rifai alcuni pezzi di TCP e cambia tutti gli switch, per non parlare dei router.Buon lavoro...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che diamine stanno dicendo?
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo


        esiste ogv

        Non è uno standard.


        esiste Open Document

        Non è uno standard.


        esiste ogg

        Non è uno standard.
        Non è che solo perchè una cosa
        è free allora è bella.la penso diversamenteper me sono standard
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che diamine stanno dicendo?
    - Scritto da: Anonimo
    Significa che secondo la UE l'AVI non va
    bene come standard, così come l'mpegBoh, non li chiamarei standards: quando ho scaricato il trailer di HitchHikers' Guide to the Galaxy per vedere un po' com'era venuto fuori il film (promettente, a proposito) sia il vecchio RealPlayer che il vecchio QuickTime m'hanno risposto picche. E il WMV ha avuto bisogno di andarsi a prendere il codec specifico. Standard a tempo molto limitato, mi sembrano...boh? si mettessero mai d'accordo, in effetti... non che mi sia molto familiare la compressione video (ah, a proposito: un utente dialup 56K come me non oserebbe MAI scaricare un film, di quello l'ARPIA li`... come si chiamava? ah, RIAA, puo` essere certa: ci metterei un eternita`, se le frequenti disconnessioni non lo rendessero probabilmente impossibile di fatto) ma per esempio quel trailer era piu` o meno un file delle stesse dimensioni e della stessa qualita` per tutti i formati (o sottoformati?) considerati. Allora che senso ha averne piu` d'uno? Boh?
    e il PDF. Quindi provvedi subito alla
    cancellazione di tutti i file di questo
    tipo, insieme agli MP3.Uhm... gli MP3 posso anche cancellarli, ma mi sono utili per comporre playlists senza stare a cambiare CD, oltre al fatto che il comportamento asfissiante del tipico lettore CD per pff... "computer", e` odioso.ps. sissi`, lo so, era ironico...
  • Anonimo scrive:
    Quella è anarchia...
    Un formato aperto è quello dove esiste un manutentore che è chi (persona o gruppo) ha sviluppato e si occupa di decidere cos'è "dentro" e cos'è "fuori" dallo standard.Visto che la teoria "creazionista" è stata buttata via nel 18esimo secolo ci sarà sempre un idiota che ha scritto il formato, quell'idiota è, per definizione, il proprietario del formato (essere open, free, comunisti e via dicendo non vuol dire che non esista un proprietario) che come tale è ideologicamente, se non legalmente, colui che è investito dell'autorità di emendare lo standard, ampliarlo, rilasciare versioni successive e anche "abdicare" lo sviluppo a terzi.--- e, giusto per chiarire un paio di cose ---Nel mondo reale và così, se poi cominciamo a ragionare sul paradigma free = {mio, di tutti, di nessuno} allora quella è una visione idiota dell'universo; free vuol dire "che tutti lo possono usare".Free vuol dire "ragazzi ho una bicicletta, la lascio qua così se a qualcuno serve può usarla", il che non implica mi piglio la bici, la rivendo/la prendo e non la dò a nessun altra/la spaccio per mia e via dicendo.
  • Anonimo scrive:
    Re: un solo difetto degli aperti

    Un buon formato ha anche spazi per gli
    ampiamenti.
    Se usi un formato simil XML i problemi di
    ampliamento sono quasi inesistenti: butti
    dentro qualche tag nuovo e vai tranquillo.
    Si può fare lo stesso anche per i
    formati binari, a patto di avere una
    struttura dei campi autodescrittiva. Le
    eventuali innovazioni vanno aggiunte in
    fondo, e la struttura termina solo con un
    ben determinato flag, che deve semplicemente
    essere gestito in escape se esiste anche
    sotto forma di stringa all'interno del dato
    (cosa che per esempio microsoft si è
    dimenticata di fare quando si è
    inventata il Ctlr-Z come segnale di fine
    file).EBML, il linguaggio usato dal codec video Matroska (open, free e via dicendo), è la versione binaria di XML con supporto per i tag, è anche il meno ridondante che abbia visto, in pratica occupa pochissimo ed è espandibile all'infinito in modo chiaro e semplice.
    Un buon formato deve anche avere un numero
    di versione sufficientemente complesso da
    permettere di inserire varianti
    personalizzate. Un po' come avviene peri
    codici di IP che hanno una serie di valori
    riservati che possono essere usati come
    punti privati delle intranet.A patto di non strafare (DivX, XviD, DX51 e via così).[...]
    Insomma, come sempre in un buon progetto, se
    pianifichi con cura poi non hai (troppe)
    sorprese.
    Io uso sempre RTF, e chiedo a quelli che
    conosco se per favore fanno lo stesso. Se
    ognuno seguisse questa politica, anche i
    macrovirus di Word smetterebbero di
    esistere.Da quando OpenOffice mi chiede se voglio usare il formato suo o quello di Word mi sovviene una certa ilarità comunque sia il problema grosso è che ancora non c'è un modo univoco per fare i file XML di word.-----Apparte questo uno STANDARD non è soltanto un formato di un file... uno standard è per esempio il protocollo da usare per comunicazioni, scambio di chiavi, autenticazione, memorizzazione dei dati e accesso ai dati; front end dei database e via dicendo.Proprio per i file di altro genere stiamo tranquilli, nel giro di 5 anni tutti andranno con XML perchè è più comodo.
  • Anonimo scrive:
    Tutte chiacchere e lobby
    Il problema è (volutamente) mal posto.Uno stato o entità nazionale deve cercare (lo dice la ragionevolezza) di offrire servizi a tutti e permettere a tutti di fruirne, adottare uno standard a pagamento vuol dire forzare chi usa quel servizio a dovere (direttamente o meno) pagare per usare quello standard.Se volete un esempio di standard a pagamento prendete lo standard DVD Video, è richiesto il pagamento di una loyalty per poterlo leggere; le chiavi in tutti i DVD video (con CSS, Macrovision) sono diffuse dal definitore e messi su ogni supporto stampato, se qualcuno smette di pagare le loyalty a Macrovision i DVD nuovi non avranno più la chiave del proprietario e tutte le appliance del licenziatario non funzioneranno coi nuovi supporti!La parola stessa "standard" vuol dire "universalmene diffuso", il che taglia fuori molte tecnologie come i domini Active Directory (disponibili per un solo OS)..Per quanto la BSA tiri acqua al suo mulino è ovvio che le strutture pubbliche devono fare in modo che chiunque abbia la possibilità di fruire dei servizi offerti senza dover pagare tasse e balzelli.Che si arrivi a cavillare su GSM o DHCP è difficile, più facile che impediscano di rilasciare documentazioni in formato eBook/Word o di usare sistemi di autenticazione basato su API proprietarie (vedi la PKI di Windows).
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutte chiacchere e lobby

      Per quanto la BSA tiri acqua al suo mulino
      è ovvio che le strutture pubbliche
      devono fare in modo che chiunque abbia la
      possibilità di fruire dei servizi
      offerti senza dover pagare tasse e balzelli.Esatto, proprio quello devono fare.A meno che non siano sul libro paga di qualcuno...
  • Anonimo scrive:
    Complimenti
    a parte le differenze di opinioni (che giustamente ci sono) complimenti a tutti i poster, questo e' stato uno dei pochissimi thread in cui il dibattito su open/closed non ha portato a un infantile scontro tra tifoserie (viva windows, no viva linux) :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio

    E' una licenza che ti impedisce di tenere
    per te il tuo lavoro messo in piedi riga per
    riga giorno dopo giorno e decidere chi e
    quail condizioni può sfruttarlo.

    E' una licenza che permette a chiunque di
    "entrarti in casa", fare e disfare per
    qualsiasi motivo, come gli pare, il lavoro
    che hai fatto tu.Ma tu stai delirando!Questo succede solo se per fare il tuo bel programma proprietario ti appoggi sul lavoro fatto da altri, lavoro del quale ti vorresti appropriare guadagnandoci sopra senza poi dare niente a nessuno.Se ti scrivi tutto da te o utilizzi librerie proprietarie (pagandone le licenze) nessuno ti impedisce ti tenerti per te il frutto di tutte le tue enormi fatiche, nessuni ti "entra in casa".Ma forse tu sei di quelli a cui piace scrivere un software in 2 giorni utilizzando il lavoro degli altri senza pagarlo e rivenderlo a peso d'oro, senza che nessuno ovviamente possa scoprire come hai fatto.E' per questo che esiste il Software Libero, per evitare che quelli come te si arricchiscano sfruttando il lavoro degli altri.
  • Anonimo scrive:
    BSA che buffoni!
    Banda StrozziniAnonimi Infatti non avrebbero aspettato altro che la direttiva sulla brevettabilità del software fosse stata approvata ! :@Non è l'open-source che distrugge l'innovazione : sono i brevetti cosi come si concepiscono oggi! 8)
  • Anonimo scrive:
    Re: mi ricorda Lunardi quando disse...
    - Scritto da: Anonimo

    ... alziamo i limiti di velocita' per
    ridurre gli incidenti.
    come paragone mi sembra perfetto.no no, il paragone migliore e' sempre su una frase di Lunardi, ma quando disse""con la mafia bisogna conviverci"e ladrusconi lo rimprovero' dicendo:"perche' solo conviverci quando possono essere degli ottimi stallieri" (Luttazzi)
  • Anonimo scrive:
    si occupa delle politiche europee
    dall'articolo leggo:"Secondo Benoit Müller, direttore della divisione della BSA che si occupa delle politiche europee"diciamo che per chi ha gli occhi aperti si dovrebbe leggere cosi':"Secondo Benoit Müller, direttore della divisione della BSA capo dell'ufficio bustarelle e mazzette per il parlamento europeo"
    • Anonimo scrive:
      Re: si occupa delle politiche europee
      Per le politiche europee abbiamo già eletto il Parlamento Europeo.E va bene quello, non vogliamo essere governati dalla Microsoft. E' chiaro?
  • iced scrive:
    Che confusione!
    Chi sviluppa sw non deve per forza essere Paperon de Paperoni de Bill Gates!! Linus Torvalds, ma anche il mio amico sistemista linux freelance, sono l'esempio vivente di come si possa vivere (e guadagnare bene, l'amico sistemista prende molto più del sottoscritto, lavoratore dipendente per una azienda SW), con il sw open source...
  • pippo75 scrive:
    negli altri settori
    non mi sembra che gli standard abbiano fatto dannise io ho un filetto passo 19 Withwort, sapro' che tutti i filetti passo 19 saranno compatibili (magari quelli filettati male no).Se cerco una vita passo 1.5 Iso, la cerco del diametro corretto e della lunghezza, poi il produttore non mi interessa neanche sapere che sia.perche' nell'informatica (e molte volte nell'elettronica) so che devo usare un certo formato e devo cercare un certo produttore.stesso discorso per le lampadine, per le camere d'aria, per i cacciaviti, per ......poi al limite se trovo una marca migliore dell'altra......ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: negli altri settori
      - Scritto da: pippo75
      non mi sembra che gli standard abbiano fatto
      danni

      se io ho un filetto passo 19 Withwort,
      sapro' che tutti i filetti passo 19 saranno
      compatibili (magari quelli filettati male
      no).

      Se cerco una vita passo 1.5 Iso, la cerco
      del diametro corretto e della lunghezza, poi
      il produttore non mi interessa neanche
      sapere che sia.

      perche' nell'informatica (e molte volte
      nell'elettronica) so che devo usare un
      certo formato e devo cercare un certo
      produttore.


      stesso discorso per le lampadine, per le
      camere d'aria, per i cacciaviti, per ......

      poi al limite se trovo una marca migliore
      dell'altra......


      ciaoUhm, se non mi ricordo male anche gli stessi USA hanno degli standard riguardo le misure meccaniche da usare per i loro lavori.....dato che usano unità di misura differenti dalle nostre ecco che gli standard sono diversi (che poi perdano una sonda da 100M$ per aver fatto una conversione di unità di misura cannando in pieno i conti sono dettagli ininfluenti.)L'unica diversità è che detti standard sono "universali" e tutti vi si devono attenere; mentre per gli standard relativi al software pur esistendo qualcosa di definito "univesrsale", qualcuno li ha modificati e fatti passare come "unico" standard e nessuno ha protestato. I risultati ora li vediamo...:(
      • Anonimo scrive:
        Gli standard della guerra ..
        nei balcani .. dopo la guerra , hanno imposto nelle specifiche tecniche degli appalti .. le prese elettriche stile (anglosassone ) .. simpatici no .. ? indovinate da dove venivano le aziende che hanno vinto gli appalti :-) ps. non si vince nulla .. troppo facile.
        Uhm, se non mi ricordo male anche gli stessi
        USA hanno degli standard riguardo le misure
        meccaniche da usare per i loro
        lavori.....dato che usano unità di
        misura differenti dalle nostre ecco che gli
        standard sono diversi (che poi perdano una
        sonda da 100M$ per aver fatto una
        conversione di unità di misura
        cannando in pieno i conti sono dettagli
        ininfluenti.)
        L'unica diversità è che detti
        standard sono "universali" e tutti vi si
        devono attenere; mentre per gli standard
        relativi al software pur esistendo qualcosa
        di definito "univesrsale", qualcuno li ha
        modificati e fatti passare come "unico"
        standard e nessuno ha protestato. I
        risultati ora li vediamo...
        :(
    • Anonimo scrive:
      Re: negli altri settori
      - Scritto da: pippo75
      non mi sembra che gli standard abbiano fatto
      danni

      se io ho un filetto passo 19 Withwort,
      sapro' che tutti i filetti passo 19 saranno
      compatibili (magari quelli filettati male
      no).

      Se cerco una vita passo 1.5 Iso, ...hai mai comprato un libro della iso?chissà quanto costa fare una certificazione iso.altro che royalty free
  • Anonimo scrive:
    Re: Puffolandia 2 la vendetta ..
    - Scritto da: Anonimo

    ahahahahahah , mai provato a prendere un

    taxi a Londra ?

    ma hai idea di quanto costa ?

    azz ma dove vivete ragazzi ?

    prendilo a Milano al prossimo sciopero dei
    mezzi e poi ne riparliamomai come a Londra ..fidati ahahahahah
  • Anonimo scrive:
    "Esisterà sempre il free software"
    Beh almeno adesso questa verità non viene più messa in discussione... eh come cambiano i tempi, solo un paio di anni fa non si faceva altro che dire che il free software era una moda passeggera.
    • Anonimo scrive:
      Re: "Esisterà sempre il free software"
      - Scritto da: Anonimo
      Beh almeno adesso questa verità non
      viene più messa in discussione... eh
      come cambiano i tempi, solo un paio di anni
      fa non si faceva altro che dire che il free
      software era una moda passeggera.eheh, anche nel '95 qualcuno disse:"Internet? è solo una moda passeggera..."
    • Anonimo scrive:
      Re: "Esisterà sempre il free software"
      - Scritto da: Anonimo
      Beh almeno adesso questa verità non
      viene più messa in discussione... eh
      come cambiano i tempi, solo un paio di anni
      fa non si faceva altro che dire che il free
      software era una moda passeggera.vedi "Sindrome del ciuccio" ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: ARIDAJE...
    il mercato libero non esiste in condizioni di monopolio
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio

    Io sono totalmente contro il "software
    libero", è un controsenso, consiste
    nella distruzione dell'industria del
    software ( è quello l'obiettivo che
    si vuole raggiungere ), infatti senza poter
    fissare un corrispettivo da pagare per un
    bene prodotto o un servizio erogato è
    impossibile parlare di industria e di
    mercato.
    [...]
    Trovo utile l'open source, solo nelle
    licenze più commerciali e meno
    utopistiche, e solo per alcuni casi
    eccezionali come i sistemi operativi, chi
    vuole distribuire il codice di un sistema
    operativo ( vedi i vari BSD ) può
    farlo benissimo, ma deve essere possibile
    farci sopra un business, non devono esistere
    licenze virali ( come la GPL ) che si
    risucchiano diritti su tutto quello che
    viene sviluppato dopoTu sei un bel tomo! In sostanza dici: io sviluppo software proprietario (SP) e fisso un prezzo per la licenza d'uso, perché mi spetta un corrispettivo per il lavoro che ho svolto; sei sei d'accordo paghi la licenza ed usi il mio software, altrimenti non paghi e non usi il mio software.Chi rilascia sotto GPL fa la stessa identica cosa, con la sottile differenza che al posto di un corrispettivo chiede che se modifichi o redustribuisci il suo software tu rilasci il risultato con la stessa licenza. Chi ha detto che lo sviluppatore di Free Software regali qualcosa a qualcuno? E' solo uno sviluppatore "etico", che vende davvero il suo software e non solo il diritto ad eseguirlo per un breve periodo di tempo.Quindi tu reclami la libertà per te ma al contempo però affermi: io posso decidere cosa fare del mio software, ma voglio impedire agli altri di fare la stessa cosa con il proprio.Ancora più grave: tu parli di "scopiazzare il codice altrui" per le licenze di Software Libero, però benedici le licenze Open Source che ti permettono di prendere codice altrui, fare 2 modifiche banali e poi renderlo proprietario, cioè tuo, e quindi farci dei soldi. Questo secondo il tuo ragionamento non è furto? E' pura ipocrisia celarsi dietro il fatto che questa pratica sia perfettamente legale.In sostanza: non apponi nessuna motivazione valida, vuoi solo avere il diritto di appropriarti del lavoro altrui senza che gli altri possano impedirti di farlo.
  • The_GEZ scrive:
    Re: un solo difetto degli aperti
    Ciao Anonimo !
    1) Compatibile con tutto il resto
    2) royalty-free

    uno standard aperto non può bloccare
    l'innovazione ( invece il sorgente aperto
    sì ).Gente, da quel che ho letto fino ad ora mi sa che hai in testa una confusione che la metà basta.Innanzi tutto ... che ti obbliga ad usare la GPL se vuoi la usi se non vuoi non la usi.La GPL impone che se tu pigli il codice fatto da UN ALTRO (leggi bene, da UN ALTRO) e lo modifichi devi distribuirlo , anche vendendolo, ma con la stessa licenza.E questo blocca l' innovazione ?Nel tuo pensiero vedo la mentalità distorta della migiore tradizione industriale italiana ... ma ovviamente posso sempre sbagliare.(la modifica è perchè avevo messo un "NON" di troppo ... sorry ..)==================================Modificato dall'autore il 21/02/2005 12.00.11
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio

    Chiaramente c'era Linux, era stato spinto
    per motivi POLITICI dal gruppetto ( che
    chiamerei mafietta ) che all'interno
    dell'ente ha IMPOSTO questo sistema libero,
    insomma, Linux era un "raccomandato".Invece solitamente Windows non è imposto, la gente lo sceglie per via del campo minato pardon prato fiorito.
    Qual'era l'unico pc crashato?
    Era un PC con installata la Suse, crashata
    al boot e lasciata lì col monitor
    acceso per il pubblico ludibrio.
    Ho fatto anche la foto.Bravo, allora posta un link o muori in silenzio.
  • Anonimo scrive:
    Re: ARIDAJE...
    - Scritto da: KCM
    Personalmente lascerei decidere al mercato
    libero che solitamente si basa sul rapporto
    costi benefici ...Su questo non posso essere d'accordo, ci sono alcuni settori Informatici in cui la mancanza di standard aperti e liberamente utilizzabili può non solo essere dannoso, ma anche costare delle vite umane, mi spiego con un esempio.Negli ospedali i dottori hanno a che fare ogni giorno con macchinari più o meno complessi. Questi macchinari sono solitamente prodotti da grandi marche e spessissimo un ospedale ha macchinari diversi di marche diverse. Fino a qui tutto bene... il problema invece si presenta su come far parlare questi macchinari l'uno con l'altro. Per esempio permettere all'elettrocardiografo di scaricare i dati raccolti su di un PC per poterli archiviare in formato elettronico è quasi impossibile... nonostante sia l'elettrocardiografo che il PC possano dialogare fra loro... il problema è che naturalmente usano standard chiusi e proprietari e che entrambe le ditte (chi produce il PC e chi produce l'elettrocardiografo) non intendono lasciar usare da ditte concorrenti senza pagamento di forti tangenti che oggi sono sotto il nome di "brevetti" e "licenze d'uso".Ecco quindi che il medico nonostante abbia a disposizione tutto quello che gli serve da un punto di vista tecnologico è comunque costretto ad archiviare l'ECG del paziente in formato cartaceo... e questo naturalmente significa che tali dati non saranno subito disponibili quando serviranno ma bisognerà andarli a cercare a mano negli archivi con ritardi che possono anche costare la vita a qualcuno. Se si potesse archiviare tutto elettronicamente si potrebbe finalmente usare la così detta "cartella clinica elettronica" in cui tutto quello che riguarda un paziente sarebbe immediatamente disponibile già al suo ingresso in pronto soccorso permettendo ai medici di fare valutazioni in tempo zero o quasi e quindi fare delle scelte più corrette e probabilmente salvare anche qualche vita in più.L'esempio dell'elettrocardiografo e del PC naturalmente sono solo indicativi, in realtà di apparecchi elettronici in una sala operatoria che potrebbero parlare anche fra di loro ed aiutare in questo modo i medici sono moltissimi, la cosa comunque che voglio sottolineare è che nonostante tutti questi apparecchi possano, in teoria, parlare fra di loro poiché dotati di interfacce d'ingresso e uscita, questo nella realtà dei fatti non si fa perché a meno di avere apparecchi tutti della stessa marca essi non sono dotati di un linguaggio comune o comunque aperto per il libero scambio di questi dati.Ecco quindi che l'uso di uno standard non aperto, oltre a "sequestrare" i dati relativi ad una persona, possono anche significare la vita o la morte di un essere umano.Ecco perché, secondo me, non è il libero mercato a dover decidere su questioni tanto importanti, anzi, su questioni VITALI come queste (il libero mercato nel settore dell'Informatica applicata alla medicina c'è da un pezzo [almeno fra i "big" del settore], tuttavia ancora oggi i problemi di interscambio dati sono i medesimi) ma lo debbono fare le leggi. Vuoi produrre un ECG da vendere agli ospedali? Benissimo, però allora se vuoi poterlo vendere in Europa ti devi adattare ad usare gli standard che l'Europa usa in questa materia. Fine della discussione.Naturalmente il mio è un esempio limite, ci sono altri settori in cui questa mancanza di uniformità di standard non ha conseguenze così gravi, ecco quindi che in tali settori è possibile lasciare il libero mercato decidere.Bye, Luca
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio

    no, chi lavora con il software libero vuole:

    1) scaricare gratis dalla rete
    2) farsi pagare PROFUMATAMENTE per
    installare magari con qualche modifica come
    pretestoChi lavora con il software libero può scaricare gratis ottimi prodotti dalla rete. Poi passa al punto b)Chi lavora con il software proprietario di solito diventa un rivenditore per cui compra il sw da terzi e lo rivende al cliente, poi passa al punto b)Ecco il punto b)La persona si fa pagare, più o meno profumatamente, per installarli, configurarli, magari modificarli o personalizzarli, mantenerli e insegnare alla gente come si usano.Come vedi non c'è differenza tra usare il sw libero e quello proprietario, tranne l'ingrassamento del portafogli del DRAGA come lo chiama Alien.
    Il software libero è stato solo una
    bella moda per vendere qualche bella
    consulenza a qualche amico funzionario di
    qualche azienda piena di soldi e che non sa
    che cosa sia software libero.Certo, e per mettere su tutta l'infrastruttura di Internet, gran parte dei servizi di Unix, Linux, eccetera.
    Non credo al software scritto dai
    programmatori della domenica, un
    PROFESSIONISTA non si metta a scrivere
    software gratis.Guarda un po' io sono un programmatore professionista e scrivo anche sw gratuitamente, e poi ne permetto lo scarico dal mio sito. In cambio di questo lavoro, utilizzo il sw scritto gratuitamente da altri.


    non trovo giusto che un


    professionista veda soffiarsi il
    suo

    lavoro



    il "suo" lavoro?Il lavoro è di chi riesce a farselo commissionare, bello. Se hai paura di competere in questo mercato cambia mestiere.
    Forse a prezzo minimo un body-rentallaroGuarda, il discordo dei body rental è una piaga che nulla c'entra con il software libero.
    Io tra una scheda di rete Cacao da 2 euro, e
    una scheda di rete buona che però
    costa 5 euro, preferisco quest'ultima, tu
    prenditi tranquillamente la prima ( e tutto
    il tuo open source ).Io se ho bisogno di una scheda di rete non compro la "AllInOne TrippoleETrappoleEAffini SpA", magari ne cerco una buona e compatibile con Linux (per Windows i driver me li danno sicuramente).
    Se un fornitore si fida di me, lucro per
    comprarmi la maserati e gli tiro un pacco
    rivendendo sw open prezzolato, magari con
    qlc modifica del mio schiavetto.Bravo str***o. Così la prossima volta invece che di te si fiderà di me. Continua così, fai un favore a noialtri.
    xkèSi scrive "perché". Sei riuscito a infilare tre errori un una parola sola.Dai, smetti di lavorare per la M$ o di trolleggiare, che in fondo è la stessa cosa, e fai qualcosa di serio della tua vita.
  • lord_casco scrive:
    Re: ARIDAJE...
    Non ritengo positivo che il mercato stabilisca certe regole.Se un'amministrazione usa formati aperti e liberi da royalty e' un vantaggio per tutti; specialmente se l'amministrazione e' pubblica.Ciao..
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo
    Trovo utile l'open source, solo nelle
    licenze più commerciali e meno
    utopistiche, e solo per alcuni casi
    eccezionali come i sistemi operativi, chi
    vuole distribuire il codice di un sistema
    operativo ( vedi i vari BSD ) può
    farlo benissimo, ma deve essere possibile
    farci sopra un business, non devono esistere
    licenze virali ( come la GPL ) che si
    risucchiano diritti su tutto quello che
    viene sviluppato dopo, non credo allo
    sviluppo hobbystico, "per divertimento" e
    gratuito, non trovo giusto che un
    professionista veda soffiarsi il suo lavoro
    dall'intermediario o dal furbo di turno che
    scopiazza il suo lavoro ed eventualmente lo
    rivende perché lui ha maggiori
    "conoscenze" o "entrature" commerciali del
    programmatore originario.quindi sei contro le aziende che prendono codice rilasciato con licenze come la BSD e che sfruttano il lavoro di altri per guadagnarci sopra senza dovere nulla a nessuno; tu parli di licenza "virale", ma nessuno ti obbliga a sfruttare codice sotto GPL, mi sembra abbastanza ipocrita il tuo ragionamento; vuoi licenze che ti permettano di fregare codice altrui legalmente (BSD) ma non vuoi dovere nulla a nessuno; troppo comodo. Se vuoi chiudere tutto te lo scrivi da te il codice, non credo che qualcuno ti venga a puntare una pistola alla tempia per obbligarti ad usare codice GPL e rilasciare le modifiche sotto GPL.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio

    Esatto! Di fatto il programmatore viene
    sfruttato come un mulo...
    Il tizio a cui fai riferimento si lamenta
    perche' considera il caso molto limitato in
    cui programmatore e SH concidono. E quindi
    in questo caso limite e' il programmatore
    che perde gli extraprofitti.
    Nella realta', pero', di solito il
    programmatore non ha un grosso vantaggio dal
    meccanismo a licenze. E' il distributore ad
    averlo...Infatti. Il ruolo della software house (o dei distributori più in generale) dovrebbe essere rivisto alla luce delle nuove realtà.I corsi marginali della distribuzione non sono più un limite, come poteva accadere in passato per i mezzi di stampa o incisione. Allora sarebbe più logica (ed efficiente) una realtà dove le SH forniscano servizi ai programmatori (pubblicità, assistenza, ecc...), come supporto al loro lavoro. Oppure i programmatori dovrebbero consorziarsi e richiedere questi servizi.
  • pikappa scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: Anonimo


    Un'esercito di installatori e

    "programmatori" di script non basta per

    mandare avanti l'industria.


    Per i cantinari sì.

    O ficcaglielo in testa.Mi pare che qui si stesse parlando d'altro, ma tant'è che per chi recita alla sera" non avrai altro SO all'infuori di me" inchinati in direzione di Redmond ci sono concetti che non sono in grado di comprendere, cmqNon mi trovo d'accordo con l'idea sul software libero, io con il software libero ci lavoro, dunque, ma sono daccordo sui formati, ma cavolo vi rendete conto cosa significherebbe per dei governi utilizzare solo formati coperti da brevetti o royalties varie...siamo veramente al delirio!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Puffolandia 2 la vendetta ..

    ahahahahahah , mai provato a prendere un
    taxi a Londra ?
    ma hai idea di quanto costa ?
    azz ma dove vivete ragazzi ? prendilo a Milano al prossimo sciopero dei mezzi e poi ne riparliamo
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo
    Finalmente un commento "contro" e ben
    motivato, al quale mi permetto di
    rispondere.Al contrario, penso che le motivazioni non ci siano proprio...
    La questione è proprio questa: "un
    corrispettivo da pagare per un bene prodotto
    o un servizio erogato", che chi lavora ha
    diritto di avere.Ok.
    La filosofia close ti vende il servizio "usa
    il software", con i vincoli che conosciamo.Esatto. Domanda: cosa ti vendono? Da quel che capisco ti vendono un servizio (utilizzo del SW licenziato).
    Gli open ti vendono (ribadisco, vendono) il
    prodotto "software", inteso come codice
    sorgente. Non proprio. Chi vende SW open ti vende di solito consulenza, adattamento, ecc. (quindi un servizio). Il sorgente e' di solito presentato come una garanzia in piu' per il cliente.
    Ma c'è una bella
    differenza: il servizio può essere
    replicato all'infinito, mentre il lavoro no.Non proprio.Il servizio offerto da chi sostiene l'Open e' generalmente scarsamente ripetibile (una personalizzazione per un cliente raramente puo' essere utilizzata tale e quale per un altro).Il servizio offerto da chi vende il Closed, invece, in molti casi ha un costo marginale praticamente nullo (copia del CD/DVD, neanche piu' i manuali ti danno).Quindi la SH che produce il SW closed paga una volta il programmatore, e rivende 1000 volte la stessa cosa al cliente.
    Infatti non c'è più
    proporzionalità nella retribuzione
    del programmatore se si applica un
    meccanismo a licenze: se il prodotto "tira",
    è il distributore che si incassa gli
    extraprofitti e viceversa, a parità
    di retribuzione del programmatore.Esatto! Di fatto il programmatore viene sfruttato come un mulo...Il tizio a cui fai riferimento si lamenta perche' considera il caso molto limitato in cui programmatore e SH concidono. E quindi in questo caso limite e' il programmatore che perde gli extraprofitti.Nella realta', pero', di solito il programmatore non ha un grosso vantaggio dal meccanismo a licenze. E' il distributore ad averlo...
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo
    E' una licenza che ti impedisce di prendere
    un corrispettivo, per quanto piccolo sia,
    dall'uso di un software che hai costruito tu
    con il tuo lavoro, pazienza, intelligenza,
    intuito, fortuna, sudore, sangue.Ma tu parti dal presupposto che stai modificando un SW coperto da GPL o no?Se si, questo significa che stai utilizzando il prodotto del "lavoro, pazienza, intelligenza, intuito, fortuna, sudore, sangue" di altri.Se no, non usare la GPL.E' cosi' difficile?
    E' una licenza che ti impedisce di tenere
    per te il tuo lavoro messo in piedi riga per
    riga giorno dopo giorno e decidere chi e
    quail condizioni può sfruttarlo.
    E' una licenza che permette a chiunque di
    "entrarti in casa", fare e disfare per
    qualsiasi motivo, come gli pare, il lavoro
    che hai fatto tu.Ripeto il concetto, se sei tu l'autore scegli tu la licenza. Se non sei l'autore, che vuoi?
    ( Aggiungo che un'appassionato di software,
    se ha un legame "intimo" con il suo lavoro,
    sicuramente non sceglie questa licenza
    collettivista! )Stupidaggini. Non pensare che le tue idee siano quelle di tutti.Inoltre prima parlavi di professionisti, adesso sei passato agli appassionati?
    Il software non è tutto uguale, i
    programmatori non sono tutti uguali, le
    aziende per sviluppare un software danno
    inizio a un ciclo che coinvolge la
    scrittura, il test, il debugging,
    l'affinamento e il feed back dei clienti.Mica sempre vero. Questo e' quello che dovrebbero fare, che lo facciano e' un altro paio di maniche.
    Tutto questo può essere fatto solo a
    livello professionale, non è una
    faccenda da protezione civile dove ci sono i
    volontari ( che comunque sono pagati meno
    dei colleghi professionisti ).Sei contraddetto dai fatti.
  • WarfoX scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio


    No, le licenze più commerciali non
    vogliono espropriare i mezzi di produzione
    dalle imprese per affidarli al popolo.
    E' vero scusa.. vogliono che qualunque mezzo, idea, progetto sia di esclusica propieta' dell'azienda.
    Questo tipo di licenze permettono che su
    quel lavoro che qualcuno ( per esempio
    un'Università o un'azienda ) ha
    deciso ( e non è stato obbligato
    dalla GPL ) di donare, ci si possa lavorare
    a livello commerciale ( cioè senza
    dover regalare i sorgenti in giro ), quindi
    permettono che si formi un mercato di libera
    concorrenza dove si possa fissare un prezzo
    del software, dall'incontro tra la domanda e
    l'offerta.O seti stupido o fai finta di non capire. La GPL dice che se tu modifichi del codice GPL devi rilasciare lo stesso codice sotto la stessa licenza. Ora dimmi con quale arroganza ti prendi il dirittto di poter dire a uno sviluppatore cosa puo' farci con il suo codice? Se LUI che lo ha sviluppato ha decisto che TU puoi lucrare, usando e modificando, il frutto del suo lavoro, e in cambio devi rendere disponibili le migliorei non vedo dove stia il problema. Se TU non vuoi sottostare a questa licenza, ti riscrivi tutto il codice da zero facendo un prodotto Closed oppure che rientri sotto altre licenze tipo le BSD.

    D'altronde chi "dona", lo fa senza
    pretendere niente in cambio; viceversa la
    GPL si risucchia i diritti di tutto quello
    che viene dopo. Chi dice di "donare", ma poi
    pretende qualcosa in cambio, allora non
    "dona" e dice una bugia.
    Meglio che non ti commento o mi censurerebbero.
    Espropiare i mezzi di produzione dalle
    imprese per affidarli al popolo e creare un
    mercato collettivista è comunismo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo
    Io sono totalmente contro il "software
    libero", è un controsenso, consiste
    nella distruzione dell'industria del
    software ( è quello l'obiettivo che
    si vuole raggiungere ), infatti senza poter
    fissare un corrispettivo da pagare per un
    bene prodotto o un servizio erogato è
    impossibile parlare di industria e di
    mercato.Finalmente un commento "contro" e ben motivato, al quale mi permetto di rispondere.La questione è proprio questa: "un corrispettivo da pagare per un bene prodotto o un servizio erogato", che chi lavora ha diritto di avere. Ma tra "bene prodotto" e "servizio erogato" che le visioni close e open si scontrano.La filosofia close ti vende il servizio "usa il software", con i vincoli che conosciamo. Gli open ti vendono (ribadisco, vendono) il prodotto "software", inteso come codice sorgente. Ma c'è una bella differenza: il servizio può essere replicato all'infinito, mentre il lavoro no. Infatti non c'è più proporzionalità nella retribuzione del programmatore se si applica un meccanismo a licenze: se il prodotto "tira", è il distributore che si incassa gli extraprofitti e viceversa, a parità di retribuzione del programmatore.Ci sarebbero molti altre sfaccettature da discutere, ma mi limito a questo aspetto. Che fiocchino i commenti!
  • Anonimo scrive:
    BUFFONI
    ma almeno che facciano le MINACCE apertamente invece di velare il tutto con "ci dispiace per i lavoratori che potrebbero stare senza lavoro" , "noi vorremmo far andare bene le cose per tutti" , ma smettiamola , almeno ditelo chiaramente "noi vogliamo continuare a fare soldi senza innovare piu niente sfruttando i brevetti e impedendo a altri di farci concorrenza" , oppure in tono da bambino viziato "uffi noi facciamo palate di soldi da anni solo perchè abbiamo brevettato la barra del download e adesso voi cattivoni volete farci lavorare e lottare con la concorrenza come si fa in un mercato libero , non è giusto uffi "
    • Anonimo scrive:
      Re: MA LOL .. :-)
      Ti straquoto .. Postmaster- Scritto da: Anonimo
      ma almeno che facciano le MINACCE
      apertamente invece di velare il tutto con
      "ci dispiace per i lavoratori che potrebbero
      stare senza lavoro" , "noi vorremmo far
      andare bene le cose per tutti" , ma
      smettiamola , almeno ditelo chiaramente "noi
      vogliamo continuare a fare soldi senza
      innovare piu niente sfruttando i brevetti e
      impedendo a altri di farci concorrenza" ,
      oppure in tono da bambino viziato "uffi noi
      facciamo palate di soldi da anni solo
      perchè abbiamo brevettato la barra
      del download e adesso voi cattivoni volete
      farci lavorare e lottare con la concorrenza
      come si fa in un mercato libero , non
      è giusto uffi "
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo
    no, chi lavora con il software libero vuole:

    1) scaricare gratis dalla rete
    2) farsi pagare PROFUMATAMENTE per
    installare magari con qualche modifica come
    pretesto

    ma che scusa hai di fronte a un cliente che
    ti risponde "guarda bello che io sta roba la
    scarico gratis dalla rete" ?Esatto. Quindi il punto 2) non regge.Per farti pagare devi offrire qualcosa di piu' del banale 'scaricare gratis dalla rete'.Il problema dove sta?
    che garanzie gli dai?Che garanzia dai su un SW closed?
    Non sei mica una
    qualsiasi multinazionale che se ne lava le
    mani, Ehhhh?
    se il tuo cliente viene accusato per
    esempio di violazione della privacy, il
    cliente cercherà di rivalersi su di
    te.Chiarisci meglio.
    Nel momento in cui qualsiasi programma deve
    essere liberamente eseguibile e
    distribuibile, allora non si potrà
    mai formare un prezzo, cioè un
    corrispettivo da pagare, dall'incontro tra
    la domanda e l'offerta.Non so se ci sei o ci fai, ma un punto e', ad esempio, che anche per SW liberi, l'installazione e la manutenzione non si fanno 'da soli'.
    Non esistono solo sviluppatori imPiegati,
    esistono anche professionisti e software
    house pagati anche per il codice che
    producono e che serve al cliente.Si chiama personalizzazione e/o adattamento.Non vedo differenze, in questo caso, tra SW 'open' e 'closed'.
    Non credo al software scritto dai
    programmatori della domenica, un
    PROFESSIONISTA non si metta a scrivere
    software gratis.LOL.Dai un'occhiata a chi lo produce il SW libero, e stranamente troverai un certo numero di professionisti...
    Le licenze GPL non devono necessariamente
    esistere, possono esistere.La licenza GPL e' nata con uno scopo specifico, su cui si puo' essere d'accordo o meno.
    Non permettono nessun modello di business.Ti e' gia' stato ripetuto fino alla nausea: quantomeno quello relativo a personalizzazione ed assistenza e' assolutamente compatibile con la GPL.
    E di chi? guidare la corriera non è
    il lavoro dell'autista?Infatti se fai una personalizzazione (il TUO lavoro, perche' il resto lo hanno gia' fatto altri) ti fai pagare.
    Il lavoro non è di chi lo fa al
    prezzo minimo.

    Il prezzo di un bene in un mercato di libera
    concorrenza si forma tra l'incontro della
    domanda e dell'offerta: quando il prezzo
    è troppo alto i compratori rinunciano
    all'acquisto esercitando la sovranità
    del consumatore, viceversa ... il produttore
    eserciterà la sovranità
    dell'imprenditore.Mi pare che quello che tenti di descrivere sia il mercato 'concorrenziale', che e' una cosa.Il 'libero mercato', invece, e' forse un'altra cosa, ma nessuno lo sa. Perche' non esiste una definizione economica di 'libero mercato'.Per capirsi, il 'mercato concorrenziale' deve essere strettamente controllato (per garantire la libera entrata dei produttori, ecc.), altro che 'libero'.
    Quando domanda e l'offerta si incontrano,
    c'è un equilibrio, si fissa un prezzo
    al quale i consumatori sono disposti a
    pagare il bene, e il produttore è
    disposto a venderlo.Certo. Quindi tu sei convinto che il prezzo di, poniamo, Windows XP Professional Full (quello intorno ai 400 ?), derivi dall'incontro tra domanda e offerta?
    Leggi bene: il MASSIMO risultato al minimo
    mezzo.Impreciso. Cerchi di ottenere almeno quello che ti serve (se viene di piu' meglio) al minimo prezzo.Mi pare che nelle tue elucubrazioni ti sfugga un concetto elementare: normalmente esiste una qualita' (intesa in senso ampio) minima richiesta.A te serve che un programma svolga certe funzioni. Altre funzioni sarebbero desiderabili, ma non indispensabili. Ma resta il punto che le prime devono esserci.Considera ora un SW (open o closed). Fa tutto quello che tu ritieni indispensabile?caso a) Si. Allora (se sei in grado) te lo scarichi, lo installi, lo mantieni e lo usi. Se non hai tempo/voglia/capacita' per farlo, cerchi qualcuno che lo faccia per te. Qui mi pare che la tua obiezione sia del tipo: "certo pago due centesimi il primo ragazzetto che trovo". Presumo dipenda da quanto sia importante il SW per te. Se un 'fermo macchina' ti costerebbe parecchio, magari non ti fideresti proprio del primo ragazzetto che trovi.caso b) No.Allora, come sopra. In piu' se sei in grado fai le modifiche del caso, e le mantieni/aggiorni.Altrimenti, cerchi qualcuno che le faccia per te, ecc. ecc.
    Io tra una scheda di rete Cacao da 2 euro, e
    una scheda di rete buona che però
    costa 5 euro, preferisco quest'ultima, tu
    prenditi tranquillamente la prima ( e tutto
    il tuo open source ).Senza offesa. In mezzo a tutto l'open source probabilmente c'e' SW che tu non riusciresti a fare in dieci anni di duro lavoro...
    Se un fornitore si fida di me, lucro per
    comprarmi la maserati e gli tiro un pacco
    rivendendo sw open prezzolato, magari con
    qlc modifica del mio schiavetto.Certo, e la prossima volta lui si fida ancora, giusto?
    O è complice ( mazzetta ) o non se ne
    accorge, o non dirà mai di essere
    stato fregato, altrimenti rischierà
    cazziatone e carriera.OK. Ma tu con lui hai chiuso.
    No, tutti copierebbero e scaricherebbero
    software gratis xkè il software
    libero deve essere utilizzabile liberamente
    senza corrispettivo in denaro, e deve
    essere distribuibile liberamente, quindi
    è impossibile che si formi un prezzo
    come spiegato per filo e per segno sopra.Non mi e' chiaro il punto: "il softwarelibero deve essere utilizzabile liberamentesenza corrispettivo in denaro".Da dove viene fuori?
    Un professionista piuttosto di svendersi
    cambia mestiere in attesa di tempi migliori,
    ma gli smanettoni appassionati politici
    programmatori della domenica combinano ben
    poco.Mah... non so di che mestiere parli, ma se intendi la programmazione, il fatto di non esercitarsi e non aggiornarsi e' piuttosto grave.Probabilmente ti converrebbe darti da fare in un progetto Open Source, giusto per non 'perdere la mano'. :D
  • Anonimo scrive:
    Re: un solo difetto degli aperti
    - Scritto da: OpenMind
    Io uso sempre RTF, e chiedo a quelli che
    conosco se per favore fanno lo stesso. Se
    ognuno seguisse questa politica, anche i
    macrovirus di Word smetterebbero di
    esistere.leggermente off topic... ma pensa anche a quanto spam in meno girerebbe, se la posta fosse solo testo semplice :/e quello che girerebbe (come girava nel pre-1998) sarebbe decisamente piu' facile filtrarlo.
  • Anonimo scrive:
    Re: ARIDAJE...

    Personalmente lascerei decidere al mercato
    libero che solitamente si basa sul rapporto
    costi beneficiCazzate. Il mercato è in mano ha chi ha più soldi e più brevetti. I consumatori sono o stupidi abbastanza da non saper giudicare, o costretti ad usare quello che viene loro rifilato. Non si tratta di compare patate al mercato. Se il 95% delle amministrazioni, grazie ad un governo corrotto, deve usare un formato proprietario a pagamento, TUTTI sono cotretti ad usarlo e a pagare.
    Non capisco bene cmq il discorso sugli
    standard, che paure avrebbero i produttori?Hanno paura di non guadagnarci !!
    Ma se ogni giorno si scannano su brevetti ed
    ogni gruppo cerca di far passare il proprio
    standard a discapito degli altri per poter
    lucrare in modo ignobile senza far nulla.Esatto, con uno standard libero non possono lucrarci.
    Ed io dovrei preoccuparmi di salvaguardare
    simili sistemi?Infatti no, meglio scegliere un sistema libero, che è quello che NON vogliono. Lasciare scegliere al mercato, significa lasciar scegliere a loro.
  • Anonimo scrive:
    Puffolandia 2 la vendetta ..

    oh bella, se fosse come a Londra (o
    Barcellona) anche io prenderei il Taxi a
    Milano se ce ne fossero il doppio e se
    costasse un cicinin di meno, però sai
    come vanno ste cose mica vorrai scontentare
    la lobby delle licenze d'oro no?
    ahahahahahah , mai provato a prendere un taxi a Londra ? ma hai idea di quanto costa ? azz ma dove vivete ragazzi ?
  • Anonimo scrive:
    Re: SAPPIAMO CHI SONO QUELLI DELLA BSA

    Sicurezza? Non è vero.

    Risparmio? Ancora meno vero.Ma che stai dicendo?? Allora secondo te installare OpenOffice costa meno di installare Microsoft Office? Ma fammi il piacere fenomeno....
    Il software non si scrive con i tuoi deliri
    e i tuoi slogan, il software non cresce da
    solo e non può essere scritto da
    programmatori della domenica.Di programmatori della domenica ne conosco tanti e lavorano quasi tutti (anzi, senza quasi) facendo closed source che vendono poi a carissimo prezzo.
    Comodo scaricarlo gratis dalla rete, vero ?Non è questo il discorso e tu lo sai bene.
    Ma lascia perdere la filosofia che non sai
    neanche che cos'è, se fossi un
    pò appassionato di filosofia ti
    accorgeresti subito che il "software libero"
    è un controsenso, quello che
    fà, è solamente interpretare
    -male- l'attuale situazione disastrosa.Tu sei paranoico, oltre che un perfetto ignorante.
    Usiamo la testa invece di fare la guerra.Appunto, non facciamoci rovinare dai soliti furbi delle multinazionali che vorrebbero l'Europa come loro personale colonia da derubare.
    Senti, lo dico io a te, spegni i tuoi
    clacson e le tue sirene.

    A te il grande DRAGACERVELLI ha dragato il
    cervello, lui col suo piffero!Invece ha perfettamente ragione, il dragacervelli piuttosto ha dragato il tuo cervello. Che ne hai veramente poco....
  • Anonimo scrive:
    Ma dove ?? su puffolandia ?
    scusa... quando sei stato l'ultima volta a Londra ? perche' io ci son stato qualche mese fa .. e ti assicuro che quello che dici .. ahahahahnon l'ho proprio visto .. anzi , gli autisti degli autobus guidano come pazzi , e le macchine non sono da meno .. e l'unica cosa che facevo quando ero sullestrisce pedonali era di corre velocemente dall'altra parte .. ahahahahahahah

    A Londra, quando un pedone si avvicina alle
    strisce ( anche se non sta attraversando ),
    le macchine rallentano.

    Eppure nella city e in Gran Bretagna la
    gente non arriva sul posto di lavoro tardi,
    e anzi, hanno un'ottima economia, molto
    equilibrata rispetto alla nostra, e nel
    settore IT pagano bene, ma se non ti fermi
    alle strisce pedonali
    ..........!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: SAPPIAMO CHI SONO QUELLI DELLA BSA
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    E sappiamo da chi sono pagati.

    Quindi, nulla di nuovo in quel che
    dicono,

    anzi ci avrebbe meravigliato il
    contrario.

    Le loro tesi son quelle dei loro
    PADRONI che

    li foraggiano, son le tesi delle

    Multinazionale magna magna, son le tesi
    del

    DRAGA, loro principale sostentatore.

    Sì sì per carità.E' la verità.Non puoi contraddire quello che è vero.

    La gente si è ormai svegliata e
    ormai

    sà cosa sia l' Open Sorcio e
    comincia

    ad apprezzarlo x i diversi aspetti che
    di

    rispetto dei consumatori oltre che
    tecnici,

    di sicurezza, di risparmio, di lavoro

    Sicurezza? Non è vero.Anche questa è una tua affermazione di comodo, facilmete contestabile.Da quando in qua uno userebbe algoritmi di criptazione CLOSED? Solo un pazzo.Gli algoritmi di criptazione è bene siano collaudati in massa, quindi col codice visibile e libero; da qui nasce il miglio algoritmo, da qui una prova delle tante che se ne possono trovare che il CODICE LIBERO OPEN SORCIO è intrinsecamente MOLTO + sicuro del closed.
    Risparmio? Ancora meno vero.

    di Lavoro? Quale lavoro se i programmi si
    scaricano gratis dalla rete? Il "software
    libero" per esistere deve essere diffuso
    come l'aria, ma se è diffuso come
    l'aria non costerà mai niente.Le mie distro LINUX, sia Novell-SuSe, che Mandrake, che Red-Hat, che Debian, le ho sempre acquistate con relativa documentazione, e pure contento di PAGARLE.
    Lavoro Gratis da Casa con Linux?LINUX ti permette di fare ottimo business vendeno i servizi alle Aziende che lo useranno e che lo acquisteranno senza AFFITTARE LICENZE FUMOSE e COSTOSE.
    Qual'è il motto allora, "L'open
    source rende liberi" ?L' OPEN SORCIO rende coscienti e informati ed è eticamente morale; non è poco già questo.

    prodotto in casa e non + delegato aal
    solita

    ma lascia perdere l'autarchia.Ma di che parli?
    Il software non si scrive con i tuoi deliri
    e i tuoi slogan, il software non cresce da
    solo e non può essere scritto da
    programmatori della domenica.Leggiti la CATTEDRALE e il BAZAR, forse otterrai migliori spunti di meditazione.
    Comodo scaricarlo gratis dalla rete, vero ?Anmò? Già risposto.

    Le loro tesi portate contro l' Open
    Sorcio e

    il SW sotto licenza GPL o simili sono

    risibili e chiaramente prive di ogni
    base

    morale oltre che filosofica.

    Ma lascia perdere la filosofia che non sai
    neanche che cos'è, se fossi un
    pò appassionato di filosofia ti
    accorgeresti subito che il "software libero"
    è un controsenso, quello che
    fà, è solamente interpretare
    -male- l'attuale situazione disastrosa.Non mi pare un gran pensiero "filosofico" quello da te appena esposto.

    Se vogliono la GUERRA, GUERRA avranno su

    tutti i campi in Europa, non staremo +
    certo

    Lascia perdere la guerra, non ci sono
    vincitori in nessuna guerra.

    PACE
    PEACELa GUERRA l' han dichiarata ormai da anni quelli del WC-CLOSED DRAGA in primis con le sue allucinazioni di halloween e con le dischiarazioni di morte e cancro del Ballmenn e degli altri PRETORIANI.

    Ditelo al DRAGASACCOCCE di REDMOND, che
    se

    ne stia tappato a redmond e che la
    pianti di

    mandare in giro il loro TROMBONI.

    Senti, lo dico io a te, spegni i tuoi
    clacson e le tue sirene.

    A te il grande DRAGACERVELLI ha dragato il
    cervello, lui col suo piffero!Hai coniato un nuovo termine x deginire Bill Gates, e di questo me ne compiaccio; oltre a DRAGASACCOCCE, nel senso che ti svuota le saccocce affittandoti il null, il DRAGACERVELLI ti svuota anche il cervello impedendoti di usarlo al meglio.L' Alieno.psBill rest in peace.amen. ;)(linux)(linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: un solo difetto degli aperti
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Semplicemente usarlo, e
    documentare il

    suo


    nuovo formato, in modo che altri
    possano


    leggere i documenti che produce?



    così torniamo come negli anni 80
    dove

    proliferavano formati ovunque
    (documentati e

    non)

    Cioè come succede oggi: proliferano
    distribuzioni di Linux ovunque, basta vedereCerto che vedere un parallelo fra la proliferazione dei formati (proprietari, ovviamente) e la proliferazione delle distribuzioni Linux ha un non so che di patologico...
    Ehhh che deleterio il formato libero,
    è meglio il sorgente libero vero
    sapientino?L'uso di certi termini infece fa molto cafone, ma comunque... ...
    Sai che ti dico? Che per colpa di LinuxChe non ha nulla a che vedere con i formati liberi, ma contuiniamo...
    siamo ahimé ritornati negli anni 80,
    infatti la bash ( la CLI: Command Line
    Interface ) è ancora INDISPENSABILE
    sul Desktop, il che è praticamente
    assurdo.Infatti:1) non è indispensabile2) in molte occasioni si rivela più efficace3) un documento interno della stessa Microsoft dichiara che la mancanza di una CLI efficace in Windows, è una grave limitazione in certe situazioni..
    Però non penso che lo stesso discorso
    valga anche per i formati, Linux è un
    cancro che si è moltiplicato in mille
    mutazioni diverse nella totale anarchia, una
    diversità che invece di rappresentare
    un vantaggio ( come in biologia ) è
    solo caos.Qui ho nuovamente una sensazione di patologico, ma comunque...
  • Anonimo scrive:
    Re: un solo difetto degli aperti
    - Scritto da: Anonimo[cut]
    La Apple tanti anni fa fu schiacchiata dai
    PC proprio perché la Apple aveva un
    bus che non era royalty-free: chiunque
    volesse produrre una scheda di espansione
    per il loro hardware doveva pagare una tassa
    alla Apple ( ora sembra che la Apple abbia
    imparato la lezione molto bene ).[cut]Stessa storia del bus Microchannel della IBM. Fondamentalmente era una bella pensata, ma il fatto che non fosse royalties-free non ha incoraggiato i produttori di schede a sviluppare per quel bus. Risultato: poche schede a prezzi esorbitanti.
  • Anonimo scrive:
    Mi hai rubato le parole di bocca...
    Mi hai rubato le parole di bocca...
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi hai rubato le parole di bocca...
      - Scritto da: Anonimo
      Mi hai rubato le parole di bocca...tranquillo problema, rilascio tutto sotto Creative Commons License.
  • Anonimo scrive:
    A quando le minacce?
    Licenziamenti di massa... cavallette... pestilenze... ?;)Bisogna capirli poveretti...A forza di campare di rendita grazie a brevetti che potrebbe registrare anche un bambino, se avesse 50.000$ in tasca, sono diventati viziati e pigri.Fatti coraggio Bill.... in Europa dovrete tornare a lavorare sul serio, ma vi rimangono sempre gli USA da spennare comodamente...
    • The_GEZ scrive:
      Re: A quando le minacce?
      Ciao Anonimo !
      Licenziamenti di massa... cavallette...
      pestilenze... ?Devastazioen e morte (tm) !8)
    • Anonimo scrive:
      Re: A quando le minacce?
      - Scritto da: Anonimo
      Licenziamenti di massa... cavallette...
      pestilenze... ?
      ;)Dove sei stato negli ultimi tempi ?http://www.nosoftwarepatents.com/phpBB2/viewtopic.php?t=363http://infotech.indiatimes.com/articleshow/928080.cms
      • Anonimo scrive:
        Re: A quando le minacce?

        Dove sei stato negli ultimi tempi ?

        www.nosoftwarepatents.com/phpBB2/viewtopic.ph
        infotech.indiatimes.com/articleshow/928080.cmMa io intendevo NUOVE minacce. :pQuelle di Ballmer e Gates già le conosco.
    • Anonimo scrive:
      Re: A quando le minacce?
      Ci sono già state:http://www.nosoftwarepatents.com/phpBB2/viewtopic.php?t=363sono proprio alla frutta.
  • francescor82 scrive:
    Re: un solo difetto degli aperti

    Un buon formato ha anche spazi per gli
    ampiamenti.Sono d'accordo.
    Se usi un formato simil XML i problemi di
    ampliamento sono quasi inesistenti: butti
    dentro qualche tag nuovo e vai tranquillo.
    Si può fare lo stesso anche per i
    formati binari, a patto di avere una
    struttura dei campi autodescrittiva. Le
    eventuali innovazioni vanno aggiunte in
    fondo, e la struttura termina solo con un
    ben determinato flag, che deve semplicemente...[CUT]
    Un buon formato deve anche avere un numero
    di versione sufficientemente complesso da
    permettere di inserire varianti
    personalizzate. Un po' come avviene peri...[CUT]
    Inoltre eventuali Tag nuovi, non compresi
    nel formato standard, dovrebbero avere un
    prefisso, o un suffisso che specifichi che
    non si tratta del formato base. In questo
    modo anche il rischio di conflitti tra i tag
    di ampliamento, e quelli certificati in
    futuro, è minimo.D'accordo anche sulla necessità di fornire un adeguato grado di versionamento dello standard, però non sono completamente convinto che le modifiche debbano necessariamente essere messe in fondo al documento o segnate da un prefisso/suffisso. Alcuni standard (della stessa ISO) prevedono un minimo di tag (quale che sia il formato) che un programma deve riconoscere e interpretare correttamente per potersi definire aderente allo standard, e poi altri tag che costituiscono delle caratteristiche avanzate, facenti parte per esempio di un secondo livello, e che posso essere ignorati dalle applicazioni che sono aderenti solo al primo livello. Allo stesso modo le applicazioni dovrebbero gestire correttamente un formato di base, ed eventualmente ignorare i tag aggiuntivi che tu hai usato per migliorare il formato (il tutto senza andare in Segmentation Fault, si spera :-D).
    Insomma, come sempre in un buon progetto, se
    pianifichi con cura poi non hai (troppe)
    sorprese.D'accordissimo anche su questo. Io semplicemente avevo proposto un differente tipo di modello.
  • Anonimo scrive:
    Re: mi ricorda Lunardi quando disse...

    Il pedone è liberissimo ed anche
    SUPERTUTELATO: se non accetti I RISCHI che
    implicitamente comporta USCIRE DI CASA,
    resta dentro e non scassare con le tue
    visioni BUCOLICHE da represso, frustrato ed
    ignavo, che vorrebbe un mondo come nei suoi
    trip mentali.Represso frustrato mi sembri tu automobilista nevrotico, e pure ignavo, visto che sicuramente prendi l'auto pure per comprare le sigarette sotto casa...Quello che citi ha perfettamente ragione, ci vorrebbero autovelox a tappeto contro voi pirati della strada
  • Anonimo scrive:
    Re: mi ricorda Lunardi quando disse...

    Il pedone è liberissimo ed anche
    SUPERTUTELATO: se non accetti I RISCHI che
    implicitamente comporta USCIRE DI CASA,
    resta dentro e non scassare con le tue
    visioni BUCOLICHE da represso, frustrato ed
    ignavo, che vorrebbe un mondo come nei suoi
    trip mentali.In che modo è supertutelato?Viene forse risarcito se qualcuno lo investe? Forse si. forse no.Ci sono conseguenze penali per l' investitore? Sulla carta si ma nei fatti non si fa nemmeno un ora di galera!!Molto più probabile che gli investitori la facciano franca.Purtroppo è cosi : ci sono certe persone che credono di essere i padroni della strada, invincibili e non gliene frega un c***o se fanno del male agli altri. Persone ignoranti ed analfabete che sfogano la loro frustrazione di essere delle NULLITA' facendo Schumacher sulle strade.Poi quando investono i pedoni o picchiano altri automobilisti, mica hanno il coraggio di prendersi le loro responsabilità, loro scappano. I vigliacchi.Tu sei per caso una di queste?
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo
    Ma insomma, lo scopo della GPL e' creare,
    modificare, rilasciare programmi che
    funzionino al meglio, tutti possono
    migliorare i programmi per il bene di tutti,
    ci guadagni anche tu. I soldi li prendiNo, tu parti dal presupposto che, necessariamente, il software prodotto seguendo quei dettami, è meglio di quello prodotto commercialmente, e questa è una tua FEDE, non puoi pretendere che ce l'abbia anche io.
    quando dai un'assistenza adeguata e miglioreChi dà l'assistenza non scrive il software, sono due compiti diversi, il programmatore nel migliore dei casi riceverà un feed back, ma non necessariamente si recherà in tutte le aziende a fare la sua assistenza sul suo software.
    o quando inventi un modo per guadagnare comeHai detto bene, "quado inventi" perché non l'hanno ancora inventato, anzi c'è IBM la paladina di Linux che si atteggia a buona, regala qualche brevetto, e spinge alla brevettazione in Europa perché i brevetti non sono così male. ( Hai presente l'asino con la carota? )
    vuoi, la GPL non ti limita nel guadagnare ma
    nel come farlo, in questo e' diversa ma i"la GPL non ti limita nel guadagnare ma nel come farlo"Dentro il "come farlo" c'è tutto: non puoi farlo.E' una licenza che ti impedisce di prendere un corrispettivo, per quanto piccolo sia, dall'uso di un software che hai costruito tu con il tuo lavoro, pazienza, intelligenza, intuito, fortuna, sudore, sangue.E' una licenza che ti impedisce di tenere per te il tuo lavoro messo in piedi riga per riga giorno dopo giorno e decidere chi e quail condizioni può sfruttarlo.E' una licenza che permette a chiunque di "entrarti in casa", fare e disfare per qualsiasi motivo, come gli pare, il lavoro che hai fatto tu.( Aggiungo che un'appassionato di software, se ha un legame "intimo" con il suo lavoro, sicuramente non sceglie questa licenza collettivista! )Come fai a guadagnare? E' impossibile.Il software libero interpreta i malumori dovuti a grossi problemi di mercato, ma non fa altro, li assiomatizza secondo me in modo completamente sbagliato ed estremista.Voi prendere fischi per fiaschi, partite dal problema reale del monopolio e dei brevetti, ed arrivate al delirio del software libero ( tutto è di tutti, nessuna proprietà, etc ).
    soldi sono soldi. Non e' utopistica, e'
    "reale".Non è reale, secondo voi una piatto di pastasciutta è positivisticamente determinabile con le semplici quantità di ingredienti: tot grammi di farina per la pasta, tot grammi di sale, tot grammi di sugo.Questa è una visione riduzionistica.Per me i piatti di pasta non sono tutti uguali, come fa i bucatini all'amatriciana una mia zia non li fa nessuno, mentre Paolo che si vanta di fare la puttanesca meglio di tutti, lo prendono in giro tutti perché non sa cucinare.Il software non è tutto uguale, i programmatori non sono tutti uguali, le aziende per sviluppare un software danno inizio a un ciclo che coinvolge la scrittura, il test, il debugging, l'affinamento e il feed back dei clienti.Tutto questo può essere fatto solo a livello professionale, non è una faccenda da protezione civile dove ci sono i volontari ( che comunque sono pagati meno dei colleghi professionisti ).
    Il codice di OS chiusi non li pretende
    nessuno e la concorrenza e' molto piu'Anche questo non è vero, basta leggere gli interventi passati nei forum di questo quotidiano per vedere quanta gente vuole che il codice di Microsoft e in generale il software closed venga reso pubblico per i più svariati motivi ( perché diventerebbe misteriosamente più sicuro, perché qualcuno cercherebbe gratis i bug, perché qualcuno gratis lo migliorerebbe etc ).
    estesa con la GPL che con il resto. E questo
    popolo, vogliamo renderlo un po' migliore? ENon c'è bisogno di rendere migliore il popolo, c'è da risolvere un problema, e non lo si fa distruggendo il mercato.
    che cavolo, tu non sei del popolo?Non riuscirai ad estorcere la mia accondiscendenza per i tuoi fini in questo modo.che cavolo, tu sei demagogo?
  • Anonimo scrive:
    Re: ARIDAJE...
    - Scritto da: KCM
    Ma che si arrangino e facciano le cose come
    si deve che nessuno gli toglierà il
    pane di bocca.Nessun problema: da un po' e` uscito Will ribattezzando "interoperabilita`" quella che un tempo si chiamava piu` scorrevolmente "compatibilita`", e sotto la di lVi illVminata gVida, va a finire che si rendono conto delle bischerate commesse e dal "libero mercato" mai punite finora.
  • Anonimo scrive:
    Re: mi ricorda Lunardi quando disse...
    Perfetto davvero. Sono fesserie tali che mi continuo a chiedere se davvero abbiano detto roba del genere o se sia uno scherzo.
  • numerone scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo
    No, le licenze più commerciali non
    vogliono espropriare i mezzi di produzione
    dalle imprese per affidarli al popolo.

    Questo tipo di licenze permettono che su
    quel lavoro che qualcuno ( per esempio
    un'Università o un'azienda ) ha
    deciso ( e non è stato obbligato
    dalla GPL ) di donare, ci si possa lavorare
    a livello commerciale ( cioè senza
    dover regalare i sorgenti in giro ), quindi
    permettono che si formi un mercato di libera
    concorrenza dove si possa fissare un prezzo
    del software, dall'incontro tra la domanda e
    l'offerta.

    D'altronde chi "dona", lo fa senza
    pretendere niente in cambio; viceversa la
    GPL si risucchia i diritti di tutto quello
    che viene dopo. Chi dice di "donare", ma poi
    pretende qualcosa in cambio, allora non
    "dona" e dice una bugia.

    Espropiare i mezzi di produzione dalle
    imprese per affidarli al popolo e creare un
    mercato collettivista è comunismo.

    Sono le licenze utopistiche tipo la GPL che
    impediscono che nasca un mercato in seno al
    quale si possa formare un prezzo del
    software, tra l'incontro di domanda e
    offerta.Domande idiota:Chi ha mai parlato di donare? Il codice sotto GPL, infatti, non viene donato.Perché dovrei creare un qualcosa che in mano altrui rischia di diventare uno strumento per togliere la libertà personale?
    L'obiettivo del software libero è
    quello di scardinare il regime di mercato di
    libera concorrenza, distruggerlo, e dare i
    mezzi di produzione in mano al popolo (
    infatti vogliono pure il codice di Windows,
    tanto per fare un esempio ).W l'apologia della cazzata.Nessuno ha mai chiesto il codice di windows, molti richiedono le specifiche per interfacciare software di propria produzione a componenti di windows: Wine e Samba sono due progetti per eccellenza penalizzati dalle pratiche monopolostiche della corporation di Redmond.
  • numerone scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo
    Io sono totalmente contro il "software
    libero", è un controsenso, consiste
    nella distruzione dell'industria del
    software ( è quello l'obiettivo che
    si vuole raggiungere ), infatti senza poter
    fissare un corrispettivo da pagare per un
    bene prodotto o un servizio erogato è
    impossibile parlare di industria e di
    mercato.Chi dice che non si può?La GPL vieta la privazione di libertà, non la vendita.In ogni caso non vedo perché un software debba essere pagato a cottimo visto che il costo di una azienda é la creazione di una sola copia e tutto il resto vien con pochi comandi...
    Un'esercito di installatori e
    "programmatori" di script non basta per
    mandare avanti l'industria.Anche qui c'é un errore che ho notato precedentemente: se afferni che l'OpenSource é formato solo da programmatori della domenica fai di tutta l'erba un fascio: non si può escludere a priori che programmatori con la testa abbiano scelto l'OpeSource...
    Trovo utile l'open source, solo nelle
    licenze più commerciali e meno
    utopistiche, e solo per alcuni casi
    eccezionali come i sistemi operativi, chi
    vuole distribuire il codice di un sistema
    operativo ( vedi i vari BSD ) può
    farlo benissimo, ma deve essere possibile
    farci sopra un business, non devono esistere
    licenze virali ( come la GPL ) che si
    risucchiano diritti su tutto quello che
    viene sviluppato dopo, non credo allo
    sviluppo hobbystico, "per divertimento" e
    gratuito, non trovo giusto che un
    professionista veda soffiarsi il suo lavoro
    dall'intermediario o dal furbo di turno che
    scopiazza il suo lavoro ed eventualmente lo
    rivende perché lui ha maggiori
    "conoscenze" o "entrature" commerciali del
    programmatore originario.La GPL non vieta di fare business...Allo stesso modo non vedo perché per poter usare un programma coi controcazzi debba necessariamente privarmi di libertà personali come la copia agli amici.Il buon senso, probabilmente, é nel mezzo.
  • Anonimo scrive:
    Re: La Strada giusta e' imboccata
    - Scritto da: Anonimo
    come da oggetto, se la BSA si riduce a tal
    punto, da produrre
    un documento con tesi e conclusioni sugli
    standard aperti
    e royalty-free a dir poco "risibili", allora
    la strada imboccata
    dalla UE e' proprio quella giusta, speriamo
    che non incontrino
    "incroci" pericolosi.

    glInfatti quando si riducono a questo sono veramente disperati, tipo interventi spontanei di politici nostrani davanti ai giudici... il guaio e' che qui' da noi poi non succede niente, non sara' cosi' in ogni dove... vero??:s
  • numerone scrive:
    Re: un solo difetto degli aperti
    - Scritto da: Anonimo
    Sai che ti dico? Che per colpa di Linux
    siamo ahimé ritornati negli anni 80,
    infatti la bash ( la CLI: Command Line
    Interface ) è ancora INDISPENSABILE
    sul Desktop, il che è praticamente
    assurdo.

    Hai ragione.

    Hai perfettamente ragione.Sul mio desktop linux la CLI non é indispensabile ed oggi é il 21/02/05...
    Però non penso che lo stesso discorso
    valga anche per i formati, Linux è un
    cancro che si è moltiplicato in mille
    mutazioni diverse nella totale anarchia, una
    diversità che invece di rappresentare
    un vantaggio ( come in biologia ) è
    solo caos.Linux é il kernel, patch a parte il kernel é unico per tutte le settecento distribuzioni e mi risulta che un binario compilato su fedora possa essere utilizzato anche su slackware portando le opportune librerie...In ogni caso il fenomeno GNULinux é stato un fenomeno degenerativo e quindi sbagliato.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio

    Sono le licenze utopistiche tipo la GPL che
    impediscono che nasca un mercato in seno al
    quale si possa formare un prezzo del
    software, tra l'incontro di domanda e
    offerta. Ma insomma, lo scopo della GPL e' creare, modificare, rilasciare programmi che funzionino al meglio, tutti possono migliorare i programmi per il bene di tutti, ci guadagni anche tu. I soldi li prendi quando dai un'assistenza adeguata e migliore o quando inventi un modo per guadagnare come vuoi, la GPL non ti limita nel guadagnare ma nel come farlo, in questo e' diversa ma i soldi sono soldi. Non e' utopistica, e' "reale".
    L'obiettivo del software libero è
    quello di scardinare il regime di mercato di
    libera concorrenza, distruggerlo, e dare i
    mezzi di produzione in mano al popolo (
    infatti vogliono pure il codice di Windows,
    tanto per fare un esempio ).Il codice di OS chiusi non li pretende nessuno e la concorrenza e' molto piu' estesa con la GPL che con il resto. E questo popolo, vogliamo renderlo un po' migliore? E che cavolo, tu non sei del popolo?
  • numerone scrive:
    Re: SAPPIAMO CHI SONO QUELLI DELLA BSA
    - Scritto da: Anonimo
    Sicurezza? Non è vero.

    Risparmio? Ancora meno vero.

    di Lavoro? Quale lavoro se i programmi si
    scaricano gratis dalla rete? Il "software
    libero" per esistere deve essere diffuso
    come l'aria, ma se è diffuso come
    l'aria non costerà mai niente.

    Lavoro Gratis da Casa con Linux?

    Qual'è il motto allora, "L'open
    source rende liberi" ?
    Posso chiederti un favore? Non far di tutta l'erba un fascio, grazie.
    ma lascia perdere l'autarchia.

    Il software non si scrive con i tuoi deliri
    e i tuoi slogan, il software non cresce da
    solo e non può essere scritto da
    programmatori della domenica.

    Comodo scaricarlo gratis dalla rete, vero ?Anche qui stai facendo di tutta l'erba un fascio...Il software commerciale é fatto dalle grandi aziende, il software OpenSource é fatto da gruppi di programmatori.Esistono programmatori della domenica , così come esistono aziende della domenica . Prova ad uscire solo dai marchi noti e buttarti nella realtà delle piccole aziende o dei gruppi di programmatori freeware : vedrai il risultato.Il problema dell'opensource é che le persone cominciano a scrivere software senza vedere se quello che vogliono é già disponibile e senza cercare d'entrare in eventuali gruppi di sviluppo già formati venendo così a creare quella giungla di software amatoriale di scarsa qualità.Il fatto, in oltre, che la stragande maggioranza del software OpenSource sia liberamente scaricabile dalla rete non significa che il software OpenSource non si possa vendere.La licenza impone solo di dare al prossimo la tua stessa libertà.Si può, in oltre, guadagnare anche in altro modo...
    Ma lascia perdere la filosofia che non sai
    neanche che cos'è, se fossi un
    pò appassionato di filosofia ti
    accorgeresti subito che il "software libero"
    è un controsenso, quello che
    fà, è solamente interpretare
    -male- l'attuale situazione disastrosa.Col dovuto rispetto questa mi sembra l'apoteosi della cazzata.Richard Stallman non ha solo interpretato quelle che sono state le basi di questa situazione (da te stesso) definita disastrosa, ma ha cercato di porre quello che secondo lui é il rimedio migliore.Visto che ti permetti di giudicare la sua soluzione, di sicuro ne avrai una migliore: t'invito a raccontarcela.
    Lascia perdere la guerra, non ci sono
    vincitori in nessuna guerra.

    PACE
    PEACE

    Usiamo la testa invece di fare la guerra.Se loro cercano la guerra non sarò di certo io a tirarmi indietro, visto che il mio scopo é quello di mantenere la pace e la libertà...
  • Ics-pi scrive:
    BSA o BSE ?
    Che differenza c'è?
    • Anonimo scrive:
      Re: BSA o BSE ?
      - Scritto da: Ics-pi
      Che differenza c'è?La BSE è meno dannosa...
      • Anonimo scrive:
        Re: BSA o BSE ?

        La BSE è meno dannosa...Si può debellare meglio la BSE. La BSA è composta da traditori, bisogna combatterli prima che ci annientino con le loro leggi trappola. I ladroni.
    • crostino scrive:
      Re: BSA o BSE ?
      - Scritto da: Ics-pi
      Che differenza c'è?che se le ordini in maniera crescente, viene prima la BSA:p
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo
    Ma la trippa per gatti è FINITA!!!!
    Non riesci manco a fare funzionare il tuo
    sistema operativo in una fiera che,
    guardacaso, si chiama CES!!!Stai parlando di Linux?L'ultima volta che sono andato a una "fiera", presso un ente di ricerca, pagata da Pantalone ( cioè da me ), c'erano una sfilza di computer.Addirittura gli iMac, hai presente quello che chiamano Abat Jour? C'era pure quello, e non era l'unico Apple presente.C'erano pure PC con Windows e con Linux.Chiaramente c'era Linux, era stato spinto per motivi POLITICI dal gruppetto ( che chiamerei mafietta ) che all'interno dell'ente ha IMPOSTO questo sistema libero, insomma, Linux era un "raccomandato".Hai letto bene? IMPOSTO, ho detto IMPOSTO con le buone e le cattive, IMPOSTO.Qual'era l'unico pc crashato?Era un PC con installata la Suse, crashata al boot e lasciata lì col monitor acceso per il pubblico ludibrio.Ho fatto anche la foto.
  • Anonimo scrive:
    Re: un solo difetto degli aperti
    !?!?!??! :|:|:|
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    Trovo utile l'open source, solo nelle

    licenze più commerciali e meno

    utopistiche

    Come il comunismo ? Allora lo vedi che il
    cercho si chiude?No, le licenze più commerciali non vogliono espropriare i mezzi di produzione dalle imprese per affidarli al popolo.Questo tipo di licenze permettono che su quel lavoro che qualcuno ( per esempio un'Università o un'azienda ) ha deciso ( e non è stato obbligato dalla GPL ) di donare, ci si possa lavorare a livello commerciale ( cioè senza dover regalare i sorgenti in giro ), quindi permettono che si formi un mercato di libera concorrenza dove si possa fissare un prezzo del software, dall'incontro tra la domanda e l'offerta.D'altronde chi "dona", lo fa senza pretendere niente in cambio; viceversa la GPL si risucchia i diritti di tutto quello che viene dopo. Chi dice di "donare", ma poi pretende qualcosa in cambio, allora non "dona" e dice una bugia.Espropiare i mezzi di produzione dalle imprese per affidarli al popolo e creare un mercato collettivista è comunismo.Sono le licenze utopistiche tipo la GPL che impediscono che nasca un mercato in seno al quale si possa formare un prezzo del software, tra l'incontro di domanda e offerta.L'obiettivo del software libero è quello di scardinare il regime di mercato di libera concorrenza, distruggerlo, e dare i mezzi di produzione in mano al popolo ( infatti vogliono pure il codice di Windows, tanto per fare un esempio ).La tua era evidentemente una bassa provocazione, altrimenti mi chiederei se hai capacità di capire ciò che leggi.
  • Anonimo scrive:
    Re: mi ricorda Lunardi quando disse...

    E' meglio che le macchine non corrano
    troppo, se hai fretta prendi l'aereo o il
    treno.fammi capire per andare da Varese a Milano devo prendere l'aereo? oppure il treno che mette più del doppio? (senza contare ritardi, scioperi e quant'altro)
    Le strade sono fatte per tutti, giovani,
    anziani, esperti e guidatori occasionali,
    non solo per i guidatori sportivi.e immagino lo debba fare perché l'uomo col cappello, guidatore occasional, deve sentirsi in sicurezza magari a 70 km/h
    In Austria, Germania, California ho visto
    scene di tale ordine e sicurezza che qui in
    Italia manco si immaginano.ah in Germania dove su un pezzo di autostrada non c'é il limite di velocità
    Eppure nella city e in Gran Bretagna la
    gente non arriva sul posto di lavoro tardi,
    e anzi, hanno un'ottima economia, molto
    equilibrata rispetto alla nostra, e nel
    settore IT pagano bene, ma se non ti fermi
    alle strisce pedonali
    ..........!!!!!!!!!!!!!!!!!!oh bella, se fosse come a Londra (o Barcellona) anche io prenderei il Taxi a Milano se ce ne fossero il doppio e se costasse un cicinin di meno, però sai come vanno ste cose mica vorrai scontentare la lobby delle licenze d'oro no?
    Mi auguro che continuino a tappezzare le
    strade la mia città di dissuasori di
    velocità e che mettano più
    vigili a riempire di multe i trasgressori.intanto la cassazione dice che se non ti fermano non ti possono togliere i punti se non dici chi c'era al volante
    Come al solito, gli interventi su questo
    forum, coscienza civile ed educazione civica
    zero, non pervenuti.ah invece ideone rivoluzionarie dal bar dello sport ne pervengono di continuo
    Che squallore ( non per il forum ma per la
    situazione del paese ).quale? quello dei 60 milioni di commisari tecnici o quello dei 60 milinoni di presidenti del consiglio?
    Fatto realmente accaduto: In California
    hanno addirittura perso il senso della
    misura ( un pò come noi ma
    all'incontrario ) perché, se un
    autista osa contestare sul momento, una
    multa, il poliziotto, armato di fucile e
    pistola, con il manganello di plastica, ti
    tira una manganellata per la testa ( a quel
    punto è meglio andarsene ).bell'esempio di civilità, complimentoni
  • Anonimo scrive:
    Ma che diamine stanno dicendo?
    Ma che si scherza per davvero?Ma cosa significa questo discorso: Escludere gli standard tecnologici basati ad esempio su brevetti e utilizzabili soltanto dietro la compensazione delle società che dispongono del brevetto, secondo BSA significa rinunciare all'interoperabilità che invece si vuole ricercare e turbare il mercato, con conseguenze dannose per tutti. Che senso ha? Che c'entra la nuova parola della salvezza, "interoperabilita`", con la mancanza di compenso? Uno standard puo` essere aperto o meno, ma sempre uno standard e`. Ma per loro "innovazione" e` davvero sinonimo di "portafogli"? Ma smettetela di prenderci in giro piu` o meno apertamente (stavolta piu` evidentemente), che` fate miglior figura stando zitti... voi e i vostri standard proprietari... gli standard proprietari baluardi dell'interoperabilita`... tse` gli standard proprietari sono proprio quelli che hanno ABBATTUTO l'interoperabilita`. Tutto il contrario. Ma che faccie di bronzo per non dire di qualcos'altro.Via su`, meglio prenderla a ridere... tanto, ormai...basta, non ne voglio sentire altre da questi signori... quando vedro` qualche iniziativa o notizia firmata BSA mi guardero` bene di anche solo conoscerla...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che diamine stanno dicendo?
      L'utilizzo di certi standard non e' royalty-free quindi, secondo queste direttive UE, non sarebbe da utilizzare.BSA pensa che non utilizzare questi STANDARD creerebbe qualche problemino....
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che diamine stanno dicendo?
        - Scritto da: Anonimo
        L'utilizzo di certi standard non e'
        royalty-free quindi, secondo queste
        direttive UE, non sarebbe da utilizzare.

        BSA pensa che non utilizzare questi STANDARD
        creerebbe qualche problemino....

        Si, ai portafogli della gente che rappresentano (M$ in primis)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che diamine stanno dicendo?

      basta, non ne voglio sentire altre da questi
      signori... quando vedro` qualche iniziativa
      o notizia firmata BSA mi guardero` bene di
      anche solo conoscerla...cosi' facendo fai il loro gioco. se nessuno li ascolta e li critica, saranno liberi di fare quel che vogliono. se i brevetti sul software non sono stati ancora adottati in europa e' grazie alla gente che ha sentito e conosciuto quello che stavano facendo questi signori. se ogni volta che loro dicono o fanno qualcosa noi ci giriamo dall'altra parte per non ascoltarli, gli daremo la possibilita' di fare i loro comodi a nostre spese.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che diamine stanno dicendo?
        - Scritto da: Anonimo
        cosi' facendo fai il loro gioco. se nessuno
        li ascolta e li critica, saranno liberi di
        fare quel che vogliono. se i brevetti sul
        software non sono stati ancora adottati in
        europa e' grazie alla gente che ha sentito e
        conosciuto quello che stavano facendo questi
        signori. se ogni volta che loro dicono o
        fanno qualcosa noi ci giriamo dall'altra
        parte per non ascoltarli, gli daremo la
        possibilita' di fare i loro comodi a nostre
        spese.Vero anche questo. E va be`, tanto so gia` che son cose che dico sul momento, poi mi passa... ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che diamine stanno dicendo?
      - Scritto da: Alex¸tg
      Che senso ha? Che c'entra la nuova parola
      della salvezza, "interoperabilita`", con la
      mancanza di compenso? Uno standard puo`
      essere aperto o meno, ma sempre uno standard
      e`. Ma per loro "innovazione" e` davvero
      sinonimo di "portafogli"?Significa che secondo la UE l'AVI non va bene come standard, così come l'mpeg e il PDF. Quindi provvedi subito alla cancellazione di tutti i file di questo tipo, insieme agli MP3.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo








    - Scritto da: Anonimo






    Un'esercito di installatori e



    "programmatori" di script non

    basta per



    mandare avanti l'industria.








    Per i cantinari sì.





    O ficcaglielo in testa.



    Meglio in cantina a ricompilare con il

    tavernello piuttosto che servi del

    DRAGASACCOCCE DI REDMOND

    Meglio con il cervello in testa piuttosto
    che con la testa vuota risucchiata dal
    DRAGACERVELLI.Ma smetti di frignare tripparolo del DRAGA!!! Tu sei un capitalista DRAGASACCOCCE, che rubi ai poveri per dare a te stesso e ai tuoi TRIPPAROLI PRETORIANI PARRUCCONI MASTERIZZATI della tua malefica azienda!Ma la trippa per gatti è FINITA!!!! Non riesci manco a fare funzionare il tuo sistema operativo in una fiera che, guardacaso, si chiama CES!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo





    - Scritto da: Anonimo




    Un'esercito di installatori e


    "programmatori" di script non
    basta per


    mandare avanti l'industria.





    Per i cantinari sì.



    O ficcaglielo in testa.

    Meglio in cantina a ricompilare con il
    tavernello piuttosto che servi del
    DRAGASACCOCCE DI REDMONDMeglio con il cervello in testa piuttosto che con la testa vuota risucchiata dal DRAGACERVELLI.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: Anonimo


    Un'esercito di installatori e

    "programmatori" di script non basta per

    mandare avanti l'industria.


    Per i cantinari sì.

    O ficcaglielo in testa.Meglio in cantina a ricompilare con il tavernello piuttosto che servi del DRAGASACCOCCE DI REDMOND
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo

    Trovo utile l'open source, solo nelle
    licenze più commerciali e meno
    utopisticheCome il comunismo ? Allora lo vedi che il cercho si chiude?
  • Anonimo scrive:
    Re: un solo difetto degli aperti
    - Scritto da: Anonimo

    Semplicemente usarlo, e documentare il
    suo

    nuovo formato, in modo che altri possano

    leggere i documenti che produce?

    così torniamo come negli anni 80 dove
    proliferavano formati ovunque (documentati e
    non)Cioè come succede oggi: proliferano distribuzioni di Linux ovunque, basta vederehttp://www.linuxiso.orgsolo qui ce ne saranno una quarantina almeno.Ehhh che deleterio il formato libero, è meglio il sorgente libero vero sapientino?Quindi, se la tua argomentazione strampalata sarebbe vera, allora oggi, per colpa di Linux, saremmo tornati agli anni 80 invece che nel brillante futuro del Mondo Libero.Sai che ti dico? Che per colpa di Linux siamo ahimé ritornati negli anni 80, infatti la bash ( la CLI: Command Line Interface ) è ancora INDISPENSABILE sul Desktop, il che è praticamente assurdo.Hai ragione.Hai perfettamente ragione.Però non penso che lo stesso discorso valga anche per i formati, Linux è un cancro che si è moltiplicato in mille mutazioni diverse nella totale anarchia, una diversità che invece di rappresentare un vantaggio ( come in biologia ) è solo caos.Invece i formati aperti possono seguire una crescita strutturata e l'XML già aiuta.Se poi avrai un'idea geniale e lampante sarai liberissimo di creare il tuo standard, a patto che tu non ci voglia guadagnare sopra, se sarà innovativo come credi, tutti lo potranno implementare gratis, lo potranno migliorare però in modo strutturato, e così via, se un'altro ancora rivoluzionerà il mondo si ripeterà quanto detto.Chi ci guadagnerà saranno i produttori di hardware e/o software che venderanno macchine e licenze sulle più svariate piattaforme.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo
    Un'esercito di installatori e
    "programmatori" di script non basta per
    mandare avanti l'industria.Per i cantinari sì.O ficcaglielo in testa.
  • Anonimo scrive:
    Re: mi ricorda Lunardi quando disse...

    Qui c'è tanta gente che anelita alla
    libertà di scopiazzare il codice
    degli altri, io invece voglio il PEDONE
    LIBERO.Il pedone è liberissimo ed anche SUPERTUTELATO: se non accetti I RISCHI che implicitamente comporta USCIRE DI CASA, resta dentro e non scassare con le tue visioni BUCOLICHE da represso, frustrato ed ignavo, che vorrebbe un mondo come nei suoi trip mentali.
  • Anonimo scrive:
    Re: SAPPIAMO CHI SONO QUELLI DELLA BSA
    - Scritto da: Anonimo
    E sappiamo da chi sono pagati.
    Quindi, nulla di nuovo in quel che dicono,
    anzi ci avrebbe meravigliato il contrario.
    Le loro tesi son quelle dei loro PADRONI che
    li foraggiano, son le tesi delle
    Multinazionale magna magna, son le tesi del
    DRAGA, loro principale sostentatore.Sì sì per carità.
    La gente si è ormai svegliata e ormai
    sà cosa sia l' Open Sorcio e comincia
    ad apprezzarlo x i diversi aspetti che di
    rispetto dei consumatori oltre che tecnici,
    di sicurezza, di risparmio, di lavoroSicurezza? Non è vero.Risparmio? Ancora meno vero.di Lavoro? Quale lavoro se i programmi si scaricano gratis dalla rete? Il "software libero" per esistere deve essere diffuso come l'aria, ma se è diffuso come l'aria non costerà mai niente.Lavoro Gratis da Casa con Linux?Qual'è il motto allora, "L'open source rende liberi" ?
    prodotto in casa e non + delegato aal solitama lascia perdere l'autarchia.Il software non si scrive con i tuoi deliri e i tuoi slogan, il software non cresce da solo e non può essere scritto da programmatori della domenica.Comodo scaricarlo gratis dalla rete, vero ?
    Le loro tesi portate contro l' Open Sorcio e
    il SW sotto licenza GPL o simili sono
    risibili e chiaramente prive di ogni base
    morale oltre che filosofica.Ma lascia perdere la filosofia che non sai neanche che cos'è, se fossi un pò appassionato di filosofia ti accorgeresti subito che il "software libero" è un controsenso, quello che fà, è solamente interpretare -male- l'attuale situazione disastrosa.
    Se vogliono la GUERRA, GUERRA avranno su
    tutti i campi in Europa, non staremo + certoLascia perdere la guerra, non ci sono vincitori in nessuna guerra.PACEPEACEUsiamo la testa invece di fare la guerra.
    Ditelo al DRAGASACCOCCE di REDMOND, che se
    ne stia tappato a redmond e che la pianti di
    mandare in giro il loro TROMBONI.Senti, lo dico io a te, spegni i tuoi clacson e le tue sirene.A te il grande DRAGACERVELLI ha dragato il cervello, lui col suo piffero!
  • Anonimo scrive:
    Re: un solo difetto degli aperti
    - Scritto da: Anonimo
    se qualcuno nei suoi programmi vuole
    aggiungere una modifica al formato (esempio
    si inventa un sistema per aggiungere
    immagini al documento in modo migliore non
    previsto dal formato aperto) cosa deve fare?
    Aspettare che la commissione lo approvi?Certo, ma hai fatto quasi un'esempio agli estremi, magari qualcuno vuole aggiungere una nuova funzionalità che prima non c'era, beh che male c'è? Basta che la modifica sia:1) Compatibile con tutto il resto2) royalty-freeuno standard aperto non può bloccare l'innovazione ( invece il sorgente aperto sì ).Il mondo del PC funziona allo stesso modo, il bus è libero da brevetti, e i produttori di schede di espansione lo usano, ma non sono costretti a donare agli altri gli schemi, i piani industriali e i dettagli per costruire le schede di espansione ( cioè non sono "open source" ).Quando il bus viene migliorato, sarà compatibile con le schede vecchie, ma sarà sfruttato meglio dalle schede di nuova costruzione.E' semplicissimo.La Apple tanti anni fa fu schiacchiata dai PC proprio perché la Apple aveva un bus che non era royalty-free: chiunque volesse produrre una scheda di espansione per il loro hardware doveva pagare una tassa alla Apple ( ora sembra che la Apple abbia imparato la lezione molto bene ).Non so perché Apple avesse fatto quella scelta, se in cattiva fede perché cultrice del Male oppure per altri motivi.Avendo il bus coperto da royalties, c'era più convenienza, per i produttori hardware, a fabbricare schede per PC piuttosto che per macchine Apple, nonostante la Apple fosse decisamente superiore ai PC; tantissimi investirono in costruzione di schede per PC piuttosto che per Apple e il mercato andò da quella parte ( Attenzione sto parlando di Hardware e in particolare del Bus, secondo me le generalizzazioni sono pericolose ).L'esempio dell'XML che ti hanno fatto, calza a pennello, l'unico appunto è che questa libertà di aggiungere modifiche non deve essere fatta in modo selvaggio ma in modo strutturato.I protocolli di Internet sono nati nella stessa maniera, andando avanti con discussioni tecniche e contando su una struttura che gestiva le modifiche ( mi pare la IETF ), attenzione: ho detto discussione tecniche, non commerciali e sopratutto non politiche ed ideologiche motivate dall'interesse di entrare in un business o scalzare un concorrente.
    Penso sia normale che si cerchi di
    migliorare il proprio formato e
    probabilmente anche abbastanza normale non
    comunicare al mondo come è fatto.Beh certo, ma fino ad ora i formati erano proprietari.
    Oggi nessuno si lamenta se il 3dstudio salva
    in un formato diverso da maya. Al contrarioIl problema non è che debbano necessariamente salvare nello stesso formato, il problema è che i formati non dovrebbero essere segreti ed esclusivamente utilizzabili commercialmente da loro. Ben vengano due formati, diversità è ricchezza.
    per i documenti tutti si arrabbiano
    nonostante word salvi in altri formati. MaSecondo la mia opinione sono dei movimenti che in bene e in male interpretano una brutta situazione di mercato ( quella del Monopolio di Microsoft ).
    una bella politica del tipo "salvate in
    formati compatibili?". Alla fine il problema
    è degli utenti che salvano in doc
    perchè per esportare i file in
    formati universali la possibilità
    c'è. In pratica per colpa degliRicordo da anni una campagna di sensibilizzazione per scambiare i formati .rtf invece che .doc, se non sbaglio .rtf (Rich Text Format) è un formato royalty-free, una volta avevo anche un link a un sito che lo spiega per filo e per segno, forse se cerchi su google...Ma questo vale per lo scambio tra singoli, invece all'interno di una grande organizzazione si tendono ad usare i formati del tuo sistema informativo, e non c'è niente di male in questo, chi userà prodotti Microsoft userà i file .doc, chi userà prodotti della Apple userà altri formati, chi userà Lotus Note userà altri formati ancora e chi usa Unix userà i formati che il fornitore gli ha venduto.
    utonti non posso migliorare il formato del
    mio programma e quindi trarne dal mio
    impegno un vantaggio sulla concorrenza.Ecco se la metti su questo piano allora l'utonto sei tu.
  • Anonimo scrive:
    Re: un solo difetto degli aperti

    Semplicemente usarlo, e documentare il suo
    nuovo formato, in modo che altri possano
    leggere i documenti che produce?così torniamo come negli anni 80 dove proliferavano formati ovunque (documentati e non)
  • Anonimo scrive:
    Re: mi ricorda Lunardi quando disse...
    bla bla bla e intanto finalmente sul cavalcavia che entra a Milano hanno portato la velocità massima da 50 a 70 km/hera ora che lo facessero perché era ridicola, intanto il comune si è messo nelle sacoccie un bel pò di soldini mettendo la monovolume bianca subito dopo il palo dei 50 per uscire a Lampugnanoquante di queste strade dovrebbero essere portare a 70? sopratutto fuori Milano? un bel pò e con buona pace delle tue argomentazioni lo stanno facendo
  • Anonimo scrive:
    Re: Dai 1 mano prendono 1 braccio
    - Scritto da: Anonimo
    Io sono totalmente contro il "software
    libero", è un controsenso, quale senso?
    consiste
    nella distruzione dell'industria del
    software di certo quella basata solo sulla vendita di scatole ne risentirebbe
    ( è quello l'obiettivo che
    si vuole raggiungere ), si vuole raggiungere ?Chi lavora con il software libero vuole "lavorare" e basta.
    infatti senza poter
    fissare un corrispettivo da pagare per un
    bene prodotto o un servizio erogato nessun corrispattivo per un bene prodotto o un servizio erogato??ma sei in grave errorelo sviluppatore OS è pagato per il codice che produce, per il servizio che rende
    è
    impossibile parlare di industria e di
    mercato.diciamo piuttosto che qui molti Luddistgi sentono fischiare le orecchie
    Un'esercito di installatori e
    "programmatori" di script non basta per
    mandare avanti l'industria.l'industria attuale non è in grado di essere competitiva con questo esercito alla lunga.
    ma deve essere possibile
    farci sopra un business,perche' DEVE?
    non devono esistere
    licenze virali ( come la GPL ) che si
    risucchiano diritti su tutto quello che
    viene sviluppato dopo,al contrario: le licenze come la GPL devono esistere per permettere un modello di business diverso da quello solitamente imperante.
    non trovo giusto che un
    professionista veda soffiarsi il suo lavoroil "suo" lavoro?il lavoro è di chi lo fa al prezzo minimo
    perché lui ha maggiori
    "conoscenze" o "entrature" commerciali del
    programmatore originario.non nasconderti dietro un dito: quest'ultima argomentazione non è attinente alla qualità del servizio reso
    Con l'open source si affosserebbe
    l'industria e i professionisti del software,oppure l'industria si convertirebbe a un nuovo modello e i professionisti di adeguerebbero a un nuovo modo di produrre software/servizi.non vederla così nera: quando la ouna tramonta, dopo sorge il sole
    miti e
    dai paradossi del "software libero"quali miti?quali paradossi?
  • ultrotter scrive:
    Re: un solo difetto degli aperti
    - Scritto da: Anonimo
    se qualcuno nei suoi programmi vuole
    aggiungere una modifica al formato (esempio
    si inventa un sistema per aggiungere
    immagini al documento in modo migliore non
    previsto dal formato aperto) cosa deve fare?
    Aspettare che la commissione lo approvi?Semplicemente usarlo, e documentare il suo nuovo formato, in modo che altri possano leggere i documenti che produce?
  • Anonimo scrive:
    Re: SAPPIAMO CHI SONO QUELLI DELLA BSA

    img132.exs.cx/img132/112/glu2tf.jpg grande :D mi hai tolto le parole di bocca
  • Anonimo scrive:
    Re: SAPPIAMO CHI SONO QUELLI DELLA BSA
  • Anonimo scrive:
    Re: Con idee di BSA, niente internet
    - Scritto da: Anonimo
    nei giorni in cui il premi oturing viene
    assegnato agli autori del TCP/IP,
    ricordiamoci come internet è nata:

    www.groklaw.net/article.php?story=20050219170

    It's important to recognize, while we laud
    Vint and Bob, that *all* the work on the
    ARPANET was open and unencumbered by
    patents, etc.

    Con i vincoli imposti dai signori della bsa
    non potremmo star qui a discuterneQuesti PRETORIANI della BSA manco sanno cosa sia l' organizzazione ISO OSI, International Standard Organization e Open System Interconnection, anzi il DRAGA ha pure cercato di impostare suoi protocolli proprietari in Internet, almeno così mi risulta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Con idee di BSA, niente internet

      Questi PRETORIANI della BSA manco sanno cosa
      sia l' organizzazione ISO OSI, International
      Standard Organization e Open System
      Interconnection, anzi il DRAGA ha pure
      cercato di impostare suoi protocolli
      proprietari in Internet, almeno così
      mi risulta.iso, osi, bla bla bla mio cugginoprima di parlare sei mai andato sul sito della ISO a comperare anche una banalità come gli standard di decodifica dei paesi? delle valute? degli strumenti finanziari? di qualunque cosa ti venga in mente?vai, vai...
    • Anonimo scrive:
      Re: Con idee di BSA, niente internet
  • Anonimo scrive:
    Con idee di BSA, niente internet
    nei giorni in cui il premi oturing viene assegnato agli autori del TCP/IP, ricordiamoci come internet è nata:http://www.groklaw.net/article.php?story=20050219170121955It's important to recognize, while we laud Vint and Bob, that *all* the work on the ARPANET was open and unencumbered by patents, etc.Con i vincoli imposti dai signori della bsa non potremmo star qui a discuterne
  • Anonimo scrive:
    Dai 1 mano prendono 1 braccio
    Io sono totalmente contro il "software libero", è un controsenso, consiste nella distruzione dell'industria del software ( è quello l'obiettivo che si vuole raggiungere ), infatti senza poter fissare un corrispettivo da pagare per un bene prodotto o un servizio erogato è impossibile parlare di industria e di mercato.Un'esercito di installatori e "programmatori" di script non basta per mandare avanti l'industria.Trovo utile l'open source, solo nelle licenze più commerciali e meno utopistiche, e solo per alcuni casi eccezionali come i sistemi operativi, chi vuole distribuire il codice di un sistema operativo ( vedi i vari BSD ) può farlo benissimo, ma deve essere possibile farci sopra un business, non devono esistere licenze virali ( come la GPL ) che si risucchiano diritti su tutto quello che viene sviluppato dopo, non credo allo sviluppo hobbystico, "per divertimento" e gratuito, non trovo giusto che un professionista veda soffiarsi il suo lavoro dall'intermediario o dal furbo di turno che scopiazza il suo lavoro ed eventualmente lo rivende perché lui ha maggiori "conoscenze" o "entrature" commerciali del programmatore originario.Sono totalmente contro i brevetti qualora non tutelino una vera innovazione e in modi e tempi molto più miti e meno assoluti di quanto avvenga adesso in america.Ma non tollero i formati chiusi.Se i formati fossero aperti, come l'HTML per esempio, qualsiasi applicativo su qualsiasi piattaforma potrebbero usare un certo formato.Poi ci sarà chi vuole usare un file memorizzato in un certo formato aperto su una piattaforma perché ha fede nell'etica altrui.Ci sarà anche chi vuole usare lo stesso file su un'altra piattaforma perché è più produttiva, o perché è la più consona alle sue esigenze.Con i formati aperti si potrebbero risolvere tutti i problemi.Con l'open source si affosserebbe l'industria e i professionisti del software, e questi qua della BSA cosa vanno a dire? che ci vogliono i formati chiusi? E' il colmo. Siamo arrivati alla commedia degli equivoci.Sono molto spaventato perché ho la sensazione che loro non sanno di cosa parlano ( o ancora peggio confondono le idee apposta e in mala fede ), e chi li legge ci capisce meno, e il caos generato dai miti e dai paradossi del "software libero" farcisce il tutto di confusione e incertezza.Quindi rischiamo che invece di trovarsi software closed senza brevetti, ci troveremo i brevetti all'americana, quindi open e closed non farà tanta differenza e ci troveremo nella situazione che inizialmente si voleva evitare.Sigh!! Forse è il caso di dire "Povera Europa".
  • OpenMind scrive:
    Re: un solo difetto degli aperti
    - Scritto da: Anonimo
    se qualcuno nei suoi programmi vuole
    aggiungere una modifica al formato (esempio
    si inventa un sistema per aggiungere
    immagini al documento in modo migliore non
    previsto dal formato aperto) cosa deve fare?
    Aspettare che la commissione lo approvi?Un buon formato ha anche spazi per gli ampiamenti.Se usi un formato simil XML i problemi di ampliamento sono quasi inesistenti: butti dentro qualche tag nuovo e vai tranquillo.Si può fare lo stesso anche per i formati binari, a patto di avere una struttura dei campi autodescrittiva. Le eventuali innovazioni vanno aggiunte in fondo, e la struttura termina solo con un ben determinato flag, che deve semplicemente essere gestito in escape se esiste anche sotto forma di stringa all'interno del dato (cosa che per esempio microsoft si è dimenticata di fare quando si è inventata il Ctlr-Z come segnale di fine file).Un buon formato deve anche avere un numero di versione sufficientemente complesso da permettere di inserire varianti personalizzate. Un po' come avviene peri codici di IP che hanno una serie di valori riservati che possono essere usati come punti privati delle intranet.Inoltre eventuali Tag nuovi, non compresi nel formato standard, dovrebbero avere un prefisso, o un suffisso che specifichi che non si tratta del formato base. In questo modo anche il rischio di conflitti tra i tag di ampliamento, e quelli certificati in futuro, è minimo.Insomma, come sempre in un buon progetto, se pianifichi con cura poi non hai (troppe) sorprese.
    per i documenti tutti si arrabbiano
    nonostante word salvi in altri formati. Ma
    una bella politica del tipo "salvate in
    formati compatibili?". Io uso sempre RTF, e chiedo a quelli che conosco se per favore fanno lo stesso. Se ognuno seguisse questa politica, anche i macrovirus di Word smetterebbero di esistere.
  • Anonimo scrive:
    Re: SAPPIAMO CHI SONO QUELLI DELLA BSA
  • Anonimo scrive:
    Re: SAPPIAMO CHI SONO QUELLI DELLA BSA
    - Scritto da: Anonimo
    questo è Alien
    www.gifs.net/animate/drunk.gif Imparate a quotare, santo cielo
  • Anonimo scrive:
    Re: SAPPIAMO CHI SONO QUELLI DELLA BSA
  • Anonimo scrive:
    Re: SAPPIAMO CHI SONO QUELLI DELLA BSA
  • Anonimo scrive:
    Re: SAPPIAMO CHI SONO QUELLI DELLA BSA
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo


    E sappiamo da chi sono pagati.


    Quindi, nulla di nuovo in quel che

    dicono,


    anzi ci avrebbe meravigliato il

    contrario.


    Le loro tesi son quelle dei loro

    PADRONI che


    li foraggiano, son le tesi delle


    Multinazionale magna magna, son le
    tesi

    del


    DRAGA, loro principale
    sostentatore.


    Sappiamo già anche i danni
    che

    hanno


    fatto questi signori e le loro
    tesi, il

    DMCA


    negli USA che ci vorrebbero
    propinare

    anche


    qui in Europa.


    Questa è gente abituata a

    ravanare


    nei Parlamenti x far leggi cucite

    adosso ai


    loro padroni delle Multinazionali;

    leggi che


    poi gli servono x annientare chi




    loro fastidio.


    Ma stavolta gli è andata
    BUC qui

    in


    Europa nonostante le legioni
    PRETORIANE

    che


    hanno sguinzagliato; il Parlamento

    Europeo


    ha respinto i loro attacchi che si
    sono

    poi


    reiterati giocando fuori camo, ma
    anche

    qui


    x ben 3 volte gli è andata
    BUCA,


    grazie anche al Governo Polacco.


    La partita, anzi la GUERRA è

    ancora


    aperta, lo sappiamo, ma ormai siam
    ben


    consci e organizzati ad afrontare
    i loro


    attacchi e li respingeremo tutti
    finoa a


    vincere la GUERRA della
    brevettazione

    del SW


    qui in Europa xchè sappiamo
    di


    combattere per il bene delle genti
    e dei


    popoli d' Europa e non x interessi
    di


    lobbies particolari anche se
    potenti

    come


    quelle che foraggiano questi
    PRETORIANI.


    La gente si è ormai
    svegliata e

    ormai


    sà cosa sia l' Open Sorcio e

    comincia


    ad apprezzarlo x i diversi aspetti
    che

    di


    rispetto dei consumatori oltre che

    tecnici,


    di sicurezza, di risparmio, di
    lavoro


    prodotto in casa e non + delegato
    aal

    solita


    Multinazionale dell' Impero del
    Male ed

    a


    qualche sua sussidiaria.


    La trippa x gatti x il DRAGA
    è


    finita, se ne facciano uanragione
    questi


    individui della BSA,
    ........sarebbe

    meglio


    riservassero le loro energia a
    trovarsi

    un'


    altra occupazione con +
    dignità

    oltre


    che con + fututo.


    Le loro tesi portate contro l' Open

    Sorcio e


    il SW sotto licenza GPL o simili
    sono


    risibili e chiaramente prive di
    ogni

    base


    morale oltre che filosofica.


    Se vogliono la GUERRA, GUERRA
    avranno su


    tutti i campi in Europa, non
    staremo +

    certo


    con le mani in mano a vedere di
    farci


    occupare anche qui in Europa
    coloro che


    vogliono solamnte il perpetrarsio
    potere


    economico scapito dello svilupo
    armonico


    dell' economia, dell' etica morale,

    della


    condivisione del sapere e della

    conoscenza.


    Negli USA stan metendo in
    discussione il


    DMCA per quanto riguarda la

    brevettazione


    dei SW, e questi qui hanno la
    faccia

    tosta


    di venircelo a propinare qui in
    Europa.


    Troveranno pane x i loro denti, e

    nemmeno le


    loro dentiere d' oro tempestate di

    diamanti


    preseverà le loro dentiere
    dal


    fracassarsi contro il movimento
    del NO

    alla


    BREVETTAZIONE del SW in Europa.


    Ditelo al DRAGASACCOCCE di
    REDMOND, che

    se


    ne stia tappato a redmond e che la

    pianti di


    mandare in giro il loro TROMBONI.


    Suonate pure ancora i vostri
    TROMPONI,


    suoneremo le nostre CAMPANE e vi

    ricacceremo


    oltreoceano quando come
    ricacciammo le

    orde


    del Barbarossa.


    Alien.



    img132.exs.cx/img132/112/glu2tf.jpg
    Chi è? Il DRAGA alcolizzato dalla
    disperazione?http://arania.kamiki.net/contestentries/Jade-Chan%20Chibi%20Ambrose%20Drunk.JPG
  • Anonimo scrive:
    Re: Bella questa!!!!
    - Scritto da: zirgo
    "Vorremmo invece che venga rivista in linea
    con la realtà delle cose, con le
    politiche delle più importanti
    organizzazioni di standardizzazione"

    Eccerto..noi si lavora per cambiare le
    cose...perchè così come sono
    non vanno bene, e questi cosa chiedono?Di
    lasciare il mondo così
    com'è!!!Certo che sono dei
    furbi!!!!:D
    Maledetti!:@Stanno skizzando.Menano colpi alla cieca.Sono alla canna.No c'è + trippa x gatti x loro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella questa!!!!
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: zirgo

      "Vorremmo invece che venga rivista in
      linea

      con la realtà delle cose, con le

      politiche delle più importanti

      organizzazioni di standardizzazione"



      Eccerto..noi si lavora per cambiare le

      cose...perchè così come
      sono

      non vanno bene, e questi cosa
      chiedono?Di

      lasciare il mondo così

      com'è!!!Certo che sono dei

      furbi!!!!:D

      Maledetti!:@
      Stanno skizzando.
      Menano colpi alla cieca.
      Sono alla canna.
      No c'è + trippa x gatti x loro.Ma smetti di frignare tripparolo del DRAGA!!! Tu sei un capitalista DRAGASACCOCCE, che rubi ai poveri per dare a te stesso e ai tuoi TRIPPAROLI PRETORIANI PARRUCCONI MASTERIZZATI della tua malefica azienda!Ma la trippa per gatti è FINITA!!!! Non riesci manco a fare funzionare il tuo sistema operativo in una fiera che, guardacaso, si chiama CES!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: SAPPIAMO CHI SONO QUELLI DELLA BSA
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    E sappiamo da chi sono pagati.

    Quindi, nulla di nuovo in quel che
    dicono,

    anzi ci avrebbe meravigliato il
    contrario.

    Le loro tesi son quelle dei loro
    PADRONI che

    li foraggiano, son le tesi delle

    Multinazionale magna magna, son le tesi
    del

    DRAGA, loro principale sostentatore.

    Sappiamo già anche i danni che
    hanno

    fatto questi signori e le loro tesi, il
    DMCA

    negli USA che ci vorrebbero propinare
    anche

    qui in Europa.

    Questa è gente abituata a
    ravanare

    nei Parlamenti x far leggi cucite
    adosso ai

    loro padroni delle Multinazionali;
    leggi che

    poi gli servono x annientare chi


    loro fastidio.

    Ma stavolta gli è andata BUC qui
    in

    Europa nonostante le legioni PRETORIANE
    che

    hanno sguinzagliato; il Parlamento
    Europeo

    ha respinto i loro attacchi che si sono
    poi

    reiterati giocando fuori camo, ma anche
    qui

    x ben 3 volte gli è andata BUCA,

    grazie anche al Governo Polacco.

    La partita, anzi la GUERRA è
    ancora

    aperta, lo sappiamo, ma ormai siam ben

    consci e organizzati ad afrontare i loro

    attacchi e li respingeremo tutti finoa a

    vincere la GUERRA della brevettazione
    del SW

    qui in Europa xchè sappiamo di

    combattere per il bene delle genti e dei

    popoli d' Europa e non x interessi di

    lobbies particolari anche se potenti
    come

    quelle che foraggiano questi PRETORIANI.

    La gente si è ormai svegliata e
    ormai

    sà cosa sia l' Open Sorcio e
    comincia

    ad apprezzarlo x i diversi aspetti che
    di

    rispetto dei consumatori oltre che
    tecnici,

    di sicurezza, di risparmio, di lavoro

    prodotto in casa e non + delegato aal
    solita

    Multinazionale dell' Impero del Male ed
    a

    qualche sua sussidiaria.

    La trippa x gatti x il DRAGA è

    finita, se ne facciano uanragione questi

    individui della BSA, ........sarebbe
    meglio

    riservassero le loro energia a trovarsi
    un'

    altra occupazione con + dignità
    oltre

    che con + fututo.

    Le loro tesi portate contro l' Open
    Sorcio e

    il SW sotto licenza GPL o simili sono

    risibili e chiaramente prive di ogni
    base

    morale oltre che filosofica.

    Se vogliono la GUERRA, GUERRA avranno su

    tutti i campi in Europa, non staremo +
    certo

    con le mani in mano a vedere di farci

    occupare anche qui in Europa coloro che

    vogliono solamnte il perpetrarsio potere

    economico scapito dello svilupo armonico

    dell' economia, dell' etica morale,
    della

    condivisione del sapere e della
    conoscenza.

    Negli USA stan metendo in discussione il

    DMCA per quanto riguarda la
    brevettazione

    dei SW, e questi qui hanno la faccia
    tosta

    di venircelo a propinare qui in Europa.

    Troveranno pane x i loro denti, e
    nemmeno le

    loro dentiere d' oro tempestate di
    diamanti

    preseverà le loro dentiere dal

    fracassarsi contro il movimento del NO
    alla

    BREVETTAZIONE del SW in Europa.

    Ditelo al DRAGASACCOCCE di REDMOND, che
    se

    ne stia tappato a redmond e che la
    pianti di

    mandare in giro il loro TROMBONI.

    Suonate pure ancora i vostri TROMPONI,

    suoneremo le nostre CAMPANE e vi
    ricacceremo

    oltreoceano quando come ricacciammo le
    orde

    del Barbarossa.

    Alien.

    img132.exs.cx/img132/112/glu2tf.jpgChi è? Il DRAGA alcolizzato dalla disperazione?
  • Anonimo scrive:
    un solo difetto degli aperti
    se qualcuno nei suoi programmi vuole aggiungere una modifica al formato (esempio si inventa un sistema per aggiungere immagini al documento in modo migliore non previsto dal formato aperto) cosa deve fare? Aspettare che la commissione lo approvi? Penso sia normale che si cerchi di migliorare il proprio formato e probabilmente anche abbastanza normale non comunicare al mondo come è fatto. Oggi nessuno si lamenta se il 3dstudio salva in un formato diverso da maya. Al contrario per i documenti tutti si arrabbiano nonostante word salvi in altri formati. Ma una bella politica del tipo "salvate in formati compatibili?". Alla fine il problema è degli utenti che salvano in doc perchè per esportare i file in formati universali la possibilità c'è. In pratica per colpa degli utonti non posso migliorare il formato del mio programma e quindi trarne dal mio impegno un vantaggio sulla concorrenza.
  • Anonimo scrive:
    Re: SAPPIAMO CHI SONO QUELLI DELLA BSA
    - Scritto da: Anonimo
    E sappiamo da chi sono pagati.
    Quindi, nulla di nuovo in quel che dicono,
    anzi ci avrebbe meravigliato il contrario.
    Le loro tesi son quelle dei loro PADRONI che
    li foraggiano, son le tesi delle
    Multinazionale magna magna, son le tesi del
    DRAGA, loro principale sostentatore.
    Sappiamo già anche i danni che hanno
    fatto questi signori e le loro tesi, il DMCA
    negli USA che ci vorrebbero propinare anche
    qui in Europa.
    Questa è gente abituata a ravanare
    nei Parlamenti x far leggi cucite adosso ai
    loro padroni delle Multinazionali; leggi che
    poi gli servono x annientare chi dà
    loro fastidio.
    Ma stavolta gli è andata BUC qui in
    Europa nonostante le legioni PRETORIANE che
    hanno sguinzagliato; il Parlamento Europeo
    ha respinto i loro attacchi che si sono poi
    reiterati giocando fuori camo, ma anche qui
    x ben 3 volte gli è andata BUCA,
    grazie anche al Governo Polacco.
    La partita, anzi la GUERRA è ancora
    aperta, lo sappiamo, ma ormai siam ben
    consci e organizzati ad afrontare i loro
    attacchi e li respingeremo tutti finoa a
    vincere la GUERRA della brevettazione del SW
    qui in Europa xchè sappiamo di
    combattere per il bene delle genti e dei
    popoli d' Europa e non x interessi di
    lobbies particolari anche se potenti come
    quelle che foraggiano questi PRETORIANI.
    La gente si è ormai svegliata e ormai
    sà cosa sia l' Open Sorcio e comincia
    ad apprezzarlo x i diversi aspetti che di
    rispetto dei consumatori oltre che tecnici,
    di sicurezza, di risparmio, di lavoro
    prodotto in casa e non + delegato aal solita
    Multinazionale dell' Impero del Male ed a
    qualche sua sussidiaria.
    La trippa x gatti x il DRAGA è
    finita, se ne facciano uanragione questi
    individui della BSA, ........sarebbe meglio
    riservassero le loro energia a trovarsi un'
    altra occupazione con + dignità oltre
    che con + fututo.
    Le loro tesi portate contro l' Open Sorcio e
    il SW sotto licenza GPL o simili sono
    risibili e chiaramente prive di ogni base
    morale oltre che filosofica.
    Se vogliono la GUERRA, GUERRA avranno su
    tutti i campi in Europa, non staremo + certo
    con le mani in mano a vedere di farci
    occupare anche qui in Europa coloro che
    vogliono solamnte il perpetrarsio potere
    economico scapito dello svilupo armonico
    dell' economia, dell' etica morale, della
    condivisione del sapere e della conoscenza.
    Negli USA stan metendo in discussione il
    DMCA per quanto riguarda la brevettazione
    dei SW, e questi qui hanno la faccia tosta
    di venircelo a propinare qui in Europa.
    Troveranno pane x i loro denti, e nemmeno le
    loro dentiere d' oro tempestate di diamanti
    preseverà le loro dentiere dal
    fracassarsi contro il movimento del NO alla
    BREVETTAZIONE del SW in Europa.
    Ditelo al DRAGASACCOCCE di REDMOND, che se
    ne stia tappato a redmond e che la pianti di
    mandare in giro il loro TROMBONI.
    Suonate pure ancora i vostri TROMPONI,
    suoneremo le nostre CAMPANE e vi ricacceremo
    oltreoceano quando come ricacciammo le orde
    del Barbarossa.
    Alien.http://img132.exs.cx/img132/112/glu2tf.jpg
  • zirgo scrive:
    Bella questa!!!!
    "Vorremmo invece che venga rivista in linea con la realtà delle cose, con le politiche delle più importanti organizzazioni di standardizzazione"Eccerto..noi si lavora per cambiare le cose...perchè così come sono non vanno bene, e questi cosa chiedono?Di lasciare il mondo così com'è!!!Certo che sono dei furbi!!!!:DMaledetti!:@
  • Anonimo scrive:
    Sono arrivati tardi
    Da qualche tempo, i vari IBM, Sun etc. non hanno fatto altro che rilasciare sorgenti e brevetti con licenze GPL e simili e royality-free. Inoltre, si è visto un impegno d'investimento per prodotti hardware gestiti con sistemi open, anche nei settori server.Queste aziende avevano il sentore che l'approccio al mercato europeo fosse quello voluto e non quello imposto.Comunque, con questa decisione molti posti lavoro nell'indotto dell' IT sono salvi ed anche i costi per costruire e ottenere software.Se, volevano ottenere la loro fetta di mercato si sarebbero adattati come gli altri, che raccoglieranno presto frutti per forniture e manutenzione.
  • elcabesa scrive:
    Re: ARIDAJE...
    se non ricordo male qualcuno disse:"il bello degli standard è che ce ne sono tanti tra cui puoi scegliere!"
  • Anonimo scrive:
    Re: mi ricorda Lunardi quando disse...
    - Scritto da: Anonimo

    ... alziamo i limiti di velocita' per
    ridurre gli incidenti.
    come paragone mi sembra perfetto.Già!L'unica differenza é che Lunardi ha ragione e questi NO! ;)
    • jokanaan scrive:
      Re: mi ricorda Lunardi quando disse...
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo



      ... alziamo i limiti di velocita' per

      ridurre gli incidenti.

      come paragone mi sembra perfetto.
      Già!
      L'unica differenza é che Lunardi ha
      ragione e questi NO! ;)lunardi avrebbe avuto ragione se avesse parlato dei limiti urbani. Oggidì c'è tutta una rete di strade moderne, ampie, scorrevoli, che nessuno percorre a max 50km/h.E' meglio avere leggi stupidamente repressive che tutti, più o meno giustamente, infrangono senza che nessuno faccia realmente qualcosa (tranne qualche controllo a caso per dare l'esempio).. o leggi che tengono conto del mondo che cambia, e quindi leggi che tutti possono rispettare con facilità, semplificando i controlli e disincentivando le persone a superare i limiti, visto che non sono più restrittivi?ma siamo OT (peccato, mi piaceva il discorso)
      • Anonimo scrive:
        Re: mi ricorda Lunardi quando disse...
        - Scritto da: jokanaan

        - Scritto da: Anonimo



        - Scritto da: Anonimo





        ... alziamo i limiti di velocita'
        per


        ridurre gli incidenti.


        come paragone mi sembra perfetto.

        Già!

        L'unica differenza é che Lunardi
        ha

        ragione e questi NO! ;)

        lunardi avrebbe avuto ragione se avesse
        parlato dei limiti urbani. Oggidì
        c'è tutta una rete di strade moderne,
        ampie, scorrevoli, che nessuno percorre a
        max 50km/h.

        E' meglio avere leggi stupidamente
        repressive che tutti, più o meno
        giustamente, infrangono senza che nessuno
        faccia realmente qualcosa (tranne qualche
        controllo a caso per dare l'esempio).. o
        leggi che tengono conto del mondo che
        cambia, e quindi leggi che tutti possono
        rispettare con facilità,Ciò che si deve rispettare non dipende dalla facilità con cui lo si rispetta, ma dipende da altri fattori.E' meglio che le macchine non corrano troppo, se hai fretta prendi l'aereo o il treno.Le strade sono fatte per tutti, giovani, anziani, esperti e guidatori occasionali, non solo per i guidatori sportivi.E' meglio che, chi ha voglia di fare la Formula 1 con la sua macchina, vada a prenotare un posto in autodromo, l'importante è che se succede un incidente, succeda in quella pista invece di tirare in mezzo gente innocente ( pedoni, pandini, biciclette, motorini, etc ).Negli altri paesi occidentali ( mi viene da dire più civili del nostro, e sarebbe vero ) gli autisti che commettono degli incidenti vengono giustamente puniti in modo pesante.In Austria, Germania, California ho visto scene di tale ordine e sicurezza che qui in Italia manco si immaginano.A Londra, quando un pedone si avvicina alle strisce ( anche se non sta attraversando ), le macchine rallentano.Eppure nella city e in Gran Bretagna la gente non arriva sul posto di lavoro tardi, e anzi, hanno un'ottima economia, molto equilibrata rispetto alla nostra, e nel settore IT pagano bene, ma se non ti fermi alle strisce pedonali ..........!!!!!!!!!!!!!!!!!!In Italia, quando un pedone si avvicina alle strisce, le macchine accelerano ( la legge della Jungla ).Qualche settimana fa stavo per assistere a un investimento di fronte a me schivato per un pelo, nel senso che la Jaguar ha accelerato facendo slalom tra il marciapiede e una ragazza che attraversava la strada di fronte a me ( eravamo sulle strisce pedonali ).Praticamente, su una strada molto larga, una fila di macchine si è fermata per far passare i pedoni ( prima una ragazza, poi me ed altra gente ), e nella fila dopo una Jaguar ha pensato bene di accellerare senza vedere chi stava per arrivare.Il guidatore avrà pensato "Chissà perché si sono fermate quelle macchine? Sono pazzi? Rischiano di fare un incidente!!!".Penso che sia ora che la gente cominci a prendersi le proprie responsabilità.Mi auguro che continuino a tappezzare le strade la mia città di dissuasori di velocità e che mettano più vigili a riempire di multe i trasgressori.Qui c'è tanta gente che anelita alla libertà di scopiazzare il codice degli altri, io invece voglio il PEDONE LIBERO.Nonostante nel passato la situazione fosse ben peggiore, penso che abbiamo superato da molto qualsiasi limite CIVILE, il colmo è che tutti ne sono complici.
        semplificando i controlli e disincentivando
        le persone a superare i limiti, visto che
        non sono più restrittivi?Ma chi te l'ha ficcata in testa questa idea strampalata? Silvio e il suo discorso sulle tasse?Come al solito, gli interventi su questo forum, coscienza civile ed educazione civica zero, non pervenuti.Che squallore ( non per il forum ma per la situazione del paese ).Spero in una criminalizzazione delle guide sportive e "leggere", ripeto, la gente deve prendersi le proprie responsabilità, chi è annoiato e si sfoga nella guida se ne faccia una ragione.Fatto realmente accaduto: In California hanno addirittura perso il senso della misura ( un pò come noi ma all'incontrario ) perché, se un autista osa contestare sul momento, una multa, il poliziotto, armato di fucile e pistola, con il manganello di plastica, ti tira una manganellata per la testa ( a quel punto è meglio andarsene ).
  • Anonimo scrive:
    Re: ARIDAJE...
    - Scritto da: KCM
    Eccoci nuovamente di fronte a questo
    dilemma, aperto o chiuso? Standard o non
    standard ecc..ecc..
    Personalmente lascerei decidere al mercato
    libero che solitamente si basa sul rapporto
    costi benefici ... un mercato è libero se viene mantenuto tale.Quando esiste un monopolio non c'è garanzia di alcuna libertà futuraUn mercato libero è tale se c'è un anti-trust coi fiocchi
    Non capisco bene cmq il discorso sugli
    standard, che paure avrebbero i produttori?Di non potersi dividere la torta tra loro di vedersela sfugggire di mano per vederla spalmata su un mercato più ampio in cui il locking degli utenti sia escluso a priori
    Ma se ogni giorno si scannano su brevetti ed
    ogni gruppo cerca di far passare il proprio
    standard a discapito degli altri per poter
    lucrare in modo ignobile senza far nulla.ma rimane tutto "in famiglia"...
    Ed io dovrei preoccuparmi di salvaguardare
    simili sistemi?
    Ma che si arrangino e facciano le cose come
    si deve che nessuno gli toglierà il
    pane di bocca.ma la villa alle bahamas diventerà più difficile mantenerla..
  • Anonimo scrive:
    mi ricorda Lunardi quando disse...
    ... alziamo i limiti di velocita' per ridurre gli incidenti.come paragone mi sembra perfetto.
  • Anonimo scrive:
    SAPPIAMO CHI SONO QUELLI DELLA BSA
    E sappiamo da chi sono pagati.Quindi, nulla di nuovo in quel che dicono, anzi ci avrebbe meravigliato il contrario.Le loro tesi son quelle dei loro PADRONI che li foraggiano, son le tesi delle Multinazionale magna magna, son le tesi del DRAGA, loro principale sostentatore.Sappiamo già anche i danni che hanno fatto questi signori e le loro tesi, il DMCA negli USA che ci vorrebbero propinare anche qui in Europa.Questa è gente abituata a ravanare nei Parlamenti x far leggi cucite adosso ai loro padroni delle Multinazionali; leggi che poi gli servono x annientare chi dà loro fastidio.Ma stavolta gli è andata BUC qui in Europa nonostante le legioni PRETORIANE che hanno sguinzagliato; il Parlamento Europeo ha respinto i loro attacchi che si sono poi reiterati giocando fuori camo, ma anche qui x ben 3 volte gli è andata BUCA, grazie anche al Governo Polacco.La partita, anzi la GUERRA è ancora aperta, lo sappiamo, ma ormai siam ben consci e organizzati ad afrontare i loro attacchi e li respingeremo tutti finoa a vincere la GUERRA della brevettazione del SW qui in Europa xchè sappiamo di combattere per il bene delle genti e dei popoli d' Europa e non x interessi di lobbies particolari anche se potenti come quelle che foraggiano questi PRETORIANI.La gente si è ormai svegliata e ormai sà cosa sia l' Open Sorcio e comincia ad apprezzarlo x i diversi aspetti che di rispetto dei consumatori oltre che tecnici, di sicurezza, di risparmio, di lavoro prodotto in casa e non + delegato aal solita Multinazionale dell' Impero del Male ed a qualche sua sussidiaria.La trippa x gatti x il DRAGA è finita, se ne facciano uanragione questi individui della BSA, ........sarebbe meglio riservassero le loro energia a trovarsi un' altra occupazione con + dignità oltre che con + fututo.Le loro tesi portate contro l' Open Sorcio e il SW sotto licenza GPL o simili sono risibili e chiaramente prive di ogni base morale oltre che filosofica.Se vogliono la GUERRA, GUERRA avranno su tutti i campi in Europa, non staremo + certo con le mani in mano a vedere di farci occupare anche qui in Europa coloro che vogliono solamnte il perpetrarsio potere economico scapito dello svilupo armonico dell' economia, dell' etica morale, della condivisione del sapere e della conoscenza.Negli USA stan metendo in discussione il DMCA per quanto riguarda la brevettazione dei SW, e questi qui hanno la faccia tosta di venircelo a propinare qui in Europa.Troveranno pane x i loro denti, e nemmeno le loro dentiere d' oro tempestate di diamanti preseverà le loro dentiere dal fracassarsi contro il movimento del NO alla BREVETTAZIONE del SW in Europa.Ditelo al DRAGASACCOCCE di REDMOND, che se ne stia tappato a redmond e che la pianti di mandare in giro il loro TROMBONI.Suonate pure ancora i vostri TROMPONI, suoneremo le nostre CAMPANE e vi ricacceremo oltreoceano quando come ricacciammo le orde del Barbarossa.Alien.
  • Anonimo scrive:
    Re: ARIDAJE...
    - Scritto da: KCM
    Eccoci nuovamente di fronte a questo
    dilemma, aperto o chiuso? Standard o non
    standard ecc..ecc..
    Personalmente lascerei decidere al mercato
    liberoGiusto. Prima uccidiamo la M$ e rendiamo il mercato un po' piu' libero, poi si vedra'.
    • KCM scrive:
      Re: ARIDAJE...
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: KCM

      Eccoci nuovamente di fronte a questo

      dilemma, aperto o chiuso? Standard o non

      standard ecc..ecc..

      Personalmente lascerei decidere al
      mercato

      libero

      Giusto. Prima uccidiamo la M$ e rendiamo il
      mercato un po' piu' libero, poi si vedra'.Io non posso assoldare killer, ho speso tutto in licenze! :D
  • KCM scrive:
    ARIDAJE...
    Eccoci nuovamente di fronte a questo dilemma, aperto o chiuso? Standard o non standard ecc..ecc..Personalmente lascerei decidere al mercato libero che solitamente si basa sul rapporto costi benefici ... se poi uno non è in grado di farsi i propri conti, che si arrangi. Il dilemma sorge sulla PA ovviamente, e si torna a sperare in un minimo di lungimiranza.Non capisco bene cmq il discorso sugli standard, che paure avrebbero i produttori?Ma se ogni giorno si scannano su brevetti ed ogni gruppo cerca di far passare il proprio standard a discapito degli altri per poter lucrare in modo ignobile senza far nulla. Guardate le memorie delle macchine fotografiche digitali, oltre i 20 formati ho smesso di contarle. Sui DVD poi è guerra aperta. Ricordate il discorso dei + e dei -, alla fine, visto che nessuno comprava masterizzatori si sono messi d'accordo su lettori doppio formato ..... e via così, ce ne sarebbero di esempi!Ed io dovrei preoccuparmi di salvaguardare simili sistemi?Ma che si arrangino e facciano le cose come si deve che nessuno gli toglierà il pane di bocca.==================================Modificato dall'autore il 21/02/2005 0.21.02
  • Anonimo scrive:
    La Strada giusta e' imboccata
    come da oggetto, se la BSA si riduce a tal punto, da produrreun documento con tesi e conclusioni sugli standard apertie royalty-free a dir poco "risibili", allora la strada imboccatadalla UE e' proprio quella giusta, speriamo che non incontrino"incroci" pericolosi.gl
  • Anonimo scrive:
    ah bille
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