IBM: Linux non è gratis, ma vale ciò che costa

IBM ammette che Linux non è affatto gratis quando lo si debba installare in azienda, tuttavia la sua competitività non dev'essere calcolata su di un falso mito. Le sue doti - dice - sono altre


Roma – “Linux non è gratuito, ma i suoi benefici sono consistenti e reali”. A dichiararlo è Richard Voaden, sales manager for Linux business di IBM, che vuole spostare i termini di confronto fra Linux e i sistemi operativi commerciali su basi diverse da quelle del semplice costo d’acquisto.

“Troppa gente – sostiene Voaden – commette l’errore di pensare che Linux sia gratuito. Sebbene il kernel sia effettivamente gratuito, l’azienda che voglia introdurre Linux nella propria infrastruttura dovrà affrontare dei costi reali. Come del resto succede sempre quando si passa ad un nuovo sistema operativo”.

Se la gratuità di Linux è un mito che in molti, soprattutto Microsoft, hanno cercato di sfatare negli ultimi anni, Voaden sostiene che questo non fa affatto perdere competitività a Linux: i veri vantaggi di questo sistema operativo, secondo il manager di IBM, sono infatti dati dalla sua stabilità, sicurezza e capacità di adattarsi all’hardware già esistente all’interno delle aziende grazie alla sua natura multipiattaforma.

Voaden sostiene poi che Linux è in grado di portare importanti vantaggi economici alle imprese grazie alla sua capacità di far girare applicazioni hi-end su hardware economico, come quello dei PC. In pratica, secondo il portavoce di Big Blue, Linux offre il meglio di Unix su sistemi nettamente più economici di quelli tipicamente richiesti dalle piattaforme Unix/RISC.

Voaden ammette però che “Linux non è la panacea, e ha anch’esso i suoi difetti: prima di effettuare una migrazione in massa dei propri affari su questo sistema operativo occorre valutare molto attentamente costi e benefici”.

“Sì – afferma Voaden – Linux vi farà risparmiare ma questa non è la cosa fondamentale. Il maggior pregio di Linux è quello di essere costruito attorno a standard aperti e di dare la possibilità al business di evolversi. Il business non dovrebbe essere intrappolato dentro sistemi proprietari”.

Voaden ha poi spiegato come IBM stia investendo per rendere Linux sempre più competitivo nel mercato enterprise e in grado di sostituirsi in tutto e per tutto a Unix.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Alla PMI servono manager seri
    [...]
    Meglio che buttare i soldi in siti di
    e-commerce con preventivi gonfiati e
    parolone che vogliono dire poco e nulla, scegli dei fornitori migliori, se poi non sai scegliere significa che non conosci, quindi, implicitamente dai ragione a chi ha postato prima di te.
    una
    volta realizzati non portano neppure un
    cliente; dipende.....sto facendo un carrello della spesa per un cliente che ha comunicato ai vecchi iscritti l'indirizzo nascosto del carrello in fase di test. Gli ordini hanno già coperto il doppio delle spese per il sito.Non è che forse la tua visione è un po' troppo personalistica?Hai fatto e-flop ? :-)non basta l'ecommerce, bisogna che le aziende comprendano che l'ecommerce è una spinta verso l'evoluzione aziendale, spinta che spesso manca a molti imprendtori , privi di volontà perchè già "arrivati", imprenditori che grazie alla possibilità di fare nero a iosa "nei tempi d'oro" si sono arricchiti senza migliorare il modus operandi.
    oppure automazioni che funzionano
    finche' ce' il consulente smanettone che
    gira in azienda (e fattura alla grande.)E fa bene! se dentro alle aziende ci sono dei bradipi non è colpa sua
    Oppure in aziende che ti vendono gestionale
    e contratto di assistenza promettendoti un
    servizio di assistenza 24 ore su 24 e 7
    giorni su 7, poi quando li chiami arrivano
    "forse" 15 giorni dopo!!!!anche qui, il non saper scegliere un fornitore denota incapacità, se dici questo non sei stato in grado di scegliere un fornitore. Il tuo sfogo è legittimo, ma puoi sempre cambiare se proprio non ti va bene.....
    Meglio la mercedes!!!!Sicuro! Io ho una smart...vale lo stesso? :-)
  • ercole scrive:
    Pirata per forza
    Dopo aver fatto web per anni per conto di un'azienda ho deciso di mettermi in proprio con tutte le difficoltà del caso.Due conti in tasca:- hardware per montare una macchina 1300 euro;- windows 300 euro (una licenza);- photoshop 1500 euro (una licenza);- dreamweaver 600 euro (una licenza);- flash 1000 euro (una licenza).TOTALE: 4700 euro per mettere insieme una sola postazione con neanche il minimo indispensabile.Posso ammortizzare fino a 500 euro circa l'anno.Ciò vuol dire che ci vorranno dieci anni per ammortizzare tutto, quando fra dieci mesi dovrò per forza rinnovarmi...Sono costretto a essere pirata mio malgrado.
    • SiN scrive:
      Re: Pirata per forza
      - Scritto da: ercole

      Sono costretto a essere pirata mio malgrado.Oppure a cambiare radicalmente i tuoi strumenti di lavoro.
      • ercole scrive:
        Re: Pirata per forza
        Dici bene, radicalmente. Dovrei chiedermi: ho il tempo per imparare ad usare nuovi strumenti e contemporaneamente portare la pagnotta a casa?E ancora: esistono strumenti alternativi in grado di garantirmi la stessa produttività sia sul piano qualitativo che nel volume?Daccordo: linux, bluefish, gimp. Purtroppo questi strumenti non sempre mi offrono le stesse possibilità di quelli commerciali. E poi mi mancherebbe flash...Certo, cerco di sfruttare l'open source: apache, php, mysql. Ma non basta...
        • SiN scrive:
          Re: Pirata per forza
          - Scritto da: ercole
          Dici bene, radicalmente. Infatti
          Dovrei chiedermi: ho il tempo per imparare
          ad usare nuovi strumenti e
          contemporaneamente portare la pagnotta a
          casa?Esatto. Considera tuttavia che l'alternativa è spendere qual fottio di denaro.Non ti so dire cosa sia la soluzione migliore. Ti sto solo ponendo una valida alternativa.
          E
          poi mi mancherebbe flash...Detto papale, papale: è indispensabile?Io per lavoro passo in sacco di tempo navigando. E fonora non ho MAI trovato un sito in cui flash fosse indispensabile.A volte l'ho visto usato in modo intelligente.Molto + spesso l'ho trovato usato a sproposito.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pirata per forza
            [...]

            poi mi mancherebbe flash...

            Detto papale, papale: è indispensabile?Ti assicuro che è indispensabile, se non altro per accontentare il pirlazza di turno che vuole le cose "che si muovono"
            Io per lavoro passo in sacco di tempo
            navigando. E fonora non ho MAI trovato un
            sito in cui flash fosse indispensabile.Tu forse, ma per chi fa il webdesigner è un must da offrire (vedi sopra) altrimenti come lo porti a casa il lavoro?
            A volte l'ho visto usato in modo
            intelligente.certo
            Molto + spesso l'ho trovato usato a
            sproposito.come in tutte le cose...però se anche una volta lo usi in modo intelligente _devi_ averlo (e pagarlo)ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Pirata per forza
          - Scritto da: ercole
          Dici bene, radicalmente.

          Dovrei chiedermi: ho il tempo per imparare
          ad usare nuovi strumenti e
          contemporaneamente portare la pagnotta a
          casa?

          E ancora: esistono strumenti alternativi in
          grado di garantirmi la stessa produttività
          sia sul piano qualitativo che nel volume?

          Daccordo: linux, bluefish, gimp. Purtroppo
          questi strumenti non sempre mi offrono le
          stesse possibilità di quelli commerciali. E
          poi mi mancherebbe flash...

          Certo, cerco di sfruttare l'open source:
          apache, php, mysql. Ma non basta...Prova a vedere questo ... www.blender.come i suoi plug in per netscape e explorerfrog e' un vero spasso
          • Anonimo scrive:
            Re: Pirata per forza

            Prova a vedere questo ... www.blender.com
            e i suoi plug in per netscape e explorer

            frog e' un vero spasso

            OOOPS :)www.blender.org
      • Anonimo scrive:
        Re: Pirata per forza
        [..]

        Sono costretto a essere pirata mio
        malgrado.

        Oppure a cambiare radicalmente i tuoi
        strumenti di lavoro.Sì certo....ma a pari funzionalità.... non credo che attualmente nel campo del webdesign ci siano molte alternative. ( a parte i servers linux free per le applicazioni e lo storage)ciao ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Pirata per forza
      - Scritto da: ercole
      Due conti in tasca:
      - hardware per montare una macchina 1300 euro;
      - windows 300 euro (una licenza);
      - photoshop 1500 euro (una licenza);
      - dreamweaver 600 euro (una licenza);
      - flash 1000 euro (una licenza).

      TOTALE: 4700 euro per mettere insieme una
      sola postazione con neanche il minimo
      indispensabile.Minimo indispensabile? E cosa ci vuoi metter vicino? 3DStudio Max 5?Con questi strumenti, puoi permetterti di fare siti web professionali.
      Sono costretto a essere pirata mio malgrado.Tuo malgrado? Abbasso l'ipocrisia!!!Cioe'.....tu con QUEI programmi, riesci a GUADAGNARE un fottio di soldi e non vuoi neanche pagarli?Pls....esci dal mondo di "tutto mi e' dovuto" e comincia a pensare che "niente ti e' dovuto".In questo modo, eviterai le fiamme gialle in ufficio ( o in cantinola ).Byez
      • ercole scrive:
        Re: Pirata per forza
        No guarda ti sbagli di grosso.- Per cavarci 500 euro da un sito da 20 pagine fatto come dio comanda dalle mie parti devo sputarci l'anima e lavorarci due settimane (salvo mal di pancia del cliente).- oltre il 40% del mio fatturato va ad ingrassare il fisco e la macchina pubblica in genere e bada bene dato che non sono un ipocrita fatturo tutto fino all'ultimo centesimo sentendomi dire che sono un idiota da quelli che mi stanno vicino.- probabilmente se tu dovessi contribuire a sfamare una famiglia saresti più cauto nel darmi dell'ipocrita.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pirata per forza
      Caro ErcoleNon dare troppo peso ai messaggi dei cretini che usano il forum solo per insultare gli altri... Il problema che sollevi, in realtà, è serissimo: per fare il professionista del web occorrono esattamente gli strumenti che citi tu. Unica possibile alternativa è la sostituzione di Photoshop con Fireworks; tale strada è percorribile, però, solo se nella tua impostazione profesionale la componente grafica "pura" è secondaria rispetto alla componente grafica "web"...Di "fenomeni" che scrivono l'HTML con Notepad e che hanno (o avevano) buste paga principesche ne ho conosciuti anche troppi e basta farsi un giro a Milano per trovarne a spasso a decine, in questo momento...La verità è che se si vuolelavorare seriamente e ci si rapporta con il mondo delle PMI, soprattutto in provincia, è davvero difficile sbarcare il lunario: i prezzi di mercato dei prodotti internet sono bassi, i cantinari (che non usano Notepad, si basi bene e che non hanno neppure la licenza di Windows) continuano ad imperversare, il fisco inaffrontabile.Tuttavia per risolvere il problema basterebbero, a mio avviso, due semplici provvedimenti:1. Una modifica al regime fiscale del settore, che riconosca l'obsolenza dei prodotti (Hw e Sw) nel giro di due anni e che accorci quindi la durata dell'ammortamento a 24 mesi;2. Una piccola leggina che consente alle Aziende di "scaricare" prodotti e servizi informatici solo se in fattura sono indicati nomi, caratteristiche e numeri di licenza dei tools utilizzati per produrli. BSA, poi, potrebbe evitare di spendere miliardi per fare campagne pubblicitarie da psicotici, e dedicarsi, invece, alla realizzazione di un bel Database di supporto al fisco, che consente di verificare i dati delle licenze indicati in fattura.Basterebbero questi provvedimenti per cambiare molte cose, riportando i prezzi a livelli civili, inducendo i cantinari a divenire professionisti o cambiare mestiere, restituendo dignità a coloro che lavorano onestamente e seriamente.CiaoCocis
      • ercole scrive:
        Re: Pirata per forza
        Grazie Cocisè confortante trovare soccorso da persone civili mentre si viene "triturati" con arroganza e leggerezza.Ho avuto l'avventatezza e forse anche il coraggio di dichiarare che sono un pirata non perchè sono un masochista imbecille, ma perchè credo vi sia un problema serio e concreto che mina le possibilità di sviluppo di un'intera categoria professionale che deve essere sollevato e quindi risolto.Trovo i tuoi suggerimenti estremamente interessanti soprattutto il legare la fatturazione ai numeri di serie (naturalmente previa possibilità di acquistare il soft a prezzi ragionevoli e con modalità di ammortamento intelligenti e non da marziani).Ancora grazie per la tua educazione.ercole
      • Anonimo scrive:
        Re: Pirata per forza
        [...]
        La verità è che se si vuolelavorare
        seriamente e ci si rapporta con il mondo
        delle PMI, soprattutto in provincia, è
        davvero difficile sbarcare il lunario: i
        prezzi di mercato dei prodotti internet sono
        bassi, i cantinari (che non usano Notepad,
        si basi bene e che non hanno neppure la
        licenza di Windows) continuano ad
        imperversare, purtroppo sì, è proprio così. Siccome i costi delle licenze si scaricano inevitabilmente sul prezzo del servizio, il cantinaro riesce a spuntarla (e a farla franca)
        Tuttavia per risolvere il problema
        basterebbero, a mio avviso, due semplici
        provvedimenti:
        1. Una modifica al regime fiscale del
        settore, che riconosca l'obsolenza dei
        prodotti (Hw e Sw) nel giro di due anni e
        che accorci quindi la durata
        dell'ammortamento a 24 mesi;Verissimo, di fatto c'è già, basta vendere il PC a zero Euro dopo due anni ed hai una minusvalenza, il risultato lo raggiungi lo stesso, ma fai un "magheggio"
        2. Una piccola leggina che consente alle
        Aziende di "scaricare" prodotti e servizi
        informatici solo se in fattura sono indicati
        nomi, caratteristiche e numeri di licenza
        dei tools utilizzati per produrli. Palladium?Questa cosa è inapplicabile, anche se sarebbe molto giusto che questa concorrenza sleale non ci fosse
        BSA, poi,
        potrebbe evitare di spendere miliardi per
        fare campagne pubblicitarie da psicotici, e
        dedicarsi, invece, alla realizzazione di un
        bel Database di supporto al fisco, che
        consente di verificare i dati delle licenze
        indicati in fattura.sono d'accordo, più che altro è da sfatare un mito, e cioè che il software pirata sia dentro alle aziende. Il rischio è talmente elevato che il gioco non vale la candela.La pirateria si annida dentro alle case, tra i cantinari e le famigliole. Lì si deve colpire imho, oltre che quei negozianti che fanno copie a destra e a manca
        Basterebbero questi provvedimenti per
        cambiare molte cose, riportando i prezzi a
        livelli civili, inducendo i cantinari a
        divenire professionisti o cambiare mestiere,
        restituendo dignità a coloro che lavorano
        onestamente e seriamente.Provvedimenti a parte, sottoscrivo che non ci deve essere concorrenza sleale e che chi lavora seriamente *e nelle regole* deve essere premiato rispetto a chi lavora in nerociaomarrax
    • pippo75 scrive:
      Re: Pirata per forza

      Dopo aver fatto web per anni per conto di
      un'azienda ho deciso di mettermi in proprio
      con tutte le difficoltà del caso. prima mi farei conoscere da potenziali clienti, magari ti fai dare qualche commissione.
      Due conti in tasca:
      - hardware per montare una macchina 1300
      euro;
      - windows 300 euro (una licenza);ho sotto mano un catalogo di un negozio della zonaComputer+Monitor+Stampante+Windows 999 euroAbbiamo già risparmiato 600 euro, non è il piu' potente, ma per iniziare (e se consideri che è un athlon 2200mhz con 256mb di ram)
      - photoshop 1500 euro (una licenza);Photoshop elements a 99euroPsp a circa 250 euro circaNamo web editor a 250 euro circa
      - dreamweaver 600 euro (una licenza);
      - flash 1000 euro (una licenza).non conosco alternative, dato che non li ho mai usati, se non error dreamweaver è un editor html, vedi in tal caso namo web editor.

      TOTALE: 4700 euro per mettere insieme una
      sola postazione con neanche il minimo
      indispensabile.aggiungi tutte le spese di apertura azienda ed altre cose che vanno dietro.Se vuoi aprire una ditta le spese sono quelle, mio cugino (non è una storia finta) ha una pulitura, per comperare quello che gli serve a fatto debiti sperando che gli andasse tutto bene, ma cosi' hanno fatto tutti gli industriali che sono partiti da zero e le macchine li costano anche (in lire) centinaia di milioni l'una.
      Posso ammortizzare fino a 500 euro circa
      l'anno.Se non ricordo male, ma posso sbagliare, si puo' avere contributi anche dalla comunutà europea, prova a sentire.
      Ciò vuol dire che ci vorranno dieci anni per
      ammortizzare tutto, quando fra dieci mesi
      dovrò per forza rinnovarmi...spero per te di no.

      Sono costretto a essere pirata mio malgrado.oppure usa nel limite programmi gratis, per fare html puoi vedereopen officemozilla1st pagenon hanno tutti gli automatismi ma sono anche gratis.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pirata per forza
      - Scritto da: ercole
      Dopo aver fatto web per anni per conto di
      un'azienda ho deciso di mettermi in proprio
      con tutte le difficoltà del caso.se lo hai fatto avrai pensato di guadagnare di più
      Due conti in tasca:
      - hardware per montare una macchina 1300
      euro;
      - windows 300 euro (una licenza);
      - photoshop 1500 euro (una licenza);
      - dreamweaver 600 euro (una licenza);
      - flash 1000 euro (una licenza).

      TOTALE: 4700 euro per mettere insieme una
      sola postazione con neanche il minimo
      indispensabile.win XP home 87 eurowin 2000 professional 142 euroforse è meglio che impari ad acquistare
  • Anonimo scrive:
    Beni ammortizzabili sotto il milione
    Basterebbe anche solo variare la regola di ammortamento nell'anno per i beni di importo sotto il milione. Il valore è fermo da 15 anni. Portandolo a 2.000 euro, spendere in informatica sarebbe oltre che utile anche fiscalmente conveniente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Beni ammortizzabili sotto il milione
      ""Basterebbe anche solo variare la regola di ammortamento nell'anno per i beni di importo sotto il milione. Il valore è fermo da 15 anni. Portandolo a 2.000 euro, spendere in informatica sarebbe oltre che utile anche fiscalmente conveniente.""Vero è corretto questo discorso, ma per me che di informatica dovrei viverci, il problema con le pizzole e medie aziende e che per loro i co mputer sono un costo ingiustificato e una perdita di tempo, ci sono aziende con certi fatturati che ancora oggi hanno la moglie del titolare o uan socia di certa età che usa la macchina da scrivere per fare le fatture e si scrive gli scadenziari a mano e che ti dice che lei ha sempre fatto così e le va bene ed in più non HA mai tempo di starti nemmenoa sentire e vedere. Più che altro hanno paura a cambiare, paura del pc che non sanno usare e paura di fare acquisti inutili. Credo che ci voglia per le imprese italiane ancora il tempo di arrivare al cambio generazionale della guardia nelle imprese.
      • Anonimo scrive:
        Re: Beni ammortizzabili sotto il milione
        beh!! non puoi negare il fatto che oltre alla paura forse c'è anche una logica : xchè devo usare un pc x fare cose che posso fare con la macchina da scrivere!!!E poi vuoi mettere il tempo/denaro (e tanto) per passare ai pc, metterli in rete, spiegare le basi di Windows, spiegare il funzionamento del programmadi contabilità/ecc... Parlando tecnicamente per fare un paragone: vedi che ti tocca comprare come minimo un celeron/duron 1300 quando anche con un pII fai le stesse cose!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Beni ammortizzabili sotto il milione

        vedere. Più che altro hanno paura a
        cambiare, paura del pc che non sanno usare e
        paura di fare acquisti inutili. Credo che ci
        voglia per le imprese italiane ancora il
        tempo di arrivare al cambio generazionale
        della guardia nelle imprese.Mah...lavoro nell'informatica da più di dieci anni e questa del cambio generazionale già la sentivo quando ho iniziato...ma quando ..azz muiono stì vecchiacci :-) Mi pare un problema culturale che va al di là del problema anagrafico....CiaoGiorgio
        • Anonimo scrive:
          Re: Beni ammortizzabili sotto il milione
          Finche ' i figli saranno solo i dipendenti subordinati di mammapapa padroni della ditta (e tecnicamente gente cosi' ci MUORE attaccati alla loro impresa) te la scordi l'innovazione e gli investimenti nelle nuove tecnologie.Anche se loro vorrebbero, poi decidono quelli che del PC e del "che-me-ne-faccio-mi-basta-la-macchina-da-scrivere".Certo pero' che se uno deve aspettare che mammapapa raggiungano gli 80/90 anni per essere liberi di decidere, campa cavallo....ci superera' anche il Burkina Faso, nel frattempo :))Ciao FC
    • Anonimo scrive:
      Re: Beni ammortizzabili sotto il milione
      - Scritto da: Anonimo
      Basterebbe anche solo variare la regola di
      ammortamento nell'anno per i beni di importo
      sotto il milione. Il valore è fermo da 15
      anni. Portandolo a 2.000 euro, spendere in
      informatica sarebbe oltre che utile anche
      fiscalmente conveniente.bella idea questa!
      • Anonimo scrive:
        Re: Beni ammortizzabili sotto il milione
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Basterebbe anche solo variare la regola di

        ammortamento nell'anno per i beni di
        importo

        sotto il milione. Il valore è fermo da 15

        anni. Portandolo a 2.000 euro, spendere in

        informatica sarebbe oltre che utile anche

        fiscalmente conveniente.

        bella idea questa!Impossibile !!!!Altrimenti come farebbero a VESSARE la piccola impresaper FINANZIARE le grandi ????Schifo .... diarrea e vomito !!!
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