IBM Lotus Symphony: chi ha detto Office?

Rilasciata nei giorni scorsi la versione stabile della suite di software per l'ufficio di IBM. Gli omologhi di Word, Excel e PowerPoint ma a costo zero

Roma – Nel mondo dell’informatica, quello di Lotus è un nome glorioso: correva l’anno 1983 quando Lotus Development Corporation – ossia Lotus prima di essere acquisita da IBM – rilasciava Lotus 1-2-3 , uno dei primi fogli elettronici commerciali della storia. Basato su OpenOffice ed Eclipse, il nuovo Lotus Symphony , come a dire il nome Lotus evoluto al 2008, offre un foglio di calcolo, un programma di videoscrittura ed uno di presentazioni. Completo il supporto per il formato ODF , Microsoft Office e Lotus SmartSuite, mentre assente – per ora – la compatibilità con OOXML .

il logo della suite La suite di software per l’ufficio è distribuita gratuitamente sia a privati che ad aziende; tuttavia IBM si sta mobilitando per fornire supporto tecnico a pagamento per le grandi aziende . Proprio questo tipo di servizio dovrebbe assicurare sussistenza e sviluppo del software. Per Steve Mills – vicepresidente senior IBM – proprio questo aspetto, ed il supporto in 24 lingue, rendono Lotus Symphony un prodotto globale pronto per il business .

Si rafforza quindi, con l’apporto di IBM, la flotta di software gratuito per l’ufficio che si pone sul mercato in modo contrapposto al leader del settore, Microsoft Office.

Al già rodato OpenOffice, agli esperimenti online di Google come Google Docs e al meno conosciuto ThinkFree ora si aggiunge anche Lotus Symphony. Questo tipo di software, sostengono in IBM, potrebbe far risparmiare alle aziende molto denaro sotto il profilo delle licenze e degli investimenti per l’adozione dei formati standard. Inoltre la recente notizia del supporto ODF anche in Microsoft Office apre ulteriori prospettive per quelle suite che, come Simphony, pongono il formato open al centro del proprio sviluppo.

Lotus Symphony è disponibile per Windows XP, Windows Vista e Linux, ma è doveroso far notare che pur essendo gratuito a differenza di OpenOffice è rilasciato con licenza proprietaria . Niente codice sorgente. Anche i requisiti di sistema sono più elevati di quelli di OpenOffice, a causa soprattutto del ricorso alla Java Virtual Machine : difficile farlo girare con meno di 512 MB di RAM, quindi poco adatto almeno per i vecchi computer.

Agli sviluppatori è fornito comunque un developer toolkit gratuito per lo sviluppo indipendente di mashup, applicazioni composite o semplici plugin.

Enrico “Fr4nk” Giancipoli

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