IBM mette Linux in laboratorio

Big Blue spinge lo sviluppo di soluzioni basate su Linux attraverso l'apertura di nuovi centri di ricerca in mezzo mondo. Che si tratti di datacenter o supercomputer, IBM vuole al suo fianco il Pinguino


Armonk (USA) – Massima promotrice di Linux, IBM sembra ora intenzionata ad investire nel sistema operativo free una quantità di denaro e risorse senza precedenti. Il primo obiettivo di Big Blue, condiviso con altri giganti del settore quali Oracle e HP, è quello di spingere Linux sul mercato enterprise e renderlo, anche nella fascia alta del mercato dei server, il più temibile concorrente delle piattaforme Unix e del neo arrivato Windows Server 2003.

Seguendo questa strategia, Big Blue ha annunciato l’apertura di nuovi laboratori dedicati allo sviluppo di soluzioni basate su Linux dedicate alle grandi aziende e alla pubblica amministrazione.

Il big di Armonk ha varato negli Emirati Arabi Uniti l’Energy Competency Center, una struttura che avrà il compito spingere l’adozione di Linux nel campo della ricerca di gas e petrolio. IBM ha già fornito ad alcuni dei colossi petrolchimici mondiali, come Shell, Conoco e Saudi Aramco , supercomputer basati su Linux e hardware Intel che vengono impiegati per analizzare i dati sismici e geofisici necessari all’individuazione di nuovi giacimenti di petrolio e metano.

In Germania, in base agli accordi stipulati lo scorso anno con il governo tedesco, Big Blue ha invece inaugurato l’E-government Center, un istituto che si occuperà di vagliare politiche e soluzioni per l’impiego di Linux nella pubblica amministrazione. Nell’accordo è previsto che IBM offra degli sconti al Governo tedesco per l’acquisto di computer dotati di Linux. Come si ricorderà, lo scorso anno il Bundestag ha varato una serie di iniziative tese a ridurre la propria dipendenza tecnologica dai prodotti di Microsoft a favore del software libero.

Linux Labs è invece il nome di un nuovo laboratorio nato in Brasile e dedicato al porting di software Linux sulla linea di mainframe di fascia alta di IBM. Il lavoro svolto dai Linux Labs sarà fondamentale per portare a compimento quel processo che ha visto Big Blue portare Linux dapprima sui suoi server di fascia bassa e, progressivamente, sulle proprie linee di mainframe.

Altri laboratori dedicati a Linux sono stati aperti da IBM in Asia, tra cui un centro di ricerca e sviluppo in Cina, Singapore e Corea del Sud: questi, in particolare, avranno il compito di sviluppare soluzioni destinate al fertile mercato asiatico, un’area dove la Cina è destinata a giocare un ruolo sempre più importante per Linux e il software open source in generale.

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  • Anonimo scrive:
    Due s-punti di riflessione
    Uno)Chi controllerà se il cacciatore di spammer farà bene il suo lavoro? La legge italiana impone il pagamento della multa al soggetto "spammato".... E se la finta vittima decidesse di guadagnarsi da vivere inserendo la propria mail presso una form di iscrizione alla newsletter di qualche azienda e poi lo negasse? Così può denunciare l'azienda al Garante e "guadagnarsi" così da vivere con le multe?Due)Lo spam ai privati è da considerare alla stesa stregua di quello fatto dalle aziende alle aziende (b2b)?Un'azienda di viti che manda a tutti i bullonifici una proposta di collaborazione può essere considerato spam?C'è qualcosa che non va o sbaglio?Ai posteri l'ardua sentenza(anche perchè il 5 maggio è dopodomani) :)Marco Uno Puntozerowww.unopuntozero.com
    • Anonimo scrive:
      Re: Due s-punti di riflessione
      Questo è uno di quelli:http://www.maxkava.com/spam/
    • Anonimo scrive:
      Re: Due s-punti di riflessione
      Sono d'accordo,giorni fa ho inviato una mail a un'azienda segnalatami da un mio fornitore per proporre i nostri servizi. La risposta è stata: chi le ha dato la nostra e-mail, io la denuncio al Garante Della Privacy per aver inviato una mail non richiesta.Paolo Gravini - Crema
      • Anonimo scrive:
        Re: Due s-punti di riflessione
        - Scritto da: Anonimo
        Sono d'accordo,
        giorni fa ho inviato una mail a un'azienda
        segnalatami da un mio fornitore per proporre
        i nostri servizi.
        La risposta è stata: chi le ha dato la
        nostra e-mail, io la denuncio al Garante
        Della Privacy per aver inviato una mail non
        richiesta.
        Avresti dovuto scrivere ben in chiaro come sei venuto a conoscenza del loro indirizzo e chi te lo ha fornito.Mi spiace ma hai cannato tu, fossi stato in loro avrei fatto anche di perggio...ti avrei messo nel killfilter.Ciao,Me
    • Anonimo scrive:
      5 maggio :)
      Ei fu. la posta immobile,dato il mortal sospiro,stette la carta immemoreorba di tanto invio,così percossa, attonita la mail al nunzio sta,muta pensando all'ultimaora dell'invio fatale;né sa quando una simileorma di spam mortale ...Fu vero spam? Ai posteril'ardua sentenza: nuichiniam la fronte al Massimogestor, che volle in luidel creator suo spirito più vasta orma stampar.Alespamndro Invioni
    • Anonimo scrive:
      Re: [ot]Due s-punti di riflessione
      il tuo sito fà proprio schifo :)
      • Anonimo scrive:
        Re: [ot]Due s-punti di riflessione

        il tuo sito fà proprio schifo :)ROTFL ho pensato la stessa cosa :-)però non è bello da dirsi...
  • Anonimo scrive:
    In Italia? impunità garantita
    Figuriamoci se noi potremo mai vedere perseguito efficacemente uno spammer dalle leggi italiane
  • Anonimo scrive:
    spazzatura on line e spazzatura off line
    premettendo che sono il primo ad odiare gli spammer e che non ho mai inviato un'e-mailpubblicitaria in vita mia, secondo me bisognerebbe trovare una via di mezzo e credo che lo si possa fare solo facendosi "profilare" e creandosi delle belle e-mail dedicate solo ai volantini elettronici, che mi andrò a leggere (con una tecnologia che ne permetta lo scroll senza dover cliccare su tutti...) solo se ne avrò voglia (in fondo perchè non si fa la stessa cosa con quelli delle COOP o quelli di CARREFOUR che mi intasano spesso la buchetta della posta?)Se si insiste sulla via di mezzo, si puliranno parecchio anche le ns.città dai cartelloni, e dalla pubblicità in genere, che è molto più invasiva dello spam...Si avrebbe un'offerta migliore, costi dei prodotti più bassi ...Certo alle grosse multinazionali va bene così, con quello che costa un semplice cartellone di metri 6x3 i piccoli stanno alla larga...Non vogliatemene ;-) Lavorate ;) con l'arma della tecnologia, voi del settore, per perseguire le linee di cui sopra (ad esempio: provider che offrano gratuitamente e-mail x ricevere le pubblicità separate: cioè una x le necessità tecnologiche, una xl' abbigliamento, ecc..come i fogli pubblicitari che ci mettono nella buca delle lettere...) ......Ripeto non vogliatemene, io ci credo veramente, anche se c'è molto da lavorare..
    • Anonimo scrive:
      Re: spazzatura on line e spazzatura off line

      perchè non si fa la stessa cosa con
      quelli delle COOP o quelli di CARREFOUR che
      mi intasano spesso la buchetta della posta?)Perchè per prendere la posta nella buca delle lettere non paghi tu ma, pagano loro per mettercela.Chi fa SPAM non paga nulla e tu che ti ritrovi la mailbox intasata paghi per scaricare l'immondizia che ti è arrivata.
      • Anonimo scrive:
        Re: spazzatura on line e spazzatura off line
        - Scritto da: Anonimo

        perchè non si fa la stessa cosa con

        quelli delle COOP o quelli di CARREFOUR
        che

        mi intasano spesso la buchetta della
        posta?)

        Perchè per prendere la posta nella buca
        delle lettere non paghi tu ma, pagano loro
        per mettercela.
        Chi fa SPAM non paga nulla e tu che ti
        ritrovi la mailbox intasata paghi per
        scaricare l'immondizia che ti è arrivata.beh va da sè che certi spammer della peggior specie esisteranno forse sempre, o almeno ancora per parecchio tempo. Io mi riferivo a sistemi che devono essere totalmente gratuiti: caselle di posta elettronica gratuite come ce ne sono tante (anche senza tanti limiti di capienza), sistemi pagati da chi fa pubblicità (non costano certo come mandare in giro qualcuno a riempire le buchette...). Credo che si potrebbe ridurre la portata del fenomeno ed avere così più attenzione contro coloro, che nel frattempo dovrebbero esser diminuiti di numero, che fanno lo spam davvero peggiore raccattando magari e-mail dalla rete a casaccio...E' un pò come il discorso dei CD ;-) : forse tra coloro che fanno i furbi c'è qualcuno che non lo farebbe se gli fosse offerta una possibilità di promuoversi che avesse basi serie, attendibili e trasparenti con costi minori della promozione off line: oggi a me sembra che una via di mezzo per promuoversi non ci sia: o puoi spendere 100 o magari potresti esser tentato di rivolgerti a certe realtà più o meno spammatrici,un'alternativa seria per dieci non esiste (secondo me internet potrebbe invece permetterla).Poi chi invece continuerà a fare spam raccogliendo letteralmente e-mail a casaccio rimarrà, ma almeno, con un pò più di serietà ed efficienza nell'e-mail marketing e simili si potrebbe pulire un pò la spazzatura off-line (anche i fogli pubblicitari nella buca della posta).
    • cico scrive:
      Re: spazzatura on line e spazzatura off line
      [SNIP]
      (in fondo perchè non si fa la stessa cosa con
      quelli delle COOP o quelli di CARREFOUR che
      mi intasano spesso la buchetta della posta?)[SNIP]mi rendo conto che quanto detto nell'altro threadriguardo la posta nel mondo reale è leggermentediverso, nel senso che non ricevo più pubblicitàspedita tramite posta, mentre i volantini non liricevo perché vivo in provincia fuori mano
  • Anonimo scrive:
    Spostare l'attenzione
    Riprendo il tema che già avevo proposto sui messaggi di ieri a proposito di spam: occorre spostare l'attenzione da chi invia lo spam, all'azienda che l'ha commissionato. Altrimenti gli spammer possono agire indisturbati in un paese al di fuori di queste leggi... Internet arriva dappertutto, la democrazia no.Ma ogni messaggi di spam non deriva dalla perversione dello spammer. Lo spam non è un virus, è pubblicità, e se è tale qualcuno l'ha commissionata. Qualcuno di facilmente rintracciabile, il suo indirizzo reale, il suo numero di telefono, è nella mail che abbiamo ricevuto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Spostare l'attenzione
      - Scritto da: Anonimo
      Ma ogni messaggi di spam non deriva dalla
      perversione dello spammer. Lo spam non è un
      virus, è pubblicità, e se è tale qualcuno
      l'ha commissionata. Qualcuno di facilmente
      rintracciabile, il suo indirizzo reale, il
      suo numero di telefono, è nella mail che
      abbiamo ricevuto.Palle. Fosse come dici tu, chiunque per dispetto potrebbe mettersi a spammare con false pubblicità con nome e indirizzo della propria vittima.La prossima volta che ne diresti di collegare il cervello prima di scrivere?
      • Anonimo scrive:
        Re: Spostare l'attenzione
        - Scritto da: Anonimo
        Palle. Fosse come dici tu, chiunque per
        dispetto potrebbe mettersi a spammare con
        false pubblicità con nome e indirizzo della
        propria vittima.

        La prossima volta che ne diresti di
        collegare il cervello prima di scrivere?
        Se qualcuno ti offre un prodotto dovrà pure indicarti il modo per comprarlo vero ?Quindi basta sapere "leggere" tra gli header della e-mail ed utilizzare opportunamente i servizi di reverse-DNS per risalire al vero mittente e commissionante dello SPAM.Che poi spesso questi soggetti siano legalmente domiciliati in nazioni che non prevedono sanzioni per gli spammer, questo è un altro discorso, ma se sono per esempio Italiani o USA allora....
        • Anonimo scrive:
          Re: Spostare l'attenzione

          servizi di reverse-DNS per risalire al vero
          mittente r-DNS non funziona sempre
          ma se sono per esempio
          Italiani o USA allora....in USA lo SPAM e "tollerato"
      • cico scrive:
        Re: Spostare l'attenzione
        tralasciando la tua immensa maleducazione, a me invecesembra interessante il punto di vista del primo post, non èche non hai letto bene ?mi sembra che l'autore proponga di spostare l'attenzionesulle aziende che usano gli spammer come veicolo perinoltrare le pubblicità ed è un'idea che molto probabilmentesradicherebbe il problema alla radice (lasciando solo lospam di stupidate tipo schemi piramidali e roba simile)il problema è che si rischia di decretare illegali le aziendeche operano nel marketing online (anche quelle che lo fannolegalmente)mi spiegospesso quando diamo il consenso per il trattamento deidati personali, vuoi per distrazione, vuoi per altri motivi,diamo anche il consenso all'uso dei dati personali sia perscopi pubblicitari, che per esseri rivenduti a fini pubblicitariad altri entiin questo caso c'é poco da dire, avremmo dovuto fareattenzione a ciò che abbiamo sottoscrittola prima considerazione è che alle volte si crede di dareil consenso ad un singolo per ricevere messaggipromozionali (a me personalmente fa molto comodo che ilproduttore xyz di software di controllo dei database mi mandidelle informative sulle nuove versioni ecc) mentre in realtàsto dando il consenso alla trasmissione, e trattamento, deimiei dati anche a terzi (sempre a scopo pubblicitario)diciamoci la verità, ma chi ha voglia di leggere lasolita spataffiata di postille della richiesta...intanto si potrebbe obbligare le aziende a distinguerechiaramente il consenso (trattamento puro e semplice,a scopo promozionale, per rivendita)la legge prevede l'eliminazione dei propri dati a fronte diuna richiesta esplicita, purtroppo una volta nel meccanismoè molto difficile uscirne perché i dati vengono rivenduticentinaia di volte ed i veri spammer non rispettano neppurela richiesta di eliminazione (alcuni ormai non hanno neppurepiù il link/la mail per farsi eliminare)che fare ?ovviamente non ho la pretesa di avere la soluzione,butto lì solo due idee per il gusto della discussione,inoltre mi rendo ben conto della grossa limitazionedata dall'improbabilità che tutti i paesi adottino unasoluzionesi potrebbe, per esempio, obbligare le aziende nonsolo ad eliminare i dati dal proprio sistema, ma adare direttiva di eliminazione anche alle aziendea cui hanno trasmesso i dati (e cosi' via)si potrebbe anche riversare direttamente la responsabilitàsulle aziende che utilizzano società non rintracciabili oche non onorano l'eliminazione dei dati (che sono poii veri e propri spammer)una domanda: ma come hanno fatto ad eliminareil fenomeno delle pubblicità non richista per posta ?nel mondo reale una volta le aziende ti riempivano lacassetta delle lettere inviandoti pubblicità non richiestaprendendo l'indirizzo da ogni dovenon so esattamente i termini di legge introdotti con lenorme per la privacy, però sono anni che la mia cassettadelle lettere contiene solo pubblicità (meno di 5 al mese)proveniente da aziende che hanno ricevuto il mio consensoal trattamento dei miei dati personali anche per scopipubblicitariti posso assicurare anche che il mio indirizzo è sull'elencotelefonico e nei vari contratti che ho sottoscritto ho spessodato il consenso non solo al trattamento dei dati personali,ma anche quello di cessione a terzi per scopi pubblicitarista di fatto che le tonnellate di lettere che mi annunciavanola vincita di miiiillllle miillliooni di gettoni d'oro non le vedopiù da un decennio
        • Anonimo scrive:
          Re: Spostare l'attenzione
          Non sono d'accordo perchè se a me stesse sulle palle la Coca-Cola e facessi uno spam pubblicizzando le sue lattine, ci andrebbe di mezzo lei pur non avendo commissionato una fava!
          • Anonimo scrive:
            Re: Spostare l'attenzione

            Non sono d'accordo perchè se a me stesse
            sulle palle la Coca-Cola e facessi uno spam
            pubblicizzando le sue lattine, ci andrebbe
            di mezzo lei pur non avendo commissionato
            una fava!Assolutamente no. Pensa al reato di diffamazione: è un reato grave, che può essere punito anche con 3 anni di reclusione, se fatta in atto pubblico (la stampa, ma anche un forum via internet). Se valesse il tuo discorso potrei mandare un messaggio nel forum x, diffamando tizio e spacciandomi per caio, mandando in galera automaticamente caio.Ma fortunatamente non è così: la magistratura deve dimostrare che caio è realmente l'autore della diffamazione, non basta che qualcuno si spacci per lui, come non basta scrivere nel muro dove fai una rapina "caio è stato qui" :-)La cocacola, nel tuo esempio, ci metterebbe molto poco a dimostrare che è estranea al fatto... le condanne non sono automatismi, sono atti ponderati frutto di un lungo iter, che parte dalla polizia giudiziaria, per finire sul tavolo di un PM e per concludersi su quello di un giudice... Difficile essere condannati da una legge del genere, a meno di non essere assolutamente recidivi, ma il deterrente sarebbe fortissimo, anche perchè la cocacola non fa spam, non ne ha bisogno, la maggior parte dello spam è fatto di microditte che vendono creme per l'allungamento del pene, o roba del genere...
          • Anonimo scrive:
            Re: Spostare l'attenzione
            Non sono d'accordo sul fatto che la coca-cola sarebbe incolpata, perchè bisognerebbe dimostrare che è stata la coca-cola stessa ad inviare il messaggio. Ma questo sarebe impossibile visto che non è stata lei!Ciao a tutti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Spostare l'attenzione
          con piacere vedo che gli spammatori italiani si difendono!!!E' un po' come Driiiiin "chi e'" pubblicita'!e ci ritroviamo le cassette (buche delle lettere) postali pienema le cassete si svuotano con piu' facilita'daltronde la pubblicita' e' l'anima del commerciol'unica cosa che mi rompe le scatole e' la pubblicita' pornocosa che nelle cassete postali non si trova!pero' se la pubblicita' porno puo' essere valutata con campioni..................perche' no!magari con lo spammatore o parenti affinisi...........se maschio lo ingroppiamo se femmina la ingroppiamoevviva la pubblicita'
  • Anonimo scrive:
    E per gli "altri" spammer?
    E per gli spammer che continuano a rompere su IRC, ICQ, C6, etc etc etc?Non si puo' far niente?Per quanto mi riguarda, su IRC ne vedo "passare" almeno 5 al giorno (e solo raramente usano SOCK o PROXY). Ho provato a mailare parecchie volte abuse@NomeDelProvider.it , riportando messaggio di spam, ora e indirizzo IP, ma apparte risposte automatiche non ho ottenuto altro...La cosa è molto scazzante :-(Se qualcuno sà qualcosa...Saluti e grazie :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: E per gli "altri" spammer?
      sono nella tua stessa situazioneho uno spammer che mi rompe da 1 anno circa .. e non so che fare!Ho fatto diverse segnalazioni ma nada .. o lo denuncio penalmente o mi attacco!
  • Anonimo scrive:
    Pragmatismo americano
    Li odio, ma abbiamo anche da imparare. Mi pare una proposta molto concreta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pragmatismo americano
      - Scritto da: Anonimo
      Li odio, ma abbiamo anche da imparare. Mi
      pare una proposta molto concreta.Tanto concreta che qualcosa di molto simile l'abbiamo già in Italia.Se riesci (tramite whois et. simili) ad identificare lo spammatore (con nome cognome etc.) e lo denunci al garante della privacy, una volta condannato lui ti dovrà versare a titolo di riscarcimento una bella sommetta (di cui adesso non ricordo l'importo).Ovviamente solo a degli sbruffoni cowboy come gli yankee poteva venire in mente di mettere "una taglia" sugli spammer... La strada Italiana (risarcimento danni dal danneggiato alla vittima) mi sembra più equilibrata e soprattutto non toglie fondi dall'erario statale, rimanendo tutto l'onere finanziario sul colpevole di spamming.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Pragmatismo americano
        - Scritto da: Anonimo
        Ovviamente solo a degli sbruffoni cowboy
        come gli yankee poteva venire in mente di
        mettere "una taglia" sugli spammer... La
        strada Italiana (risarcimento danni dal
        danneggiato alla vittima) mi sembra più
        equilibrata e soprattutto non toglie fondi
        dall'erario statale, rimanendo tutto l'onere
        finanziario sul colpevole di spamming.Scusa ma dall'articolo mi pare di aver capito che non si toccano i soldi dello stato e che al "cacciatore di spammer" viene riconosciuta una ricompensa pari al 20% di quello che lo spammer deve versare per risarcire i danni provocati.Non so se questa proposta basterà... ma almeno c'è qualcuno che prova ad arginare questa rottura fdi scatole di email inutili.Per quanto mi riguarda voterei a favore dell'ergastolo per gli spammer figurati :)saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Pragmatismo americano
        Il tuo atteggiamento odioso e' il biglietto da visita piu' sincero di cio' che sei, col tuo antiamericanismo d'accatto. Suppongo uno di quei comunisti che addossano agli Stati Uniti ogni colpa e poi idolatrano regimi militari come Cuba e Cina che giusto per dirne una a chi non la pensa come loro sparano in testa. Ma questa e' un'altra storia.Quella che chiami "via italiana" e' un'arma molto piu' spuntata di quanto vuoi fare intendere. Ci sono purtroppo molti modi con cui uno spammer puo' sfuggire inoltre non c'e' nessun pagamento di danni bensi' un banale risarcimento delle spese sostenute che il piu' delle volte si ferma a 50 o 60 euro (nonostante i soli costi vivi della procedura siano piu' di 30 euro, senza contare tutto il tempo e le carte necessari).Prima di fare certe sparate ansioso di accusare gli Stati Uniti di essere arrivati secondi (secondi all'italietta poi, che risate!) e' meglio se parli con cognizione di causa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Pragmatismo americano
          - Scritto da: Anonimo
          Il tuo atteggiamento odioso e' il biglietto
          da visita piu' sincero di cio' che sei, col
          tuo antiamericanismo d'accatto. Suppongo uno
          di quei comunisti che addossano agli Stati
          Uniti ogni colpa e poi idolatrano regimi
          militari come Cuba e Cina che giusto per
          dirne una a chi non la pensa come loro
          sparano in testa. Ma questa e' un'altra
          storia.Io antiamericano ? Tu vaneggi !Io filo-cubano o filo-cinese ? Vaneggi di nuovo !Il solo fatto di non approvare un aspetto di un paese (in questo caso gli USA, con la loro mania delle "taglie") non necessariamente mi fa odiare TUTTO il paese ed soprattutto la sua popolazione !E poi scusa da dove deduci che io approvo le decisioni del regime Cubano o Cinese ?A me sembra che tu abbia fumato pesante stamattina.Io lavoro per una grossa azienda americana ed ho vissuto nel midwest USA per quasi due anni, ti garantisco che so di cosa parlo ! Inoltre, da questa esperienza penso diconoscere abbastanza bene la società Americana e la sua cultura, con tutte le sue contraddizioni (enormi).Ciò non toglie che io possa approvare certi suoi aspetti e deplorarne altri.La filosofia del "o con me o contro di me" è una idiozia colossale, soprattutto se applicata a nazioni intere.Occorre avere la testa funzionante per discernere caso per caso sulla base delle proprie convinzioni personali.
          Prima di fare certe sparate ansioso di
          accusare gli Stati Uniti di essere arrivati
          secondi (secondi all'italietta poi, che
          risate!) e' meglio se parli con cognizione
          di causa.Io non sono ansioso su niente, ho solo commentato una notizia...Ciò che non capisco è perchè gli USA dovrebbero essere per forza migliori di noi Italiani.Ti ricordo che il popolo Americano ha sì e no 200 anni di storia e la sua cultura e tradizione deriva in gran parte da quella degli immigranti Europei (anche da noi Italiani) che hanno costruito con grande fatica quel paese.Quindi al massimo potrebbero essere loro ad essere grati e riconoscenti a noi invece che il contario....Noi dobbiamo invece essergli riconoscenti per averci aiutato a sbarazzarci di una odiosa dittatura (e non è certo poco).Ma questo non ci deve rendere cagnolini obbedienti in tutto ! Se sbagliano dobbiamo sentirci in diritto di esprimere il nostro dissenso, se sono nel giusto dobbiamo riconoscerlo e magari gli possiamo anche imitare...Spiegami meglio, se un folle, fortuitamente eletto presidente USA, di colpo impazzisse e trasformasse l'America in una dittatura (magari formalmente "mascherata" da paese democratico) tu continueresti a supportarla ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Pragmatismo americano


            Io lavoro per una grossa azienda americana
            ed ho vissuto nel midwest USA per quasi due
            anni, ti garantisco che so di cosa parlo !
            Inoltre, da questa esperienza penso
            diconoscere abbastanza bene la società
            Americana e la sua cultura, con tutte le sue
            contraddizioni (enormi).Mica solo l'america è una nazione piena di contraddizioni, tutte sono piene di contraddizioni..

            La filosofia del "o con me o contro di me" è
            una idiozia colossale, soprattutto se
            applicata a nazioni intere.
            Occorre avere la testa funzionante per
            discernere caso per caso sulla base delle
            proprie convinzioni personali.Gli americani guardano all'interesse personale, lo stesso che ah spinto la Francia a dire no alla guerra in Irak (per fare un esempio) non per pacifismo ma per interesse (sue le società accordate con Saddam per lo sfruttamento del petrolio, sue le società che fornivano tecnologia nuleare, suoi gli 007 che passano informazioni). La francia ha detto a modo suo o con me o contro di me.

            Io non sono ansioso su niente, ho solo
            commentato una notizia...
            Ciò che non capisco è perchè gli USA
            dovrebbero essere per forza migliori di noi
            Italiani.

            Ti ricordo che il popolo Americano ha sì e
            no 200 anni di storia e la sua cultura e
            tradizione deriva in gran parte da quella
            degli immigranti Europei (anche da noi
            Italiani) che hanno costruito con grande
            fatica quel paese.Gli usa sono al momento il paese più multietnico del mondo e noi dovremo forse imparare da loro coem gestire la convivenza tra varie etnie.
            Noi dobbiamo invece essergli riconoscenti
            per averci aiutato a sbarazzarci di una
            odiosa dittatura (e non è certo poco).
            Ma questo non ci deve rendere cagnolini
            obbedienti in tutto ! Se sbagliano o hanno idee diverse dalle nostre si, ma senza scnedere in paizza a bruciare bandiere e accomunare il loro presidente a un dittatore omicida come Hitler e far apssare Saddam da martire Spiegami meglio, se un folle, fortuitamente
            eletto presidente USA, di colpo impazzisse e
            trasformasse l'America in una dittatura
            (magari formalmente "mascherata" da paese
            democratico) tu continueresti a supportarla
            ?no certo allora cambierebbe la nostra posizione, anche se la francia sono 25 anni che è amica e appoggiava un dittatore quale Saddam, e la sinistra non solo italiana ha sempre inneggiato al grande Fidel e non tutti si sono dissociati per gli ultimi massacri compiuti a chi solo voleva scappare da quel bel paradiso che è cuba (paradiso per chi?)Perchè poi se l'america fa qualcosa giusto o sbagliato partono quintalate di proteste e se lo fa cine russia per fare degli esempi nesusno dice nulla?Poi se a te le taglie non piacciono beh è giusto, ma per te a me invece piacciono eccome e non sono americano e non ci ho vissuto in america ma per come conosco il mondo mi pare una bella idea
          • Anonimo scrive:
            Re: Pragmatismo americano
            - Scritto da: Anonimo
            Perchè poi se l'america fa qualcosa giusto o
            sbagliato partono quintalate di proteste e
            se lo fa cine russia per fare degli esempi
            nesusno dice nulla?Forse perchè l'America si propone come difensore mondiale di libertà e democrazia e quindi quando predica bene e razzola male la gente s'incazza.Mentre la Cina si è sempre comportata da stato oligarchico e fondamentalmente anti-democratico e quindi ci si aspetta che si comporti come tale.....
            Poi se a te le taglie non piacciono beh è
            giusto, ma per te a me invece piacciono
            eccome e non sono americano e non ci ho
            vissuto in america ma per come conosco il
            mondo mi pare una bella ideaGuarda ad un possibile effetto collaterale: pur diintascare la taglia ci sarà chi falsificherà prove per segnalare falsi spammer ed intascare le ricompense....Facevano più o meno già così i bounty-killer ai tempi del selvaggio west........
    • Anonimo scrive:
      Re: Pragmatismo americano
      - Scritto da: Anonimo
      Li odio, ma abbiamo anche da imparare. Mi
      pare una proposta molto concreta.Se ci crede Lessig....
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