ICT, un codice di comportamento

Lo promuove Unimatica, che raccoglie molte piccole imprese italiane. Tutelare i clienti per tutelare il lavoro di qualità. Ecco di che si tratta
Lo promuove Unimatica, che raccoglie molte piccole imprese italiane. Tutelare i clienti per tutelare il lavoro di qualità. Ecco di che si tratta


Modena – Un nuovo “Codice etico di comportamento” per le imprese ICT è promosso in questi giorni da Unimatica della Api Modena , aderente a Confapi che a livello nazionale riunisce oltre 1.500 aziende per 18 mila addetti.

Il settore, che solo a Modena “vale” 180 milioni di euro per oltre mille aziende, secondo i promotori del Codice deve abbandonare certi preventivi incomprensibili e fenomeni dilaganti come talune “sorprese” a lavoro ultimato.

Per crescere, spiega l’associazione, è necessario avvicinarsi in modo nuovo ai clienti, dar loro migliori garanzie, togliere di mezzo le incertezze, come quelle delle attese indefinite per la consegna del lavoro. “Nel nostro settore – spiega Massimo Montecchi, presidente di Unimatica Modena e Amministratore delegato di EC Company Srl – ancora oggi ci sono aziende senza scrupoli, che spesso approfittano dell’ignoranza dei clienti per imporre prezzi alti e prodotti di bassa qualità. La nostra iniziativa vuole introdurre una garanzia di trasparenza e di correttezza nei confronti dei clienti, offrire servizi di qualità e tutelare l’immagine del settore Ict”.

Secondo il codice varato da Unimatica, per fare un esempio, l’offerta di un prodotto o di un servizio dovrà sempre essere preceduta da un’analisi tecnica che permetta al cliente di capire con chiarezza quali siano le soluzioni possibili. In particolare, per ogni prodotto hardware o software si dovranno fornire tutti gli elementi utili a capirne funzione, convenienza, eventuali costi di gestione. Gli stessi principi si applicano alle consulenze e agli studi di fattibilità, esponendo in modo chiaro e trasparente costi, tempi e risultati.

“Per verificare e monitorare la correttezza dei rapporti azienda-cliente – si legge in una nota – interviene un Comitato di vigilanza, costituito all’interno di Api, che vede la collaborazione anche di professionisti esterni all’associazione ad ulteriore garanzia di trasparenza”.

Oltre al codice etico, Unimatica unitamente alle organizzazioni sindacali sta lavorando su un nuovo contratto nazionale di lavoro per l’ICT per il 2005. “L’inquadramento contrattuale – continua la nota – si adatta alle dinamiche del comparto ICT, garantendo una maggiore elasticità e flessibilità dell’orario di lavoro, una regolamentazione delle trasferte e della reperibilità del dipendente al di fuori dell’orario di lavoro, oltre alla tutela degli investimenti nella formazione”.

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19 12 2004
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