Identità online: la svolta di Microsoft

RFID e Bluetooth? Un pericolo. Passport? Retaggio del passato. Bacchettata sulle mani dell'industria di settore ed autocritica: è ora di cambiare pagina e fornire sicurezza. Ecco cosa bolle in pentola


San Francisco – Nei giorni in cui il Congresso approvava una storica rivoluzione nell’identificazione degli americani, Microsoft ha preso la palla al balzo per proporre una iniziativa che dia un nuovo ordine all’identificazione online. Ci riuscirà? L’idea è quella di rispondere alle preoccupazioni emerse nei tre giorni della Digital ID World Conference , dove si è parlato della crescita rampante di phishing e furti d’identità .

Un tentativo di risolvere questo problema, che tocca ormai mezzo mondo e potenzialmente un numero enorme di utenti Internet, giunge appunto dalla grande M: Kim Cameron , progettista informatico del big di Redmond, ha ribadito la necessità di un metasistema universale per l’identificazione online. Ed ha annunciato l’ultimazione di una nuova incarnazione del progetto Microsoft Passport, più potente e più sicura. Passport ha fallito negli intenti, confessa Cameron, poiché funzionante “solamente su piattaforme come Hotmail e per Messenger”. La parola d’ordine, garantisce l’esperto, è convergenza .

Entro breve, Microsoft completerà quindi Infocard ,la soluzione per unificare qualsiasi tipo di procedura d’identificazione online, seguendo naturalmente le sette leggi compilate dallo stesso Kim Cameron. Infocard sarà quindi dotato di una interfaccia intuitiva , in grado di assicurare trasparenza agli utenti, consentirà di monitorare e gestire le proprie informazioni personali, dove, quanto e come vengono utilizzate. Funzioni avanzate di ” ID-Management ” saranno disponibili già nella prossima versione di Windows, Longhorn.

Identità multiple e differenziate saranno così una realtà, evitando eventuali e pericolose fughe d’informazione. Come ha dichiarato Cameron, gli utenti potranno finalmente essere padroni della propria identità digitale: un diritto di tutti , si legge sul blog dell’autoproclamatosi “filosofo dell’identità”. Infatti potranno revocare o revisionare i dati in possesso dei vari fornitori di servizi – e durante la conferenza, i portavoce di Microsoft hanno fatto il nome di colossi come Amazon ed eBay . Come a dire, dunque, che attorno a questa idea si sta raccogliendo il consenso dei big player della net economy.

Finora, ha aggiunto Cameron, l’industria IT avrebbe snobbato la centralità della questione: “Tutto ciò che abbiamo dato agli utenti sono schermate dove inserire i propri dati, così, al buio: e poi ci meravigliamo e sorridiamo se finiscono prede dei phishers “. Servono “interfacce di cui gli utenti possano fidarsi”, ha aggiunto. Ma l’invettiva di questo esperto, approdato a Microsoft nel 1999, non finisce qui. Ha attaccato anche le tecnologie basate su chip RFID e Bluetooth : “Vanno bene per una scatola di fagioli, non per i nostri figli: questi sistemi disseminano l’etere di informazioni personali, lasciando nostre tracce dappertutto. Sono un vero pericolo”.

Infatti la “seconda legge di Cameron” prevede che l’identificazione debba avvenire grazie ad una quantità minima di informazioni personali. Riuscirà Microsoft ad integrare tutti questi buoni propositi nel prossimo sistema operativo? O quella di Cameron rimarrà semplicemente una buona trovata pubblicitaria? Resta soltanto da aspettare l’uscita di Longhorn.

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    ITALIA=TERZO MONDO
    Prepariamoci ad andare a zappare la terra e fare le prostitute
  • Anonimo scrive:
    Io dico che
    alcuni di voi non ci arrivano proprio. Non avete capito il senso dei brevetti altrimenti come si farebbe a sostenerli?
  • Anonimo scrive:
    BASTA EUROPA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Mi sto sinceramente stancando di questa Europa che pensa agli interessi ei suoi BANCHIERI delle multinazioniali USA, della Cina e se ne frega di noi europei!!!!!!!!!!!!!!!! Speriamo che i francesi votino contro alla costituzione così i parlamentari europei strapagati capiranno che quello che stanno facendo non va bene! Vergognatevi.............................................
  • Anonimo scrive:
    Io votero' contro l' Europa (dei ladroni
    e dei ricconi) quando il popolo italiano sara' chiamato ad esprimersi in merito........in modo che cadra' anche questa proposta di legge sbagliata (= quella sui brevetti)!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Ma che gusto ci sara' ...
    a trollare su un argomento cosi' importante.Si sta parlando di brevetti sul software che porteranno alla fame le varie piccole e medie imprese europee.E cosa fa l'italota medio? si diverte a dire scemenze.Se lavorasse o avesse studiato, il ragazzetto italota,o si renderebbe conto delle scemenze che scrive o non ne avrebbe il tempo.Evidentemente per tutte le scemenze che scrive, e per il tempo che spreca a registrarsi a PI per votarsi da solo, di tempo ne ha in abbondanza.Grazie alla vostra ignoranza (siete molti purtroppo) la vostra italietta e' al lastrico. Continuate pure a divertirvi, presto dovrete rimboccarvi le maniche anche voi (cosi' come fanno le persone che hanno studiato e che hanno voglia di lavorare ... ovviamente non qui in Italia, dove il lavoratore e il volenteroso viene considerato un cretino). Quel giorno ridero' e staremo a vedere se avrete ancora il tempo di dire scemenze o farvi grandi o saccenti (che brutta l'ignoranza) su argomenti che non conoscete.Per fortuna avete ancora del tempo da perdere ... continuate pure a divertirvi.A punto informatico dico, i miei complimenti per il lavoro, ma ora leggervi, grazie a questi troll e' come leggere una rivista comica. O cambiate strata o rimarranno soltanto le capre (=troll) a leggervi.Buon divertimento .
  • Anonimo scrive:
    Tanto la nostra opinione non conta
    Tanto la nostra opinione non conta... contano gli interessi
    • miomao scrive:
      Re: Tanto la nostra opinione non conta

      Tanto la nostra opinione non conta... contano gli
      interessiLa direttiva Bolkestein sui servizi è stata bloccata grazie alla mobilitazione popolare.Se perderemo sarà per tutti quelli che hanno pensato come te e si sono abbandonati alla rassegnazione.Scrivi agli europarlamentari... contatta le aziende... partecipa alle iniziative...Se rimani con le mani in mano poi non ti puoi lamentare.Tra parentesi, anche il decreto sui brevetti è una creatura di Bolkestein.Lo stesso che era pronto a consegnare i dati sui clienti delle compagnie aeree europee agli USA senza alcuna garanzia.Sarà solo una combinazione che Bolkestein sia un ex. dirigente Shell? ==================================Modificato dall'autore il 15/05/2005 9.51.07
  • Anonimo scrive:
    non è vero!
    questa notizia è assolutamente finta.
    • Anonimo scrive:
      Re: non è vero!
      - Scritto da: Anonimo
      questa notizia è assolutamente finta.a parte ciò, dubito che la manifestazione possa avere successo...a parte i soliti 4 comunisti sfigati, tutto il resto non può che approvare i brevetti e tutte le grandi conquiste democratiche dell'umanità
      • Anonimo scrive:
        Re: non è vero!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        questa notizia è assolutamente finta.

        a parte ciò, dubito che la manifestazione possa
        avere successo...

        a parte i soliti 4 comunisti sfigati, tutto il
        resto non può che approvare i brevetti e tutte le
        grandi conquiste democratiche dell'umanità... certo come la pena di morte (a volte a gente innocente) ... ma vai a nasconderti...
  • H1dR0GeN0 scrive:
    L'Europa tra copyright e copyleft
    il testo riprodotto e' tratto dal sito www.lavoce.infoIn passato, i programmi per elaboratori elettronici ("software") erano soggetti alla disciplina sul diritto d'autore: le idee contenute nel programma non potevano essere brevettate. Sulla scorta dell'idea che il software contiene invenzioni come ogni altra realizzazione tecnologica, gli Stati Uniti (USA) hanno da tempo rotto con questa tradizione ed il software - come gli algoritmi matematici, i "business methods", etc. ? e' entrato a pieno titolo fra le materie di brevetto. Nello stesso tempo, il "copyright" sul software e' stato messo in crisi da una comunita' transnazionale di sviluppatori, detta del "software libero" o "movimento open source". Questa comunita' e' cresciuta grazie all'uso di licenze cosiddette "copyleft", che mettono in comune i risultati invece di negoziarne la circolazione sul mercato. Tale pratica, che ha prodotto esperienze di successo nel settore del software - come GNU, Linux e Apache - e ha contagiato giganti come Netscape, IBM e Sun Microsystem si sta estendendo anche ad altri settori, dalla musica alle biotecnologie.[...]L'articolo integrale http://www.lkv.it/articoli/03_05/copyright_copyleft.html-----------------------Scusate il lungo articolo.
  • Anonimo scrive:
    Kompagni all'ordine !!!
    Bravo, se hai cliccato vuol dire che sei comunista ed hai risposto al richiamo del partito! :D:D:DPer te in regalo la targhetta di "BRAVO FIDO" ! :D
  • gianpietrone scrive:
    Brevetto del Software e... Corruzione.
    A proposito della brevettabilità del Software, chiaramente impossibile e priva di senso; voglio dire che, l?intenzione (brevettare il Software), da parte di quelli del consiglio europeo, è chiaramente un progetto ambizioso che, porterà a concentrare di più il potere in mano di pochi. I piccoli o medi programmatori, quelli per intenderci che, hanno fatto grande l?Informatica, senza dei quali io non sarei a scrivere questo mio modesto parere, verrebbero spazzati via come della polvere. Non un?azione legislativa ma? una azione recriminante di stampo MAFIOSO ? DITTATORIALE e? TERRORISTICA. I signori del potere penso che stiano abusando dei loro poteri e non si accorgono che, anche un poppante capisce il vero scopo delle loro azioni. Io penso che non riusciranno nel loro intento perché ad un certo punto, quelli che dovrebbero essere ?REGOLATI?, cioè i programmatori che di colpo diventerebbero degli ?ABUSIVI? e ?DELINQUENTI?; e? si vedrebbero in una situazione apparentemente senza via d?uscita e? mal si adatterebbero ad una situazione critica. Infatti, se domani la Microsoft denunciasse un piccolo programmatore, che secondo loro ha copiato delle ?ISTRUZIONI? e? gli scagliasse addosso un Avvocato, il quale potrebbe chiedere un risarcimento di centinaia di migliaia di dollari; il malcapitato si troverebbe con la sua vita spezzata. Certo è difficile lottare legalmente contro il potere dei soldi (tanti). Potrei scrivere 100 ? 1000pagine e il significato sarebbe sempre lo stesso.Come esperto nel campo della programmazione voglio dire che il Software è composto da istruzioni in dotazione degli strumenti stessi: linguaggi di programmazione di vario livello (BASSO ? ALTO). Assembler ? C++ - Pascal - Basic ed altri decine o centinaia. Anche il blasonato Windows è composto da istruzioni in Assembler o C++, quelle stesse istruzioni ?STANDARD? che io o qualsiasi programmatore usiamo abitualmente. Lo stesso principio di chi, scrivendo un libro, usa le parole che esistono nel vocabolario italiano. Nei milioni di scritti: esistenti in tutto il mondo, non potrà mai esisterne uno totalmente diverso dagli altri. In migliaia di romanzi ci sarà la frase: ?TI AMO? oppure: ?TU SEI LA MIA VITA? e via di seguito per migliaia di altre. A questo punto, voglio chiedere ai signori legislatori la frase: ?TU SEI LA MIA VITA? di che è? Dante ? Manzoni ? Leopardi o di chi?? Sono certo che anche i SOMMI avranno scritto e riscritto, frasi trite e ritrite. Così va il mondo.Ultimo dettaglio di colore: Questi signori del parlamento europeo (escludendo in parte gli italiani), sono: di una razza a parte, molti dei quali si occupano di bambini ? prostituzione ? droga e di umano come uomini non hanno niente. Le loro mogli per fare sesso sono costrette a farsi SBATTERE dall?autista o dal GICOLO di turno, la loro vita è perversa. Io penso che anche per loro verrà il declino e alla fine non troveranno neanche da chi farsi SBATTERE.Che sporcizia!!!!Un salutoGian Pietro BomboiSe qualcuno di quelli del potere vuole intavolare una salutare discussione con me, ilMio indirizzo è: bomboi45@hotmail.com
  • Anonimo scrive:
    I Brevetti sono un male o un bene?
    Ho letto tutti i messaggi postati nel forum, e sono arrivato ad una conclusione. Le due posizioni possibili sui brevetti sono queste: A) I brevetti sono un bene B) I brevetti sono un male POSIZIONE A - I brevetti sono un bene. L'assenza dei brevetti renderebbe il programmatore non proprietario delle proprie invenzioni. Le invenzioni software gli vengono confiscate dal mercato, o dalle grosse corporazioni che sfruttano l'Open Source (Es. IBM, Sun, etc.). In generale i brevetti servirebbero a impedire questo sopruso, impedendo ad altri di usare l'invenzione per un periodo di cosiddetto "monopolio dell'autore" magari non troppo lungo, ma in grado di ripagare l'autore della sua invenzione informatica. Se non ci fossero, il programmatore sarebbe quindi impossibilitato a fare qualsiasi lavoro che non sia la semplice fornitura di servizi per 1000 euro al mese. POSIZIONE B - I brevetti sono un male. Infatti, nel caso in cui ci fossero, renderebbero il programmatore impossibilitato a sviluppare software anche di uso comune, poichè le corporazioni come la Microsoft, Apple o Adobe rastrellerebbero tutti i brevetti comprandoli dai rispettivi inventori, arrivando quindi a possedere quasi tutta la conoscenza intellettuale e mettendola per cosi' dire dentro una cassaforte. Se ci fossero, il programmatore sarebbe quindi impossibilitato a fare qualsiasi lavoro di sviluppo, e si ridurrebbe alla semplice fornitura di servizi per 1000 euro al mese. Conclusione: COMUNQUE VADANO LE COSE, I PROGRAMMATORI SE LA PRENDERANNO NEL C%%LO.
    • Anonimo scrive:
      Re: I Brevetti sono un male o un bene?

      L'assenza dei brevetti renderebbe il programmatore
      non proprietario delle proprie invenzioni.Sbagliato, c'è il copyright in Europa che lo tutela. Nessuno è costretto poi a rilasciare alcunché come foss, senon è d'accordo con questo metodo di sviluppo.
  • Anonimo scrive:
    Storia della vicenda dei brevetti
    Riassumo per i disinformati che parlano sulla basedel nulla, le linee di quanto è successo in relazione allavicenda del brevetto.Premetto che il brevetto fu introdotto in epoca vittorianacome compromesso tra l'esigenza di garantire le invenzioni e la liberta di mercato. Poiché era successoche un inventore morisse portandosi l'invenzione nellatomba (cosa che si reputò dannosa per il bene pubblico)si cercò un meccanismo per permettere all'inventore dipubblicare la propria invenzione con una garanziae non tenerla nascosta per evitare che qualcuno glielarubasse. Tale garanzia era data dal fatto che gli veniva riconosciuto per un periodo limitato un MONOPOLIO, scaduto il quale l'invenzione diveniva di dominio pubblico. Quindi, l'inventore, depositando la documentazione con la quale è possibile riprodurre esattamente l'invenzione stessa,acquisisce il diritto temporaneo ad agire da monopolista.Le lobbies hanno poi premuto in modo tale che taleperiodo divenisse sempre piu lungo e tendente all'eternità, in modo tale che oggi quasi tutti pensano cheil concetto di brevetto abbia da tempo finito di ottemperarei fini per cui era stato introdotto e supporti invece gli interessi particolari di pochissimi grandi protagonisti economici, danneggiando la comunità restante.Quanto al sw, c'è poi la questione della riproducibilitàdell'invenzione brevettata, che complica ancora di piu il quadro, al punto che molti sono convinti che il brevettosoftware sia qualcosa di intrinsecamente assurdo, comequello su un'opera artistica. In pratica, con questa leggesi darebbe in mano tutto a pochissimi togliendolo amilioni di realtà individuali, piccole e medie.Il parlamento europeo ha emendato la legge sui brevettioriginaria restringendone l'applicazione alleimplementazioni e non alle idee, e altro ancora. Tuttaviail consiglio dei ministri dell'innovazione, con un colpo dimano, ha ripreso la legge originaria e l'ha approvata,passando sopra alle decisioni dell'unico organo europeoelettivo. A questo punto, la legge torna in parlamento perla seconda lettura e in questa sede ci vorrà la maggioranzadegli aventi diritto per eventuali modifiche. Questa procedura è radicalmente antidemocratica e fa capire come vengono prese le decisioni, al di ladella questione dei brevetti, a Bruxelles: decisioni chein questo momento sono rilevanti per cinquecento milioni di persone sono prese da quattro gatti, che sene fregano bellamente.Forza ragazzi, se permettiamo che succedano questecose
    • davidino79 scrive:
      Re: Storia della vicenda dei brevetti
      Aspetta un attimo,non addossiamo la colpa a un sistema di sovranità quando ancora non esiste...ebbene si'...perchè il valore giuridico del parlamento europeo (come unico sovrano) partirà dal 2009...non accusiamo di inutilità una figura istituzionale europea quando ancora non è entrata in vigore.Detto questo si'...in effetti ancora non funziona! :)
  • Anonimo scrive:
    mobilitazione nazionale?
    Lo sapete vero che sarete in 4 gatti a mobilitarvi?
    • miomao scrive:
      Re: mobilitazione nazionale?

      Lo sapete vero che sarete in 4 gatti a
      mobilitarvi?Vedremo cosa succede nelle università.In Spagna l'iniziativa ha avuto un discreto successo.
  • Anonimo scrive:
    breve sunto di quello che rischiamo...
    ...di trovarci completamente legati nel ns destinoinformatico ad aziende il cui livello di sicurezza è questo:http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4116&numero=999Il livello di stabilità dei cui prodotti è questo:http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4109Il cui ideale è fare sistemi che mirino a questo:http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4070Anche sdrammatizzando un pò sono comunque costretto ariaffermare: Non In Mio NomeCiao
  • Anonimo scrive:
    AI TROMBONI DEL BREVETTO................
    ..............ppprrrrRRRRRRRRRrrrrrrrrrrrrrRRRRRRRRRRRRRrrrrrrrrrrRRRRRRRRRRRRRRrrrrrrrRRRRRRRRRRRRRrrr
  • Anonimo scrive:
    Italiani imparate a scrivere software...
    ...che l'innovazione più eccitante che tutte questa 'sta gente che ha paura dei brevetti è riuscita a creare è qualche gestionale che sta in piedi con lo scotch...Smettetela di rompere i coglioni a chi il sw a livello industriale riesce a produrlo davvero!!!
    • Garson Poole scrive:
      Re: Italiani imparate a scrivere softwar
      "Qualche g e s t i o n a l e come quelle cazzate che stanno insieme con lo scotch e che puoi trovare su Sourceforge.net,http://sourceforge.net/(ehm, pardon, volevo dire microsoft,com)- Scritto da: Anonimo
      ...che l'innovazione più eccitante che tutte
      questa 'sta gente che ha paura dei brevetti è
      riuscita a creare è qualche gestionale che sta in
      piedi con lo scotch...
      Smettetela di rompere i coglioni a chi il sw a
      livello industriale riesce a produrlo davvero!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Italiani imparate a scrivere softwar
        - Scritto da: Garson Poole
        "Qualche g e s t i o n a l e come quelle cazzate
        che stanno insieme con lo scotch e che puoi
        trovare su Sourceforge.net,veramente su Sourceforge.net ho trovato sempre per il 99% rifiuti e progetti per lo più abbandonati da anni
        http://sourceforge.net/oramai è solo una discarica abusiva per lameroni
        • Anonimo scrive:
          Re: Italiani imparate a scrivere softwar
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Garson Poole

          "Qualche g e s t i o n a l e come quelle cazzate

          che stanno insieme con lo scotch e che puoi

          trovare su Sourceforge.net,

          veramente su Sourceforge.net ho trovato sempre
          per il 99% rifiuti e progetti per lo più
          abbandonati da anni


          http://sourceforge.net/

          oramai è solo una discarica abusiva per lameroniabandonware?Discarica per lameroni?LOL, ma chi ve li scrive i testi, Flavia Vento?Scommetto che n sareste in grado di mettere in piedi nemmeno un programmino per leggere gli input da tastiera....bah che gente
          • Anonimo scrive:
            Re: Italiani imparate a scrivere softwar
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Garson Poole


            "Qualche g e s t i o n a l e come quelle
            cazzate


            che stanno insieme con lo scotch e che puoi


            trovare su Sourceforge.net,



            veramente su Sourceforge.net ho trovato sempre

            per il 99% rifiuti e progetti per lo più

            abbandonati da anni




            http://sourceforge.net/



            oramai è solo una discarica abusiva per lameroni


            abandonware?

            Discarica per lameroni?

            LOL, ma chi ve li scrive i testi, Flavia Vento?



            Scommetto che n sareste in grado di mettere in
            piedi nemmeno un programmino per leggere gli
            input da tastiera....
            bah che gentee cosa ti credere tutto ciò?e poi sourceforge è davvero una discarica, tant'è che quasi tutti i software pubblicati sono in stato alphameditate
    • Anonimo scrive:
      Re: Italiani imparate a scrivere softwar
      - Scritto da: Anonimo
      ...che l'innovazione più eccitante che tutte
      questa 'sta gente che ha paura dei brevetti è
      riuscita a creare è qualche gestionale che sta in
      piedi con lo scotch...Quoto. Che tristezza... Maledetto Visual Basic, una vera emorragia...
    • Anonimo scrive:
      Re: Italiani imparate a scrivere softwar
      - Scritto da: Anonimo
      ...che l'innovazione più eccitante che tutte
      questa 'sta gente che ha paura dei brevetti è
      riuscita a creare è qualche gestionale che sta in
      piedi con lo scotch...
      Smettetela di rompere i coglioni a chi il sw a
      livello industriale riesce a produrlo davvero!!!Ti riferisci all'India, vero ?
    • miomao scrive:
      Re: Italiani imparate a scrivere softwar

      ...che l'innovazione più eccitante che tutte
      questa 'sta gente che ha paura dei brevetti è
      riuscita a creare è qualche gestionale che sta in
      piedi con lo scotch...
      Smettetela di rompere i coglioni a chi il sw a
      livello industriale riesce a produrlo davvero!!!Il mio ultimo gestionale non è malaccio per essere 2Mb di codice scritti da una persona sola.Comunque puoi anche abbassare i toni considerato che dimostri di non conoscere la materia.I tuoi colossi dell'industria copiano spesso e volentieri le idee da noi piccoli incapaci e brevettano soluzioni a cui arriverebbe anche Topo Gigio.Che dopo riescano a spacciare ogni loro peto per oro colato è un'altra storia...P.S.Giusto per promemoria...Qualcuna delle personcine che girano da noi:http://www.milestone.ithttp://www.italiangamedesign.com/pages/3/==================================Modificato dall'autore il 14/05/2005 12.16.30
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: Italiani imparate a scrivere softwar

        http://www.milestone.itÖ - Non mi intendo di videogiochi (lo confesso, non sono capace, sono un tricheco del joystick) ma questo delle Alfa Romeo non mi pare invidi nulla alle produzioni dei colossi a livello mondiale. Mi piace la ridotta profondità di campo (solo l'auto protagonista è a fuoco) e la cura nel rappresentare un paesaggio tipo Italia centrale, con le cascine, le vigne...
        • miomao scrive:
          Re: Italiani imparate a scrivere softwar

          Ö - Non mi intendo di videogiochi (lo
          confesso, non sono capace, sono un tricheco del
          joystick) ma questo delle Alfa Romeo non mi pare
          invidi nulla alle produzioni dei colossi a
          livello mondiale. Mi piace la ridotta profondità
          di campo (solo l'auto protagonista è a fuoco) e
          la cura nel rappresentare un paesaggio tipo
          Italia centrale, con le cascine, le vigne...Sicuramente non hanno nulla da invidiare visto che i titoli della Milestone sono pubblicati da Electronic Arts.;-)
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Italiani imparate a scrivere softwar


            Ö - Non mi intendo di videogiochi (lo

            confesso, non sono capace, sono un tricheco del

            joystick) ma questo delle Alfa Romeo non mi pare

            invidi nulla alle produzioni dei colossi a

            livello mondiale. Mi piace la ridotta profondità

            di campo (solo l'auto protagonista è a fuoco) e

            la cura nel rappresentare un paesaggio tipo

            Italia centrale, con le cascine, le vigne...

            Sicuramente non hanno nulla da invidiare visto
            che i titoli della Milestone sono pubblicati da
            Electronic Arts.Ah bè, non lo sapevo. Inoltre mio fratello mi ha spiegato che gli effetti che tanta ammirazione mi hanno destato non sono nel gioco, ma sono applicati a parte ai replay. Del resto di fronte ai videogiochi sono come un selvaggio davanti a uno specchio. Però resta valida l'osservazione sul paesaggio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Italiani imparate a scrivere softwar
        - Scritto da: miomao
        http://www.italiangamedesign.com/pages/3/A-ha!Allora qualcuno che si occupa di games c'e`.Interessante..."Al momento è impegnato a costruire la navetta perfetta in F-Zero..."TSK! e ci voleva tanto?E` la Bright Swallow-Z, la navetta perfetta.Ci ho polverizzato tutti i ghosts, hah! :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Italiani imparate a scrivere softwar

          A-ha!
          Allora qualcuno che si occupa di games c'e`.
          Interessante...

          "Al momento è impegnato a costruire la navetta
          perfetta in F-Zero..."

          TSK! e ci voleva tanto?
          E` la Bright Swallow-Z, la navetta perfetta.
          Ci ho polverizzato tutti i ghosts, hah! :)Mi è venuta in mente questa azienda, ma di programmatori italiani in gamba ce ne saranno a bizzeffe.Che roba è F-Zero? :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Italiani imparate a scrivere softwar
      - Scritto da: Anonimo
      ...che l'innovazione più eccitante che tutte
      questa 'sta gente che ha paura dei brevetti è
      riuscita a creare è qualche gestionale che sta in
      piedi con lo scotch...
      Smettetela di rompere i coglioni a chi il sw a
      livello industriale riesce a produrlo davvero!!!Italiani,imparate a scrivere...In italiano.
  • Anonimo scrive:
    e farci un Referendum?
    nell ipotesi che i brevetti passeranno(sgrat sgrat) sarebbe possibile fre un bel referendum europeo per lasciare decidere agli europei?magari con una mega raccolta firmeio pensoche qua gia dobbiamo organizzarci perche tanto la supposta passa passa!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: e farci un Referendum?
      e come dire ai politici sono in arrivo in regalo nuove migliaia di euro, sai, ragionano come un amministratore condominiale quando gli abitanti di un condominio si annunciano dicendo, che vorrebbero rinnovare la facciata dello stabile e si fregano mani e piedi con le scarpe pregustando come caimani il lauto pranzo...
      • Anonimo scrive:
        Re: e farci un Referendum?
        Pressoche' impossibile.Noi misero 0.1% che sappiamo cos'e' un brevetto software ci batteremo e voteremo contro. Il restante, non andra' a votare, oppure votera' a favore, grazie a bellissimi programmi TV come "City Futura" che informano la gente delle innovazioni teNNologiche, in cui prontamente diranno che i brevetti software sono una minaccia per l'intelletto di poveri e onesti programmatori, una congiura messa in atto dagli hacker comunisti del web.Siamo fortunati ad avere uno come Cortiana che comunque qualcosa ci capisce, fate conto che la maggior parte dei politici sono come Urbani...anziani, con la mentalita' dell'800 e che non sanno distinguere il mouse da un bronzo di Riace..... :$
        • Anonimo scrive:
          Re: e farci un Referendum?
          diranno che i brevetti software sono una minaccia per l'intelletto di poveri e onesti programmatori, una congiura messa in atto dagli hacker comunisti del web.E non è forse vero?
          • Anonimo scrive:
            Re: e farci un Referendum?
            - Scritto da: Anonimo
            diranno che i brevetti software sono una minaccia
            per l'intelletto di poveri e onesti
            programmatori, una congiura messa in atto dagli
            hacker comunisti del web.Daje con sto comunisti. Ma secondo te un'azienda che cerca di evitare che il proprio business subisca aggressioni legalizzate è comunismo?Io non voglio essere comunista: stando al tuo ragionamento per non essere comunista devo comprare tutto ciò che mi viene ordinato dalle multinazionali, chiudere la mia azienda, lavorare come dipendente per loro ad orario fisso e crescere professionalmente in base non alle mie capacità o ai miei sforzi (ottenuti con tanta UMILTA') ma bensì ai desideri delle gerarchie interne all'Azienda-Dio per cu lavoro (ottenuti con molte UMILIAZIONI - capisci la differenza?)A me sembra che sia QUESTO modello a somigliare pericolosamente al comunismo: è sufficiente che metti togli dal centro del sistema lo Stato (che di solito qualche diritto te lo riconosce comunque) e ci metti poche megaditte fantozziane (che ti riconoscono al massimo i diritti di Fantozzi) ed ecco la situazione.
            E non è forse vero?
  • Anonimo scrive:
    dato che comunque...
    ... i brevetti verranno approvati, perchè è inutile strillare, la decisione è già stata presa; perchè invece non affidarsi ad aziende come SUN ? in fondo solaris ve lo danno gratis, funziona bene, si ha una copertura legale, tra qualche mese sarà open...
  • miomao scrive:
    Vincere o perdere lo decidiamo NOI
    Volete sapere cosa sta facendo la concorrenza?Stanno pagando imprese per dimostrare ai parlamentari europei che le PMI accolgono con entusiasmo la direttiva.Perchè le PMI rappresentano il 99% del settore dell'Information Technology europea.Nonostante hanno alle spalle i giganti del software USA, dispongono di enormi risorse e giocano sporco... sono riusciti a convincere poco più di 50 aziende.Perciò, se i sostenitori dei brevetti la spunteranno sarà soltanto perchè noi abbiamo mollato e non certo perchè erano invincibili.
  • Anonimo scrive:
    Faccio il militare
    Domani sera scrivo a mia madre,che non voglio tornaresto troppo bene le dicoprepara il letto solo per Natale- astro del ciel...-che tanto prima non voglio tornareper quello che ho da farefaccio il militaree non mandarmi nemmeno dei soldiche qui non serve nemmeno verditanto è ugualeDomani sera sono di guardia alla polverierami scoccia un poco a dire la veritàperché è domenica serama non ci si può rilassarei Russi possono arrivareogni ora, ogni ora,e se ci portano via le armicome facciamo la guerra dimmi... coi bastoni?"ma io non lo so ....io piango e basta"domani c'è esercitazione di tiro con il cannonespariamo colpi che possono arrivarefino in Giappone.....Buuuuuu....ma non si può provarenon si può stare a sparare in giroNon siamo mica gli Americaniche loro possono sparare agli IndianiVACCA gli Indiani,Non siamo mica gli Americaniche loro possono sparare agli IndianiVACCA gli Indiani.....Non siamo mica gli Americaniche loro possono sparare agli IndianiVACCA gli Indiani....- Vasco RossiMitico Schiavoni!
  • Anonimo scrive:
    No al santone falso e bugiardo
    siamo stufi di sentire le prediche di un sandalaio che si gratta in giro con i soldi della sua bella cattedra, mentre tutti i suoi paladini del linux fanno la fame con lavori occasionali, malpagati e misere e vergognose donazioni/*si ai brevetti a breve scadenza, si ai brevetti sul software se validi e meritatino al fondamentalismo e autodistruzionismo informatico*/un lavoratore autonomo=================
    • TADsince1995 scrive:
      Re: No al santone falso e bugiardo

      no al fondamentalismo e autodistruzionismo
      informatico
      */

      un lavoratore autonomo
      =================L'autodistruzionismo informatico è quello che si innescherebbe se i brevetti fossero approvati. Leggi la lettera di Stallman e, soprattutto, la dettagliatissima e ampia lettera della Free Software Foundation ai parlamentari europei, c'è scritto con precisione perchè i brevetti sono dannosi.http://www.fsfeurope.org/projects/swpat/letter-20050511-it-mep.it.htmlSei un lavoratore autonomo e tu, più che mai, dovresti allarmarti! Forse siamo ancora in tempo per evitare la catastrofe, non vorrei che un giorno tra qualche anno dovessimo renderci conto davvero di quello che è successo...Ciao.TAD
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: Ottima risposta
        Quando gli affari vanno male o maluccio è normale, per il lavoratore autonomo strozzato dalla P.IVA, cercare un capro espiatorio preconcetto nei "comunisti" invece di prendersela, che ne so, con il mercato che non chiede ciò che il lavoratore autonomo ha da offrire.Non che i timori del lavoratore autonomo siano tutti infondati, ma prendersela con tanto livore con uno degli uomini più giusti di questo pianeta...!Il software libero e gratuito impedisce al lavoratore autonomo di vendere il suo. Però può usare l'immensa biblioteca di software a pubblica disposizione per creare applicazioni che forniscano servizi e concentrarsi, invece che sulla vendita del software, sulla vendita del servizio.Poi, avrà i normali problemi a trovare clienti per il suo servizio.Con i brevetti, il lavoratore autonomo deve pagare per usare nei suoi programmi funzioni, routine, metodi, concetti brevettati, oppure ripiegare su funzioni, concetti etc. non brevettati ma di qualità minore, che rendono il suo codice non competitivo - a meno che il nostro lavoratore autonomo non sia un genio innovatore: ma ce n'è uno su un milione. Però, può rinunciare a sviluppare di suo e mettersi a rivendere i prodotti di altri o pagare la licenza e usarli per fornire servizi.Poi è problema suo cercare i clienti per questi prodotti o servizi.C'è tanta differenza?Il problema non è il software libero né Stallman, è la crisi economica, con relativa contrazione della domanda, che segue un periodo di espansione rapida. Ci sono troppi sviluppatori e pochi clienti, ma le crisi economiche sono fenomeni naturali come i temporali, e se piove non è colpa di Stallman.Le crisi economiche sarebbero meno gravi con un'economia d'equilibrio e non di sviluppo, ma basta gridare SVILUPPO e il 99,(9) % della gente vota l'urlante e mette il cervello a tacere.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ottima risposta
          - Scritto da: Gatto Selvaggio
          Quando gli affari vanno male o maluccio è
          normale, per il lavoratore autonomo strozzato
          dalla P.IVA, cercare un capro espiatorio
          preconcetto nei "comunisti" invece di
          prendersela, che ne so, con il mercato che non
          chiede ciò che il lavoratore autonomo ha da
          offrire.

          Non che i timori del lavoratore autonomo siano
          tutti infondati, ma prendersela con tanto livore
          con uno degli uomini più giusti di questo
          pianeta...!

          Il software libero e gratuito impedisce al
          lavoratore autonomo di vendere il suo.mi fa piacere che qualcuno ha il coraggio di ammeterlo Però può
          usare l'immensa biblioteca di software a pubblica
          disposizionequella esisterà anche senza brevetti per creare applicazioni che
          forniscano servizi e concentrarsi, invece che
          sulla vendita del software, sulla vendita del
          servizio.ma chi fa il programmatore deve per forza diventare venditore di servizi?io voglio vendere i programmi che faccio e non i servizi (forse) correlati..anche perchè mi spieghi che servizi vendo se ad esempio faccio un sw stile photoshop?vendo tutorial di grafica?
          Poi, avrà i normali problemi a trovare clienti
          per il suo servizio.

          Con i brevetti, il lavoratore autonomo deve
          pagare per usare nei suoi programmi funzioni,
          routine, metodi, concetti brevettati, oppure
          ripiegare su funzioni, concetti etc.non fare di tutta un'erba un fascio...quello che dici è solo propaganda da ragazzinoparli del peggiore dei casi della peggiore delle leggi sui brevetti...anzichè fare alarmismo da 4 soldi e prevedere la 6^ estinzione se passa la legge sui brevetti ci si potrebbe concentrare su una legge più equilibrata che brevetta magari alcune cose ma altre no (tipo appunto le routine)come vedi tra le ipotesi catostrofistiche che proprini tu (e la comunità oos spaventa da non poter più scopiazzare a destra e manca) e i possibili scenari esistono tante sfaccettature molto equilibrate non
          brevettati ma di qualità minore, che rendono il
          suo codice non competitivoun pò come dire che allora il codice buono viene solo dalla grandi aziende closed (quelle che brevettano)!non ti sembra di contradirti (e di dire anche una fesseria)? - a meno che il nostro
          lavoratore autonomo non sia un genio innovatore:
          ma ce n'è uno su un milione. Però, può rinunciare
          a sviluppare di suoma se deve vendere i servizi (la prospettiva che gli proponi con l'open source) ha già rinunciato a sviluppare di suo e mettersi a rivendere i
          prodotti di altri o pagare la licenza e usarli
          per fornire servizi.che poi è lo stesso che gli prospettavi senza brevettazione!
          Poi è problema suo cercare i clienti per questi
          prodotti o servizi.

          C'è tanta differenza?

          Il problema non è il software libero né Stallman,
          è la crisi economica, con relativa contrazione
          della domanda, che segue un periodo di espansione
          rapida. Ci sono troppi sviluppatori e pochi
          clienti, ma le crisi economiche sono fenomeni
          naturali come i temporali, e se piove non è colpa
          di Stallman.

          Le crisi economiche sarebbero meno gravi con
          un'economia d'equilibrio e non di sviluppo, ma
          basta gridare SVILUPPO e il 99,(9) % della gente
          vota l'urlante e mette il cervello a tacere.scusa ma che stai farneticando?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima risposta
            - Scritto da: Anonimo
            ma chi fa il programmatore deve per forza
            diventare venditore di servizi?
            io voglio vendere i programmi che faccio e non i
            servizi (forse) correlati..anche perchè mi
            spieghi che servizi vendo se ad esempio faccio un
            sw stile photoshop?
            vendo tutorial di grafica?Mah, io faccio applicazioni, perlopiu` gestionali, specie di "fogli di calcolo su misura", per fare dei conti in un ambito molto specifico, per un cliente per volta e raramente in brevi serie.Per esempio, uno dei programmi che ho potuto vendere alcune volte (ma comunque si contano sulle dita di una mano) e` un applicazione che verifica i vari parametri tecnici che un autocarro deve rispettare per poter ottenere un "certificato d'approvazione" dalla motorizzazione (pesi su ogni asse, distanze e lunghezze massime, rapporti di massa, etc). Me l'aveva commissionato una carrozzeria, ma poi ho scoperto che serviva anche ad altre carrozzerie con le stesse esigenze.Altro esempio: un programma che serviva per calcolare degli storni ai rimborsi di polizze assicurative e farne il totale. Umanamente difficilissimo, e difficile da approssimare con un foglio di Excel specie perche` le polizze erano migliaia e chi aveva richiesto il programma non aveva assolutamente tempo o voglia di gestirsi il tutto tramite Excel. Caso molto particolare che richiede un programma che faccia quello e solo quello.Che dire... se fai cosi`, i clienti sara` difficile che te li rubino: vero che e` noioso perche` appunto manca la produzione "in serie". Poi ci sono periodi di magra e periodi in cui puoi farne abbastanza da ricavarne uno "stipendio" decente, ma volendo uno potrebbe farsi un po' di pubblicita` per cercare piu` occasioni. Tutto sta ad avere un po' d'iniziativa.A che mi servono i brevetti?Dovrei brevettare il calcolo dello storno della polizza disdettata?O le formule per i pesi sugli assi dei camion?Piuttosto, se entrambi i programmi usano barre di avanzamento (e lo fanno), che vantaggio posso avere dall'introduzione della validita` di un tale brevetto?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima risposta
            - Scritto da: Alex¸tg
            - Scritto da: Anonimo

            ma chi fa il programmatore deve per forza

            diventare venditore di servizi?

            io voglio vendere i programmi che faccio e non i

            servizi (forse) correlati..anche perchè mi

            spieghi che servizi vendo se ad esempio faccio
            un

            sw stile photoshop?

            vendo tutorial di grafica?

            Mah, io faccio applicazioni, perlopiu`
            gestionali, specie di "fogli di calcolo su
            misura", per fare dei conti in un ambito molto
            specifico, per un cliente per volta e raramente
            in brevi serie.

            Per esempio, uno dei programmi che ho potuto
            vendere alcune volte (ma comunque si contano
            sulle dita di una mano) e` un applicazione che
            verifica i vari parametri tecnici che un
            autocarro deve rispettare per poter ottenere un
            "certificato d'approvazione" dalla motorizzazione
            (pesi su ogni asse, distanze e lunghezze massime,
            rapporti di massa, etc). Me l'aveva commissionato
            una carrozzeria, ma poi ho scoperto che serviva
            anche ad altre carrozzerie con le stesse
            esigenze.

            Altro esempio: un programma che serviva per
            calcolare degli storni ai rimborsi di polizze
            assicurative e farne il totale. Umanamente
            difficilissimo, e difficile da approssimare con
            un foglio di Excel specie perche` le polizze
            erano migliaia e chi aveva richiesto il programma
            non aveva assolutamente tempo o voglia di
            gestirsi il tutto tramite Excel. Caso molto
            particolare che richiede un programma che faccia
            quello e solo quello.

            Che dire... se fai cosi`, i clienti sara`
            difficile che te li rubino:si ma è solo una delle tante branchie della programmazione; più che altro produci routine ad hoc...nel mondo reale le routine ad hoc sono una percentuale bassisima del 'mondo della programmazione' vero che e` noioso
            perche` appunto manca la produzione "in serie".non che debba esserci la produzione di serie (anzi a volte credo sia proprio meglio il contrario) solo che con una leurea ed un master fare due routine (con tutto il rispetto per il tuo lavoro ma non ho sgobbato mesi sulla teoria di bilanciamento degli alberi che tra l'altro è un mattone galattico per poi fare due routine pro-excel) mi pare davvero sminuire le mie potenzialità e limitare la crescita del settore..servirebbero programmi più evoluti del 'calcolare degli storni ai rimborsi di polizze assicurative' (anche se mi rendo conto che anche questi servono)..a quando produzione di programmi hi-tech?e come farli collimare con il discorso non vendo il programma ma il servizio?altrimenti mi fermavo alle medie superiori che un diploma di perito informatico e un pò di pratica bastavano ed avanzavano!
            Poi ci sono periodi di magra e periodi in cui
            puoi farne abbastanza da ricavarne uno
            "stipendio" decente, ma volendo uno potrebbe
            farsi un po' di pubblicita` per cercare piu`
            occasioni. Tutto sta ad avere un po'
            d'iniziativa.

            A che mi servono i brevetti?
            Dovrei brevettare il calcolo dello storno della
            polizza disdettata?
            O le formule per i pesi sugli assi dei camion?nel tuo caso niente.nel caso di un plug-in per 3ds potresti voler brevettare l'algoritmo che consente l'ottimizzazione del ray tracing in particolari condizioni e che ti ha richiesto anni di studi e sviluppo

            Piuttosto, se entrambi i programmi usano barre di
            avanzamento (e lo fanno), che vantaggio posso
            avere dall'introduzione della validita` di un
            tale brevetto?infatti non difendo il brevetto 'selvaggio' dico che fra brevettare tutto e non brevettare niente esistono soluzioni intermedie
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima risposta
            - Scritto da: Anonimo
            non che debba esserci la produzione di serie
            (anzi a volte credo sia proprio meglio il
            contrario) solo che con una leurea ed un master
            fare due routine (con tutto il rispetto per il
            tuo lavoro ma non ho sgobbato mesi sulla teoria
            di bilanciamento degli alberi che tra l'altro è
            un mattone galattico per poi fare due routine
            pro-excel) mi pare davvero sminuire le mie
            potenzialità e limitare la crescita del
            settore..servirebbero programmi più evoluti del
            'calcolare degli storni ai rimborsi di polizze
            assicurative' (anche se mi rendo conto che anche
            questi servono)..a quando produzione di programmi
            hi-tech?Be', a quando qualcuno li richiedera`.E` bene che ammetta che io ho ancora genitori e parenti che potrebbero recuperarmi in "casi d'emergenza finanziaria", perche` riconosco che mi permette di fare discorsi con una relativa tranquillita`.Detto questo, personalmente "mi sfogo" per conto mio, sperando prima o poi di far parlare di me con qualche progetto personale. L'occasione ce l'avrei anche, ma il fatto di doverlo fare senza sapere per certo dove andra` a finire effettivamente mi toglie molta della spinta a proseguire il lavoro. Insomma, se in Italia non c'e` nessuna software house che richieda determinate capacita`, ma le capacita` ci sono, la mia soluzione e`, tendenzialmente, "inventarsi la propria software house".
            e come farli collimare con il discorso non vendo
            il programma ma il servizio?Ho paura che, nella tragica realta`, chi vuol sopravvivere venda una penna quando e` richiesta una penna, un accendino quando e` richiesto un accendino, e... be', un servizio quando e` richiesto un servizio.
            altrimenti mi fermavo alle medie superiori che un
            diploma di perito informatico e un pò di pratica
            bastavano ed avanzavano!Puo` essere, puo` essere stato un errore non fermarsi.Ma credo difficilmente lo sara`: rimane la consolazione "impara l'arte e mettila da parte".
            [...]
            nel caso di un plug-in per 3ds potresti voler
            brevettare l'algoritmo che consente
            l'ottimizzazione del ray tracing in particolari
            condizioni e che ti ha richiesto anni di studi e
            sviluppoPuo` essere un caso lecito, in teoria, ma e` difficile avere un ufficio brevetti con personale abbastanza esperto per valutare quali algoritmi meritano il brevetto e quali no.
            infatti non difendo il brevetto 'selvaggio' dico
            che fra brevettare tutto e non brevettare niente
            esistono soluzioni intermedieE invece forse il problema e` che non esistono soluzioni intermedie praticabili. E nell'impossibilita` di avere un meccanismo brevettuale equo, secondo me e` molto, molto meglio non averlo affatto. Specie considerando che esiste gia` una certa protezione caso per caso, data dal copyright, che include la protezione di "prodotti derivati", entro certi limiti.
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Ottima risposta (1)


            Il software libero e gratuito impedisce al

            lavoratore autonomo di vendere il suo.

            mi fa piacere che qualcuno ha il coraggio di
            ammeterloL'ovvio non si può che ammettere. Però i vantaggi che il software libero porta per tutti, sviluppatori compresi, compensano gli svantaggi.

            Però può usare l'immensa

            biblioteca di software a

            pubblica disposizione

            quella esisterà anche senza brevettiLa brevettabilità delle idee metterà in pericolo questo patrimonio di conoscenza condivisa. A meno che le organizzazioni del software libero non si diano da fare per offrire assistenza legale a chi intende brevettare idee per liberarla.

            creare applicazioni che

            forniscano servizi e concentrarsi, invece che

            sulla vendita del software, sulla vendita del

            servizio.

            ma chi fa il programmatore deve per forza
            diventare venditore di servizi?
            io voglio vendere i programmi che faccio e non i
            servizi (forse) correlatiE' una rottura, ma dovresti pensare per tempo a cos'altro potresti metterti a fare invece di incarognirti perché le mutate condizioni di mercato (leggi disponibilità di software gratuito ormai per quasi ogni applicazione, ma soprattutto minore domanda) ti rendono impossibile continuare a fare quello che fai. Una rottura e uno spreco di esperienze accumulate in anni di lavoro, e riciclarsi non è nemmeno facile. Io facevo siti, oggi nessuno più li vuole e c'è chi li tira dietro per una miseria, sono cinque anni che cerco di capire che altro fare.Ma anche volendo restare programmatore, se il programma che scrivi è personalizzato la disponibilità di codice libero non può che giovarti. E il programma comunque è protetto dal diritto d'autore, dalle possibilità di cifrare parti del codice, etc.

            Con i brevetti, il lavoratore autonomo deve

            pagare per usare nei suoi programmi funzioni,

            routine, metodi, concetti brevettati

            parli del peggiore dei casi della peggiore delle
            leggi sui brevetti...anzichè fare alarmismo da 4
            soldi e prevedere la 6^ estinzione se passa la
            legge sui brevetti ci si potrebbe concentrare su
            una legge più equilibrata che brevetta magari
            alcune cose ma altre no (tipo appunto le routine)
            come vedi tra le ipotesi catostrofistiche che
            proprini tu (e la comunità oos spaventa da non
            poter più scopiazzare a destra e manca) e i
            possibili scenari esistono tante sfaccettature
            molto equilibratePer esserci equilibrio devono esserci forze opposte che, in un punto, si pareggino.Quando gli interessi in gioco sono forti, e i loro detentori influenti, le leggi non sono mai equilibrate. Sono anni che non vedo una legge che non sia per l'interesse spudorato di chi la fa. I governi impongono le loro soluzioni a colpi di decreti, ritenendo di avere il diritto di disporre arbitrariamente di tutto il paese finché dura il mandato.La società si sta radicalizzando - ad esempio per come i governi affrontano il terrorismo limitando libertà e diritti dei cittadini che dal terrorismo dicono di proteggere - e finirà a coltellate. Sono diventato un pessimista, e trovo che la tua fiducia nella possibilità di ottenere leggi equilibrate non corrisponda alla realtà.In particolare, l'argomento ricorrente per cui negli USA ci sono i brevetti sul software ma i programmatori autonomi esistono ugualmente non regge più di tanto. Le grandi aziende hanno appena iniziato a far valere i brevetti, così come hanno appena iniziato a perseguire il P2P. Non che abbiano tutti i torti, ma quando cede una diga (qui il principio che le idee non si brevettano) in genere si verifica un'inondazione. Non tutti i fenomeni sono graduali e lineari, anzi quelli sociali quasi mai.[segue]
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima risposta (1)
            - Scritto da: Gatto Selvaggio


            Il software libero e gratuito impedisce al


            lavoratore autonomo di vendere il suo.



            mi fa piacere che qualcuno ha il coraggio di

            ammeterlo

            L'ovvio non si può che ammettere. Però i vantaggi
            che il software libero porta per tutti,
            sviluppatori compresi, compensano gli svantaggi.



            Però può usare l'immensa


            biblioteca di software a


            pubblica disposizione



            quella esisterà anche senza brevetti

            La brevettabilità delle idee metterà in pericolo
            questo patrimonio di conoscenza condivisa.no.almeno se i brevetti saranno gestiti con criteri validi. A meno
            che le organizzazioni del software libero non si
            diano da fare per offrire assistenza legale a chi
            intende brevettare idee per liberarla.spero non si debba arrivare a tanto..cmq le org. open source offrono già assistenza per proteggere i diritti derivati dalle varie licenze (gpl, etc..)



            creare applicazioni che


            forniscano servizi e concentrarsi, invece che


            sulla vendita del software, sulla vendita del


            servizio.



            ma chi fa il programmatore deve per forza

            diventare venditore di servizi?

            io voglio vendere i programmi che faccio e non i

            servizi (forse) correlati

            È una rottura, ma dovresti pensare per
            tempo a cos'altro potresti metterti a fare invece
            di incarognirti perché le mutate condizioni di
            mercato (leggi disponibilità di software gratuito
            ormai per quasi ogni applicazione, ma soprattutto
            minore domanda) ti rendono impossibile continuare
            a fare quello che fai.il punto è che a rendermi impossibile continuare a fare quello che faccio è sopratutto un mercato che tende verso il basso, verso una specializzazione sempre meno valida, verso il copia incolla o le routine per fogli di calcolo, verso i programmatori della domenica figli di vb o dello smanettamento, verso aziende che non sanno vedere oltre il db relazionale...se vogliamo che altre aziende più specializzate nascano (per investimenti o ex-novo) bisogna dare dei motivi agli imprenditori di investire..e secca ammetterlo anche a me ma il brevetto è un buon motivo mentre l'open source scoraggia molto chi deve investire anni e milioni di euro per poi vedere il codice prodotto gironzolaredipende sempre dal livello a cui ci riferiamo..al livello di db il brevetto non cambia niente, al livello di appz editing/modeling/texturing 3d (per fare un esempio di appz che richiedono anni e milioni prima di vedere la luce) cambia e come. Una rottura e uno spreco
            di esperienze accumulate in anni di lavoro, e
            riciclarsi non è nemmeno facile.capisco questa mania della mobilità per un operaio e un programmatore junior (molto junior) ma se permetti con una laurea ed un master, dopo che mastico serie di Morgan Kaufmann praticamente dalla mattina alla sera mi aspetto che si investa in mercati più hi-tech e non che mi si chieda di buttare tutto alle ortiche per ricliclarmi in qualche routine pseudo-vb per fogli di calcolo Io facevo siti,
            oggi nessuno più li vuole e c'è chi li tira
            dietro per una miseria, sono cinque anni che
            cerco di capire che altro fare.capisco lo sconforto ma permettimi due appunti:1) fare siti (anche di un certo livello) è un discorso; oggi grazie a nuovi applicativi basta molto meno competenza per ottenere risultati decenti2) non vedo come possa aiutarti la non brevettabilità

            Ma anche volendo restare programmatore, se il
            programma che scrivi è personalizzato la
            disponibilità di codice libero non può che
            giovarti. E il programma comunque è protetto dal
            diritto d'autore, dalle possibilità di cifrare
            parti del codice, etc.cifrare parte del codice credo che non sia compatibile con open source



            Con i brevetti, il lavoratore autonomo deve


            pagare per usare nei suoi programmi funzioni,


            routine, metodi, concetti brevettati



            parli del peggiore dei casi della peggiore delle

            leggi sui brevetti...anzichè fare alarmismo da 4

            soldi e prevedere la 6^ estinzione se passa la

            legge sui brevetti ci si potrebbe concentrare su

            una legge più equilibrata che brevetta magari

            alcune cose ma altre no (tipo appunto le
            routine)

            come vedi tra le ipotesi catostrofistiche che

            proprini tu (e la comunità oos spaventa da non

            poter più scopiazzare a destra e manca) e i

            possibili scenari esistono tante sfaccettature

            molto equilibrate

            Per esserci equilibrio devono esserci forze
            opposte che, in un punto, si pareggino.be se abbiamo forza per spingere verso la non brevettabilità ne abbiamo anche per discutere ad un tavolo di trattative, e proprio per le linee più morbide aumentiamo le possibiltà di successo
            Quando gli interessi in gioco sono forti, e i
            loro detentori influenti, le leggi non sono mai
            equilibrate. Sono anni che non vedo una legge che
            non sia per l'interesse spudorato di chi la fa. I
            governi impongono le loro soluzioni a colpi di
            decreti, ritenendo di avere il diritto di
            disporre arbitrariamente di tutto il paese finché
            dura il mandato.
            La società si sta radicalizzando - ad esempio per
            come i governi affrontano il terrorismo limitando
            libertà e diritti dei cittadini che dal
            terrorismo dicono di proteggere - e finirà a
            coltellate. Sono diventato un pessimista, e trovo
            che la tua fiducia nella possibilità di ottenere
            leggi equilibrate non corrisponda alla realtà.anche io sono pessimista questo però non mi spinge ad essere anche estremista.mi batto per quello che ritengo giusto se poi perdo..be almeno mi sono battuto..battermi per impedire i brevetti e forse anche più difficile (leggi sopra) che battermi per ottenere brevetti solo in casi sensati!

            In particolare, l'argomento ricorrente per cui
            negli USA ci sono i brevetti sul software ma i
            programmatori autonomi esistono ugualmente non
            regge più di tanto. Le grandi aziende hanno
            appena iniziato a far valere i brevetti, così
            come hanno appena iniziato a perseguire il P2P.
            Non che abbiano tutti i torti, ma quando cede una
            diga (qui il principio che le idee non si
            brevettano) in genere si verifica un'inondazione.
            Non tutti i fenomeni sono graduali e lineari,
            anzi quelli sociali quasi mai.

            [segue]
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima risposta (1)
            Che rottura di balle con questa laurea e questo master !
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima risposta (1)
            - Scritto da: Anonimo
            Che rottura di balle con questa laurea e questo
            master !cavolo che pochezza di argomentazioni!invidia?6 anni e mezzo di studi sono tanti e non ho intenzione di buttarli alle ortiche!
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Ottima risposta (1)

            almeno se i brevetti saranno gestiti con criteri
            validi.Forse, ma non credo che i politici ne siano capaci.
            il punto è che a rendermi impossibile continuare
            a fare quello che faccio è sopratutto un mercato
            che tende verso il basso
            [...]
            buon motivo mentre l'open source scoraggia molto
            chi deve investire anni e milioni di euro per poi
            vedere il codice prodotto gironzolare

            riciclarsi non è nemmeno facile.

            capisco questa mania della mobilità per un
            operaio e un programmatore junior (molto junior)
            ma se permetti con una laurea ed un master, dopo
            che mastico serie di Morgan Kaufmann praticamente
            dalla mattina alla sera mi aspetto che si investa
            in mercati più hi-tech e non che mi si chieda di
            buttare tutto alle ortiche per ricliclarmi in
            qualche routine pseudo-vb per fogli di calcolo

            Io facevo siti,

            oggi nessuno più li vuole e c'è chi li tira

            dietro per una miseria, sono cinque anni che

            cerco di capire che altro fare.Ma ti capisco benissimo. A me mancherebbero cinque esami per essere un fisico teorico, se avessi ancora voglia di diventare un fisico teorico e ci fosse lavoro per fisici teorici. Sorvolando sui motivi che mi hanno spinto a interrompere, i miei compagni di corso che si sono laureati non fanno i fisici teorici. Nelle mie intenzioni il web design doveva essere un diversivo per metter da parte qualche soldo, ma:
            capisco lo sconforto ma permettimi due appunti:
            1) fare siti (anche di un certo livello) è un
            discorso; oggi grazie a nuovi applicativi basta
            molto meno competenza per ottenere risultati
            decentipur sostenendo il sottoscritto che un sito fatto a mano, in HTML, è meglio quando si tratta di integrarlo con JavaScript e PHP, questi applicativi permettono risultati decenti, la differenza è esile e il committente non capisce perché pagarla.Tra l'altro benché un sito di una certa complessità sia di fatto un programma, non mi considero un programmatore perché non ho le basi teoriche che derivano da una laurea in informatica o ingegneria informatica o cultura equivalente. Non posso nemmeno dire "sono il miglior programmatore del mondo e nessuno mi capisce / mi assume" perché non è vero, come programmatore sono entry-level quanto basta per un po' di PHP. Preferire scrivere il codice a mano perché voglio sapere cosa ci metto dentro non fa di me un guru.
            2) non vedo come possa aiutarti la non
            brevettabilitàDipende sempre di che cosa, del ragionevole o dell'irragionevole. E di quanto costa. Se qualcuno con un brevetto mi impedisce di mettere un pulsante per l'"one-click buy" mi viene voglia di unirmi a quelli sulle montagne dell'Afghanistan. Forse è proprio ciò che ha pensato Stallman e metaforicamente sta mettendo in atto.
            cifrare parte del codice credo che non sia
            compatibile con open sourceMa l'open source non è un obbligo. Il tuo codice lo proteggi come ti pare, non devi per forza vederlo gironzolare. Tu ritieni che la brevettabilità ti aiuterebbe a proteggerlo meglio, a noialtri sembra che aiuterebbe più che altro qualcuno più grosso di te. E comunque esiste codice open source non GPL, utilizzabile anche in progetti chiusi.
            be se abbiamo forza per spingere verso la non
            brevettabilità ne abbiamo anche per discutere ad
            un tavolo di trattative, e proprio per le linee
            più morbide aumentiamo le possibiltà di successoVisto il modo in cui è stata fatta passare la direttiva sui brevetti alla commissione europea mi permetto di dubitare delle linee morbide.
            anche io sono pessimista questo però non mi
            spinge ad essere anche estremista.Sarà un effetto dell'accumulo di troppe delusioni, ma a me non pare più che nel sistema ci sia qualcosa di sbagliato, che può essere corretto; piuttosto, che sia sbagliato proprio il sistema nel suo complesso.Non è che voglia fare l'estremista, ma nella struttura della società in cui viviamo non credo più. La sfiducia mi ha fatto passare la voglia di fare il fisico, insieme a quell'ingenuità di fondo che permette di fare lo scienziato, e tendo a volere solo più i soldi, come tutti (e come sto scettico di mio padre mi ha sempre detto). E non è affatto facile neppure questo.
            il diritto d'autore protegge il sw nella sua interezza
            e non le porzioni frutte di ingegno su cui si bassa
            la bontà del codice stesso!Ammetto di non saperne abbastanza, ma a me sembra che anche una porzione di codice, dotata di una unità sufficiente a considerarla opera d'ingegno a sé stante, un modulo, una routine, sia protetta. Non capisco perché tale protezione, unita alla possibilità di cifrare, offuscare e non rilasciare i sorgenti, e alle leggi che vietano l'ingegneria inversa (si dice così reverse engineering in italiano?) non dovrebbero bastare.Non mi sembra esista una linea abbastanza netta tra un'idea, un algoritmo generale (ad esempio matematico) e un algoritmo di programmazione, tale da poter costituire un criterio legale per stabilire cosa sia brevettabile e cosa no.
            il brevetto (con criterio) non è il male, così come
            l'open source non è il bene (ma neanche il male
            sia ben inteso)Ma poco fa hai scatenato un flame sostenendo il contrario.Tra l'altro, la situazione che descrivi è abbastanza comune a tutti quelli che hanno investito intellettualmente se stessi in campi di alta specializzazione teorica, e non ne colgono i frutti. A trenta (e anche quaranta) anni il teorico può essere ancora al palo, mentre il cugino caldaista ha già la casa, la famiglia e la macchina. Una delle mie tante idee visionarie, da quando sono ammattito con la fisica teorica, riguarderebbe appunto un'organizzazione che permetta a questo genere di persone di fare ciò per cui sono portate senza preoccupazioni economiche, fornendo proprio quel tipo di investimento di cui in Italia nessuno si occupa.==================================Modificato dall'autore il 14/05/2005 17.12.48
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima risposta (1)
            - Scritto da: Gatto Selvaggio
            Tra l'altro benché un sito di una certa
            complessità sia di fatto un programma, non mi
            considero un programmatore perché non ho le basi
            teoriche che derivano da una laurea in
            informatica o ingegneria informatica o cultura
            equivalente.Fa niente, tanto chi ha le dette basi non si considera comunque un programmatore perche` il termine programmatore pare ormai designi una specie di manovale scribacchino...
            Non posso nemmeno dire "sono il
            miglior programmatore del mondo e nessuno mi
            capisce / mi assume" perché non è vero, comeOh, ma hai letto il mio profilo e sfotti?Scherzo, eh? :D
            programmatore sono entry-level quanto basta per
            un po' di PHP.Mah, una volta capito il concetto (dividere un procedimento complesso in istruzioni piu` semplici), poi lo si applica a tutti i linguaggi.Quello che puo` fare la differenza e` cio` che vorrebbero forse brevettare: fare una DFT per correlazione calcolandosi tutti i senini e i cosenini e` una cosa, usare l'FFT e` tutta un'altra cosa. Ma a quel punto che faccio se mi brevattano l'FFT? (sissi`, e` probabilmente impossibile perche` appunto esiste gia` e quindi costituisce "prior art", ma in altri casi?)
            [...]
            Una delle mie tante idee visionarie, da
            quando sono ammattito con la fisica teorica,
            riguarderebbe appunto un'organizzazione che
            permetta a questo genere di persone di fare ciò
            per cui sono portate senza preoccupazioni
            economiche, fornendo proprio quel tipo di
            investimento di cui in Italia nessuno si occupa.Toh!Parole sante, siamo a livelli infimi.Ma nessuno di quelli che contano, a quanto pare, ci crede.
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Ottima risposta (1)


            non mi considero un programmatore perché

            non ho le basi teoricheNon sono nemmeno un fisico. Per esserlo dovrei dare una bella ripassata, finire gli esami e prendere la laurea, e poi studiare le cose che un corso di laurea non insegna. Soprattutto, servirebbe tanta tranquillità per studiare.
            Mah, una volta capito il concetto (dividere un
            procedimento complesso in istruzioni piu`
            semplici), poi lo si applica a tutti i linguaggi.Però quando si tratta di algoritmi con il pelo sullo stomaco, euristiche, fuzzy logic e roba simile occorre un salto di qualità che solo una robusta iniezione di università può dare. Ma per quel che faccio non serve.
            Quello che puo` fare la differenza e` cio` che
            vorrebbero forse brevettare: fare una DFT per
            correlazione calcolandosi tutti i senini e i
            cosenini e` una cosa, usare l'FFT e` tutta
            un'altra cosa. Ma a quel punto che faccio se mi
            brevattano l'FFT? (sissi`, e` probabilmente
            impossibile perche` appunto esiste gia` e quindi
            costituisce "prior art", ma in altri casi?)FFT? DFT? Mi spremo le meningi: che sono, trasformate di Fourier?

            Una delle mie tante idee visionarie, da

            quando sono ammattito con la fisica teorica,

            riguarderebbe appunto un'organizzazione che

            permetta a questo genere di persone di fare ciò

            per cui sono portate senza preoccupazioni

            economiche, fornendo proprio quel tipo di

            investimento di cui in Italia nessuno si occupa.

            Toh!
            Parole sante, siamo a livelli infimi.
            Ma nessuno di quelli che contano, a quanto pare,
            ci crede.Se fossi miliardario lo farei. Un modo per farmi diventare miliardario comunque c'è... ^_^==================================Modificato dall'autore il 14/05/2005 23.29.59
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima risposta (1)
            - Scritto da: Gatto Selvaggio

            almeno se i brevetti saranno gestiti con criteri

            validi.

            Forse, ma non credo che i politici ne siano
            capaci.infatti i brevetti non devono essere gestiti dai politici (ne lo sono) e neanche da impegati ma da adetti al settore esperti di materia


            il punto è che a rendermi impossibile continuare

            a fare quello che faccio è sopratutto un mercato

            che tende verso il basso

            [...]

            buon motivo mentre l'open source scoraggia molto

            chi deve investire anni e milioni di euro per
            poi

            vedere il codice prodotto gironzolare



            riciclarsi non è nemmeno facile.



            capisco questa mania della mobilità per un

            operaio e un programmatore junior (molto junior)

            ma se permetti con una laurea ed un master, dopo

            che mastico serie di Morgan Kaufmann
            praticamente

            dalla mattina alla sera mi aspetto che si
            investa

            in mercati più hi-tech e non che mi si chieda di

            buttare tutto alle ortiche per ricliclarmi in

            qualche routine pseudo-vb per fogli di calcolo



            Io facevo siti,


            oggi nessuno più li vuole e c'è chi li tira


            dietro per una miseria, sono cinque anni che


            cerco di capire che altro fare.

            Ma ti capisco benissimo. A me mancherebbero
            cinque esami per essere un fisico teorico, se
            avessi ancora voglia di diventare un fisico
            teorico e ci fosse lavoro per fisici teorici.
            Sorvolando sui motivi che mi hanno spinto a
            interrompere, i miei compagni di corso che si
            sono laureati non fanno i fisici teorici.purtroppo questo è il problema più grande!io la laurea l'ho già presa e magari vedo che è sprecata ma le nuove generazioni lo vedono prima di prenderla...conseguenza: molta meno gente che si sbatte 5 anni sui libri per non ricavare niente!molti meno laureati; molta meno gente competente; molti più programmatori/smanettoni figli del copia incolla magari da codice open (che di per sè non ha nessuna colpa) e del vb imparato da 2 tutorial in rete..il mercato dell'informatica sarà presto in mano ad operai dell'informatica!e la colpa di questo è tutta nel fatto che (specie in italia) le aziende non vedono oltre il solito db relazionale... Nelle
            mie intenzioni il web design doveva essere un
            diversivo per metter da parte qualche soldo, ma:


            capisco lo sconforto ma permettimi due appunti:

            1) fare siti (anche di un certo livello) è un

            discorso; oggi grazie a nuovi applicativi basta

            molto meno competenza per ottenere risultati

            decenti

            pur sostenendo il sottoscritto che un sito fatto
            a mano, in HTML, è meglio quando si tratta di
            integrarlo con JavaScript e PHP, questi
            applicativi permettono risultati decenti, la
            differenza è esile e il committente non capisce
            perché pagarla.quoto!

            Tra l'altro benché un sito di una certa
            complessità sia di fatto un programma, non mi
            considero un programmatore perché non ho le basi
            teoriche che derivano da una laurea in
            informatica o ingegneria informatica o cultura
            equivalente. Non posso nemmeno dire "sono il
            miglior programmatore del mondo e nessuno mi
            capisce / mi assume" perché non è vero, come
            programmatore sono entry-level quanto basta per
            un po' di PHP. Preferire scrivere il codice a
            mano perché voglio sapere cosa ci metto dentro
            non fa di me un guru.


            2) non vedo come possa aiutarti la non

            brevettabilità

            Dipende sempre di che cosa, del ragionevole o
            dell'irragionevole. E di quanto costa. Se
            qualcuno con un brevetto mi impedisce di mettere
            un pulsante per l'"one-click buy"hai ragione ma continui a confodere il brevetto selvaggio con la brevettazione!un sistema di brevetti gestito in maniera competente non permetterà mai la brevettabiltà del "one-click buy"parimenti però invoglierà imprenditori ad investire in mercati hi-tech nella speranza di guadagni da brevetto!ecco perchè non bisogna fare di tutta un'erba un fascio...il brevetto non cambia il mercato del db (chi vuoi che vada a brevettare una query? e chio vuoi che lo permetta!), un mercato che come abbiamo appurato prima spinge verso il basso l'informatica, cambia però in settori più complessi quelli che rilancerebbero il mercato....il brevetto non è il male; un pessimo sistema di brevettazione si....ma se dicessi: la polizia non è il male; una polizia corrotta sicosa ti verebbe spontaneo sostenere:a) una polizia efficiente e non corrottab) l'abolizione della polizia mi viene voglia
            di unirmi a quelli sulle montagne
            dell'Afghanistan. Forse è proprio ciò che ha
            pensato Stallman e metaforicamente sta mettendo
            in atto.infatti!impedire la brevettazione è un pò scappare sulle montagne, nascondersi difronte alla reali necessità (del mercato e del mondo reale, un mondo fortemente capitalista e consumista) e vantaggi di una brevettazione ben regolamentata per paura che la brevettazione sfugga di mano...semplicemente non condivido questa linea di azione!opinione personale per carità.. Tu ritieni che la
            brevettabilità ti aiuterebbe a proteggerlo
            meglio, a noialtri sembra che aiuterebbe più che
            altro qualcuno più grosso di te.un brevetto ha costi ragionevoli (specie in un settore dove metti in conto almeno 2000/3000 euro all'anno solo per aggiornamenti e formazione personale) quindi puoi permetterti la brevettazione anche come privato!...un brevetto che abbia anche tempi ragionevoli tipo 5/7 anni svincolerà le cose in tempi ragionevoli...che poi le grandi aziende ci arrivino prima di te non è mica detto!in caso contrario sono state più brave (magari hanno investito di più in ricerca) e meritano di godersi i diritti derivati da 5 anni di brevetto...ovvio che parliamo sempre di brevetti rilasciati con criterio di competenza non crederai mica che si possa brevettare un ciclo for....

            be se abbiamo forza per spingere verso la non

            brevettabilità ne abbiamo anche per discutere ad

            un tavolo di trattative, e proprio per le linee

            più morbide aumentiamo le possibiltà di successo

            Visto il modo in cui è stata fatta passare la
            direttiva sui brevetti alla commissione europea
            mi permetto di dubitare delle linee morbide.


            anche io sono pessimista questo però non mi

            spinge ad essere anche estremista.

            Sarà un effetto dell'accumulo di troppe
            delusioni, ma a me non pare più che nel sistema
            ci sia qualcosa di sbagliato, che può essere
            corretto; piuttosto, che sia sbagliato proprio il
            sistema nel suo complesso.
            Non è che voglia fare l'estremista, ma nella
            struttura della società in cui viviamo non credo
            più. La sfiducia mi ha fatto passare la voglia di
            fare il fisico, insieme a quell'ingenuità di
            fondo che permette di fare lo scienziato, e tendo
            a volere solo più i soldi, come tutti (e come sto
            scettico di mio padre mi ha sempre detto). E non
            è affat
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Ottima risposta (1)(a)
            In teoria la concezione del brevetto che esponi - che sarebbe poi per il software l'analogo delle ragionevoli leggi esistenti per le invenzioni, per cui posso brevettare il modello di tappo con il bordo che ricaccia il detersivo dentro la bottiglia ma non "il tappo" - sarebbe accettabile. Il fatto è che i comportamenti sciagurati dell'ufficio brevetti americano (in qualche post su PI c'era un collegamento a un articolo del Corriere della Sera che, caso raro, spiegava la cosa bene) hanno liberato la bestia della brevettazione selvaggia, e si prevede e teme che una legislazione analoga in Europa porti alla stessa situazione.Mentre noi scriviamo decine di migliaia di società hanno già precauzionalmente depositato all'ufficio europeo i brevetti più assurdi. Quello che non posso accettare è che un'azienda brevetti "la barra di avanzamento" e se voglio usarla devo essere io a dimostrare a suon di avvocati che il brevetto non ha senso.Mi ricorda il giorno in cui un TAR doveva pronunciarsi sul ricorso di un comitato contro una discarica. Ragione o torto, le ruspe erano già in azione prima del pronunciamento del tribunale. Anche se esso avesse dato loro ragione, i proprietari avrebbero ricevuto indietro i loro terreni già devastati. È questa logica del fatto compiuto, dell'"io faccio: se puoi, impediscimelo", del tirare avanti a testa bassa fregandosene degli argomenti, che è incivile e inaccettabile. È la logica del chi primo arraffa, dell'aggressione e della guerra, tipicamente americana e capitalista, ed è la logica di una parte significativa di chi sostiene i brevetti software.Del resto, ho già scritto che vedo la società radicalizzarsi.Stallman ha congegnato un attacco automatico (dimostrandosi un hacker di prima grandezza!) a questa logica delle aziende (colpevoli e innocenti in un solo fascio: ma in guerra non si bada al sottile) contrapponendovi l'interesse di una comunità di sviluppatori e utenti che, costituendo una corposa maggioranza, le società non possono combattere.Ad esempio, per quanto facciano, le corporations non elimineranno mai la pirateria se non vendendo supporto, contenuto e confezione a un prezzo inferiore all'impegno necessario a copiare il prodotto. Piratare i DVD, farne dei DivX e roba simile mi attira proprio poco: tenere occupato il computer qualche ora per ricodificare un filmato mi fa appare uno spreco. Però ho i soldi contati e i DVD non li compro. Non ne sento una necessità tale da spingermi a imparare le malizie del ripper, tenere il computer per delle ore a macinare dati, per ottenere un disco scritto a pennarello che fra qualche anno si sarà deteriorato. Ma uno che valuti diversamente il proprio tempo lo fa. Se i DVD costassero 3-4 euro, probabilmente anche questi li comprerebbe invece di copiarli.Stallman si è metaforicamente rifugiato sulle montagne non per fuggire, ma a combattere, con la differenza, rispetto a Bin Laden, che quello che fa Stallman è legale.Un combattere il capitalismo ritorcendogli contro la sua stessa crudezza.

            Ma ti capisco benissimo. A me mancherebbero

            cinque esami per essere un fisico teorico, se

            avessi ancora voglia di diventare un fisico

            teorico e ci fosse lavoro per fisici teorici.

            Sorvolando sui motivi che mi hanno spinto a

            interrompere, i miei compagni di corso che si

            sono laureati non fanno i fisici teorici.

            purtroppo questo è il problema più grande!
            io la laurea l'ho già presa e magari vedo che è
            sprecata ma le nuove generazioni lo vedono prima
            di prenderla...conseguenza: molta meno gente che
            si sbatte 5 anni sui libri per non ricavare
            niente!
            molti meno laureati; molta meno gente competente;
            molti più programmatori/smanettoni figli del
            copia incolla magari da codice open (che di per
            sè non ha nessuna colpa) e del vb imparato da 2
            tutorial in rete..il mercato dell'informatica
            sarà presto in mano ad operai dell'informatica!
            e la colpa di questo è tutta nel fatto che
            (specie in italia) le aziende non vedono oltre il
            solito db relazionale...È una conseguenza della logica del profitto a breve termine, naturale sviluppo di un certo tipo di capitalismo che finisce per danneggiare tutti, chi il capitale ce l'ha e chi vorrebbe metterne da parte uno, impoverendo il sistema sociale nel complesso.Il comunismo è fallito, ma la novità è che scricchiola anche il capitalismo, e per effetto delle sue stesse contraddizioni. Mancando per ora un'alternativa al capitalismo che si sbriciola, s'impone un'anarchia (che ho definito radicalizzazione) da un lato rappresentata dai brevetti selvaggi, dall'altro dalle reazioni alla Stallman. Ma ciò che fa Stallman vuole rappresentare il bene comune - che com'è noto non è mai il bene di tutti.La macchina messa in moto da Stallman - potrebbe essere considerata un virus socioeconomico - porterà a un nuovo equilibrio, ma non indolore né privo di vittime (quelli che basano la propria attività sul sistema che sta cedendo: ma chi abbia investito anni a formare competenze basate sull'assunzione di un sistema, non può ricombinarsi da un momento all'altro).

            pur sostenendo il sottoscritto che un sito fatto

            a mano, in HTML, è meglio quando si tratta di

            integrarlo con JavaScript e PHP, questi

            applicativi permettono risultati decenti, la

            differenza è esile e il committente non capisce

            perché pagarla.

            quoto!Purtroppo è un effetto del mercato, e non può essere imputato alla GNU.
            hai ragione ma continui a confodere il brevetto
            selvaggio con la brevettazione!Non è che li confonda. È che vedo ragione e ragionevolezza farsi giorno dopo giorno impraticate, per mano della logica dello sviluppo e dell'economia portata alle estreme conseguenze. Forse è naturale che ogni logica finisca per esplorare le proprie estreme conseguenze.
            un sistema di brevetti gestito in maniera
            competente non permetterà mai la brevettabiltà
            del "one-click buy"Ma quando la democrazia si è trasformata in un meccanismo che mette alla direzione della società una classe politica che rappresenta la crema dell'incompetenza, per di più a libro paga dei grandi soggetti economici...segue==================================Modificato dall'autore il 15/05/2005 14.39.27
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima risposta (1)(a)
            - Scritto da: Gatto Selvaggio
            In teoria la concezione del brevetto che esponi -
            che sarebbe poi per il software l'analogo delle
            ragionevoli leggi esistenti per le invenzioni,
            per cui posso brevettare il modello di tappo con
            il bordo che ricaccia il detersivo dentro la
            bottiglia ma non "il tappo" - sarebbe
            accettabile. Il fatto è che i comportamenti
            sciagurati dell'ufficio brevetti americanoamericano appunto..qui parliamo di leggi sul brevetto 'all'europea' nessuno vieta di fare leggi più sensate così tutti i casi che tanto vi terrorizzano (a ragione e che terrorizano anche me) non potranno verificarsi..uno su tutti no al brevetto del doppio click! (in
            qualche post su PI c'era un collegamento a un
            articolo del Corriere della Sera che, caso raro,
            spiegava la cosa bene) hanno liberato la bestia
            della brevettazione selvaggia, e si prevede e
            teme che una legislazione analoga in Europa porti
            alla stessa situazione.bastano meccanismi di brevettazione più oculati
            Mentre noi scriviamo decine di migliaia di
            società hanno già precauzionalmente depositato
            all'ufficio europeo i brevetti più assurdi.che (con leggi di merito) saranno cestinati!
            Quello che non posso accettare è che un'azienda
            brevetti "la barra di avanzamento"neanche io voglio accettare tali assurdità ma credo si possa combattere contro i brevetti ingiusti senza dover necessariamente sacrificare tutto il concetto di brevetto e se voglio
            usarla devo essere io a dimostrare a suon
            di avvocati che il brevetto non ha senso.
            Mi ricorda il giorno in cui un TAR doveva
            pronunciarsi sul ricorso di un comitato contro
            una discarica. Ragione o torto, le ruspe erano
            già in azione prima del pronunciamento del
            tribunale. Anche se esso avesse dato loro
            ragione, i proprietari avrebbero ricevuto
            indietro i loro terreni già devastati. È questa
            logica del fatto compiuto, dell'"io faccio: se
            puoi, impediscimelo", del tirare avanti a testa
            bassa fregandosene degli argomenti, che è
            incivile e inaccettabile. È la logica del chi
            primo arraffa, dell'aggressione e della guerra,
            tipicamente americana e capitalista, ed è la
            logica di una parte significativa di chi sostiene
            i brevetti software.
            Del resto, ho già scritto che vedo la società
            radicalizzarsi.

            Stallman ha congegnato un attacco automatico
            (dimostrandosi un hacker di prima grandezza!) a
            questa logica delle aziende (colpevoli e
            innocenti in un solo fascio: ma in guerra non si
            bada al sottilemmmmm..credo che il voler battersi per qualcosa in cui crediamo non deve essere confuso con le 'logiche della guerra' dove come dici tu non si bada al sottile e ogni vittima e un martire per un fine superiore..credo molto più alla logicha di verga secondo la quale il mezzo per giungere ad un fine deve essere compatibile con il fine: fine giusto (no brevetti selvaggi) = lotta giusta (niente sacrifici il medio evo è finito da un pezzo)) contrapponendovi l'interesse di
            una comunità di sviluppatori e utenti che,
            costituendo una corposa maggioranza, le società
            non possono combattere.ho optato per un cut per il discorso sulla piraterie perchè credo devi il discorso su altre strade che poco anno a che fare con i brevetti!
            Stallman si è metaforicamente rifugiato sulle
            montagne non per fuggire, ma a combattere, con la
            differenza, rispetto a Bin Laden, che quello che
            fa Stallman è legale.mai paragonato laden a stallman...comunque ci sono vari modi di opporsi alla brevettabilità selvaggia e stallman non è certo il depositario della verità assoluta..a me pare che tenga conto degli interessi di sola una delle perti in gioco, quella del tutto contraria alla brevettabilità e che spinge per un modello prevalentemente open.ma le parti in gioco sono molteplici e qui non siamo in guerra (non divendiamo veramente integralisti guardado solo quello che vogliamo) ma ad un tavolo delle trattative...notoriamente ad un tavolo delle trattative si tratta!considerando anche gli interessi delle parti a noi averse (chi sui brevetti ci vuole lucrare e chi invece vuole solo un mezzo di protezione più efficace per il proprio lavoro o per i propri investimenti).l'integralismo di vedere solo le proprie ragioni non può che portare ad uno scontro duro, scontro probabilmente perso in partenza (sei il primo ad ammettere che il poter è principalmente nelle mani delle grandi società favorevoli al brevetto selvaggio), battaglia che farà vittime inocenti (chi vuole un brevetto equo e giusto)...mi chiedo a chi posta giovare tutto questo?un'ideologia dogmatica come questa generalmente è già da considerasi integralismoe lo dico senza nessuna malizia..solo che sono uno che crede molto più nelle forza della ragione che non nei dogmi innamuovibili

            Un combattere il capitalismo ritorcendogli contro
            la sua stessa crudezza.toni un pò troppo catastoficistici a mio avviso..se cambi qualche parola qui e là e poi rileggi sembra un bando di reclutamento per kamikaze



            Ma ti capisco benissimo. A me mancherebbero


            cinque esami per essere un fisico teorico, se


            avessi ancora voglia di diventare un fisico


            teorico e ci fosse lavoro per fisici teorici.


            Sorvolando sui motivi che mi hanno spinto a


            interrompere, i miei compagni di corso che si


            sono laureati non fanno i fisici teorici.



            purtroppo questo è il problema più grande!

            io la laurea l'ho già presa e magari vedo che è

            sprecata ma le nuove generazioni lo vedono prima

            di prenderla...conseguenza: molta meno gente che

            si sbatte 5 anni sui libri per non ricavare

            niente!

            molti meno laureati; molta meno gente
            competente;

            molti più programmatori/smanettoni figli del

            copia incolla magari da codice open (che di per

            sè non ha nessuna colpa) e del vb imparato da 2

            tutorial in rete..il mercato dell'informatica

            sarà presto in mano ad operai dell'informatica!

            e la colpa di questo è tutta nel fatto che

            (specie in italia) le aziende non vedono oltre
            il

            solito db relazionale...

            È una conseguenza della logica del profitto a
            breve termine, naturale sviluppo di un certo tipo
            di capitalismo che finisce per danneggiare tutti,
            chi il capitale ce l'ha e chi vorrebbe metterne
            da parte uno, impoverendo il sistema sociale nel
            complesso.guarda che sono il primo a dire che il capitalismo si è spinto troppo oltre sfuggendo al controllo....però questo è il mondo dove viviamo e non possiamo ignorare il problema comportantoci come se le regole del gioco fossero altre
            Il comunismo è fallito, ma la novità è che
            scricchiola anche il capitalismo, e per effetto
            delle sue stesse contraddizioni. Mancando per ora
            un'alternativa al capitalismo che si sbriciola,
            s'impone un'anarchia (che ho definito
            radicalizzazione) da un lato rappresentata dai
            b
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Ottima risposta (1)(b)
            ammazza ai 7.000 caratteri...
            ma se dicessi: la polizia non è il male; una
            polizia corrotta si
            cosa ti verebbe spontaneo sostenere:
            a) una polizia efficiente e non corrotta
            b) l'abolizione della poliziaSe la polizia fosse corrotta a tal punto, e non c'è dubbio che in una società generalmente corrotta quale pare diventare la nostra anche la polizia lo sarà,↓

            mi viene voglia

            di unirmi a quelli sulle montagne

            dell'Afghanistan. Forse è proprio ciò che ha

            pensato Stallman e metaforicamente sta mettendo

            in atto.↓Mi verrebbe voglia di farmi una mia polizia per proteggermi da quella altrui.La mia attuale posizione nei confronti della società è che non credo più negli altri - nei "valori", nelle istituzioni - ma solo più in me stesso, rendendomi perfettamente conto che è troppo poco e che il sistema di cui non mi fido più, se funzionasse, sarebbe meglio dell'ognuno per sé. Un po' come dire che il ragionamento di John Nash sulla bionda, nel film, è valido ma... io voglio la bionda.
            impedire la brevettazione è un pò scappare sulle
            montagne, nascondersi difronte alla reali
            necessità (del mercato e del mondo reale, un
            mondo fortemente capitalista e consumista) e
            vantaggi di una brevettazione ben regolamentata
            per paura che la brevettazione sfugga di mano...

            ritieni che la

            brevettabilità ti aiuterebbe a proteggerlo

            meglio, a noialtri sembra che aiuterebbe più che

            altro qualcuno più grosso di te.

            un brevetto ha costi ragionevoli (specie in un
            settore dove metti in conto almeno 2000/3000 euro
            all'anno solo per aggiornamenti e formazione
            personale) quindi puoi permetterti la
            brevettazione anche come privato!
            meritano di
            godersi i diritti derivati da 5 anni di
            brevettoAnche più. Per il software 5 anni potrebbe essere un tempo giusto. Però, e questa è una considerazione indipendente dal resto, il mondo è pieno di brevetti ormai scaduti che sono costati migliaia di dollari a inventori che non hanno mai più riavuto indietro il denaro investito.
            il copyright protegge il sw nella sua interezza!
            avere il copyright su acrobat reader significa
            che altri non possono usare ne marchio ne
            programma senza autorizzazioni.....tutto bello se
            si parla del programma acrobat...se invece parlo
            di un motore di rendering per ottimizzare le
            prestazioni di rendering ray tracing?
            il copyright protegge il programma ma l'algoritmo
            [NO]Ho capito il punto. La legge protegge il programma ma non vieta a un altro di riscrivere un suo programma che usa lo stesso algoritmo, che la tua società ha messo a punto in dieci anni di ricerca, copiato analizzando il tuo programma.Però un algoritmo è una cosa a metà tra un programma e un'idea... se posso brevettare un algoritmo di ray tracing (e non ho dubbi che sarebbe giusto farlo) perché non brevettare un metodo per risolvere un'equazione matematica, un teorema, una teoria e così via? Verrebbe meno uno dei presupposti della civiltà occidentale.Quello che chi teme i brevetti non scorge è un criterio semplice, corretto, preciso e certo per distinguere tra un algoritmo brevettabile e un principio generico non brevettabile.segue
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima risposta (1)(b)
            - Scritto da: Gatto Selvaggio
            ammazza ai 7.000 caratteri...


            ma se dicessi: la polizia non ¨¨ il male; una

            polizia corrotta si

            cosa ti verebbe spontaneo sostenere:

            a) una polizia efficiente e non corrotta

            b) l'abolizione della polizia

            Se la polizia fosse corrotta a tal punto, e non
            c'¨¨ dubbio che in una societ¨¤ generalmente
            corrotta quale pare diventare la nostra anche la
            polizia lo sar¨¤,
            ¡ý


            mi viene voglia


            di unirmi a quelli sulle montagne


            dell'Afghanistan. Forse ¨¨ proprio ci¨° che ha


            pensato Stallman e metaforicamente sta
            mettendo


            in atto.
            ¡ý
            Mi verrebbe voglia di farmi una mia polizia per
            proteggermi da quella altrui.purtroppo per¨° chi leggittimerebbe la tua polizia?cosa avrebbe di meglio rispetto alla polizia di un gruppo diverso?si cadrebbe nell'anarchia pi¨´ caotica....meglio forse creare regole severe per espellere e punite (aspramente) quella parte di polizia fuori posto, meglio creare organi sovrastrutturali di controllo!

            La mia attuale posizione nei confronti della
            societ¨¤ ¨¨ che non credo pi¨´ negli altri - nei
            "valori", nelle istituzioni - ma solo pi¨´ in me
            stesso, rendendomi perfettamente conto che ¨¨
            troppo poco e che il sistema di cui non mi fido
            pi¨´, se funzionasse, sarebbe meglio dell'ognuno
            per s¨¦. Un po' come dire che il ragionamento di
            John Nash sulla bionda, nel film, ¨¨ valido ma...
            io voglio la bionda.


            impedire la brevettazione ¨¨ un p¨° scappare sulle

            montagne, nascondersi difronte alla reali

            necessit¨¤ (del mercato e del mondo reale, un

            mondo fortemente capitalista e consumista) e

            vantaggi di una brevettazione ben regolamentata

            per paura che la brevettazione sfugga di mano...



            ritieni che la


            brevettabilit¨¤ ti aiuterebbe a proteggerlo


            meglio, a noialtri sembra che aiuterebbe pi¨´
            che


            altro qualcuno pi¨´ grosso di te.



            un brevetto ha costi ragionevoli (specie in un

            settore dove metti in conto almeno 2000/3000
            euro

            all'anno solo per aggiornamenti e formazione

            personale) quindi puoi permetterti la

            brevettazione anche come privato!


            meritano di

            godersi i diritti derivati da 5 anni di

            brevetto

            Anche pi¨´. Per il software 5 anni potrebbe essere
            un tempo giusto. Per¨°, e questa ¨¨ una
            considerazione indipendente dal resto, il mondo ¨¨
            pieno di brevetti ormai scaduti che sono costati
            migliaia di dollari a inventori che non hanno mai
            pi¨´ riavuto indietro il denaro investito.non so a cosa ti riferisci...poi ovvio che se brevetto fesserie non posso prendermela con nessuno se non fruttano niente


            il copyright protegge il sw nella sua interezza!

            avere il copyright su acrobat reader significa

            che altri non possono usare ne marchio ne

            programma senza autorizzazioni.....tutto bello
            se

            si parla del programma acrobat...se invece parlo

            di un motore di rendering per ottimizzare le

            prestazioni di rendering ray tracing?

            il copyright protegge il programma ma
            l'algoritmo

            [NO]

            Ho capito il punto. La legge protegge il
            programma ma non vieta a un altro di riscrivere
            un suo programma che usa lo stesso algoritmo, che
            la tua societ¨¤ ha messo a punto in dieci anni di
            ricerca, copiato analizzando il tuo programma.

            Per¨° un algoritmo ¨¨ una cosa a met¨¤ tra un
            programma e un'idea... se posso brevettare un
            algoritmo di ray tracing (e non ho dubbi che
            sarebbe giusto farlo) perch¨¦ non brevettare un
            metodo per risolvere un'equazione matematica, un
            teorema, una teoria e cos¨¬ via?i metodi per risolvere equazioni mat. hanno gi¨¤ precise paternit¨¤!semplicemente non si pagano royality ma un 'padre' esiste ed ¨¨ spesso quello che da il nome ai metodi stessi (cramer ad es.), il motivo percui non si pagano royality ¨¨ semplice: le 1) addizioni vanno fate in un solo modo! non esistono diversi sistemi per fare le addizioni2) equazioni e teoremi sono stati scoperti da persone pagate da enti pubblici (universit¨¤, centri di ricerche statali etc..) e ricevono gi¨¤ una paga senza sperare di dover vivere sui frutti del brevetto3) un'equazione ¨¨ un idea non l'applicazione della stessa!la matematica di per se ¨¨ puro pensiero (kant..critica alla ragion pura ma tante altre letture sono consigliate) anche se trova applicazioni pratiche..un'algoritmo per l'ottimizzazione del ray-tracing (per restare nell'esempio) ¨¨ gia un'applicazione pratica e per essere pratica deve rientrare nel dominio dei sensi (perscrutiamo il mondo sollo tramite i nostri sensi), quindi non ¨¨ pi¨´ la pura idea ma l'applicazione della stessa in termini pratici e sotto regole precise Verrebbe meno uno
            dei presupposti della civilt¨¤ occidentale.
            Quello che chi teme i brevetti non scorge ¨¨ un
            criterio semplice, corretto, preciso e certo per
            distinguere tra un algoritmo brevettabile e un
            principio generico non brevettabile.io non riesco proprio a vedere tutta questa difficolt¨¤ nella distinzione delle due cose...cambiamo esempio per un attimo:l'adattatore a presa multipla (la doppia o tripla spina come si aspetta che la identifichi l'elettricista sotto casa mia) se dai un occhio (almenoch¨¨ si parli di materiale comprato dai cinesi) noterai che la maggior parte degli adattatori ¨¨ coperta da brevetto (in genere ¨¨ anche scritto sull'adattatore stesso), questo non ha impedito ad altre aziende di produrre il loro modello di 'tripla-spina'..quello che si ¨¨ brevettato infatti non ¨¨ il concetto di adattatore da presa singola a multi-presa ma il modo in cui tale idea ¨¨ stata implementata (forma, meccanismi di sicurezza anti-bimbo-suicida-che-caccia-le-dita-dentro, e via dicendo) infatti non esiste una sola azienda produttrice monopolistica di tutti gli adattatori ma diverse aziende ogniuna con il suo modello che risponde a determinati requisiti..alcuni modelli sono brevettati altri no...dov'¨¨ la difficolta nel distinguere le due cose?ovvio per l'informatica il problema si complica un p¨° ma basta affidare la soluzione a personale competente e non ad un impegato magari diplomato in ragioneria...

            segue
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Ottima risposta (1)(c)
            PANT!Che poi, se i principi fossero brevettabili avrei tutto da guadagnare. Alla fine del liceo m'era venuto in mente un principio, un modo - non lo chiamo nemmeno un metodo - per semplificare il pilotaggio di macchine anche molto complesse. Negli anni, qua e là ho notato idee che vi si avvicinano, ma senza mai centrarla, e tuttora è un'idea che nessuno implementa. Negli anni, di idee simili - nel senso di puri principi senza supporto di conoscenze e capitali per ricavarne invenzioni - ne ho avute altre, tutte tuttora non implementate, nemmeno alla lontana (persino l'idea di un programma televisivo). Ma che fare di un'idea? Appena esposta, il possesso su di essa è svanito e appartiene a chi può metterla in pratica. Non esposta, resta sterile. Scrivere a un'azienda dicendo: guardate ho un'idea, per dirvela voglio mezzo miliardo (di lire) fa ridere persino me benché sia certo che con quell'idea l'azienda potrebbe guadagnare dieci volte tanto. Temo che me le porterò nella tomba insieme con la ricetta della crema di banane al pepe (che nessuno m'invidia).Ammetto senza riserve che le idee e i principi non sono tutelati, né mi convince il ragionamento per cui debbano appartenere, sin dal primo istante, "all'umanità", ma non mi viene in mente un modo per farlo senza squilibri.

            unita alla possibilità di cifrare,

            cifro cosa?
            il programma viene eseguito in chiaro..i file
            sono cifrati..in memoria deve esserci il codice
            da gestireStavo pensando alla possibilità di distribuire ai clienti script PHP codificato invece che i sorgenti. Certo che nel caso di un algoritmo di ray tracing lo stadio aggiuntivo della cifratura farebbe perdere quella velocità che è la ragion d'essere dell'algoritmo.
            un programmatore di alto livello percepisce
            minimo 2500/3000 euro/mese (contributi inclusi) *
            87 programmatori = 261000 * 12 mesi (un anno) =
            3132000 * 2 = 6264000...trovami tu chi investe
            tale cifra (queste sono solo le paghe pensa poi
            il mantenimento delle infrastrutture, i computer
            e via dicendo) per poi distribuire il codice
            brevetto su tale lavoro certosino sarebbe
            auspicabile se non altro per incoraggiare gli
            investitoriPerfettamente d'accordo.

            e alle leggi che

            vietano l'ingegneria inversa (si dice così

            reverse engineering in italiano?) non dovrebbero

            bastare.

            dovrebbero appunto!
            la realtà è ben diversa...con un brevetto so che
            non puoi riprodurre quell'insieme di routine e
            non me frega niente di dimostrare che hai messo
            mano a quelle routini per reverse engineering o
            per illuminazione di budda!Ma anche i brevetti "dovrebbero"...
            un codice ottimizzato fa una cosa in maniera
            ottimizzata...un codice non ottimizzato fa la
            stessa cosa in maniera molto più
            dispersiva..quello che si brevetta non'è l'idea
            di per se stessa (es: voglio brevettare l'idea di
            produrre motori di rendering più efficenti) ma il
            modo in cui concretizzo questa idea (serie
            matematica applicate nel giusto ordine
            tramite/e_su particolari strutture informatiche
            ricorrendo magari a linguaggio macchina al fine
            di ottenere..)Perfettamente d'accordo. Ma c'è già la corsa europea a brevettare le cose più assurde.Quel che sostengo è che vi sono sistemi intrinsecamente bistabili, la cui dinamica porta naturalmente a una logica di tipo sì o no (se no non esisterebbero i flip-flop) [oh è venuto un pirata... vabbè, flip-flop)] e trovare vie di mezzo riesce difficile. Tutti quelli in cui intervengono fenomeni amplificativi, già largamente in atto in vari settori della società (e in natura), per cui prendere un vantaggio dà il potere di accaparrare altri vantaggi e altro potere. Non puoi discurtere ragionevolmene con una controparte che mentre ti rassicura continua a tirare la corda dalla sua.Quel che teme il fonte anti-brevetti è che la brevettazione (degli algoritmi, ma non escluderei neppure, in linea di principio, dei principi) porti al potere eccessivo di pochi, e benché la non bevettabilità comporti per molti di non raccogliere i frutti del proprio lavoro, questo appare uno svantaggio minore dei pericoli dell'oligopolio.Si potrebbe calcolare un periodo d'uso esclusivo che permetta di recuperare i costi e ricavare profitti ragionevoli... ma ad esempio la Disney quando sono scaduti i suoi diritti d'autore, ne ha fatto estendere la validità. È questo tipo di slealtà, di chi può far modificare le regole a suo favore, che spinge a opporre irragionevolezza a irragionevolezza.

            Ma poco fa hai scatenato un flame sostenendo il

            contrario.

            dove scusa?
            devi confondermi con qualcun'altro (uno dei
            svantaggi di scrivere da anonimo) o magari hai
            male interpretato qualchecosaHo assunto che fossi l'autore del primo post. A dire il vero i flame scatenati dal post sono ingiustificati.==================================Modificato dall'autore il 15/05/2005 14.53.45
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima risposta (1)(c)
            - Scritto da: Gatto Selvaggio
            PANT!

            Che poi, se i principi fossero brevettabili avrei
            tutto da guadagnare. Alla fine del liceo m'era
            venuto in mente un principio, un modo - non lo
            chiamo nemmeno un metodo - per semplificare il
            pilotaggio di macchine anche molto complesse.
            Negli anni, qua e là ho notato idee che vi si
            avvicinano, ma senza mai centrarla, e tuttora è
            un'idea che nessuno implementa. Negli anni, di
            idee simili - nel senso di puri principi senza
            supporto di conoscenze e capitali per ricavarne
            invenzioni - ne ho avute altre, tutte tuttora non
            implementate, nemmeno alla lontana (persino
            l'idea di un programma televisivo). Ma che fare
            di un'idea? Appena esposta, il possesso su di
            essa è svanito e appartiene a chi può metterla in
            pratica. Non esposta, resta sterile. Scrivere a
            un'azienda dicendo: guardate ho un'idea, per
            dirvela voglio mezzo miliardo (di lire) fa
            ridere persino me benché sia certo che con
            quell'idea l'azienda potrebbe guadagnare dieci
            volte tanto. Temo che me le porterò nella tomba
            insieme con la ricetta della crema di banane al
            pepe (che nessuno m'invidia).

            Ammetto senza riserve che le idee e i principi
            non sono tutelati, né mi convince il ragionamento
            per cui debbano appartenere, sin dal primo
            istante, "all'umanità", ma non mi viene in mente
            un modo per farlo senza squilibri.



            unita alla possibilità di cifrare,



            cifro cosa?

            il programma viene eseguito in chiaro..i file

            sono cifrati..in memoria deve esserci il codice

            da gestire

            Stavo pensando alla possibilità di distribuire ai
            clienti script PHP codificato invece che i
            sorgenti. Certo che nel caso di un algoritmo di
            ray tracing lo stadio aggiuntivo della cifratura
            farebbe perdere quella velocità che è la ragion
            d'essere dell'algoritmo.


            un programmatore di alto livello percepisce

            minimo 2500/3000 euro/mese (contributi inclusi)
            *

            87 programmatori = 261000 * 12 mesi (un anno) =

            3132000 * 2 = 6264000...trovami tu chi investe

            tale cifra (queste sono solo le paghe pensa poi

            il mantenimento delle infrastrutture, i computer

            e via dicendo) per poi distribuire il codice

            brevetto su tale lavoro certosino sarebbe

            auspicabile se non altro per incoraggiare gli

            investitori

            Perfettamente d'accordo.



            e alle leggi che


            vietano l'ingegneria inversa (si dice così


            reverse engineering in italiano?) non
            dovrebbero


            bastare.



            dovrebbero appunto!

            la realtà è ben diversa...con un brevetto so che

            non puoi riprodurre quell'insieme di routine e

            non me frega niente di dimostrare che hai messo

            mano a quelle routini per reverse engineering o

            per illuminazione di budda!

            Ma anche i brevetti "dovrebbero"...


            un codice ottimizzato fa una cosa in maniera

            ottimizzata...un codice non ottimizzato fa la

            stessa cosa in maniera molto più

            dispersiva..quello che si brevetta non'è l'idea

            di per se stessa (es: voglio brevettare l'idea
            di

            produrre motori di rendering più efficenti) ma
            il

            modo in cui concretizzo questa idea (serie

            matematica applicate nel giusto ordine

            tramite/e_su particolari strutture informatiche

            ricorrendo magari a linguaggio macchina al fine

            di ottenere..)

            Perfettamente d'accordo. Ma c'è già la corsa
            europea a brevettare le cose più assurde.

            Quel che sostengo è che vi sono sistemi
            intrinsecamente bistabili, la cui dinamica porta
            naturalmente a una logica di tipo sì o no (se no
            non esisterebbero i flip-flop) [oh è venuto un
            pirata... vabbè, flip-flop)] e trovare vie di
            mezzo riesce difficile. Tutti quelli in cui
            intervengono fenomeni amplificativi, già
            largamente in atto in vari settori della società
            (e in natura), per cui prendere un vantaggio dà
            il potere di accaparrare altri vantaggi e altro
            potere. Non puoi discurtere ragionevolmene con
            una controparte che mentre ti rassicura continua
            a tirare la corda dalla sua.
            Quel che teme il fonte anti-brevetti è che la
            brevettazione (degli algoritmi, ma non escluderei
            neppure, in linea di principio, dei principi)
            porti al potere eccessivo di pochi, e benché la
            non bevettabilità comporti per molti di non
            raccogliere i frutti del proprio lavoro, questo
            appare uno svantaggio minore dei pericoli
            dell'oligopolio.purtroppo queste sono paure che condivide anche chi è pro brevetti io incluso...non credere che siamo così ciechi da non vedere come (non)funziona il mondo fuori...solo che crediamo ancora di poterci battere per cambiarlo questo mondo

            Si potrebbe calcolare un periodo d'uso esclusivo
            che permetta di recuperare i costi e ricavare
            profitti ragionevoli... ma ad esempio la Disney
            quando sono scaduti i suoi diritti d'autore, ne
            ha fatto estendere la validità. È questo tipo di
            slealtà, di chi può far modificare le regole a
            suo favore, che spinge a opporre irragionevolezza
            a irragionevolezza.mi rendo conto di certi meccanismi ed a volte sono tentato di lasciarmi trascinare dal mulinello di certi eventi...solo che l'irragionevolezza si può battere solo con la ragione in caso contrario baratteresti un errore con un'altro il che non ha poi tanto senso



            Ma poco fa hai scatenato un flame sostenendo
            il


            contrario.



            dove scusa?

            devi confondermi con qualcun'altro (uno dei

            svantaggi di scrivere da anonimo) o magari hai

            male interpretato qualchecosa

            Ho assunto che fossi l'autore del primo post. A
            dire il vero i flame scatenati dal post sono
            ingiustificati.non non sono l'autore del postquando ai flame...be permettimi un piccolo sfogo:/INIZIO SFOGO/frequento da 2 mesi il forum di p.i. ed è la prima volta che riesco ad instaurare una discussione seria (senza infulti, sberleffi, dogmi religiosi, slag e amenità simili) con qualcuno che non condivide le mie posizioni (certo in caso contrario sarebbe facile prendere consensi); mi chiedo allora che senso ha discutere; uno dei punti di forza del confronto logico (forse l'unico) sta porprio nel poter mettere alla prova le proprie idee e al contempo nel mettere alla prova quelle degli altri..solo da tale confronto si crese e matura altrimenti ci si chiude in un limbo autocontemplatico e narcisistico in cui si finisce ovviamente per aver sempre ragione...mera ragione dico dico io../FINE SFOGO/

            ==================================
            Modificato dall'autore il 15/05/2005 14.53.45ciao
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Ottima risposta (2)
            [continua]

            non brevettati ma di qualità minore, che rendono

            il suo codice non competitivo

            un pò come dire che allora il codice buono viene
            solo dalla grandi aziende closed (quelle che
            brevettano)!
            non ti sembra di contradirti (e di dire anche una
            fesseria)?No, perché? Se entra in vigore un sistema basato sui brevetti ci sarà la corsa a brevettare tutto il brevettabile. Quello che sto dicendo è che se il "one-click buy" è brevettato, o paghi o sul tuo sito devi mettere un "two-click buy", o peggio, che obbliga l'utente a inutili clic in più.Certo che occorrerebbe impostare criteri razionali per distinguere ciò che ha senso brevettare e cosa no, ma la pressione delle grandi aziende non è razionale. Per la tutela della proprietà intellettuale del software dovrebbe bastare il diritto d'autore.

            rivendere i prodotti di altri o pagare la licenza

            e usarli per fornire servizi.

            che poi è lo stesso che gli prospettavi senza
            brevettazione!E' il succo del mio discorso. Se finisce che i programmi li realizza in prevalenza chi può permettersi i brevetti, relativa burocrazia e consulenze legali annesse, il programmatore autonomo finisce per ridursi a un fornitore di servizi (es. "assistenza").Però se il software resta libero, più libero possibile, ti crei tu il tuo programma di fornitura di servizi e, anche se programmi per te stesso, almeno non abbandoni del tutto quest'attività.Non pensare che la faccia facile. Ho avuto due ditte e so che trovare clienti è difficile, quando il lavoro non c'è nulla lo crea e l'ansia crescente impedisce di avere idee, mentre contributi, tasse, tariffe continuano a esistere e si mangiano ciò che hai messo da parte quando girava meglio. Ma se la tua attività va male - se andasse bene non saresti incacchiato! - il software gratuito non è la causa principale.

            Il problema non è il software libero né

            Stallman,

            è la crisi economica, con relativa contrazione

            della domanda, che segue un periodo di

            espansione rapida.



            Le crisi economiche sarebbero meno gravi con

            un'economia d'equilibrio e non di sviluppo, ma

            basta gridare SVILUPPO e il 99,(9) % della gente

            vota l'urlante e mette il cervello a tacere.

            scusa ma che stai farneticando?Di quello che non stai capendo. Se collochi il fenomeno della rarefazione di clienti in un contesto più generale vedi che come causa il software libero è marginale (dare la colpa al software libero è un po' come dire, e se ne è detto, che con l'euro i prezzi sono raddoppiati per colpa "dei commercianti" e "degli arrotondamenti") e la causa principale è economica e i fenomeni economici passano sopra tutti senza riguardo per nessuno. Ed è lo sviluppo, la crescita frenetica di certi periodi, che pone le basi per le crisi successive. In questo senso le crisi economiche sono generate dallo sviluppo.Meno in astratto, c'è stato un boom dell'informatica. La domanda di informatica e informatici (in senso lato) ha creato una quantità di fornitori di servizi (programmatori, web designer, esperti in motori di ricerca, web marketing...). Ridimensionata la domanda, molti sono a spasso e dovremmo pensare seriamente se non sia il caso di aprire una panetteria.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima risposta (2)
            - Scritto da: Gatto Selvaggio
            [continua]



            non brevettati ma di qualità minore, che
            rendono


            il suo codice non competitivo



            un pò come dire che allora il codice buono viene

            solo dalla grandi aziende closed (quelle che

            brevettano)!

            non ti sembra di contradirti (e di dire anche
            una

            fesseria)?

            No, perché? Se entra in vigore un sistema basato
            sui brevetti ci sarà la corsa a brevettare tutto
            il brevettabile. Quello che sto dicendo è che se
            il "one-click buy" è brevettato, o paghi o sul
            tuo sito devi mettere un "two-click buy", o
            peggio, che obbliga l'utente a inutili clic in
            più.ripeto il brevetto selvaggio è un discorso..il brevetto e basta un'altro...bisognerebbe battersi per un brvetto oculato

            Certo che occorrerebbe impostare criteri
            razionali per distinguere ciò che ha senso
            brevettare e cosa no, ma la pressione delle
            grandi aziende non è razionale. Per la tutela
            della proprietà intellettuale del software
            dovrebbe bastare il diritto d'autore.a volte non è suff. il diritto d'autore protegge il sw nella sua interezza e non le porzioni frutte di ingegno su cui si bassa la bontà del codice stesso!



            rivendere i prodotti di altri o pagare la
            licenza


            e usarli per fornire servizi.



            che poi è lo stesso che gli prospettavi senza

            brevettazione!

            È il succo del mio discorso. Se finisce
            che i programmi li realizza in prevalenza chi può
            permettersi i brevetti, relativa burocrazia e
            consulenze legali annesse, il programmatore
            autonomo finisce per ridursi a un fornitore di
            servizi (es. "assistenza").
            Però se il software resta libero, più libero
            possibile, ti crei tu il tuo programma di
            fornitura di servizi e, anche se programmi per te
            stesso, almeno non abbandoni del tutto
            quest'attività.non ci sto...non accetto di calare le braghe così facilmente...preferisco battermi per brevetti sensati ma anche per rivalutazione del mercato ed investimento in settori più 'hi-tech' dove la specializzazione fa la differenza rispetto all'ennesimo smanettone o al programmatore di serie B

            Non pensare che la faccia facile. Ho avuto due
            ditte e so che trovare clienti è difficile,
            quando il lavoro non c'è nulla lo crea e l'ansia
            crescente impedisce di avere idee, mentre
            contributi, tasse, tariffe continuano a esistere
            e si mangiano ciò che hai messo da parte quando
            girava meglio. Ma se la tua attività va male - se
            andasse bene non saresti incacchiato! - il
            software gratuito non è la causa principale.mai detto ne mai lo dirò....dico però che il pericolo di non vedere frutti da anni e milioni di investimento certamente scoraggierà investimenti in settori più innovativi del db relazionaleil brevetto (con criterio) non è il male, così come l'open source non è il bene (ma neanche il male sia ben inteso)



            Il problema non è il software libero né


            Stallman,


            è la crisi economica, con relativa contrazione


            della domanda, che segue un periodo di


            espansione rapida.





            Le crisi economiche sarebbero meno gravi con


            un'economia d'equilibrio e non di sviluppo, ma


            basta gridare SVILUPPO e il 99,(9) % della
            gente


            vota l'urlante e mette il cervello a tacere.



            scusa ma che stai farneticando?

            Di quello che non stai capendo. Se collochi il
            fenomeno della rarefazione di clienti in un
            contesto più generale vedi che come causa il
            software libero è marginale (dare la colpa al
            software libero è un po' come dire, e se ne è
            detto, che con l'euro i prezzi sono raddoppiati
            per colpa "dei commercianti" e "degli
            arrotondamenti") e la causa principale è
            economica e i fenomeni economici passano sopra
            tutti senza riguardo per nessuno. Ed è lo
            sviluppo, la crescita frenetica di certi periodi,
            che pone le basi per le crisi successive. In
            questo senso le crisi economiche sono generate
            dallo sviluppo.
            io non do la colpa all'open source (almeno non tutta) anche perchè per ora l'oos è ancora un fenomeno marginale quindi non vedo come possa avere colpe del cattivo andamento del mercato
            Meno in astratto, c'è stato un boom
            dell'informatica. La domanda di informatica e
            informatici (in senso lato) ha creato una
            quantità di fornitori di servizi (programmatori,
            web designer, esperti in motori di ricerca, web
            marketing...). Ridimensionata la domanda, molti
            sono a spasso e dovremmo pensare seriamente se
            non sia il caso di aprire una panetteria.si, ma dopo la 'bolla' della new-economy in italia nessuno a voluto o potuto (mancanza di competenza nel settore informatico) investire in sw più complicato dell'ennesimo db...se molti programmatori sono a casa forse un pò lo meritano visto che ormai bastava aver smanettato un pò con il pc per spacciarsi per web-designer e via dicendo...il problema è che paradossalmente ancora adesso molti di quelli che si preggiano del titolo di programmatore sono poco più che smanettoni ma in un mercato così acerbo nessuno nota la differenza....vb che pure ha le sue potenzialità in un mercato tanto disattento si è dimostrato una specie di cancro consentendo a smanettoni vari di spacciarsi per programmatori; il pericolo (reale credimi) e che l'affermazione di un modello open source crei un'altra ondata di smanettoni-programmatori solo che questi invece di aver letto un libricino su vb copiano direttamente dal codice sorgente di altri..diminuendo ancora il già basso livello di competenza e fornendo un'ulteriore scusa ad imprenditori che di informatica non ne capiscono un cassio (tutti quelli italiani e basta vedere il livello del sw per darmi ragione) per non confrontarsi con un mercato più serio..la storia del vb si ripete...purtroppo bisogna confrontarsi anche con la realtà che ci circonda e credimi l'italia è il terzo mondo dell'informatica.se un laureato si chiama ingegnere del software credimi che un motivo ci sarà, non basta scopiazzare codice di altri ma è proprio quello che vogliono le aziende tanto la diff. non la capiscono ed anche se restiamo il terzo mondo dell'inf. loro vendono e non gli frega niente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima risposta (2)

            ripeto il brevetto selvaggio è un discorso..il brevetto e basta
            un'altro...bisognerebbe battersi per un brvetto oculatoPerò la disinformazione fa davvero paura...Il parlamento europeo ha fatto passare in prima istanza la legge sui brevetti, seppure fortemente emendata: nelsenso di chiarire che la brevettabilità non si applica sulleidee in quanto tali ma sui dispostivi che le implementanopraticamente etc. Il consiglio dei ministri dell'innovazione,ignorando la decisione del parlamente europeo, ha ripresola bruttissima legge non emendata, in cui si afferma labrevettabilità delle idee e la confusione è tale per cuiveramente si permette di brevettare ogni cosa, e l'ha approvata infischiandosene dell'unico organo elettivodella comunità europea. Si parte dal presupposto chequeste info basiche ormai le conoscano tutti, specie seci vogliono parlare sopra. Per quei pochissimi, si spera,che ne parlano ancora senza la benché minima conoscenza,è consigliabile, vista l'importanza dell'argomento, recarsi su ffii.orgCiao
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima risposta (2)
            E` vero: volevo puntare il dito sulla cosa, anch'io.Insomma, al di la` anche di tutte le considerazioni su quanto sia giusto o meno brevettare questo o quello, se si scavalca il parlamento pur di approvare una legge significa:- che il consiglio ha cosi` tanto a cuore lo sviluppo economico e indirettamente il benessere delle imprese europee, ed e` cosi` convinto che la brevettabilita` selvaggia del software sia un punto chiave per questo sviluppo;oppure:- che e` stato ripetutamente spinto da motivazioni di ben altro genere verso questa direttiva?
    • Anonimo scrive:
      Re: No al santone falso e bugiardo
      - Scritto da: Anonimo
      siamo stufi di sentire le prediche di un
      sandalaio SPARATI CHECCACCIA!Siamo stufi delle checche smandrappate come te.
    • Anonimo scrive:
      Re: No al santone falso e bugiardo
      - Scritto da: Anonimo
      siamo stufi di sentire le prediche di un
      sandalaio che si gratta in giro con i soldi della
      sua bella cattedra, mentre tutti i suoi paladini
      del linux fanno la fame con lavori occasionali,
      malpagati e misere e vergognose donazioni

      /*
      si ai brevetti a breve scadenza, si ai brevetti
      sul software se validi e meritati

      no al fondamentalismo e autodistruzionismo
      informatico
      */

      un lavoratore autonomo
      =================E noi siamo stufi dei culatun come te.
    • Anonimo scrive:
      astroturfer, va a lavorare
      C'è gente in rete che guadagna spacciandosiper portavoce di chissa chi, prezzolato perfar sembrare che esista un movimento di opinione di un certo tipo, che invece non esisteassolutamente. A questa gente un invito solo: andate a lavorare.
      • Anonimo scrive:
        Re: astroturfer, va a lavorare
        - Scritto da: Anonimo
        C'è gente in rete che guadagna spacciandosi
        per portavoce di chissa chi, prezzolato per
        far sembrare che esista un movimento di
        opinione di un certo tipo, che invece non esiste
        assolutamente.
        A questa gente un invito solo: andate a lavorare.non sono un astroturfer, ma semplicemente uno che la pensa diversamente da un branco di figli di papa' che si spacciano per salvatori del mondo, spaccando vetrine, defacciando siti e pregiudicando chiunque non la pensi come lorovacci tu a lavorare, così oggi farai qualcosa di nuovo in vita tuaassieme a me, tanti cominciano a svegliersi dall'incubo utopico dei comunisti stallmaniani con le loro belle parole adatte a conquistare il cuore dell'italiota medio-nullafacentee intanto IBM continua a licenziare...
        • The_GEZ scrive:
          Re: astroturfer, va a lavorare
          Ciao Anonimo (anonimo)
          non sono un astroturfer, ma semplicemente uno chesi che lo sei.
          la pensa diversamente da un branco di figli di
          papa' che si spacciano per salvatori del mondo,
          spaccando vetrine, defacciando siti e
          pregiudicando chiunque non la pensi come loroQuesti filgi di papà al contrario di te LAVORANO, INVENTANO, cosa che chi difende i brevetti non fa.
          assieme a me, tanti cominciano a svegliersi
          dall'incubo utopico dei comunisti stallmaniani
          con le loro belle parole adatte a conquistare il
          cuore dell'italiota medio-nullafacenteCiao, silvio.
          e intanto IBM continua a licenziare...Ah, in America i bervetti ci sono.Se brevettassero il non capire una mazza tu saresti in mutande.
          • Anonimo scrive:
            Re: astroturfer, va a lavorare
            - Scritto da: The_GEZ
            Ciao Anonimo (anonimo)



            non sono un astroturfer, ma semplicemente uno
            che

            si che lo sei.


            la pensa diversamente da un branco di figli di

            papa' che si spacciano per salvatori del mondo,

            spaccando vetrine, defacciando siti e

            pregiudicando chiunque non la pensi come loro

            Questi filgi di papà al contrario di te LAVORANO,
            INVENTANO, cosa che chi difende i brevetti non
            fa.


            assieme a me, tanti cominciano a svegliersi

            dall'incubo utopico dei comunisti stallmaniani

            con le loro belle parole adatte a conquistare il

            cuore dell'italiota medio-nullafacente

            Ciao, silvio.


            e intanto IBM continua a licenziare...

            Ah, in America i bervetti ci sono.

            Se brevettassero il non capire una mazza tu
            saresti in mutande.da come ti sei incazzato, sembrerebbe che ho beccato un "italiota medio-nullafacente"mmazza oh!
          • Anonimo scrive:
            Re: astroturfer, va a lavorare
            Ciao Grassonemangia meno- Scritto da: The_GEZ
            Ciao Anonimo (anonimo)



            non sono un astroturfer, ma semplicemente uno
            che

            si che lo sei.


            la pensa diversamente da un branco di figli di

            papa' che si spacciano per salvatori del mondo,

            spaccando vetrine, defacciando siti e

            pregiudicando chiunque non la pensi come loro

            Questi filgi di papà al contrario di te LAVORANO,
            INVENTANO, cosa che chi difende i brevetti non
            fa.


            assieme a me, tanti cominciano a svegliersi

            dall'incubo utopico dei comunisti stallmaniani

            con le loro belle parole adatte a conquistare il

            cuore dell'italiota medio-nullafacente

            Ciao, silvio.


            e intanto IBM continua a licenziare...

            Ah, in America i bervetti ci sono.

            Se brevettassero il non capire una mazza tu
            saresti in mutande.
          • Anonimo scrive:
            Re: astroturfer, va a lavorare
            - Scritto da: The_GEZ
            Ciao Anonimo (anonimo)



            non sono un astroturfer, ma semplicemente uno
            che

            si che lo sei.perchè la pensa diversamente da ?i paladini dell'open non sanno neanche convivere con il pensiero open?prima di fare battaglie sull'informatica forse è meglio che impari a convivere e rispettare quelli che la pensano diversamente


            la pensa diversamente da un branco di figli di

            papa' che si spacciano per salvatori del mondo,

            spaccando vetrine, defacciando siti e

            pregiudicando chiunque non la pensi come loro

            Questi filgi di papà al contrario di te LAVORANO,
            INVENTANO, cosa che chi difende i brevetti non
            fa.veramente per brevettare prima devi inventare qualcosa da brevettare..lo sapevi?il 98% dei 'sostenitori' dell'open non inventa proprio niente!si limita a riutilizzare e customizzare il codice open a disposizione di tutti!mi ricordi una discusione su un forum di sharing, si parlava di dc++ e delle sue 100.000.000.000 di incarnazioni..tutti rivendicavano questa o quella invenzione quando alla fine si è solo customizzato con qualche riga il codice open...risultato?nessuno si è neanche sbattuto per cercare di capire come fare un client di sharing da zero tanto bastava fare l'ennesimo fork di dc++....client che crashano anche se starnutisci....100.000.000.000 di client diversi che fanno però sempre la stessa cosa...nel mondo reale esiste anche un'esigenza reale che si chiama 'STANDARD?...questa sconosciuta


            assieme a me, tanti cominciano a svegliersi

            dall'incubo utopico dei comunisti stallmaniani

            con le loro belle parole adatte a conquistare il

            cuore dell'italiota medio-nullafacente

            Ciao, silvio.


            e intanto IBM continua a licenziare...

            Ah, in America i bervetti ci sono.

            Se brevettassero il non capire una mazza tu
            saresti in mutande.se brevettassero l'estremismo tu non potresti più postare su p.i. ... anzi credo proprio che p.i. non avrebbe più utenti (o quasi)a mai sentito parlare di mediazione...riassumo semplificando:avvicinare le opinioni di due fazioni (apparentemente discordanti ed antitetiche) tramite uno o più compromessi!non si potrebbe usare questa disciplina arcana anzichè barricarsi dietro le parole di un santone o dietro i soli interessi delle multinazioni avide?mai passata per la testa questa ipotesi?ciao
    • Guybrush scrive:
      Re: No al santone falso e bugiardo
      Carissimo lavoratore autonomo.Sono un tuo collega che, giornalmente, si guadagna la pagnotta realizzando soluzioni "ad hoc" per vari clienti.Programmi per far tutto insomma: dalla gestione dei dipendenti, all'archivio dei PC ai report da mostrare sul webserver di una rete aziendale... Non passa giorno che non debba scrivere (o riutilizzare adattando) codice in VB, Java, Perl... (ne conosco un po' ormai).Se questa legge passa, tutto il codice che scrivo rischia di essere rivendicato da terzi e conseguentemente mi toccherebbe aumentare i prezzi per coprire le nuove spese.Non solo: non potrei toccare, salvo specifici accordi, una singola riga di codice senza rischiare una causa per danni.Insomma dovrei rapidamente cambiare lavoro da programmatore a implementatore di soluzioni altrui, guadagnando molto di meno e tuttavia chiedendo compensi decisamente piu' elevati.Insomma: perche'?Se tu non sei capace a guadagnare col tuo lavoro, perche' dovrei rimetterci io?
      GT
      • Anonimo scrive:
        Re: No al santone falso e bugiardo
        - Scritto da: Guybrush
        Carissimo lavoratore autonomo.
        Sono un tuo collega che, giornalmente, si
        guadagna la pagnotta realizzando soluzioni "ad
        hoc" per vari clienti.

        Programmi per far tutto insomma: dalla gestione
        dei dipendenti, all'archivio dei PC ai report da
        mostrare sul webserver di una rete aziendale...

        Non passa giorno che non debba scrivere (o
        riutilizzare adattando) codice in VB, Java,
        Perl... (ne conosco un po' ormai).

        Se questa legge passa, tutto il codice che scrivo
        rischia di essere rivendicato da terzi e
        conseguentemente mi toccherebbe aumentare i
        prezzi per coprire le nuove spese.
        Non solo: non potrei toccare, salvo specifici
        accordi, una singola riga di codice senza
        rischiare una causa per danni.

        Insomma dovrei rapidamente cambiare lavoro da
        programmatore a implementatore di soluzioni
        altrui, guadagnando molto di meno e tuttavia
        chiedendo compensi decisamente piu' elevati.
        Insomma: perche'?
        Se tu non sei capace a guadagnare col tuo lavoro,
        perche' dovrei rimetterci io?


        GT
        • The_GEZ scrive:
          Re: No al santone falso e bugiardo
          Ciao Anonimo !
          Secondo te in America non esistono programmatori
          autonomi??????Ora come ora no.
          E se si, pagano diritti per ogni cosa che
          fanno???????????Gli autonomi no, solo le grandi software house possono farlo.Con le tue affermazioni dimostri o una infinita ingenuità o una abissale malafede.
          E' anche ovvio che entrambe le soluzioni hanno
          dei pro e dei contro. Ma se volete discutere con
          raziocinio, pensate prima di sparare delle
          castronerie galattiche.Stai tranquillo, in fondo il parlamento europero è zerbino degli americani (aspetto sempre di essere smentito, ovviamente) quindi non penso che tu corra il richio di dovere andare a lavorare.
          • Anonimo scrive:
            Re: No al santone falso e bugiardo
            - Scritto da: The_GEZ
            Ciao Anonimo !


            Secondo te in America non esistono programmatori

            autonomi??????

            Ora come ora no.AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAe pensare che stallman di autodefinisce un "programamtore autonomo"per voi è finita cari titini... le vostre bugie non le vuole più nessuno
          • Anonimo scrive:
            Re: No al santone falso e bugiardo
            mi sa tanto di Ferrara...
          • Anonimo scrive:
            Re: No al santone falso e bugiardo
            A me sa tanto di uno di quelli che a Pasqua è andato al mare.Saluti,Piwi
        • Anonimo scrive:
          Re: No al santone falso e bugiardo

          Io mi chiedo se veramente credi a quello che dici!
          Secondo te in America non esistono programmatori
          autonomi??????
          E se si, pagano diritti per ogni cosa che
          fanno???????????Straquoto!
          E' ovvio che gente come Stallman cerca di tirare
          l'acqua al suo mulino per guadagnare di piu'. Ma
          cristo santo, ogni tanto pensate prima di
          parlare.Straquoto!
          E' anche ovvio che entrambe le soluzioni hanno
          dei pro e dei contro. Straquoto!
      • Anonimo scrive:
        Re: No al santone falso e bugiardo
        - Scritto da: Guybrush
        Carissimo lavoratore autonomo.[...]
        Se questa legge passa, tutto il codice che scrivo
        rischia di essere rivendicato da terzi e
        conseguentemente mi toccherebbe aumentare i
        prezzi per coprire le nuove spese.
        Non solo: non potrei toccare, salvo specifici
        accordi, una singola riga di codice senza
        rischiare una causa per danni.

        Insomma dovrei rapidamente cambiare lavoro da
        programmatore a implementatore di soluzioni
        altrui, guadagnando molto di meno e tuttavia
        chiedendo compensi decisamente piu' elevati.
        Insomma: perche'?
        Se tu non sei capace a guadagnare col tuo lavoro,
        perche' dovrei rimetterci io?
        Perché probabilmente lui non programma una beneamata fava, al massimo rivenderà, installerà, configurerà SW fatto dalle grandi SW house: lui vuole ingrassare i suoi padroni per godere di una porzione extra di miserabili briciole.
      • Anonimo scrive:
        Re: No al santone falso e bugiardo
        - Scritto da: Guybrush
        Se questa legge passa, tutto il codice che scrivo
        rischia di essere rivendicato da terzi e
        conseguentemente mi toccherebbe aumentare i
        prezzi per coprire le nuove spese.sono tutte schiocchezze politiche e fud di qualitàbasta avere meno di 22 anni per abboccare a simili panzane
    • miomao scrive:
      Re: No al santone falso e bugiardo

      /*
      si ai brevetti a breve scadenza, si ai brevetti
      sul software se validi e meritati

      no al fondamentalismo e autodistruzionismo
      informatico
      */

      un lavoratore autonomo
      =================Sono anche io un lavoratore autonomo e mi piacerebbe porti due domande.1 - Come pensi di instaurare un sistema dei brevetti "equo"?2 - Ammesso di aver risposto plausibilmente alla prima domanda...Come pensi di neutralizzare le decine di migliaia di brevetti già concessi su metodi banali e generici?Parliamone... ;-)
      • Anonimo scrive:
        Re: No al santone falso e bugiardo
        - Scritto da: miomao

        /*

        si ai brevetti a breve scadenza, si ai brevetti

        sul software se validi e meritati



        no al fondamentalismo e autodistruzionismo

        informatico

        */



        un lavoratore autonomo

        =================

        Sono anche io un lavoratore autonomo e mi
        piacerebbe porti due domande.

        1 - Come pensi di instaurare un sistema dei
        brevetti "equo"?a) rivalutare in europa gli attuali brevetti e rilasciarne di nuovi solo in caso di reale invenzione,b) bisognerebbe impostare delle rigide regole e parametri in base ai quali si possa stabilire se un software è suscettibile di brevetto... e non la barra di avanzamento... ma ad esempio (è solo un esempio banale) il p2p progettato da Shawn Fanningecco a quella invenzione poteva essere rilasciato un brevetto della durata massima di 5 anni al fine di garantire gli investimenti, gli sforzi e la paternità e non diventare carne da macelloc) royalties accessibili a tuttitutte le invenzioni dell'uomo sono delle idee... perchè il software deve essere escluso dal beneficio-protezione dei brevetti?

        2 - Ammesso di aver risposto plausibilmente alla
        prima domanda...
        Come pensi di neutralizzare le decine di migliaia
        di brevetti già concessi su metodi banali e
        generici?bisognerebbe imho rivedere, rivalutare, filtrare e prendere per buoni solo quelli meritevoli... il tutto con un limite in anni da stabilire (penso 5 o 6 o 7...)

        Parliamone... ;-)
        non sarebbe male trovare una via di mezzo
        • miomao scrive:
          Re: No al santone falso e bugiardo
          [cut]
          non sarebbe male trovare una via di mezzoScusa, in effetti mi sono spiegato male...Io intendevo proprio, come pensi di attuarlo "nella realtà".Lo sappiamo tutti che i brevetti potrebbero essere una gran bella cosa, ma nella realtà non lo sono.Che senso ha essere favorevole ai brevetti del software per quello che potrebbero essere idealmente?Ho parlato con un azienda italiana leader nel software gestionale a basso costo.Si dicono preoccupatissimi per la direttiva e hanno già consultato i propri legali.Forti preoccupazioni le aveva già espresse Zucchetti quando si ipotizzava la discesa di Microsoft nel settore del software gestionale e ancora non si parlava di brevetti.Aziende che hanno budget miliardari se la fanno sotto e noi autonomi applaudiamo i brevetti?C'è qualcosa che non quadra...
          • Anonimo scrive:
            Re: No al santone falso e bugiardo
            - Scritto da: miomao
            [cut]

            non sarebbe male trovare una via di mezzo

            Scusa, in effetti mi sono spiegato male...
            Io intendevo proprio, come pensi di attuarlo
            "nella realtà".veramente pensavo di essere stato abbastanza con i piedi per terra, le mie non sono utopie ma visioni tecnicamente realizzabili
            Lo sappiamo tutti che i brevetti potrebbero
            essere una gran bella cosa, ma nella realtà non
            lo sono.perchè non lo sono nemmeno le norme a riguardo, molte di queste sono vecchie e obsolete, risalenti al periodo in cui brevettavano soltanto gli ingranaggi dei carri a vapore
          • miomao scrive:
            Re: No al santone falso e bugiardo

            veramente pensavo di essere stato abbastanza con
            i piedi per terra, le mie non sono utopie ma
            visioni tecnicamente realizzabiliLe cose sono due:1 - Hai sfregato una lampada da cui è uscito un genio che soddisferà ogni tuo desiderio.2 - Continui a non voler fare i conti con la realtà delle cose.Io spero nella prima ipotesi.Ciao
        • Anonimo scrive:
          il bugiardo sei tu
          Non hai capito: le grandi aziende non voglionobrevetti giusti (ammesso che per il software sipossa parlare di brevetti giusti, e d'altra parteesiste gia il copyright a tutela), ma vogliono iloro monopoli eterni, tramite i brevetti all'americana.PUNTOE' di questo che si parla, non di cose "tecnicamentefattibili", magari proposte da te di fronte a un consesso mondiale.Il brevetto è nato come tentativo dicompromesso tra l'esigenza digarantire l'invenzione e una limitazione della libertà, mediante cui, in origine, si riconoscevaall'inventore un MONOPOLIO DI BREVE DURATA,a scapito quindi della libertà. Col tempo le lobbieshanno spinto per allungare moltissimo questa brevedurata. Se tu vuoi i brevetti, in questo momento, vuoi anche i monopoli eterni di due tre grandi aziende, perpotere dar loro modo di ingessare il mercato ed escludere chiunque altro. Se tu però sei d'accordo....
      • Anonimo scrive:
        Re: No al santone falso e bugiardo
        - Scritto da: miomao
        1 - Come pensi di instaurare un sistema dei
        brevetti "equo"?Sarebbe già tanto riuscire ad evitare l'instaurazione di sistema di brevetti, figuriamoci se è possibile controllarlo per renderlo equo... Chi investirebbe dei soldi per mantenere un simile sistema equo? Quante persone votanti starebbero per decenni attente alle possibili evoluzioni delle leggi sui brevetti pronte a documentarsi su ognuna, fare delle riflessioni autonome e ponderate e cambiare il loro voto da un partito ad un altro se il propio non si batte per mantenere equo il sistema dei brevetti? Io non lo farei, e non conosco di persona(cioè non via internet) nessuno che lo farebbe.
      • Anonimo scrive:
        Re: No al santone falso e bugiardo
        - Scritto da: miomao
        1 - Come pensi di instaurare un sistema dei
        brevetti "equo"?E' già difficile evitare che un sistema di brevetti sia instaurato, figuriamoci mantenerlo equo... Chi ha enormi capitali non sarebbe interessato a spendere per mantenerlo tale, e la gente non potrebbe per decenni mantenersi informata sulle evoluzioni del sistema dei brevetti, formarsi un opinione ponderata, valida ed imparziale, e poi cambiare il propio voto se il suo partito non si battesse con forza per fare ciò che ritiene necessario. Io non lo farei e non conosco di persona nessuno che lo farebbe: servirebbero competenze che pochi hanno(diritto, informatica, economia) e moltissimo tempo per informarsi in maniera autonoma e quindi più scomoda, e una dedizione alla causa dei brevetti software che porti a cambiare partito se necessario, accettando dunque di abbandonare altre cause.
    • Garson Poole scrive:
      Re: No al santone falso e bugiardo
      Dici di essere un lavoratore autonomo. Se fosse vero sapresti benissimo cosa incombe sui lavoratori autonomi e sulle piccole e medie aziende con la prospettiva della brevettabilità del software.Piuttosto tu, come altri trolloni che sputate su Stallmann e su tutto ciò che proviene da ambiti open source, specialmente su linux dovreste essere dei prezzolati FALSI e BUGIARDI che diffondono ad arte confusione oppure siete degli INSENSATI ignorantiPS: se puoi, diccì, lavoratore autonomo, CHE cosa "programmi" e QUALI linguaggi usi? Vediamo un po...- Scritto da: Anonimo
      siamo stufi di sentire le prediche di un
      sandalaio che si gratta in giro con i soldi della
      sua bella cattedra, mentre tutti i suoi paladini
      del linux fanno la fame con lavori occasionali,
      malpagati e misere e vergognose donazioni

      /*
      si ai brevetti a breve scadenza, si ai brevetti
      sul software se validi e meritati

      no al fondamentalismo e autodistruzionismo
      informatico
      */

      un lavoratore autonomo
      =================
      • Anonimo scrive:
        Re: No al santone falso e bugiardo
        - Scritto da: Garson Poole
        Dici di essere un lavoratore autonomo. Se fosse
        vero sapresti benissimo cosa incombe sui
        lavoratori autonomi e sulle piccole e medie
        aziende con la prospettiva della brevettabilità
        del software.
        Piuttosto tu, come altri trolloni che sputate su
        Stallmann e su tutto ciò che proviene da ambiti
        open source, specialmente su linux dovreste
        essere dei prezzolati FALSI e BUGIARDI che
        diffondono ad arte confusione oppure siete degli
        INSENSATI ignoranti
        PS: se puoi, diccì, lavoratore autonomo, CHE cosa
        "programmi" e QUALI linguaggi usi? Vediamo un
        po...c#
        • Garson Poole scrive:
          Re: No al santone falso e bugiardo
          Bravo!"Quanta strada sui tuoi sandali..."- Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Garson Poole

          Dici di essere un lavoratore autonomo. Se fosse

          vero sapresti benissimo cosa incombe sui

          lavoratori autonomi e sulle piccole e medie

          aziende con la prospettiva della brevettabilità

          del software.

          Piuttosto tu, come altri trolloni che sputate su

          Stallmann e su tutto ciò che proviene da ambiti

          open source, specialmente su linux dovreste

          essere dei prezzolati FALSI e BUGIARDI che

          diffondono ad arte confusione oppure siete degli

          INSENSATI ignoranti

          PS: se puoi, diccì, lavoratore autonomo, CHE
          cosa

          "programmi" e QUALI linguaggi usi? Vediamo un

          po...

          c#
    • pippo75 scrive:
      Re: No al santone falso e bugiardo

      /*
      si ai brevetti a breve scadenza, si ai brevetti
      sul software se validi e meritati
      non avresti tosto, pero' visti i precedenti (brevetti su cose che esistono da anni oppure troppo generici), meglio niente che una legge disastro.ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: No al santone falso e bugiardo
      Lui e tutti i suoi proseliti sono fermi al medioevo, ma lo avete sentito parlare una volta ? Logorroico, SaiBaba gli fa un baffo.E a vedere quanta gente in questo forum gli da ragione...medioevale.- Scritto da: Anonimo
      siamo stufi di sentire le prediche di un
      sandalaio che si gratta in giro con i soldi della
      sua bella cattedra, mentre tutti i suoi paladini
      del linux fanno la fame con lavori occasionali,
      malpagati e misere e vergognose donazioni

      /*
      si ai brevetti a breve scadenza, si ai brevetti
      sul software se validi e meritati

      no al fondamentalismo e autodistruzionismo
      informatico
      */

      un lavoratore autonomo
      =================
      • Anonimo scrive:
        Re: No al santone falso e bugiardo
        - Scritto da: Anonimo
        Lui e tutti i suoi proseliti sono fermi al
        medioevo, ma lo avete sentito parlare una volta ?Sì, con molta attenzione
        Logorroico, SaiBaba gli fa un baffo.Perchè la sola lingua che capisci è quella parlata dal dio denaro (che sicuramente ti verrà a mancare una volta istituiti i brevetti)..
        E a vedere quanta gente in questo forum gli da
        ragione...
        medioevale.
        Benissimo, caro giustiziere spara-sentenze.. mi piacerebbe proprio farti provare anche solo per un giorno l'angoscia di non poter scrivere buon codice per non incorrere in salate sanzioni..prospettandosi così non un cambio di attività all'interno del settore ma un vero stravolgimento.. ti piacerebbe fare il benzinaio?
        Purtroppo questo non è possibile..non voglio neanche rischiare che questo succeda.

        - Scritto da: Anonimo

        siamo stufi di sentire le prediche di un

        sandalaio che si gratta in giro con i soldi
        della

        sua bella cattedra, mentre tutti i suoi paladini

        del linux fanno la fame con lavori occasionali,

        malpagati e misere e vergognose donazioni



        /*

        si ai brevetti a breve scadenza, si ai brevetti

        sul software se validi e meritati



        no al fondamentalismo e autodistruzionismo

        informatico

        */



        un lavoratore autonomo

        =================
        • Anonimo scrive:
          Re: No al santone falso e bugiardo
          - Scritto da: Anonimo

          Benissimo, caro giustiziere spara-sentenze.. mi
          piacerebbe proprio farti provare anche solo per
          un giorno l'angoscia di non poter scrivere buon
          codice per non incorrere in salate
          sanzioni..prospettandosi così non un cambio di
          attività all'interno del settore ma un vero
          stravolgimento.. ti piacerebbe fare il benzinaio?quanto FUD e terrore sapete spacciare...voi bertinottiani meritereste di stare al governo almeno una volta solo per questa vostra facoltà innatadove vigono i brevetti, vi è il più alto numero di software più o meno commerciali, più o meno open source al mondo, nonchè programmatori autonomima questo non lo ammetterete mai
    • Anonimo scrive:
      Re: No al santone falso e bugiardo
      - Scritto da: Anonimo
      si ai brevetti a breve scadenza, si ai brevetti
      sul software se validi e meritatiMa non e` possibile sincerarsi di quali siano validi e meritati se non con mezzi legali troppo costosi per i "lavoratori autonomi" come te.Comunque, libero di pensarla come ti pare: e` incomprensibile che tu sia quel che dici di essere e al contempo pro-brevetti, ma se proprio non hai dubbi sulla loro efficacia positiva, non resta che aspettare che arrivino e abbiano l'effetto previsto. Poi mi saprai dire se sei sempre d'accordo...I brevetti andrebbero tolti da tutto il resto, altro che` metterli anche dove ancora non ci sono... e` assurdo pretendere il diritto di essere i soli ad avere una certa idea. E` assurdo pretendere di poter essere i soli a pensare a una certa cosa.E` anomalo, e` solo una prepotenza legalizzata.
  • Anonimo scrive:
    Purtroppo
    questa lettera la capiranno in 2 persone...considerando che quasi la totalita' di tutti i parlamentari non sanno cosa sia un pc... L'Italia come innnovazione tecnologia eguaglia il monzabico per numeri di pc per famiglia... Se ne parlera' tra un po di anni...
    • scotu scrive:
      Re: Purtroppo

      L'Italia come innnovazione tecnologia eguaglia il
      monzabico per numeri di pc per famiglia... lol ma il monzabico è in provincia di milano? XD==================================Modificato dall'autore il 13/05/2005 15.12.17
  • Anonimo scrive:
    ma ancora ci credete al barbuto?
    che pena. La brevettabilita' del software e' la nuova frontiera per la crescita della legalita'. Non bastano le (solite) quattro baggianate populiste del santone opensource per contraddire le incontrovertibili realta' positive che la brevettabilita' del software porterebbe. Questi esempi tendenziosi (e artatamente FALSI) della barra di scorrimento ecc sono ormai superati. La gente continua a non capire che solo se NON passera' questa giustissima legge sulla brevettabilita' allora saremo IL TERZO MONDO!
    • Anonimo scrive:
      Re: ma ancora ci credete al barbuto?
      Non hai capito nulla ....... mi spiace ma e' cosi'.
      • The_GEZ scrive:
        Re: ma ancora ci credete al barbuto?
        Ciao Anonimo !
        Non hai capito nulla ....... mi spiace ma e'
        cosi'.No, no !Ha capito tutto, invece !Ha capito che se i bevetti non passano gli tocca LAVORARE !!!Perchè con i brevetti lui può continuare a vendere la sua calcolatrice scritta in BASIC nell' 82, mentre se non li approvano va a finire che per guadagnare qualcosa deve mettere mano al suo programmno di 500 bytes ed aggiornarlo se no quei bastardi che lavorano gli mangiano il mercato !!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: ma ancora ci credete al barbuto?
          - Scritto da: The_GEZ
          Ciao Anonimo !


          Non hai capito nulla ....... mi spiace ma e'

          cosi'.

          No, no !
          Ha capito tutto, invece !
          Ha capito che se i bevetti non passano gli tocca
          LAVORARE !!!
          Perchè con i brevetti lui può continuare a
          vendere la sua calcolatrice scritta in BASIC
          nell' 82, mentre se non li approvano va a finire
          che per guadagnare qualcosa deve mettere mano al
          suo programmno di 500 bytes ed aggiornarlo se no
          quei bastardi che lavorano gli mangiano il
          mercato !!!!
          Beh, non esageriamo: i brevetti durano 20 anni, ormai quello che esiste da prima del maggio 1985 dovrebbe essere sbrevettato... o no...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma ancora ci credete al barbuto?
      Per me i grossi giganti compreranno tutti i brevetti e noi saremo i loro dipendenti (schiavi...).Io sono contro Stallman e il Free Software ma i brevetti sono un grave problema
    • Anonimo scrive:
      Re: ma ancora ci credete al barbuto?
      - Scritto da: Anonimo
      che pena. La brevettabilita' del software e' la
      nuova frontiera per la crescita della legalita'.
      Non bastano le (solite) quattro baggianate
      populiste del santone opensource per contraddire
      le incontrovertibili realta' positive che la
      brevettabilita' del software porterebbe. Questi
      esempi tendenziosi (e artatamente FALSI) della
      barra di scorrimento ecc sono ormai superati. La
      gente continua a non capire che solo se NON
      passera' questa giustissima legge sulla
      brevettabilita' allora saremo IL TERZO MONDO!Io ho brevettato l'icona del troll (troll) ed il relativo concetto.Pagami le royaltiesCiao bel (troll)
      • Anonimo scrive:
        Re: ma ancora ci credete al barbuto?

        Io ho brevettato l'icona del troll (troll) ed il
        relativo concetto.
        Pagami le royalties


        Ciao bel (troll)LOL!!! :D:D:DRisposta assolutamente perfetta.
        • Anonimo scrive:
          Re: Credo sia un'ottima idea..
          - Scritto da: Anonimo


          Io ho brevettato l'icona del troll (troll) ed il

          relativo concetto.

          Pagami le royalties





          Ciao bel (troll)

          LOL!!! :D:D:D

          Risposta assolutamente perfetta.e che dimostra la vostra assoluta ignoranza e dipendenza da stallmanche tristezza
    • Anonimo scrive:
      Re: ma ancora ci credete al barbuto?
      - Scritto da: Anonimo
      che pena. La brevettabilita' del software e' la
      nuova frontiera per la crescita della legalita'.
      Non bastano le (solite) quattro baggianate
      populiste del santone opensource per contraddire
      le incontrovertibili realta' positive che la
      brevettabilita' del software porterebbe. Questi
      esempi tendenziosi (e artatamente FALSI) della
      barra di scorrimento ecc sono ormai superati. La
      gente continua a non capire che solo se NON
      passera' questa giustissima legge sulla
      brevettabilita' allora saremo IL TERZO MONDO!Non c'è bisogno di credere in un nome. C'è bisogno di credere in idee giuste ed appoggiarle. Non è nel nome di Stallman che crediamo, ma nelle sue opinioni che a molti sono sembrate giuste e saggie. Le avesse scritte un anonimo su PI, bill gates o berlusconi, lo stesso ci avremmo creduto.Lo stesso discorso lo si applica al tuo discorso, che risulta stonato non perchè sei un anonimo e potenzialmente più barbuto dello stesso Stallman, che ne posso sapere io? Ma perchè è un discorso senza fondamenta, senza prove, una boutade, una scatarrata di scimmia tisica.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma ancora ci credete al barbuto?
      - Scritto da: Anonimo
      che pena. La brevettabilita' del software e' la
      nuova frontiera per la crescita della legalita'.
      Non bastano le (solite) quattro baggianate
      populiste del santone opensource per contraddire
      le incontrovertibili realta' positive che la
      brevettabilita' del software porterebbe. Questi
      esempi tendenziosi (e artatamente FALSI) della
      barra di scorrimento ecc sono ormai superati. La
      gente continua a non capire che solo se NON
      passera' questa giustissima legge sulla
      brevettabilita' allora saremo IL TERZO MONDO!Complimenti!Se brevettassero il sistema di trasmissione tra i neuroni del cervello e la scrittura, tu saresti immune da qualsiasi brevetto!Ma anche se brevettassero il sistema di formazione del linguaggio nel cervello saresti a posto!
    • Anonimo scrive:
      Re: ma ancora ci credete al barbuto?
      - Scritto da: Anonimo
      che pena. Pena la fa un testa di minchia come te piena di cazate in moto tale che le spara fuori continuamente.
      • Garson Poole scrive:
        Re: ma ancora ci credete al barbuto?
        "Pena la fa un testa di minchia come te piena di cazate in moto tale che le spara fuori continuamente."Ehm...scusa, ma!? Scusa ma: è sperimentalismo letterario, scrittura d'avanguardia o neodadaismo?PS: O forse meglio sarebbe stato per te tornare sui banchi della prima elementare...[ se in Italia avessimo ancora una scuola che -bene o male (anzi , spesso male) qualcosa insegnava...ora èiù niente, neanche a scrivere e far di conto]- Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        che pena.

        Pena la fa un testa di minchia come te piena di
        cazate in moto tale che le spara fuori
        continuamente.
    • Fabi3tto scrive:
      Re: ma ancora ci credete al barbuto?
      Questi messaggi sono puramente incitamenti al flame :DNon hanno alcun senso, sono solo 4 parole scritte lì solo perchè l'autore si faccia 4 risate leggendo quanto la gente se la prende.Io sono fortemente contrario ai brevetti software, ma anche perchè trovo assurdo che a causa di pressioni da parte delle multinazionali si approvi quello che fa comodo a loro. Non capisco perchè dovremmo per forza legiferare in modo analogo agli stati uniti solo perchè ci sono in gioco un sacco di soldi che loro ci perderebbero. Già siamo non molto competitivi in quasi tutti i campi, se poi ci tiriamo la zappa sui piedi...
      • Anonimo scrive:
        Re: ma ancora ci credete al barbuto?
        - Scritto da: Fabi3tto
        Già siamo non molto competitivi in
        quasi tutti i campi, se poi ci tiriamo la zappa
        sui piedi...Su questo siamo MOOOOLTO competitivi, i migliori al mondo. Almeno in africa le zappate le tirano al terreno per coltivare quello che possono, non sui loro piedini..
      • chef scrive:
        Re: ma ancora ci credete al barbuto?
        - Scritto da: Fabi3tto
        [...] Non
        capisco perchè dovremmo per forza legiferare in
        modo analogo agli stati uniti solo perchè ci sono
        in gioco un sacco di soldi che loro ci
        perderebbero.Appunto, ti sei fatto una domanda e ti sei dato la risposta.Attenzione, stai violando un brevetto di Marzullo ! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma ancora ci credete al barbuto?
      - Scritto da: Anonimo
      che pena. La brevettabilita' del software e' la
      nuova frontiera per la crescita della legalita'.
      Non bastano le (solite) quattro baggianate
      populiste del santone opensource per contraddire
      le incontrovertibili realta' positive che la
      brevettabilita' del software porterebbe. Questi
      esempi tendenziosi (e artatamente FALSI) della
      barra di scorrimento ecc sono ormai superati. La
      gente continua a non capire che solo se NON
      passera' questa giustissima legge sulla
      brevettabilita' allora saremo IL TERZO MONDO!Risposta breve: dai, sai fare di meglio....Risposta lunga: che significa "la crescita della legalità"? Mi spieghi in base a cosa un'idea è legale oppure no? lo decidi tu? Ah, ho capito! chi non paga la tassa-brevetto è fuorilegge! Giusto, allora un giorno potrebbero mettere una bella tassa per respirare: chi non la paga è giusto che muoia, perché se respira lo stesso danneggia gli altri bravi cittadini che 'giustamente' pagano...Scusa ma proprio non vedo come aggiungere un reato o illecito al sistema giuridico possa far crescere la legalità, specie quando questo 'reato' non viene percepito da nessuno come tale, ma anzi come la tutela ad ogni costo di un interesse particolare. A crescere non sarà la legalità, solo il numero di cause e processi. Effetti positivi? si, per la megamultinazionale che può permettersi di brevettare il tuo uccello. Ma per gli altri? e per altri voglio dire anche TE, personalmente, non venirtene fuori col solito 'parla del popolo = comunista. si, ho capito, tu fai il tifo per la megamultinazionale e quindi neghi anche l'evidenza dell'esistenza del brevetto sulla barra di scorrimento, così come il tifoso di una nota squadra di calcio 'di quelle che vincono sempre' nega categoricamente i favori arbitrali o l'uso di medicinali proibiti... lo so, fare il tifo per il più forte ti fa sentire forte, anche se tu PERSONALMENTE non ci guadagni nulla, anzi paghi. Paghi caro, con le TUE tasche, solo per sentirti (non ESSERE, SENTIRTI!!) forte.Il terzo mondo? Eh si, ma lo sai che è proprio in quello che fino a ieri chiamavamo terzo mondo che l'industria informatica cresce a ritmo serrato, e sta trainando milioni di famiglie fuori dalla povertà? E guarda caso, li non hanno brevetti software. Anzi, hanno cercato di introdurli anche lì, e hanno saputo dire no, proprio un paio di settimane fa...
      • Anonimo scrive:
        Re: ma ancora ci credete al barbuto?

        Risposta lunga: che significa "la crescita della
        legalità"? Mi spieghi in base a cosa un'idea è
        legale oppure no? lo decidi tu? Ah, ho capito!
        chi non paga la tassa-brevetto è fuorilegge!
        Giusto, allora un giorno potrebbero mettere una
        bella tassa per respirare: chi non la paga è
        giusto che muoia, perché se respira lo stesso
        danneggia gli altri bravi cittadini che
        'giustamente' pagano...

        Scusa ma proprio non vedo come aggiungere un
        reato o illecito al sistema giuridico possa far
        crescere la legalità, specie quando questo
        'reato' non viene percepito da nessuno come tale,
        ma anzi come la tutela ad ogni costo di un
        interesse particolare. A crescere non sarà la
        legalità, solo il numero di cause e processi.

        Effetti positivi? si, per la megamultinazionale
        che può permettersi di brevettare il tuo uccello.
        Ma per gli altri? e per altri voglio dire anche
        TE, personalmente, non venirtene fuori col solito
        'parla del popolo = comunista. si, ho capito, tu
        fai il tifo per la megamultinazionale e quindi
        neghi anche l'evidenza dell'esistenza del
        brevetto sulla barra di scorrimento, così come il
        tifoso di una nota squadra di calcio 'di quelle
        che vincono sempre' nega categoricamente i favori
        arbitrali o l'uso di medicinali proibiti... lo
        so, fare il tifo per il più forte ti fa sentire
        forte, anche se tu PERSONALMENTE non ci guadagni
        nulla, anzi paghi. Paghi caro, con le TUE tasche,
        solo per sentirti (non ESSERE, SENTIRTI!!) forte.

        Il terzo mondo? Eh si, ma lo sai che è proprio in
        quello che fino a ieri chiamavamo terzo mondo che
        l'industria informatica cresce a ritmo serrato, e
        sta trainando milioni di famiglie fuori dalla
        povertà? E guarda caso, li non hanno brevetti
        software. Anzi, hanno cercato di introdurli anche
        lì, e hanno saputo dire no, proprio un paio di
        settimane fa...
        quoto in tutto e per tutto
    • scotu scrive:
      Re: ma ancora ci credete al barbuto?
      - Scritto da: "mi piacerebbe che qua apparisse il tuo nick"
      che pena. La brevettabilita' del software e' la
      nuova frontiera per la crescita della legalita'.1. mi spieghi in che senso crescita della legalità?
      Non bastano le (solite) quattro baggianate
      populiste del santone opensource per contraddire
      le incontrovertibili realta' positive che la
      brevettabilita' del software porterebbe.2. già che ci sei, puoi specificare quali sono le incontrovertibili realta' positive che la brevettabilita' del software porterebbe?(ah scusa ho capito, mi dici allora quali sono le realtà positive per chi non lavora per una multinazionale del software come fai te?)
      Questi esempi tendenziosi (e artatamente FALSI) della
      barra di scorrimento ecc sono ormai superati. La
      gente continua a non capire che solo se NON
      passera' questa giustissima legge sulla
      brevettabilita' allora saremo IL TERZO MONDO!-_- (troll)
    • Anonimo scrive:
      astroturfer, a zappare: è piu utile
      Questa gente è pagata per far sembrare cheesistano opinioni molto votate, che regolarmenteprima postano da anonimi, poi si autovotano conpiu account per farle arrivare in alto. Fannoveramente pietà
      • Anonimo scrive:
        Re: astroturfer, a zappare: è piu utile
        - Scritto da: Anonimo
        Questa gente è pagata per far sembrare che
        esistano opinioni molto votate, che regolarmente
        prima postano da anonimi, poi si autovotano con
        piu account per farle arrivare in alto. Fanno
        veramente pietàA me sembra solo una mitica tattica da troll :DAdoro questo tizio, ci sono sempre boccaloni che ci cascano
      • Anonimo scrive:
        Re: astroturfer, a zappare: è piu utile
        - Scritto da: Anonimo
        Questa gente è pagata per far sembrare che
        esistano opinioni molto votate, che regolarmente
        prima postano da anonimi, poi si autovotano con
        piu account per farle arrivare in alto. Fanno
        veramente pietàma basta con questa storia idiota degli anni 70...per voi è così difficile accettare qualcuno che la pensi diversamente al punto da autocostringervi a giustificare il "dissidente" "corrotto"sempre più schifo mi fate
        • The_GEZ scrive:
          Re: astroturfer, a zappare: è piu utile
          Ciao Anonimo ! (anonimo)(troll) (troll) (troll) (troll) (troll) (troll) (troll) (troll) (troll) (troll) (troll) (troll2)
          per voi è così difficile accettare qualcuno che (troll2)
          la pensi diversamente al punto da (troll2)
          autocostringervi a giustificare il "dissidente"(troll2)
          "corrotto"(troll3) (troll3) (troll3) (troll3) (troll3) (troll3) (troll3) (troll3) (troll3)
          sempre più schifo mi fateA shchifio, finisce !
    • Garson Poole scrive:
      Re: ma ancora ci credete al barbuto?
      Perchè mettete sempre tutto sul personale o sul modello "caccia alle streghe" ? Stallmann è un barbudos, i linari sono sporchi comunisti ecc ecc. Ma com'è che avete così paura a pensare con la vostra di testa e non per adesioni a modelli e trnd imposti? "Non c'è bisogno di credere in un nome. C'è bisogno di credere in idee giuste ed appoggiarle. Non è nel nome di Stallman che crediamo, ma nelle sue opinioni che a molti sono sembrate giuste e saggie. Le avesse scritte un anonimo su PI, bill gates o berlusconi, lo stesso ci avremmo creduto.Lo stesso discorso lo si applica al tuo discorso, che risulta stonato non perchè sei un anonimo e potenzialmente più barbuto dello stesso Stallman, che ne posso sapere io? Ma perchè è un discorso senza fondamenta, senza prove, una boutade, una scatarrata di scimmia tisica."
    • Anonimo scrive:
      Re: ma ancora ci credete al barbuto?
      sono l'utente del primo post. Noto che a parte darmi del troll, non siete stati capaci di portare a vostro favore nessuna ragione fondata. Posso capirlo, d'altronde non si puo' fermare il progresso... e per progresso non intendo l'anarchia nella quale l'open source vorrebbe far precipitare il mondo civile, un mondo fatto di persone PER BENE che onestamente si guadagnano il pane. Io difendo il diritto di una persona di poter vivere con la forza delle sue idee, e l'unico modo in questo mondo di pseudo-programmatori linux-like (io ho implementato dalla 3a alla 6a riga del kernel, tu invece?) e' impedire al 16enne del Guatemala di copiare la tua idea. Non si vive di ideali, si vive con i proventi della tua attivita'. E se non puoi brevettare (quindi scrivere "Questa e' ROBA MIA, se la volete PAGATE") cio' che produci allora non puoi far altro che diventare schiavo. Multinazionali voi dite? Perfetto, ma chi e' che ha venduto a loro il proprio lavoro (vedi brevetti)? Le multinazionali sono entita', e che io sappia le entita' non programmano. Sono gli uomini che programmano, e se vogliono fare 4 soldi vendono cio' che hanno. In questo caso linee di codice, che se non fossero state brevettate sarebbero valse come carta straccia. Ricordatevi che il sistema lo si cambia dall'esterno, non sfruttando il tempo libero di milioni di ragazzini per poter viaggiare tutto l'anno tra un convegno e l'altro spacciando ideali CRIMINALI pseudo anarchici che non portano da nessuna parte. Se Stallman avesse voluto fare qualcosa di utile sarebbe rimasto a lavorare nella sua At&T e avrebbe cercato di cambiare la societa' al suo interno. Invece e' piu' furbo di voi. Lascia che lavoriate per lui, suona il flauto davanti ai rack, ma per favore... e per chi mi dice che la penso cosi' perche' ho il mio programmino da 500kb vecchio che non voglio aggiornare rispondo: se cosi' fosse sarebbe lo stesso mercato a buttarmi fuori. Ed e' il mercato che decide chi sta fuori e chi no, non il Che Guevara di turno.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma ancora ci credete al barbuto?

        Ricordatevi che il sistema lo si cambia
        dall'esterno, non sfruttando il tempo libero di
        milioni di ragazzini per poter viaggiare tutto
        l'anno tra un convegno e l'altro spacciando
        ideali CRIMINALI pseudo anarchici che non portano
        da nessuna parte. criminali ? adesso basta, chiedi scusa o ti denuncio, non mi faccio dare del criminale da te, e guarda che faccio sul serio!
        • Anonimo scrive:
          Re: ma ancora ci credete al barbuto?
          LOL
        • Anonimo scrive:
          Re: ma ancora ci credete al barbuto?
          - Scritto da: Anonimo

          Ricordatevi che il sistema lo si cambia

          dall'esterno, non sfruttando il tempo libero di

          milioni di ragazzini per poter viaggiare tutto

          l'anno tra un convegno e l'altro spacciando

          ideali CRIMINALI pseudo anarchici che non
          portano

          da nessuna parte.

          criminali ? adesso basta, chiedi scusa o ti
          denuncio, non mi faccio dare del criminale da te,
          e guarda che faccio sul serio!ma chi sei? Stallman? :)
          • Garson Poole scrive:
            Re: ma ancora ci credete al barbuto?
            Senti...autore del primo post ! Ti è stato dato materiale in abbondanza per riflettere, ti sono stati indicati i link più pertinenti caso mai dovessi soffrire di pigrizia mentale ma qua è chiaro che tu pretendi di aver in tasca la verità e la risposta migliore...e non credo che non ti renda conto del pericolo della brevettabilità, semplicemente sei qui per tentare di creare un pò di confusione...diccì un pò: programmi in C# e ... sei "dipendente" microsoft!?
          • Anonimo scrive:
            Re: ma ancora ci credete al barbuto?
            - Scritto da: Garson Poole
            Senti...autore del primo post ! Ti è stato dato
            materiale in abbondanza per riflettere, ti sono
            stati indicati i link più pertinenti caso mai
            dovessi soffrire di pigrizia mentale ma qua è
            chiaro che tu pretendi di aver in tasca la verità
            e la risposta migliore...e non credo che non ti
            renda conto del pericolo della brevettabilità,
            semplicemente sei qui per tentare di creare un
            pò di confusione...diccì un pò: programmi in C# e
            ... sei "dipendente" microsoft!?Forse ha letto, ci ha riflettuto e non è della vostra opinione. Difficile da capire? Qua gli unici che credono di aver in tasca la verità sono i tipi come te o quelli che lo indicano come un astroturfer (quindi anche tu), incapaci di poter immaginare che esistono gente con altre opinioni rispetto alle vostre. :D
          • Anonimo scrive:
            Re: ma ancora ci credete al barbuto?
            E' vero, se uno dice che dare testate contro il muro fa bene, o spararsi alle ginocchia aitua a correre, semplicemente non la pensa come me. Perché insistere? Daltronde la razionalità è so lo un'illusione... o no?
        • Anonimo scrive:
          Re: ma ancora ci credete al barbuto?
          - Scritto da: Anonimo

          Ricordatevi che il sistema lo si cambia

          dall'esterno, non sfruttando il tempo libero di

          milioni di ragazzini per poter viaggiare tutto

          l'anno tra un convegno e l'altro spacciando

          ideali CRIMINALI pseudo anarchici che non
          portano

          da nessuna parte.

          criminali ? adesso basta, chiedi scusa o ti
          denuncio, non mi faccio dare del criminale da te,
          e guarda che faccio sul serio!Chi vuoi denunciare? Topogigio e il Mago Zurlì dal commissario Basettoni? Ma LOL :D
          • Anonimo scrive:
            Re: ma ancora ci credete al barbuto?
            sono di nuovo l'autore del primo post. Il venerdi' e' una giornata abbastanza lunga da far passare, nonostante ci sia parecchio da fare qua... in compenso c'e' sempre il caro PI a dare una mano... :-)) appena ho scorto l'articolo sui brevetti e Stallman ho scorto la possibilita' di farmi 4 ghignate. E non sono rimasto deluso. Ad ogni modo a scanso di equivoci e' ovvio che io sia contro la brevettabilita' del software, quello che mi fa ridere e' che ci sia gente che creda ancora che possa essere un bene. E mi spiace vedere quante risposte ho avuto... ma non si capiva quanto stavo trollando? boh il 'popolo' di PI mi stupisce sempre.Arrivederci.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma ancora ci credete al barbuto?
            - Scritto da: Anonimo
            sono di nuovo l'autore del primo post. Il
            venerdi' e' una giornata abbastanza lunga da far
            passare, nonostante ci sia parecchio da fare
            qua... in compenso c'e' sempre il caro PI a dare
            una mano... :-)) appena ho scorto l'articolo sui
            brevetti e Stallman ho scorto la possibilita' di
            farmi 4 ghignate. E non sono rimasto deluso.

            Ad ogni modo a scanso di equivoci e' ovvio che io
            sia contro la brevettabilita' del software,
            quello che mi fa ridere e' che ci sia gente che
            creda ancora che possa essere un bene. E mi
            spiace vedere quante risposte ho avuto... ma non
            si capiva quanto stavo trollando? boh il 'popolo'
            di PI mi stupisce sempre.
            Ti adoro! :DSono troppo boccaloni su questi forum, lo avevo scritto ore fa eppure ci sono continuati a cadere:http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=996181&tid=995885&p=1#996181:D
          • Garson Poole scrive:
            Re: ma ancora ci credete al barbuto?
            Complimenti! Beh, se rileggi le mie righe puoi capire che non trovavo crdibile il tuo post...ora capisco perchè :-)Eh tu, invece, caro anonimo, cosa ne dici?"Forse ha letto, ci ha riflettuto e non è della vostra opinione. Difficile da capire? Qua gli unici che credono di aver in tasca la verità sono i tipi come te o quelli che lo indicano come un astroturfer (quindi anche tu), incapaci di poter immaginare che esistono gente con altre opinioni rispetto alle vostre". Emozioni! Tu che opinioni hai? Soono forse opinioni fondate sul fatto che MS è il massimo e Bill Gates il tuo dio oppure anche tu sei "un programmatore autonomo"?==================================Modificato dall'autore il 13/05/2005 19.15.17
          • Anonimo scrive:
            Re: ma ancora ci credete al barbuto?
            - Scritto da: Garson Poole

            Eh tu, invece, caro anonimo, cosa ne dici?Guarda che sono quello del commissario basettoni e del post http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=996181&tid=995885&p=1#996181, più qualche voto per dare una mano a questo troll. Se qualcun'altro ci casca cosa devo fare? :D
      • Anonimo scrive:
        Re: ma ancora ci credete al barbuto?
        Tu devi essere amico del barbuto, visto che vuoi derubarmi del mio onesto lavoro per rimpinguare le casse di chi non innova né si dedica anima e corpo a quello che fa, ma ha solo uno stuolo di avvocati ed i soldi per danneggiare gli altri.Io voglio che il mio lavoro sia difeso dal copyright, che vuol dire che "quello che scrivio io è mio", mentre tu vuoi che mi sia rapinato dai brevetti, che vogliono dire "quello che tu hai scritto e pensato da te stesso è mio, perché io, che non ho fatto nulla, ho però registrato l'idea astratta di quello che tu un giorno avresti potuto fare".Se nel mondo "fisico" dei brevetti vigesse la stessa aberrazione che, in quanto strumento assolutamente inadatto, vige nel mondo del software sarebbe:"io intanto brevetto l'idea di motore ad idrogeno o altro combustibile non inquinante, senza fornire né un prototipo, né gli schemi di realizzazione, e aspetto che tu lo realizzi. Poi vengo da te a riscuotere".Di amici dei ladri come te ne facciamo volentie a meno, grazie!Ma chi ti paga? Perché non posso pensare che si possa essere così sfacciatamente disonesti e non essere anche prezzolati.
      • Anonimo scrive:
        il maledetto prezzolato che si autovota
        E tu per due dollari viene a impestare coni tuoi deliri paranoici, tutti i giorni, perchésecondo me se quello dei giochi, questo,e mi immagino altri, luoghi ? Dovresti farequalcosa di utile per vivere, non scriverestronzate da anonimo per poi autovotarteleper farle salire.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma ancora ci credete al barbuto?
      Guarda, quello lì è uno che parla di brevetti ma non si è accorto che il mondo nel frattempo è andato avanti, riscuote successo solo con universitari e vari simpatizzanti ex.Solo chiacchere e distintivo, lascialo perdere, è medioevale.Ma nel 2005 stiamo ad ascoltare uno che profetizza bash e ricompilazioni ? kernel ? driver ? compatibilità ? sono cose che non devono nemmeno sfiorare l'utente finale, e lui sta li a raccontarle... da una sedia piena di tarli che prima o poi lo sbatterà a terra. Tenta di spiegare cose alla gente che sono sorpassssssate, questo non significa che MS & co siano meglio eh, ma lui è proprio OUT.- Scritto da: Anonimo
      che pena. La brevettabilita' del software e' la
      nuova frontiera per la crescita della legalita'.
      Non bastano le (solite) quattro baggianate
      populiste del santone opensource per contraddire
      le incontrovertibili realta' positive che la
      brevettabilita' del software porterebbe. Questi
      esempi tendenziosi (e artatamente FALSI) della
      barra di scorrimento ecc sono ormai superati. La
      gente continua a non capire che solo se NON
      passera' questa giustissima legge sulla
      brevettabilita' allora saremo IL TERZO MONDO!
  • Anonimo scrive:
    Finiremo così
    Le grosse aziende come IBM, Microsoft, ecc. faranno fallire tutte le piccole attività gestendo loro le leggi.Ci renderanno tutti consulenti con contratti a progetto, costretti a girare il mondo per 1000 euro al mese.In Italia le aziende chiuderanno e si farà solo più politica e servizi.Ritorneremo a lavorare 12 ore al giorno anche se avremo i diritti per lavorarne 8 e le lauree non serviranno più a nulla.Saremo tanti piccoli androidi che svolgono una vita sistematica come bulloni e rotelle PRODUTTIVE di queste grosse aziende e chi non apparterrà ad un gigante sarà disoccupato.Anche se sono contro il Free Software (ma ritengo l'Open Source non negativo) Stallman ha ragione.E' ora di smettere di pensare solo al calcio, ai telefonini e ai pub ed iniziare a pensare che se in Italia non nascono nuove aziende che facciano cose di elevata qualità e se questi contratti a progetto del cavolo non vengono tolti finiremo per fare la fame. Gli operai saranno tutti senza lavoro perchè tanto la Cina lavora per meno e i Dott.,Ing,,Avv. lavoreranno tutti per due soldi tramite le grosse aziende.I piccoli negozi falliranno e ci saranno solo più grosse catene tipo Block Buster, ecc. e quelli che ora sono negozianti faranno i commessi a 800 euro al mese.Smettiamola di combattere solo cavolate come la legge Urbani perchè in questo momento ci sono in ballo cose molto più gravi come i lavoro per noi e i nostri figli e come la nostra libertà.Le firme raccogliamole per cose serie!!!I netstrike facciamoli per cose serie!!!Smettiamola di comprare computer o componenti IBM fatti da un messicano sfruttato 14 ore al giorno per un centesimo di euro.Smettiamola, per risparmiare mezzo euro, di andare dal Block Buster o dalle altre grosse catene a comprare.Andiamo nei piccoli negozi e compriamo solo prodotti di ditte che non sfruttino i paesi poveri al livello ignobile dell'IBM.Smettiamo di comprare vestiti e borsette "made in Cina" anche se costano meno (a mio parere durano anche meno...)Non possiamo aspettare i nostri politici perchè a loro farebbe comodo se noi fossimo tutti schiavi. Facciamoci furbi e iniziamo a pensare anche al nostro vicino oltre che a noi stessi
    • Fabi3tto scrive:
      Re: Finiremo così
      È facile parlare così...ma pensa a chi senza vestirsi coi prodotti cinesi, senza acquistare gli alimentari al super-mega-centro commerciale che può permettersi offerte stracciate non riesce ad arrivare a fine mese. È possibile boicottare chi ci fa concorrenza (sleale o no), però grazie alla crisi, ormai strutturale, dell'economia italiana la gente comune non ha i soldi, e nemmeno ha un'idea dell'utilita`di questa mossa.Se un giorno la televisione tornerà a fare qualcosa che assomigli lontanamente all'informazione, dato che il 95% degli italiani guarda solo la tv, allora potremo sperare di poter fare qualcosa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Finiremo così
        Forse sono io che non mi rendo conto ma molte persone sprecano un mare di soldi al cellulare, per piccoli viaggi o per fumare.A mio avviso i soldi per cambiare rotta ci sono ancora... è meglio non attendere oltre
  • gianpietrone scrive:
    Re:Brevetti, il 17 mobilitazione nazion.
    Il Software non si può brevettare ...e lasciamo stare certi signori del resto dell'Europa che sono di parte in primis.Anche se si approvasse una legge sulla brevettabilità del Software, sarebbe inutile perchè, sarebbe come voler brevettare il parlare e lo scrivere. E' come se: ogni volta che scrivo una lettera, debba pagare una tassa sulle parole che... in fondo sono, del mio talento, anche se uso verbi che in fondo fanno parte del parlare umano, come un programma di Computer è composto da migliaia di istruzioni che, sono della Microsoft che ha prodotto i vari Windows. Infatti Windows, oltre che come lo conosciamo a livello operativo, è composto da migliaia di "Funzioni" le quali vengono attivate dal Software e pertanto usate da qualsiasi programmatore.Senza Windows e delle sue funzioni non si potrebbero costruire programmi, come, senza le parole presenti in un linguaggio umano non si potrebbe scrivere un libro o una lettera. Dico: cosa volete brevettare? Le intenzioni - l' intelligenza umana - la libera iniziativa?? Quante pomate avete nel vostro viso, uomini che volete appoggiare un perenne monopolismo. Io vi dico: "date indietro le regalie a chi ve le ha date e... mandateli "AFFANCULO!!"Un salutoda Gian PietroPer qualche pollo che si illude di saperla lunga, la miae-mail è: bomboi45@hotmail.com
    • Anonimo scrive:
      Re:Brevetti, il 17 mobilitazione nazion.
      Se continua così brevetteranno la povertà e la disoccupazione :-
    • Anonimo scrive:
      Re:Brevetti, il 17 mobilitazione nazion.
      - Scritto da: gianpietrone
      Il Software non si può brevettare ...e lasciamo
      stare certi signori del resto dell'Europa che
      sono di parte in primis.
      Anche se si approvasse una legge sulla
      brevettabilità del Software, sarebbe inutile
      perchè, sarebbe come voler brevettare il parlare
      e lo scrivere. E' come se: ogni volta che scrivo
      una lettera, debba pagare una tassa sulle parole
      che... in fondo sono, del mio talento, anche se
      uso verbi che in fondo fanno parte del parlare
      umano, come un programma di Computer è composto
      da migliaia di istruzioni che, sono della
      Microsoft che ha prodotto i vari Windows. Infatti
      Windows, oltre che come lo conosciamo a livello
      operativo, è composto da migliaia di "Funzioni"
      le quali vengono attivate dal Software e pertanto
      usate da qualsiasi programmatore.
      Senza Windows e delle sue funzioni non si
      potrebbero costruire programmi, come, senza le
      parole presenti in un linguaggio umano non si
      potrebbe scrivere un libro o una lettera. Dico:
      cosa volete brevettare? Le intenzioni - l'
      intelligenza umana - la libera iniziativa??
      Quante pomate avete nel vostro viso, uomini che
      volete appoggiare un perenne monopolismo. Io vi
      dico: "date indietro le regalie a chi ve le ha
      date e... mandateli "AFFANCULO!!"

      Un saluto
      da Gian Pietro

      Per qualche pollo che si illude di saperla lunga,
      la mia
      e-mail è: bomboi45@hotmail.com Cosi' fate la congrega dei polli?
  • Anonimo scrive:
    IBM LICENZIA 1000 IN LOMBARDIA
    ......questo succede a BREVETTARE!IBM si appresta a licenziare 1000 dipendenti in Lombadia!http://www.codiceaperto.org/forum/viewtopic.php?p=152137#152137
  • Anonimo scrive:
    ECCO quello che succederà!
    I brevetti passeranno definitivamente. Le piccole e medie imprese italiane di IT chiuderanno, resteranno solo le grandi multinazionali (come ad esempio la Micro$oft del DRAGASACCOCCE di REDMOND), tutti i migliaia di impiegati delle ex piccole imprese IT chiederanno di andare a lavorare nelle grandi aziende, molti andranno all'estero quindi:1) Spopolamento dell' EuropaQuelli che non riusciranno manco a mazzette ad andare a lavorare nelle grandi multinazionali rimarranno disoccupati a vita e costretti a rubare, quindi:2) Aumento della microcriminalitàIl settore IT in Italia scomparirà, quindi calerà drasticamente anche il PIL (che già sta calando) quindi:3) Aumento della crisi economica in Italia, il NANO si incazza e se la prende con la sinistra dicendo che è tutta colpa loro e che lui in cinque anni risolverà magicamente ogni cosa.La gente,idiota, lo vota per cinque anni, ma dopo cinque anni non cambia nulla, la gente si sveglia e non lo voterà più, e non voterà nemmeno la sinistra perchè i brevetti intanto avranno conquistato anche concetti come la respirazione, il battito delle ciglia e il dialogo umano. Nessuno va più a votare, perchè dovrai pagare le royalties alle ditte produttrici di penne per mettere la X. Quindi:4) Il governo cade definitivamente, la legge non la rispetta più nessuno e si vive nell'anarchia più totale e assoluta. Lo stato di anarchia farà immigrare un sacco di gente in cerca di un paradiso fiscale e l'Italia sarà piena di gente al punto che non ci sarà più dove mettersi e si ritorna all'età della pietra.Volete ancora i brevetti???
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO quello che succederà!
      Mi sembrano un pò troppo eccessive le tue parole. Ma comunque anche io ho paura che questa legge possa passare. Io produco software, e non posso neanche immaginare quante centinaia di brevetti potrei infrangere...va a finire che per scrivere un programma mi chiedonno pure centinaia di migliaia d'euro di risarcimento.Effettivamentesi sta raggiungendo un punto di non ritorno...Davvero finiremo come nei film di fantascienza, schiavi di una multimeganazionale che ci farà pagare anche per respirare...ma per ora questa è fantascienza...speriamo nel buon sesno delle persone
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO quello che succederà!
      - Scritto da: Anonimo

      I brevetti passeranno definitivamente. Le piccole
      e medie imprese italiane di IT chiuderanno,
      resteranno solo le grandi multinazionali (come ad
      esempio la Micro$oft del DRAGASACCOCCE di
      REDMOND), tutti i migliaia di impiegati delle ex
      piccole imprese IT chiederanno di andare a
      lavorare nelle grandi aziende, molti andranno
      all'estero quindi:

      1) Spopolamento dell' Europa

      Quelli che non riusciranno manco a mazzette ad
      andare a lavorare nelle grandi multinazionali
      rimarranno disoccupati a vita e costretti a
      rubare, quindi:

      2) Aumento della microcriminalità

      Il settore IT in Italia scomparirà, quindi calerà
      drasticamente anche il PIL (che già sta calando)
      quindi:

      3) Aumento della crisi economica in Italia, il
      NANO si incazza e se la prende con la sinistra
      dicendo che è tutta colpa loro e che lui in
      cinque anni risolverà magicamente ogni cosa.

      La gente,idiota, lo vota per cinque anni, ma dopoMi immagino quale genio tu debba essere!!!!!!!
      cinque anni non cambia nulla, la gente si sveglia
      e non lo voterà più, e non voterà nemmeno la
      sinistra perchè i brevetti intanto avranno
      conquistato anche concetti come la respirazione,
      il battito delle ciglia e il dialogo umano.
      Nessuno va più a votare, perchè dovrai pagare le
      royalties alle ditte produttrici di penne per
      mettere la X. Quindi:

      4) Il governo cade definitivamente, la legge non
      la rispetta più nessuno e si vive nell'anarchia
      più totale e assoluta. Lo stato di anarchia farà
      immigrare un sacco di gente in cerca di un
      paradiso fiscale e l'Italia sarà piena di gente
      al punto che non ci sarà più dove mettersi e si
      ritorna all'età della pietra.

      Volete ancora i brevetti???Eppure ero convinto che Guerre Stellari Ep.3 dovesse ancora uscire!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO quello che succederà!
      - Scritto da: Anonimo

      I brevetti passeranno definitivamente. Le piccole
      e medie imprese italiane di IT chiuderanno,
      resteranno solo le grandi multinazionali (come ad
      esempio la Micro$oft del DRAGASACCOCCE di
      REDMOND), tutti i migliaia di impiegati delle ex
      piccole imprese IT chiederanno di andare a
      lavorare nelle grandi aziende, molti andranno
      all'estero quindi:

      1) Spopolamento dell' Europa

      Quelli che non riusciranno manco a mazzette ad
      andare a lavorare nelle grandi multinazionali
      rimarranno disoccupati a vita e costretti a
      rubare, quindi:

      2) Aumento della microcriminalità

      Il settore IT in Italia scomparirà, quindi calerà
      drasticamente anche il PIL (che già sta calando)
      quindi:

      3) Aumento della crisi economica in Italia, il
      NANO si incazza e se la prende con la sinistra
      dicendo che è tutta colpa loro e che lui in
      cinque anni risolverà magicamente ogni cosa.

      La gente,idiota, lo vota per cinque anni, ma dopo
      cinque anni non cambia nulla, la gente si sveglia
      e non lo voterà più, e non voterà nemmeno la
      sinistra perchè i brevetti intanto avranno
      conquistato anche concetti come la respirazione,
      il battito delle ciglia e il dialogo umano.
      Nessuno va più a votare, perchè dovrai pagare le
      royalties alle ditte produttrici di penne per
      mettere la X. Quindi:

      4) Il governo cade definitivamente, la legge non
      la rispetta più nessuno e si vive nell'anarchia
      più totale e assoluta. Lo stato di anarchia farà
      immigrare un sacco di gente in cerca di un
      paradiso fiscale e l'Italia sarà piena di gente
      al punto che non ci sarà più dove mettersi e si
      ritorna all'età della pietra.

      Volete ancora i brevetti???oddio, questa è l'apocalissestrano però che in USA le piccole e medie software house proliferano senza grossi problemiascolta... se vuoi possiamo anche discutere sui brevetti, ma seriamente, please
      • Anonimo scrive:
        Re: Alien non ne azzecca una!
        - Scritto da: Anonimo

        ascolta... se vuoi possiamo anche discutere sui
        brevetti, ma seriamente, pleasePretendi troppo da uno come Alien. Ma stai tranquillo, le sue previsioni non si avverano mai: da diversi anni in qua non ne ha azzeccato una.Pensa che 4 anni fa diceva che Micososoft sarebbe fallita nel giro di pochi mesi e che Linux avrebbe trionfato sui desktop di tutto il mondo entro un anno.
        • Anonimo scrive:
          Re: Alien non ne azzecca una!
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo




          ascolta... se vuoi possiamo anche discutere sui

          brevetti, ma seriamente, please

          Pretendi troppo da uno come Alien. Ma stai
          tranquillo, le sue previsioni non si avverano
          mai: da diversi anni in qua non ne ha azzeccato
          una.

          Pensa che 4 anni fa diceva che Micososoft sarebbe
          fallita nel giro di pochi mesi e che Linux
          avrebbe trionfato sui desktop di tutto il mondo
          entro un anno.Le esagerazioni di Alien almeno ti fanno vedere in grande ciò che avviene nascosto ai tuoi occhi: Micrososft fallita in un anno? ovviamente no, ma intanto perde quote di mercato; linux desktop in tutto il mondo entro un anno? certo che no, ma sempre più desktop usano linux. Tutte le PMI europee fallite? No, ma tutte coloro che non godono dell'ombrello brevettuale di IBM e MS rischieranno grosso; Un'europa di sole multinazionali e dipendenti? a poco a poco....
    • Anonimo scrive:
      Re: terrorismo allo stato puro
      complimenti, hai una carriera assicurata nella striscia di gaza
      • Anonimo scrive:
        Re: terrorismo allo stato puro
        - Scritto da: Anonimo

        complimenti, hai una carriera assicurata nella
        striscia di gazaOttimo così i ragazzi di guardia ai confini si esercitano col tiro al bersaglio mobile :D
  • sroig scrive:
    X LA REDAZIONE
    "è stata quindi convocata una Giornata di mobilitazione nazionale"... dove? come? la "lettera aperta" sul sito di Cortiana non l'ho trovata!che devo fare, mi siedo davanti al computer e tutto incazzato mando un'email a Cortiana in cui gli dico "A Fiorè, so' qua davanti al computer tutto solo ma profondamente mobilitato!"?LINK, PLEASE! (anche per poterlo diffondere e potersi organizzare!!!)Okey, adesso sul sito di Cortiana la lettera è stata messa:http://web.fiorellocortiana.itBuona partecipazoine!==================================Modificato dall'autore il 14/05/2005 14.53.57
    • Anonimo scrive:
      Re: X LA REDAZIONE
      - Scritto da: sroig
      "è stata quindi convocata una Giornata di
      mobilitazione nazionale"... dove? come? la
      "lettera aperta" sul sito di Cortiana non l'ho
      trovata!
      che devo fare, mi siedo davanti al computer e
      tutto incazzato mando un'email a Cortiana in cui
      gli dico "A Fiorè, so' qua davanti al computer
      tutto solo ma profondamente mobilitato!"?
      LINK, PLEASE! (anche per poterlo diffondere e
      potersi organizzare!!!)Giusto! Link please!!!
      • miomao scrive:
        Re: X LA REDAZIONE

        Giusto! Link please!!!Trovate informazioni sul sito del Senatore:http://web.fiorellocortiana.it==================================Modificato dall'autore il 13/05/2005 17.58.22
  • swamiji65 scrive:
    Liberi? magari grazie!
    "I brevetti sul software", ecco un altro piccolo tassello per limitare la liberta' di quella che molti ritengono la civilta' piu' avanzata, quella dell'occidente.L'intenzione e' quella di brevettare "l'idea di un'idea" e non "l'idea di un prodotto". E' un sottile gioco di parole, ma nel software e nelle tecniche software c'e' molta creativita';Come sarebbe stato il rinascimento se si fossero brevettate tutte le tecniche usate per la creazione delle opere d'arte?Per esempio l'uso dei colori in un determinato modo per la realizzazione di un affresco?A modo suo realizzare un software e' paragonabile al lavoro di un artista.Il brevetto sul software e' un ostacolo alle idee ed alla loro diffusione. Se ci fossero oggi i brevetti sulle tecniche artistiche, praticamente tutti (tranne qualcuno) violerebbero qualche brevetto magari per una o piu' pennellate date in un determinato modo (brevettato).Un'idea va ripresa, discussa, modificata, ripercorsa e rielaborata... il software e' un'idea, speriamo (ma ne dubito) che l'Italia si schieri a sua difesa.Swamiji65==================================Modificato dall'autore il 13/05/2005 8.21.57
  • Anonimo scrive:
    Tutto chiaro?
    Capito, ministro Stanca? Contrarietà!E non che "ci asteniamo dal voto in sede europea per dare all'Italia un ruolo da protagonista", come l'altra volta.
  • Anonimo scrive:
    La chiarezza di Stallman è da lode
    Come da oggetto: non poteva essere più chiaro,ha spiegato cose complesse nel modo più semplice ed immediato.Diffondiamo il contenuto della Sua lettera in rete e fuori dalla rete.p.s.: Complimenti all'Onorevole Cortiana,sempre in prima linea su argomenti che stanno a cuore a tutti noi.. Non sembri neppure un politico italiano! :)Ciao!http://valeriogiunta.blogspot.com/
    • H1dR0GeN0 scrive:
      Re: La chiarezza di Stallman è da lode
      Sono comunque dell'idea che se gran parte di quelli che usano software libero avessero fatto di piu' per far capire anche ai politici quale e' la situazione e quale sara' eventualmente in caso di approvazione, non ci sarebbe stato bisogno di tutto cio', non riusciamo a fare nulla in modo unito ed organico? Solo proteste individuali? Speriamo di no, speriamo si riesca a mobilitarci per cio' che riteniamo giusto e contro cio' che riteniamo un attacco alla liberta' di creare.
  • Anonimo scrive:
    [OT]:Nel giorno contro l'omofobia
    Il 17 Maggio sarà la giornata mondiale contro l'omofobia.Secondo un?opinione largamente diffusa, oggi l?omosessualità sarebbe più libera che mai: anzi, presente e visibile ovunque (per strada, sui giornali, in televisione, al cinema), essa sarebbe ormai del tutto accettata, il che sembra confermato dai passi avanti che sono stati fatti di recente, in vari paesi, per il riconoscimento legale delle coppie dello stesso sesso. Certo, ci vuole ancora qualche miglioria per eliminare le ultime discriminazioni, ma, tenuto conto dell?evoluzione delle mentalità, secondo alcuni sarebbe solo questione di tempo, il tempo di portare a termine un processo avviato ormai da decenni.Per l?osservatore un po? più attento, la situazione è globalmente ben diversa; e, in verità, il XX secolo è stato probabilmente uno dei periodi più violentemente omofobi della storia: deportazione nei campi di concentramento sotto il regime nazista, gulag in Unione Sovietica, ricatti e persecuzioni negli Stati Uniti all?epoca di McCarthy... Evidentemente, tutto ciò può sembrare molto lontano. Ma molto spesso le condizioni di esistenza nel mondo attuale sono ancora difficilissime. L?omosessualità è discriminata ovunque: in almeno ottanta stati gli atti omosessuali sono condannati dalla legge (Algeria, Senegal, Camerun, Etiopia, Libano, Giordania, Armenia, Kuwait, Porto Rico, Nicaragua, Bosnia...); in molti paesi la condanna può essere superiore a dieci anni (Nigeria, Libia, Siria, India, Malesia, Cuba, Giamaica...); talvolta la legge prevede l?ergastolo (Guyana, Uganda). E in una decina di nazioni può essere applicata la pena di morte (Afghanistan, Iran, Arabia Saudita...). Recentemente, in Africa, parecchi presidenti della repubblica hanno riaffermato brutalmente la volontà di lottare in prima persona contro questa «calamità» che sarebbe, secondo loro, «antiafricana». Le persecuzioni si moltiplicano anche in paesi dove l?omosessualità non è perseguibile penalmente. In Brasile, ad esempio, gli squadroni della morte e gli skinhead seminano il terrore: tra il 1998 e il 2000 sono stati contati ufficialmente 1960 omicidi ispirati da omofobia. In queste condizioni, sembra difficile pensare che la «tolleranza» stia guadagnando terreno. Al contrario, nella maggior parte di questi paesi l?omofobia sembra oggi più violenta che in passato. In generale, dunque, non si può certo dire che la situazione stia migliorando.Ecco perché proponiamo questa Giornata Mondiale Contro l?Omofobia. Essa mira a coniugare azione e riflessione allo scopo di lottare contro ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all?orientamento sessuale o all?identità di genere. Essa intende suscitare, sostenere e coordinare ogni iniziativa che possa contribuire all?eguaglianza dei cittadini in questo campo, sia de jure che de facto, in tutti i paesi in cui sarà possibile. L?organizzazione di una giornata di lotta contro l?omofobia in ogni singolo paese ci permetterà di iscrivere le nostre lotte in una prospettiva di solidarietà con tutte le persone lesbiche, gay, bisessuali e trans (LGBT) del mondo intero. Ma si tratta anche di iscrivere le nostre lotte in un movimento più generale di difesa dei diritti umani. Negli ultimi decenni sono state condotte in tutto il mondo numerose azioni del genere, spesso con notevole successo. La nostra iniziativa si colloca in questa linea: vogliamo rafforzare le esperienze già avviate e dare maggiore visibilità ai tentativi futuri, e ci appelliamo alle istanze nazionali e internazionali affinché iscrivano questa Giornata nell?Agenda Ufficiale, sul modello della Giornata Mondiale delle Donne o della Giornata Mondiale di Lotta all?Aids. Il riconoscimento ufficiale della Giornata equivarrebbe così a un impegno esplicito della comunità internazionale, che si è già mobilitata contro numerose altre forme di discriminazione e di violenza sociale, ma non ancora su questi temi. Questa sarà l?occasione.
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT]:Nel giorno contro l'omofobia
      mah, se vuoi recidere il problema alla radice devi partire dalla qualita' dell'educazione a partire dagli asili fino alla fine delle superiori.Secondo me chi discrimina sessualmente e' razzista, sia esso etero, omo, lesbo ...
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT]:Nel giorno contro l'omofobia
        Non è facile educare in un società dove la diversità (quale che sia) non è valorizzata:i bambini soprattutto, ma poi anche in fase adulta (si spero più incoscientemente, ma avviene..), prendono in giro chi non ha lo zainetto firmato, chi è grasso, chi è secchione, chi è ricchione (o culattone come il nostro Min. Tremaglia -italiani all'estero-, ha detto..), chi è geek e chi linuxaro..Gli standar di fatto sono una gran comodità (per la massa), ma non permettono un accrescimento.La libertà di vivere, ed amare viene visto da certe persone (bigotte: chiesa... e qui in Italia siam messi bene), come una minaccia morale (cito il rappresentante dei vescovi sulla questione dei matrimoni omosex in Spagna)..Io faccio parte del Gruppo Scuola, un gruppo di ragazzi facenti parte dell'ArciGay di Milano http://www.arcigaymilano.org che va a parlare nelle scuole superiori di omosessualità. Cercando di educare e favorire una cultura delle diversità.
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT]:Nel giorno contro l'omofobia
        A me basta che non facciano il Gay Pride o simili e poi a casa loro possono fare quel che vogliono.
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT]:Nel giorno contro l'omofobia
      afancul
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT]:Nel giorno contro l'omofobia
        Non c'è male come controbattito.Piuttosto testimonia una chiusura mentale... un'essere incastrati nella cultura (più conservatricie), senza avere l'abilità di comprendere che la società, e la cultura la facciamo noi tutti i giorni con le nostre scelte. Parlando, scrivendo leggendo un articolo, piuttosto che un altro. Raccontando ad un amico una cosa piuttosta che un'altra. Provando un gighello, o lanciandosi in un progetto creativo..
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT]:Nel giorno contro l'omofobia
      e chissenefrega? ma perche' la gente non usa i forum come vanno usati? scrivi una lettera a PI su questo argomento e poi nel forum associato alla news se ne parla quanto vuoi, ma che cavolo c'entra sta cosa con la notizia sui brevetti???
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT]:Nel giorno contro l'omofobia
        - Scritto da: Anonimo
        e chissenefrega? ma perche' la gente non usa i
        forum come vanno usati? scrivi una lettera a PI
        su questo argomento e poi nel forum associato
        alla news se ne parla quanto vuoi, ma che cavolo
        c'entra sta cosa con la notizia sui brevetti???Mah, si possono solo fare delle ipotesi: avrà paura che qualcuno brevetti il qlo?
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT]:Nel giorno contro l'omofobia
      io ne conosco di gay e sono molto piu razzisti loro nei confronti dei gay effeminati....e anche tu dovresti saperlo...
  • Mazinga@ scrive:
    Mi e' quasi scesa una lacrima...
    (linux) (linux) (linux) (linux)RESISTI STALLMAN, 6 IL + MEGLIO DEL MEGLIO :'( :'( :'( :'(Tutti uniti contro la brevettabilita' del software:(win)* (linux) (apple) (amiga) (atari) (c64)* Dipendenti e capoccia microzozz / IBM, a parte...
    • Anonimo scrive:
      IBM a parte?
      Guarda che IBM è la società che registra più brevetti ogni anni e probabilmente è stata anche la più attiva nell'attività di lobbing svolta dietro le quinte.
      • Anonimo scrive:
        Re: IBM a parte?

        Guarda che IBM è la società che registra più
        brevetti ogni anni e probabilmente è stata anche
        la più attiva nell'attività di lobbing svolta
        dietro le quinte.e' anche vero che ibm aiuta linux, e' anche vero che ibm ha i manager peggiori e piu' ignoranti d'informatica sul mercato, e' anche vero che o non hanno capito come funziona lo sviluppo di linux o piu' verosimilmente volevano cambiare qualcosa nella loro azienda risparmiando anche qualche soldo.e' anche vero che la verita' non esiste ma le quasi verita' sono incofutabili e, tra parentesi, io mento.
        • Anonimo scrive:
          Re: IBM a parte?
          - Scritto da: Anonimo

          Guarda che IBM è la società che registra più

          brevetti ogni anni e probabilmente è stata anche

          la più attiva nell'attività di lobbing svolta

          dietro le quinte.
          e' anche vero che ibm aiuta linux,ed è anche vero che se IBM aiuta linux oggi, domani le cose potrebbero cambiare...timeo danaos et dona ferentes
          • Anonimo scrive:
            Re: IBM a parte?
            - Scritto da: Anonimo


            timeo danaos et dona ferentesSe ricordo bene è una citazione dall'eneide... "Temo i Greci ed i doni che recano", direi che è calzante per IBM (:Il suo supporto a Linux è quantomeno inusuale...Saluti,byUlixAmiga lover since 1985(Amiga) (Amiga) (Amiga)
        • Anonimo scrive:
          la verità

          e' anche vero che la verita' non esisteDimostriamo per assurdo che la verità esiste.Data l'ipotesi che la verità non esista dobbiamo ammettere che nessuna verità può esistere, o contraddirebbe l'ipotesi.Di tale ipotesi possiamo solo solo dire che o è vera o è falsa.Se diciamo che è falsa ammettiamo che la verità esista.Se diciamo invece che tale ipotesi è vera è comunque falsa in quanto in caso contrario sarebbe una verità mentre invece postuliamo che una qualunque verità non può esistere.Quindi dato che non può in alcun caso essere vero che la verità non esista dobbiamo ammettere che sia vero che la verità esista.In sostanza, nel momento in cui affermiamo che la verità non esiste stiamo facendo una affermazione che non può essere vera in nessun caso, perchè se la ammettiamo come vera non possiamo contemporaneamnte ammettere che alcunchè di vero esista, compresa la nosta affermazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: la verità
            - Scritto da: gio74web

            e' anche vero che la verita' non esiste

            Dimostriamo per assurdo che la verità esiste.

            Data l'ipotesi che la verità non esista dobbiamo
            ammettere che nessuna verità può esistere, o
            contraddirebbe l'ipotesi.
            Di tale ipotesi possiamo solo solo dire che o è
            vera o è falsa.
            Se diciamo che è falsa ammettiamo che la verità
            esista.
            Se diciamo invece che tale ipotesi è vera è
            comunque falsa in quanto in caso contrario
            sarebbe una verità mentre invece postuliamo che
            una qualunque verità non può esistere.
            Quindi dato che non può in alcun caso essere vero
            che la verità non esista dobbiamo ammettere che
            sia vero che la verità esista.


            In sostanza, nel momento in cui affermiamo che la
            verità non esiste stiamo facendo una affermazione
            che non può essere vera in nessun caso, perchè se
            la ammettiamo come vera non possiamo
            contemporaneamnte ammettere che alcunchè di vero
            esista, compresa la nosta affermazione.LOLLLL 6 un grade ;-)
          • TADsince1995 scrive:
            Re: la verità

            LOLLLL 6 un grade ;-)Non tanto LOL guarda eh! Si chiama Paradosso del Mentitore (o di Stewart): "Questa affermazione è falsa".Un altro esempio potrebbe essere il seguente: se io ti dico: "Ti proibisco di obbedirmi".Tu che fai? Mi obbedisci? No, perchè te l'ho impedito. Ma se non mi obbedisci in realtà mi stai obbedendo perchè stai obbedendo alla mia richiesta di non obbedirmi! :D:DTAD Ahh... Che era bello il corso di fondamenti...
          • Anonimo scrive:
            Re: la verità

            Non tanto LOL guarda eh! Si chiama Paradosso del
            Mentitore (o di Stewart): "Questa affermazione è
            falsa".In effetti il wiki (eng) sul nichilismo e relativa discussione è stato illuminante, c'è tutta una serie di articoli correlati veramente ben realizzati.Mi è venuto semplicemente in mente di esprimerlo in forma scherzosa stile (più o meno) quella barzelletta del matematico su un isola deserta con un mare di scatolette e senza un apriscatole... tre mesi dopo la spedizione di soccorso trovò uno scheletro con in mano un pezzo di carta con su scritto:"Ragionando per assurdo, le scatolette sono aperte...";)
          • DarKStaR scrive:
            Re: la verità
            - Scritto da: gio74web

            e' anche vero che la verita' non esiste

            Dimostriamo per assurdo che la verità esiste.
            [CUT]miii.... lapalissiano!DarkStaR
          • H1dR0GeN0 scrive:
            Re: la verità
            - Scritto da: gio74web

            e' anche vero che la verita' non esiste

            Dimostriamo per assurdo che la verità esiste.

            Data l'ipotesi che la verità non esista dobbiamo
            ammettere che nessuna verità può esistere, o
            contraddirebbe l'ipotesi.
            Di tale ipotesi possiamo solo solo dire che o è
            vera o è falsa.
            Se diciamo che è falsa ammettiamo che la verità
            esista.
            Se diciamo invece che tale ipotesi è vera è
            comunque falsa in quanto in caso contrario
            sarebbe una verità mentre invece postuliamo che
            una qualunque verità non può esistere.
            Quindi dato che non può in alcun caso essere vero
            che la verità non esista dobbiamo ammettere che
            sia vero che la verità esista.


            In sostanza, nel momento in cui affermiamo che la
            verità non esiste stiamo facendo una affermazione
            che non può essere vera in nessun caso, perchè se
            la ammettiamo come vera non possiamo
            contemporaneamnte ammettere che alcunchè di vero
            esista, compresa la nosta affermazione.Il problema e' che la verita' esiste, ma non puo' essere rivelata da nessuno perche' nessuno la conosce, e siccome nessuno la conosce si pensa non esista, invece essa ha vita propria, aspetta solo di essere trovata. Forse che un animale o un minerale, o un vegetale, solo perche' ne ignoriamo l'esistenza esso non esiste?Forse che prima di Colombo non esisteva il continente americano?L'ignoranza nasconde la verita', la conoscenza la porta alla luce.
        • Anonimo scrive:
          ahaha IBM aiuta Linux
          E' meglio dire che IBM sfrutta Linux....
          • Anonimo scrive:
            Re: ahaha IBM aiuta Linux
            - Scritto da: Anonimo
            E' meglio dire che IBM sfrutta Linux....Anche per fare disinformazione. Il sostegno dell'open source da parte del più grosso brevettificio del mondo mi puzza un po':
      • Mazinga@ scrive:
        Re: IBM a parte?
        - Scritto da: Anonimo
        Guarda che IBM è la società che registra più
        brevetti ogni anni e probabilmente è stata anche
        la più attiva nell'attività di lobbing svolta
        dietro le quinte.Lo so. E io cosa ho detto???Io ho detto che gli unici che possono gioire dei brevetti sono Microsoft e IBM, tutto qui.E poi (come ha gia' detto un altro anonimo) l'IBM e' vittima di troppi cambi dirigenziali che certe volte hanno portato su gente non abbastanza esperta da conoscere il funzionamento del settore, e a una sfiducia dei loro clienti e potenziali (rif. + al passato che al presente).
  • Anonimo scrive:
    Brevettare la conoscenza informatica?
    L'errore di brevettare le conoscenze ed il know how informatico è talmente grande, che le generazioni a venire ricorderanno questa scelta come l'inizio del declino dell'occidente. Tutto quello che l'occidente ha avuto in questi anni rispetto alle economie in via di sviluppo orientali, è stata l'esistenza di una cultura della scienza, la presenza di una rete di università che offrivano conoscenze e milioni di cervelli preparati ad usufruirne. Se i brevetti toglieranno le conoscenze dalle università e le metteranno nelle cassette di sicurezza delle banche, che cosa resterà dell'occidente e dell'europa? Un cumulo di cervelli senza prospettive, adatti solo a farsi spolpare dalle multinazionali pur di possedere l'ultimo gadget alla moda, ma incapaci di capire la scienza dietro di essi così come un selvaggio di fronte ad un orologio da polso. L'unica strada è quella che sta prendendo Taiwan, l'unico paese al mondo che ha capito come capitalizzare il futuro con gli aiuti del governo focalizzati nelle università e nelle piccole aziende ad alta tecnologia. Leggetevi questo articolo di Blondet e pregate:http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/interventi.php?id=415&parametro=%20commenti
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevettare la conoscenza informatica

      L'errore di brevettare le conoscenze ed il know
      how informatico è talmente grande, che le
      generazioni a venire ricorderanno questa scelta
      come l'inizio del declino dell'occidente....Ho letto l'articolo e lo trovo interessante e sensato, naturalmente i toni altamente allar-mistici sono condivisibili e anche necessari al taglio giornalistico, oltre ad essere scontato lo scenario di ignoranza gia' presente nel nostro piccolo-provinciale paese.Quello che mi ha inquietato e' stato la divisione in razza gialla e bianca, ma stiamo leggendo un giornale razzista? Colto da dubbio sono andato a vedere la home www.effedieffe.comin cui e' scritto a chiare lettere quanto segue:"La casa editrice Effedieffe, nata nel 1989, si propone di combattere la battaglia, sia formativa che informativa, per la difesa del cattolicesimo e della Chiesa cattolica (oggi drammaticamente infiltrata dal nemico, ma pur sempre la vera Chiesa di Dio) e per la ricostruzione spirituale, morale e culturale degli italiani."Nemico_ quale nemico? vera chiesa di dio_ quale dio? quello di tutti? e allora perche' dovrebbe essere l'unica vera?ricostruzione_ ricostruire a immagine e somiglianza della chiesa cattolica? non sarebbe meglio costruire individui equilibrati in grado di discernere anche le vere chiese da soli?cultura_ ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Brevettare la conoscenza informatica
        Ho letto l'articolo che contiene una marea di fesserie a partire dalle fonderie.Poi mi sono guardato a torno e visto l'intervento di Vassallo ho realizzato che è un sito di fantascienza.In Italia ci sono state le elezioni per chi vuole avere le idee chiare sulle opinioni degli italiani.Altro che palle.
        • Anonimo scrive:
          Re: Brevettare la conoscenza informatica
          - Scritto da: Anonimo
          Ho letto l'articolo che contiene una marea di
          fesserie a partire dalle fonderie. Quali fesserie? Puoi specificare?
          Poi mi sono guardato a torno e visto l'intervento
          di Vassallo ho realizzato che è un sito di
          fantascienza. Vassallo e' un politico estremista di Forza Nuova, mentre Blondet è un serio giornalista che scrive per l'Avvenire da anni. Cosa c'entrano l'uno con l'altro? E soprattutto, cosa c'entrano con i fatti riportati nell'articolo? Nessuno sta cercando di fare politica qui, si parlava di brevetti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Brevettare la conoscenza informatica
            Guarda che è sul sito indicato che fanno politica con un target ben preciso:i rincoglioniti.Quando scrivono delle fonderie taiwanesi scrivono cose non vere ed hanno attinenza con l'articolo in quanto le fonderie grazie al sistema dei brevetti non potrebbero far nulla in modo autonomo.La società taiwanese che si è distinta è Via che non possiede fonderie e si rivolge a terzi: parte della proprieta intellettuale di Via è stata acquistata sul mercato ed è stata difesa anche in tribunale grazie ad accordi incrociati di licenza, con S3 ed altre compagnie poi assorbite dalla stessa Via.I due più grandi contractor della fonderia indicata sono nVidia e ATi, seguiti sa Via SiS.Senza questi che detengono i brevetti non produci nulla.
          • Anonimo scrive:
            Re: Brevettare la conoscenza informatica
            - Scritto da: Anonimo
            Vassallo e' un politico estremista di Forza Nuova,
            mentre Blondet è un serio giornalista che scrive per
            l'Avvenire da anni. Cosa c'entrano l'uno
            con l'altro?Sono entrambi antisemitisti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Brevettare la conoscenza informatica
        Sui brevetti ha comunque ragione, se poi sia così deplorevole su altri livelli non c'entrava!Anche perchè il brevetto della creazione intellettuale è una vera e propria truffa all'umanità...
        • Anonimo scrive:
          Re: Brevettare la conoscenza informatica
          - Scritto da: Anonimo
          Sui brevetti ha comunque ragione, se poi sia così
          deplorevole su altri livelli non c'entrava!
          Anche perchè il brevetto della creazione
          intellettuale è una vera e propria truffa
          all'umanità...o magari ti spaventa perchè non sei capace di creare niente?meglio scopiazzare dall'open...i brevetti non sono il male come qualche estremista vuole far credere andrebberò solo regolamentati in maniera meno superficiale
  • Anonimo scrive:
    FORZA STALLMAN ALIEN E' CON TE
    CA condivide la proposta di Linus Torvalds, di PHP, di MySql contro la legge dei brevetti SW allo studio al Parlamento Europeo ed è schierato contro i lobbisti delle Multinazionali del SWmandandoli allegramente a pijarselo ner CUxO!Segue link della"No Software Patents" nel quale troverete tutte le motivazioni per opporsi a questa legge liberticida e oscurantista voluta dall'Impero dei dollari (loro...sich!) delle lobbies Multinazionali:http://www.nosoftwarepatents.com/it/m/intro/index.htmlAlien
    • Mazinga@ scrive:
      Re: FORZA STALLMAN ALIEN E' CON TE
      - Scritto da: Anonimo
      CA condivide la proposta di Linus Torvalds, di
      PHP, di MySql contro la legge dei brevetti SW
      allo studio al Parlamento Europeo ed è schierato
      contro i lobbisti delle Multinazionali del SW
      mandandoli allegramente a pijarselo ner CUxO!
      Segue link della"No Software Patents" nel quale
      troverete tutte le motivazioni per opporsi a
      questa legge liberticida e oscurantista voluta
      dall'Impero dei dollari (loro...sich!) delle
      lobbies Multinazionali:
      http://www.nosoftwarepatents.com/it/m/intro/index.

      Alienx il moderatore: la prego di notare che CUxO e' una famosa miscela di rame con ossigeno... :P
      • Anonimo scrive:
        Re: FORZA STALLMAN ALIEN E' CON TE
        - Scritto da: Mazinga@
        x il moderatore: la prego di notare che CUxO e'
        una famosa miscela di rame con ossigeno... :PSara`, pero` come si spiega che qualcuno se lo debba prendere in una miscela?Aggiungo per i moderatori:Ma perche`, nel 2005 e` ancora proibito dire CULO e CAZZO?Ma si scherza davvero? Per la maggior parte del tempo c'impegneremo ad essere piu` corretti, formali & forbiti possibile, ma a volte ci vuole, e quando ci vuole, suona ridicolo mettere CUxO o chissacche`.Allo stato attuale proibire l'uso di culo e cazzo come termini ha piu` o meno la stessa valenza che avrebbe proibire "mattone" e "ferrovia".
        • Alessandrox scrive:
          Re: FORZA STALLMAN ALIEN E' CON TE
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Mazinga@
          Ma perche`, nel 2005 e` ancora proibito dire CULO
          e CAZZO?Ma non dire Cazzate.... hai avuto solo Culo se non ti hanno ancora censurato....O:)==================================Modificato dall'autore il 13/05/2005 1.34.42
          • Anonimo scrive:
            Re: FORZA STALLMAN ALIEN E' CON TE
            - Scritto da: Alessandrox

            Ma non dire Cazzate.... hai avuto solo Culo se
            non ti hanno ancora censurato....
            O:)Aspetta il moderatore domani mattina: ore 8 e 05 timbra, poi caffé, due chiacchiere, quindi ore 8 e 30 guarda la lista dei messaggi contentneti parole nella blacklist (alien è una di queste :D) ed infine alle 8 e 35 spostamento nel forum delle x rosse :D
  • Anonimo scrive:
    A breve periodo ce la possono fare.....
    E' a medio e lungo periodo che c'è rischio che si trovi il modo di far passare la brevettabilità del software !
    • Anonimo scrive:
      Re: A breve periodo ce la possono fare..
      - Scritto da: Anonimo
      E' a medio e lungo periodo che c'è rischio che si
      trovi il modo di far passare la brevettabilità
      del software !Può darsi... ma a me sembra che poco alla volta le multinazionali della old economy applicata alle nuove tecnologie perdano potere...
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