IE e Firefox insieme grazie a Netscape

Sarà un browser double-face il nuovo Netscape, capace di visualizzare le pagine Web sia col motore open source di Mozilla che con quello di Internet Explorer. A toccare con mano questa ed altre novità è un ristretto gruppo di tester


Roma – Il motore di Mozilla e quello di Internet Explorer sotto lo stesso cofano. È questa la caratteristica chiave che distinguerà la prossima versione di Netscape dai suoi predecessori e, soprattutto, dai suoi maggiori rivali. Una peculiarità con cui America Online spera di infondere nuova vita al proprio browser e riproporlo all’attenzione del grande pubblico.

Un assaggio di ciò che sarà il prossimo Netscape è stato fornito nelle scorse ore ad una stretta cerchia di tester: si tratta di una versione preliminare del nuovo browser che oltre a basarsi, come tradizione, sul motore di rendering Gecko di Mozilla, adotta la tecnologia d’interfaccia di Firefox e supporta la tecnologia di rendering di IE : quest’ultima caratteristica fa sì che il programma giri solo sotto Windows.

Poche settimane fa, quando AOL ha rivelato di essere al lavoro su di un prototipo del nuovo Netscape, il gigante mediatico americano ha fatto unicamente cenno alla parentela di quest’ultimo con Firefox, tralasciando ogni riferimento ad IE.

L’attuale prototipo di Netscape non integra al proprio interno la tecnologia di Microsoft ma, analogamente a quanto fanno browser come Maxthon (ex MyIE2) e Avant Browser , si limita a caricare il controllo ActiveX che, sotto Windows, permette alle applicazioni di terze parti di interfacciarsi alla tecnologia di rendering di IE. Va detto che, in base all’ accordo stipulato lo scorso anno con Microsoft, AOL possiede le licenze necessarie per includere l’intero motore di IE nel codice del proprio browser: non è dunque escluso che in futuro lo faccia, specie nell’eventualità che desideri rendere il nuovo browser multipiattaforma.

L’idea di supportare all’interno dello stesso browser due diversi motori di rendering delle pagine web non è nuova: nel 2001 un gruppo di sviluppatori australiani ha annunciato lo sviluppo di un browser che, sebbene non abbia mai visto la luce, prometteva di accoppiare la tecnologia di Microsoft con quella di Mozilla. La stessa AOL, sempre in quegli anni, aveva lavorato per un certo tempo ad un progetto analogo, chiamato Komodo , di cui si sono però poi perse le tracce.

Ma ecco di seguito le caratteristiche salienti del nuovo Netscape, nome che un tempo era sinonimo di “browser”.


Nell’anteprima del nuovo Netscape il passaggio da un motore all’altro avviene con due clic del mouse, senza la necessità di riavviare il browser o di aprire una nuova finestra di navigazione. AOL afferma che il primo scopo di tale funzionalità è quello di fornire agli utenti la possibilità di visualizzare al meglio anche quei siti Web – tutt’altro che rari – ottimizzati o interamente progettati per IE .

Se da un lato questa caratteristica risulta molto comoda c’è chi fa notare come, dall’altro, rischi di esporre gli utenti alle stesse vulnerabilità di sicurezza che affliggono il browser di Microsoft. Per minimizzare tale possibilità, AOL sostiene di aver integrato nel nuovo Netscape diversi meccanismi di protezione, tra cui il così chiamato Site Controls : questo permette agli utenti di stilare una lista dei siti fidati e di applicare delle restrizioni a quelli sconosciuti. Purtroppo, come l’esperienza insegna, sono davvero pochi gli utenti che mettono mano alle configurazioni di sicurezza dei propri browser: la robustezza del nuovo Netscape, pertanto, verrà valutata soprattutto sul livello di sicurezza fornito dalle impostazioni predefinite.

AOL afferma di aver incluso nel nuovo browser le funzionalità di sicurezza e privacy integrate in Firefox, tra cui il controllo dei pop-up e degli script, aggiungendovi la possibilità di modificare le protezioni per ogni singolo tab e un’opzione per la cancellazione automatica della cronologia e dei cookie alla chiusura del browser.

Il rinnovato Netscape eredita poi da Firefox il password manager, il supporto ai feed RSS (che è anche in grado di far scorrere all’interno di una speciale task bar) e la funzione di autocompletamento dei form. Ciò che distingue il prossimo Netscape dal proprio cuginetto è, oltre al già citato motore “double-face”, l’interfaccia grafica utente, che nel prototipo è rimasta del tradizionale color verde mare, e alcune sue specifiche estensioni , quali ad esempio la barra del meteo e delle news, l’integrazione con il client di instant messaging AIM e alcuni servizi e link che fanno riferimento al portale Netscape.com.

AOL non ha rivelato alcuna data di uscita per la versione finale del nuovo Netscape: prima di tale evento, il team di sviluppo ha in progetto di migliorare l’interfaccia utente e la funzionalità delle toolbar. Le prossime relese del browser poggeranno sulla versione 1.0 di Firefox anziché, come accade nell’attuale preview, sulla 0.9.3.

Secondo Betanews.com , che ha pubblicato uno screenshot del prototipo di Netscape, AOL ha affidato lo sviluppo del suo nuovo browser a Mercurial Communications , una società canadese che in passato ha lavorato anche con Microsoft.

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  • Anonimo scrive:
    guardate che
    i seminari parlano di argomenti diversi, che centra la crittografia con Linux?Semplice in un seminario si parla di linux, e nell'altro si parla di crittografia, ma andare a leggere le fonti no eh?
  • Alessandrox scrive:
    Sempre senza argomenti....
    Sempre senza uno straccio di argomentoSe non vi piace Linux, anche se non riuscite quasi mai a spiegare perche', tenetevi Windows e non occupate inutilmente banda..
  • Anonimo scrive:
    Assioma
    Pisa =
    Toscanacci =
    Comunisti =
    Linux
  • Anonimo scrive:
    BrodoLinux
    fumo, fumo e ancora tanto fumo... negli occhisiniori, vi presento il pinguino...(win)
    • Anonimo scrive:
      Re: BrodoLinux
      - Scritto da: Anonimo
      fumo, fumo e ancora tanto fumo... negli occhi

      siniori, vi presento il pinguino...

      (win)Ti rode che per certi argomenti windows non lo prendono sul serio, vero? Beh continua a giocare, se trovi un posto da statale vedrai che ti salvi e non sarai costretto a studiartelo.
  • Anonimo scrive:
    Che c'entra
    Che c'entra la crittografia con un sistema operativo, ci sono API in tutte le salse e ora manca pure quella per Linuc$, ma perché complicare sempre le cose?Ci sono già applicazioni esistenti per altre piattaforme, usiamo quelle no invece di complicarci la vita?
    • Anonimo scrive:
      Re: Che c'entra
      - Scritto da: Anonimo
      Che c'entra la crittografia con un sistema
      operativo, ci sono API in tutte le salse e
      ora manca pure quella per Linuc$, ma
      perché complicare sempre le cose?Forse perchè serve una piattaforma seria, sai quelli mica nascondono i pornazzi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che c'entra
      - Scritto da: Anonimo
      Che c'entra la crittografia con un sistema
      operativo, ci sono API in tutte le salse e
      ora manca pure quella per Linuc$, ma
      perché complicare sempre le cose?te lo spiego io perche': perche' le parti sono invertite, ci sono gia' algoritmi ottimi in linux e sistemi operativi opensource, perche' complicare le cose cercando di imitarli su altre piattaforme meno affidabili ?
      Ci sono già applicazioni esistenti
      per altre piattaforme, usiamo quelle no
      invece di complicarci la vita?anche qui ti spiego il perche'. tu ti fidi di affidare le tue necessita' di segretezza ad un algoritmo di cifratura proprietario e il cui sorgente non e' pubblico ? io no.conosci la storia del DES ? evidentemente no, allora documentati un po' e cerca di istruirti su come sono andate le cose (la realta' dei fatti) e quindi di capire perche' c'e' poco da fidarsi degli algoritmi proprietari o segreti.p.s. magari cercati una sorgente un po' obiettiva, preferibilmente non la versione dei fatti della ncsa...
      • Anonimo scrive:
        Re: Che c'entra

        te lo spiego io perche': perche' le parti
        sono invertite, ci sono gia' algoritmi
        ottimi in linux e sistemi operativi
        opensource, perche' complicare le cose
        cercando di imitarli su altre piattaforme
        meno affidabili ? ???gli algoritmi non "sono in linux".gli algoritmi sono algoritmi e basta. di solito gli algoritmi crittografici sono di pubblico dominio, nemmeno sotto GNU GPLv2.Le implementazioni di questi algoritmi ci sono sotto tutte le licenze e per tutti i sistemi, a tutti i livelli.Il motivo casomai è che è fondamentale per la sicurezza spostare la crittografia al livello più basso possibile in modo che sia il più difficile possibile inserirsi nella catena della sicurezza, non per caso nelle piattaforme più sicure tutti i flussi di informazione sono crittati, quindi con hw che autonomamente si attiva e provvede e che non può essere disabilitato se non creando danni irreparabili che comprometterebbero i dati.
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