Ignite 2018, Microsoft 365 e Microsoft Teams

Microsoft Teams sta crescendo rapidamente, mette assieme oltre 300 mila grandi aziende e con Microsoft 365 alza le ambizioni per il 2019.

Ignite 2018, Microsoft 365 e Microsoft Teams

Alla conferenza Ignite 2018 Microsoft ha messo al centro della scena, oltre alle proprie soluzioni cloud e alle novità per il mondo Windows, anche il meno noto Microsoft Teams. La suite, pensata per il mondo enterprise, si presenta con numeri crescenti: dalle 125 mila aziende del settembre 2017, infatti, la soluzione raggiunge oggi 329 mila aziende a livello internazionale (54 delle quali al di sopra delle 10 mila utenze l’una). Ed ora viene il momento di fare un passo ulteriore.

Microsoft 365 e Microsoft Teams diventano dunque armi con cui affondare il colpo nel mondo enterprise attraverso una più profonda e intelligente integrazione tra le varie property del gruppo. Le novità annunciate vanno tutte in questa direzione e ridisegnano il tipo di esperienza che il gruppo intende fornire ai propri utenti.

Microsoft 365 e Microsoft Teams: tutte le novità

Videoconferenze

Una delle novità più interessanti in ambito aziendale è la possibilità di interazione video (tanto desktop quanto mobile) con molte nuove opportunità. Di tale soluzione si conosce al momento ancora poco, ma alcune anticipazioni direttamente dall’Ignite 2018 indicano una trascrizione real time della discussione, la possibilità di una traduzione live, la possibilità di una view a 360 gradi dei partecipanti, l’uso di Cortana per fissare un ulteriore appuntamento, nonché l’effetto “blur” automatico sullo sfondo. E l’esempio utilizzato per spiegarne l’utilità è del tutto esplicito:

Microsoft Search

Tra le nuove funzioni esplicitate in ambito Microsoft 365 v’è un sistema automatico per l’organizzazione delle riunioni o degli appuntamenti, nonché un nuovo modo di intendere la ricerca: Microsoft porta nello stesso calderone le informazioni aziendali e quelle sul Web, contemplandole all’interno del medesimo bacino potenziale di informazioni entro cui si sta cercando qualcosa (con il chiaro coinvolgimento di Bing, trattenendo così l’utente tanto vicino alle proprie informazioni, quanto incentrato sugli strumenti dell’ecosistema di soluzioni di Redmond.

La Search Bar viene ad assumere posizione rilevante su tutte le app di Microsoft Teams, diventando vero e proprio riferimento per il raggiungimento delle informazioni desiderate. La Search Bar assume ora posizione rilevante tanto su Yammer quanto su Office.com, fino a Sharepoint e altre ancora: un nuovo modo per fare di Bing quel che Bing voleva essere fin dall’inizio: una alternativa a Google nella percezione del concetto di “ricerca” da parte dell’utente.

Le novità relative alla Search Bar saranno effettive a partire dai primi mesi del 2019.

Intelligenza Artificiale

L’intelligenza artificiale viene utilizzata per assistere l’utente nella creazione dei contenuti. Sull’interfaccia compaiono infatti veri e propri suggerimenti tanto relativi al contenuto, quanto concernenti il design e gli elementi grafici. Il sistema, insomma, impara dal comportamento dell’utente e dalle informazioni aziendali disponibili, cercando di coadiuvare la creazione di nuovi elementi (tanto in PowerPoint quanto in Excel).

Particolarmente interessante è la potenza del riconoscimento delle immagini: il semplice disegno di una tabella a mano libera, nonché la fotografia di una tabella su un foglio di carta, può tradurre i dati direttamente in formato Excel evitando un lungo lavoro di trasposizione dei dati. Il tutto in modo rapido e intuitivo, creando un unicum tra carta e digitale grazie alla capacità del sistema di riconoscere gli elementi e tradurli nel formato standard del foglio di calcolo.

Office loves Mac

Office ha ormai una lunga tradizione su ambiente Mac e, fin dal titolo “Office loves Mac“, Microsoft estende anche per il futuro questo tipo di rapporto di mutua collaborazione. Le novità constano nell’integrazione di Teams con la Touch Bar e nella possibilità di OneDrive Files on-demand per Mac che consente il reperimento dei file su cloud direttamente da Finder. Così facendo i file possono essere conservati su cloud, ma essere al tempo stesso indicizzati e reperibili in pochi istanti.

Finder trova istantaneamente file su OneDrive

A questi annunci si aggiungono Windows Virtual Desktop, la maggiore integrazione di LinkedIn con il resto delle proprietà Microsoft (in primis Office 365 e Outlook), un apposito Security & Compliance Center per la piena osservanza della General Data Protection Regulation (GDPR) ed una serie di misure di sicurezza (Microsoft Threat Protection) per il monitoraggio continuativo circa possibili attacchi alla rete aziendale.

In Microsoft Teams confluiscono pertanto i differenti prodotti del gruppo di Redmond, integrati in modo intelligente per creare un ecosistema unico ed accomodante per quelle che sono le realtà enterprise: Ignite 2018 è l’anteprima di quelle che saranno le novità del 2019, dando forza ad un’offerta che è disponibile da pochi mesi anche a titolo gratuito per consentire anche alle PMI di “assaggiare” le qualità della suite prima di cucirsi addosso la miglior offerta (con costo mensile basato sul numero di utenze abilitate).

Microsoft intende ripartire dall’azienda, quindi, creando l’ufficio dell’utente direttamente sul suo desktop ed offrendogli la possibilità di interagire ovunque, e con nuove opportunità, nella dinamica e complessa realtà della collaborazione aziendale. Le novità di Microsoft 365 e Microsoft Team altro non sono se non l’evoluzione di quanto già assaggiato all’Ignite 2017 quando ricerca e intelligenza artificiale iniziavano a imporsi come i due capisaldi di quello che è l’odierno nuovo capitolo dell’offerta enterprise di Redmond.

Fonte: Microsoft

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