Il 3D di PowerVR ruggirà su PDA e cellulari

Texas Instruments prende in licenza l'architettura grafica PowerVR, già utilizzata dal Sega Dreamcast ed ora pronta a portare la grafica 3D delle console da gioco sui dispositivi wireless
Texas Instruments prende in licenza l'architettura grafica PowerVR, già utilizzata dal Sega Dreamcast ed ora pronta a portare la grafica 3D delle console da gioco sui dispositivi wireless


Londra – Falliti i piani di conquista del mercato desktop , Imagination Technologies sembra in procinto di riprendersi una grossa rivincita nel mercato mobile. La propria tecnologia PowerVR , la stessa alla base del cuore 3D della sfortunata console Dreamcast e della scomparsa famiglia di schede grafiche Kyro, tornerà a macinare poligoni su una vasta gamma di dispositivi mobile, fra cui PDA e telefoni cellulari.

La più grossa spinta per l’affermazione sul mercato mobile di PowerVR arriva da Texas Instruments, gigante del settore dei chip embedded che ha preso in licenza il chipset grafico PowerVR MBX, una soluzione grafica 2D/3D specificamente progettata per i dispositivi mobile che richiedono bassi consumi e poca occupazione di memoria.

TI impiegherà la tecnologia PowerVR all’interno della propria famiglia di processori OMAP (Open Multimedia Applications Platform), gli stessi che oggi equipaggiano diversi smartphone basati su SymbianOS, molti dispositivi basati su Windows CE e il recente PDA Tungsten-T di Palm. L’unione fra le due tecnologie consentirà a TI di offrire ai produttori di dispositivi mobile una più avanzata accelerazione 2D e 3D, utile soprattutto per i giochi di ultima generazione, la videoconferenza e i servizi di messaggistica multimediale (MMS).

“La convergenza fra le tecnologie per le reti di comunicazione e i telefoni con avanzate funzionalità multimediali consentirà l’offerta di applicazioni ricche di contenuti che guideranno il nuovo mercato del wireless”, ha affermato Paul Werp, worldwide director of marketing per la piattaforma OMAP di TI. “La combinazione fra l’esperienza di TI nel campo dei processori applicativi e la tecnologia grafica di Imagination fornirà le basi per una rivoluzione dei contenuti destinati ai dispositivi mobile”.

PowerVR MBX è il frutto di una collaborazione iniziata lo scorso anno fra Imagination e ARM: quest’ultima, come noto, progetta l’omonima architettura che si trova alla base di un gran numero di processori embedded, fra cui gli XScale di Intel. Insieme a Imagination e Superscape (sviluppatrice di software per il rendering 3D), ARM sta sviluppando una piattaforma multimediale 3D basata sul cuore grafico di PowerVR MBX che consentirà di far girare sui dispositivi mobile, ed in particolare smartphone e computer palmari, giochi, applicazioni e servizi interattivi basati su grafica poligonale.

Secondo Imagination PowerVR MBX sarà capace di portare la tipica qualità grafica di una console da gioco all’interno dei piccoli device. Ciò che rende la tecnologia PowerVR particolarmente adatta per i dispositivi mobile è la modalità di disegno dei pixel denominata “rectangular pixel tiling”, in grado di offrire diversi vantaggi in presenza di bus fra CPU e memoria con una limitata larghezza di banda. Questa caratteristica si traduce anche in un minor consumo di memoria e di energia elettrica.

Proprio di recente Imagination ha poi annunciato il supporto, all’interno del core di PowerVR MBX, della tecnologia Polybump sviluppata dalla tedesca Crytek: questa tecnologia porterà sui chip mobile funzionalità tridimensionali avanzate, come ad esempio l’illuminazione dinamica a livello di pixel, e promette un drastico incremento nella qualità del rendering di modelli 3D con un basso numero di poligoni.

Imagination ha già concesso in licenza PowerVR MBX a colossi del settore come Intel, Hitachi, HI e STMicroelectronics, e con alcuni di loro sta attivamente collaborando al miglioramento della propria tecnologia mobile. Queste aziende sono state assai vaghe nel fornire una possibile data di rilascio dei primi prodotti basati sui chip PowerVR MBX, parlando di un periodo compreso fra uno e due anni.

Se da un lato Imagination sta scommettendo tutto sul mercato mobile, dall’altro sembra aver definitivamente abbandonato l’idea di riproporsi su quello desktop. Quest’azienda, che non commercializza direttamente i propri chip ma preferisce appoggiarsi a terzi, non ha trovato nessun altro partner, dopo l’abbandono di STMicroelectronics , interessato a sfidare due titani del calibro di ATI e Nvidia. La stessa STMicroelectronics, a quanto è dato sapere, non è ancora riuscita a trovare un acquirente per la propria divisione grafica desktop, la stessa che sviluppava la famiglia di schede video Kyro.

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13 04 2003
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