Il 3D di PowerVR ruggirà su PDA e cellulari

Texas Instruments prende in licenza l'architettura grafica PowerVR, già utilizzata dal Sega Dreamcast ed ora pronta a portare la grafica 3D delle console da gioco sui dispositivi wireless


Londra – Falliti i piani di conquista del mercato desktop , Imagination Technologies sembra in procinto di riprendersi una grossa rivincita nel mercato mobile. La propria tecnologia PowerVR , la stessa alla base del cuore 3D della sfortunata console Dreamcast e della scomparsa famiglia di schede grafiche Kyro, tornerà a macinare poligoni su una vasta gamma di dispositivi mobile, fra cui PDA e telefoni cellulari.

La più grossa spinta per l’affermazione sul mercato mobile di PowerVR arriva da Texas Instruments, gigante del settore dei chip embedded che ha preso in licenza il chipset grafico PowerVR MBX, una soluzione grafica 2D/3D specificamente progettata per i dispositivi mobile che richiedono bassi consumi e poca occupazione di memoria.

TI impiegherà la tecnologia PowerVR all’interno della propria famiglia di processori OMAP (Open Multimedia Applications Platform), gli stessi che oggi equipaggiano diversi smartphone basati su SymbianOS, molti dispositivi basati su Windows CE e il recente PDA Tungsten-T di Palm. L’unione fra le due tecnologie consentirà a TI di offrire ai produttori di dispositivi mobile una più avanzata accelerazione 2D e 3D, utile soprattutto per i giochi di ultima generazione, la videoconferenza e i servizi di messaggistica multimediale (MMS).

“La convergenza fra le tecnologie per le reti di comunicazione e i telefoni con avanzate funzionalità multimediali consentirà l’offerta di applicazioni ricche di contenuti che guideranno il nuovo mercato del wireless”, ha affermato Paul Werp, worldwide director of marketing per la piattaforma OMAP di TI. “La combinazione fra l’esperienza di TI nel campo dei processori applicativi e la tecnologia grafica di Imagination fornirà le basi per una rivoluzione dei contenuti destinati ai dispositivi mobile”.

PowerVR MBX è il frutto di una collaborazione iniziata lo scorso anno fra Imagination e ARM: quest’ultima, come noto, progetta l’omonima architettura che si trova alla base di un gran numero di processori embedded, fra cui gli XScale di Intel. Insieme a Imagination e Superscape (sviluppatrice di software per il rendering 3D), ARM sta sviluppando una piattaforma multimediale 3D basata sul cuore grafico di PowerVR MBX che consentirà di far girare sui dispositivi mobile, ed in particolare smartphone e computer palmari, giochi, applicazioni e servizi interattivi basati su grafica poligonale.

Secondo Imagination PowerVR MBX sarà capace di portare la tipica qualità grafica di una console da gioco all’interno dei piccoli device. Ciò che rende la tecnologia PowerVR particolarmente adatta per i dispositivi mobile è la modalità di disegno dei pixel denominata “rectangular pixel tiling”, in grado di offrire diversi vantaggi in presenza di bus fra CPU e memoria con una limitata larghezza di banda. Questa caratteristica si traduce anche in un minor consumo di memoria e di energia elettrica.

Proprio di recente Imagination ha poi annunciato il supporto, all’interno del core di PowerVR MBX, della tecnologia Polybump sviluppata dalla tedesca Crytek: questa tecnologia porterà sui chip mobile funzionalità tridimensionali avanzate, come ad esempio l’illuminazione dinamica a livello di pixel, e promette un drastico incremento nella qualità del rendering di modelli 3D con un basso numero di poligoni.

Imagination ha già concesso in licenza PowerVR MBX a colossi del settore come Intel, Hitachi, HI e STMicroelectronics, e con alcuni di loro sta attivamente collaborando al miglioramento della propria tecnologia mobile. Queste aziende sono state assai vaghe nel fornire una possibile data di rilascio dei primi prodotti basati sui chip PowerVR MBX, parlando di un periodo compreso fra uno e due anni.

Se da un lato Imagination sta scommettendo tutto sul mercato mobile, dall’altro sembra aver definitivamente abbandonato l’idea di riproporsi su quello desktop. Quest’azienda, che non commercializza direttamente i propri chip ma preferisce appoggiarsi a terzi, non ha trovato nessun altro partner, dopo l’abbandono di STMicroelectronics , interessato a sfidare due titani del calibro di ATI e Nvidia. La stessa STMicroelectronics, a quanto è dato sapere, non è ancora riuscita a trovare un acquirente per la propria divisione grafica desktop, la stessa che sviluppava la famiglia di schede video Kyro.

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  • Anonimo scrive:
    Giornalista con portatile??
    Io non ci vedo nulla di antiquato in un giornalista con taccuino....Per ora nessuno strumento tecnologico ha superato la validità e la rapidità di un semplice taccuino o di un libro, forse tra qualche anno ci saranno i palmari o i tablet pc, ma per ora non sono abbastanza "intelligenti" per interpretare una scrittura in corsivo veloce. Inutile dire che un registratore digitale o un software che salva la scrittura in formati grafici tipo jpg sposta solo il problema.Per il resto il lato di moda della tecnologia è un fattore di mercato, c'è chi lo subisce più di altri, ma non mi allarma più di tanto; lo stesso utilizzo del wi-fi in una manifestazione pubblica è, per ora, più una mossa per dare una buona impressione che altro.SalutiGuglielmo
  • Anonimo scrive:
    Facciamo girare il mercato...
    ...è inutile lamentarsi poi della crisi dell' ICT !!!Inutile fare i falsi moralisti. Prima ci lamentiamo della crisi dell' ICT, dell' arretratezza tecnologica del nostro paese..... poi ci sconvolgiamo se un ragazzino di 12 anni ha il cellulare...Il mercato va fatto girare, i soldi vanno fatti girare....Il telefonino è uno strumento. Che problema c'è a darlo a un 12enne?? Basta insegnarli ad usarlo con intelligenza. E' un mercato ancora nuovo, fresco... ha bisogno di assestarsi, ma non facciamolo morire col solito luddismo da 4 soldi........d'altra parte negli anni '80 anche il videoregistratore sembrava un lusso inutile...
    • Anonimo scrive:
      Re: Facciamo girare il mercato...
      a 12 anni...di un telefonino un ragazzino...NON SE NE FA NULLA...!DEVE USCIRE DI CASA E DEVE "PARLARE"!!!!..con i suoi amici..."guardandosi in faccia!"....non da uno schermo!!!!!
      • cico scrive:
        Re: Facciamo girare il mercato...

        a 12 anni...di un telefonino un
        ragazzino...NON SE NE FA NULLA...!

        DEVE USCIRE DI CASA E DEVE
        "PARLARE"!!!!..con i suoi
        amici..."guardandosi in faccia!"....non da
        uno schermo!!!!!http://www.deejay.it/player/player.php?audio=/media/varie/anni70
    • Anonimo scrive:
      Re: Facciamo girare il mercato(il loro!!
      Ed eccolo il cavaliere di tutte le mode (anche le più inutili ed imbecilli)Il cantore dell'economia consumista ed ottimista,composta da gente disposta ad indebitarsi pur di vedere il goal sul cellulare (invece di muoversi un pò e tirare due calci al pallone in prima persona)Ed ho il sospetto che in molti casi non gliene frega niente del goal quanto di far vedere agli altri "chelorohannoilcellularesucuisivedonoigoals" Sicuramente non ha figli , altrimenti si preoccuperebbe accompagnandoli ad una festa in pizzeria vederli mandarsi messaggi SMS da un metro di distanza.Mi sembra che siano sempre i più sprovveduti culturalmente a cavalcare l'ultima moda (tecnologica?) senza il minimo senso critico.Sono sempre più convinto che questa pseudotecnologia supportata da pubblicitari(in cuor loro alternativi.......), che non sanno che c.....o inventarsi, sia una cosa da terzo mondo.Quando il videoregistratore mi si è rotto ne ho approfittato per buttare tutta una caterva di videocassette che stavano li a prendere polvere.......... - Scritto da: Anonimo
      ...è inutile lamentarsi poi della crisi
      dell' ICT !!!
      Inutile fare i falsi moralisti. Prima ci
      lamentiamo della crisi dell' ICT, dell'
      arretratezza tecnologica del nostro
      paese..... poi ci sconvolgiamo se un
      ragazzino di 12 anni ha il cellulare...
      Il mercato va fatto girare, i soldi vanno
      fatti girare....
      Il telefonino è uno strumento. Che problema
      c'è a darlo a un 12enne?? Basta insegnarli
      ad usarlo con intelligenza.
      E' un mercato ancora nuovo, fresco... ha
      bisogno di assestarsi, ma non facciamolo
      morire col solito luddismo da 4 soldi....
      ....d'altra parte negli anni '80 anche il
      videoregistratore sembrava un lusso
      inutile...
      • Anonimo scrive:
        Re: Facciamo girare il mercato(il loro!!
        ...si si... ok.... bellissime parole e nobili concetti.... ma, soluzioni?Voglio dire... ....non sono il cavaliere di tutte le mode... sono stufo anche io di trovare su google 187 siti di "luoghi e sunerie" su 190 trovati ogni volta che digito "Nokia"......però evitiamo il clima da caccia alle streghe!!!!Ci sono miliardi investiti e migliaia di posti di lavoro nell' ICT.... non dimentichiamocelo.... ....ai nostri nonni sembrava impossibile e assurdo avere la TV in casa.... e oggi non c'è nessuno che ne ha meno di due........siamo più razionali, e meno untori!
        • Anonimo scrive:
          Re: Facciamo girare il mercato(il loro!!
          io ho due figli (piccolini) e sono uno di quelli che non guarda la televisione (nemmeno i missili in diretta), siamo rimasti in pochi ma "resisteremo".ormai la tecnologia (consumistica) è fine a sè stessa, la comunicazione ormai è fine a sè stessa, bisogna essere realisti. non è sempre buono "comunque" il fine di "creare occupazione", altrimenti andrebbe bene anche l'industria bellica (perlomeno a me non va bene!)stiamo perdendo la curiosità per le "cose vere" (e non solo il pane caldo col burro), l'intelligenza di "costruire": ci danno tutto già fatto e di un tale tenore tecnologico che abbiamo già problemi ad usarlo... e chi pensa più ad inventare?il gioco che preferisce (per fortuna) mio figlio di quattro anni è sempre il lego, non i giochini tecnologici.non sono retrogrado, semplicemente non voglio che lui sprechi la sua esistenza nel superfluo... chiedo troppo?i miei mitici docenti all'università (fisica) ci lasciavano qualsiasi appunto e testo agli esami, tanto poi ci davano da sviluppare problemi che non eravamo in grado di risolvere (impostarli giusti era già ottimo), perché la vita è così... bisogna risolvere problemi dei quali non si sa la risposta, non invece l'esercizio a pagina 232...chi vuole fare l'"homo tecnologicus" faccia pure, ma non cerchi la sua giustificazione nel voler coinvolgere anche noi...!p.s. viva carta e penna
  • Orsogrigio scrive:
    no, no ...
    non glielo comprare il telefonino a tuo figlio: non ne ha bisogno.
  • Anonimo scrive:
    MMS != SMS
    Trovo molto scorretto assimilare gli SMS agli MMS, ci sono delle differenze abissali a livello filosofico.I primi sono arrivati (almeno in Italia) dal basso, sono gli utenti che li hanno voluti, li hanno usati, forse abusati, ma li hanno capiti molto prima dei gestori, che all'inizio neanche li avevano implementati, al contrario del resto dell'Europa.Gli MMS invece sono una creazione dei gestori, che nessuno vuole, che stanno cercando di spingere a forza di pubblicita' continue, a dispetto del disinteresse generale. Gli MMS non servono a niente, gli unici interessati possono essere i ragazzini al di sotto di una certa eta', ma che in quanto tali non possono permetterseli ai prezzi che hanno. Solo la mia opinione, ovviamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: MMS != SMS
      D'ACCORDO!un esempio? "3"!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: MMS != SMS
      - Scritto da: Anonimo
      Gli MMS invece sono una creazione dei
      gestori, che nessuno vuole, che stanno
      cercando di spingere a forza di pubblicita'
      continue, a dispetto del disinteresse
      generale. Gli MMS non servono a niente, gli
      unici interessati possono essere i ragazzini
      al di sotto di una certa eta', ma che in
      quanto tali non possono permetterseli ai
      prezzi che hanno. Solo la mia opinione,
      ovviamente.Assolutamente d'accordo.Tant'è vero che non vedo nessun motivo per mettere una doppia telecamera su un volgarissimo GSM.Su un UMTS *serve*.Su un GSM è come se avessero voluto aggiungere il vano del filtro caffè: certo, se il nokia ti fa anche l'espresso è un surplus.Ma se voglio il caffè non è meglio comprare una macchina espresso?(che costa pure meno,per altro?).Era una mia opinione,per carità.Faggiano ha detto.
      • Anonimo scrive:
        Re: MMS != SMS
        tutto vero !! ci vogliono riempire di cacchiate e svuotare le tasche. un mi amico cè lha e mi ha chiesto perche non me lo comper.. ho risposta che ci devo telefonare e non spedire via cacchiate .... ho 34 anni anche lui.. lo ha venduto dopo 3 mesi.. ahahhahahahaahahahha
      • Anonimo scrive:
        Re: MMS != SMS
        - Scritto da: Anonimo
        Tant'è vero che non vedo nessun motivo per
        mettere una doppia telecamera su un
        volgarissimo GSM.
        Su un UMTS *serve*.
        Ma serve a cosa?! Siamo seri, suvvia!ciao
  • Anonimo scrive:
    Tecno Logica
    Parlavo con un amico giornalista, si è finalmente comprato un portatile, lo ha usato un paio di volte, poi è tornato al taquino.Troppo scomodo, troppo ingombrante (mai provato ad andare in bagno con un portatile?), a volte non trovi posto per sederti .....Peccato, spesso la tecnoLogia è troppo ... standardizzata.Una volta i Notebook avevano schermi da 12", ormai hanno tutti display da 14-15", spesso un 12" potrebbe esere sufficiente, ma non ne vendono (non parlate di sub-notebook, con quelli non si riesce a scrivere).La mia paura è che a furia di "Crearci delle nuove necessità" si scordino delle necessità vere.Magari l'hanno prossimo dovrò comprarmi un cellulare che fa foto e toast, perchè quello solo per telefonare non esisterà più.Ciao Max
  • dilbert scrive:
    Qual è l'età giusta per...
    ... permettere a un ragazzino di navigare? di avere un indirizzo email? di avere un account sui sistemi di IM?
    • Anonimo scrive:
      Re: Qual è l'età giusta per...
      io ho 39 anni e a volte mi chiedo se sono abbastanza maturo per queste cose (escluso messagging, che non utilizzo).a pensarci bene credo di no
    • Anonimo scrive:
      Re: Qual è l'età giusta per...
      - Scritto da: dilbert
      ... permettere a un ragazzino di navigare?
      di avere un indirizzo email? di avere un
      account sui sistemi di IM?Quella in cui tu, genitore, hai il tempo di stargli dietro e spiegargli cosa e' bene e cosa e' male fare con quegli strumenti.Shu
      • samu scrive:
        Re: Qual è l'età giusta per...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: dilbert


        ... permettere a un ragazzino di navigare?

        di avere un indirizzo email? di avere un

        account sui sistemi di IM?

        Quella in cui tu, genitore, hai il tempo di
        stargli dietro e spiegargli cosa e' bene e
        cosa e' male fare con quegli strumenti.sante parole!! ti voto come genitore del millennio!
  • vb scrive:
    Il pane del futuro
    Massimo,sono d'accordo su molte considerazioni ma forse ti sfugge che visto che i beni materiali si fabbricano ormai quasi interamente nei paesi in via di sviluppo, l'unica speranza di sopravvivenza economica dei paesi come l'Italia sta nell'industria dei servizi... specialmente quelli inutili. (E se qualcuno offre servizi ridicoli a prezzi obbrobriosi e' perche' un mercato c'e')
  • Anonimo scrive:
    Il vero stupido ....
    E' l' utente che si fà abindolare da queste cretinate.L' informatica e il telefono sono mezzi, non fini !Ma purtroppo in Italia ormai vince la cultura dell' apparenza.Chissa come ci definirebbe Fromm ........Quando l' avere prende il sopravvento sull' essere, è MOLTO triste.
  • Anonimo scrive:
    Quando leggo queste cose...
    Mi rendo conto di quanto sia vero il fatto che la maggioranza delle persone siano ignoranti e ottuse, e capisco perche' siano sempre i prodotti peggiori a sopprimere quelli migliori...Mi vorgogno di vivere in una societa' cosi'...Che amarezza ...
    Un esempio è il servizio di news su SMS che Repubblica ha
    iniziato ad offrire in collaborazione con Sonera. Quattro messaggi
    al giorno sul proprio cellulare con le principali news della
    giornata costano esattamente quanto un abbonamento mensile
    adsl.Se incotrassi uno di questi utonti, cosi' fessi da abbonarsi a un servizio simile gli chiederei di suicidarsi, cosi' che il suo patrimonio genetico non continui a infettare il mondo...Uno Deluso...
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando leggo queste cose...

      Se incotrassi uno di questi utonti, cosi'
      fessi da abbonarsi a un servizio simile gli
      chiederei di suicidarsi, cosi' che il suo
      patrimonio genetico non continui a infettare
      il mondo...

      Uno Deluso...qualcuno ci ha gia' pensatoe forse non ha tutti i torti :)http://www.estinzioneumana.it/
  • Anonimo scrive:
    SMS NEWS : con tin sono gratis :-)
    insteressante questa cosa de "la repubblica" ... io ricevo gli sms ANSA da tin da sempre e sono totalmente gratis ... forse servono per far invogliare gli altri?boh.comunque mi pare assai strano. se si pagassero li eliminerei immediatamente.
    • dilbert scrive:
      Re: SMS NEWS : con tin sono gratis :-)
      Sei sicuro che siano gratis? o ricevi anche SMS pubblicitari? in quel caso li paghi, non direttamente ma sotto forma di pubblicità.
  • samu scrive:
    perplessita' 2
    condivido l'altra perplessita' .. magari usano il taccuino e la penna per comodita' (lo faccio anche io pur avendo un portatile) .Per quanto riguarda la cultura tecnologica in italia: quanto costa la connettivita' rispetto a quella americana ?La apple quando lancio' l'i-mac lo penso' prima di tutto per il mercato americano e lo doto' di scheda di rete ma non di floppy.. proprio perche' la connettivita' li' ha prezzi inferiori ai nostri quindi e' piu' logico pensare ad una persona che invia un'email piuttosto che andarsene in giro col dischetto..Qui a volte conviene ancora il dischetto.. l'always on e' ancora un miraggio di pochi che abitano in zone densamente popolate e questo si sente e si vede.Internet e l'informatica entreranno nel bagaglio culturale italiano solo quando essere collegati 24h sara' possibile per tutti e a costi abbordabili (come oggi lo e' un sms a patto che non si abusi :-) ).
    • nop scrive:
      Re: perplessita' 2

      l'always on e' ancora un miraggio di pochi
      che abitano in zone densamente popolate e
      questo si sente e si vede.
      Internet e l'informatica entreranno nel
      bagaglio culturale italiano solo quando
      essere collegati 24h sara' possibile per
      tutti e a costi abbordabili (come oggi lo e'
      un sms a patto che non si abusi :-) ).Capisco che ancora alcune persone sono escluse dalla copertura ADSL ma l'always on non è assolutamente un miraggio.Con gli abbonamenti offerti da Tin, Telecom,Infostrada, hai l'ADSL ad un euro(circa....) al giorno e a me sembra un prezzo più che abbordabile...
      • Cirio scrive:
        Re: perplessita' 2

        Capisco che ancora alcune persone sono
        escluse dalla copertura ADSL ma l'always on
        non è assolutamente un miraggio.non e' un miraggio per chi e' coperto.credo che un buon 40% di chi nn vive in citta' NON sia coperto... almeno questo e' quello che vedo tra i miei comp di corso.. ;o|
        • samu scrive:
          Re: perplessita' 2
          - Scritto da: Cirio

          Capisco che ancora alcune persone sono

          escluse dalla copertura ADSL ma l'always
          on

          non è assolutamente un miraggio.

          non e' un miraggio per chi e' coperto.
          credo che un buon 40% di chi nn vive in
          citta' NON sia coperto... almeno questo e'
          quello che vedo tra i miei comp di corso..
          ;o|e' proprio questo il punto .. ci sono ancora parecchie zone non coperte da adsl .
  • Anonimo scrive:
    Perplessità
    "Il giornalista col taccuino in una sala completamente cablata in wi-fi è una immagine significativa di un ritardo certamente culturale così come anche l'eccesso di tecnologia inutile, ostentata agli altri e utilizzata per scopi dubbi, lo è.".E' una nota arguta: associare due comportamenti opposti (apocalittici e integrati, per dirla con Eco) alla stessa causa di fondo. Certo, se non si usa la tecnologia quando sarebbe utile e quando la si usa a sproposito il motivo è lo stesso: cattivo rapporto, poco intelligente, con la tecnologia. Però l'esempio è sbagliato. Il giornalista che usa carta e penna alla conferenza non dimostra un ritardo culturale. Viaggiare con un computer portatile non è molto comodo, otlre che rischioso. Così tenerselo sulle gambe mentre si è seduti (o c'erano i banchetti, come a scuola?). Con carta e penna è più comodo. Insomma, Mantellini: buono il concetto, l'esempio un po' meno, sebbene suggestivo.Alessandro Longo
    • Anonimo scrive:
      Re: Perplessità
      Beh, non esistono solo i notebook "scomodi e pesanti": ci sono i mini notebook, i subnotebook, i palmari, gli smartphone, i tablet pc... Direi che prendere ancora appunti disordinati su un taccuino, per poi doverli ricopiare su di un PC, è abbastanza insensato. Tu parli di rischio... Se dovessimo tenere conto del fattore rischio non usciremmo più di casa, né terremmo l'auto parcheggiata fuori casa.- Scritto da: Anonimo
      "Il giornalista col taccuino in una sala
      completamente cablata in wi-fi è una
      immagine significativa di un ritardo
      certamente culturale così come anche
      l'eccesso di tecnologia inutile, ostentata
      agli altri e utilizzata per scopi dubbi, lo
      è.".
      E' una nota arguta: associare due
      comportamenti opposti (apocalittici e
      integrati, per dirla con Eco) alla stessa
      causa di fondo. Certo, se non si usa la
      tecnologia quando sarebbe utile e quando la
      si usa a sproposito il motivo è lo stesso:
      cattivo rapporto, poco intelligente, con la
      tecnologia.
      Però l'esempio è sbagliato. Il giornalista
      che usa carta e penna alla conferenza non
      dimostra un ritardo culturale. Viaggiare con
      un computer portatile non è molto comodo,
      otlre che rischioso. Così tenerselo sulle
      gambe mentre si è seduti (o c'erano i
      banchetti, come a scuola?). Con carta e
      penna è più comodo. Insomma, Mantellini:
      buono il concetto, l'esempio un po' meno,
      sebbene suggestivo.
      Alessandro Longo
      • DPY scrive:
        Re: Perplessità
        - Scritto da: Anonimo
        Beh, non esistono solo i notebook "scomodi e
        pesanti": ci sono i mini notebook, i
        subnotebook, i palmari, gli smartphone, i
        tablet pc... Direi che prendere ancora
        appunti disordinati su un taccuino, per poi
        doverli ricopiare su di un PC, è abbastanza
        insensato. Sarà... fatto sta che io ad esempio riesco a scrivere a tastiera con una buona velocità, ma non riesco comunque a prendere appunti sulla tastiera, lo faccio su un pezzo di carta. Non oso pensare alla velocità che si può ottenere su una tastiera più ridotta, e anche i sistemi di scrittura manuale, tipo Graffiti, sono sì pratici, ma fino a un certo punto, e comunque non ci si possono scrivere testi lunghi.
        Tu parli di rischio... Se dovessimo tenere
        conto del fattore rischio non usciremmo più
        di casa, né terremmo l'auto parcheggiata
        fuori casa.

        - Scritto da: Anonimo

        "Il giornalista col taccuino in una sala

        completamente cablata in wi-fi è una

        immagine significativa di un ritardo

        certamente culturale così come anche

        l'eccesso di tecnologia inutile, ostentata

        agli altri e utilizzata per scopi dubbi,
        lo

        è.".

        E' una nota arguta: associare due

        comportamenti opposti (apocalittici e

        integrati, per dirla con Eco) alla stessa

        causa di fondo. Certo, se non si usa la

        tecnologia quando sarebbe utile e quando
        la

        si usa a sproposito il motivo è lo stesso:

        cattivo rapporto, poco intelligente, con
        la

        tecnologia.

        Però l'esempio è sbagliato. Il giornalista

        che usa carta e penna alla conferenza non

        dimostra un ritardo culturale. Viaggiare
        con

        un computer portatile non è molto comodo,

        otlre che rischioso. Così tenerselo sulle

        gambe mentre si è seduti (o c'erano i

        banchetti, come a scuola?). Con carta e

        penna è più comodo. Insomma, Mantellini:

        buono il concetto, l'esempio un po' meno,

        sebbene suggestivo.

        Alessandro Longo
        • Anonimo scrive:
          Re: Perplessità
          Concordo pienamente.Sono una persona pratica e pur vivendo "dentro" la tecnologia (è il mio lavoro) sono molto conservatore in merito a tutto ciò che "sembra" migliore dei metodi tradizionali ma in realtà non lo è. E per rendersene conto basta guardare all'opera quelli che invece sono convinti di un miglioramento di qualche tipo: nella migliore delle ipotesi riescono a gestire qualcuna delle opzioni a disposizione, rischiando di farsi sfuggire i concetti importanti mentre scelgono tra i menu come evidenziare in grassetto...Carta e penna dureranno molto e sono una metafora di libertà intellettuale, non di arretratezza.Non facciamoci atrofizzare anche il cervello, oltre alle gambe...Andrea
          • Anonimo scrive:
            Re: Perplessità
            Sì, probabilmente l'esempio del giornalista con carta e penna non calza molto.Anche perché, ammettiamolo, probabilmente non c'era molta sostanza nei discorsi da giustificare un apporto tecnologico al prendere due appunti...Un po' come la lista della spesa...Però il discorso di fondo è corretto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Perplessità
          Mai visti palmari dotati di penna ottica, vero?
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