Il codice di RISC OS è (quasi) open

L'azienda che detiene i diritti sull'anziano sistema operativo di Acorn ha aperto il codice sorgente per consentirne la modifica e la ridistribuzione. Con dei limiti

Cambridge – Il codice dello storico sistema operativo RISC OS è stato rilasciato da Castle Technology e RISC OS Open (ROOL) sotto una licenza che, seppure non open source, ne permette la modifica e la ridistribuzione.

In realtà le licenze sono due : una fornisce ad un individuo o azienda il diritto di scaricare, modificare e pubblicare il codice di RISC OS a patto che questo non venga utilizzato a fini di lucro; l’altra licenza, simile per certi versi alla Shared Source di Microsoft, consente di modificare e ridistribuire il codice di RISC OS a terze parti dietro il pagamento di “un piccolo compenso”.

RISC OS è un sistema operativo creato nel 1987 dalla britannica Acorn per Archimedes , una linea di personal computer basati su processori ARM a 32 bit. Questi sistemi erano fra i più potenti home computer dell’epoca, e questo grazie soprattutto ai suoi processori – più potenti del Motorola 6800 alla base di Atari ST e Amiga 500 – e a RISC OS, un sistema operativo grafico creato in origine dallo stesso team che progettò l’architettura ARM.

Nonostante i loro pregi, la scarsa disponibilità di software e il prezzo piuttosto elevato han fatto sì che i computer di Acorn rimanessero confinati in una nicchia del mercato .

Nel 1999 i diritti su RISC OS vennero acquisiti da Pace Micro e, quattro anni dopo, da Castle Technology. Mentre quest’ultima ha sviluppato RISC OS 5.0 , in questi anni RISCOS Ltd (da non confondere con ROOL) si è servita della licenza ottenuta a suo tempo da Element 14 (ex Acorn, ora di Broadcom) per continuare lo sviluppo del ramo 4.x.

Sebbene Castle venda ancora personal computer basati su RISC OS, questo sistema operativo viene oggi utilizzato soprattutto all’interno di dispositivi elettronici di consumo , come le set-top box. L’azienda inglese spera che la disponibilità del codice sorgente di RISC OS attragga l’interesse di un maggior numero di sviluppatori, e spinga la diffusione di questa piattaforma in ambiti quali i sistemi media center, le console da gioco, i chioschi interattivi e i thin client.

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