Il corpo garantisce una banda di 48 Kbps

Wireless body, musica a fior di pelle: Sony brevetta un sistema per la trasmissione del segnale audio all'interno dell'organismo. Cuffie e portable player comunicano a 48 kbps. Questione di pelle

New York – Sony, all’inizio di novembre, ha depositato un brevetto presso lo United States Patent and Trademark Office che potrebbe rivoluzionare l’ascolto musicale portatile. I tecnici giapponesi hanno sviluppato un tipo di cuffia wireless che sfrutta il corpo per la ricezione dei segnali elettrici provenienti da un portable player .

Obiettivo dichiarato è quello di disporre di un sistema di trasmissione nascosto, a basso consumo e che non possa interferire con altre piattaforme wireless nelle vicinanze. Ecco allora la “body trasmission”. Un risultato a cui Sony è giunta col tempo: inizialmente aveva lavorato su formati di comunicazione wireless convenzionali, ma sono stati rilevati non pochi difetti.

Gli ingegneri Sony, quindi, hanno pensato al corpo umano, che è in grado di trasmettere dati elettricamente attraverso piccoli elettrodi sulla pelle. Come dimostrarono già nel 2002 i tecnici della NTT DoCoMo e Microsoft nel 2004 , con progetti analoghi.

L’unico limite fin qui palesatosi è il cosiddetto “effetto Frankenstein”: già solo parlare di “elettrodi e pelle” rende il tutto troppo invasivo per il pubblico, quantomeno sotto il profilo semantico. Quindi, l’unica soluzione è stata quella di integrare l’ elettrodo in un tessuto. Un pad, insomma, che ha bisogno di stare in contatto con la pelle, ma non come un ipotetico cerotto. Soluzione perfetta da celare in una cuffia apparentemente tradizionale e in un comune player portatile.

La trasmissione, citata nel brevetto, fa riferimento ad una frequenza compresa tra 500kHz e 3MHz, capaci di raggiungere una velocità “corporea” di 48 kbps. Fondamentalmente sufficienti per un ascoltare musica in qualità MP3, ma forse un po’ pochini per quella CD.

Dario d’Elia

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  • Anonimo scrive:
    Sagge DISTINZIONI!
    Come al solito, da un fronte (e pure dall'altro), si fa di tutta l'erba un fascio! Trovo incredibile dire che i videogiochi provochino violenza, stress e malattie psico-fisiche, ma trovo ancora più tremendo dire che non ci dovrebbe essere alcun controllo sui contenuti.Si dovrebbe meno pensare al generale e più ai casi specifici.Infatti esistono persone (bambini e NON più bambini) portati a compiere atti violenti, spregiudicati o semplicemente "atipici", che aspettano solamente un input da parte di qualsiasi fonte esterna per scattare.Resta da stabilire quale sia la percentuale di influenza (e quindi di "colpa") dei videogiochi sulle azioni/reazioni di queste persone...
    • Wakko Warner scrive:
      Re: Sagge DISTINZIONI!
      - Scritto da:
      Come al solito, da un fronte (e pure dall'altro),
      si fa di tutta l'erba un fascio! Trovo
      incredibile dire che i videogiochi provochino
      violenza, stress e malattie psico-fisiche, ma
      trovo ancora più tremendo dire che non ci
      dovrebbe essere alcun controllo sui
      contenuti.
      Si dovrebbe meno pensare al generale e più ai
      casi
      specifici.
      Infatti esistono persone (bambini e NON più
      bambini) portati a compiere atti violenti,
      spregiudicati o semplicemente "atipici", che
      aspettano solamente un input da parte di
      qualsiasi fonte esterna per
      scattare.
      Resta da stabilire quale sia la percentuale di
      influenza (e quindi di "colpa") dei videogiochi
      sulle azioni/reazioni di queste
      persone...Facciamo così, dotiamo tutte le automobili di strumenti per disabili (naturalmente tutte cose che paghi quando compri l'auto)... dopotutto... si dovrebbe pensare meno al generale e più ai casi specifici.Io non sono malato, non voglio essere trattato come un malato. Se voglio giocare RoR o Carmagghedon devo essere libero di farlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sagge DISTINZIONI!
        - Scritto da: Wakko Warner

        - Scritto da:

        Come al solito, da un fronte (e pure
        dall'altro),

        si fa di tutta l'erba un fascio! Trovo

        incredibile dire che i videogiochi provochino

        violenza, stress e malattie psico-fisiche, ma

        trovo ancora più tremendo dire che non ci

        dovrebbe essere alcun controllo sui

        contenuti.

        Si dovrebbe meno pensare al generale e più ai

        casi

        specifici.

        Infatti esistono persone (bambini e NON più

        bambini) portati a compiere atti violenti,

        spregiudicati o semplicemente "atipici", che

        aspettano solamente un input da parte di

        qualsiasi fonte esterna per

        scattare.

        Resta da stabilire quale sia la percentuale di

        influenza (e quindi di "colpa") dei videogiochi

        sulle azioni/reazioni di queste

        persone...

        Facciamo così, dotiamo tutte le automobili di
        strumenti per disabili (naturalmente tutte cose
        che paghi quando compri l'auto)... dopotutto...
        si dovrebbe pensare meno al generale e più ai
        casi
        specifici.

        Io non sono malato, non voglio essere trattato
        come un malato. Se voglio giocare RoR o
        Carmagghedon devo essere libero di
        farlo.La mia non è una presa di posizione ma solo una constatazione dei fatti. Rileggi bene quanto scritto sopra invece di pensare alle macchine per invalidi va... ;)
  • Anonimo scrive:
    ma che ovvio!
    cioè, non è che se gioco a DEFCON in modalità "officer" (6 ore di partita) vuol dire che diventerò un folle bombarolo atomico!ma se le scrivono di notte al buio, i giornalisti?
  • Anonimo scrive:
    Da una mamma preoccupata e attenta!
    Per essere precisi lo studio ha sottoposto 34, e non 44 teen agers! In ogni caso, al di la di dichiarare quale parte del cervello viene maggiormente stimolata a seconda del tipo di gioco, credo che ogni genitore oggi sia in grado di notare gli effetti talvolta devastanti in generale, dei giochi elettronici e in particolare di quelli piu' violenti.Come genitore di un 12enne (maschio, caucasico, fisico atletico, per dirla alla ricerchese) non posso fare a meno di essere preoccupata per la situazione decisamente allarmante. Non e' solo un effetto dei giochi, ovviamente, ma certo e' un problema serio!La regola che ho imposto al bambino, per proteggerlo dagli effetti negativi (so che ricevero' enormi critiche per questo!) e' una durata max di 30 minuti al giorno, con esclusione di alcuni giorni e, naturalmente, di alcuni giochi! Non credo sia una regola da applicare a tutti, ma non vi nascondo che gli effetti di questi giochi sul mio bimbo, evidentemente piu' sensibile di altri, erano devastanti! Per farvi un esempio, quando un suo compagno gli presto' un gioco particolarmente violento (di guerra), nonostante ci giocasse 30 minuti al giorno (se non era in punizione per note varie...) capitava che quando eravamo in giro, magari al supermercato, lo vedessi immaginare di essere in mezzo alla jungla circondato da nemici, tirare fuori un mitra e sparare (con tanto di rumore RA-TA-TA-TA-TA) contro ignare e innocenti casalinghe. Non era tanto per gli sguardi perplessi delle innocenti signore, ma era drammatico constatare che la realta' virtuale era certamente, per lui, presente anche a computer spento, in mezzo alla vita reale. Questo e' solo un esempio, vi assicuro che ci sono effetti anche piu' devastanti, come la "dipendenza" da questi giochi, tale da far risultare impossibile definire "gioco" qualsiasi altro tipo di attivita' ludica. Per capirci ,se gli si toglie la play o il pc, certi ragazzini la sentono come una privazione ASSOLUTA del GIOCO! Fateci caso...Io appartengo ad un'altra generazione, ho quasi 40 anni e 30 anni fa l'idea del gioco era molto legata alla creativita' ed alla condivisione, allo stare insieme con i coetanei, all'aria aperta o tutti a casa di uno....ma insieme. L'interazione era fondamentale, la fantasia ci permetteva di giocare anche con un banale fazzoletto, e l'allegria ed il divertimento non mancavano mai, anche dando calci ad un banale barattolo in cortile. Oggi il GIOCO e' predefinito (perche' nell'elettronica non sei esattamente tu a decidere cosa accadra' ma chi ha scritto il software ha gia' deciso quasi tutto), e' individuale, e' al di fuori della realta', e' stressante (non sento mai il mio bimbo ridere a crepapelle), e puo' generare incubi notturni, oltre ad isolare sempre di piu'.Lungi da me il voler tirar fuori il solito "ai miei tempi"...ma trovo che troppi genitori non si siano resi conto del problema, e concedano a ragazzini di 7, 8, 9 anni lo stupido lusso di giocare 2 o 3 ore di seguito a giochi non adatti a quell'eta dello sviluppo particolarmente critica e importante.Mio figlio viene preso in giro dai compagni se racconta che puo' giocare solo 30 minuti al giorno....almeno dall'80% dei compagni, che invece giocano circa 2 ore al giorno, con una scelta di giochini che non approvo....Roba del calibro di Manhunt (lo conoscete?), dove rivesti il ruolo di uno spietato killer e le missioni non sono proprio educative (non che i giochi debbano esserlo sempre, pero'...) o giochi di guerra o horror piuttosto angoscianti..Parliamoci chiaro, nel 2000 sono stata una delle prime ad acquistare la PS2, mi sono divertita con SSX e le folli acrobazie dello snow board, ho seguito tutte le orme di Lara Croft, ho vissuto le incredibili atmosfere di Davil May Cry....ho provato l'esperienza divertente dei giochi di ruolo on line, ma alla mia veneranda eta' si e' capace di distinguere la realta' dalla finzione, si e' anche in grado di darsi dei limiti...si cerca lo svago in maniera controllata, non si puo' pretendere lo stesso da ragazzini o adolescenti!Quindi, quando osservo mio figlio che mi supplica con le lacrime agli occhi di poter giocare 30 minuti anche se e' in punizione (e vi giuro, sono lacrime di dolore e non sono capricci) credo che siamo di fronte a un problema, e invito i genitori che ancora non vogliono fare i conti con queste difficolta' a prendere in mano la situazione e assumersi la responsabilita' di fare delle scelte che i figli, ormai giocoelettronicodipendenti, non sono in grado di fare.Invitiamoli ad andare ai giardini, ridiamogli la bicicletta, lasciamo che facciano qualche sport in piu'...e che stiano in mezzo agli altri perche' e' la vita vera quella che va vissuta, e magari a volte invece di 30 minuti di play, leggiamo insieme un libro e lasciamo che la fantasia trovi uno spazio...E' troppo presto oggi per dire con certezza quali effetti questi videogames facciano sui nostri bambini, ma e' troppo tardi per non affrontare la questione!Saluti, da una mamma attenta...e preoccupata!
    • ishitawa scrive:
      Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
      da papa di una figlia 12enne:- non chiamare bimbo tuo figlio.... lo so che è difficile, ma non lo è più (e mia figlia si inalbera se la si chiama ancora bambina)- ra-ta-ta-ta lo facevo anch'io, con il mano qualunque cosa assomigliasse vagamente ad un ficile (manico di scopa, righello di scuola, etc) e senza videogiochi- a me personalmente quei giochi stile FrontLine danno più che stress un'ansia da star male, ma questo penso sia dovuto all'età (adesso voglio giocare senza morire, potrebbe essere uno spunto per come questi giochi vengano percepiti in età diverse)- effettivamente la dipendenza da gioco esiste, ma non criminalizzerei i giochi violenti in quanto tali, mia moglie è maestra e ha visto bambini letteralmente dipendenti da "giochini" da GameBoy (ancora peggio perchè si possono prtare in giro e ci si può giocare praticmanet ein ogni momento)
      • Anonimo scrive:
        Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
        - Scritto da: ishitawa
        da papa di una figlia 12enne:

        - non chiamare bimbo tuo figlio.... lo so che è
        difficile, ma non lo è più (e mia figlia si
        inalbera se la si chiama ancora
        bambina)Scusa, i maschietti non hanno lo sviluppo accelerato delle femmine, lo dimostra il fatto che fino a 35 anni restano con mamma e papa'...mi dispiace ma a 12 anni e' ancora un bimbo, passami il termine!

        - ra-ta-ta-ta lo facevo anch'io, con il mano
        qualunque cosa assomigliasse vagamente ad un
        ficile (manico di scopa, righello di scuola, etc)
        e senza
        videogiochiRa-ta-ta-ta lo facevo anch'io, giocavo ai cow-boy insieme agli amici, ma mai mi sarebbe venuto in mente di dire a mia madre, mentre faceva la spesa, dopo aver fatto una strage di casalinghe "pensa che figo se adesso avessi un'arma vera, pensa che strage potrei fare e scorrerebbero litri di sangue qui, sotto le arance e i pompelmi, poi arriverebbe la squadra anti terrorismo (SWAT) etc etc.... Perdonami, ma il nostro era un altro RA-TA-TA-TA!

        - a me personalmente quei giochi stile FrontLine
        danno più che stress un'ansia da star male, ma
        questo penso sia dovuto all'età (adesso voglio
        giocare senza morire, potrebbe essere uno spunto
        per come questi giochi vengano percepiti in età
        diverse)Se danno ansia e stress a te, che credo abbia superato i 30 anni, hai idea di cosa possono scatenare in un ragazzino (perdonami, nel tuo caso una signorina)??? No, ecco, questo e' il problema!

        - effettivamente la dipendenza da gioco esiste,EVVIVA! Ammettiamo almeno un problema!
        ma non criminalizzerei i giochi violenti in
        quanto tali, mia moglie è maestra e ha visto
        bambini letteralmente dipendenti da "giochini" da
        GameBoy (ancora peggio perchè si possono prtare
        in giro e ci si può giocare praticmanet ein ogni
        momento)Io criminalizzo i due problemi, il gioco elettronico super-mario-bros ha certi effetti, il gioco Manhunt o GTA ne ha decisamente altri. E' ora di svegliarsi..... il problema non sono i bambini, siamo noi genitori...Sempre una mamma preoccupata!
        • ishitawa scrive:
          Re: Da una mamma preoccupata e attenta!

          Se danno ansia e stress a te, che credo abbia
          superato i 30 anni, hai idea di cosa possono
          scatenare in un ragazzino (perdonami, nel tuo
          caso una signorina)??? No, ecco, questo e' il
          problema!
          forse no, perchè io mi ci immedesimo di più (devo riuscire a terminare la missione senza farmi colpire, un bambino invece può giocarci e basta) E'
          ora di svegliarsi..... il problema non sono i
          bambini, siamo noi
          genitori...
          giusto, quindi non chiediamo che vengano ritirati dagli scaffali certi gioco, ma siamo noi genitori che non dobbiamo darglieli(sulle scatole c'è già scritto 14+, 17+)
          • Anonimo scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            Ecco, come mamma preoccupata e attenta, autrice del primo post, devo proprio continuare la discussione, e' un "dovere morale"...- Scritto da: ishitawa


            Se danno ansia e stress a te, che credo abbia

            superato i 30 anni, hai idea di cosa possono

            scatenare in un ragazzino (perdonami, nel tuo

            caso una signorina)??? No, ecco, questo e' il

            problema!



            forse no, perchè io mi ci immedesimo di più (devo
            riuscire a terminare la missione senza farmi
            colpire, un bambino invece può giocarci e
            basta)
            Ma ti rendi conto? Stai dicendo che tu, adulto, ti ci immedesimi, e il ragazzino con il cervello che si sta ancora sviluppando (si spera), no??? Stai scherzando? Partiamo da un assunto, perche' forse c'e' anche un po' di ignoranza (nel senso di non-conoscenza), la TV non ha niente a che vedere con i giochi interattivi, e la differenza sta, appunto, nell'interazione (diversa dal cambiare canale sul telecomando).. ok? L'interazione scatena un coinvolgimento molto alto nell'adulto (come affermi tu e io confermo, nella mia esperienza di gioco virtuale), ma hai idea del livello di "partecipazione" di un bambino o di un adolescente?
            E'

            ora di svegliarsi..... il problema non sono i

            bambini, siamo noi

            genitori...


            giusto, quindi non chiediamo che vengano ritirati
            dagli scaffali certi gioco, ma siamo noi genitori
            che non dobbiamo
            darglieli
            (sulle scatole c'è già scritto 14+, 17+)Sulle scatole c'e' scritto, e' vero, ma a parte il fatto che io non lascio che un'etichetta guidi le mie scelte, il problema e' sempre il mondo intorno a me, fatto di genitori che IGNORANO il 18+ o il pugnetto...e riempiono i loro figli di giochi pericolosi. Io posso controllare cio' che entra in casa mia, ma se il bambino frequenta gli amici (cosa piu' che giusta) e questi hanno tutti quei giochini 18+, allora si perde il controllo. Per questo dico ai genitori "SVEGLIAAAAAA!!!! Quello non e' amore, amare e' anche saper dire NO!"Sempre una mamma preoccupata, ma molto attenta!
          • ishitawa scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            - Scritto da:
            Ecco, come mamma preoccupata e attenta, autrice
            del primo post, devo proprio continuare la
            discussione, e' un "dovere
            morale"...
            dopo questa affermazione non discuto più
            Per questo dico ai genitori "SVEGLIAAAAAA!!!!
            Quello non e' amore, amare e' anche saper dire
            NO!"
            ok, non ho saputo resistere e continuo: appunto devono essere i genitori a dire NO, oppure a sedersi accanto al figlio e parlagli, non bisogna scaricare le responsabilità sulle istituzioni perchè vietino i vg violenti (e poi i film, e poi i fumetti, e Topolino che è sempre con la pistola in mano..)
          • Anonimo scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!

            Per questo dico ai genitori "SVEGLIAAAAAA!!!!Limitati a tuoi figlio, solo questo ti compete.Educare gli altri adulti no.
          • Anonimo scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!

            Limitati a tuoi figlio, solo questo ti compete.
            Educare gli altri adulti no.No, mi dispiace, sono d'accordo con la mamma!Io sono un padre e ho lo stesso problema: in casa mia controllo quello che entra, quando il ragazzo va a casa di altri, trova tutto quello che io ho vietato. Mi sento disarmato.E' vero, GENITORI SVEGLIA!!! Questo vale anche per Internet, io ho installato un parental control,tutti gli altri vanno liberamente, perchè magari i loro genitori manco sanno che significa Internet. Così quello che io blocco dalla porta, rientra dalla finestra. Ma non è un discorso di censura, è solo un discorso di opportunità rapportate all'età. Dareste vino a uno di 10 anni? no (spero...), ma a 20 ne può bere quanto ne vuole (spero no....)Non voglio allargare il discorso di qusti giorni del bullismo, ma io credo che tutto debba partire dalla famiglia. La delega completa alla scuola è solo disinteresse e viltà. Vi consiglio un libro, si intitola "I no che aiutano a crescere".Un papà attento, preoccupato, ma solo.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            - Scritto da:


            Limitati a tuoi figlio, solo questo ti compete.

            Educare gli altri adulti no.

            No, mi dispiace, sono d'accordo con la mamma!
            Io sono un padre e ho lo stesso problema: in casa
            mia controllo quello che entra, quando il ragazzo
            va a casa di altri, trova tutto quello che io ho
            vietato. Mi sento
            disarmato.No, ti senti "impotente". Non puoi farci nulla, per quanto tu ti sforzi tuo figlio farà le sue esperienze, che a te piaccia o no. Ed è _giusto_ che sia così. Che tu ci creda o no tuo figlio non è una proprietà privata a cui tu possa imporre la tua legge, si tratta di una persona con una personalità del tutto indipendente dalla tua e che può avere idee e ideali del tutto differenti dai tuoi, incomincia a rispettarlo come tale anziché pensare di metterlo sotto una campana di vetro come una scimmietta da mostrare agli amici.
            E' vero, GENITORI SVEGLIA!!! Questo vale anche
            per Internet, io ho installato un parental
            control,tutti gli altri vanno liberamente, perchè
            magari i loro genitori manco sanno che significa
            Internet. Così quello che io blocco dalla porta,
            rientra dalla finestra. Ma non è un discorso di
            censura, è solo un discorso di opportunità
            rapportate all'età. Dareste vino a uno di 10
            anni? no (spero...), ma a 20 ne può bere quanto
            ne vuole (spero
            no....)Che ci sarebbe di male a far assaggiare vino a un bambino/ragazzino di 10 anni?Dimmi, cosa preferisci... che tuo figlio possa fare esperienze del tutto innocue che però a te "dispiacciono" oppure che tuo figlio vada in galera per una legge che tu stesso hai aiutato a firmare e solo perché hai paura che tuo figlio non diventi la tua copia?
          • Anonimo scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            Dimmi solo una cosa: non hai figli, vero?Quello che tu dici riguardo le sue esperienze, è giustissime, le faccia anche se sono diverse da quelle che gli farei fare io, ma questo da una certa età in poi. Non lo considero una scimmietta da mostrare, ma non voglio, e sottolineo _NON VOGLIO_ che a 12 vada a finire, per fare l'esempio di internet, su siti di perversione sessuale, tipo animali, o quelli che si c..ano o pi..ano addosso. In questi casi ed in questo momento, io blocco. Punto.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            - Scritto da:
            Dimmi solo una cosa: non hai figli, vero?Tu veramente ritieni che se li avessi non farei esattamente quello che ho detto?Forse il fatto di avere figli ti da un'autorità in materia che io non ho? Un po' come la mamma che ha cotto il proprio neonato nel microonde dell'altro giorno [ http://punto-informatico.it/f/m.aspx?m_id=1787294&m_rid=0 ]? Anche lei aveva questa autorità acquisita dal parto?
            Quello che tu dici riguardo le sue esperienze, è
            giustissime, le faccia anche se sono diverse da
            quelle che gli farei fare io, ma questo da una
            certa età in poi.Perché?
            Non lo considero una scimmietta
            da mostrare, ma non voglio, e sottolineo _NON
            VOGLIO_ che a 12 vada a finire, per fare
            l'esempio di internet, su siti di perversione
            sessuale, tipo animali, o quelli che si c..ano o
            pi..ano addosso. In questi casi ed in questo
            momento, io blocco.
            Punto.E cosa ne penserà tuo figlio quando avrà raggiunto un'età che per te è ragionevole (a proposito... se non 12... quando? 14? 18? 21? 30?) e non saprà cosa si trova di fronte perché _tu_ hai fatto finta che il fatto non esistesse e non hai voluto che sappia che certe cose esistono?L'educazione sessuale dovrebbe incominciare a 9 anni, PRIMA che i ragazzi divengano fertili e magari facciano qualche cazzata... e dovrebbe includere ANCHE quello che a te fa tanto schifo, se non altro per dirgli "guarda... esiste anche questo, personalmente però a me fa schifo, poi vedi tu".Pensi di insegnare a tuo figlio i tuoi valori nascondendo la realtà dietro un filtro?[OT]Poi trovo veramente ridicolo il fatto che si dia per scontato che se uno non è genitore allora "non può capire" ma si da ragione ai preti (che per definizione figli non ne hanno) quando ritengono di sapere cosa è giusto o sbagliato per i figli degli altri.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 novembre 2006 14.33-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            - Scritto da: Wakko Warner
            - Scritto da:

            Dimmi solo una cosa: non hai figli, vero?

            Tu veramente ritieni che se li avessi non farei
            esattamente quello che ho
            detto?Immaginare di averli e averli veramente sono due cose completamente diverse.Riguardo le tue opinioni espresse...bah, che dire? Sono veramente affermazioni disarmanti.Mettiti da parte questo thread e rileggilo quando avrai _veramente_ un figlio di 8-10 anni e poi fai una crocetta su quello che riuscirai ad applicare...ti auguro di riuscire ad essere coerente con quanto scritto adesso.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            - Scritto da:

            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da:


            Dimmi solo una cosa: non hai figli, vero?



            Tu veramente ritieni che se li avessi non farei

            esattamente quello che ho

            detto?

            Immaginare di averli e averli veramente sono due
            cose completamente
            diverse.
            Riguardo le tue opinioni espresse...bah, che
            dire? Sono veramente affermazioni
            disarmanti.
            Mettiti da parte questo thread e rileggilo quando
            avrai _veramente_ un figlio di 8-10 anni e poi
            fai una crocetta su quello che riuscirai ad
            applicare...ti auguro di riuscire ad essere
            coerente con quanto scritto
            adesso.Stai pur sicuro che non cambierò idea minimamente visto che sono profondamente convinto di tutto ciò che affermo e che, come ti ho detto, il semplice fatto di essere genitore, non ti da una "laurea in materia".Posso prometterti che farò _molta_ attenzione a non diventare possessivo nei confronti di una persona di cui _io_ sono guida ma NON proprietario.
          • Alucard scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            - Scritto da:

            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da:


            Dimmi solo una cosa: non hai figli, vero?



            Tu veramente ritieni che se li avessi non farei

            esattamente quello che ho

            detto?

            Immaginare di averli e averli veramente sono due
            cose completamente
            diverse.
            Riguardo le tue opinioni espresse...bah, che
            dire? Sono veramente affermazioni
            disarmanti.
            Mettiti da parte questo thread e rileggilo quando
            avrai _veramente_ un figlio di 8-10 anni e poi
            fai una crocetta su quello che riuscirai ad
            applicare...ti auguro di riuscire ad essere
            coerente con quanto scritto
            adesso.Lo metto da parte anche io questo thread visto che quoto Wakko :o
          • citrullo scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            - Scritto da: CUT



            forse no, perchè io mi ci immedesimo di più
            (devo

            riuscire a terminare la missione senza farmi

            colpire, un bambino invece può giocarci e

            basta)




            Ma ti rendi conto? Stai dicendo che tu, adulto,
            ti ci immedesimi, e il ragazzino con il cervello
            che si sta ancora sviluppando (si spera), no???
            Stai scherzando? Partiamo da un assunto, perche'
            forse c'e' anche un po' di ignoranza (nel senso
            di non-conoscenza), la TV non ha niente a che
            vedere con i giochi interattivi, e la differenza
            sta, appunto, nell'interazione (diversa dal
            cambiare canale sul telecomando).. ok?
            L'interazione scatena un coinvolgimento molto
            alto nell'adulto (come affermi tu e io confermo,
            nella mia esperienza di gioco virtuale), ma haiSpiacente ma non sono d'accordo. Io ero adolescente quando ho visto il primo Rambo e mi ha fatto più effetto quello di tutti i videogiochi che ho giocato dopo a cominciare dal mitico Doom. Li si che veniva voglia di imbracciare un mitra e via, non certo Far Cry et similia.La TV usa persone vere anche se attori e questo è molto più realistico di un qualunque VG.Se i ragazzini moderni confondono i VG per la realtà, allora hanno un problema (e non è legato ai VG) da risolvere perché ripeto io alla loro età non venivo influenzato dai VG ma dalla TV si.Il sangue nei film viene molto bene.
            idea del livello di "partecipazione" di un
            bambino o di un
            adolescente?

            CUT-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 novembre 2006 20.34-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
          - Scritto da:
          - Scritto da: ishitawa
          Scusa, i maschietti non hanno lo sviluppo
          accelerato delle femmine, lo dimostra il
          fatto che fino a 35 anni restano con mamma
          e papa'...mi dispiace ma a 12 anni e'
          ancora un bimbo, passami il termine!Ok, vai da uno di quei 35 chiamalo bimbo e beccati una risata in faccia...

          - ra-ta-ta-ta lo facevo anch'io, con il

          mano qualunque cosa assomigliasse

          vagamente ad un ficile (manico di scopa,

          righello di scuola, etc)

          e senza videogiochi
          Ra-ta-ta-ta lo facevo anch'io, giocavo ai
          cow-boy insieme agli amici, ma mai mi
          sarebbe venuto in mente di dire a mia
          madre, mentre faceva la spesa, dopo aver
          fatto una strage di casalinghe "pensa
          che figo se adesso avessi un'arma vera,
          pensa che strage potrei fare e scorrerebbero
          litri di sangue qui, sotto le arance e i
          pompelmi, poi arriverebbe la squadra anti
          terrorismo (SWAT) etc etc.... Perdonami, ma il
          nostro era un altro
          RA-TA-TA-TA!E di che genere scusa ???Il sangue che immaginavamo era di colore diverso ? Secondo me non ricordi bene.Io avevo tutto un panteon di specie aliene cattive che avevo inventato :)
          Se danno ansia e stress a te, che credo abbia
          superato i 30 anni, hai idea di cosa possono
          scatenare in un ragazzino (perdonami, nel tuo
          caso una signorina)??? No, ecco, questo e' il
          problema!Puo' essere che li annoia e venga scartato dopo un attimo: del resto un videogioco deve dare emozioni come un film al cinema, senno perche' giocarci.

          - effettivamente la dipendenza da gioco

          esiste,
          EVVIVA! Ammettiamo almeno un problema!Esistono anche i genitori eccessivamente ansiosi, quelli paranoici, quelli possessivi, quelli che non riconoscono i meriti e/o le liberta' dei figli.Esistono un sacco di problemi a questo mondo e tu parti dal presupposto di averne uno o piu'.

          ma non criminalizzerei i giochi violenti

          in quanto tali, mia moglie è maestra e

          ha visto bambini letteralmente dipendenti

          da "giochini" da GameBoy (ancora peggio

          perchè si possono prtare in giro e ci si

          può giocare praticmanete in ogni momento)
          Io criminalizzo i due problemi, il gioco
          elettronico super-mario-bros ha certi
          effetti, il gioco Manhunt o GTA ne ha
          decisamente altri. Paragonabili a quelle dei film.
          E' ora di svegliarsi.....
          il problema non sono i bambini, siamo noi
          genitori...E' vero, la mancanza di dialogo ha effetti devastanti.
          Sempre una mamma preoccupata!
          • Alucard scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            - Scritto da:
            - Scritto da:

            - Scritto da: ishitawa


            Scusa, i maschietti non hanno lo sviluppo

            accelerato delle femmine, lo dimostra il

            fatto che fino a 35 anni restano con mamma

            e papa'...mi dispiace ma a 12 anni e'

            ancora un bimbo, passami il termine!

            Ok, vai da uno di quei 35 chiamalo bimbo e
            beccati una risata in
            faccia...
            E non solo una risata :$
        • Anonimo scrive:
          Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
          - Scritto da:

          - Scritto da: ishitawa

          da papa di una figlia 12enne:



          - non chiamare bimbo tuo figlio.... lo so che è

          difficile, ma non lo è più (e mia figlia si

          inalbera se la si chiama ancora

          bambina)

          Scusa, i maschietti non hanno lo sviluppo
          accelerato delle femmine, lo dimostra il fatto
          che fino a 35 anni restano con mamma e papa'...mi
          dispiace ma a 12 anni e' ancora un bimbo, passami
          il
          termine!
          Restano con mamma e papà perchè sono precari, non hanno un lavoro e una casa dove stare.
        • Anonimo scrive:
          Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
          - Scritto da:

          - Scritto da: ishitawa

          da papa di una figlia 12enne:



          - non chiamare bimbo tuo figlio.... lo so che è

          difficile, ma non lo è più (e mia figlia si

          inalbera se la si chiama ancora

          bambina)

          Scusa, i maschietti non hanno lo sviluppo
          accelerato delle femmine, lo dimostra il fatto
          che fino a 35 anni restano con mamma e papa'...mi
          dispiace ma a 12 anni e' ancora un bimbo, passami
          il
          termine!Eh no scusa, ma qua intervengo pure io, io c'ho 27 anni, vivo da solo ho comprato casa mi pago un mutuo e i miei genitori mi hanno sempre lasciato fare qualunque cosa, e giocare con qualunque gioco e cosi' deve essere, esiste un concetto di libero arbitrio che ognuno deve sviluppare per conto proprio, non è che voi genitori potete decidere per i vostri figli fino a che non hanno raggiunto i 18 anni!! Io ho giocato a qualunque gioco ma non mi sono mai messo a fare versi strani, forse il problema non è nei videogiochi, verso la colpa è soltanto di voi genitori che non sapete educare e colloquiare con i vostri figli, e li rilegate davanti a console e tv, come se questi fossero delle badanti!! Ma non vi vergognate a scaricare i VOSTRI problemi che avete nell'educare i vostri figli sopra a videogame?? Prima non c'erano i sistemi di etichettamento, e i genitori si lamentavano che mancavano, adesso che ci sono, vi lamentate che non va bene e vi piacerebbe che ci fosse la censura sui contenuti. Ma vi rendete conto cosa significa la censura sui contenuti? La storia non via ha insegnato niente? Se proprio desiderate la censura, trasferitevi in un paese dove c'e' una dittatura cosi' vi troverete bene.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            Rieccomi, mamma preoccupata che, evidentemente, questa volta risponde a figlio-non-ancora-genitore..
            Eh no scusa, ma qua intervengo pure io, io c'ho
            27 anni, vivo da solo ho comprato casa mi pago un
            mutuo Bene, a 27 anni finalmente adulto! Io sono mamma, ho quasi 40 anni, e vivo da sola dall'eta'di 19, francamente credo di essere un po' piu' adulta di te...comunque complimenti per l'autonomia raggiunta, tuttavia pare che tu debba essere responsabile solo per te stesso...per ora!e i miei genitori mi hanno sempre lasciato
            fare qualunque cosa, e giocare con qualunque
            gioco Vediamo, hai 27 anni, quindi avevi 8 anni circa 20 anni fa, non mi risulta esistessero realta' virtuali cosi' affascinanti come quelle di oggi (videogames), escludendo l'ormai noioso SUPER-MARIO-BROS in cui la massima violenza poteva essere quella di un king kong che scaricava macigni...per tenere prigioniera la bella pupa di Mario...un'altra cosa, credimi!e cosi' deve essere, esiste un concetto di
            libero arbitrio che ognuno deve sviluppare per
            conto proprio, Scusa, allora una volta usciti dall'utero vi scaraventiamo nel mondo lasciandovi imparare tutto da soli? Ma che idea hai del ruolo del genitore? Serve solo a darti un pasto caldo e un tetto o, magari, puo' aiutarti a diventare adulto?PErche' per fare questo, perdonami, ma i genitori devono dare dei limiti ai ragazzi, limiti che saranno sempre piu' ampi commisurati al senso di responsabilita' che nel frattempo il ragazzo dimostra di aver raggiunto...O dobbiamo lasciare che si facciano una canna a 12 anni perche' dobbiamo rispettare la loro individualita'???????non è che voi genitori potete
            decidere per i vostri figli fino a che non hanno
            raggiunto i 18 anni!Mi sa che devi fare ancora molta strada...purtroppo sono i genitori che accompagnano i figli e spesso tocca al genitore dire di NO di fronte a scelte che il figlio vorrebbe fare, perche' il genitore ne conosce le conseguenze che il figlio non e' in grado di valutare in anticipo...! Io ho giocato a qualunque
            gioco ma non mi sono mai messo a fare versi
            strani, forse il problema non è nei videogiochi,Quando eri bambino NON c'erano questi videogiochi, hai gia' perso la memoria?
            verso la colpa è soltanto di voi genitori ATTENTO! Non sai di cosa stai parlando, perdonami, ma se sono qui a fare questa discussione e' perche' ci tengo a fare bene il mio ruolo.... Ti ricordo, inoltre, che tutti i genitori ormai hanno un lavoro, pertanto il tempo che possiamo dedicare ai ragazzi e' piu' limitato rispetto a una volta, c'e' quindi uno spazio-tempo che vede il ragazzino "da solo"...ed ecco il margine di rischio, cosi' come la frequentazione di compagni di classe, vicini, etc..che non
            sapete educare e colloquiare con i vostri figli,
            e li rilegate davanti a console e tv, come se
            questi fossero delle badanti!!Esatto, e' proprio questo che credo facciano troppi genitori, per necessita' o per comodita', allora siamo d'accordo....e' giusto dire ai genitori "SVEGLIAAAAAAAAAA!!"


            Ma non vi vergognate a scaricare i VOSTRI
            problemi che avete nell'educare i vostri figli
            sopra a videogame?? Di nuovo, attento, leggi bene i post, non c'era niente di tutto questo....l'educazione dei ragazzi oggi e' complessa, troppi "stimoli" esterni non sono controllabili e dobbiamo imparare a gestirli adeguatamente!Prima non c'erano i sistemi
            di etichettamento, e i genitori si lamentavano
            che mancavano, adesso che ci sono, vi lamentate
            che non va bene e vi piacerebbe che ci fosse la
            censura sui contenuti. IO, mamma preoccupata, non ho mai detto che la soluzione sia la censura dei contenuti, ma dobbiamo portare su questo argomento l'attenzione di TUTTI I GENITORI!Ma vi rendete conto cosa
            significa la censura sui contenuti? La storia non
            via ha insegnato niente? Se proprio desiderate la
            censura, trasferitevi in un paese dove c'e' una
            dittatura cosi' vi troverete
            bene.Si, e tu se proprio pensi che il genitore debba lasciare libero il bambino di fare le sue scelte, please, trasferisciti nel paese dei balocchi...e salutami Lucignolo!

            Ciao
            Ciao, una mamma ancora piu' preoccupata....di prima!
        • Anonimo scrive:
          Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
          Tra 2 anni, max 3 finirà tutto... inizieranno a circolare gli ormoni a tuo figlio... le ragazzine come dici tu maturano prima, quindi troverà le coetanee con la minigonna.!tranquilla cara, poi giocherà mezz'ora al giorno con una ragazza! Speriamo che non gli vieti pure quello quando è in punizione!Pino
    • Anonimo scrive:
      Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
      - Scritto da:
      Come genitore di un 12enne
      Non e' solo un effetto dei giochi,
      ovviamente, ma certo e' un problema
      serio!
      La regola che ho imposto al bambino, per
      proteggerlo dagli effetti negativi (so che
      ricevero' enormi critiche per questo!) e' una
      durata max di 30 minuti al giorno, con
      esclusione di alcuni giorni e, naturalmente,
      di alcuni giochi!
      Non credo sia una regola da applicare a
      tutti, ma non vi nascondo che gli effetti di
      questi giochi sul mio bimbo, evidentemente
      piu' sensibile di altri, erano devastanti! Guarda, io facevo le stesse cose, eppure i giochi non c'erano : giocavo con i Lego :) Piuttosto com'e' il rapporto con la TV ? Sia il tuo che il suo.Se i bambini non facessero una perfetta distinzione tra realta' e fantasia non riuscirebbero cosi' agilmente a passare da l'una all'atra come noi ormai ci sogniamo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
        - Scritto da: una mamma preoccupata e attenta
        Piuttosto com'e' il rapporto con la TV ? Sia il
        tuo che il
        suo.

        Se i bambini non facessero una perfetta
        distinzione tra realta' e fantasia non
        riuscirebbero cosi' agilmente a passare da l'una
        all'atra come noi ormai ci
        sogniamo.Il nostro rapporto con la tv?? Anzitutto, avendo SKY, abbiamo una scelta di programmi migliore rispetto alle tv commerciali (che seguiamo pochissimo), inoltre la tv non è presente nella camera del bimbo, un solo televisore in casa, e la tv si guarda insieme. I programmi li scegliamo noi.... e siccome alcuni film non sono comprensibili scatenano sempre tantissime domande, risultato...alla fine non ci capiamo niente, ma c'e' di buono che si crea un atteggiamento critico. In particolare le pubblicita', che segue con grandissima attenzione, sono oggetto di attenta analisi...e' importante che i bambini imparino a non lasciarsi ingannare da effetti speciali e montaggi, ci sono bambini che voglino provare la red-bull (con genitori idioti che gliela comprano) e poi restano delusi perche' non spuntano le ali....
        • Anonimo scrive:
          Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
          - Scritto da:
          - Scritto da: una mamma preoccupata e attenta

          Piuttosto com'e' il rapporto con la TV ?

          Sia il tuo che il suo.

          Se i bambini non facessero una perfetta

          distinzione tra realta' e fantasia non

          riuscirebbero cosi' agilmente a passare

          da l'una all'atra come noi ormai ci

          sogniamo.
          Il nostro rapporto con la tv?? Anzitutto,
          avendo SKY, abbiamo una scelta di programmi
          migliore rispetto alle tv commerciali Sai che scelta :|
          (che seguiamo pochissimo), inoltre la tv non
          è presente nella camera del bimbo, un solo
          televisore in casa, e la tv si guarda insieme.
          I programmi li scegliamo noi.... "Noi" = genitori ?"Noi" = genitori + figli ?
          e siccome alcuni film non sono comprensibili
          scatenano sempre tantissime domande,
          risultato... alla fine non ci capiamo niente,
          ma c'e' di buono che si crea un
          atteggiamento critico. In particolare le
          pubblicita', che segue con grandissima
          attenzione, sono oggetto di attenta
          analisi... e' importante che i bambini
          imparino a non lasciarsi ingannare da
          effetti speciali e montaggi, Ma se l'hanno imparato perche' secondo te dovrebbero lasciarsi ingannare da quelli dei videogiochi ?
          ci sono bambini che voglino provare
          la red-bull (con genitori idioti che
          gliela comprano) e poi restano delusi
          perche' non spuntano le ali....Sono idioti perche' glie la comprano ?O sono idioti perche' prima di comprargliela non gli parlano ?Hai detto che davanti alla Tv riuscite a creare un dialogo, perche' non farlo anche con i videogiochi ? Perche' non giocare tutti insieme e farsi insegnare un po' di atteggiamento critico verso di essi dai bambini ?
      • Anonimo scrive:
        Re: TV
        - Scritto da:
        Piuttosto com'e' il rapporto con la TV ? Sia il
        tuo che il
        suo.
        Io, se riesco, fino a che non avrà 9-10 anni cercherç di evitargliela la TV.Controtendenza? Beh, forse avrò un figlio più recettivo agli stimoli che altri bombardati dai messaggi TV.
        • Anonimo scrive:
          Re: TV
          - Scritto da:

          Piuttosto com'e' il rapporto con la TV ? Sia

          il tuo che il suo.
          Io, se riesco, fino a che non avrà 9-10 anni
          cercherç di evitargliela la TV.
          Controtendenza? Beh, forse avrò un figlio più
          recettivo agli stimoli che altri bombardati dai
          messaggi TV.Ma prima diceva : Come genitore di un 12enneAiuto firmatevi senno' non si capisce piu' niente.
        • Alucard scrive:
          Re: TV
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Piuttosto com'e' il rapporto con la TV ? Sia il

          tuo che il

          suo.


          Io, se riesco, fino a che non avrà 9-10 anni
          cercherç di evitargliela la
          TV.
          Controtendenza? Beh, forse avrò un figlio più
          recettivo agli stimoli che altri bombardati dai
          messaggi
          TV.Almeno Report e programmi di cultura (super quark, geo&geo, passaggio a nordoverst, ulisse) glieli dovresti far vedere anche prima dei 9-10 anni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
      Quoto in pieno e sottoscrivo, ma ti dirò di più... tempo fa ho visto in tv un'intervista a due celebri esperti di marketing, che studiano le pubblicità di grandissime aziende a livello nazionale e mondiale, questi due sono marito e moglie ed hanno dei figli, ebbene hanno deciso tassativamente di non far vedere tv ai propri figli (hanno proprio l'antenna staccata) e di non farli giocare a certi videogiochi, hanno una vasta collezione di vhs, dvd e giochi scelti insieme ai figli e usano quelli.Questo per capire che se due fra i maggiori esperti di marketing (che conosco molto bene l'effetto psichico delle immagini e dei sotterfugi pubblicitari) hanno preso questa decisione, ci sarà pure un ottimo motivo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
        - Scritto da:
        Quoto in pieno e sottoscrivo, ma ti dirò di
        più... tempo fa ho visto in tv un'intervista a
        due celebri esperti di marketing, che studiano le
        pubblicità di grandissime aziende a livello
        nazionale e mondiale, questi due sono marito e
        moglie ed hanno dei figli, ebbene hanno deciso
        tassativamente di non far vedere tv ai propri
        figli (hanno proprio l'antenna staccata) e di non
        farli giocare a certi videogiochi, hanno una
        vasta collezione di vhs, dvd e giochi scelti
        insieme ai figli e usano
        quelli.

        Questo per capire che se due fra i maggiori
        esperti di marketing (che conosco molto bene
        l'effetto psichico delle immagini e dei
        sotterfugi pubblicitari) hanno preso questa
        decisione, ci sarà pure un ottimo
        motivo...Non amano la TV.Come biasimarli.
    • Anonimo scrive:
      Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
      Avevo visto un esperimento dove facevano vedere lo stesso filmato a due gruppi di persone adulte. Da una parte lo vedevano da un normale schermo, dall'altra proiettato su una parete. Il risultato é che chi lo vedeva riflesso aveva una visione più critica e distaccata, mentre chi lo vedeva direttamente dallo schermo aveva una reazione più emotiva.Effettivamente buona parte del cervello si occupa della visione, e viene stimolata dalla luce, quasi un'alienazione, é un po' come avere uno schermo acceso in una stanza, immancabilmente l'occhio cade sullo schermo sia per la luce emessa sia per il movimento.Il cervello di un bambino-ragazzo é molto plasmabile e non potendo avere una visione critica penso che rimanga parecchio influenzato. Chi é più vecchio arriva da videogiochi diversi, dove bisognava contare i tempi e poi fare un'operazione, era più una specie di memory. Crescendo in questo modo si ha una concezione diversa del videogioco; "critica" e non emotiva. Come chi giocava a fare la guerra e fare RATATA, li lo scopo era fare un fortino, organizzarsi, correre, magari lanciare qualche sassetto per rendere il tutto più interessante, ma senza voler "beccare" qualcuno, altrimenti ci sarebbero state conseguenze, la prima é che diventi un bersagli anche tu, l'altra sono i genitori dopo!!!!Nei videogiochi di guerra di oggi lo scopo é uccidere il nemico, se possibile nel peggiore dei modi e gioire del sangue. Non c'é niente di male é chiaro che é uno sfogo, almeno, per me. Per un ragazzino che non può ancora avere una mente critica e lo subisce ogni giorno durante una delle fasi più importanti del suo sviluppo mentale penso che sia pericoloso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
      Finalmente qualcuno che parla dell'educazione dei figli!Sono un ragazzo che fa uso quotidiano di videogames, i classici "violenti", e se prendessero me come parte della statistica, si eviterebbero tante stupidate che sparano fuori i giornali.A me stressa e fa diventare violento un cruciverba o uno di quei giochi intellettuali, piuttosto che un bel sparatutto o il classico investi-le-persone-e-fuggi.Non conta nulla quello che si fa, conta come si viene educati, come si interpretano le cose.Mi sono fatto da piccolo un'overdose su uno sparatutto, nel senso che ci sono stato 24 ore di fila senza accorgermene e senza che i mei lo sapessero. Alla fine alla sera ho cercato di spegnere la luce con il mouse. Mi sono talmente spaventato quella volta, che non ho più toccato il pc per oltre un mese, tanto che i miei genitori si sono preoccupati di questo improvviso cambiamento. Da allora mi sono autoimposto un limite massimo giornaliero, 2 ore.
      • Anonimo scrive:
        Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
        A me è capitata la stessa cosa.All'epoca (17 anni, ora ne ho 31) programavo per ore in TurboPascal. Non ero tanto sparato per i videogiochi (anche se con Doom c'ho passato un bel po' di tempo davanti al PC). Però, in quel periodo dove le ore passate davanti al computer erano tante, mi è capitato un fatto che mi ha "spaventato": la mattina andando a scuola col pullman in inverno, era poco dopo l'alba... un bel paesaggio! ed ho pensato "cavoli che grafica!!". Poco dopo mi sono reso conto che non ero davanti ad uno schermo, e m'è presa male! Ho ridotto notevolmente le ore davanti al PC da quel giorno. Il fatto è che, secondo il mio punto di vista, non sono esclusivamente TV e videogiochi violenti e non a far rendere difficile la differenza dalla realtà al mondo "finto", ma il numero di ore che ci si passa davanti. Il cervello poi si standardizza con ciò che per più ore durante una giornata è sottoposto ad elaborare. Sempre in quel periodo, camminando per la strada, immaginavo a come poter creare un programma per il funzionamento delle gambe (un programma per camminare). ASSURDO!
        • Anonimo scrive:
          Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
          A me la stessa cosa e' successa giocando a scacchi per ore e ore. Quando camminavo vedevo le traiettorie degli alfieri e se aggiravo un passante lo "saltavo" mentalmente come il cavallo.La realta' era chiarissima, il cervello pero' era indirizzato su alcuni aspetti specifici.- Scritto da:
          A me è capitata la stessa cosa.
          All'epoca (17 anni, ora ne ho 31) programavo per
          ore in TurboPascal. Non ero tanto sparato per i
          videogiochi (anche se con Doom c'ho passato un
          bel po' di tempo davanti al PC). Però, in quel
          periodo dove le ore passate davanti al computer
          erano tante, mi è capitato un fatto che mi ha
          "spaventato": la mattina andando a scuola col
          pullman in inverno, era poco dopo l'alba... un
          bel paesaggio! ed ho pensato "cavoli che
          grafica!!". Poco dopo mi sono reso conto che non
          ero davanti ad uno schermo, e m'è presa male! Ho
          ridotto notevolmente le ore davanti al PC da quel
          giorno. Il fatto è che, secondo il mio punto di
          vista, non sono esclusivamente TV e videogiochi
          violenti e non a far rendere difficile la
          differenza dalla realtà al mondo "finto", ma il
          numero di ore che ci si passa davanti. Il
          cervello poi si standardizza con ciò che per più
          ore durante una giornata è sottoposto ad
          elaborare.ESATTOA me la stessa cosa e' successa giocando a scacchi per ore e ore. Quando camminavo vedevo le traiettorie degli alfieri e se aggiravo un passante lo "saltavo" mentalmente come il cavallo.La realta' era chiarissima, il discorso finzione/non finzione e' una stupidaggine. Come dici il cervello era indirizzato su alcuni aspetti specifici della attivita' svolta.I bambini - e gli adulti - lo fanno sempre! Quando? Quando studiano tanto.Mai preparato un esame studiando come un pazzo? Uscivi di casa e tutto sembrava collegato alla materia d'esame.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            - Scritto da:
            A me la stessa cosa e' successa giocando a
            scacchi per ore e ore. Quando camminavo vedevo le
            traiettorie degli alfieri e se aggiravo un
            passante lo "saltavo" mentalmente come il
            cavallo.
            La realta' era chiarissima, il cervello pero' era
            indirizzato su alcuni aspetti
            specifici.Dimmi una cosa. Nella realtà che descrivi... ti è mai capitato di mangiare un pedone trovato per strada davanti a te?No vero?Perché mai un ragazzino che ha appena finito di giocare a doom dovrebbe prendere il fucile di ordinanza di suo padre e fare secco te e tutti quelli che trova per strada?La differenza fra finzione e realtà è _chiarissima_, non c'è proprio nulla di male a fingere di essere ancora nel gioco dopo aver spento la playstation, come tutte le attività impegnative che ti prendono tendono a rimanerti nel cervello ancora per qualche minuto o a volte per ore e a farci collegamenti con tutto ciò che vedi... questo però _non_ significa che perdi la cognizione fra realtà e fantasia.
          • Anonimo scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da:

            A me la stessa cosa e' successa giocando a

            scacchi per ore e ore. Quando camminavo vedevo
            le

            traiettorie degli alfieri e se aggiravo un

            passante lo "saltavo" mentalmente come il

            cavallo.

            La realta' era chiarissima, il cervello pero'
            era

            indirizzato su alcuni aspetti

            specifici.

            Dimmi una cosa. Nella realtà che descrivi... ti è
            mai capitato di mangiare un pedone trovato per
            strada davanti a
            te?
            No vero?Wakko secondo me scrivi troppo e non impieghi abbastanza tempo per leggere, e' la seconda volta o la terza che mi replichi cose su cui siamo d'accordo....
            Perché mai un ragazzino che ha appena finito di
            giocare a doom dovrebbe prendere il fucile di
            ordinanza di suo padre e fare secco te e tutti
            quelli che trova per
            strada?
            La differenza fra finzione e realtà è
            _chiarissima_,Infatto ho scritto che non e' il punto della questione ma e' un falso problema a mio avviso.
            non c'è proprio nulla di male
            fingere di essere ancora nel gioco dopo aver
            spento la playstation
            come tutte le attività
            impegnative che ti prendono tendono a rimanerti
            nel cervello ancora per qualche minuto o a volte
            per ore e a farci collegamenti con tutto ciò che
            vedi... Esatto.
            questo però _non_ significa che perdi la
            cognizione fra realtà e
            fantasia.Esatto.Ora copia tutto e incollalo in risposta ai deliranti messaggi della mamma preoccupata e attenta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            Ri-ecco la mamma (io), questa volta definita delirante...che risponde ad un anonimo..- Scritto da:

            Ora copia tutto e incollalo in risposta ai
            deliranti messaggi della mamma preoccupata e
            attenta.Ragazzi, mi sembrate tutti cosi' frettolosi nella lettura, siete pronti a giudicare dopo aver letto un intervento senza neanche la giusta attenzione, dimenticando di analizzare il messaggio che, magari in modo non chiaro, cercavo di passare....Allora ve lo riassumo, ricordandovi che e' meglio non azzardare giudizi senza un'attenta analisi (mi riferisco al "delirante")!GENITORI SVEGLIA!!! I vostri figli (bambini/neo-adolescenti) che passano 2 ore al PC o alla Play o a qualsiasi altra console di gioco...con giochi piu' o meno violenti, corrono rischi diversi in base alle loro caratteristiche individuali, monitorateli, mettete loro dei limiti, state accanto a loro e insegnate loro a distinguere la realta' dal mondo virtuale.... GENITORI, ATTENTI! Se diventano gioco-dipendenti, allora c'e' un problema perche' il virtuale e' meglio del reale...non saranno un po' troppo soli?Il tutto considerando sempre che ognuno di noi e' un individuo diverso, e che l'effetto che un certo gioco ha su un bambino, e' diverso dall'effetto che lo stesso gioco ha su un altro bambino, ok? Allora ci sono quelli perfettamente in grado di distinguere il virtuale dal reale, e in grado di amare il reale piu' del virtuale, e quelli che invece rischiano di fare confusione o sentirsi disadattati nel reale, e gratificati solo dal virtuale (certo, hanno dei problemi..per questo dico GENITORI ATTENZIONE).Non ho mai suggerito la censura, la trovo inutile, controproducente, non degna di un paese libero. Semmai ho suggerito piu' attenzione verso i ragazzi da parte dei genitori. Lo trovate eccessivo? Aspettate, allora, di essere genitori anche voi!Continuate pure a giocare 24 ore di fila (come ha detto qualcuno, non ricordo in quale post), ma certo se lo fate e' perche' nessun genitore vi controlla..allora forse non avete 8 anni ma 24, altrimenti e' un reato "penale"! Continuate pure, dicevo, se non ci sono effetti (dei quali siete consapevoli) negativi, va bene cosi'...ma se il vostro migliore amico non esce piu' di casa perche' intrappolato per ore in un mondo virtuale...provate a stargli vicino, forse ha un problema...ora lascio questa discussione reale su un mondo virtuale sperando di non aver offeso nessuno, ho letto con interesse molte delle vostre risposte e vi ringrazio, per la sincerita' (anche quando un po' arrogante) e per la discussione, credo che molto sia ancora da scoprire e da raccontare....Da parte mia, continuero' a dire "SVEGLIA"...per favore, fatelo anche voi! Siamo tutti contro la censura ma...e' ora che i genitori tornino a fare i genitori!!!Grazie, una mamma ancora preoccupata e sempre piu' attenta!
          • Anonimo scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            - Scritto da:
            Ri-ecco la mamma (io), questa volta definita
            delirante...che risponde ad un
            anonimo..
            Grazie, una mamma ancora preoccupata e sempre
            piu' attenta!Grazie a te, e' stata una discussione interessante, anzi mi spiace di alcune cose :1) per tutti i troll che rispondono maleducatamente, pultroppo capita spesso qui, anzi e' andata bene.2) per essere quasi tutti anonimi, il che rende difficile la discussione con molte persone.3) Che tu non abbia dato una risposta al mio post, uno dei tanti anonimi.http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1791642&id=1790008&r=PISpero non lo trovi pensante, ma nella fretta di scrivere dall'ufficio a volte un po' di durezza scappa.Ciao
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            - Scritto da:


            - Scritto da: Wakko Warner



            - Scritto da:


            A me la stessa cosa e' successa giocando a


            scacchi per ore e ore. Quando camminavo vedevo

            le


            traiettorie degli alfieri e se aggiravo un


            passante lo "saltavo" mentalmente come il


            cavallo.


            La realta' era chiarissima, il cervello pero'

            era


            indirizzato su alcuni aspetti


            specifici.



            Dimmi una cosa. Nella realtà che descrivi... ti
            è

            mai capitato di mangiare un pedone trovato per

            strada davanti a

            te?

            No vero?

            Wakko secondo me scrivi troppo e non impieghi
            abbastanza tempo per leggere, e' la seconda volta
            o la terza che mi replichi cose su cui siamo
            d'accordo....La mia domanda serviva unicamente a sottolineare un fatto molto semplice, ossia che seppur sia vero che finita un'attività impegnativa tu continui a pensarci e fare collegamenti con la realtà ciò non implica che tu non sappia più distinguere la realtà... stavo solo sottolineando questo, non ho detto che tu hai affermato il contrario.
            Infatto ho scritto che non e' il punto della
            questione ma e' un falso problema a mio
            avviso.E io l'ho sottolineato.
            Esatto.

            Ora copia tutto e incollalo in risposta ai
            deliranti messaggi della mamma preoccupata e
            attenta.Non capisco perché tu dia per scontato che la mia risposta servisse a darti torto. Forse l'ho formulata malamente.
          • UnrealWar scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            Da 17enne vi chiedo di curarvi i vostri figli e di guardarveli VOI e non la società. Non ho intenzione di sorbettarmi censure del cavolo o qualsivoglia altra forma di PROTEZIONE OBBLIGATA per delle persone che prima fanno i figli e poi devono allevarli la società.... secondo me non ci siamo mica capiti...Siete preoccupati per i vostri figli? stranamente siete un numero particolarmente ristretto...E poi quando gioco a qualche videogames so ben distinguere cosa è vero da cosa è finto o irreale, come so bene cosa posso e non posso fare veramente ; dunque invece di proteggere i vostri figli ISTRUITELI e INFORMATELI! fate in modo che loro possano salvarsi DA SOLI, rendeteli autonomi e non dipendenti dalla società...Cavolo ma è così difficile da capire??
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            - Scritto da: UnrealWar
            Da 17enne vi chiedo di curarvi i vostri figli e
            di guardarveli VOI e non la società. Non ho
            intenzione di sorbettarmi censure del cavolo o
            qualsivoglia altra forma di PROTEZIONE OBBLIGATA
            per delle persone che prima fanno i figli e poi
            devono allevarli la società.... secondo me non ci
            siamo mica
            capiti...

            Siete preoccupati per i vostri figli? stranamente
            siete un numero particolarmente
            ristretto...

            E poi quando gioco a qualche videogames so ben
            distinguere cosa è vero da cosa è finto o
            irreale, come so bene cosa posso e non posso fare
            veramente ; dunque invece di proteggere i vostri
            figli ISTRUITELI e INFORMATELI! fate in modo che
            loro possano salvarsi DA SOLI, rendeteli autonomi
            e non dipendenti dalla
            società...

            Cavolo ma è così difficile da capire??Inutile, ti diranno che sei troppo piccolo per capire... :DCmq, per quel che vale... ottima risposta, davvero... ora, cerca di non diventare come loro crescendo...
        • Wakko Warner scrive:
          Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
          - Scritto da:
          Sempre in quel periodo, camminando per
          la strada, immaginavo a come poter creare un
          programma per il funzionamento delle gambe (un
          programma per camminare).
          ASSURDO!Quindi?Ti pare così anormale cercare di imitare la realtà via software? Cercare di capire come simulare una "grafica stupenda" sul PC? E perché? Perché gli altri ragazzini anziché cercare di capire queste cose preferiscono correre dietro ad una palla che rimbalza scimiottando qualche deficente strapagato mostrato in TV?
        • Anonimo scrive:
          Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
          Una cosa simile è capitata parecchio tempo fa ad un mio amico, però di 30 anni :DEra un periodo che programmava notte e giorno, con un linguaggio particolare per Unix e doveva assolutamente completare il tutto entro un certo periodo.Praticamente per fermare i processi lanciati doveva premere F2, e lo faceva continuamente per test delle funzioni ecc.Una sera tornando a casa dal lavoro, tutto preso mentalmente dal programma, si ferma dal distributore per fare benzina, ma si mette per distrazione sull'erogatore del diesel. Quando il tipo del rifornimento stava per infilare la pompa del diesel nella sua macchina a benzina, l'amico con la coda dell'occhio nota che stava sulla pompa sbagliata, allora esce dall'auto e gli urla "F2!!!! F2!!!!" (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            - Scritto da:
            Una cosa simile è capitata parecchio tempo fa ad
            un mio amico, però di 30 anni
            :D

            Era un periodo che programmava notte e giorno,
            con un linguaggio particolare per Unix e doveva
            assolutamente completare il tutto entro un certo
            periodo.

            Praticamente per fermare i processi lanciati
            doveva premere F2, e lo faceva continuamente per
            test delle funzioni
            ecc.

            Una sera tornando a casa dal lavoro, tutto preso
            mentalmente dal programma, si ferma dal
            distributore per fare benzina, ma si mette per
            distrazione sull'erogatore del diesel.


            Quando il tipo del rifornimento stava per
            infilare la pompa del diesel nella sua macchina a
            benzina, l'amico con la coda dell'occhio nota che
            stava sulla pompa sbagliata, allora esce
            dall'auto e gli urla "F2!!!! F2!!!!"
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
            Io spesso leggo libri sul mio PDA. A volte sono libri in inglese e sul PDA ho installato un dizionario che mi permette, cliccando sulle parole che non conosco, di avere la traduzione istantanea in finestrella.Un giorno mi sono messo a leggere un "libro di carta" in inglese e trovo una parola che non conoscevo... ci clicco sopra con il dito e poi mi chiedo "che razzo ha che non va"...
          • Anonimo scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!


            Io spesso leggo libri sul mio PDA. A volte sono
            libri in inglese e sul PDA ho installato un
            dizionario che mi permette, cliccando sulle
            parole che non conosco, di avere la traduzione
            istantanea in
            finestrella.
            Un giorno mi sono messo a leggere un "libro di
            carta" in inglese e trovo una parola che non
            conoscevo... ci clicco sopra con il dito e poi mi
            chiedo "che razzo ha che non
            va"...Ahahah ti capisco, a me capita col CTRL+Z (che lo uso in continuazione lavorando su Photoshop dalla mattina alla sera), a volte mi cade qualcosa o macchio i vestiti e istintivamente penso "control zeta" :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Da una mamma preoccupata e attenta!

      Invitiamoli ad andare ai giardiniAi giardini si' e indovina cosa fa li? Gioca alla guerra, e poi molti imparano a fumare proprio li.
      ridiamogli la
      bicicletta, lasciamo che facciano qualche sport
      in piu'...e che stiano in mezzo agli altri
      perche' e' la vita vera quella che va vissuta, e
      magari a volte invece di 30 minuti di play,
      leggiamo insieme un libro e lasciamo che la
      fantasia trovi uno
      spazio...Ha 12 anni!! Non vuole leggere piu' libri con te!
      E' troppo presto oggi per dire con certezza quali
      effetti questi videogames facciano sui nostri
      bambini, ma e' troppo tardi per non affrontare la
      questione!
      ...ma lascialo giocare. A noi maschietti che abbiamo giocato a tutto, ma proprio a tutto, non ha mai fatto male.E quando non c'era modo di mettere mano ai videogiochi di guerra, si giocava "alla guerra", proprio ai giardini, magari quelli piu' lontani, raggiunti con le salutari biciclette, e ci facevamo anche parecchio male.Non serve a nula vietargli i giochi. Ti odiera', poi se li procurera' da se' presto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
      Signora...mi sembra un pò catastrofista....un bambino a 12 anni,che 30 anni fà giocava con i soldatini,faceva gli stessi versi e gli stessi discorsi...poi si ricrdi che un bambino, è sempre dipendente dal gioco... io lo era dal pallone...
    • Anonimo scrive:
      Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
      mamma mia quante paranoie!! Ho 23 anni, non sono più un bambino, ma ho un ricordo ancora abbastanza vivido dei miei 12 anni e cmq ho ancora molti bimbi che mi girano intorno, tra cugini e parenti vari. Prima di tutto vorrei dire che certi giochi sono davvero emotivamente coinvolgenti, mi ricordo quando provai a giocare per la prima volta ad uno dei primi sparatutto e in effetti era abbastanza coinvolgente e travolgente. Adesso non ci gioco più perchè mi viene l'ansia :D.Però da qui a dire che provocano comportamenti violenti ce ne passa! Anzi, a mio avviso questi giochi ricreando una certa "violenza" digitale, possono soltanto fare bene in quanto servono da innocua valvola di sfogo per certi impulsi innati in un preadolescente. Anche lo sport, il sesso e gli esami creano questo tipo di scovolgimenti (adrenalina & co.) ma non venitemi a dire che generano comportamenti aggressivi? Sapete cosa genera comportamenti aggressivi e infantili? Quando un bimbo viene tenuto sotto controllo totale (e ossessivo direi, il tatatata.. ah ah ah :D) dai genitori, quando diventa nel bene e nel male l'unica attenzione, l'unico pesiero. Il bimbo in questo modo è poco disposto a responsabilizzarsi, si sente coperto, ed inoltre non impara mai dai propri errori perchè il rimprovero o la costrizione sono segnali ai quali reagisce con rabbia e non con rammarico. Bisogna che voi genitori vi calmiate perfavore. State crescendo dei mamalucchi incredibili, capaci solo di fare i gradassi, spendere spandere, ma incapaci di esprimere un'idea al di fuori dell'argomento motori e f..a. Mamma preoccupata rilassati e insegna a tuo figlio cosa sia la responsabilità, fagli capire che lui è libero di fare quello che vuole ma che deve poi subire le conseguenze dei suoi eventuali comportamenti negativi. Insomma trattalo da essere umano perdio, altrimenti non lo sarà mai!Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
        aggiungo che al bambino va inseganto a capire, a essere critico verso gli stimoli che gli arrivano, a capire gli altri. Non vietare, perchè altrimenti non capirà niente. Inoltre gli insegni a non credere a tutto ciò che dice la tv, e lo impari anche lei!
      • Wakko Warner scrive:
        Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
        - Scritto da:
        mamma mia quante paranoie!! Concordo... ma è mamma tua? (newbie)
        Ho 23 anni, non sono più un bambino, ma ho un
        ricordo ancora abbastanza vivido dei miei 12 anni
        e cmq ho ancora molti bimbi che mi girano
        intorno, tra cugini e parenti vari. Prima di
        tutto vorrei dire che certi giochi sono davvero
        emotivamente coinvolgenti, mi ricordo quando
        provai a giocare per la prima volta ad uno dei
        primi sparatutto e in effetti era abbastanza
        coinvolgente e travolgente. Adesso non ci gioco
        più perchè mi viene l'ansia
        :D.Lo scopo di un gioco è proprio quello di rapirti dalla realtà in cui vivi e portarti altrove. Così come i film e così come i libri (i libri poi hanno una forza tutta speciale di farlo).Se non fossero coinvolgenti non sarebberi bei giochi.Che alcuni di loro possano provocare ansia e persino paura è vero, ma del resto un qualsiasi film horror lo fa... e un qualsiasi libro horror lo fa all'ennesima potenzaMai avuto paura, sincera e profonda paura , per il bimbo che segue la barchetta di carta lungo il ruscello? «Un bambino in impermeabile giallo e stivaletti rossi correva allegramente dietro alla barchetta di carta. La pioggia era tutt'altro che cessata, ma la sua violenza si andava finalmente allentando. Tamburellava sul cappuccio giallo del bimbo e suonava alle sue orecchie come pioggia su una tettoia: un rumore amico, quasi intimo. Il bambino con l'impermeabile giallo era George Denbrough. Aveva sei anni. Suo fratello William, conosciuto fra i ragazzini della scuola elementare di Derry (e anche fra gli insegnanti, che mai avrebbero usato quel soprannome in sua presenza) come Bill Tartaglia, era a casa a smaltire i postumi di una brutta influenza. Nell'autunno del 1957, otto mesi prima che l'orrore si manifestasse definitivamente e ventotto anni prima dello scontro finale, Bili Tartaglia aveva dieci anni.» - Capitolo 1, IT Stephen KingEppure è uno dei più bei libri che abbia mai letto in vita mia (e decisamente migliore del film), un libro che mi ha fatto scoprire concetti ed emozioni che non ritenevo nemmeno di essere in grado di capire e di provare.
        Però da qui a dire che provocano comportamenti
        violenti ce ne passa! Anzi, a mio avviso questi
        giochi ricreando una certa "violenza" digitale,
        possono soltanto fare bene in quanto servono da
        innocua valvola di sfogo per certi impulsi innati
        in un preadolescente.Esattamente.
        Anche lo sport, il sesso e
        gli esami creano questo tipo di scovolgimenti
        (adrenalina & co.) ma non venitemi a dire che
        generano comportamenti aggressivi? Sapete cosa
        genera comportamenti aggressivi e infantili?
        Quando un bimbo viene tenuto sotto controllo
        totale (e ossessivo direi, il tatatata.. ah ah ah
        :D) dai genitori, quando diventa nel bene e nel
        male l'unica attenzione, l'unico pesiero. Il
        bimbo in questo modo è poco disposto a
        responsabilizzarsi, si sente coperto, ed inoltre
        non impara mai dai propri errori perchè il
        rimprovero o la costrizione sono segnali ai quali
        reagisce con rabbia e non con rammarico. Bisogna
        che voi genitori vi calmiate perfavore. State
        crescendo dei mamalucchi incredibili, capaci solo
        di fare i gradassi, spendere spandere, ma
        incapaci di esprimere un'idea al di fuori
        dell'argomento motori e f..a. Mamma preoccupata
        rilassati e insegna a tuo figlio cosa sia la
        responsabilità, fagli capire che lui è libero di
        fare quello che vuole ma che deve poi subire le
        conseguenze dei suoi eventuali comportamenti
        negativi. Insomma trattalo da essere umano
        perdio, altrimenti non lo sarà
        mai!CiaoConcordo appieno.
        • Anonimo scrive:
          Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
          - Scritto da: Wakko Warner

          Mai avuto paura, sincera e profonda paura ,
          per il bimbo che segue la barchetta di carta
          lungo il
          ruscello?

          «Un bambino in impermeabile giallo e
          stivaletti rossi correva allegramente dietro alla
          barchetta di carta. La pioggia era tutt'altro che
          cessata, ma la sua violenza si andava finalmente
          allentando. Tamburellava sul cappuccio giallo del
          bimbo e suonava alle sue orecchie come pioggia su
          una tettoia: un rumore amico, quasi intimo. Il
          bambino con l'impermeabile giallo era George
          Denbrough. Aveva sei anni. Suo fratello William,
          conosciuto fra i ragazzini della scuola
          elementare di Derry (e anche fra gli insegnanti,
          che mai avrebbero usato quel soprannome in sua
          presenza) come Bill Tartaglia, era a casa a
          smaltire i postumi di una brutta influenza.
          Nell'autunno del 1957, otto mesi prima che
          l'orrore si manifestasse definitivamente e
          ventotto anni prima dello scontro finale, Bili
          Tartaglia aveva dieci anni.» - Capitolo 1, IT
          Stephen
          King

          Eppure è uno dei più bei libri che abbia mai
          letto in vita mia (e decisamente migliore del
          film), un libro che mi ha fatto scoprire concetti
          ed emozioni che non ritenevo nemmeno di essere in
          grado di capire e di
          provare.
          Quoto, e guarda caso l'ho letto proprio a 12 anni...
    • Anonimo scrive:
      Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
      Il fatto che ogni giorno ci becchiamo minimo 4 servizi in TV sull'iraq dove non volano certo rose non può essere considerato fattore scatenante del ra-ta-ta-ta-ta vero ?Subito partire in quarta vs i videogiochi...Ed anche fosse "colpa dei videogiochi" non sarebbe il caso di prendere il marmocchio (caucasico, fisico atletico ecc.ecc.) a 12 anni e fargli capire una volta per tutte che quello che sta dall'altra parte dello schermo non va per forza imitato ?Come al solito "pianta il gagno davanti uno schermo che i 'grandi' hanno di meglio da fare"
    • Anonimo scrive:
      Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
      - Scritto da:
      Per essere precisi lo studio ha sottoposto 34, e
      non 44 teen agers! In ogni caso, al di la di
      dichiarare quale parte del cervello viene
      maggiormente stimolata a seconda del tipo di
      gioco, credo che ogni genitore oggi sia in grado
      di notare gli effetti talvolta devastanti in
      generale, dei giochi elettronici e in particolare
      di quelli piu'
      violenti.
      Come genitore di un 12enne (maschio, caucasico,
      fisico atletico, Sei scemaa dirlo qui? :
    • Wakko Warner scrive:
      Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
      Fai una cosa se ci riesci, tira un po' indietro il tuo orologio e cerca, sforzati per lo meno, di ricordarti quando _tu_ avevi 12 anni.È passato troppo tempo? Non te lo ricordi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
      Per i figli sono devastanti i genitori che non li seguono, che fanno figli per moda, che si riuniscono in associazioni per cercare la fama e farsi fighi e voler apparire "bravi genitori" invece di stare con i propri figli. Sono devastanti i genitori che "vogliono essere i migliori amici dei figli", invece di essere dei genitori. Queste sono le cose che rovinano i figli e creano pessimi adulti che faranno ancora peggio con i propri figli quando ne avranno.Sui videogiochi violenti... ma per favore !Come no, allora vietiamo anche i libri gialli, i libri horror, la fantascienza.. tutto al bando perchè "sono violenti" .. Bhà !Ma state vicino ai vostri figli e parlateci da genitori e non da psicolabili che creano altri psicolabili !- Scritto da:
      Per essere precisi lo studio ha sottoposto 34, e
      non 44 teen agers! In ogni caso, al di la di
      dichiarare quale parte del cervello viene
      maggiormente stimolata a seconda del tipo di
      gioco, credo che ogni genitore oggi sia in grado
      di notare gli effetti talvolta devastanti in
      generale, dei giochi elettronici e in particolare
      di quelli piu'
      violenti.
      Come genitore di un 12enne (maschio, caucasico,
      fisico atletico, per dirla alla ricerchese) non
      posso fare a meno di essere preoccupata per la
      situazione decisamente allarmante. Non e' solo un
      effetto dei giochi, ovviamente, ma certo e' un
      problema
      serio!
      La regola che ho imposto al bambino, per
      proteggerlo dagli effetti negativi (so che
      ricevero' enormi critiche per questo!) e' una
      durata max di 30 minuti al giorno, con esclusione
      di alcuni giorni e, naturalmente, di alcuni
      giochi! Non credo sia una regola da applicare a
      tutti, ma non vi nascondo che gli effetti di
      questi giochi sul mio bimbo, evidentemente piu'
      sensibile di altri, erano devastanti! Per farvi
      un esempio, quando un suo compagno gli presto' un
      gioco particolarmente violento (di guerra),
      nonostante ci giocasse 30 minuti al giorno (se
      non era in punizione per note varie...) capitava
      che quando eravamo in giro, magari al
      supermercato, lo vedessi immaginare di essere in
      mezzo alla jungla circondato da nemici, tirare
      fuori un mitra e sparare (con tanto di rumore
      RA-TA-TA-TA-TA) contro ignare e innocenti
      casalinghe. Non era tanto per gli sguardi
      perplessi delle innocenti signore, ma era
      drammatico constatare che la realta' virtuale era
      certamente, per lui, presente anche a computer
      spento, in mezzo alla vita reale. Questo e' solo
      un esempio, vi assicuro che ci sono effetti anche
      piu' devastanti, come la "dipendenza" da questi
      giochi, tale da far risultare impossibile
      definire "gioco" qualsiasi altro tipo di
      attivita' ludica. Per capirci ,se gli si toglie
      la play o il pc, certi ragazzini la sentono come
      una privazione ASSOLUTA del GIOCO! Fateci
      caso...
      Io appartengo ad un'altra generazione, ho quasi
      40 anni e 30 anni fa l'idea del gioco era molto
      legata alla creativita' ed alla condivisione,
      allo stare insieme con i coetanei, all'aria
      aperta o tutti a casa di uno....ma insieme.
      L'interazione era fondamentale, la fantasia ci
      permetteva di giocare anche con un banale
      fazzoletto, e l'allegria ed il divertimento non
      mancavano mai, anche dando calci ad un banale
      barattolo in cortile. Oggi il GIOCO e'
      predefinito (perche' nell'elettronica non sei
      esattamente tu a decidere cosa accadra' ma chi ha
      scritto il software ha gia' deciso quasi tutto),
      e' individuale, e' al di fuori della realta', e'
      stressante (non sento mai il mio bimbo ridere a
      crepapelle), e puo' generare incubi notturni,
      oltre ad isolare sempre di
      piu'.
      Lungi da me il voler tirar fuori il solito "ai
      miei tempi"...ma trovo che troppi genitori non si
      siano resi conto del problema, e concedano a
      ragazzini di 7, 8, 9 anni lo stupido lusso di
      giocare 2 o 3 ore di seguito a giochi non adatti
      a quell'eta dello sviluppo particolarmente
      critica e
      importante.
      Mio figlio viene preso in giro dai compagni se
      racconta che puo' giocare solo 30 minuti al
      giorno....almeno dall'80% dei compagni, che
      invece giocano circa 2 ore al giorno, con una
      scelta di giochini che non
      approvo....
      Roba del calibro di Manhunt (lo conoscete?), dove
      rivesti il ruolo di uno spietato killer e le
      missioni non sono proprio educative (non che i
      giochi debbano esserlo sempre, pero'...) o giochi
      di guerra o horror piuttosto
      angoscianti..
      Parliamoci chiaro, nel 2000 sono stata una delle
      prime ad acquistare la PS2, mi sono divertita con
      SSX e le folli acrobazie dello snow board, ho
      seguito tutte le orme di Lara Croft, ho vissuto
      le incredibili atmosfere di Davil May Cry....ho
      provato l'esperienza divertente dei giochi di
      ruolo on line, ma alla mia veneranda eta' si e'
      capace di distinguere la realta' dalla finzione,
      si e' anche in grado di darsi dei limiti...si
      cerca lo svago in maniera controllata, non si
      puo' pretendere lo stesso da ragazzini o
      adolescenti!
      Quindi, quando osservo mio figlio che mi supplica
      con le lacrime agli occhi di poter giocare 30
      minuti anche se e' in punizione (e vi giuro, sono
      lacrime di dolore e non sono capricci) credo che
      siamo di fronte a un problema, e invito i
      genitori che ancora non vogliono fare i conti con
      queste difficolta' a prendere in mano la
      situazione e assumersi la responsabilita' di fare
      delle scelte che i figli, ormai
      giocoelettronicodipendenti, non sono in grado di
      fare.
      Invitiamoli ad andare ai giardini, ridiamogli la
      bicicletta, lasciamo che facciano qualche sport
      in piu'...e che stiano in mezzo agli altri
      perche' e' la vita vera quella che va vissuta, e
      magari a volte invece di 30 minuti di play,
      leggiamo insieme un libro e lasciamo che la
      fantasia trovi uno
      spazio...
      E' troppo presto oggi per dire con certezza quali
      effetti questi videogames facciano sui nostri
      bambini, ma e' troppo tardi per non affrontare la
      questione!

      Saluti, da una mamma attenta...e preoccupata!
      • Anonimo scrive:
        Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
        Sto crepando dalle risate :D .Sono un ragazzo di 15anni(a marzo ne faccio 16).Gioco dai videogiochi da quando ne avevo 6 (iniziando con supermario).A me i miei genitori mi hanno subito detto fin da quando ero piccolissimo che tutto quello che vedevo in TV era finto e che la realtà era un altra...IO ho sempre giocato a tutti i giochi violenti che volevo fin da quando avevo 10anni o forse anche un po meno...Io personalmente penso che le limitazioni devono stare fino ad un certo punto...dopodichè si esagera...TI RENDI CONTO O NO,CHE FRA 2 ANNI DOVRà ANDARE ALLE SUPERIORI ?Devi capire che un ragazzo(così come ho fatto io)deve fare le sue esperienze(comprese quello si s###o)Mi disp dirlo ma devi adattarti ai tempi ;).
        • Anonimo scrive:
          Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
          - Scritto da:
          Sto crepando dalle risate :D .
          Sono un ragazzo di 15anni(a marzo ne faccio
          16).Gioco dai videogiochi da quando ne avevo 6
          (iniziando con
          supermario).
          A me i miei genitori mi hanno subito dettoEcco, vedi? Meno giochi e piu' studio, "A me mi" e' sbagliato... mi sa che il danno di questi 9 anni di videogiochi e' evidente! fin da
          quando ero piccolissimo che tutto quello che
          vedevo in TV era finto Sul serio? E ci hai creduto? Allora sei crepato dalle risate quando hai visto le immagini dell'attentato alle Twin Towers? Pare fossero immagini vere...E ti sei scompisciato dal ridere quando hanno mostrato in tv le immagini dei primi effetti dello Tsunami un paio d'anni fa?e che la realtà era un
          altra...IO ho sempre giocato a tutti i giochi
          violenti che volevo fin da quando avevo 10anni o
          forse anche un po
          meno...Bene, bravo, evidentemente sei un tosto! Peccato che ce ne sono altri piu' deboli che non hanno le tue incredibili capacita' di distinzione del vero dal falso...

          Io personalmente penso che le limitazioni devono
          stare fino ad un certo puntole chiameremo limitazioni relative, io comunque penso che una ripassata all'italiano (grammatica, sintassi, etc.) ti aiuterebbe a superare i tuoi limiti.. ma capisco, non hai tempo, continua a giocare.....dopodichè si
          esagera...TI RENDI CONTO O NO,CHE FRA 2 ANNI
          DOVRà ANDARE ALLE SUPERIORIEcco, speriamo che ci arrivi piu' preparato di te!
          ?
          Devi capire che un ragazzo(così come ho fatto
          io)appunto!deve fare le sue esperienze(comprese quello si
          s###o)beh, se lo dici tu, sei sicuramente una fonte autorevole...
          Mi disp dirlo ma devi adattarti ai tempi ;).mi dispiace dirtelo, ma devi darti una regolata! Come italiano sembri l'imitazione di Umberto Eco in Viva radio2, come discorsi vuoi sembrare un 90enne saggio (e non lo sei), credo dovresti tornare anche tu con i piedi per terra e guardarti dentro...forse c'e' ancora del lavoro da fare, ma per favore...prendi in mano un libro, ogni tanto, e sfoglialo..hai tutto da guadagnare!
          • Anonimo scrive:
            Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
            - Scritto da:
            mi dispiace dirtelo, ma devi darti una regolata!
            Come italiano sembri l'imitazione di Umberto Eco
            in Viva radio2, come discorsi vuoi sembrare un
            90enne saggio (e non lo sei), credo dovresti
            tornare anche tu con i piedi per terra e
            guardarti dentro...forse c'e' ancora del lavoro
            da fare, ma per favore...prendi in mano un libro,
            ogni tanto, e sfoglialo..hai tutto da guadagnare!Bhe, no male : quindi lo stai paragonando a un personaggio TV che si e' fatto bei soldi, famoso, sai quanti vorrebbero essere come lui ???
        • Wakko Warner scrive:
          Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
          - Scritto da:
          Sto crepando dalle risate :D .
          Sono un ragazzo di 15anni(a marzo ne faccio
          16).Gioco dai videogiochi da quando ne avevo 6
          (iniziando con
          supermario).
          A me i miei genitori mi hanno subito detto fin da
          quando ero piccolissimo che tutto quello che
          vedevo in TV era finto e che la realtà era un
          altra...IO ho sempre giocato a tutti i giochi
          violenti che volevo fin da quando avevo 10anni o
          forse anche un po
          meno...

          Io personalmente penso che le limitazioni devono
          stare fino ad un certo punto...dopodichè si
          esagera...TI RENDI CONTO O NO,CHE FRA 2 ANNI
          DOVRà ANDARE ALLE SUPERIORI
          ?
          Devi capire che un ragazzo(così come ho fatto
          io)deve fare le sue esperienze(comprese quello si
          s###o)
          Mi disp dirlo ma devi adattarti ai tempi ;).Il problema loro è che si trovano davanti qualcosa che non conoscono e ne hanno paura.Dimmi, quante persone hai fucilato nella tua vita? Quante ne intendi fucilare nel prossimo futuro?Con la scusa che esistono i malati di mente qui si vuole trattare da malato di mente tutti quanti... se tali genitori hanno per figli dei malati di mente li facciano curare e non scassino le OO agli altri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
      I game violenti rilassano, i geitori come questi stressano.Li avessi avuti cosi' io, avrei seguito poi le orme di piero maso.Minimo minimo alla prima occasione mi trasferivo.http://www.serialkiller.it/italiani/maso/index.htmUna mamma preoccupata e attenta ti definisci. Attenta davvero, e preoccupati .La fonte della violenza del figlio ironicamente con le proibizioni di cose a cui tiene, potresti essere proprio tu.
    • NaBb scrive:
      Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
      secondo me il fatto che va in giro a immaginare che sta nel gioco potrebbe essere direttamente legato al fatto che lo fai giocare mezz'ora scarsa(!!!) in questo modo rischi di aumentare il suo desiderio di gioco esponenzialmente, lascialo giocare un paio di volte fino a che non è sfinito o fino a quando non decide lui di smettere e vedi se migliora o se peggiora...i vg violenti aiutano a scaricare la tensione non ad aumentarla, magari però c'è chi li vive in modo diverso ma non tutti siamo uguali e allora perchè alzare tutto questo polverone del cavolo?quasi tutti avranno giocato a Need For Speed ma non ho mai visto nessuno in strada mettersi a fare le corse come un pazzo, ma magari l'immaginazione c'è... è lì che una persona deve essere in grado di scindere le due cose...una cosa è la finzione un altra è la realtà.chi non è in grado di capirne la differenza dovrebbe astenerzi dal giocare!
    • Akiro scrive:
      Re: Da una mamma preoccupata e attenta!
      lol, il thread è sarcastico vero?il ra-ta-ta-ta-ta me l'ha fatto capire...
  • Anonimo scrive:
    Lupus in fabula
    Ora voglio vedere cosa dicono W.W. & Co. di fronte a questo articolo che conferma le mie idee in merito:http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1786373&id=1785315&r=PINon ci voleva uno scienziato per capire che immedesimandosi in una situazione di guerra o di omicidio il cervello produce situazioni di stress, che accumulandosi potrebbero portare a problemi più gravi. Bastava solo un pò di buon senso...SalutiA.M.
    • danieleMM scrive:
      Re: Lupus in fabula
      veramente mi stresso e mi innervosisco molto di più quando gioco a calcio.. o quando guido..vai a vederti qualche partita.. o fatti un giro in macchina su strade strette ai 40 all'ora :D
  • Angelone scrive:
    Non serviva uno scienziato...
    per dire che:Concludendo, si può affermare che giochi diversi stimolano parti del cervello diverse, almeno fino al prossimo studio.Se manco loro sanno che effetto fanno NESSUNO dovrebbe permettere di sputare sentenze.
    • bafo77 scrive:
      Re: Non serviva uno scienziato...
      Chiunque giochi sa che le corse automobilistiche e i giochi shooter devono essere affrontati in modo diverso.I giochi di corsa devono essere ragionati calcolati e abbastanza prevedibili.Gli shootter e' piu' casuale stimola le emozioni, paura gioia strees ecc.Non e' che questi studi abbiano scoperto chi sa che cosa bastava chiedere a chi gioca e ne sa qualcosa che sarebbe arrivato alla stessa conclusione.Arrivare a dire che i giochi stimolano la violenza e' un altra cosa. (mai come la TV-telegiornali-trasmissioni di intrattenimento che mi sembrano molto piu' violente)Imparino i genitori a giocare (in tutti i sensi) cosi' possono controllare cosa fanno i loro figli e magari divertirsi insieme.
  • Anonimo scrive:
    PER LA REDAZIONE
    Foto sbagliata
    • Anonimo scrive:
      Re: PER LA REDAZIONE
      - Scritto da:
      Foto sbagliataNo e' giusta, e' tratta da un gioco violento, "the rule of the work" in cui ti costringono a stare seduto ore e ore, a fare cose che non ti interessano per problemi di tipi che non vorresti mai frequentare.
    • Anonimo scrive:
      Re: PER LA REDAZIONE
      - Scritto da:
      Foto sbagliataMa non vedi ceh quella persona ha "bisogno di velocità sottoterra"? (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: PER LA REDAZIONE
      - Scritto da:
      Foto sbagliataFrettoloso. Chi ti dice che non sia lo foto di Dario d'Elia?
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