Il DRM per ebook che crea un originale

Oltre alle restrizioni alla copia, oltre ai watermark, si studia la modifica conservativa del testo per individuare i singoli pirati dei preziosi bit protetti dal diritto d'autore
Oltre alle restrizioni alla copia, oltre ai watermark, si studia la modifica conservativa del testo per individuare i singoli pirati dei preziosi bit protetti dal diritto d'autore

Applicare restrizioni alla copia sui libri in formato digitale, lo dimostra il mercato , è in molti casi inutile oltre che problematico dal punto di vista tecnico, ma ciò non impedisce a produttori e ricercatori di inventarsi sempre nuovi metodi arzigogolati per combattere i condivisori non autorizzati dei testi protetti dal copyright.

Uno di questi metodi innovativi nasce in seno a SiDiM , progetto di partnership tra editori e ricercatori universitari tedeschi del Fraunhofer Institut che ha appunto lo scopo di inchiodare i pirati alle loro responsabilità di spacciatori di bit “contraffatti” con copie non autorizzate di libri venduti sul mercato.

La soluzione sin qui ideata dai cervelloni di SiDiM consiste in un algoritmo di modifica “conservativa” del testo del libro da proteggere, così da introdurre piccole variazioni con sinonimi e punteggiatura alterata per rendere ogni singola copia dell’ebook assolutamente unica.

Unici, a questo punto e secondo le intenzioni degli sviluppatori, diverrebbero i possessori di quell’ebook e sarebbero quindi facilmente rintracciabili con l’analisi di una copia “illegale” del libro comparsa su web, reti di file sharing o altrove online.

Il nuovo tipo di protezione – che non limita tecnicamente la distribuzione degli ebook come i sistemi DRM classici, ma limita l’uso che gli acquirenti possono farne – è ancora in fase di studio, i ricercatori hanno preparato una lista di 15 esempi da inviare a editori e autori per valutare l’efficacia del sistema.

Alfonso Maruccia

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18 06 2013
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