Il futuro di Windows 7

E il futuro di Microsoft. E dei suoi partner. Come un sistema operativo, e una congiuntura economica, possono cambiare e hanno cambiato il destino della più grande software house del mondo

New Orleans (LA) – Se c’è una cosa per cui questo WPC verrà ricordato non sarà probabilmente Office 2010 (pur con la sua declinazione web), e neppure Windows Azure : alla conferenza mondiale dei partner di Microsoft, per la prima volta in un contesto così ufficiale e pubblico, l’azienda di Redmond non ha fatto mistero del destino di Vista. Un destino cruento, che prevede la sua eliminazione dal ricordo degli utenti e delle aziende che vivono dei prodotti di BigM, soppiantato – questa è la speranza – da un Seven che sarà tutto quello che il suo predecessore non è stato: un sistema operativo con molte novità sul piano tecnologico, stabile, largamente compatibile e richiesto dalla clientela.

l'apertura in stile musicale Windows Vista non è stato tutto questo: i diversi manager, di ogni livello, che si sono avvicendati al microfono, nelle varie chiacchierate e interviste di questi giorni, non hanno fatto mistero degli errori compiuti e del fiasco. Vista non è entrato nel cuore della clientela, l’attaccamento degli utenti a XP è la dimostrazione del fatto che qualcosa non ha funzionato (oltre che un problema sul piano finanziario): ci sono stati errori, lo ha ammesso lo stesso Bill Veghte (un pezzo da novanta a Redmond) al cospetto di tutti i giornalisti europei, soprattutto per l’approccio seguito nell’elaborazione (troppo lenta) e nel lancio (senza un adeguato supporto dei partner commerciali di Microsoft, innanzi tutto per quanto attiene le periferiche hardware fondamentali come le VGA) di una delle più sfortunate versioni di Windows.

Quello che è successo a quel punto è che la crisi economica mondiale ha complicato ulteriormente le cose: il normale turnover dell’hardware che avviene in azienda e a casa dei consumatori si è improvvisamente arrestato , i grafici degli analisti hanno subito una brusca picchiata per quanto attiene le vendite. In un mercato in cui praticamente il sistema operativo è divenuto una commodity, in cui Windows o Mac OSX (Linux in un certo senso fa eccezione) si acquisiscono quasi esclusivamente con l’acquisto di un nuovo computer, Vista si è gradualmente trasformato da rivoluzione in incubo: e i partner, coloro che creano letteralmente il giro d’affari attorno ai prodotti Microsoft, ammettono di aver avuto non pochi problemi a veicolare innovazione e crescita dovendo restare agganciati ad hardware e software datato.

Oggi Microsoft tenta di giocare la carta del riscatto. I vari top-manager che si sono avvicendati sul palco hanno posto l’accento sulla gran quantità di nuove release di praticamente ogni prodotto targato Redmond: da Windows 7 a Office 2010, Azure, SharePoint, Dynamics, Windows Mobile, Windows Embedded, tutto verrà rinnovato nel giro dei prossimi 6-12 mesi. L’auspicio è che la ripresa economica, unita all’introduzione delle novità tecniche, invogli all’acquisto : il messaggio comunicato ai partner è, più o meno, “convincete i vostri clienti che è arrivato il momento di rinnovare”.

Il problema di Microsoft è e rimane la percezione che il pubblico avrà di questo messaggio : contrariamente a quanto si può pensare, la maggior parte dei dipendenti di BigM non sono venditori assetati di sangue, bensì normali impiegati che fanno del proprio meglio per sviluppare proposte convincenti per i diversi settori di cui si occupano. Il problema, di nuovo, è l’immagine che l’azienda proietta di sé. Sarà che i vincenti scatenano sempre l’invidia di tutti, ma alcune tecnologie che potrebbero essere positive garantendo anche un risparmio interessante sul piano economico vengono viste come l’ennesima invasione di campo da parte di un gigante che cerca di schiacciare tutti e di occupare ogni posto sulla scacchiera.

Microsoft è e resterà a lungo una grande software house, in effetti la più grande che c’è in circolazione, con un portafoglio di prodotti che nessuno oggi è in grado di eguagliare. Microsoft è l’azienda IT che investe di più in assoluto in ricerca e sviluppo: quest’anno fiscale, l’anno peggiore dal 1929, il totale di quanto verrà speso per l’innovazione raggiungerà i 9,5 miliardi di dollari . Una quantità di denaro impressionante che, sempre nelle speranze di Redmond, dovrebbe garantire il successo per gli anni a venire.

gli investimenti di MS in R&D

Il business, in ogni caso, sta cambiando: BigM lo ha detto, lo ha ripetuto, e ha intrapreso delle iniziative chiare per non restare legata ai vecchi cliché e ai business che fino ad oggi sono stati remunerativi ma che potrebbero inaridirsi anche nell’immediato futuro. Ai suo partner, presenti in massa alla conferenza, Microsoft l’ha detto senza riserve: datevi una svegliata, veniteci dietro , battetevi con i vostri e i nostri concorrenti per ottenere sempre maggiori fette di mercato. Le conseguenze di questa “tenacia”, così ha definito Steve Ballmer l’approccio aggressivo e combattivo di BigM al mercato, fino ad oggi ha permesso di guadagnare il 90 per cento del mercato dei sistemi operativi e oltre la metà di quello dei browser: in futuro, chissà.

Luca Annunziata

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  • anonimo scrive:
    Per l'autore dell'articolo
    A onor del vero il merito dell'idea del primo store disponibile su smartphones e affini con possibilità di comprare, leggere descrizione con voti e scaricare direttamente sul dispositivo (senza passare attraverso un computer) fu di Handango con il servizio Handango inHand per Windows Mobile, Symbian UIQ, Blackberry e PalmOS.Era disponibile già nella primavera 2007 (lo provai) ma non ebbe l'appoggio dei vari produttori (non era preinstallato su nessun dispositivo) e perciò non ha mai avuto il sucXXXXX e la notorietà di App Store. Quindi invenzione di Handango ma Apple è stata più furba e preinstallandolo ha fatto il "botto"!
    • beppe a scrive:
      Re: Per l'autore dell'articolo
      cos'è che ha installato apple??
      • Michael scrive:
        Re: Per l'autore dell'articolo
        Un link che permette di accedere ad una pagina web con le apps all'interno... just that.
        • ruppolo scrive:
          Re: Per l'autore dell'articolo
          - Scritto da: Michael
          Un link che permette di accedere ad una pagina
          web con le apps all'interno... just
          that.Che a loro volta sono linkate al tuo account che è collegato ad iTunes Store che è collegato al tuo account, oltre che ai brani musicali, applicazioni, computer, eccetera. Inoltre le applicazioni sono linkate all'account dello sviluppatore che è collegato al suo conto corrente e al Software Developer Tookit.Le applicazioni anche collegate al server push, al conto corrente di Apple, al programma iTunes che fa la sincronizzazione e il backup delle stesse, oltre che essere collegato alla Rubrica Indirizzi, Calendario, iPhoto, Mail, Safari e sincronizzare musica, podcast, film, audiolibri, materiale che si trova appunto sullo iTunes Store, che è collegato all'applicazione iTunes dell'iPhone, che è collegato al tuo computer via USB oppure via Mobile Me, che è collegato al tuo account, che...Hai presente un eco sistema?
          • Nokia scrive:
            Re: Per l'autore dell'articolo
            Ma pensa te...quindi anche alla Apple sanno usare un Database!!!!
          • Liosandro scrive:
            Re: Per l'autore dell'articolo
            Togli "Anche".Se fosse così facile nokia avrebbe fatto di meglio e prima.
          • Nokia scrive:
            Re: Per l'autore dell'articolo
            Va bene mi sento generoso e ti spiego i 2 fattori chiave che hanno determinato al 90% il sucXXXXX dell'AppStore, il resto sono buffonate:1 Ogni iPhone è sempre connesso ad internet con una tariffa flat. Ogni possessore di iPhone si trova un semplice tasto da spingere per vedere cosa c'è, senza entrare in paranoia del quanto spendo...devo impostare una connessione...ecc ecc.Alla Nokia tanto per fare un esempio ma vale per chiunque, hanno introdotto Ovi Store, su milioni di "potenziali" cellulare....ma quanti di quelli usano internet? Quanti hanno fatto il doviuto aggiornamento? La scelta vincente di Apple è stato internet "obbligatorio" per tutti.2 Ogni utente di iPhone per utilizzare a pieno il suo costoso cellulare deve iscriversi ad iTunes. Per iscriversi ad iTunes DEVE inserire un numero di carta di credito. E vualà il gioco è fatto..Si chiama "One Click Check Out", è un'invenzione e un brevetto di Amazon.Accorciare il numero di passi (ovvero di possibili ripensamenti) tra il pensiero "fico me lo compro" e la transazione economica. Oltretutto non dovendo inserire alcun dato, l'utente ha la percezione di comprare senza spendare un soldo. E' una pratica di marketing molto redditizia quando ingrana, ma molto difficile da realizzare per bene. Apple ci è riuscita in maniera geniale con la favola dell'ecosistema che poi i macfan si bevono.Quindi tutti i vari Store che nascono e nasceranno adesso, staranno sempre dietro a quello Apple, e non perchè l'iPhone si programma meglio, o ha la grafica più bella, o si ricorda il mio nome quando mi loggo....Ma perchè alla Apple hanno prima programmato i 2 punti fondamentali descritti sopra, e poi aperto lo Store. Gli altri hanno solo copiato in fretta e male.
          • alexjenn scrive:
            Re: Per l'autore dell'articolo
            Punto 1: basta qualsiasi servizio internet, come 3 che ti offre 50MB/giorno per 9 euro/mesePunto 2: falso. Per iscriversi a iTunes Store NON è obbligatorio avere carta di credito http://is.gd/1Bcmi e http://is.gd/1BcpRE, se vuoi acquistare, basta anche una comune iTunes card.Altre delucidazioni?
          • Nokia scrive:
            Re: Per l'autore dell'articolo
            Scusa me nel form di creazione account dove è scritto che per non immettere la carta di credito basta scrivere "nessuna"???E sulla guida ad iTunes?Da nessuna parte....Quindi non rosicare a tutti i costi.Apple fa in modo che il 99% delle persone inserisca la carta in modo che poi faccia acquisti senza pensarci troppo su.E' una pratica commerciale molto usata, non sono il diavolo.Ma non capisco il tuo doverlo negare a tutti i costi....Se era come dicevi avrebbero messo un'opzione iscriviti senza carta.....no cerca sui forum se esiste un modo per iscriversi senza carta!!!!E dajeeee
          • Nokia scrive:
            Re: Per l'autore dell'articolo
            No senti scusa non ci riesco.....MI spieghi meglio come faccio a creare un account senza carta di credito?
          • alexjenn scrive:
            Re: Per l'autore dell'articolo
            Quando arrivi alla pagina dove ti chiede la carta di credito, nella prima riga hai i loghi di: Visa Mastercard Amex e poi la scritta Nessuno
          • a n o n i m o scrive:
            Re: Per l'autore dell'articolo
            - Scritto da: Nokia
            No senti scusa non ci riesco.....

            MI spieghi meglio come faccio a creare un account
            senza carta di
            credito?cliccando su nessuna .nokia, svegliati fuori che l'epoca del 3210 è finita da un pezzo.
          • ruppolo scrive:
            Re: Per l'autore dell'articolo
            Peccato che dei due punti solo il primo è corretto.Per acquistare l'applicazione, infatti, bisogna dopo aver toccato il pulsante "Acquista" digitare la propria password.Inoltre non è vero che la carta di credito è obbligatoria, si può creare un account anche senza carta, oppure si può creare con la carta e toglierla appena creato l'account.L'ecosistema non è una favola. Non esiste solo lo store e l'account con la carta, come Amazon. Esiste anche una applicazione che si occupa di gestire a 360 gradi l'iPhone, gli iPod, tutta la musica-podcast-filmati-audiolibri, tutta la sincronizzazione con calendari, rubriche, foto, note e compagnia bella, gli aggiornamenti del firmware e i backup. Esiste poi lo store musicale con 10 milioni di brani, esiste Mobile Me, esiste il Software Developer Toolkit, ed esistono migliaia di acXXXXXri terze parti, tra cui autoradio e interfacce con i sistemi audio delle automobili montate dalle case madri, anche di serie, da collegare al connettore iPod.Nessun altro ha tutto questo. Nemmeno la metà di tutto questo.
          • Nokia scrive:
            Re: Per l'autore dell'articolo
            , si può creare un account anche
            senza carta, Ma come si fa?? IO non ci riesco....
          • a n o n i m o scrive:
            Re: Per l'autore dell'articolo
            - Scritto da: Nokia
            , si può creare un account anche

            senza carta,

            Ma come si fa?? IO non ci riesco....allora è meglio se cambi lavoro :)
          • Yellow scrive:
            Re: Per l'autore dell'articolo
            - Scritto da: Nokia
            Ma pensa te...quindi anche alla Apple sanno usare
            un
            Database!!!!Alla Nokia quando si svegliano? ;-)
          • ruppolo scrive:
            Re: Per l'autore dell'articolo
            - Scritto da: Yellow
            - Scritto da: Nokia

            Ma pensa te...quindi anche alla Apple sanno
            usare

            un

            Database!!!!

            Alla Nokia quando si svegliano? ;-)Hai mai visto uno zombie svegliarsi?Dimenticavo:http://www.macitynet.it/macity/aA38937/nokia_i_profitti_calano_del_66.shtml-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 luglio 2009 20.04-----------------------------------------------------------
  • Paolinovaiv aivai scrive:
    Facile creare uno store online
    Difficile farci entrare la gente e convincerla a comprare.
    • Redfoxy scrive:
      Re: Facile creare uno store online
      e a sviluppare.Amen!CMQ a mio avviso anche la facilità di sviluppo e di portabilità del codice ad attirare nuovi sviluppatori.
      • Michael scrive:
        Re: Facile creare uno store online
        - Scritto da: Redfoxy
        e a sviluppare.

        Amen!

        CMQ a mio avviso anche la facilità di sviluppo e
        di portabilità del codice ad attirare nuovi
        sviluppatori.Il caso della Apple è completamente contrastante con quel che scrivi: portablità del codice nulla, ma stratosferico aumento di Apps, sviluppatori e download dellle loro Apps.Di fatto la portabilità può interessare tra Windows e OS X, ma in generale non serve: basta Windows. E ti parlo da mela-fan.
        • ruppolo scrive:
          Re: Facile creare uno store online
          - Scritto da: Michael
          Il caso della Apple è completamente contrastante
          con quel che scrivi: portablità del codice nulla,
          ma stratosferico aumento di Apps, sviluppatori e
          download dellle loro
          Apps.E qui si vede la natura umana: là dove ci sono cose nuove da fare c'è entusiasmo e voglia di fare.
        • Redfoxy scrive:
          Re: Facile creare uno store online
          Per la verità no in quanto un programma scritto per iPhone lo porti con poche modifiche sotto Leopard, inoltre convertire un codice scritto per iPhone verso altre piattaforme viene più semplice e legibile di quando provi a farlo al contrario
          • Michael scrive:
            Re: Facile creare uno store online
            - Scritto da: Redfoxy
            Per la verità no in quanto un programma scritto
            per iPhone lo porti con poche modifiche sotto
            Leopard, inoltre convertire un codice scritto per
            iPhone verso altre piattaforme viene più semplice
            e legibile di quando provi a farlo al
            contrarioCome se mi dicessi che un'applicazione per Windows XP Home si può portare facilmente su Windows XP Pro!L'iPhone monta OSX, esattamente come i mac!
          • ruppolo scrive:
            Re: Facile creare uno store online
            - Scritto da: Michael
            - Scritto da: Redfoxy

            Per la verità no in quanto un programma scritto

            per iPhone lo porti con poche modifiche sotto

            Leopard, inoltre convertire un codice scritto
            per

            iPhone verso altre piattaforme viene più
            semplice

            e legibile di quando provi a farlo al

            contrario

            Come se mi dicessi che un'applicazione per
            Windows XP Home si può portare facilmente su
            Windows XP
            Pro!

            L'iPhone monta OSX, esattamente come i mac!Ma non diciamo cagate, please!
          • Michael scrive:
            Re: Facile creare uno store online
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Michael

            - Scritto da: Redfoxy


            Per la verità no in quanto un programma
            scritto


            per iPhone lo porti con poche modifiche sotto


            Leopard, inoltre convertire un codice scritto

            per


            iPhone verso altre piattaforme viene più

            semplice


            e legibile di quando provi a farlo al


            contrario



            Come se mi dicessi che un'applicazione per

            Windows XP Home si può portare facilmente su

            Windows XP

            Pro!



            L'iPhone monta OSX, esattamente come i mac!

            Ma non diciamo cagate, please!http://daringfireball.net/2007/01/os_x
          • Redfoxy scrive:
            Re: Facile creare uno store online
            utliza la struttura core e i vari strati del leopard ma lo strato cocoa, quello che alla fine programmi, si chiama cocoa touch perché ha tutte le specifiche chiamate del sistema touch di iphone e ipod touch... e poi anche se fosse leopard vero e proprio, di certo e' un grosso guadagno rispetto a windows mobile e windows xp/vista/7 no? portatilità ancora magiore!
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