Il jetpack personale prossimo al lancio

La società neozelandese che intende commercializzare il primo jetpack personale per i più abbienti porta a termine il test del paracadute di sicurezza. L'immissione sul mercato è sempre più vicina

Roma – Il lungo cammino di studio e messa alla prova del “jetpack personale” di Martin Aircraft dovrebbe essere quasi alla fine: l’azienda neozelandese ha recentemente portato a termine con successo il test di lancio del paracadute di sicurezza, e ora non dovrebbe mancare poi molto per la commercializzazione del dispositivo entro il 2011.

Lungi dall’essere un sistema di volo compatto e trasportabile come quelli propagandati dalla fantascienza classica , il jetpack di Martin Aircraft è un bestione in fibra di carbonio da oltre 100 chilogrammi basato su un motore raffreddato ad acqua che genera lo slancio verso l’alto spingendo un potente getto d’aria verso il basso.

Il jetpack può volare per circa 30 minuti a pieno carico di carburante, è pensato soprattutto per il volo in verticale ma con l’opportuno angolo di beccheggio può trasportare il suo utilizzatore in lungo e in largo a una velocità massima di circa un centinaio di chilometri orari .

Il test del paracadute di sicurezza – azionato velocemente tramite carica esplosiva in caso di malfunzionamento o esaurimento del carburante – dovrebbe rappresentare la fase di testing conclusiva prima della commercializzazione del jetpack. Il costo? 100mila dollari: in netta crescita rispetto alle cifre comunicate in precedenza e non esattamente alla portata dell’uomo della strada.

Alfonso Maruccia

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  • ruppolo scrive:
    Apple Computer?
    Che poi non si chiama più così...Fatemi capire, c'è Apple (che non ruba dati agli utenti) e manca Google, che fa accettare per contratto agli utenti di Gmail il fatto che il contenuto della posta, da sempre ritenuta ciò che di più privato esista, possa essere utilizzato come pare e piace! Per non parlare di tutto il resto, foto, contatti, documenti eccetera, ma il fatto dell'email rimane una violazione della massima gravità.
    • say no scrive:
      Re: Apple Computer?
      - Scritto da: ruppolo
      Che poi non si chiama più così...

      Fatemi capire, c'è Apple (che non ruba dati agli
      utenti) e manca Google, che fa accettare per
      contratto agli utenti di Gmail il fatto che il
      contenuto della posta, da sempre ritenuta ciò che
      di più privato esista, possa essere utilizzato
      come pare e piace! Per non parlare di tutto il
      resto, foto, contatti, documenti eccetera, ma il
      fatto dell'email rimane una violazione della
      massima gravità.per un verso e un po' a malincuore (perché sei tu, mica per altro) mi tocca darti ragione: Google ci starebbe benissimo insieme a compari come Apple, Facebook, Sony, Telecom Italia...
  • Sbrodolino scrive:
    Assange no, per favore
    Un individuo che ha demolito la vecchia wikileaks per trasformarla in una gossippara macchina da soldi.
  • Funz scrive:
    Sony a mani basse
    Per la prima categoria: farsi ciulare settanta milioni di dati utente e dieci milioni di numeri di carte di credito non è da tutti!Per le altre categorie Facebook, ma il premio andrebbe diviso tra tutti quelli che lo usano per mettere in piazza i ca**i propri.
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Sony a mani basse
      Ma quello di Sony è sucXXXXX quest'anno, credo che considerino quanto sucXXXXX l'anno prima.
      • Funz scrive:
        Re: Sony a mani basse
        - Scritto da: ciccio quanta ciccia
        Ma quello di Sony è sucXXXXX quest'anno, credo
        che considerino quanto sucXXXXX l'anno
        prima.non ci avevo pensato.L'anno prossimo sarà nominata in tutte le categorie, allora
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Sony a mani basse
      - Scritto da: Funz
      Per la prima categoria: farsi ciulare settanta
      milioni di dati utente e dieci milioni di numeri
      di carte di credito non è da
      tutti!

      Per le altre categorie Facebook, ma il premio
      andrebbe diviso tra tutti quelli che lo usano per
      mettere in piazza i ca**i
      propri.quotone...
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