Il mantello invisibile (non) è un miraggio

Ricercatori statunitensi mimano gli effetti ottici del miraggio per nascondere oggetti dietro fogli di nanotubi al carbonio. Promettenti le applicazioni pratiche della tecnologia
Ricercatori statunitensi mimano gli effetti ottici del miraggio per nascondere oggetti dietro fogli di nanotubi al carbonio. Promettenti le applicazioni pratiche della tecnologia

I ricercatori della University of Dallas hanno sviluppato un mantello dell’invisibilità capace di mimare l’effetto ottico del miraggio , una tecnologia che trae vantaggio dalle peculiari qualità dei nanotubi di carbonio per “nascondere” un oggetto qualsiasi piegando i raggi luminosi riflessi.

I miraggi sono fenomeni ottici in cui la visione di un oggetto o una caratteristica naturale viene celata o distorta agli occhi di un osservatore quando l’alta temperatura (in un deserto, su una strada di asfalto arroventata) “piega” i raggi luminosi, i quali piuttosto che rimbalzare dalla superficie colpiscono direttamente il bulbo oculare “impressionando” il nervo ottico con qualcosa che in realtà non esiste o si trova altrove.

Gli scienziati a stelle e strisce hanno impiegato i nanotubi di carbonio per mimare la capacità del calore di distorcere le fonti luminose: una capacità che ben si adatta all’alta conducibilità termica dei nanotubi e al veloce rilascio del calore nell’aria circostante.

Il risultato, come dimostra chiaramente il video presente in questa pagina, è la possibilità di celare un oggetto alla vista e di farlo con un meccanismo di accensione/spegnimento del “mantello” nanotubico quasi istantaneo. L’effetto miraggio, dicono i ricercatori, funziona al meglio sott’acqua.

Alfonso Maruccia

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05 10 2011
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