Il metallo si autoriparerà

Ricercatori tedeschi stanno sviluppando una nanotecnologia per imitare la cicatrizzazione umana

Roma – Ricercatori tedeschi stanno sviluppando un nuovo processo nanotecnologico per creare materiali in grado di autoripararsi.

Alla base della nuova tecnologia vi è uno strato prodotto con galvanostegia in cui sono inserite nanocapsule piene di fluido. Quando lo strato viene graffiato le capsule esplodono per riempire il danno con il fluido.

Il problema per gli scienziati era nelle dimensioni delle capsule che, tra i 10 e i 15 micrometro erano inizialmente troppo larghe per essere contenute nello strato prodotto con galvanostegia, spesso appena 20 micrometri.
Gli scienziati del Fraunhofer Insitute e della Duisburg-Essen University, finanziati dalla Volkswagen Foundation, hanno invece sviluppato un processo per produrre strati placcati con inserite all’interno le nanocapsule.

“La sfida principale era non danneggiare le capsule nella produzione degli strati – ha detto lo scienziato Martin Metzer – dal momento che le capsule più sono piccole più sono delicate e la tecnica prevede processi chimici aggressivi che le possono facilmente distruggere”.

I cuscinetti meccanici sono uno dei settori in cui la tecnologia può essere applicata: sono dotati di uno strato placcato che si perde se viene anche solo momentaneamente a mancare il lubrificante. Con il processo ora sviluppato invece i cuscinetti non si rovinerebbero, perché le capsule, nel caso in cui il lubrificante si seccasse, esploderebbero rilasciando il loro fluido.

Per il momento i ricercatori hanno prodotto solo la prima copertura per bronzo, nickel e zinco, e la superficie è limitata al centimetro.

Resta un settore all’avanguardia, per cui serviranno ancora un anno e mezzo o due per riuscire ad avere effetti concreti su superfici più complesse, e lavorare con meccanismi diversi, come capsule riempite differentemente o fluidi che reagiscono uno con l’altro come un adesivo a due componenti. ( C.T. )

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  • Mario Adriano Ferrari scrive:
    Capire: quando, dove
    Sono non vedente e, forse per ragioni di poca esperienza a usare il computer non capisco se articolo per la ricerca del bastonecane, sia già in vendita, se necessita di percorsi con segnali ricettivi ecc..Graziee-mail - marioa adriano.ferrari@fastwebnet.it
  • Duca Conte Semenzara scrive:
    RFID?
    Smart Cane... perfetto! in inglese cane vuol dire bastone, ma va anche bene cane come cane-guida.si ma che serve l'RFID a tutto cio'?Non basta il gps?Secondo me l'RFID e' ancora insicuro, quando prima per ciularti la carta di credito te la dovevano vedere ora bastera' avere uno scanner in tasca e passarti vicino e con qualche hack per decifrare il codice sara' un gioco da ragazzi.mythbuster avevano un puntatona pronta per far vedere quando gli RFID sono poco sicuri, ma le carte di credito hanno fatto bloccare tutto :(OT: bello il nuovo sito, ma a volte non mi fa inserire l'oggetto
    • Funz scrive:
      Re: RFID?
      - Scritto da: Duca Conte Semenzara
      mythbuster avevano un puntatona pronta per far
      vedere quando gli RFID sono poco sicuri, ma le
      carte di credito hanno fatto bloccare tutto
      :(link please? Quello che dici è interessante e parecchio grave
  • vegan life scrive:
    perdita d'umanità
    Stiamo perdendo sempre più la nostra umanità affidandoci alle macchine per ogni cosa.Che tristezza.Quando capiremo che la cosa migliore è tornare alla natura sarà troppo tardi.
    • krane scrive:
      Re: perdita d'umanità
      - Scritto da: vegan life
      Stiamo perdendo sempre più la nostra umanità
      affidandoci alle macchine per ogni cosa.
      Che tristezza.
      Quando capiremo che la cosa migliore è tornare
      alla natura sarà troppo tardi.Bhe, nessuno ti impedisce di trasferirti in centro africa.
  • angros scrive:
    Perchè limitarsi ai ciechi?
    La creazione di tag con tecnologia RFID potrebbe avere anche altre applicazioni: navigatori più precisi, robot per tenere le strade pulite, micropagamenti.... solo per citarne alcune.Basterebbe decidere uno standard (tra l' altro, se serve a più scopi, sarebbe conveniente installare la rete più in fretta, così anche i ciechi avrebbero il servizio a disposizione prima).
  • Cla scrive:
    C'e' gia qualcosa di simile in italia
    per di piu' gia' attivo in alcune citta'.Si chiama Sesamonet.http://teladelragno.it/sesamonet.htmlhttp://ec.europa.eu/dgs/jrc/index.cfm?id=4210
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