Il multi-touch è modulare

I pannelli LCD sostituiscono i proiettori, migliorano le prestazioni ma il costo rimane sempre fuori dalla portata dei comuni mortali. Fatti e cifre dell'ennesima società protagonista dell'era touch del personal computing
I pannelli LCD sostituiscono i proiettori, migliorano le prestazioni ma il costo rimane sempre fuori dalla portata dei comuni mortali. Fatti e cifre dell'ennesima società protagonista dell'era touch del personal computing

Prima è venuto Surface , il tavolo multi-touch di Microsoft che ha promesso meraviglie, poi è venuto TouchWall , la versione verticale di Surface presentata da Bill Gates in persona. Nel mezzo iPhone di Apple, che ha fatto esplodere la mania e la voglia di dispositivi sensibili ai tocchi delle dita. È l’ora di MultiTouch , società che vuole inserirsi nella scia della mania touch e battere sul tempo Microsoft presentando un prodotto tecnologicamente avanzato.

Niente smartphone alla moda, dunque, ma un sistema multi-touch modulare chiamato MultiTouch Cell , composto da unità da 32 o 46 pollici (oltre 1 metro) compatibili con l’alta definizione e assemblabili l’uno accanto all’altra per installazioni di sicuro effetto. Ogni elemento MT Cell è composto da una unità elaborativa che si occupa del rendering della grafica rappresentata su schermo e, soprattutto, del riconoscimento e dell’elaborazione degli input degli utenti che interagiscono con il sistema.

Al contrario di TouchWall, che fa affidamento sulla scansione laser a infrarossi della superficie e su una telecamera per riconoscere l’interazione, ogni MultiTouch Cell impiega uno schermo LCD su cui il contatto delle dita viene letto in maniera diretta . Un approccio che, a dire di MT, aumenta la possibilità di utilizzare il sistema dalle 3.000 ore delle soluzioni basate su proiettori alle 50mila ore, offre colori più vibranti e reali e migliora la risoluzione delle immagini.

I moduli MT Cell offrono inoltre connettività USB, FireWire e HDMI, e possono essere collegati a computer basati su Linux, Mac o Windows per l’utilizzo del software di controllo delle rappresentazioni su schermo (una singola immagine per ogni modulo o un’unica grande composizione).

Se la tecnologia impiegata rende MultiTouch un prodotto competitivo rispetto a TouchWall, lo stesso non si può dire per quel che concerne il prezzo : una unità da 46 pollici costa un minimo di 14.700 dollari, più del doppio della versione da 32 pollici. Al confronto, Surface viene fornito ai grandi retailer per 10mila dollari, per quanto si preveda la sua disponibilità ai consumatori solo per il 2011. Nell’attesa, MultiTouch ha tutte le possibilità di conquistare terreno nel nuovo mercato degli showcase interattivi e sensibili al tocco.

Alfonso Maruccia

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01 09 2008
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