Il P2P fa paura

Alle major, che ne contrastano l'utilizzo, e agli utenti, che temono ritorsioni legali se dicono di farne uso. Anche per questo un nuovo studio sull'uso del peer-to-peer parla di una sua flessione


Washington (USA) – Gli esperti dell’autorevole Pew Internet and American Life Project mettono le mani avanti: le rilevazioni effettuate dal loro osservatorio sull’utilizzo del peer-to-peer vanno prese con le molle perché sono molti gli utenti che probabilmente sfruttano le piattaforme del file sharing ma preferiscono non farlo sapere in giro.

Questa premessa appare dunque necessaria per leggere i dati di un rapporto che in queste ore viene citato un po’ dappertutto come emblematico del successo delle crociate delle major della musica e del cinema contro il peer-to-peer.

Già, perché secondo l’ultimo rapporto Pew sul download di contenuti audio e video da Internet, ( qui in pdf) gli americani da un lato si rivolgono di meno al peer-to-peer e dall’altro fruiscono sempre più frequentemente dei jukebox legali che vendono via Internet contenuti multimediali sempre più diversificati, in particolare musica.

Il rapporto, basato su un campione di 1.421 adulti americani intervistati tra gennaio e febbraio 2005, indica che 36 milioni di americani, pari a circa il 27 per cento dell’utenza Internet del paese, scaricano musica e film ma quasi la metà lo fa al di fuori del peer-to-peer o dei suddetti jukebox, sfruttando invece vie alternative per lo sharing .

Ed è forse questa la novità più interessante della rilevazione: ad un calo nell’uso del P2P, sceso dal 31 al al 21 per cento negli ultimi 12 mesi secondo Pew, corrisponde un aumento nell’uso di strumenti alternativi per lo scambio, in particolare email , instant messaging, copia dei file contenuti sul player mp3 di un amico e via dicendo. Alcuni di questi strumenti, come l’email, anche grazie alla diffusione di servizi gratuiti che offrono molto spazio a disposizione per l’archiviazione, potrebbero acquisire rapidamente un ruolo assai preminente rispetto al passato per gli scambisti”. Nel complesso, il 48 per cento di coloro che hanno scaricato musica lo ha fatto senza utilizzare il P2P né i jukebox.

Ma l’allarme scatenato dalle major sul P2P non sembra del tutto giustificato, viste le cifre del boom della vendita legale . Oltre ai numeri via via resi disponibili dai diversi jukebox, come l’ iTunes di Apple, si registra infatti un crescente interesse dell’utenza per l’acquisto online: oggi il 34 per cento di coloro che scaricano musica dalla rete lo fa attraverso servizi a pagamento contro il 17 per cento, la metà esatta, registrata 12 mesi or sono.

Di interesse, tra gli altri dati contenuti nel rapporto, il fatto che circa la metà degli utenti internet americani sostiene che chi produce sistemi peer-to-peer dovrebbe essere ritenuto responsabile per la pirateria sui contenuti multimediali. Solo il 18 per cento degli americani nel loro complesso ritiene che si debba colpire il singolo downloader. Sia come sia, il 42 per cento di loro ritiene che le attuali politiche repressive non funzionino granché, una convinzione che aumenta presso l’utenza che dispone di banda larga.

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  • Anonimo scrive:
    La CIA è disperata
    ...E non a caso, visto che in America il dibattito sul come far tacere i blog, che stanno togliendo il terreno da sotto i piedi alle grandi reti TV (di regime) è bollente. La gente ormai per informarsi sull'Iraq e su tante altre faccende si collega ad internet e non accende più il televisore.Io credo che dovremmo unirci al movimento dei blog contro il nuovo nazismo americano, altro che. In fondo anche ammesso che in Cina ci sia una dittatura, questa danneggia solo i suoi cittadini. La dittatura americana, invece, danneggia noi tutti, e ci porta dritti dritti verso la terza guerra mondiale. In quanto alla pena di morte, gli Stati Uniti la applicano liberamente, e senza processo, non su migliaia, ma su decine di migliaia di persone, solo in altri paesi.
  • Anonimo scrive:
    Ue cicciolini..
    .state un po' calmini nee! Io coi bei musetti gialli ci devo fare gli affari. Gli SGHEI capitto!? Se no, chi è che mi mantiene la fabbrichetta, la macchinetta, il panfiletto, la moglie, le 3 figlie,l'amante e quel cu*o di mio genero? Voi e i vostri BLUG? DALA chi? Dalailama? Ma va a DALAVIA al **?
  • Anonimo scrive:
    ma dov'e' quello di / ?
    si quello che dice che questa l'ha vista ieri su SLASHDOT
    • Anonimo scrive:
      Re: ma dov'e' quello di / ?
      - Scritto da: Anonimo
      si quello che dice che questa l'ha vista ieri su
      SLASHDOTè /.Non so a chi ti riferisci, io cito spesso slashdot però vedo che lo fanno anche altri, uno registrato che lo fa è TPK
  • Anonimo scrive:
    Grandi!
    Spero che anche i blogger italiani saranno in prima linea!
  • Anonimo scrive:
    ma che cagata.
    Scusate la volgarità ma è, per citare il caro Beppe Grillo, una cagata pazzesca.Esiste già Freenet ed è già utilizzato (anche in cina) da molte persone. l'intenzione è nobile ma "tecnicamente" IMHO non regge.Barone dello Zwanlandshire(linux)ps: esattamente...ps: http://freenet.sourceforge.net/ http://freenet-china.org/ps: a chi ha paerto il post "e da noi quando?" (o qlksa di simile) consiglio freenet
    • Anonimo scrive:
      Re: ma che cagata.
      come lo conosci tu,la piazza,etc,lo conoscono anche i servizi cinesi,purtroppo non e' semplificando e pensando che tutto sia semplice che si risolvono i problemi,i regimi totalitari prosperano dove prospera l'ingenuita' e hanno vita difficile dove la gente e' sveglia.trovo lodevole l'iniziativa di appoggiare i blogger cinesi sui ns domini,dove oltretutto il governo di pechino non ha e non puo' avere influenza giuridica
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: Freenet

      Esiste già Freenet ed è già utilizzato (anche in
      cina) da molte persone. È la prima cosa cui ho pensato, ma...sarà perché tiene un basso profilo, ma Freenet ho capito appena cos'è e non ho un'idea di come funzioni (le descrizioni che trovo online sono troppo tecniche).Mi sembra che il meccanismo di sopravvivenza dei documenti all'interno di Freenet privilegi eccessivamente i documenti più popolari a scapito degli altri: finirebbe che su Freenet si parla solo più di duplicazione di DVD, MP3, warez e simili.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 settembre 2006 14.09-----------------------------------------------------------
  • Federikazzo scrive:
    e "noi" rischiamo?
    come da titolo...se io ospito uno di quei blog, poi vengono a prelevarmi a casa x poi giustiziarmi in piazza? :perchè io cederei volentieri un po' del mio spazio, non vorrei rischiare...
    • Anonimo scrive:
      Re: e "noi" rischiamo?

      come da titolo...
      se io ospito uno di quei blog, poi vengono a
      prelevarmi a casa x poi giustiziarmi in piazza?
      :
      perchè io cederei volentieri un po' del mio
      spazio, non vorrei rischiare...la tua sembra una domanda stupida, in realtàvisto che gli Stati Uniti hanno estradato il tizoaustraliano per violazione delle loro leggi sulcopyright....
      • Anonimo scrive:
        Re: e "noi" rischiamo?
        Non credo che l'Italia estraderebbe mai un blogger italiano per aver pubblicato il pensiero di un cinese. Nemmeno il governo Berlusconi sarebbe capace di tanto :p
        • Anonimo scrive:
          Re: e "noi" rischiamo?
          - Scritto da: Anonimo
          Non credo che l'Italia estraderebbe mai un
          blogger italiano per aver pubblicato il pensiero
          di un cinese. Nemmeno il governo Berlusconi
          sarebbe capace di tanto :p... quelli di centro-sinistra (aka rifondazione ecc... tanto sono loro che comandano nell'unione) se per caso vanno al governo ( ... toccatina ;-) ) ti estradano in 5 secondi!!! ... lo sanno tutti che i compagni sono tutti compagni ovunque si trovino!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: e "noi" rischiamo?
            - Scritto da: Anonimo
            ... quelli di centro-sinistra (aka rifondazione
            ecc... tanto sono loro che comandano nell'unione)
            se per caso vanno al governo ( ... toccatina ;-)
            ) ti estradano in 5 secondi!!! ... lo sanno tutti
            che i compagni sono tutti compagni ovunque si
            trovino!!!Quella toccatina era per cercare il cervello? Se rimane al governo Berlusconi la toccatina te la verrano a fare coi manganelli, almeno te lo auguro testa di merda!
      • Anonimo scrive:
        Re: e "noi" rischiamo?
        - Scritto da: Anonimo
        la tua sembra una domanda stupida, in realtà
        visto che gli Stati Uniti hanno estradato il tizo
        australiano per violazione delle loro leggi sul
        copyright....E invece E' una domanda stupida, perche' non puoi estradare un cittadino italiano dall'Italia stessa!
        • Anonimo scrive:
          Re: e "noi" rischiamo?
          ....e se sul blog venissero scritte frasi ingiuriose contro qualche politico italiano, chi si prenderebbe l'eventuale denuncia?Il proprietario del dominio, diventa anche responsabile del blog?
    • Anonimo scrive:
      Re: e "noi" rischiamo?
      - Scritto da: Federikazzo
      come da titolo...
      se io ospito uno di quei blog, poi vengono a
      prelevarmi a casa x poi giustiziarmi in piazza?
      :
      perchè io cederei volentieri un po' del mio
      spazio, non vorrei rischiare...Mah, a meno che tu non pianifichi viaggi in Cina è probabile che su di te le mani non ce le metteranno mai... poi non si può mai dire... magari ti mandano un "James Tong" con "licenza d'uccidele" e ti fanno fuori.Ciao, Luca
      • Anonimo scrive:
        Re: e "noi" rischiamo?
        - Scritto da: Segfault
        - Scritto da: Federikazzo

        come da titolo...

        se io ospito uno di quei blog, poi vengono a

        prelevarmi a casa x poi giustiziarmi in piazza?

        :

        perchè io cederei volentieri un po' del mio

        spazio, non vorrei rischiare...

        Mah, a meno che tu non pianifichi viaggi in Cina
        è probabile che su di te le mani non ce le
        metteranno mai...Dipende da quanto sono disposti a scucire.
  • Anonimo scrive:
    A quando in Italia?
    Io ho la sensazione che nel futuro ne avremo bisogno anche noi di iniziative di questo genere.
    • Anonimo scrive:
      Re: A quando in Italia?

      Io ho la sensazione che nel futuro ne avremo
      bisogno anche noi di iniziative di questo genere.nessun problema: con leggi come quella del bollino e quelle dell'editoria a proteggere il ueb Italiano, ci sposteremo nella più libertaria Cina per aprire un blog 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: A quando in Italia?
        Ma che begli spiritosoni!Per quelle belle fesserie che avete scritto, in Cina vi sareste presi qualche anno di lavori forzati, a pane e acqua, non gli hotel di lusso che abbiamo qui.Come fa figo starsi a guardare l'ombelico e non spendere una parola per la piu' grande e infame dittatura del mondo: la Cina!
        • DuDe scrive:
          Re: A quando in Italia?
          - Scritto da: Anonimo
          Ma che begli spiritosoni!
          Per quelle belle fesserie che avete scritto, in
          Cina vi sareste presi qualche anno di lavori
          forzati, a pane e acqua, non gli hotel di lusso
          che abbiamo qui.
          Come fa figo starsi a guardare l'ombelico e non
          spendere una parola per la piu' grande e infame
          dittatura del mondo: la Cina!peccato che la cina conti qualche miliardo di persone, peccato che in cina esista una dittatura che usa i carri armati contro un singolo studenete, peccato che la cina faccia comodo a tutti i paesi industrializzati, cosata poco e produce a costi enormemente inferiori ai nostri, peccato che gli imprenditori italiani e non solo, delocalizzino cosi' possono cambiare il cayenne una volta all'anno.perche' gli stati uniti d'america "non portano la democrazia" pure in cina con l'appoggio delle altre potenze? paura eh'?......
        • Anonimo scrive:
          Re: A quando in Italia?
          - Scritto da: Anonimo
          Ma che begli spiritosoni!
          Per quelle belle fesserie che avete scritto, in
          Cina vi sareste presi qualche anno di lavori
          forzati, a pane e acqua, non gli hotel di lusso
          che abbiamo qui.Ci dovresti passare un paio di settimane nei nostri "hotel di lusso". Magari in compagnia dell'italianissimo Toto' Riina.
      • Anonimo scrive:
        Re: A quando in Italia?
        - Scritto da: Anonimo

        Io ho la sensazione che nel futuro ne avremo

        bisogno anche noi di iniziative di questo
        genere.

        nessun problema: con leggi come quella del
        bollino e quelle dell'editoria a proteggere il
        ueb Italiano, ci sposteremo nella più libertaria
        Cina per aprire un blog 8)QUOTO!
    • Anonimo scrive:
      Re: A quando in Italia?
      - Scritto da: Anonimo
      Io ho la sensazione che nel futuro ne avremo
      bisogno anche noi di iniziative di questo genere.Ma Te trovi pure il coraggio di scherzare su certe cose?!Ma hai almeno una vaga idea di come si viva e sopratuttodi come si muoia in un regime come quello cinese ?!?Avere la liberta' e disprezzarla e' il torto piu' grande che sipossa fare a tutti gli uomini che la liberta' non sanno mancocosa sia.
      • Anonimo scrive:
        Re: A quando in Italia?
        - Scritto da: Anonimo
        Ma hai almeno una vaga idea di come si viva e
        sopratutto
        di come si muoia in un regime come quello cinese
        ?!?Le tue idee sono ancora più vaghe delle sue! Ti assicuro... per esperienza diretta, che in Cina si vive bene! Come in ogni Paese del mondo, i ricchi non hanno problemi e i poveri devono affrontare la vita giorno per giorno. Accade in Cina, accadeva in Iraq, accade in Italia e negli USA.
        • Anonimo scrive:
          Re: A quando in Italia?
          - Scritto da: Anonimo
          Le tue idee sono ancora più vaghe delle sue! Ti
          assicuro... per esperienza diretta, che in Cina
          si vive bene! Come in ogni Paese del mondo, i
          ricchi non hanno problemi e i poveri devono
          affrontare la vita giorno per giorno. Accade in
          Cina, accadeva in Iraq, accade in Italia e negli
          USA.Lascialo perdere, lui è: il MORALIZZATORE.Scrive solo per fare la predica agli altri.
        • Anonimo scrive:
          Re: A quando in Italia?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Ma hai almeno una vaga idea di come si viva e

          sopratutto

          di come si muoia in un regime come quello cinese

          ?!?

          Le tue idee sono ancora più vaghe delle sue! Ti
          assicuro... per esperienza diretta, che in Cina
          si vive bene! Come in ogni Paese del mondo, i
          ricchi non hanno problemi e i poveri devono
          affrontare la vita giorno per giorno. Accade in
          Cina, accadeva in Iraq, accade in Italia e negli
          USA.Quoto. Ineccepibile.Cmq ritengo che la censura peggiore sia quella dei Paesi ritenuti "liberi", dove ogni mezzo di informazione e' in mano alla stessa persona (o poche). La gente crede di essere libera, basta "convincerla" di questo. I mezzi per farlo sono tantissimi.Certo, se la pensi in maniera diversa dagli altri, ti accorgi che proprio libero non sei.....Attualmente i media sono in "guerra" contro la Cina, dove stanno succedendo le stesse cose che succedono da noi: la pena di morte non e' esclusiva cinese, quanto ai diritti civili non mi sembra che l'Italia, nelle classifiche mondiali, occupi una buona posizione (i nostri processi che durano una vita, l'accentramento di poteri in mano a pochi gruppi economici, ...).ciao a tutti
        • Anonimo scrive:
          Re: A quando in Italia?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Ma hai almeno una vaga idea di come si viva e

          sopratutto

          di come si muoia in un regime come quello cinese

          ?!?

          Le tue idee sono ancora più vaghe delle sue! Ti
          assicuro... per esperienza diretta, che in Cina
          si vive bene! Come in ogni Paese del mondo, i
          ricchi non hanno problemi e i poveri devono
          affrontare la vita giorno per giorno. Accade in
          Cina, accadeva in Iraq, accade in Italia e negli
          USA.Dovremmo vergognarci tutti di vivere in paesi dove si dimentica, o si fa finta di non vedere, gli orrori dei vari regimi sparsi per il mondo.Se fossimo qui a parlare contro gli USA avremmo avuto un numero di messaggi dieci volte superiore.... e questo solo grazie alla TOTALE disinformazione che c´é nei paesi occidentali proprio su queste tragedie. Dove la vita di un criminale (pluri-assassino) condannato a morte in USA vale di piu delle migliaia di persone che vengono giustiziate in paesi come la cina, e di cui NON SAPPIAMO nulla, se non che sono morti.Che dire..... GRAZIE da parte di tutte le persone morte perché volevano essere come Te...LIBERE
          • Anonimo scrive:
            Re: A quando in Italia?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo




            Ma hai almeno una vaga idea di come si viva e


            sopratutto


            di come si muoia in un regime come quello
            cinese


            ?!?



            Le tue idee sono ancora più vaghe delle sue! Ti

            assicuro... per esperienza diretta, che in Cina

            si vive bene! Come in ogni Paese del mondo, i

            ricchi non hanno problemi e i poveri devono

            affrontare la vita giorno per giorno. Accade in

            Cina, accadeva in Iraq, accade in Italia e negli

            USA.
            Dovremmo vergognarci tutti di vivere in paesi
            dove si dimentica, o si fa finta di non vedere,
            gli orrori dei vari regimi sparsi per il mondo.Dovresti vergognarti tu di vivere in un paese dove la liberta' viene erosa lentamente dall'idiozia diffusa e dalla potenza del denaro ed invece di fare qualcosa guardi a chi sta peggio (anche grazie a noi) per sentirti tanto "fortunato".
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: A quando in Italia?


        Io ho la sensazione che nel futuro ne avremo

        bisogno anche noi di iniziative di questo

        genere.Stava facendo del sarcasmo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 settembre 2006 20.25-----------------------------------------------------------
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