Il Parlamento europeo abbraccia ODF

Gli europarlamentari potranno esprimersi con il formato documentale aperto e non solo con formati proprietari: l'interrogazione di Marco Cappato ha smosso acque stagnanti

Roma – Il Parlamento europeo si schiude ai documenti aperti, i deputati non saranno costretti a comunicare con il Parlamento affidandosi a software proprietario. Il formato open ODF è ora veicolo di comunicazione per i rappresentanti dei cittadini europei.

La decisione di abbracciare ODF maturata dal Parlamento europeo è frutto di un interrogazione presentata dall’europarlamentare radicale Marco Cappato, che in più occasioni si è battuto per instillare in Europa il software open. Cappato, lo scorso aprile, si era rivolto alle istituzioni europee per sondare il terreno e verificare lo stato di apertura ai formati documentali aperti.

Ne era scaturito un quadro frammentato : se la Commissione già poteva dimostrare di accettare e produrre documenti ODF e di sapersi destreggiare agevolmente con formati che fossero standard ISO, il Parlamento europeo non si era rivelato altrettanto reattivo. La situazione del Parlamento rimaneva quella di qualche mese prima: l’adozione di formati documentali diversi da quelli prodotti da software proprietario rimaneva in fase di una cauta sperimentazione che “tiene conto del bisogno di continuità di servizio delle nostre infrastrutture e dei nostri ambienti informatici”.

Nel mese di luglio, la risposta ufficiale del presidente Hans-Gert Pöttering: l’ambiente burotico è in evoluzione, l’adozione di soluzioni open e l’apertura alla gestione di formati documentali aperti sta procedendo di pari passo con la strategia di innovazione del Parlamento. “Molto presto – scriveva il presidente dell’assemblea di Strasburgo – saranno adottate le misure necessarie, le quali dovrebbero poter essere applicate alla ripresa dei lavori parlamentari, a fine agosto”.

Cappato ha ora accolto con favore la comunicazione dei tecnici dell’istituzione: “I servizi informatici del Parlamento – annuncia Cappato – mi hanno informato che per la prima volta, in seguito alla nostra iniziativa, i deputati potranno inviare le proprie interrogazioni parlamentari utilizzando il formato aperto ODF (Open Document Format) che consente di lavorare con programmi informatici che non costringono ad acquistare licenze proprietarie”.

Gaia Bottà

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  • Poldo scrive:
    "Danni collaterali alla condivisione"
    Ovvero?
  • babelzeta scrive:
    E' possibile acquistare musica legalment
    Sono un utente linux, vorrei acquistare musica senza DRM legalemente (pagando). Vorrei ascoltarla dove mi pare e piace, computer, lettore MP3, etc...Ho cercato in vari siti, ma nessuno mi da questa possibilità.Qualcuno mi da qualche suggerimento su dove trovare siti che permettono di acquistare musica legalmente ad un utente linux, oppure la realtà è che per ascoltare musica sono costretto a violare la legge?
    • Poldo scrive:
      Re: E' possibile acquistare musica legalment
      eMusic.com non trovi molti autori "di grido" ma molto undergronund, classica e jazz ampia scelta
    • MeX scrive:
      Re: E' possibile acquistare musica legalment
      "oppure la realtà è che per ascoltare musica sono costretto a violare la legge?"ma tu sei costretto ad ascoltare musica o VUOI ascoltare musica?Comunque una radio FM penso la trovi a 3 in un mercatino dell'usato ;)
      • babelzeta scrive:
        Re: E' possibile acquistare musica legalment
        questa risposta potevi risparmiartela...
        • MeX scrive:
          Re: E' possibile acquistare musica legalment
          perché? non capisco, sembra che se non scarichi migliaia di brani dal P2P al mese allora non puoi ascoltare musica...Con una radio ascolti tutta la musica che vuoi, su MTV, su youtube, su radio fm trovi anche le chicche e musica meno commerciale, puoi ascoltari moltri streaming radio di emittenti straniere... ... ...
          • Sgabbio scrive:
            Re: E' possibile acquistare musica legalment
            Al tua è una risposta inutile sinceramente. Uno chiede se c'è un modo per comprare online della musica anche su linux è tu gli rispondi con altro....scusa sinceramente e da troll sta risposta.
          • MeX scrive:
            Re: E' possibile acquistare musica legalment
            io ho risposto a questa affermazione:"oppure la realtà è che per ascoltare musica sono costretto a violare la legge?"che é giá trolleggiante di suo, se mi ritieni un Troll segui la regola d'oro; "don't feed the troll"
      • 01234 scrive:
        Re: E' possibile acquistare musica legalment
        sì vabbeh...odore di troll
        • MeX scrive:
          Re: E' possibile acquistare musica legalment
          sau quanti ce n'é con la puzza sotto al naso...
          • 01234 scrive:
            Re: E' possibile acquistare musica legalment
            verissimoio però ho un olfatto debolissimo, significa che la puzza è bella forte, non credo di inventarmela...ps: basta un confronto tra "ma tu sei costretto ad ascoltare musica o VUOI ascoltare musica?Comunque una radio FM penso la trovi a 3€ in un mercatino dell'usato" e "il troll interviene in modo semplicemente stupido (per esempio volutamente ingenuo)" (wikipedia)
          • MeX scrive:
            Re: E' possibile acquistare musica legalment

            "il troll interviene
            in modo semplicemente stupido (per esempio
            volutamente ingenuo)"
            (wikipedia)ecco come hai esordito..."sì vabbeh...odore di troll":D
          • 01234 scrive:
            Re: E' possibile acquistare musica legalment
            APPUNTO (plonk)
      • Might scrive:
        Re: E' possibile acquistare musica legalment
        Non sarà una trollata, ma è una risposta ben lontana dall'educazione da forum. E' come se uno ti chiedesse un'indicazione per strada e tu gli dicessi: "Ma comprati un navigatore e non rompere le balle!".E poi se pensi che tra ascoltare la musica che piace a te e ascoltare la radio non ci sia alcuna differenza... il rispetto che hai per la musica è davvero poco.
        • MeX scrive:
          Re: E' possibile acquistare musica legalment
          quello che contesto é che non é che se NON VUOI sottostare a vincoli quali il DRM é una tua LIBERA scelta che rispetto, ma questo non ti IMPEDISCE si ASCOLTARE musica.Se poi vuoi QUELLA canzone o la compri (i CD mi sembra non abbiano sistemi di DRM) ma nessuno ti OBBLIGA a violare la legge, sei tu che violi la legge perché non vuoi (per tua libera scelta) sottostare alle regole di mercato, ora questa piú che libertá mi sembra arroganza.
        • 01234 scrive:
          Re: E' possibile acquistare musica legalment
          non ce l'ho con te eh? sia chiaro (might)però wikipedia dice..." il troll interviene in modo semplicemente stupido (per esempio volutamente ingenuo), con lo scopo di mettere in ridicolo quegli utenti che, non capendo la natura del messaggio del troll, si sforzano di rispondere a tono"mi pare s'applichi
    • babelzeta scrive:
      Re: E' possibile acquistare musica legalment
      dopo una ricerca su internet mi rispondo da solo:http://en.wikipedia.org/wiki/Comparison_of_online_music_storesper me che uso linux il sito migliore sembra essere:http://it.7digital.com/ha aperto da poco in italia, musica di tutte le major senza DRM, mp3 a 320k, prezzi migliori di iTunes, vediamo come funziona.
      • Sgabbio scrive:
        Re: E' possibile acquistare musica legalment
        Se aspettavi MeX , ti faceva la solita pantomima superficiale :D
        • MeX scrive:
          Re: E' possibile acquistare musica legalment
          meno male che invece é arrivato sgabbio a darmi del troll cosí ti ha risolto il problema! :P
      • boh scrive:
        Re: E' possibile acquistare musica legalment
        Faq del sito PASSO 1: FirewallsSe hai installato un personal firewall oppure sei allinterno di un firewall aziendale, potresti incontrare problemi nel download dei brani o nellacquisizione della licenza DRM per ascoltare la traccia. Prova a disabilitare temporaneamente il tuo firewall personale o chiedi aiuto allamministratore della rete aziendale.
        • babelzeta scrive:
          Re: E' possibile acquistare musica legalment
          allora bisogna provare per credere... mi sembra cmq che sia un sito serio.inoltre non capisco il riferimento al DRM, gli MP3 sono senza DRM.ripeto provare per credere, appena ho tempo vede se funziona, ma se funziona in tutta europa spero che funzi anche da noi! :D
    • UnoQualunqu e scrive:
      Re: E' possibile acquistare musica legalment
      Ho notato che Amazon.com fornisce MP3 dichiarandoli DRM-FREE.Credo che questa potrebbe essere una soluzione per te valida.Non ho però mai acquistato da questo store, quindi non ti so confermare.
  • tmx scrive:
    ma poi me li danno i CD?
    almeno quello... :)
  • austria scrive:
    Un po' troppi
    13000 brani?? Pazzesco... ma perchè non acquistare legalmente per meno di 1 misero dollaro ciascuno le poche decine che interessano davvero?
    • 01234 scrive:
      Re: Un po' troppi
      ah pensavo un po' troppi soldi... :-D
    • teddybear scrive:
      Re: Un po' troppi
      - Scritto da: austria
      13000 brani?? Pazzesco... ma perchè non
      acquistare legalmente per meno di 1 misero
      dollaro ciascuno le poche decine che interessano
      davvero?Scusa, ma i vari lettori Mp3 da più di 20GB (ce ne sono pochi, ma esistono), secondo te, sono tutti pieni di "musica legale che interessa davvero" ?
      • Fra Martino scrive:
        Re: Un po' troppi
        vabbè, mica si può sempre dire son tutti ladri, quindi nessuno è ladro. ci aveva provato perfino bettino craxi, in modo analogo.la cosa vergognosa, pardon marcia visto il paese, di questo nuovo principio di danimarca è che si avvallano le pretese dell'industria degli editori, dimostrando che in definitiva non interessa tanto tutelare il diritto d'autore, bensì quello di editore. tutt'altro paio di maniche.e soprattutto si avvalla la teoria balzana dell'industria per la quale un sowtware piratato equivale ad un danno pari al costo della licenza. lo capisce chiunque che in realtà non potrà essere mai così: se fossi obbligato ad acquistare a scatola chiusa, non è automatico che acquisti quel tal software. e non tutti offrono demo.
      • MeX scrive:
        Re: Un po' troppi
        ci sono anche macchine che fanno facilmente i 200km/hMa ci sono anche i cartelli in cittá che dicono che devi andare ai 50... se io guido ai 200 é colpa della macchina o della mia irresponsabilitá?
        • Sgabbio scrive:
          Re: Un po' troppi
          pagarone che non è azzeccato, paragonare di andare a 200 all'ora, con uno che scarica brani a gratis sul p2p.
          • MeX scrive:
            Re: Un po' troppi
            se puoi comprare solo patate perché sei povero é sotto casa tua c'é una pescheria che vende aragoste ma i prezzi sono troppo cari, allora é sei costretto a rubarle?
          • Sgabbio scrive:
            Re: Un po' troppi
            P2P è condivisione, non furto.... si vede che lavroando per una casa discografica, sei diventato un pelino di parte :D
          • 01234 scrive:
            Re: Un po' troppi
            SE è vero, si spiega tutto...e allora "a nando questo m'oo cacci" ("un americano a roma")
          • MeX scrive:
            Re: Un po' troppi
            ok, allora domani condivido la tua auto per fare un giro in centro e poi te la ripargheggio a casa ;)Non lavoro piú per una casa discografica, ora sto in Irlanda... :)
          • 01234 scrive:
            Re: Un po' troppi
            allora....condividere significa, avendo qualcosa, fare in modo che la possa usare anche un altro che non ce l'ha. Ora secondo me se pago 20E un cd io quel cd "ce l'ho", mentre siae fimi etc stc vorrebbero che io pagassi non per avere ma solo per usare. Condividono, ma a pagamento.Invece l'eroe, il releaser, compra, giustamente pensa che sia suo, e condivide con altri (tra l'altro degradando la qualità).Ora se io e te ci mettiamo d'accordo l'auto te la posso prestare o andiamo assieme (si chiama car sharing, irlande'), però p.es. se ce l'hai tu io non ce l'ho. Invece col p2p abbiamo entrambi la cosa!!!! non è fichissimo? e ce l'ha anche la major, libera di vendere a chi cerca qualità ok, e ha i soldi per permettersela...secondo me "non fa una griglia" :-D
          • MeX scrive:
            Re: Un po' troppi
            prima di fare l'irlandese a Torino utilizzavo il CarSharing con molta soddisfazione! ma era appunto un carsharing gestito da una societá! (car city club)Non voglio dire che é un male condividere, dico che con 20 non puoi pretendere che il CONTENUTO del CD sia tuo!Se compri un computer con Windows il codice é tuo? se scarichi una distro linux, chessó Debian, il codice é TUO?Allora mi compro con 20 un CD dei Beatles e poi vado in giro a fare concerti senza pagare alla SIAE la pubblica esecuzione... tanto il CD é mio...
          • 01234 scrive:
            Re: Un po' troppi
            - Scritto da: MeX
            prima di fare l'irlandese a Torino utilizzavo il
            CarSharing con molta soddisfazione! ma era
            appunto un carsharing gestito da una societá!
            (car city
            club)appunto? appunto che? se sai cos'è il CS sai già che hai fatto un esempio sbagliato in buona fede (oppure no, e allora arisiamo al troll) perché il CS può essere fatto da privati, senza scopo di lucro ma cooperativamente per dividere le spese...cmq siamo superOT
            Non voglio dire che é un male condividere,pareva, in realtà... dico
            che con 20 non puoi pretendere che il CONTENUTO
            del CD sia
            tuo!legalmente infatti le tue parole sono oro - io trovo però che non sia giustola mia idea (poi ognuno...) è:NON mio nel senso che non posso attribuirmene la paternità e/o modificarlo facendolo passare per mio (plagio)non posso farci soldi facendone copie (ma rivenderlo sì, e questo coi bollini la siae già l'impedisce, anche se la UE le ha dato torto) - questa secondo me è la pirateriama invece è MIO nel senso chelo posso prestare e condividere a/con chi non ce l'ha, senza fine di lucro alcunoposso modificarlo e distribuire senza scopo etc il risultato citando fonti e mi comporto di conseguenza
            Se compri un computer con Windows il codice é
            tuo? se scarichi una distro linux, chessó Debian,
            il codice é
            TUO?vd sopra (occhio però a non confondere Windows con gli altri, che sono open, la possibilità di modificare e redistribuire c'è già)

            Allora mi compro con 20 un CD dei Beatles e poi
            vado in giro a fare concerti senza pagare alla
            SIAE la pubblica esecuzione... tanto il CD é
            mio...ti risposi sul lucro -- converrai con me che se intrattengo gente per beneficenza è uno scandalo che la siae mi chieda soldi...e se no sei spietato, mamma mia! e scrivo spietato per la netiquette :-P
          • MeX scrive:
            Re: Un po' troppi
            bah, ora mi sembra che sei tu che vuoi trascinare la discussione senza fine, non ho voglia di star qui a discutere sulle interpretazioni che dai alle mie affermazioni, e poi devo uscire dall'ufficio :D
          • 01234 scrive:
            Re: Un po' troppi
            non ho capito perché se tu rispondi senza argomentare va bene, se lo faccio io argomentando no....ma forse la spiegazione c'è...
          • pippo75 scrive:
            Re: Un po' troppi

            ma invece è MIO nel senso che
            lo posso prestare e condividere a/con chi non ce
            l'ha, senza fine di lucro alcunopremesso che si potrebbe discutere per 100 anni.si parla di beni non materiali, quindi il concetto, visto che toglo qualcosa di materiale allora non rubo non funge.....Comunque il prestito è gestito secondo certe regole.Se lo fai tra amici va bene, ma se lo fai su larga scale no, devi sottostare a certe norme ( lo dice le legge europea ).E' permesso il prestito gratuito solo nei casi in cui lo permette la legge stessa ( altrimenti col cavolo che le biblioteche potevano prestare libri/cd gratuitamente ).
            posso modificarlo e distribuire senza scopo etc
            il risultato citando fontie loro posso multarti e se riescono lo fanno.
          • 01234 scrive:
            Re: Un po' troppi
            - Scritto da: pippo75

            ma invece è MIO nel senso che

            lo posso prestare e condividere a/con chi non ce

            l'ha, senza fine di lucro alcuno

            premesso che si potrebbe discutere per 100 anni.verissimo - credevo di stare facendolo :-)

            si parla di beni non materiali, quindi il
            concetto, visto che toglo qualcosa di materiale
            allora non rubo non
            funge.....occhio ;-) semmai coi beni materiali se togli E' furto....è con quelli immateriali che la questione è controversa

            Comunque il prestito è gestito secondo certe
            regole.
            Se lo fai tra amici va bene, ma se lo fai su
            larga scale no, devi sottostare a certe norme (
            lo dice le legge europea
            ).sì, però - senza polemica eh? - se mi si leggesse..."legalmente infatti le tue parole sono oro - io trovo però che non sia giustola mia idea (poi ognuno...) è:..." etc etcparlavo di mie idee, non di legalità (che poi le leggi siano sempre 1) neutre ossìa scritte per tutelare tutti allo stesso modo 2) uguali per tutti nella loro applicazione è palese falsità, ma vabbeh)
            E' permesso il prestito gratuito solo nei casi in
            cui lo permette la legge stessa ( altrimenti col
            cavolo che le biblioteche potevano prestare
            libri/cd gratuitamente
            ).


            posso modificarlo e distribuire senza scopo etc

            il risultato citando fonti

            e loro posso multarti e se riescono lo fanno.vd sopra :-)
          • Wolf01 scrive:
            Re: Un po' troppi
            - Scritto da: 01234
            - Scritto da: MeX

            prima di fare l'irlandese a Torino utilizzavo il

            CarSharing con molta soddisfazione! ma era

            appunto un carsharing gestito da una societá!

            (car city

            club)

            appunto? appunto che? se sai cos'è il CS sai già
            che hai fatto un esempio sbagliato in buona fede
            (oppure no, e allora arisiamo al troll) perché il
            CS può essere fatto da privati, senza scopo di
            lucro ma cooperativamente per dividere le
            spese...cmq siamo
            superOTMetti che la società di car sharing ti denuncia perchè non usi il loro car sharing a pagamento ma te ne fai uno tuo col tuo vicino di casa gratuitamente...
      • Poldo scrive:
        Re: Un po' troppi

        Scusa, ma i vari lettori Mp3 da più di 20GB Personalmente ho molto più di 20 GB tutti di musica legale.Ora sto ricomprimendo tutto a livelli sui 160-192 Kbit.Per arrivare a 20 GB in fondo bastano 200 dischi, a spanne 2-3000 tracce
        • Sgabbio scrive:
          Re: Un po' troppi
          Senza parlare dei WAV :D
        • teddybear scrive:
          Re: Un po' troppi
          - Scritto da: Poldo
          Ora sto ricomprimendo tutto a livelli sui 160-192
          Kbit.
          Per arrivare a 20 GB in fondo bastano 200 dischi,
          a spanne 2-3000
          tracceConsidera che teoricamente non dovresti "emmetrepizzare" i tuoi stessi dischi. Dovresti solo comprarli da servizi come itunes. Quindi a spanne spendersti ... due o tremila euro.Anche se in 20gb ho idea che ci metti molto più di 3000 brani.
  • Pippo scrive:
    Cancellazione dei brani
    Se la multa è per metà per i brani non acquistati e l'altra metà per i danni, perchè poi deve cancellare i file, visto che con la prima metà li ha difatto acquistati legalmente???
    • 01234 scrive:
      Re: Cancellazione dei brani
      infatti delle due l'una - o cancella e amen, o paga e se li tiene....inoltre "non ha saputo illustrare come l'eventuale condivisione si sia tradotta in mancati acquisti da parte di netizen che abbiano attinto alla cartella condivisa dell'accusato"...ma direi anche da parte dell'accusato stesso!!!!e poi ao' i prezzi....coll'informatica io copio brani all'infinito, i prezzi di produzione sono fissi, ne consegue che all'umentare delle copie i prezzi dovrebbero tendere a zero...la verità è che applicano economie vecchie a situazioni nuove, per poter guadagnare + possibile...
      • MeX scrive:
        Re: Cancellazione dei brani
        non ci sono costi di produzione "fisici" (che sono sempre il costo che incide di meno in una produzione discografica) ma ci sono sempre i costi di distribuzione o mantenimento di una tua piattaforma online di distribuzione.
        • kattle87 scrive:
          Re: Cancellazione dei brani
          però anche quelli tendono al centesimo per canzone credo ;)
          • MeX scrive:
            Re: Cancellazione dei brani
            al centesimo per canzone ASSUMENDO che ogni canzone venga venduta.Se tu hai costi per 100$ al giorno e hai 100canzoni mi dici che i costi sono di 1$ a canzone... ma se tu vendi 1 canzone al giorno, quella canzone ti costa 99$ al giorno :)
          • kattle87 scrive:
            Re: Cancellazione dei brani
            ribadisco il "tendono" :D per #canzoni che tende all'infinito :P
          • MeX scrive:
            Re: Cancellazione dei brani
            si ma non ha senso in se il pensiero!Se hai costi per 100$ al giorno e vendi per 200$ al giorno ogni canzone non ti costa nulla... i costi non li ammortizzi con il numero delle canzoni (anzi li aumenti) quello che consa é il volume di vendita!
        • 01234 scrive:
          Re: Cancellazione dei brani
          non dissi che non ci sono costi, dissi che sono fissi per la produzione della musica e dei supporti. E quelli tendono a zero anche per l'invenduto, c'è poco da fa'. Che poi la cifra complessiva non rientri fa parte del rischio di impresa. Quanto alla distribuzione, fa parte dei costi di prima, una volta pagata per il lotto è pagata. A quelli della struttura ammetto di non averci pensato, ed effettivamente quelli sono sì fissi ma rinnovantesi e proprio perché la copia digitale è a costo zero non ha senso ripartire i costi sui "pezzi". Ma a parte che su larga scala sono scontatissimi, e che cmq sono una piccola parte sia dei costi sia dei ricavi (per ora), non hanno nulla a che vedere col p2p, la cui origine è nel 99% dei casi un supposto fisico "smaterializzato" e messo nel circuito da qualche EROE :-Dse invece si incorpora anche nel cd il costo dell'online, allora oltre a compiere un'operazione di dubbia onestà, resta sempre che lotto x lotto, una volta incorporati i costi quelli so', e quindi più tiri copie, e più la quota è minore. Non ce so' santi :-)il venduto è tutta un'altra storia, e ripeto, fa parte del rischioe anche se OT ribadisco che il fatto che il p2p diminuisca le vendite è ancora tutto da quantificare
          • MeX scrive:
            Re: Cancellazione dei brani
            si ma lo hanno condannato a "ripagarli" di quello che lui avrebbe speso comprando quei prodotti, ovvio che una copia digitale di un file su p2p costa poco, ma costa, il costo é ripartito tra gli utenti che pagano elettricitá, computer e linea ADSL
          • 01234 scrive:
            Re: Cancellazione dei brani
            ecco là il punto vero: avrebbe speso davvero? e torniamo a
          • MeX scrive:
            Re: Cancellazione dei brani
            anche se ti trovo in casa copie di biglietti da 100 non hai rubato nulla, anzi ti sei pure caricato il costo di stamparle.
          • 01234 scrive:
            Re: Cancellazione dei brani
            trollallero trollalààààa parte che prima che entri a casa mia ce ne vuole (e pure che prendi la mia auto) se mi tappezzo le pareti di biglietti da 100 con qualità pure degradata non credo tu o chi per te possiate fare granché. Il problema sorge, mi sa, se cerco di farci la spesa :-) (che ci riesca o meno)UN esempio a tono, ti prego! uno!
          • MeX scrive:
            Re: Cancellazione dei brani
            non c'é bisogno di esempi.Se scarichi una canzone te ne appropri senza aver pagato il dovuto, quindi sei dalla parte del torto.Poi puoi giustificarti per i prezzi alti etc etc, fattostá che chi ha uno stipendio 99 cent per una canzone se li puó permettere, anche in tempo di crisi (si ma c'é il DRM...)ne ho fatte 1000 di ste conversazioni... tieniti la tua idea io la mia!Piacere di averti conosciuto, mo vado a casa!
          • 01234 scrive:
            Re: Cancellazione dei brani
            - Scritto da: MeX
            non c'é bisogno di esempi.deciditi, li hai fatti tu...
            Se scarichi una canzone te ne appropri senza aver
            pagato il dovuto, quindi sei dalla parte del
            torto.no, chi l'ha comperata me ne ha dato il permesso, io per me sto a posto così, poi puoi inventarti quello che ti pare
            Poi puoi giustificarti per i prezzi alti etc etc,
            fattostá che chi ha uno stipendio 99 cent per una
            canzone se li puó permettere, anche in tempo di
            crisi (si ma c'é il
            DRM...)per una canzone...allora sì che è meglio la radio...cmq per un mp3 sono sempre troppi
            ne ho fatte 1000 di ste conversazioni...un professionista, allora :-D tieniti
            la tua idea io la
            mia!bel pleonasmo :-)
            Piacere di averti conosciuto, mo vado a casa!;-)
          • Wolf01 scrive:
            Re: Cancellazione dei brani
            Ho una copia di una banconota da 500 mila lire (il mio primo stipendio) per "nostalgia", fatta fronte/retro sullo stesso lato di un foglio A4 di carta comune, cavolo potrei essere arrestato per contraffazione...
          • MeX scrive:
            Re: Cancellazione dei brani
            probabilmente giá stasera :D
          • Wolf01 scrive:
            Re: Cancellazione dei brani
            Oltre al fatto che al massimo tu rapini un negoziante X e non la casa discografica, quei soldi li hanno già anticipati i negozianti per prendere le partite di CD da rivendere!Quindi tirando le somme, i discografici vogliono che gli si pagni 2 volte la stessa cosa, una volta per quando l'hanno venduta al negoziante e una volta per quando tu la scarichi... e il negoziante poveretto non deve lamentarsi?E' come se io mi facessi il pane in casa e venissi denuciato dall'azienda che fa il pane per il supermercato, neanche dal supermercato perchè non compro i suoi prodotti (e anzi, li copio) e che riceve il danno in misura maggiore, visto che il supermercato deve anche ricaricare il prezzo per il costo della luce, del trasporto etcAltro esempio, se un mio amico mi dice "comprami quella cosa", io vado a comprarla e poi lui non la vuole perchè ne ha trovata una di marca diversa da un'altra parte a prezzo inferiore (anche gratis mettiamo), chi ne riceve il danno? Certamente chi ha prodotto quella cosa che ho comprato io, non io direttamente, eh l'intermediario non vale una sega no?
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