Il pedobusiness spaventa gli operatori mobili

Tutti a Barcellona a dichiarare che sui loro cellulari certa roba non passerà. Già si parla di black list per arginare certe navigazioni sul telefonino

Roma – La banda larga è sempre più mobile, la fruizione di contenuti online trova spazio sempre più spesso anche sugli schermi dei telefonini. La pedopornografia potrebbe non fare eccezione: per questo motivo GSM Association ha dichiarato di volersi muovere in prima linea per scoraggiare la fruizione e lo sfruttamento commerciale online delle manifestazioni dell’abuso sui minori.

L’iniziativa, Mobile Alliance against Child Sexual Abuse Content , è stata annunciata dai rappresentanti dei principali operatori mobili nell’ambito del Mobile World Congress in corso a Barcellona: sotto l’egida di GSMA carrier del calibro di Vodafone, Hutchison 3G Europe, Telefónica, Telecom Italia e T-Mobile Group coopereranno per arginare il fenomeno della pedopornografia, “erigeranno delle barriere all’abuso delle reti mobili e dei servizi che ospiteranno, garantiranno l’accesso e non permetteranno di trarre profitto da contenuti online originati dallo sfruttamento sessuale dei minori”.

L’ obiettivo è quello di agire su scala globale, non solo per garantire agli utenti dei servizi mobili un accesso alla rete sicuro ma anche per contribuire a debellare il traffico di contenuti pedopornografici che, spiegano le associazioni che lo combattono, sta assumendo proporzioni notevoli.

Le strategie degli operatori? Saranno variegate e declinate su diversi fronti. Oltre ad iniziative che verranno messe in campo da singoli attori sul mercato, verranno orchestrati blacklist e sistemi di filtraggio condivisi , affinché i siti che ospitano contenuti pedopornografici, segnalati dalle istituzioni competenti, siano inaccessibili agli utenti. Ma anche i netizen che navigano in mobilità saranno responsabili della rete: gli operatori istituiranno un filo diretto di comunicazione , consentendo agli utenti di segnalare la presenza di contenuti illegali in rete o presso i servizi di sharing messi a disposizione dagli operatori stessi. Queste segnalazioni potranno tradursi nella rimozione dei materiali incriminati e verranno immediatamente girate alle forze dell’ordine perché provvedano ad indagare.

Lo scambio di pedopornografia, spiegano da GSMA, è ancora un fenomeno che si dispiega con l’ausilio di connessioni a Internet tradizionali, ma il telefonino potrebbe rappresentare l’anello di congiunzione tra lo sfruttamento dei minori e lo sfruttamento commerciale online di immagini illegali. È questo un comportamento al quale la Mobile Alliance tenterà di opporsi con ogni mezzo.

Per questo motivo sarà indispensabile la collaborazione degli stati. “Chiediamo che i governi di tutto il mondo supportino questa iniziativa facendo chiarezza nei rispettivi quadri legislativi”: questo l’appello di Craig Ehrlich, a capo di GSMA. Sarà necessario che gli operatori mobili contino su leggi uniformi e trasparenti: l’obiettivo dell’Alliance è combattere il business della pedopornografia, non di agire in qualità di censore della rete.

Gaia Bottà

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  • marotfl scrive:
    figurarsi...
    ...se non mancava la solita frecciata inutile: "...e già, si potrebbe fare con QuickTime Pro (a pagamento)..."se è per questo si potrebbe fare con altre decine di software molto più professionali e più costosi (di Apple e non), ma si può fare anche con molti sw free (due dei quali citati in questa sezione di DownloadMac). E allora che senso ha rimarcare che "QuickTime Pro [è] (a pagamento)"?non perdete tempo a rispondermi
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: figurarsi...
      - Scritto da: marotfl
      ...se non mancava la solita frecciata inutile:
      "...e già, si potrebbe fare con QuickTime Pro (a
      pagamento)..."

      se è per questo si potrebbe fare con altre decine
      di software molto più professionali e più costosi
      (di Apple e non), ma si può fare anche con molti
      sw free (due dei quali citati in questa sezione
      di DownloadMac). E allora che senso ha rimarcare
      che "QuickTime Pro [è] (a
      pagamento)"?

      non perdete tempo a rispondermia rosicone :DQuicktime PRo e' o non e' a pagamento? E quindi va detto, credo, che con quello che hai sul sistema, preinstallato, certe cose non le puoi fare.E' una informazione utile.Va forse nascosto? A rosicone :De poi se citi cita bene. QuickTime Pro (a pagamento) ovvero non QuickTime normale, quello che danno col sistema operativo. Che sia a pagamento e' un problema dei tuoi datori di lavoro :DLucaS
      • ricorsivo scrive:
        Re: figurarsi...
        - Scritto da: Luca Schiavoni
        Quicktime PRo e' o non e' a pagamento?Anche Photoshop è a pagamento... anche FinalCut... Ce n'è di roba a pagamento...
        E quindi
        va detto, credo, che con quello che hai sul
        sistema, preinstallato, certe cose non le puoi
        fare.Non mi pare che in Windows (da te amato) ci sia un'utility di sistema che converte i DVD in DivX o in MPEG4...e allora perché non dirlo?Viceversa da iMovie (vado a memoria perché non lo uso da molto) puoi esportare in H264 o MPEG4 (i formati per l'iPod)... perché non dirlo?Volendo ci sono decine di cose da dire/non dire al riguardo, ma non è un caso che tu abbia deciso di dirne alcune e non dirne altre... pur con toni forse un po' diversi, non posso che concordare con marotflbye
        • Luca Schiavoni scrive:
          Re: figurarsi...
          - Scritto da: ricorsivo
          - Scritto da: Luca Schiavoni


          Quicktime PRo e' o non e' a pagamento?

          Anche Photoshop è a pagamento... anche
          FinalCut...

          Ce n'è di roba a pagamento...
          Certo ;)Questa rubrica e' nata e vive proprio per segnalare le alternative gratuite ai programmi a pagamento. O a proporre prove gratuite di programmi, prima di acquistarli.nota bene: PI Download non e' una rubrica di software. Ma e' una rubrica di download gratuiti, e consigliati.di software che non si paga, legalmente. O che per lo meno si puo' provare, aggratise, senza poi spender troppo dopo.
          Non mi pare che in Windows (da te amato) ci sia
          un'utility di sistema che converte i DVD in DivX
          o in
          MPEG4...
          e allora perché non dirlo?Nelle recensioni di analoghi programmi per Windows troverai altrettante critiche a problemi di Windows. Le utility vengono recensite apposta, tante volte servono a ridurre dei problemi del sistema. E quindi sono espressamente una critica a quel che Windows da solo e', e fa. ;) io la vedo cosi'.Non capisco perche' per i programmi Apple dovrei fare una eccezioneiSquint fa qualcosa che iMovie non fa, perche' è un cosino semplice ed immediato che converte e basta. Serve a chi ha "quella" necessità. Fra l'altro non mi sembra che iMovie sia cosi' ghiotto di tanti formati video differenti eh ;) anche lui un bel po blindato lo e'.
          Volendo ci sono decine di cose da dire/non dire
          al riguardo, ma non è un caso che tu abbia deciso
          di dirne alcune e non dirne altre... forse perche' seguendo il ragionamento da utente Mac ci si aspetta che, visto che QuickTime mostra tutti i video.. si potrebbe usare anche per convertirli. Difatti lo fa, ma l'opzione e' in grigetto "PRO".Se mi domandano, e mi hanno domandato, "come si fa a cracckare quicktime per esportare su iPod" io rispondo "usa iSquint"e siamo tutti contenti ;)ciao!LucaS-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 febbraio 2008 19.00-----------------------------------------------------------
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