Il più piccolo LED del mondo

Luminose, microscopiche novità in arrivo dalla ex-capitale imperiale del Giappone. Ecco di cosa si tratta

Kyoto – La lista delle “cose più piccole del mondo”, in crescita costante in questi tempi di miniaturizzazioni parossistiche e nanotecnologie che invadono le attività umane, si è arricchita di un nuovo micro-aggeggio hi-tech che batte tutti i concorrenti nel rimpicciolirsi fino a dove gli altri non possono arrivare. Il LED più piccolo del mondo illuminerà la vita dei geek e i dispositivi iper-piccoli del futuro – con un risparmio di spazio sostanziale.

PicoLED , questo il nome del nuovo ritrovato, è un minuscolo diodo luminoso che arriva dalla lontana Kyoto . Lo ha prodotto Rohm , azienda specializzata e uno dei 20 maggiori fornitori di semiconduttori del mondo.

Con i suoi 1 x 0,8 x 0,2 millimetri , PicoLED batte il precedente record di 1,6 x 0,8 x 0,2 mm, candidandosi appunto come più piccolo tra i piccoli. E certo non si fatica a pensare che non tarderà a trovare un mercato, considerando la summenzionata tendenza alla miniaturizzazione propria della tecnologia avanzata.

La produzione in massa della nuova tecno-meraviglia comincerà ad aprile, e la società produttrice prevede di immetterne sul mercato 10 milioni di esemplari al mese da quel momento in poi. Per le forniture in volumi, il costo per unità si aggirerà intorno ai 100 yen, vale a dire 63 centesimi di euro.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Bellissimo...
    Se ci collegassero direttamente il cervello ad un computer si potrebbe vivere un'intera vita in un mondo virtuale.Magari lo stiamo gia' facendo e quando si muore... ti scollegano :|
    • Anonimo scrive:
      Re: Bellissimo...
      - Scritto da:
      Se ci collegassero direttamente il cervello ad un
      computer si potrebbe vivere un'intera vita in un
      mondo
      virtuale.

      Magari lo stiamo gia' facendo e quando si
      muore... ti scollegano
      :|Matrix?
  • Anonimo scrive:
    Sarà un fallimento
    E' ovvio che IBM spinga il marketing su SecondLife, visto che ultimamente sta investendo molto... ma ho la sensazione che se ne pentirà molto presto.Se voglio stare in un mondo virtuale mi compro la ps3 o la xbox, almeno mi diverto.
  • Anonimo scrive:
    Perche` si chiama "metamondo"?
    Astenendosi dalla facile battuta "perche` non e` un mondo intero", non si capisce bene perche` questa definizione. I metadati sono dati formati da altri dati (ivi contenuti), i metamateriali sono materiali formati da altri dati, e i metamondi? Tenderei a pensarli come mondi formati da altri mondi... ma non e` questo il concetto, o no?
    • Login scrive:
      Re: Perche` si chiama "metamondo"?
      - Scritto da:
      Astenendosi dalla facile battuta "perche` non e`
      un mondo intero", non si capisce bene perche`
      questa definizione. I metadati sono dati formati
      da altri dati (ivi contenuti), i metamateriali
      sono materiali formati da altri dati, e i
      metamondi? Tenderei a pensarli come mondi formati
      da altri mondi... ma non e` questo il concetto, o
      no?Perche' sono mondi che riflettono il mondo, sono diversi ma uno. Un metamondo e' un mondo nel mondo e contemporaneamente un mondo a se'. Siamo coscienti che siano mondi a se' (hanno proprie regole, proprie economie, proprie consuetudini) ma contemporaneamente sono parte del mondo.Non sono mondi formati da mondi, sono intersecati .Per capire il concetto prova a pensare ad uno spettacolo teatrale, mettiamo una storia di maghi e fate. Lo spettacolo coinvolge il pubblico in sala nello svolgimento per partecipare e contribuire allo spettacolo.Se io spettatore sono anche parte dello spettacolo, non e' piu' solo una rappresentazione a cui si assiste, ma un metaspettacolo che fa parte contemporaneamente di due mondi, quello reale del pubblico che non crede alle fiabe e quello fittizzio del dramma in scena in cui io considero funzionanti certe regole della magia.Viceversa gli attori potrebbero andarsi a sedere tra il pubblico per assistere allo spettacolo, in questo modo escono dalla scena, rimanendo sempre nella scena medesima.Un altro esempio e' la storia del libro La storia infinita, in cui si legge la storia di un bambino che legge una storia.
      • borg_troll scrive:
        Re: Perche` si chiama "metamondo"?
        - Scritto da: Login

        Per capire il concetto prova a pensare ad uno
        spettacolo teatrale, mettiamo una storia di maghi
        e fate. Lo spettacolo coinvolge il pubblico in
        sala nello svolgimento per partecipare e
        contribuire allo
        spettacolo.Non è necessario un esempio astratto: c'é il Rocky Horror Show.Say goodbye to all this, and hello to oblivion.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perche` si chiama "metamondo"?
      Senza dimenticare che il nome è stato ripreso da un libro di SF (Snow Crash) da cui (la leggenda racconto) il creatore di SL a tratto ispirazione.Li questo mondo virtuale si chiamava Metaverse, e la parola è rimasta attaccata
Chiudi i commenti