Il ritorno del Duca

L'irriverente gameplay del ritardatario Duke Nukem Forever, mostrato alla stampa in una nuova presentazione esclusiva. Molto presto una demo giocabile anche per i fan

Roma – Annunciato nel lontanissimo 1997, scomparso dai radar e risorto dalla tomba mille volte: Duke Nukem Forever è ormai una leggenda dei vaporware ma è comunque ancora vivo. Grazie alla presentazione avvenuta a Londra lo scorso 6 ottobre, seguita anche dai colleghi di Nextgame.it , emergono nuovi intriganti dettagli sul gameplay del videogioco che uscirà nel corso del prossimo anno su Xbox 360, PS3 e PC.

Nel corso di questa lunga gestazione il progetto ha cambiato pelle più volte saltando da un motore grafico all’altro, ma il caro vecchio Duca si è mostrato in forma smagliante, sopratutto dal punto di vista del carattere. Questa volta, oltre a sparare ai suini alieni, il nostro ruvido eroe potrà anche guidare dei veicoli e combattere in una inedita modalità multiplayer. Ultraviolenza, machismo e humor dissacrante resteranno comunque le vere armi dello sparatutto in prima persona. Proprio come nel capitolo originale.

Durante la presentazione in questione Randy Pitchford, capo di Gearbox Software , ha chiesto ai presenti di non filmare le bizzarre situazioni di gioco mostrate, proprio per non creare troppi problemi al publisher 2K Games quando Duke Nukem Forever arriverà in fase di approvazione rating presso gli organi di controllo competenti (ESRB e PEGI).

Lo sviluppatore ha anche fatto sapere che acquistando l’edizione Game of the year del gioco Borderlands , in uscita il 12 ottobre, si avrà accesso ad un codice esclusivo, che consentirà di entrare nel “club” del Duca e provare in anteprima una demo del nuovo capitolo. L’attesa, incredibile a dirsi, è quasi finita.

Roberto Pulito

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  • Alessandro Ruggiero scrive:
    La Baia riapre in Italia
    ho notato che la baia è stata riaperta da circa una settimana...
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Repetita iuvant
    Una rivista a caso "la rivista di informatica più venduta in Italia" (numero di Natale 2009) di un editore a caso (lo stesso di questo spazio):http://img178.imageshack.us/img178/6515/streamingp.jpg
    • Alessandro Ruggiero scrive:
      Re: Repetita iuvant
      la gente in italia non ha capito ancora cosa è internet... per la rivista è facile fare un articolo così... ma di sicuro non ammetterà che chi è appassionato di informatica come LORO deve essere per forza hacker...
  • Guybrush Fuorisede scrive:
    Considerazioni
    Considerazione 1:Visti i precedenti io mi concentrerei un pochino sul giudice: siamo sicuri, stavolta, che non abbia le mani in pasta in qualche affare?Considerazione 2:La chiusura della baia non ha ridotto gli accessi dall'italia, semplicemente in italia si usano i proxy, mi piacerebbe conoscere l'entità degli accessi al sito.Considerazione 3:nessuno ha ancora contestato apertamente il fatto che i diritti di sfruttamento economico durano TROPPO A LUNGO e tutelano solo l'EDITORE. Non c'e' alcuna convenienza ad essere autore e ogni autore capace, il più presto possibile, fonda la propria casa editrice così da sfruttare in proprio i diritti della propria opera, ma così facendo si allontana dal lavoro creativo.Considerazione 4:l'enorme domanda di download dovrebbe far riflettere non poco i signori del copyright. Per ogni download loro parlano di furto, io preferisco rigirare il coltello nella piaga: è incapacità a far fronte ad una domanda tanto vasta.Dunque questo proXXXXX, come gli altri è la solita ammissione, da parte dei vari protagonisti dell'industria multimediale, della propria incompetenza.SalutiGTFS
  • Cico scrive:
    Screenshot?!
    AHAHAHAHAHAHAHUn esperto che lavora da 15 anni per IFPI?!AHAHAHAHAHAHAHAH
  • sys64802 scrive:
    la solita pena...
    - avvocati dell'accusa che non sanno come funge un tracker e i torrent- avvocati dell'accusa che ignorano che Google possa fungere da torrent search engine [1]- avvocati che portano come prove d'accusa dei semplici screenshot. Al che i simpaticoni di piratbyran han preparato questo :D http://piratbyran.org/bevismaskinen/- l'ex-CEO di IFPI che dice cose come "Kennedy said that for the industry, CDs were more profitable than digital downloads are today." ,come se cio fosse utile alla difesa della sua tesi... Cioe secondo lui siccome l'industria guadagnava di piu' quando piazzava CD invece che file digitali, noi dovremmo comprare quelli?? Perche' magari non vendono dei vinili miniati a mano... cosi' hanno margini ancora superiori..E poi continua con il drammatico calo della vendita dei CD negli ultimi 10 anni... e altre idiozie simili (strano non abbia preso ad esempio i vinili... magari il calo delle vendite di vinili tra il 1970 e il 1990.. Ah no opps... nel 1990 i torrent non c'erano :P :P :P)
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