Il segreto dello Stradivari... in un computer

Un gruppo di ricercatori svedesi cerca di svelare la magia che dà vita alla leggendaria perfezione dei prestigiosi violini italiani. E prova ad emularli al computer
Un gruppo di ricercatori svedesi cerca di svelare la magia che dà vita alla leggendaria perfezione dei prestigiosi violini italiani. E prova ad emularli al computer


Sundsvall (Svezia) – Cosa si nasconde dietro i leggendari violini prodotti da Antonio Stradivari? Per scoprirlo, un gruppo di ricercatori informatici della MittUniversitet ha deciso di costruire un esemplare digitale che, a loro dire, ricalca le orme del celeberrimi strumenti italiani.

Guidati dal professore Mats Tinnsten , gli scienziati hanno analizzato accuratamente la struttura geometrica dei costosissimi violini nel tentativo di carpirne tutti i segreti.

Un lavoro veramente difficile, che inizia dalla digitalizzazione del suono: “Le frequenze prodotte dallo Stradivari non sono così difficili da catturare, spezzettare e ricreare al computer”, ha dichiarato Tinnsten in un’intervista rilasciata al Washington Post . Naturalmente, questo è solo il primo passo: “Grazie alle attuali tecnologie, è possibile creare un modello virtuale dello strumento e tentare di farlo suonare in maniera simile a quello originale”, aggiunge lo scienziato.

“Non si può riprodurre perfettamente questo tipo di strumenti”, specifica il ricercatore Peter Carlsson, “perché sono stati fabbricati trecento anni fa con materie prime uniche, adesso introvabili”. La sfida per scoprire i segreti del liutaio di Cremona, Antonio Stradivari, non è solo scientifica : va ricordato, infatti, che ciascuno dei 650 esemplari ancora in circolazione può costare anche un milione di euro .

Ben intenzionati a riprodurre la magia di questi violini, Tinnsten e Carlsson vogliono “costruire una copia in legno che si avvicini il più possibile all’autentico, nel timbro, nell’acustica e nella forma”. Ci riusciranno? La strada verso il successo sembra ben spianata: “I modelli matematici messi a punto ed i grandi calcolatori che abbiamo a disposizione”, conclude Tinnsten, “ci faranno sicuramente ottenere uno strumento simile ad uno Stradivari genuino”.

Malgrado i buoni risultati finora ottenuti, la ricostruzione completa di uno Stradivari deve fronteggiare un problema ben più grosso di quello tecnico e tecnologico: come fare a ricreare quei 300 anni d’età che, secondo molti, costituiscono il vero segreto degli autentici violini di Antonio Stradivari? Basterà un algoritmo?

Tommaso Lombardi

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07 02 2006
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