Il Senato traccia i siti visitati?

Se lo chiede il senatore Cortiana dopo il caso Mattiello: un licenziamento che non sembra nascondere alcuna discriminazione ma potrebbe invece palesare un monitoraggio non trasparente nei computer del Senato


Roma – Una polemica che non sembra destinata a placarsi e che ora tira in ballo anche l’uso degli strumenti informatici al Senato della Repubblica. Il caso che sta suscitando enorme attenzione è quello di Dario Mattiello, fino a poco tempo fa collaboratore del vicepresidente del Senato Domenico Fisichella. A scatenare le polemiche il licenziamento di Mattiello che, stando a quanto inizialmente emerso sarebbe stato legato ad alcune fotografie che lo ritraggono al Gay Village di Roma: il suo licenziamento avrebbe dunque avuto origine da una discriminazione basata sull’orientamento sessuale. Una tesi che lo stesso Fisichella ha però negato tirando invece in ballo le abitudini di Mattiello sul posto di lavoro.

Il vicepresidente del Senato ha infatti replicato alle polemiche sulla presunta discriminazione, condite da una interrogazione parlamentare, spiegando che il suo ex collaboratore aveva da tempo creato una situazione conflittuale all’interno della segreteria e, in più, utilizzava “in esclusiva uno dei due computer attribuiti dal Senato in dotazione alla segreteria particolare, precludendone ogni impiego da parte degli altri collaboratori. Successivi accertamenti hanno permesso di individuare ricorrenti collegamenti di tale computer con siti del tutto estranei agli interessi di un ufficio pubblico, e in particolare, per la sua delicatezza, di un organo costituzionale”. Secondo Fisichella “i contenuti di tali collegamenti non sono stati verificati per rispetto della privacy. Tale computer è ora in custodia presso gli uffici dell’amministrazione del Senato”.

Ed è proprio su questo punto, sull’uso di Internet su quei computer, che è intervenuto ieri anche il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana, presidente dell’intergruppo parlamentare per l’Innovazione tecnologica, secondo cui “non possiamo non rilevare che siamo di fronte al rischio di una forte e direi quasi simbolica lesione del diritto alla privacy dei lavoratori”.

“Sarebbe pericolosissimo – ha dichiarato l’esponente del Sole che ride – se si costruisse come prassi il controllo e l’ingerenza lesiva dei diritti alla privacy relativamente all’uso degli strumenti informatici e dei computer da parte dei datori di lavoro verso i collaboratori”. Secondo Cortiana, infatti, “oggi c’è un dibattito forte e ancora aperto sull’equilibrio tra il diritto alla privacy dei lavoratori e l’uso degli strumenti informatici forniti dai datori di lavoro, e questa vicenda rischia di offuscare la possibilità di un sereno dibattito tra le diverse Istituzioni e forze sociali”.

“Mi chiedo – ha aggiunto – se i servizi informatici del Senato tengano il tracciato dai siti visitati dai computer di questa istituzione perché, se così fosse, la situazione sarebbe ancora più grave”.

“Questo caso – ha proseguito – sta scivolando su un piano tanto delicato quanto pericoloso, e se non è più una questione di orientamento sessuale, rischia di essere una più grave e generale questione tra lavoratori e datori del lavoro. Controllare gli accessi, controllare la posta e il surfing di un utente è, nella società della Comunicazione, come se uno guardasse nel cassetto personale di un lavoratore, nel suo armadietto o leggesse la sua posta, e faccio notare come non sia possibile affermare che siano stati effettuati collegamenti con siti del tutto estranei agli interessi di un ufficio pubblico di un organo costituzionale senza vederne i contenuti”.

“Sono fortemente preoccupato – ha concluso – che si costruisca una dinamica da grande fratello nei nostri uffici, al punto che ho già investito della vicenda, attraverso una nota, il Presidente del Senato Pera e il Garante per la Privacy Rodotà”.

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  • Anonimo scrive:
    Chiarezza e precisazione
    Giusto per chiarezza , non importa il luogo dove e' presente la rete , ma che l'operatore che offre il sevizio sia autorizzato a farlo , sia su un fondo privato che pubblico.Saluti
  • Anonimo scrive:
    E gli internet cafe' allora .....
    sono tutti illegali ? Di fatti sherano la banda , non tracciano e non identificano.Se non sbaglio in Italia e' vietata per legge la navigazione anonima , o mi sbaglio ? Ciao
  • Anonimo scrive:
    Su di un fondo privato ....
    e' possibile offrire servizi di accesso alla rete al pubblico ?Con quale autorizzazione ? Ciao
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Scenario pratico.
    - Scritto da: Anonimo
    Propongo una situazione pratica, fantasiosa
    ma verificabile, in modo da fare chiarezza
    su cosa significa utilizzare il sistema di
    NoCable....
    Fine della storiella.Interessante... e molto verosimile.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il garante ....
    - Scritto da: KCM
    .... "Punto Informatico ha chiesto la
    settimana scorsa chiarimenti al Garante,
    riguardo alla liceità dell'offerta di
    No Cable, ma non è giunta ancora
    alcuna risposta."
    Che vuoi che sia ... con tutto quello che
    hanno da fare!Presto risponderanno e stroncheranno l'attività di Non Cable, con la scusa che le onde wi-fi attraversano il suolo pubblico, a meno che la società non ottenga una licenza, pagata profumatamente o, altra soluzione all'italiana, non conosca qualche angelo protettore... più in alto del Garante :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Scenario pratico.
  • Anonimo scrive:
    tra le montagne il wifi va bene?
    che tra le montagne il wi fi funzioni meglio dellla vecchia linea analogica mi suona nuova...
  • Anonimo scrive:
    Scenario pratico.
    Propongo una situazione pratica, fantasiosa ma verificabile, in modo da fare chiarezza su cosa significa utilizzare il sistema di NoCable.- L'utente Tizio acuista una connessione ADSL con l'operatore NGI.- L'utente Tizio contatta NoCable per rivendere la sua banda.- L'utente Caio acuista banda dall'utente Tizio, ma stipula il contratto con NoCable. Difatti NoCable si trova ed essere fornitore di un servizio che non offre direttamente, di conseguenza l'utente Tizio si trova ad offrire banda a Caio senza aver stipulato con egli alcun contratto (e non potrebbe visto che non e' un ISP). Qui gia' nascono le prime beghe legali... ma andiamo avanti.- L'utente Caio commette un "reato" informatico, come unica traccia del suo operato resta l'IP utilizzato.- Gli organi di polizia individuano l'IP e contattano immediatamente l'ISP per conoscere l'identita' "associata" a tale IP (quindi il cliente che ha sottoscritto l'abbonamento).- Gli organi di polizia si recano quindi dall'utente Tizio con un mandato per sequestrargli tutto. Ovviamente Tizio non sapra' nulla di Caio (come potrebbe saperlo? Non e' lui a monitorare il traffico di Caio!).- In ambito giudiziario si viene a sapere che Tizio condivideva la banda, quindi Tizio (finalmente) citera' il riferimento a NoCable, la stessa NoCable verra' chiamata a intervenire, intervenendo portera' i log del router proprietario dove dimostrera' che ad aver commesso il reato e' stato l'utente Caio e non Tizio.- Gli organi di polizia quindi si recheranno da Caio per "arrestarlo".- Caio in giudizio si difendera' come meglio crede... ecc. ecc. ecc.Fine della storia. Che in se (se filasse cosi') non sarebbe nemmeno il maggiore dei mali per Tizio (a parte il sequestro dell'hardware.. i mesi spesi in processi.. per non parlare dei soldi spesi in ovvocati). Ma la cosa potrebbe anche filare meno liscia: chi dice che i log di NoCable sono "veri"? No cable offre solo l'hardware! Non offre la propria banda, gli unici log "veri" sono quelli del provider di Tizio, e il provider di Tizio dice che e' stato lui a commettere il "reato", quindi se Caio sa difendersi e ha un avvocato caxxuto la situazione per Tizio si complicherebbe non poco e l'ipotesi di essere "condannato" (pur non avendo commesso il fatto) non e' poi tanto immateriale.Fine della storiella.
  • Anonimo scrive:
    Re: Quanto è la portata?
    Dipende dalla potenza trasmissima e da quella ricettiva, nonche' dall'antenna (direzione, omnidireazionale), dalla frequenza sulla quale opera, e dagli "ostacoli" sul percorso. Una rete WiFi puo' partire da 10 metri fino ad arrivare a oltre 30 Km (direzionali in linea d'aria).
    • Anonimo scrive:
      Re: Quanto è la portata?
      - Scritto da: Anonimo
      Dipende dalla potenza trasmissima e da
      quella ricettiva, nonche' dall'antenna
      (direzione, omnidireazionale), dalla
      frequenza sulla quale opera, e dagli
      "ostacoli" sul percorso. Una rete WiFi puo'
      partire da 10 metri fino ad arrivare a oltre
      30 Km (direzionali in linea d'aria).Le schede wi-fi standard che trovi al supermercato e dal costo normale e quelle integrate nei portatili/palmari non tirano piu' di 50 metri in aria aperta ed un 20 in casa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Quanto è la portata?
        - Scritto da: Anonimo

        Le schede wi-fi standard che trovi al
        supermercato e dal costo normale e quelle
        integrate nei portatili/palmari non tirano
        piu' di 50 metri in aria aperta ed un 20 in
        casa.Chi l'ha detto? Se ti sparo con un'antenna direttiva di qualche watt scommetti che ti faccio superare i 50 metri? :DLeggi comunque la mia risposta:
        Una rete WiFi puo'
        partire da 10 metri fino ad arrivare a oltre
        30 Km (direzionali in linea d'aria).mi pare che i "tuoi" 20-50 metri siano inclusi nel "range" ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Quanto è la portata?
          - Scritto da: Anonimo
          Chi l'ha detto? Se ti sparo con un'antenna
          direttiva di qualche watt scommetti che ti
          faccio superare i 50 metri? :DLo dico io: lo uso.Si, magari con una antenna che e' un bazooka dall'AP al palmare il segnale arriva. Ma come fa il palmare o il portatile a rispondergli? Gli attacchiamo una batteria da cammion?

          Leggi comunque la mia risposta:


          Una rete WiFi puo'

          partire da 10 metri fino ad arrivare a
          oltre

          30 Km (direzionali in linea d'aria).

          mi pare che i "tuoi" 20-50 metri siano
          inclusi nel "range" ;)Si, ok. Ma come la dici tu illudi la gente che va al supermercato e compra un portatile dotato di scheda wi-fi: li fai sperare che possano trasmettre a 30 KM.
          • Anonimo scrive:
            Re: Quanto è la portata?
            Facciamo un po' di chiarezza: se per Wi-FI si intende (come si dovrebbe) lo standard 802.11A-
            G, allora la portata e' quella di una casa o un ufficio. Non e' uno standard pensato per le lunghe gittate. E gli apparecchi sono dimensionati di conseguenza. Se poi con WI-FI intendiamo una qualunque trasmissione wireless dati su radio, allora esistono molti altri standard piu' adatti a sostituire l'ultimo miglio.
  • Anonimo scrive:
    Quanto è la portata?
    Quanto è lunga la portata di una rete wi-fi?
  • Anonimo scrive:
    Se non c'è sicurezza è solo perchè...
    il sistema è stato messo in piedi da gente con non moltissima competenza.Basterebbe un softwarino residente da far installare per l'autenticazione che rende ogni utente univoco anche se collegato allo stesso AP ed il gioco è fatto.Dovevo dirvelo io?Non è che si può metter giù un AP così, come se fosse un ufficio! Daiiii!
  • Anonimo scrive:
    Re: domanda:

    responsabilita'... ma questo (quelli di
    NoCable) *LO DEVONO* dire prima!Scusa, ma dov'è ubicata NoCable?
  • Sandro kensan scrive:
    Re: E' UNA FREGATURA !!!
    - Scritto da: Anonimo
    ... il gestore ci
    guadagna 54 euro ma ogni utente vede la
    banda a disposizione ridotta a 1/4.Di gente che sta collegata 24 ore al giorno e che scarica alla massima velocità non ce n'è molta, trovarne due o più di questi tipi che abitino a pochi metri di distanza è molto improbabile. In realtà su 24 ore in media si occupa una piccola parte della banda.Poi per 18 euro non ti danno neppure due ore a 56K...
    • Anonimo scrive:
      Re: E' UNA FREGATURA !!!
      Io condividevo quella di un mio vicino a sua insaputa ed andava benissimo!!!!! :D :D :D UfK- Scritto da: Sandro kensan

      - Scritto da: Anonimo

      ... il gestore ci

      guadagna 54 euro ma ogni utente vede la

      banda a disposizione ridotta a 1/4.

      Di gente che sta collegata 24 ore al giorno
      e che scarica alla massima velocità
      non ce n'è molta, trovarne due o
      più di questi tipi che abitino a
      pochi metri di distanza è molto
      improbabile. In realtà su 24 ore in
      media si occupa una piccola parte della
      banda.

      Poi per 18 euro non ti danno neppure due ore
      a 56K...
  • Anonimo scrive:
    Re: è MLM? e Sicurezza?
    E' semplice il perchè:gli utenti hanno già un contratto con un operatore; così non devono aspettare la scadenza del contratto ma possono già accaparrarselo!alla scadenza se la legge lo vorrà gli daranno una loro connessione...solo che omettono di dire che non è sicuro che la legge lo vorrà.comunque intanto si fanno i soldi per pagarsi poi un'eventuale licenza e gli altri operatori che si sono mantenuti nella legalità e hanno, invece che guadagnato, speso un sacco di soldi per costruirsi la propria infrastruttura.... chiudono.
  • DKDIB scrive:
    Re: Il domicilio privato NON e' un bar
    Anonimo wrote:
    L'articolo dice che il domicilio dell'utente e' equiparato a un
    bar.
    Questo non e' vero perche' il domicilio e' privato e lo si
    puo' "forzare" solo con un mandato del magistrato.Cio' ke conta e' quanto prescrive la regolamentazione sugli hot spot pubblici, e per questa normativa il tuo domicilio puo essere assimiliato ad un bar.Tutto il resto e' semplicemente un altro discorso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il domicilio privato NON e' un bar
      e dove sta scritto che per la legge hot spot il mio domicilio può essere paragonato ad un bar?la legge dice tutt'altro...
  • DKDIB scrive:
    Re: domanda:
    Anonimo wrote:
    se io sono quello che mette in condivisione il suo accesso
    ADSL cable [...] e uno dei vicini che si connette si mette a
    scaricare pedoporno e viene tracciato il suo (mio) IP, sono
    io poi a ritrovarmi la polizia a casa?Si'.Ma poi tu estrai tutti i tuoi contratti e siete amici come prima.ROTFL!Anonimo also wrote:
    [...] il suo accesso ADSL cable, con IP statico [...]Non serve ke tu abbia un IP statico: basta il comunissimo IP dinamico ed un time stamp.
  • DKDIB scrive:
    Re: Sicurezza e responsabilità
    Anonimo wrote:
    A parte il discorso sull'attuale illegalità di una simile rete
    wireless... [...]
    Una rete wireless è come una LAN...
    il che significa che tutti i PC che ne fanno
    parte possono comunicare direttamente fra
    loro oltre a comunicare con quello che funge
    da gateway verso Internet.
    [...]Quoto: IMHO e' un (mezzo) suicidio.Per non parlare poi dei disagi dovuti allo stare dietro ad un PAT ke non si puo' configurare liberamente.Ank'io mi trovo in una situazione simile ed ho arginato il problema tramite il port forwarding (cosa ke pero' posso fare solo perke' sono l'unica utenza della rete). Nonostante questo, se per caso volessi connettermi ad un fserve FastWeb in IRC sarei costretto a collegare l'adattatore ADSL direttamente ad un PC.Anonimo also wrote:
    [...] se un utente su un punto della rete dovesse commettere
    un'azione criminale e questa venisse scoperta a chi
    ricadrebbe la colpa ?Questo e' un falso problema, dato ke si procede come al solito.In primis viene contattato l'ISP (quello fisico, non No Cable), quindi l'utente intestatario della linea il quale se la vedra' poi con No Cable per conoscere l'identita' del vero responasabile.Anonimo also wrote:
    Questa persona che strumenti ha per dimostrare la propria
    innocenza [...]Ne' piu' ne' meno gli stessi del suo ISP: un contratto. ;)Senza di esso persino un ISP potrebbe essere accusato dei reati dei propri utenti, essendo lui l'intestatario dell'IP.
  • DKDIB scrive:
    Re: E' UNA FREGATURA !!!
    Anonimo wrote:
    E' UNA FREGATURA !!!
    Cosi' il gestore ci guadagno il 50 % in piu'Ma mio nonno: No Cable si deve pagare anke gli access point e gli adattatori ADSL Ethernet.E' kiaro ke ci guadagna in ogni caso piu' dell'utente, ma francamente non vedo lo scandalo: ti da persino una connessione flat gratuita!
  • Anonimo scrive:
    E' UNA FREGATURA !!!
    Cosi' il gestore ci guadagno il 50 % in piu'Considerate che una linea flat a 640 kbit/sec viene fatta pagare sui 36 euro/mese mentre in questo caso abbiamo almeno 4 utenti (almeno 3 utenti wifi + il proprietario della linea) utilizzatori di cui uno non pagante (il proprietario). Se sono in 3 a pagare 18 euro a testa ( il proprietario non paga niente ) il gestore ci guadagna 54 euro ma ogni utente vede la banda a disposizione ridotta a 1/4.Considerando che la tariffa rimane uguale anche all'aumentare del numero di persone il gestore ha solo da guadagnarci ( e l'utente da perderci ).Tanto vale sottoscrivere una linea flat come singolo utente per poi condividerla in nero dividendo equamente le spese.
  • Anonimo scrive:
    domanda:
    se io sono quello che mette in condivisione il suo accesso ADSL cable, con IP statico, e uno dei vicini che si connette si mette a scaricare pedoporno e viene tracciato il suo (mio) IP, sono io poi a ritrovarmi la polizia a casa?
  • Anonimo scrive:
    Il domicilio privato NON e' un bar
    L'articolo dice che il domicilio dell'utente e' equiparato a un bar. Questo non e' vero perche' il domicilio e' privato e lo si puo' "forzare" solo con un mandato del magistrato. Il bar e' - per definzione - un luogo aperto al pubblico dove chiunque puo' entrare.
  • Anonimo scrive:
    è MLM? e Sicurezza?
    Non si capisce bene se si tratta di un Multi Level marketing, dato che i privati dovrebbero installare questi Hot Spot a casa loro nell'eventualità di poterci lucrare sopra.Non capisco perché debbano per forza sfruttare i privati piuttosto che crearsi una loro infrastruttura.E poi voi vi fidereste di usare un collegamento Wi-Fi con decine o centinaia di possibili "gestori locali" diversi ( a seconda del rione, della via, della città ) posti frammezzo voi e Internet?Tenuto conto di certi personaggi e tenuto conto che sul collegamento possono passare le mie immagini, le mie email, i miei scritti, la mia carta di credito ( anche se criptata ) eccetera, io non mi fiderei neanche un poco.E non mi piace neppure l'idea del fatto che siano tracciati i miei collegamenti: come scritto nell'articolo, saprebbero quando e quante volte e in che luogo ho tentato di collegarmi, senza contare il fatto che ci sarebbe anche la possibilità di dover utilizzare il mio numero cellulare ( tra l'altro riservato, e voglio che rimanga tale ) per poter chiedermi una mia conferma MANUALE per poter accedere alla rete.Io penso che più controllati di così non si può, non mi pare una notizia esaltante visto che su questo quotidiano spesso e volentieri si levano accorate urla e scandali se in qualche paesino del terzo mondo ( o a casa nostra ) qualcuno controlla qualcun'altro o se c'è il minimo sospetto che ciò possa accadere.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma quanto dureranno?
    Ahi Ahi , sei un telecommista.!! :-)Non e' cosi' , Nocable fa' wi-fi pubblico , la 300kb adsl non esiste piu' ...Cia'
  • Anonimo scrive:
    Re: dov'è il senso??
    Il senso e' che devi garantire l'identifcabilita' , la autenticazione e la tracciabilita' del cliente. Inoltre devi conservare i dati per un po' di tempo .....Lo puoi fare , ma ti conviene ?
    • Anonimo scrive:
      Re: dov'è il senso??
      - Scritto da: Anonimo
      Il senso e' che devi garantire
      l'identifcabilita' , la autenticazione e la
      tracciabilita' del cliente. Inoltre devi
      conservare i dati per un po' di tempo .....

      Lo puoi fare , ma ti conviene ? A cosa servirebbe? NoCable non e' una istituzione, i loro log non hanno alcuna valenza giuridica: se il mio vicino commette un "reato" col mio IP in tribunale ci finisco io, e in tribunale cosa ci porto i log di NoCable? Il giudice mi chiedera': sei autorizzato a rivendere banda (sei un ISP?) e io gli rispondero': "NO"! E chi ti ha detto che potevi farlo? E io rispondero': "NoCable!" e il giudice si mettera' a ridere... e mi "condannera'".
  • Anonimo scrive:
    Re: Sicurezza e responsabilità
    Forse non hai letto a pieno... montano un loro hot-spot come in ambito pubblico , garantiscono l'autenticazione e la tracciabilita' .. come in un aereoporto o un albergo o altro ...Hai mai provato il wi-fi in una di queste zone ?Ciao
  • Anonimo scrive:
    Sicurezza e responsabilità
    A parte il discorso sull'attuale illegalità di una simile rete wireless... come la mettiamo con il discorso sicurezza ?Una rete wireless è come una LAN... il che significa che tutti i PC che ne fanno parte possono comunicare direttamente fra loro oltre a comunicare con quello che funge da gateway verso Internet. Chiunque abbia un minimo di esperienza come sistemista sa bene i rischi che si corrono in una simile cirocstanza soprattutto se i PC in questione sono quelli di semplici utenti casalinghi perlopiù privi di esperienza in materia di security.Oltre questo se un utente su un punto della rete dovesse commettere un'azione criminale e questa venisse scoperta a chi ricadrebbe la colpa ? Sebbene sulla rete wirless il suo PC abbia un proprio IP privato sulla rete pubblica uscirebbe sempre e comunque con l'unico IP assegnato all'ADSL di chi offre la connessione... il che agli occhi della polizia telematica lo rendono l'unico responsabile del reato. Questa persona che strumenti ha per dimostrare la propria innocenza e risalire all'identità del colpevole (magari un turista casuale e non residente in zona) ?Credo siano tutti punti da chiarire e dei quali le persone interessate dovrebbero essere informate.
  • KCM scrive:
    Il garante ....
    .... "Punto Informatico ha chiesto la settimana scorsa chiarimenti al Garante, riguardo alla liceità dell'offerta di No Cable, ma non è giunta ancora alcuna risposta."Che vuoi che sia ... con tutto quello che hanno da fare!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma quanto dureranno?
    - Scritto da: Anonimo
    Basta che Telecom metta in vendita
    abbonamenti adsl a
    300 kbs a 15-18 ? al mese e No Cable
    può chiudere.NO!Per ripicca non sottoscriverei!Perchè mi devono dare a 10 euro 1megabit come nel resto del mondo (se non a meno!!!)
  • Anonimo scrive:
    Re: dov'è il senso??
    - Scritto da: AlphaC
    Visto che questa cosa alla fine mira a
    coinvolgere amici e vicini di casa del
    possessore dell'adsl flat, che senso ha?
    Mi metto daccordo con i miei vicini e spendo
    36 euro / n utenti....
    Esattamente come fanno molte persone che
    conosco (le quali tra l'altro non usano il
    wifi ma un cavo che attraversa il muro e fa
    il salto del balcone :) )Che con nocable ti puoi connettere a TUTTI i loro hot spot italiani a 18?L'ideale se viaggi molto ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: dov'è il senso??

      Che con nocable ti puoi connettere a TUTTI i
      loro hot spot italiani a 18?
      L'ideale se viaggi molto ;) inoltre il raggio di azione del wifi è certamente più esteso di quanto un possa raggiungere con vavi UTP stesi in proprio:Il "vicino" poteppe stare un isolato più in là.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma quanto dureranno?
    Fanno prima a denunciarli, e vedrai che secondo me lo faranno se non l'hanno già fatto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Operatori legali e servizio gratuito

    Mi sembra allucinante che si possano avere
    dei dubbi sulla legalità di un
    operatore che vuole spacciare per "area
    circoscritta aperta al pubblico" la casa di
    un suo utente andando palesemente contro la
    legge.Sei un pochino contraddittorio...
    Un esempio a Roma:Sei un pochino pubblicitario...
  • Anonimo scrive:
    Re: dov'è il senso??
    esatto :)
  • AlphaC scrive:
    dov'è il senso??
    Visto che questa cosa alla fine mira a coinvolgere amici e vicini di casa del possessore dell'adsl flat, che senso ha?Mi metto daccordo con i miei vicini e spendo 36 euro / n utenti.... Esattamente come fanno molte persone che conosco (le quali tra l'altro non usano il wifi ma un cavo che attraversa il muro e fa il salto del balcone :-) )
  • Anonimo scrive:
    Re: Operatori legali e servizio gratuito
    Difatti e' illegale. Benche' la societa' voglia far credere il contrario e PURE se il sistema funziona ed e' innovativo (e quindi e' la legge che andrebbe cambiata) attualmente quel sistema e' illegale... e se divenisse fenomeno di massa li farebbero chiudere subito.Lasciando perdere la buona fede, perche' ci devono raccontare balle? Questo non lo ammetto!Vi parlo da utente che sarebbe ben felice di coprire TUTTA la propria citta' con il WiFi, ma che sa benissimo di non poterlo fare OGGI (pure se avessi un licenziatario ISP.. le sperimentazioni WiFi sono cosa a parte).
    • Anonimo scrive:
      Re: Operatori legali e servizio gratuito
      E invece sbagli, e' legale ...
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Operatori legali e servizio gratuito
      - Scritto da: Anonimo
      Difatti e' illegale. Benche' la societa'
      voglia far credere il contrario e PURE se il
      sistema funziona ed e' innovativo (e quindi
      e' la legge che andrebbe cambiata)
      attualmente quel sistema e' illegale... Nell'articolo c'è scritto che hanno l'autorizzazione ad avere un hotspot pubblico. Non so a che livello ma è il ministero che la da e se la da voul dire che è legale, secondo me ti sbagli.
      • Anonimo scrive:
        Re: Operatori legali e servizio gratuito
        L'autorizzazione ad hot spot pubblico funziona a silenzio/assenzo:se io ci scrivo sopra che chiedo l'autorizzazione per uccidere il mio vicino di casa e loro non mi rispondono entro trenta giorni secondo te io sono autorizzata ad uccidere il mio vicino di casa?
        • rumenta scrive:
          Re: Operatori legali e servizio gratuito
          - Scritto da: Anonimo
          L'autorizzazione ad hot spot pubblico
          funziona a silenzio/assenzo:
          se io ci scrivo sopra che chiedo
          l'autorizzazione per uccidere il mio vicino
          di casa e loro non mi rispondono entro
          trenta giorni secondo te io sono autorizzata
          ad uccidere il mio vicino di casa?ma LOL... bell'esempio davvero, molto pertinente :D
  • Anonimo scrive:
    Ma quanto dureranno?
    Basta che Telecom metta in vendita abbonamenti adsl a300 kbs a 15-18 ? al mese e No Cable può chiudere.
  • Anonimo scrive:
    Operatori legali e servizio gratuito
    Mi sembra allucinante che si possano avere dei dubbi sulla legalità di un operatore che vuole spacciare per "area circoscritta aperta al pubblico" la casa di un suo utente andando palesemente contro la legge.Se qualcuno riesce a trovare le parole "casa/abitazione/palazzo" qua dentro è bravohttp://www.comunicazioni.it/it/index.php?IdPag=699Inoltre è lampante che il servizio è accessibile da strade, piazze e quant'altro, e questo certo non rientra nel concetto di "area delimitata".Non sono contraria al modello di Nocable, ma non capisco perchè non si faccia più attenzione a chi le autorizzazioni ad operare ce l'ha veramente, ossia quelle per Ultimo Miglio. (Anche se Nocable avesse, come sicuramente avrà, una licenza alla sperimentazione non mi pare di leggerlo da nessuna parte, -vedi antitrust sul digitale terrestre- nè che la utilizzi visto il modello che pubblicizza è quello hot spot anche in casa).C'è chi cerca di farsi una struttura con le sue forze, senza chiedere niente in cambio agli utenti, usando tutta la trasparenza possibile, e sfruttando le possibilità del wi fi per costruire qualcosa di nuovo, che possa rendere l'esperienza condivisa.Ma sono tutte piccole realtà e non hanno sponsor.Un esempio a Roma:http://www.ydea.com/article36.html&mode=pi
    • Anonimo scrive:
      Re: Operatori legali e servizio gratuito
      A parte che sei contraddittorio , la legge o meglio il decreto sul wi-fi non dice neanche che e' vietato.E' allucinante che si legga una legge in modo cosi' approssimativo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Operatori legali e servizio gratuito
        Nocable sostiene di essere autorizzata dalla legge per la regolamentazione del wi fi ad uso pubblico.questa legge all'art. 2 recita:Art. 2(Oggetto ed ambito di applicazione) 1. Il presente provvedimento fissa le condizioni per il conseguimento dell? autorizzazione generale per la fornitura, attraverso le applicazioni Radio LAN nella banda 2,4 GHz o nelle bande 5 GHz, dell?accesso del pubblico alle reti e ai servizi di telecomunicazioni , in locali aperti al pubblico o in aree confinate a frequentazione pubblica quali aeroporti, stazioni ferroviarie e marittime e centri commerciali .Nella legge sopra citata si parla solo di uso pubblico, e questo non vieta l'uso privato, ma nel Codice delle Comunicazioni l'uso privato viene così regolamentato:Art. 99 (Istallazioine ed esercizio di reti e servizi di comunicazione elettronica ad uso privato) comma 5 del Codice delle ComunicazioniSono in ogni caso libere le attività di cui all'art.105, nonchè la istallazione, per proprio uso esclusivo, di reti di comunicazione elettronica per collegamenti nel proprio fondo o più fondi dello stesso proprietario, possessore o detentore purchè contigui, ovvero nell'ambito dello stesso edificio per collegare una parte di proprietà del privato con altra comune, purchè non connessi alle reti di comunicazione elettronica ad uso pubblico. Parti dello stesso fondo o più fondi dello stesso proprietario, possessore o detentore si considerano contigui se separati, purchè collegati da opere permanenti di uso esclusivo del proprietario, che consentano il passaggio pedonale o di mezzi.Art.105 (Libero uso) comma 1del Codice delle Comunicazioni:1. Sono di libero uso le apparecchiature che impiegano frequenze di tipo collettivo, senza alcuna protezione, per collegamenti a brevissima distanza con apparati a corto raggio, compresi quelli rispondenti alla raccomandazione CEPT/ERC/REC 70-03, tra le quali rientrano in particolare: (....)b) reti locali radiolan e hiperlan nell'ambito del fondo, ai sensi dell'articolo 99, comma 5;Quindi è vero, "è allucinante che si legga la legge in un modo così approssimativo"....certo se te ne leggi una sola.
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Operatori legali e servizio gratuito
          Mi pare che di legge te ne intendi, magari se firmassi i tuti post ti potrei riconoscere la prossima volta.Comunque mi pare che la tua opinione sia che è illegale e che il ministero rilascia autorizzazioni senza verificarle.
          • Anonimo scrive:
            Re: Operatori legali e servizio gratuito
            - Scritto da: Sandro kensan
            Mi pare che di legge te ne intendi, magari
            se firmassi i tuti post ti potrei
            riconoscere la prossima volta.

            Comunque mi pare che la tua opinione sia che
            è illegale e che il ministero
            rilascia autorizzazioni senza verificarle.Il ministero prima di tutto autorizza il licenziatario (NoCable) a installare hotspot "pubblici", il licenziatario quindi individua tali siti e installa il proprio hardaware, dopodiche comunica al ministero la nuova "postazione". Il ministero quindi recepisce la comunicazione ed eventualmente verifica (lo puo' fare oggi, come fra un anno... si tratta di verifica di rispondenza e non di verifica per fornire l'autorizzazione... un po' come una autocertificazione). Nel momento in cui il Ministero verifica che il nuovo hotspot non e' rispondente ai requisiti di legge (perche' non e' installato presso un'area ad accesso pubblico) gli fa chiudere i battenti... fin qui finisce la "competenza" (e responsabilita') di NoCable.Passando all'utente, sta rivendendo banda senza esserne autorizzato (perche' non e' un licenziatario ISP) e perche' molti ISP determinano (contrattualmente) che non e' possibile rivendere o semplicemente ridistribuire banda, ma anche se cio' fosse possibile, ci si mette pure la legge che vieta al privato di ridistribuire connettivita' al di fuori del proprio fondo (che tra l'altro deve essere pure esteso tra edifici confinanti!).Queste due considerazioni rendono il sistema ATTUALMENTE illegale. NoCable lo sa benissimmo (non serve leggere questo forum per "conoscere" le leggi), quindi quello che sta facendo lo sta facendo in malafede... fermo restando che anche a me piacerebbe farlo! Almeno lo dicesse chiaramente ai suoi utenti, in questo modo invece li pone a rischio: l'ISP potrebbe cessare l'abbonamento ADSL, senza contare i problemi legali derivanti: se il mio vicino fa qualcosa con la mia connessione ci vado i mezzo io, e i log di NoCable non serviranno a nulla (perche' nocable e' un terzo senza alcun rapporto con il mio provider).Capito adesso?
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Operatori legali e servizio gratuito
            - Scritto da: Anonimo
            Il ministero prima di tutto autorizza il
            licenziatario (NoCable) a installare hotspot
            "pubblici", il licenziatario quindi
            individua tali siti e installa il proprio
            hardaware, dopodiche comunica al ministero
            la nuova "postazione". Il ministero quindi
            recepisce la comunicazione ed eventualmente
            verifica (lo puo' fare oggi, come fra un
            anno... si tratta di verifica di rispondenza
            e non di verifica per fornire
            l'autorizzazione... un po' come una
            autocertificazione). Nel momento in cui il
            Ministero verifica che il nuovo hotspot non
            e' rispondente ai requisiti di legge
            (perche' non e' installato presso un'area ad
            accesso pubblico) gli fa chiudere i
            battenti... fin qui finisce la "competenza"
            (e responsabilita') di NoCable.

            Passando all'utente, sta rivendendo banda
            senza esserne autorizzato (perche' non e' un
            licenziatario ISP) e perche' molti ISP
            determinano (contrattualmente) che non e'
            possibile rivendere o semplicemente
            ridistribuire banda, ma anche se cio' fosse
            possibile, ci si mette pure la legge che
            vieta al privato di ridistribuire
            connettivita' al di fuori del proprio fondo
            (che tra l'altro deve essere pure esteso tra
            edifici confinanti!).

            Queste due considerazioni rendono il sistema
            ATTUALMENTE illegale.Io di legge ne capisco poco e tu mi sembri senza pazienza, comunque sia dico la mia ma se non usi un tono cordiale faccio a meno di proseguire il confronto.Allora un conto è la responsabilità dell'utente in base alla firma di un contratto e un conto sono violazioni di codice civile. Confermi che la rivendita della banda a conoscenti viola il codice civile?
            NoCable lo sa
            benissimmo (non serve leggere questo forum
            per "conoscere" le leggi), quindi quello che
            sta facendo lo sta facendo in malafede...
            fermo restando che anche a me piacerebbe
            farlo! Almeno lo dicesse chiaramente ai suoi
            utenti, in questo modo invece li pone a
            rischio: l'ISP potrebbe cessare
            l'abbonamento ADSL, senza contare i problemi
            legali derivanti: se il mio vicino fa
            qualcosa con la mia connessione ci vado i
            mezzo io, e i log di NoCable non serviranno
            a nulla (perche' nocable e' un terzo senza
            alcun rapporto con il mio provider).

            Capito adesso?Usa un tono migliore.Mi sembra che tu non stia distinguendo tra il problema della rottura del contratto con il fornitore di banda e il problema penale di rintracciare chi fa un uso criminale di internet, questo non mi è chiaro.
          • romelisa scrive:
            Re: Operatori legali e servizio gratuito
            Per evitare confusioni mi sono anche registrata!La mail di prima non l'ho scritta io, anche se condivido a pieno il suo contenuto.mi sono registrata così puoi vedere quali sono i miei futuri post, come mi chiedevi.il tono polemico, se lo hai trovato anche nei miei post, non è nei tuoi confronti o di altri utenti che scrivono qui, ma, sinceramente, mi vengono i brividi a leggere la bella favola di Nocable che si approfitta di tutti coloro che le leggi non hanno giustamente voglia di leggersele e che si fidano di un operatore autorizzato...scusa lo sfogo
          • Anonimo scrive:
            Re: Operatori legali e servizio gratuito
            - Scritto da: Sandro kensan

            Io di legge ne capisco poco e tu mi sembri
            senza pazienza, comunque sia dico la mia ma
            se non usi un tono cordiale faccio a meno di
            proseguire il confronto.Perdonami se ti ho trasmesso un senso di nervosismo, anche se fosse non era certo rivolto a te, ma alla situazione in generale, quindi quasi totalmente verso NoCable, non per quello che sta tecnicamente facendo e proponendo (che e' ammirevole) quanto piuttosto sul fatto che cerchi (l'azienda) di far passare per "facile" qualcosa di estremamente rischioso (e dannoso) nei confronti dell'utente, perche' se e' pure vero che NoCable puo' essere "condannata" se la cavrebbe con una multa, invece l'utente e' soggetto (potenzialmente) ad andare in contro a faccende penali (vedi esempio del materiale pedo-pornografico, ecc.). Che poi anch'egli se la cavi e' un conto, ma essere indagato per questi (ed altri) reati ti puo' rovinare la vita. L'utente dovrebbe essere informato adeguantamente da NoCable che la legge (NON per colpa sua) presenta innumerevoli sfaccettature, tanto da poter far passare un onesto cittadino per un criminale. Quindi e' bene informare adeguatamente l'utente ai rischi ai quali puo' andare incontro, perche' leggendo l'articolo e le ammissioni di NoCable pare quasi che l'utente abbia solo il compito di piazzare un'antennina e che l'altro utente (remoto) sfrutti solo quest'ultima.. non viene ben evidenziato che ad essere sfruttata non e' solo la banda (concetto effimero) ma il contratto di un utente (col proprio ISP) e la sua identita' digitale (il proprio IP)!
            Allora un conto è la
            responsabilità dell'utente in base
            alla firma di un contratto e un conto sono
            violazioni di codice civile. Confermi che la
            rivendita della banda a conoscenti viola il
            codice civile?Certo! Puoi rivendere banda solo sei un ISP (e hai la licenza per farlo). Ma piu' estesamente violi le regole contrattuali del provider (qual'ora fosse esplicitamente scritto che non puo' condividere/rivendere banda). Sono due cose separate, la seconda dipende dal provider, la prima e' SEMPRE vera.
            Usa un tono migliore.
            Mi sembra che tu non stia distinguendo tra
            il problema della rottura del contratto con
            il fornitore di banda e il problema penale
            di rintracciare chi fa un uso criminale di
            internet, questo non mi è chiaro.Ci sono entrambi i problemi... il primo e' "bypassabile" ed e' di natura eslusivamente contrattuale (il rapporto fra te e il provider) il secondo invece coinvolge leggi dello Stato, leggi alle quale il cittadino deve attenersi. NoCable non e' una istituzione che puo' definire cosa sia permesso (o non permesso) all'utente. Il problema e' (come spiegato prima) che a rischiare di piu' e' l'utente non NoCable.Per quanto riguarda il mio tono, ho gia' spiegato sopra che il mio nervosismo non e' tanto rivolto a te, quanto piuttosto al fatto che si prendano le cose cosi' alla leggera.
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Operatori legali e servizio gratuito
            - Scritto da: Anonimo
            Perdonami se ti ho trasmesso un senso di
            nervosismo, ... cerchi
            (l'azienda) di far passare per "facile"
            qualcosa di estremamente rischioso (e
            dannoso) nei confronti dell'utente,...
            invece l'utente e' soggetto (potenzialmente)
            ad andare in contro a faccende penali (vedi
            esempio del materiale pedo-pornografico,
            ecc.). Che poi anch'egli se la cavi e' un
            conto, ma essere indagato per questi (ed
            altri) reati ti puo' rovinare la vita.Sei su un forum di tecnofili e credo un po' tutti ignoranti in materia di legge, ad iniziare da me stesso, quindi quello che sai è una luce nell'oscurità, spero non mi porterai a sbattere...:)
            L'utente dovrebbe essere informato
            adeguantamente da NoCable che la legge (NON
            per colpa sua) presenta innumerevoli
            sfaccettature, tanto da poter far passare un
            onesto cittadino per un criminale.Senza farla troppo complicata mi pare che tu stia dicendo un'unica cosa: il legislatore ha messo tanti di quelle difficoltà a fare un hotspot pubblico che chi lo offre è un incoscente e va in cerca di grane civili e penali.
            Quindi e'
            bene informare adeguatamente l'utente ai
            rischi ai quali puo' andare incontro,
            perche' leggendo l'articolo e le ammissioni
            di NoCable pare quasi che l'utente abbia
            solo il compito di piazzare un'antennina e
            che l'altro utente (remoto) sfrutti solo
            quest'ultima.. non viene ben evidenziato che
            ad essere sfruttata non e' solo la banda
            (concetto effimero) ma il contratto di un
            utente (col proprio ISP) e la sua identita'
            digitale (il proprio IP)!Comunque se hai voglia di dire la tua manda il pezzo a punto-informatico, prendi in considerazione anche gli altri portali di informazione, in un modo o nell'altro è bene siano rese pubbliche queste difficoltà.
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Operatori legali e servizio gratuito
            - Scritto da: Anonimo
            Non ho la competenza necessaria per poter
            dire la mia "pubblicamente", piu' che
            discutenerne con voi sul forum (perche' non
            e' detto che io abbia ragione) non mi sento
            di fare altro.Questo è un vero peccato... avere le idee chiare ed essere capace di argomentarle non è da tutti/e. Nel campo giuridico le persone che sanno quel che dicono e che sanno di tecnologia sono preziose.Poi una opinione ben argomentata è meglio dell'incertezza che c'è attualmente, ti ho scritto un messaggio privato per invitarti a scrivere ma credo che gentilmente rifiuterai.bye
          • romelisa scrive:
            Re: Operatori legali e servizio gratuito
            Stai confondendo persone, mi spiace, ma dal primo post che ha creato confusione sull'identità mi sono registrata quindi dove non appare il mio nome non sono io a scrivere.riassumendo l'ultimo post da me non firmato è quello con tutta la legge.
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Operatori legali e servizio gratuito
            - Scritto da: romelisa
            Stai confondendo persone, mi spiace, ma dalscusa te la mia disattenzione ma senza nomi non è facile. (ho supposto erroneamente che a volte non ti sia firmata).
          • Anonimo scrive:
            Re: Operatori legali e servizio gratuito
            - Scritto da: Sandro kensan

            - Scritto da: romelisa

            Stai confondendo persone, mi spiace, ma
            dal

            scusa te la mia disattenzione ma senza nomi
            non è facile. (ho supposto
            erroneamente che a volte non ti sia
            firmata).Mi sa che devo registrarmi pure io... eheh, non lo faccio perche' sono svogliato! Be' dopo cerchero' di trovarli sti 30 secondi....Leggi comunque il mio post "Scenario Pratico", dove piu' o meno illustro la MIA idea (che e' poi quella che piu' si avvicina [praticamente] alla realta' dei fatti).
          • romelisa scrive:
            Re: Operatori legali e servizio gratuito
            Tutto giustissimo; in più vorrei ribadire il concetto che anche se la connessione fosse sua e fornisse ogni utente di IP pubblico non sarebbe comunque autorizzato;autorizzazione hot spot = luoghi delimitati aperti al pubblicosperimentazione ultimo miglio= limita gli utenti a 3000 unità e obbliga ad informare gli utenti sul fatto che il servizio è sperimentale (quindi incompatibile col concetto di schede prepagate)
        • Anonimo scrive:
          Re: Operatori legali e servizio gratuito
          Infatti se ne leggi solo un pezzo ....La legge su citata norma anche il servizio offerto al pubblico.Domanda:su di un fondo privato , posso offrire servizi di accesso pubblico alla rete ? Con quale autorizzazione ? ( a prescindere la tecnologia .. ) Un bar e' un locale pubblico ma anche un fondo privato.La stanza di un Hotel e' un luogo pubblico o privato ?Credo che sia la legge ( e parlo del decreto sul wi-fi ) poco chiara e che permetta questo tipo di contratto.Oppure devo desumere che l'accesso da parte del pubblico alla rete ( a prescindere dalla tecnologia ) possa essere effettuato solo in esercizi commerciali ? Non credo che l'offerta sia illegale , ma che la legge sia fatta con i piedi e che quindi consenta diverse interpretazioni.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Operatori legali e servizio gratuito
      - Scritto da: Anonimo
      Non sono contraria al modello di Nocable, ma
      non capisco perchè non si faccia
      più attenzione a chi le
      autorizzazioni ad operare ce l'ha veramente,
      ossia quelle per Ultimo Miglio.Perche' siamo stufi di aspettare.Se una legge e' inutile e contro i cittadini e' piu' che giusto non rispettarla.
  • Anonimo scrive:
    Un AP + VoIP in ogni casa: addio Telecom
    Basterebbe mettersi d'accordo, e pagare assieme   un collegamento fastweb in fibra ogni venti palazzi...
    • AlphaC scrive:
      Re: Un AP + VoIP in ogni casa: addio Tel
      a proposito di voip, esistono dei provider che forniscono instradamento h323 o sip o voip in generale verso linee normali? Anche a pagamento intendo, e non ditemi "alice mia"....
      • Anonimo scrive:
        Re: Un AP + VoIP in ogni casa: addio Tel
        - Scritto da: AlphaC
        a proposito di voip, esistono dei provider
        che forniscono instradamento h323 o sip o
        voip in generale verso linee normali? Anche
        a pagamento intendo, e non ditemi "alice
        mia"....c'è messagenet che lo offrehttp://www.messagenet.it/voip/free/e a pagamentohttp://www.messagenet.it/voip/in/ciao.pieggi.
      • Anonimo scrive:
        VoIP - il 2005
        - Scritto da: AlphaC
        a proposito di voip, esistono dei provider
        che forniscono instradamento h323 o sip o
        voip in generale verso linee normali? Anche
        a pagamento intendo, e non ditemi "alice
        mia"....Premetto che sono del settore.Per nn fare pubblicità come ha fatto più sopra la signora della YDEA (dicendo però cose corrette), mi tengo sul vago.Già oggi è possibile:1) attivare linee IP (ADSL, HDSL, etc.) su doppino solo dati senza canone Telecom. Si paga solo una piccola una tantum2) attivare su questo collegamento IP tutti i "canali voce" che vuoi con numeri telefonici pubblici (p.es. a Milano 02-123456), perfettamente pubblicabile sulle pagine bianche/gialle/utili ed inutili. Raggiungibile dal vicino di casa come dal Burundi. Puoi chiamare a prezzi del 40% inferiori a quelli di Telecom o Tele2 (anche gratis in alcuni casi).3) effettuare la Number Portability del proprio numero Telecom su queste linee, cioè comunicare a Telecom che il tuo numero telefonico configurato sulla linea Telecom va girato al provider che ti da servizio sulla linea DSL. Così dopo 5 minuti puoi anche disdire la linea vecchia Telefonica con relativo canone (mi spiace solo per Valentino Rossi...).Tutto questo è utilizzabile con la solita vecchia cornetta del Sirio o con un telefono ETH collegabile al routerino (o allo switch). Praticamente una figata.Ti posso confermare che sono in attivazione di questo servizio, in varie forme, qualche decina di Internet Service Provider in tutta Italia, gli stessi che oggi vendono connessioni ADSL.Posso dire che io l'ho provato !Nel 2005 ne vedremo delle belle.
    • kubu scrive:
      Re: Un AP + VoIP in ogni casa: addio Telecom
      - Scritto da: Anonimo
      Basterebbe mettersi d'accordo, e pagare
      assieme   un collegamento
      fastweb in fibra ogni venti palazzi...Fibra? Ma la fibra mica copre tutto il territorio italiano.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un AP + VoIP in ogni casa: addio Tel
        - Scritto da: kubu
        - Scritto da: Anonimo

        Basterebbe mettersi d'accordo, e pagare

        assieme un collegamento

        fastweb in fibra ogni venti palazzi...

        Fibra? Ma la fibra mica copre tutto il
        territorio italiano.dettagli :D
  • Anonimo scrive:
    Secondo me è illegale al momento...
    ...però ci vorrebbe! :p
    • Anonimo scrive:
      Re: Secondo me è illegale al momento...
      Visto il decreto è illegale, ma non vedo perchè non si possa modificare il decreto!!! la pratica di condivisione della banda è proprio il concetto alla base di internet.. chiaramente non si può far passare l'abitazione privata per "locale aperto al pubblico o aree confinate a frequentazione pubblica quali aeroporti, stazioni marittime e ferroviarie e centri commerciali", a me che non sia una casa con bar o aperta al pubblico tipo un dormitorio (per non essere volgari).. ahhaha... :-)Cambiamo il decreto salva monopoli.please
      • Anonimo scrive:
        Re: Secondo me è illegale al momento...
        Non sono d'accordo con te. Nel decreto non c'e' il divieto , inoltre e' quel " quali" , che lo consente.
  • Anonimo scrive:
    La riscossa delle flat
    perchè a ben vedere altro non è, quello che tutti gli italiani col 56k vorrebbero (a anche molti di quelli che usano adsl): una flat a prezzo ragionevole, non tanto per la velocità, quanto per il fatto di essere always on ;)
  • Anonimo scrive:
    Funzionera' nei piccoli comuni?
    Parlo di quelli non ancora coperti. Io sono il grande provider nazionale. Devo spendere un sacco di soldi per portare l'adsl nel piccolo comune. Poi mi viene il dubbio: che nel piccolo comune mi faranno 3 abbonamenti e poi 1000 utenti si attaccheranno. Col cavolo che porto l'adsl nel piccolo comune! Non succedera' questo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Funzionera' nei piccoli comuni?
      non ti preoccupare adsl non arriverà mai nei piccoli comuni:nè wi-fi nè 'normafle'firmatoutente non coperto
    • Anonimo scrive:
      Re: Funzionera' nei piccoli comuni?
      Scritto da: Anonimo
      Parlo di quelli non ancora coperti. Io sono
      il grande provider nazionale. Devo spendere
      un sacco di soldi per portare l'adsl nel
      piccolo comune. Poi mi viene il dubbio: che
      nel piccolo comune mi faranno 3 abbonamenti
      e poi 1000 utenti si attaccheranno. Col
      cavolo che porto l'adsl nel piccolo comune!
      Non succedera' questo?Veramente succede proprio il contrario:mamma Telecom (unica causa dell'arretratezza italiana in ambito tlc) non fara mai passare l'adsl su un piccolo comune di montagna, proprio xkè non ha convenienze commerciali, il bacino d'utenza è troppo piccolo sendo il monopolista x antonomasia!Invece con il wi-fi risolvi tutti questi problemi......
      • Anonimo scrive:
        Re: Funzionera' nei piccoli comuni?
        sicuro che col wi-fi si risolvano questi problemi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Funzionera' nei piccoli comuni?
        - Scritto da: Anonimo
        Veramente succede proprio il contrario:
        mamma Telecom (unica causa dell'arretratezza
        italiana in ambito tlc) non fara mai passare
        l'adsl su un piccolo comune di montagna,
        proprio xkè non ha convenienze
        commerciali, il bacino d'utenza è
        troppo piccolo sendo il monopolista x
        antonomasia!
        Invece con il wi-fi risolvi tutti questi
        problemi......Calma, qui si parla di wi-fi che tira in distanza una via o una piazza, non chilometri e chilometri. Quindi se nel tuo comune l'adsl sul rame non c'e', tu l'adsl non ce l'avrai mai, WI-FI o meno.
        • Anonimo scrive:
          Re: Funzionera' nei piccoli comuni?
          Questo dipende dal legislatore...se acconsentirà a fare ponti radio (visto che così tanto puntano sul voler combattere il digital divide) allora si potrà arrivare anche dove non c'è copertura.certo è che se daranno solo questa possibilità (usare il wi fi con ponti radio solo dove non c'è l'adsl) non lo farà nessuno...se domani Telecom accende l'operatore sbaracca?!
  • Anonimo scrive:
    wi-fi
    Sento tanto parlare di wi-fi, ma che vantaggio c'è rispetto all'umts?
    • Anonimo scrive:
      Re: wi-fi
      sono due cose completamente diverse -.-
    • Anonimo scrive:
      Re: wi-fi
      10 a 1, mooolto più veloce, mooolto meno costoso... se mal configurato molto meno sicuro.
      • Anonimo scrive:
        Re: wi-fi
        - Scritto da: Anonimo
        10 a 1, mooolto più veloce, mooolto
        meno costoso... se mal configurato molto
        meno sicuro.ma intendi che col wifi è meno costoso coprire il territorio?
        • Anonimo scrive:
          Re: wi-fi
          Il WiFi si appoggia (anche) a reti terrestri.. se copri l'intero paese solo via etere viene a costare quanto una rete di telefonia mobile (quindi non c'e' differenza). UMTS poi ha un altro problema: e' sottodimensionato... non e' previsto che decine di utenti si attacchino alle BTS contemporaneamente, quindi non si potrebbe mai coprire un intero paese/quartiere... insomma l'UMTS e' roba per reti "temporanee" il suo utilizzo non e' certo quello di fornire banda larga.
    • Anonimo scrive:
      Re: wi-fi
      - Scritto da: Anonimo
      Sento tanto parlare di wi-fi, ma che
      vantaggio c'è rispetto all'umts?Sono due tecnologie che si prefiggono scopi diversi:facendo un parallelo è un po' come confrontare le radioline walky-talky con il cellulare.Con le radiline spendi meno, ma ci arrivi solo se sei abbastanza vicino: nello stesso locale o poco intorno (si parla di ot-spot con copertura urbana).Con il cellulare hai costi maggiori, meno banda ma arrivi da lontano (anche in montangna, sul treno, autostrada etc...).In teoria la rete ideale combina le due tecnologie insieme (se non sbaglio Vodaphone offre già le schede PCMCIA doppio standard).Così se sei in città a "tiro" da uno hot spot navighi via WiFi. Appena esci dal raggio d'azione del WiFi, il modem commuta alla modalità UMTS.
      • Anonimo scrive:
        Re: wi-fi
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Sento tanto parlare di wi-fi, ma che

        vantaggio c'è rispetto all'umts?

        Sono due tecnologie che si prefiggono scopi
        diversi:
        facendo un parallelo è un po' come
        confrontare le radioline walky-talky con il
        cellulare.

        Con le radiline spendi meno, ma ci arrivi
        solo se sei abbastanza vicino: nello stesso
        locale o poco intorno (si parla di ot-spot
        con copertura urbana).
        Con il cellulare hai costi maggiori, meno
        banda ma arrivi da lontano (anche in
        montangna, sul treno, autostrada etc...).

        In teoria la rete ideale combina le due
        tecnologie insieme (se non sbaglio Vodaphone
        offre già le schede PCMCIA doppio
        standard).
        Così se sei in città a "tiro"
        da uno hot spot navighi via WiFi. Appena
        esci dal raggio d'azione del WiFi, il modem
        commuta alla modalità UMTS.Ottima spiegazione
  • Anonimo scrive:
    Finalmente una soluzione
    ...diversa proposta da qualcuno che non e' monopolista.Non mi piace la storia della banda condivisa ma apprezzo molto l'iniziativa, e' cmq meglio di un pessimo 56k.Bravi ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente una soluzione
      allora 1,2 Mbit 30 euro al mese per 4 utenti hai una banda di 64/300 e penso proprio che basti e costa solo 7,5 ?/mese molto meno di un 56k e viaggia molto di + e ricorda che se in uno naviga solo in quel momento non ciuccia nulla e basta mettere i 4 pc in rete (adesso le wifi arrivano anche a 54Mbit/sec) con una cartella condivisa cosi non c'è bisogno di scaricare 2 volte la stessa cosa...Ricapitolando se 2 navigano solo gli altri 2 hanno una banda a 640 che però schizza a 1200 quando è solo...
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