Il Tango di Google

Il nuovo ambizioso progetto di Mountain View guarda al 3D attraverso dispositivi mobile che sappiano mappare il contesto in cui operano: si cercano nuovi pionieri

Roma – Google ha annunciato un nuovo progetto sul fronte delle tecnologie 3D: si chiamerà Tango e per esso Mountain View sta cercando sviluppatori che vogliano universi ai partner che ha già, tra cui la startup Movidius, Bosch, OmniVision e la Open Source Robotics Foundation


Google è ambiziosa nel declamare le prospettive per il nuovo progetto: “L’obiettivo del Progetto Tango è quello di dare ai dispositivi mobile una comprensione quasi umana dello spazio e del movimento”.

Mountain View sottolinea , infatti, come la capacità umana di rendersi conto, automaticamente e senza sforzo, delle distanze, degli spostamenti e delle proporzioni sia fondamentale per il modo in cui ognuno interagisce con l’ambiente che lo circonda e con gli altri.

Al momento vi è al centro del progetto un prototipo: si tratta di uno smartphone in grado di tracciare i suoi movimenti in tre dimensioni, creando simultaneamente una mappa dell’ambiente circostante : i sensori, due fotocamere e il processore Myriad 1 permettono al dispositivo di effettuare più di 25mila misurazioni 3D ogni secondo, aggiornando la propria posizione e il proprio orientamento in tempo reale e combinando tali dati in un singolo modello 3D dello spazio circostante.

L’idea immediata è quella di un dispositivo che somigli a quelli impugnati in diversi film di fantascienza per mappare caverne ed edifici inesplorati: tuttavia tale tecnologia potrebbe essere sviluppata anche in modo tale da aiutare coloro che hanno handicap visivi a muoversi in spazi chiusi.

Dal punto di vista del software si tratta di soluzioni sviluppate ad hoc, ma basate su Android e su API che forniscono la posizione, l’orientamento e la profondità ad alcune applicazioni scritte in Java, C/C++ e con il supporto dello Unity Game Engine .

Sono questi gli strumenti che dovranno impiegare gli sviluppatori invitati a collaborare con Google: chi fosse interessato può candidarsi per ricevere uno dei prototipi di dispositivo.

Claudio Tamburrino

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  • Serendipipi scrive:
    Credibilità
    Gli investitori vivono nel mondo reale, non in quello di fantasia di politicanti e burocrati (a tutti il ivelli).Il risultato di questa semplice considerazione è: gli investitori stranieri, vista la storia recente (ma non solo), si guarderanno bene dal fare mosse che li sbilancino troppo, in attesa di vedere quanto durerà e come sarà effettivamente gestito l'impegno.Anche perché l'alternativa Irlanda esiste già e ha dato risultati positivi.L'italia ha scelto di essere il paese della moda, della facciata, e si vede benissimo la differenza con il Paese che ha scelto la sostanza, cioè la Germania.Il paese dei decreti legge, della burocrazia smisurata, delle 130.000 leggi che ingessano ogni creatività, dell'80 percento del reddito tassato fra irpef e inps (47 + 33), della corruzione immensa, dell'evasione (innescata dall'ingiustizia fiscale), della depressione economica e sociale, dei cittadini che scelgono i politici come se fossero squadre di calcio, delle leggi ad-personam, che cosa può attrarre se non poveri da ogni parte del mondo?Altro che investitori...
  • Etype scrive:
    Letta style
    Prima affondano il Paese e poi prendono dal cassetto la ricetta miracolosa che dovrebbea attrarre investimenti stranieri.Come il viaggio di Letta in Arabia Saudita per convincere qualcuno di loro ad investire da noi affermando che la crisi è finita :D,questo si chiama elemosinare...ah ma per il grande Letta la crescita del Pil dello 0.1% è un grosso traguardo :DTutte queste misure aumenteranno la competitività del Paese dello 0.0001%,ora possiamo dormire sonni tranquilli....i politici vivono in un mondo tutto loro.
  • niuno scrive:
    volete aiutare le imprese?
    niente bandi, niente leggi e regolamenti bizantini, niente sussidima- abbassare tasse e contributi su produzione- abbassare IVA- pagare debiti PA- snellire burocrazia- niente anticipi IVA, INPS, IRPEF- tasse sull'incassato non sul fatturatoripeto: niente bandi, gare, requisiti per accedere a chissà che, no sussidi, no intervento di bruocrati
    • CrazyVerse scrive:
      Re: volete aiutare le imprese?
      confermo basterebbe questo per risolvere il problema del 99% delle aziende italiane
      • Zucca Vuota scrive:
        Re: volete aiutare le imprese?
        - Scritto da: CrazyVerse
        confermo basterebbe questo per risolvere il
        problema del 99% delle aziende
        italianeMa farebbe andare a gambe all'aria lo stato parassita!Che sogno!
    • bubba scrive:
      Re: volete aiutare le imprese?
      - Scritto da: niuno
      niente bandi, niente leggi e regolamenti
      bizantini, niente
      sussidi

      ma

      - abbassare tasse e contributi su produzione
      - abbassare IVA
      - pagare debiti PA
      - snellire burocrazia
      - niente anticipi IVA, INPS, IRPEF
      - tasse sull'incassato non sul fatturato

      ripeto: niente bandi, gare, requisiti per
      accedere a chissà che, no sussidi, no intervento
      di
      bruocratiuna ricetta ottima! ma ucciderebbe il mercato dei produttori di scartoffie (un VERO esercito... altro che quello di Silvio o di mario mauro :P)
  • Leguleio scrive:
    Di che parla?
    "si tratta - come spiega il presidente di Asstel Cesare Avenia - dell'impiego di macchine innovative in grado, in un unico passaggio, di effettuare miniscavi, piazzando contemporaneamente i cavi e ricoprendo il manto stradale con materiali innovativi e molto più resistenti di quelli tradizionali".La laparoscopia stradale? Esiste davvero?
    • Eugenio Guastatori scrive:
      Re: Di che parla?
      - Scritto da: Leguleio
      "si tratta - come spiega il presidente di Asstel
      Cesare Avenia - dell'impiego di macchine
      innovative in grado, in un unico passaggio, di
      effettuare miniscavi, piazzando
      contemporaneamente i cavi e ricoprendo il manto
      stradale con materiali innovativi e molto più
      resistenti di quelli
      tradizionali".

      La laparoscopia stradale? Esiste davvero?Materiali più innovativi e resistenti di quelli tradizionali ... vuol dire che forse per una volta useranno il catrame ?
    • bubba scrive:
      Re: Di che parla?
      - Scritto da: Leguleio
      "si tratta - come spiega il presidente di Asstel
      Cesare Avenia - dell'impiego di macchine
      innovative in grado, in un unico passaggio, di
      effettuare miniscavi, piazzando
      contemporaneamente i cavi e ricoprendo il manto
      stradale con materiali innovativi e molto più
      resistenti di quelli
      tradizionali".

      La laparoscopia stradale? Esiste davvero?la laparoscopia no, il resto si. Solo che e' scritto da cani.Un accenno piu decente puoi vederlo qui : http://oaimprese.telecomitalia.com/oa/portals/oa.portal?_nfpb=true&_windowLabel=GenericPortlet_1&_pageLabel=Chisiamo&nodeId=/OA_REPOSITORY/4939
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