Il vaiolo nel mirino del grid computing

Il Governo americano, in collaborazione con IBM e altre aziende private, darà vita ad una mega rete per il calcolo distribuito basata sulla tecnologia grid. L'obiettivo è trovare al più presto un farmaco per il temutissimo vaiolo
Il Governo americano, in collaborazione con IBM e altre aziende private, darà vita ad una mega rete per il calcolo distribuito basata sulla tecnologia grid. L'obiettivo è trovare al più presto un farmaco per il temutissimo vaiolo


New York (USA) – Il Governo americano ha intenzione di avvalersi di una rete di calcolo distribuito peer-to-peer per sventare quella che considera una delle maggiori minacce del terrorismo: il vaiolo. Sebbene per questa malattia esista già un vaccino, questo è efficace solo se assunto prima o pochi giorni dopo l’infezione.
L’obiettivo è ora quello di sfruttare la tecnologia grid computing di IBM per aggregare le risorse di calcolo non utilizzate di milioni di PC e usarle per sintetizzare un farmaco per il vaiolo che, rispetto al vaccino, sia efficace anche se assunto ad una certa distanza dall’infezione.

Il progettone, a cui partecipano il Dipartimento americano della Difesa ed alcuni partner privati, funziona in modo molto simile al più famoso SETI@home : come questo trae forza dalla partecipazione di numerosi volontari che, attraverso uno speciale screensaver, mettono a disposizione del progetto le proprie risorse di calcolo inutilizzate. Il risultato è che gli scienziati possono disporre di una sorta di potentissimo supercomputer virtuale a bassissimo costo che avrà il compito di analizzare le interazioni chimiche di oltre 35 milioni di molecole e proteine.

Attraverso il download di un client gratuito, che verrà reso disponibile sul sito grid.org (gestito da United Devices , un’azienda fondata dagli organizzatori di SETI@home), gli utenti saranno in grado di connettersi ad una rete peer-to-peer che include già oltre due milioni di computer per una potenza di calcolo complessiva che supera i 1.100 teraflop.

IBM sostiene che il suo grid computer sarà composto da tecnologie ampiamente disponibili sul commercio e si baserà sul progetto open source Open Grid Services Architecture ( OGSA ) promosso dalla stessa Big Blue. Lo scorso anno IBM ha annunciato che tutte le tecnologie e il codice messo a disposizione di OGSA sarà libero da royalty e potrà dunque essere liberamente utilizzato anche nel campo del free software.

Il grid computing, secondo IBM, “consente di condividere enormi risorse di calcolo, dati e applicazioni in tutto il mondo con la stessa facilità con le quali le informazioni vengono scambiate tramite Internet”.

Le applicazioni di grid computing stanno guadagnando sempre più interesse da parte della comunità scientifica, inclusa quella medica, per la loro capacità di ottimizzare lo sfruttamento delle risorse di calcolo e di archiviazione di ogni singolo istituto, laboratorio o centro di ricerca, e consentire nello stesso tempo un maggior grado di collaborazione fra ricercatori.

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05 02 2003
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