Il velcro tedesco è fatto d'acciaio

Ricercatori dell'Università di Monaco hanno pubblicato il risultato del loro lavoro: un'invenzione dalla resistenza straordinaria

Roma – Sembra velcro ma non è, anche se ne condivide il principio. Quello inventato dai ricercatori dell’Università di Monaco di Baviera si chiama Metaklett , è completamente realizzato in metallo e, se applicato parallelamente ad una superficie di circa un metro quadrato, è in grado di sopportare un peso di 35 tonnellate ad una temperatura massima di 800 gradi Celsius.

Se l’applicazione della forza viene effettuata in senso perpendicolare, il peso massimo da sospendere scende a 7 tonnellate per metro quadrato: ancora sufficiente per reggere due automobili .

Come il velcro normale può essere applicato e rimosso senza l’ausilio di utensili specifici, con la differenza che la lega metallica di cui è composto lo rende pressoché inattaccabile da agenti chimici aggressivi . Metaklett si compone di due strisce di acciaio spesse 0,2 millimetri che presentano profili dissimili: quella inferiore ha delle setole metalliche che vanno ad incastonarsi nella parte superiore, dotata di strutture apposite.

I primi dieci test effettuati hanno fatto registrare una perdita di forza adesiva pari al 20 per cento . Tuttavia sembrerebbe trattarsi di un necessario assestamento poiché le prove successive hanno lasciato inalterate le proprietà di Metaklett.

Sulle possibili applicazioni pratiche si è espresso Josef Mair, uno degli scienziati tedeschi impegnati del progetto, il quale ha immaginato un futuro dove l’assemblaggio delle autovetture possa avvenire sfruttando le capacità di Metaklett: “Un’automobile esposta alla luce diretta del sole – ha spiegato Mair – può raggiungere una temperatura di 80°C mentre in prossimità del collettore si arriva a centinaia di gradi”.

Giorgio Pontico

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  • ........... .. .......... scrive:
    Torniamo al vecchio sito!
    Seguivo ogni mattina da 3 anni questo sito (per lavoro), ora non è più consultabile.A questo punto spostiamoci da un'altra parte se la redazione non è aperta a critiche e miglioramenti. Io volevo mandar loro un email, ma non ho trovato l'indirizzo.Insomma, se il sito va, è perchè gli utenti lo consultano, se gli utenti si lamentano, non vedo perchè non seguire i loro consigli. Facciano un sondaggio, votiamo. rimane il fatto ceh in prima pagina non si capisce di quando siano le notizie.
  • Mario Police scrive:
    italia no imode
    Da noi invece wind "sbaracca" la struttura i-mode invece di farla funzionare.
    • Funz scrive:
      Re: italia no imode
      - Scritto da: Mario Police
      Da noi invece wind "sbaracca" la struttura i-mode
      invece di farla
      funzionare.Le infrastrutture non dovrebbero essere lasciate in mano ai privati. Tutto quello che si ottiene sono servizi scadenti, buchi di copertura quando non c'è convenienza economica, reti sovrapposte dove c'è tanta clientela, ingolfamenti.Il tutto con spreco di risorse e conseguenti costi caricati sul groppone degli utenti... Ci vorrebbe un bolscevico cattivissimo che nazionalizzi il tutto :p
      • Alex Kidd scrive:
        Re: italia no imode
        Ad esempio lui[img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/cc/Marco_Ferrando.jpg/200px-Marco_Ferrando.jpg[/img]
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