Il virus writer rimanga in galera

Lo ha deciso un giudice inglese in appello. Nonostante Vallor abbia ammesso la creazione di tre worm, nonostante il pentimento e la giovane età... dovrà scontare tutta la sua pena
Lo ha deciso un giudice inglese in appello. Nonostante Vallor abbia ammesso la creazione di tre worm, nonostante il pentimento e la giovane età... dovrà scontare tutta la sua pena


Roma – Niente da fare per Simon Vallor, il gallese oggi 22 enne che due anni fa ebbe la fantastica idea di mettersi nei guai realizzando tre worm, uno dei quali riuscì a diffondersi rapidamente in rete creando non poco scompiglio. Vallor è stato condannato a due anni di carcere e ha ora saputo che dovrà scontarli tutti, fino all’ultimo giorno.

Il ragazzo ha tentato la via dell’appello per cercare una pena più mite di quella di primo grado . Il giudice di allora aveva preso di petto Vallor, affermando che “i virus writer non fanno certo parte dei nerd smanettoni, perché sono invece dei criminali. I loro virus portano distruzione, costernazione e danni economici”. A pesare sulla posizione di Vallor anche il fatto di non essersi costituito ma di essere stato arrestato dai cybercop inglesi dopo una lunga indagine.

In appello i legali del giovane gallese hanno tentato di far valere il pentimento di Vallor e la scarsa consapevolezza per quanto stava facendo mentre confezionava worm come Admire, Redesi e, soprattutto, Gokar.

Secondo la Corte d’Appello di Londra, il ragazzo di Llandudno ha costruito worm capaci di colpire almeno 27mila computer in 42 paesi e, dunque, la sua pena la deve scontare tutta, “perché – ha detto il giudice d’appello – sono crimini calcolati e distruttivi”.

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23 07 2003
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