Il Web ti aggredisce? Toolbar antitutto

La presentano i geniacci di Site Advisor, secondo cui il 5 per cento dei siti deposita malware sui computer degli utenti. Ora una nuova toolbar classifica le pagine web sicure e quelle da evitare. I dettagli


Boston (USA) – Il web è un oceano di pagine, contenuti e software: l’importante è non perdere mai la rotta, perché secondo gli analisti di Site Advisor , un’azienda fondata da alcuni esperti di sicurezza provenienti dal prestigioso MIT , il 5% di tutto il web è costituito da siti pericolosi .

Questo significa che milioni di pagine, ogni giorno, vengono utilizzate per diffondere ogni tipo di software malevolo: virus, worm, spyware ed altri programmi che mettono a repentaglio l’integrità dei sistemi informatici.

Tom Pinckney, fondatore di Site Advisor, è convinto che un totale di oltre “100mila differenti software scaricabili liberamente dal web” sono in realtà dei pericolosi malware , creati ad hoc per incastrare gli utenti meno esperti. I dati in possesso di Pinckney sono stati ottenuti attraverso un’attenta attività di monitoraggio condotta su tutta la struttura globale del web, in collaborazione con l’esperto di spyware Ben Edelman .

Gli addetti di Site Advisor hanno perciò catalogato il web in base a tre categorie: verde per siti sicuri, giallo per pagine sospette e rosso per tutte quelle da evitare. “Abbiamo realizzato un crawler che indicizza automaticamente i siti”, sostiene Edelman, “e scarica file eseguibili per poi eseguirli su una macchina virtuale”.

Questo sistema viene utilizzato per la scansione dei siti sicuri. Attraverso l’uso di sniffer , le macchine virtuali di Site Advisor riescono a rintracciare i software considerati “malevoli”: l’analisi dell’attività di rete, infatti, permette di capire se il programma installato invia dati verso terzi – come accade nel caso di worm o spyware che si intrufolano silenziosamente nella privacy degli utenti.

L’azienda ha realizzato un utilissimo plug-in per i due browser più diffusi sul mercato, Internet Explorer e Firefox . La versione gratuita dello strumento, disponibile per il download , si installa all’interno del browser ed informa gli utenti sullo status del sito che si sta visitando.

Il plug-in di Site Advisor riconosce inoltre i link pericolosi direttamente dai risultati dei motori di ricerca. Una funzionalità compatibile con Google , Yahoo! ed MSN Search . Quando rileva un sito sospetto, il plug-in applica un “marchio” ben visibile: una croce rossa, che ricorda di rimanere alla larga dall’indirizzo corrispondente.

Gli utenti possono inoltre segnalare e richiedere l’analisi di siti, o semplicemente controllarne lo status. L’ analisi di Punto Informatico , ad esempio, è un rassicurante “via libera”. Tutto il database di Site Advisor è inoltre coperto da licenza Creative Commons , accessibile ed utilizzabile in maniera del tutto libera.

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    mah, i tribunali della ricerca.
    io non affiderei la sentenza ad un laboratorio, e' ovvio che facciano male, quando io passo sotto un traliccio elettrico sento mal di testa, a volte prima di dormire sento mal di testa e se spengo il cellulare passa, mica ci vuole tanto a capirlo, come per lo smog e gli inquinanti nei fiumi o il radiottivo nei mari, e' che aspettiamo sempre il parere di qualcun altro, e' che siamo proprio scemi o seguiamo la volonta' di qualcun altro, magari per pigrizia.metti che questo laboratori dica che non facciano male, magari sbagliano indagine, che fai? dormi tranquillo perche' il mal di testa e' solo una tua impressione?tutti sappiamo quel che ci fa' bene o male, ma tutti possiamo dimenticarlo, ricordiamocelo.
    • Anonimo scrive:
      Re: mah, i tribunali della ricerca.
      Ti viene mal di testa praticamente ogni volta che entri in un campo elettromagnetico?Ma va la.
      • Anonimo scrive:
        Re: mah, i tribunali della ricerca.
        - Scritto da: Anonimo
        Ti viene mal di testa praticamente ogni volta che
        entri in un campo elettromagnetico?
        Ma va la.non ogni volta, ma quando sono abbastanza rilassato da notarlo. Se fai lavori particolari o fai il militare o cose del genere diventi insensibile a certe cose perche' vivi immerso in esse, se ne stai lontano e ne entri in contatto in stato ricettivo te ne accorgi, almeno questo capita a me.
        • Anonimo scrive:
          Re: mah, i tribunali della ricerca.
          con le reti wireless, con i forni a microonde (che hanno delle perdite ve lo garantisco), con tutto ciò che produce un campo EM come fai?e per curiosità...dove vivi? là sui monti con annette, lontanto dai cattivi campi EM che solo ogni tanto noti?i campi EM fanno male?ah bhe...certo, spesso mi dimentico che le cose sono vere perchè "si dice" o perchè "si sa che è così"...mica perchè sono intrinsecamente vere :D
  • Anonimo scrive:
    risparmiateci the king of troll
    alias dott. ing. grand. finanz. figl. beppe grillo. almeno stavolta evitiamo di farci sentire dire le solite trollate grilliane
  • EdGreen scrive:
    Re: oh venga Dr Angelo Dei Luoghicomuni
    - Scritto da: Anonimo
    Le onde elettromagnetiche ?! Ma fosse quello il
    problema ! E l'aria che respiriamo lo smog ? Il
    Fumo passivo ?
    Le polveri sottili ?
    Eh si è proprio colpa delle onde
    elettromagnetiche ! @^
    Non ho parole ! (ghost)Shhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh .......le Sette Sorelle ti stanno osservando e controllando.......
    • Anonimo scrive:
      Re: oh venga Dr Angelo Dei Luoghicomuni
      - Scritto da: EdGreen

      - Scritto da: Anonimo

      Le onde elettromagnetiche ?! Ma fosse quello il

      problema ! E l'aria che respiriamo lo smog ? Il

      Fumo passivo ?

      Le polveri sottili ?

      Eh si è proprio colpa delle onde

      elettromagnetiche ! @^

      Non ho parole ! (ghost)

      Shhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh .......le Sette Sorelle
      ti stanno osservando e controllando.......E pensare che a parità di tecnologia del motore e di sistema di riduzione delle emissioni, basterebbe usare motocicli o microvetture o comunque abbassare il peso medio delle vetture usate in città per ridurre enormemente l'inquinamento generato dal traffico e pure i consumi... in attesa di fare il salto di qualità ed avere a prezzo accessibile e con autonomia almeno sufficiente ai tragitti cittadini le auto elettriche.
  • Anonimo scrive:
    Ma in che paese si fa questa ricerca?..
    Ah in Finlandia, a Helsinki..Cerco che sono appassionati di cellulari in Finlandia, pensate che lì, a meno di duecento chilometri, c'ha sede anche Nokia, il più grande produttore mondiale del settore..Certo che la vita è proprio strana a volte, eh?.. :D saluti,MaX
  • Anonimo scrive:
    oh venga Dr Angelo Dei Luoghicomuni ....
    Le onde elettromagnetiche ?! Ma fosse quello il problema ! E l'aria che respiriamo lo smog ? Il Fumo passivo ?Le polveri sottili ?Eh si è proprio colpa delle onde elettromagnetiche ! @^ Non ho parole ! (ghost)
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