IMAGiNE, la condivisione si paga col carcere

Mano pesante del giudice contro due admin della crew che operava per la distribuzione illecita di film su rete BitTorrent. 58 mesi di galera complessivi, con l'obbligo di restituire 450mila dollari

Roma – Tra le più vaste ed attrezzate community operative sul web per condivisione, avendo contribuito alla distribuzione online del 41 per cento di tutti i film pirata in lingua inglese dal settembre 2009 a quello del 2011 . Alla fine dello scorso anno, la comunità di releaser IMAGiNE staccava definitivamente la spina al suo principale tracker privato UnleashTheNet .

Già nel mirino dell’industria cinematografica statunitense – Motion Picture Association of America (MPAA) – i pirati di IMAGiNE erano stati beccati dallo stesso governo a stelle e strisce, condannati nello scorso maggio per “associazionismo criminoso” nei confronti delle opere tutelate dal copyright, oltre che per la “diffusione non autorizzata di materiale commerciale”.

Un giudice distrettuale della Virginia ha ora quantificato le condanne per il 57enne Willie Lambert, insieme al giovane Sean Lovelady. Un totale di 58 mesi di carcere – 30 per Lambert e 28 per Lovelady – con i successivi tre anni in stato di libertà vigilata. Con i soci Jeramiah Perkins e Gregory Cherwonik, i due dovranno risarcire con quasi 450mila dollari l’associazione dei produttori cinematografici .

Più clemente del previsto – il governo degli States aveva chiesto fino a 4,5 anni di prigione – la condanna di Lambert e Lovelady è comunque tra le più pesanti per la distribuzione online di materiale pirata. Il gruppo di releaser su rete BitTorrent registrava a mezzo camcording, prestando una cura particolare all’audio e all’editing finale . Le sentenze per Perkins e Cherwonik sono previste per i primi mesi del 2013.

Mauro Vecchio

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  • Izio01 scrive:
    Meno male che ha vinto Google
    Dall'articolo del 2009, che riportava i dettagli del caso:"...Rosetta Stone, che ha registrato, tra l'altro, i marchi "Rosetta Stone", "global traveler", "language library" e "dynamic immersion" afferma che tale utilizzo aiuta i concorrenti a dirottare la clientela sfruttando il nome e la fame creatasi in anni di attività."Cioè, questi hanno registrato i marchi: "Stele di Rosetta", "Viaggiatore globale", "Libreria linguistica" e "Immersione dinamica".Pagliacci! A quando la registrazione di "Torre di Pisa", "Passata di pomodoro", "Appassionato di calcio" e altre genialate del genere? Meno male che hanno perso la causa!
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