Impianti fotovoltaici potrebbero arrivare sui laghi

Impianti fotovoltaici potrebbero arrivare sui laghi

Si sperimenta l'installazione di impianti fotovoltaici sull'acqua: ipannelli possono essere installati su laghi o canali di irrigazione.
Impianti fotovoltaici potrebbero arrivare sui laghi
Si sperimenta l'installazione di impianti fotovoltaici sull'acqua: ipannelli possono essere installati su laghi o canali di irrigazione.

Mentre si continua a vedere il prezzo di petrolio e gas salire a massimi mai visti, le idee per generare nuova energia in modo economico – ma soprattutto pulito – iniziano a farsi avanti. Il mondo inizia quindi ad affacciarsi ancora di più agli impianti fotovoltaici, una delle energie rinnovabili più diffuse al momento.

Il problema di questa energia è il suolo occupato, cosa che sicuramente andrebbe a creare problematiche a chi usa il campo per sostentarsi, come l’agricoltura. Per questo l’idea che è venuta riguarda quella di sfruttare i grandi specchi d’acqua, soprattutto quelli inutilizzati. Si tratterebbe di inserire questi impianti fotovoltaici sopra a laghi o canali di irrigazione, così da poter avere dei pannelli galleggianti.

Gli impianti fotovoltaici galleggianti

Ciò che è più interessante ovviamente non è tanto la genialità di sfruttare superfici che magari non vengono nemmeno navigate, ma il fatto che l’acqua agisce da refrigerante naturale, dando un’efficienza maggiore del 15% a tutto l’impianto.

fotovoltaici

Partono quindi le prove: in California un bacino per la raccolta delle acque reflue è stato convertito per generare 5 megawatt di potenza, mentre in Corea del Sud sono iniziati i test sul bacino idroelettrico di una grande diga: questo potrà generare addirittura 41 megawatt.

Altre aziende stanno provando ora: la SunSeap ha attivato il suo primo impianto galleggiante in Cina, in una baia riparata da mareggiate e problemi di carattere climatico e ambientale. Se infatti gli specchi d’acqua offrono spesso poca ombra e un’interminabile serie di ore di sole, c’è da dire che acque come i mari sono spesso pieni di onde e tutto ciò comporterebbe danni ingenti ai vari impianti.

Ora bisogna solo vedere quanto ci vorrà prima che sistemi di questo tipo, o simili, vengano implementati definitivamente nell’economia energetica dei vari paesi, così da non essere relegati sempre ai combustibili fossili e al gas.

Fonte: Bloomberg
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Pubblicato il 10 mar 2022
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