Impronte digitali per entrare a scuola

Parte la sperimentazione in un istituto britannico. Le finalità della sicurezza superano i problemi di privacy e la scomoda sensazione di un monitoraggio assillante. Un processo irreversibile?

Londra – Gli alunni della scuola Edgbarrow nel Berkshire non hanno gradito molto la sperimentazione che partirà a settembre e coinvolgerà gran parte degli studenti. Si tratta infatti dell’introduzione di un sistema biometrico di identificazione attraverso le impronte digitali.

L’idea è di digitalizzare le impronte e immagazzinarle in un database prima dell’inizio del prossimo anno scolastico. Dall’apertura delle lezioni, ogni studente dovrà posizionare il pollice su un apposito sensore, installato all’entrata dell’istituto, per consentire l’identificazione sia all’entrata che all’uscita da scuola, qualcosa che ricorda da vicino scenari cinematografici, come la celebre scuola del film Gattaca .

Per indurre i ragazzi a collaborare, dopo le prime proteste, il preside dell’isituto ha deciso di coinvolgere i genitori, fiducioso di poter ottenere ampia collaborazione, visto l’aumento della sicurezza per gli studenti che il nuovo sistema comporterebbe. Compatto il corpo docente, secondo cui grazie a questo sistema si potrà risparmiare il tempo prezioso generalmente richiesto dall’appello in classe.

A mitigare la reazione degli studenti interviene il fatto che si tratta di un progetto sperimentale, che per ora si prevede duri un solo anno.

Tutto ciò, comunque, rientra in una tendenza che sembra consolidarsi nel mondo anglosassone. Risale già a qualche anno fa il sistema, adottato in alcune scuole della Pennsylvania , pensato per consentire agli studenti di pagare il costo dei pasti in mensa semplicemente usando le impronte digitali e accumulando un debito pagato poi periodicamente dalle famiglie.

Altrove, ad esempio in istituti del New Jersey , si sono messi in piedi sistemi biometrici ancora più complessi, che coinvolgono la scansione dell’iride per consentire l’accesso agli istituti al solo personale autorizzato e agli iscritti. Un procedimento costoso, su cui investono pesantemente le autorità statunitensi, che però non sembra ancora avere un riscontro positivo tra gli studenti.

Giorgio Pontico

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • nunzio momo scrive:
    2 domande sui diritti d'autore
    SalveHO visto che la SIAE a fatto togliere tutti i corti dal sito cortometraggi.com perche li mandava in streeming senza pagare i diritti discografici, io ho sul mio sito alcuni video di YOUTUBE di Vasco Rossi, so che i diritti youtube li paga giá, dunque li devo pagare anche io? Cosa devo fare li tengo, li tolgo o cosa? E se li devo pagare quanto pago? Dove posso avere informazioni su questo punto?Grazie della rispostaNunzio
  • Anonimo scrive:
    Siamo alle solite: avvoltoi
    Come al solito più uno si ingrandisce e più iene, avvoltoi e sciacalli si mettono in file per tentare di mangiarselo...possibilmente ancora vivo e in ottima salute.Ma chi ci crede che volgiono difendere chissà quali diritti?Sono solo delle bestie affamate di soldi: faranno le solite cause, ne vinceranno alcune e altre no giusto per non far fallire la ditta e poi ricominceranno nella speranza di mangiargli soldi senza lavorare!Ms insegnaChe schifo!
  • Anonimo scrive:
    i casi sono 2
    qui i casi sono 2, o tagliamo le gambe a internet, o cambiamo le leggi sul diritto d'autore, la propriete intellettuale,, ecc. quanto alle vendite, la soluzione è sempre quella, abbassare i prezzi
  • Anonimo scrive:
    Download?
    "A rafforzare questa posizione, il fatto che YouTube oggi non consente ai propri utenti di effettuare il download del file visualizzato, ma ne permette solo lo streaming."http://javimoya.com/blog/youtube_en.phphttp://keepvid.com/
    • Anonimo scrive:
      Re: Download?
      Fantastico !!!Si potrebbe dire che niente è impossibile su internet.Basta pensare una cosa che la si trova già pronta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Download?
      Basta usare l'estensione VideoDownloader di Firefox.. premi un bottone e lo salvi dove vuoi.Piu' facile di cosi'..!!
  • Anonimo scrive:
    Porno tube
    Youtube sta avendo tanto successo e secondo me ne avrà ancora di più con pornotube
  • Anonimo scrive:
    Altro che diritto d'autore!
    Tra i vari video ve ne sono alcuni di musicisti in erba che nulla hanno da invidiare alle grandi "star".Non sarà questo che temono RIAA e soci?
    • Anonimo scrive:
      Re: Altro che diritto d'autore!
      beata ignoranza
    • Anonimo scrive:
      Re: Altro che diritto d'autore!
      ConcordoPorvate a cercare ad esempio Satriani, Vai, Petrucci, tutti grandi chitarristi.Vengono fuori i video veri, ma anche dei video fatti in casa di chitarristi che suonano ancora meglio i pezzi di questi mostri sacri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Altro che diritto d'autore!
      - Scritto da:
      Tra i vari video ve ne sono alcuni di musicisti
      in erba che nulla hanno da invidiare alle grandi
      "star".
      Non sarà questo che temono RIAA e soci?____ C'è chi teme che questo provochi presto una "stretta" contro il sito da parte dei detentori dei diritti.___Piu' che diritti detongono soprusi.
  • Anonimo scrive:
    Qualche esempio?
    Qualche video di esempio?
Chiudi i commenti