In Alaska check-in wireless col cellulare

Alaska Air Group ha iniziato le sperimentazioni di accesso ai propri aerei con un check-in wireless che possono effettuare su certi voli i passeggeri dotati di telefonino WAP o Palm. In Europa già lo fanno Lufthansa e Swissair

Juneau (USA) – I passeggeri che volano su alcune delle tratte gestite da Alaska Air Group possono imbarcarsi dal prossimo mercoledì senza il consueto check-in, l’operazione che consente tradizionalmente al passeggero di acquisire la “carta d’imbarco” per l’ingresso sull’aeromobile.
Il sistema sperimentale messo in piedi dalle aviolinee, consente ai passeggeri dotati di cellulare WAP o di Palm di scaricare dal sito dell’azienda un programmino per effettuare il check-in senza bisogno di contatti con gli assistenti di terra.

Anche American Airlines offriranno un check-in “mobile” in tre aeroporti: sarà richiesta però la presenza di funzionari a terra per rilasciare di volta in volta i codici a barre necessari per l’imbarco.
Per ora la sperimentazione riguarderà le operazioni all’aeroporto internazionale Seattle-Tacoma International e se “andranno bene” si prevede la loro estensione ad altre aerostazioni.

Stando ad Alaska Air Group il nuovo sistema elimina il bisogno di carte di imbarco tradizionali e consente al passeggero che arriva in aeroporto di recarsi direttamente al Gate e di limitarsi a mostrare una sua carta di identificazione al personale di terra. Questi stessi passeggeri, se lo desiderano, possono comunque ottenere una carta di imbarco digitando i propri codici su uno dei terminali automatici predisposti dalla compagnia.

Va detto che su questo fronte l’Europa sembra essere più avanti degli Stati Uniti. Basti pensare che la Lufthansa, la compagnia tedesca, ha già predisposto forme di check-in wireless per i passeggeri che volano di frequente (frequent flyers) e che utilizzano biglietti elettronici prepagati assieme a telefonini WAP. Altre sperimentazioni, in forma più ridotta, sono state avviate anche dalla Swissair che, per il momento, ha deciso di non ampliare il servizio.

Una versione alternativa è quella sviluppata da TIM-Alitalia nel nostro paese: al passeggero che prende l’aereo spesso viene proposto di chiamare un certo numero per effettuare il check-in dal telefonino. Ma una volta in aeroporto, deve comunque ritirare la carta di imbarco, sia pure presso i banchi del “telecheck-in”.

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  • Anonimo scrive:
    Usenete forever! Questo significa
    Che da quelle parti i newsgroup fanno la differenza, che ci si puo' incazzare per cose politiche scritte li', che la' ci si fa polemica e che se arrivano migliaia di post le cose si fanno pese.Da noi nivece Usenet e' in mano ad un branchetto di capetti e un popolino di litiganti.Meditate Meditandis
  • Anonimo scrive:
    Altra sciocchezza..
    Ormai dovrebbe esservi chiaro che ci sono una 'marea' di server a pagamento che mascherano le traccie dell'utente... e quindi gli permettono di postare in modo anonimo.. (rintracciabile al limite dall'autorita giudiziaria...)Informiamoci prego prima di scrivere....E' 'ovvio' ceh tali deputati beccati hanno usato o e-mail o ip interni a qualche server di partto e newsserver che non mascherano l'ip...
    • Anonimo scrive:
      Re: Altra sciocchezza ok, ma sono gallesi
      AHAHAHAHovvio...ma sei mai stato in Galles? paese stupendo, posti stupendi, gente incredibile. io sono stupitissimo che li' usino internet.AHAHAHAH
  • Anonimo scrive:
    poverini c'e' un "volontario"
    loro non sapevano, loro non vedevanone hanno sentito nulla...( per forza:era posta elettronica...)bella roba : e senza sapere ne vedere, vorrebbero pure governare (la tazza del bagno governassero..)
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