In auto meglio passeggero che cellulare

Ricercatori americani portano ulteriori evidenze all'idea secondo cui usare il cellulare mentre si guida non è solo una cattiva abitudine, ma anche un vero e proprio attentato alla salute propria e degli altri
Ricercatori americani portano ulteriori evidenze all'idea secondo cui usare il cellulare mentre si guida non è solo una cattiva abitudine, ma anche un vero e proprio attentato alla salute propria e degli altri

Roma – Il cellulare? Un’arma impropria il cui utilizzo mentre si guida va messo al bando. Secondo i ricercatori della University of Utah capitanati da Dave Strayer, usare il telefonino distrae il guidatore molto più di un passeggero particolarmente ciarliero e poco importa che si usi l’auricolare o meno. Lo studio, pubblicato sul magazine Journal of Experimental Psychology: Applied , porta acqua al già florido mulino di chi sostiene che impiegare il telefonino in auto è peggio che aver alzato troppo il gomito .

Secondo i risultati del lavoro dei ricercatori, i tempi di reazione di giovani adulti impegnati alla guida e contemporaneamente in una conversazione sul cellulare vengono rallentati a livelli tipici della vecchiaia . Una posizione, questa, che conferma i risultati già evidenziati dai ricercatori della Carnegie Mellon University non molto tempo addietro.

Per contro, avere a fianco un passeggero con cui intrattenersi in una discussione distrae molto meno di una conversazione via telefonino , dicono i ricercatori. “Il passeggero aggiunge un secondo paio di occhi”, dice Strayer, “e aiuta il guidatore a seguire il percorso ricordandogli dove deve andare”. Chi sta di fianco a chi guida tiene a sua volta sotto controllo la strada, e può cambiare il tono della conversazione o starsene zitto in caso di bisogno, al contrario dell’interlocutore di una conversazione a distanza.

Gli aficionado del telefonino a tutti i costi finiscono per sbagliare strada spesso e volentieri , dice lo studio, mancando ad esempio la giusta uscita autostradale. I dati della ricerca sono stati raccolti su un gruppo di 96 soggetti compresi nell’intervallo di età tra i 18 e i 49 anni.

Come bonus alla ricerca, il team della Università dello Utah ha messo online un paio di video dimostrativi delle invalidanti condizioni psicologiche a cui costringe l’uso contemporaneo di telefonino e volante.

Alfonso Maruccia

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

01 12 2008
Link copiato negli appunti