In Iran la censura più stringente

Il regime blocca l'accesso a siti web e ad altre risorse internet in misura sempre maggiore. Alimentando il mercato dei software di censura. Accuse ai produttori: siete dei complici


Washington (USA) – Potrebbe far sorridere qualcuno ma il regime iraniano utilizza le tecnologie americane per impedire alla popolazione di entrare in contatto con certi materiali ritenuti offensivi, sconvenienti o sovversivi.

L’accusa che vi siano una serie di complicità nell’industria hi-tech americana arriva da uno studio pubblicato nelle scorse ore dalla OpenNet Initiative , un’organizzazione nata dalla collaborazione di ricercatori di Harvard, Toronto e Cambridge che da tempo cerca di smascherare l’utilizzo di filtri di Stato in molti diversi paesi.

Nel rapporto Internet Filtering in Iran in 2004-2005 , disponibile qui in pdf, i ricercatori spiegano come e quanto estensivamente siano stati testati i sistemi di filtering adottati dal governo di Teheran. Filtri, dicono, che sono utilizzati per bloccare moltissimi siti. Si tratti di pornografia, sessualità, opinioni politiche… la risposta dei filtri è sempre la stessa: censura e impossibilità per gli utenti iraniani di accedere a quelle risorse.

Ma lo studio non si limita ad analizzare l’estensione della censura, assai pronta ad agire soprattutto sui materiali divulgati in lingua farsi , ma anche gli strumenti adottati. L’evidenza indica nella società statunitense Secure Computing il principale fornitore delle tecnologie di censura, al punto che OpenNet definisce l’azienda un “complice” del regime. L’applicativo “SmarFilter” sviluppato dalla ditta americana è stato integrato nei network di stato sia per bloccare l’accesso ad una molteplicità di risorse internazionali sia per consentire il medesimo blocco su siti e servizi web locali.

Tutto questo ha portato ad individuare nel crescente utilizzo delle tecnologie di filtro da parte di certi paesi, Iran e Cina in testa, un nuovo straordinario mercato della censura . “Il nostro rapporto sul filtering in Iran – ha dichiarato Ronald Deibert dell’Università di Toronto – dimostra non solo che è minacciata la libertà di espressione e di accesso all’informazione, ma anche che c’è un mercato fiorente per tecnologie studiate per ridurre queste libertà”. L’accusa è pesante: “Fornendo sistemi di censura a regimi non democratici – ha continuato Deibert a nome degli autori dello studio – l’azienda americana Secure Computing è complice della violazione da parte dell’Iran della Carta dei diritti umani delle Nazioni Unite “.

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  • Anonimo scrive:
    Hanno preso un poveretto
    Se si visita http://astalavista.box.sk/ si entra nek ipercoop del cracking dove è possibile trovare i link per crack e seriali di tutti i programmi esistenti.
  • Anonimo scrive:
    100 milioni di Euro di danni
    Secondo un manager di Soft, S.A. un'impresa spagnola que produce un programma craccato da P.Power, i danni subiti solo da quest'azienda ammontano al valore di mercato di Shehevchenko più qualche spicciolo.http://www.elmundo.es/navegante/2005/06/22/seguridad/1119429764.htmlLa cosa più singolare è che la stessa polizia spagnola dichiara che è "assolutamente impossibile" quantificare i danni prodotti dal cracker. AHOOO! Ma a che gioco giochiamo? :s
  • Anonimo scrive:
    un benefattore
    per me quest'uomo è un santo e un eroe e dobbiamo ringraziarlo per la sua opera è anche grazie a bqueste persone che abiamo software a basso prezzo.......
  • Anonimo scrive:
    YourFailedBusinessModelisNotMyProblem
    I programmi sono come le canzoncine: non si possono vendere in serie e pretendere che nessuno li copi. La possibilita` di copiarli c'e`, quella di craccarli pure (visto che la protezione "assoluta" non esiste), e non sono percepite come crimini gravi (ma anzi, specie se il prezzo e` eccesivo sono addirittura percepite come crimini "etici"). E` un dato di fatto, al di la` delle considerazioni soggettive: un modello di business fallito. E` un problema del produttore, e i tentativi di repressione sono inutili, non sensibilizzeranno l'opinione pubblica nei confronti di ditte che magari sono ritenute "aguzzine". Morale: cambia il modello, e se non ce la fai rinuncia... mica e` scritto in cielo che da qualsiasi cosa si possano ottenere soldi, no?Oh, io la vedo cosi`.
    • Anonimo scrive:
      Re: YourFailedBusinessModelisNotMyProble
      Si, penso che + si andrà avanti, sempre + gente avrà accesso alla conoscenza, e sopratutto le alternative. Free, open, o a pagamento. il business sul software è molto fragile: che chiedo a una ditta di costruirmi un cancello in acciaio ho poco da fare, ce ne sono poche, ne troverò ancora di meno e il prezzo èquello. O nulla.Nell'informatica siamo in tanti, ma altresì non posso chiedere ad un "produttore generico" di costruirmi un gestionale, il prezzo sarebbe proibitivo. Paradossalmente software house ce ne sono a bizzeffe, le posso contattare anche tutte ma la storia nn cambia. Modello che si è adattato... i produttori fanno un software loro per prima cosa. POI aspettano di venderlo. quindi nulla ondemand (a parte altrti casi).Come un negozio di alimentari, tutto in vetrina. Nulla mi vieta di fare le cose in casa... magari scopiazzando l loro processo produttivo, o comprandone UNO ep oi rplicandomelo in casa.... ;) deliriiiiiiiii :p
  • Anonimo scrive:
    Peccato...
    ...in fondo i crack o keygen prima o poi li usano tutti, anche i benpensanti del forum! ;)
    • teddybear scrive:
      Re: Peccato...
      - Scritto da: Anonimo
      ...in fondo i crack o keygen prima o poi li usano
      tutti, anche i benpensanti del forum! ;)Io non sono un benpensante. Anzi, di solito penso male, malissimo della gente che mi sta attorno.E non uso crack/keygen.
  • Anonimo scrive:
    era un grande, lo lasceranno solo
    ok, è tutto illegale, lo capisco.era però un robin hood della situazione ... non ci ha mica guadagnato nulla.è grazie a gente come lui che i ragazzini imparano ad usare photoshop, autocad, i server MS e un sacco di altri software... mica con i 30 giorni di prova gratuita.e ovviamente, dopo aver scaricato la roba forse fatta anche da lui da internet, ora che è nella merda, nessuno lo aiuterà minimamente.forse complice anche la censura sul suo nome?o forse era parente di qualche nota personalità?che p.power stesse per people power?boh!! :-(speriamo non finisca troppo male
    • Anonimo scrive:
      Re: era un grande, lo lasceranno solo
      - Scritto da: Anonimo
      ok, è tutto illegale, lo capisco.

      era però un robin hood della situazione ... non
      ci ha mica guadagnato nulla.
      è grazie a gente come lui che i ragazzini
      imparano ad usare photoshop, autocad, i server MS
      e un sacco di altri software... mica con i 30
      giorni di prova gratuita.


      e ovviamente, dopo aver scaricato la roba forse
      fatta anche da lui da internet, ora che è nella
      merda, nessuno lo aiuterà minimamente.

      forse complice anche la censura sul suo nome?

      o forse era parente di qualche nota personalità?

      che p.power stesse per people power?

      boh!! :-(

      speriamo non finisca troppo maleQuoto in pieno !!!
  • Anonimo scrive:
    USATE LINUX E I PROGRAMMI OPENSOURCE
    ..e non vi serviranno crack 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: USATE LINUX E I PROGRAMMI OPENSOURCE
      e' la differenza tra l'uomo linux e' luomo win.L'uomo linux si misura da quante alternetive gratuite trova , l'uomo win da quanti crack funzionanti scarica ;D
    • puntomediatico scrive:
      Re: USATE LINUX E I PROGRAMMI OPENSOURCE
      - Scritto da: Anonimo
      ..e non vi serviranno crack 8)Per te i programmi opensource sono quindi solo quelli gratis?
      • Anonimo scrive:
        Re: USATE LINUX E I PROGRAMMI OPENSOURCE
        - Scritto da: puntomediatico

        - Scritto da: Anonimo

        ..e non vi serviranno crack 8)

        Per te i programmi opensource sono quindi solo
        quelli gratis?
        No, pero' ricordiamoci che esiste il freeware.Ti rigiro la domanda (anche se non sono l'autore del primo post ma del 2condo)Per te gli unici programmi validi da usare sono solo quelli che puoi crackare ?Io preferisco cercare un alternativa, se è open source ancora meglio.
    • Anonimo scrive:
      Re: USATE LINUX E I PROGRAMMI OPENSOURCE
      - Scritto da: Anonimo
      ..e non vi serviranno crack 8)Va bene che non hai mai usato Windows, ma dovresti sapere che esistono infiniti programmi free che ci girano allegramente.Dovresti.... non vorresti ma dovresti.
      • Anonimo scrive:
        Re: USATE LINUX E I PROGRAMMI OPENSOURCE
        topic un po' flammoso eh? ci sono fior fior di programmi freeware per windows che valgono la pena.Ah ci tengo a precisare che sono utente linux...
    • Anonimo scrive:
      Re: USATE LINUX E I PROGRAMMI OPENSOURCE
      Rubare è una forma di protesta? Smettetela di fare i pagliacci e andate di opensource (meglio se anche l' os è open).
    • Anonimo scrive:
      Re: USATE LINUX E I PROGRAMMI OPENSOURCE
      - Scritto da: Anonimo
      ..e non vi serviranno crack 8)ma da quando si usano i programmi in base al fatto che serva un crack o meno?vedi, nel mondo della gente razionale si usa semplicemente ciò che serve, mentre nel mondo dei lameroni universitari si usa solo linux e tutto ciò che può sembrare sovversivo
      • Anonimo scrive:
        Re: USATE LINUX E I PROGRAMMI OPENSOURCE

        (meglio se anche l' os è open).non è così..opensource non significare gratis,non lo è e spero non lo sarà mai.linux user
        • Anonimo scrive:
          Re: USATE LINUX E I PROGRAMMI OPENSOURCE
          - Scritto da: Anonimo

          (meglio se anche l' os è open).
          non è così..opensource non significare gratis,non
          lo è e spero non lo sarà mai.
          linux userboh, quando pagherò un solo centesimo per un programma open source ti farò saperespero che tu abbia taaaanta pazienza
          • Anonimo scrive:
            Re: USATE LINUX E I PROGRAMMI OPENSOURCE
            cedega si paga
          • Anonimo scrive:
            Re: USATE LINUX E I PROGRAMMI OPENSOURCE
            - Scritto da: Anonimo
            cedega si pagainfatti non è opensource
          • Anonimo scrive:
            Re: USATE LINUX E I PROGRAMMI OPENSOURCE
            strano che sia basato su wine (che é opensource) e guarda caso si possa scaricare il CVStree per fare devlopement (quindi é OS)Ora rosica cacciavitaro di un winaro warezzomane :P
  • Mazinga@ scrive:
    26 anni??
    Io credevo che i crack venivano fatti da ragazzini di 16-17 anni...Dove lo trova 1 (che e' ingegnere, non studente...) il tempo di stare a ravanare tra i meandri dei programmi???
    • Anonimo scrive:
      Re: 26 anni??
      e si vede che credevi male :)
      • Anonimo scrive:
        Re: 26 anni??
        Per soldi, il tempo si trova e avanza....O pensate che il tizio in questione cracka programmi solo per il gusto di farlo? :)
        • Anonimo scrive:
          Re: 26 anni??
          - Scritto da: Anonimo
          Per soldi, il tempo si trova e avanza....

          O pensate che il tizio in questione cracka
          programmi solo per il gusto di farlo? :)E perchè no ?E' una bella sfida per l' iongegno e le capacità personali....
        • Anonimo scrive:
          Re: 26 anni??
          - Scritto da: Anonimo
          Per soldi, il tempo si trova e avanza....

          O pensate che il tizio in questione cracka
          programmi solo per il gusto di farlo? :)si vede che sei una bestia e non hai mai usato un debugger ...la sua ingenuita' e' stata solo quella di rilasciare i suoi programmi
        • Anonimo scrive:
          Re: 26 anni??
          - Scritto da: Anonimo
          Per soldi, il tempo si trova e avanza....

          O pensate che il tizio in questione cracka
          programmi solo per il gusto di farlo? :)credo fosse più un idealista che altronon credo ci lucrasse.magari poi il brutto è che altri cracker avranno usato la sua roba per lucrarci
    • Anonimo scrive:
      Re: 26 anni??
      - Scritto da: Mazinga@
      Io credevo che i crack venivano fatti da
      ragazzini di 16-17 anni...
      Dove lo trova 1 (che e' ingegnere, non
      studente...) il tempo di stare a ravanare tra i
      meandri dei programmi???non guardando la tv e non ciulando ti resta parecchio tempo
      • Anonimo scrive:
        Re: 26 anni??
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Mazinga@

        Io credevo che i crack venivano fatti da

        ragazzini di 16-17 anni...

        Dove lo trova 1 (che e' ingegnere, non

        studente...) il tempo di stare a ravanare tra i

        meandri dei programmi???

        non guardando la tv e non ciulando ti resta
        parecchio tempo...avendo la mamma che ti lava e stira le cose, la mamma che va a fare la spesa, la mamma che ti cucina, la mamma che ti sparecchia la tavola....ne resta ancora d+ :|
        • Anonimo scrive:
          Re: 26 anni??
          non guardare la TV = tutto tempo guadagnato almeno imho =)e vogliamo toglierla sta credenza che gli informatici non trombano?
        • Anonimo scrive:
          Re: 26 anni??

          ...avendo la mamma che ti lava e stira le cose,
          la mamma che va a fare la spesa, la mamma che ti
          cucina, la mamma che ti sparecchia la tavola....
          ne resta ancora d+ :|Siamo una generazione molto diversa dai notri genitori... loro alla nostra età lavoravano, con 2 mesi di stipendi mio padre di faceva la SUA prima automobile, nn c'è il pensiero di un mondo globale/connesso ma la voglia di essere davide (smanettone) contro golia (multi da favola)... una volta ognuno doveva vedere cosa faceva meglio e iniziare a ruscare + che poteva nel proprio, fregandosene di scontri epici/morali/informatici. Ora abbiamo tante attività accessorie, inutili, professioni "di plastica" e così lontane dalla realtà che... se venisse la 3a guerra mondiale (e verrà) il 30% della gente morirà di fame/disperazione subito perchè impossibilitata a sconnettersi dal loro mondo "finto", impossibilitata a sopravvivere... per loro il mondo esiste come fatto ai lavoro da ufficio, macchinina, tipetta tirata, pane tutti i giorni, palestra, doccia, Tv-satellite-internet, viaggi, dammi il mio stipendio "pulito", sistema vita_città e ZERO magazzino scorte.Totalmente OT...:$
  • Anonimo scrive:
    VERGOGNA
    Pazzesco! Arrestare qualcuno perchè si impegna a rendere funzionanti software che normalmente sarebbero inutilizzabili!Che danno ha fatto questo tizio? Senza il suo lavoro, quei software non si sarebbero installati, oppure si sarebbero disattivati dopo i soliti trenta giorni.Ma arrestate i politici corrotti, quelli sì che di danni ne fanno tanti, eccome. Oppure consulenti finanziari che riducono sul lastrico la gente.Prendersela con un tecnico... Vergogna! Siamo noi tecnici che mandiamo avanti la baracca, cosa credete?bleah.
    • Anonimo scrive:
      Re: VERGOGNA
      Hai detto bene, in Italia e' pieno di gente che vive di rendita e siamo noi tecnici che mandiamo avanti la baracca.Piu' passa il tempo e' piu' mi convinco che e' ora di mollare tutto e lasciare che il sistema collassi....
    • Anonimo scrive:
      Re: VERGOGNA
      - Scritto da: Anonimo
      Pazzesco! Arrestare qualcuno perchè si impegna a
      rendere funzionanti software che normalmente
      sarebbero inutilizzabili!
      Che danno ha fatto questo tizio? Senza il suo
      lavoro, quei software non si sarebbero
      installati, oppure si sarebbero disattivati dopo
      i soliti trenta giorni.Appunto, hanno una bomba a tempo di circa 30 giorni perché sono shareware: prima provi il software e poi, se ti piace, acquisti il numero seriale per farlo funzionare senza limite di tempo, sennò amici comer prima. Con un crack si elimina la bomba a tempo senza retribuire il programmatore che ha creato il software e andando contro la licenza d'uso del programma.Magari, invece di crackare per non voler scucire un euro, perché non cercare un freeware gratuito equivalente, possibilmente non infarcito di spyware? Così si risparmiano i soldi e si rimane nei limite della legge, no? 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: VERGOGNA
        se vai a lavorare a fine mesi ti aspetti di essere pagato, guarda caso sono 30 giorni nella maggior parte dei casi;cosi' si aspetta pure il programmatore/produttore che ti da la possibilita' di provarlo il software.Craccare e' un'attivita' divertente se si hanno gli skills ma pensare che possa essere un operazione degna di Robin Hood e' troppo.--windrago
      • Mazinga@ scrive:
        Re: VERGOGNA
        - Scritto da: Anonimo
        Magari, invece di crackare per non voler scucire
        un euro, perché non cercare un freeware gratuito
        equivalente, possibilmente non infarcito di
        spyware? Così si risparmiano i soldi e si rimane
        nei limite della legge, no? 8)E' vero... questa e' la prassi + giusta, ma bisogna anche tenere conto che gli studenti non possono permettersi di spendere tanti soldi x l'office, l'autocad, il visual studio ed. mini-niente-questo-niente-quello...Uno studente (o anche un semplice "interessato" al software), dovrebbe poter utilizzare il programma x "intero".Il software free e' bello e io personalmente lo apprezzo molto, ma certi software non li trovi (oppure li trovi ma solo in fase pre-alpha-quasi-funzionante-basta-spingere-d+-i-bottoni-e-tenersi-pronti-a-staccare-la-spina)Per il discorso dei giorni, hanno ragione i programmatori... un limite di tempo (x far si' che l'utente possa provare il pgm) e' giusto "a condizione" che il giochino funzioni tutto, non 1 parte...Quanti software fanno tutto tranne certe funzionalita' aggiuntive (es. applicazione di filtri, salvataggio, esportazione...) e poi aquistando la versione intera ti trovi che magari viene aggiunto una stupidaggine di filtro delle directx (quando magari te lo vendevano x oro colato) o file di esportazione (es. xml) che al massimo e' compatibile solo con quel programma stesso...(Senza contare che alcuni non li trovi proprio, se non sullo scaffale...)Purtroppo si discute tutte le volte dell'eterna lotta tra il bene e il male... non ne usciremo mai...
        • Anonimo scrive:
          Re: VERGOGNA
          - Scritto da: Mazinga@
          Purtroppo si discute tutte le volte dell'eterna
          lotta tra il bene e il male... non ne usciremo
          mai...Mah... eppure basterebbe stabilire che i privati, per usi propri (no conto terzi) e senza lucro, potessero usare le versioni full legalmente senza timori, e nel contempo le aziende che usano programmi senza licenza (che sia shareware, GPL, commerciale, come volete) o coi vari sotterfugi (underlicensing, OEM...) fossero fatte chiudere!! CHIUDERE!Usando il mio software ci guadagni sopra (ditta)? Paghi.Non ci guadagni anzi a volte ci rimetti tempo e bile (es. studenti o smanettoni della domenica-beta tester inconsapevoli)? Non paghi.Sarebbe facile e lineareMa l'avarizia, la cupidigia e la sete di potere sono brutte bestie :(
          • Kudos scrive:
            Re: VERGOGNA
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Mazinga@

            Purtroppo si discute tutte le volte dell'eterna

            lotta tra il bene e il male... non ne usciremo

            mai...

            Mah... eppure basterebbe stabilire che i privati,
            per usi propri (no conto terzi) e senza lucro,
            potessero usare le versioni full legalmente senza
            timori, e nel contempo le aziende che usano
            programmi senza licenza (che sia shareware, GPL,
            commerciale, come volete) o coi vari sotterfugi
            (underlicensing, OEM...) fossero fatte chiudere!!
            CHIUDERE!

            Usando il mio software ci guadagni sopra (ditta)?
            Paghi.
            Non ci guadagni anzi a volte ci rimetti tempo e
            bile (es. studenti o smanettoni della
            domenica-beta tester inconsapevoli)? Non paghi.

            Sarebbe facile e lineare
            Ma l'avarizia, la cupidigia e la sete di potere
            sono brutte bestie :(L'idea di fondo è buona, ma ci sono alcune cose che non vanno. Sarebbe il caso di rivedere il sistema delle licenze introducendo questa idea, nel senso che il privato-uso-proprio acquista una licenza a prezzo stracciatissimo per USO PROPRIO, mentre le aziende pagano per intero. poi si differenziano i vari casi, ma l'idea è buona...pretendere di vendere una licenza per ogni computer utilizzato è pura follia (come fanno certe aziende che non nomino), non si può pretendere che una scuola compri 20 o 30 licenze per ogni software che magari costano 200? l'una, è proprio una pazzia.... anche perchè in fin dei conti, un programmatore quanto ci deve guadagnare su un software? miliardi? fai un programma utile alle scuole, vendi a 20 scuole una media di 30 licenze a 200? l'una e ti fai 120.000?.120K euro per il lavoro di un mese o 2? ma per favore....
          • Anonimo scrive:
            Re: VERGOGNA

            L'idea di fondo è buona, ma ci sono alcune cose
            che non vanno. Sarebbe il caso di rivedere il
            sistema delle licenze introducendo questa idea,
            nel senso che il privato-uso-proprio acquista una
            licenza a prezzo stracciatissimo per USO PROPRIO,
            mentre le aziende pagano per intero. poi si
            differenziano i vari casi, ma l'idea è
            buona...pretendere di vendere una licenza per
            ogni computer utilizzato è pura follia (come
            fanno certe aziende che non nomino), non si può
            pretendere che una scuola compri 20 o 30 licenze
            per ogni software che magari costano 200? l'una,
            è proprio una pazzia.... anche perchè in fin dei
            conti, un programmatore quanto ci deve guadagnare
            su un software? miliardi? fai un programma utile
            alle scuole, vendi a 20 scuole una media di 30
            licenze a 200? l'una e ti fai 120.000?.

            120K euro per il lavoro di un mese o 2? ma per
            favore....... l'idea di base è quella, a patto che:1) nel contratto sa inclusa l'assistenza2) ci siano clausole per vendita all'ingrosso (come nel normale commercio) 1 copia 200, 10 copie 150 e 100 copie 110 (prezzi unitari), cifre di esempio3) garanzie sul funzionamento: se metti nella licenza "si escludono responsabilità sul malfunzionamento... come microsfot (si così)" ALLORA il prezzo deve essere simbolico altrettanto... La clausola 3 è quela che i manda in bestia. Te lo vendo, me lo paghi, ha certe funzioni, MA nn ti assicuro di nulla sul funzionamento effettivo... salve, vorrei comprare la Mercedes in vetrina, bene ! costa 110K, fa i 290 Km/h, ha 321 funzioni (di cui 320 inutili)", cofano sigillato... ma se giro la chiavetta funziona? ah... su questo nn metterei la mano sul fuoco.salve, vorrei comprare il kit "monta la tua auto in 10 notti (insonni)" ... instruzioni allegate, schemi OPEN di montaggio, comunità su internet e tutto l'occorrente per capirla, modificarla, migliorarla, condividere fixes e opzionale abbonamento per supporto tecnico ufficiale effettivo per xx anni. Bene ! ottimo, la prendo.Dove volete andare voi oggi ?
        • Anonimo scrive:
          Re: VERGOGNA
          - Scritto da: Mazinga@

          - Scritto da: Anonimo

          Magari, invece di crackare per non voler scucire

          un euro, perché non cercare un freeware gratuito

          equivalente, possibilmente non infarcito di

          spyware? Così si risparmiano i soldi e si rimane

          nei limite della legge, no? 8)

          E' vero... questa e' la prassi + giusta, ma
          bisogna anche tenere conto che gli studenti non
          possono permettersi di spendere tanti soldi x
          l'office, l'autocad, il visual studio ed.
          mini-niente-questo-niente-quello...

          Uno studente (o anche un semplice "interessato"
          al software), dovrebbe poter utilizzare il
          programma x "intero".

          Il software free e' bello e io personalmente lo
          apprezzo molto, ma certi software non li trovi
          (oppure li trovi ma solo in fase
          pre-alpha-quasi-funzionante-basta-spingere-d+-i-bo

          Per il discorso dei giorni, hanno ragione i
          programmatori... un limite di tempo (x far si'
          che l'utente possa provare il pgm) e' giusto "a
          condizione" che il giochino funzioni tutto, non 1
          parte...

          Quanti software fanno tutto tranne certe
          funzionalita' aggiuntive (es. applicazione di
          filtri, salvataggio, esportazione...) e poi
          aquistando la versione intera ti trovi che magari
          viene aggiunto una stupidaggine di filtro delle
          directx (quando magari te lo vendevano x oro
          colato) o file di esportazione (es. xml) che al
          massimo e' compatibile solo con quel programma
          stesso...

          (Senza contare che alcuni non li trovi proprio,
          se non sullo scaffale...)

          Purtroppo si discute tutte le volte dell'eterna
          lotta tra il bene e il male... non ne usciremo
          mai...Con questo pensiero quindi si autorizzerebbe chiunque a rubare... uno studente non può permettersi il Ferrari, allora va dal concessionario e lo ruba... non paga l'assicurazione nè tantomeno la benzina.
    • Anonimo scrive:
      Re: VERGOGNA
      - Scritto da: Anonimo
      Pazzesco! Arrestare qualcuno perchè si impegna a
      rendere funzionanti software che normalmente
      sarebbero inutilizzabili!
      Che danno ha fatto questo tizio? Senza il suo
      lavoro, quei software non si sarebbero
      installati, oppure si sarebbero disattivati dopo
      i soliti trenta giorni.Ehm... beh, il danno l'ha fatto alle case produttrici, che non hanno più venduto quei software. Non tutti sono Microsoft... vi sono anche piccole software house che campano vendendo tramite shareware.Chi non vuole acquistare il software a pagamento può tranquillamente programmarselo da solo o utilizzare prodotti gratuiti che, per fortuna, abbondano.Poi, se vogliamo discutere sulla pena (il carcere) siamo d'accordissimo: questi dovrebbero essere reati da punire con una sanzione amministrativa e non certo col carcere.
      • Anonimo scrive:
        Re: VERGOGNA
        scusate ,ma i programmatori vengono pagati tanto quanto vendono i software?hanno un contratto a vendita?oppure vendono i diritti a una azienda di software che poi li usa per produrli su scala industriale?perche' se e' cosi non c'e' pericolo che se crakko un programma ho un affamato sulla coscienza
        • Anonimo scrive:
          Re: VERGOGNA
          Se uno non compra software l'azienda non guadagna , se non guadagna risparmia facendo tagli/licenziamenti.Si, potresti affamare qualcuno =Io ho un sacco di affamati sulla coscienza perche' uso programmi freeware o open source, ma almeno li affamo con la coscienza a posto :P
          • Anonimo scrive:
            Re: VERGOGNA
            Il problema, secondo me, è che condivideva i crack con altri.Quello che sostengo da anni è che se una personaè in gamba, riesce a togliere le protezioni, e usail programma, non è colpevole di niente. Colpevoledi aver manipolato un sw? Allora il sw che gira sul PCnon è più quello che hai scaricato, è diverso, e quindicosa vuole la casa produttrice?Diverso è il discorso di condividere. Li, si danneggiala casa produttrice, ovvero faccio in modo chechiunque (non io perchè sono capace, ma tutti) possanon comprare il prodotto.PAradossalmente, secondo me, è il medesimo concesso del vecchio Tele+: Tu mi bombardi conil tuo segnale satellitare? io sono abbastanzaintelligente da creare un card che mi fa vedere il segnale? Non mi puoi colpevolizzare. E' comese tu parlassi con un amico in codice ed io riescoa capire cosa dite: è colpa mia se io sono intelligentee te fesso? Diverso invece se condivido con altri tale risultato,creando veramente un dolo all'azienda.
          • Anonimo scrive:
            Re: VERGOGNA
            Concordo in pieno, nn è colpa mia se tutto quel WiFi entra in casa mia, o nella mia auto o sulla panchina a parco. La voce correi su 4Khz, il wifi su 11Mhz. Così come un multimetro mi rivela il segnale tensione, la mia card mi rivela un flusso di bit portando l'informazioni su portanti udibili/visibili/comprensibili dai sensori del corpo umano. Se urli dalla finestra di casa tua... prenditela con te se sento quello che dici. (geek)- Scritto da: Anonimo
            Il problema, secondo me, è che condivideva i
            crack con altri.

            Quello che sostengo da anni è che se una persona
            è in gamba, riesce a togliere le protezioni, e usa
            il programma, non è colpevole di niente. Colpevole
            di aver manipolato un sw? Allora il sw che gira
            sul PC
            non è più quello che hai scaricato, è diverso, e
            quindi
            cosa vuole la casa produttrice?

            Diverso è il discorso di condividere. Li, si
            danneggia
            la casa produttrice, ovvero faccio in modo che
            chiunque (non io perchè sono capace, ma tutti)
            possa
            non comprare il prodotto.

            PAradossalmente, secondo me, è il medesimo
            concesso del vecchio Tele+: Tu mi bombardi con
            il tuo segnale satellitare? io sono abbastanza
            intelligente da creare un card che mi fa vedere
            il segnale? Non mi puoi colpevolizzare. E' come
            se tu parlassi con un amico in codice ed io riesco
            a capire cosa dite: è colpa mia se io sono
            intelligente
            e te fesso?

            Diverso invece se condivido con altri tale
            risultato,
            creando veramente un dolo all'azienda.
          • Anonimo scrive:
            Re: VERGOGNA
            pero'questo e' un discorso ambiguo!!!!cioe' l'interesse dell'azienda e' anche quello del suo lavoratore?pero' con l'open source togli il lavoro uguale!!!!!allora perche' non ci si incazza pure per quello, non e' che ti pagano se implementi il debian!!!!!bho la vedo una contraddizione!!!!in piu' non e' le condizioni di lavoro sia delle piu' rosee,quant'e' uno stipendio medio.................corrisponde al lavoro effettivamente effettuato.qui secondo me, le aziende fottono da entrambe le partiai consumatori fanno pagare un prezzo bello alto...che sicuramente e di moolto eccedente le spese di produzione(fabbricazione, e remunerazione al tecnico delle sue idee)al programmatore (lavoratore subordinato informatico)danno un salario che e' mooolto piu' basso del valore di mercato che effettivamente produconoin questo senso e' inutile che si rompano i maroni a chi scarica da internet software crakkato il problema se vogliamo e' la terra di mezzole aziende pagano dieci e rivendono a millescagliarsi contro gli utenti mi sembra un ragionamento da struzzo....................e anche un po' ipocritada una parte si rivendica l'open source , la libera cdiffusione delle conoscenze e dall'altra si rivendica il copyright...bho mettetevi d'accordoe' un po' schizzofrenicolinux e' fico ma windows da' da mangiare a migliaia di persone
    • Anonimo scrive:
      Re: VERGOGNA
      - Scritto da: Anonimo
      Pazzesco! Arrestare qualcuno perchè si impegna a
      rendere funzionanti software che normalmente
      sarebbero inutilizzabili!
      Che danno ha fatto questo tizio? Senza il suo
      lavoro, quei software non si sarebbero
      installati, oppure si sarebbero disattivati dopo
      i soliti trenta giorni.
      Ma arrestate i politici corrotti, quelli sì che
      di danni ne fanno tanti, eccome. Oppure
      consulenti finanziari che riducono sul lastrico
      la gente.
      Prendersela con un tecnico... Vergogna! Siamo noi
      tecnici che mandiamo avanti la baracca, cosa
      credete?

      bleah.non credo che la adobe, l'autodesk, la microsoft, l'ibm e tutte le altre softwarehouse danneggiate abbiano problemi a "far funzionare" i software, nonappena gli hai dato i soldi, invece di violarli
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