In Minnesota nasce l'Open Source ristretto

Un gruppo di aziende ha costituito un'insolita cooperativa che, pur ispirandosi al modello open source, sviluppa e condivide codice a solo beneficio dei suoi membri


Roma – Un open source “ristretto”. Così potrebbe essere definito il modello di sviluppo adottato da otto aziende del Minnesota, tra cui la grande catena di negozi Best Buy, unitesi di recente nella cooperativa Avalanche Technology (ATC) con l’intento di sviluppare e condividere software.

Sebbene i membri dell’ATC operino in settori commerciali fra loro diversi – si va dalla produzione di gioielli a quella di mobili per la casa – il loro comune denominatore è dato dalla volontà di risparmiare sui costi del software aziendale, un risparmio ottenuto riciclando il codice già sviluppato da una delle associate o collaborando alla creazione di nuovi applicativi. Per far ciò, le otto aziende hanno creato una licenza ad hoc che, pur ispirandosi al modello open source, restringe l’accesso al codice ai soli membri della cooperativa: solo questi, infatti, hanno diritto di modificare e ridistribuire le modifiche agli altri utenti.

La licenza, redatta da uno studio legale di Minneapolis dietro un compenso di 350.000 dollari, fornisce alle partner tutta una serie di protezioni legali contro eventuali società esterne che reclamino diritti sul codice condiviso.

“Noi garantiamo che chi fornisce il codice ne è anche il legittimo proprietario”, ha spiegato il CEO dell’ATC, Jay Hansen.

Ogni membro paga una quota annuale di 30.000 dollari che, oltre a finanziare il fondo comune d’indennizzo, gli dà il diritto di accedere alla risorsa on-line, ospitata sul portale CollabNet, che contiene tutto il materiale condiviso: questo consiste, oltre che del codice, di pubblicazioni, documentazione, forum e newsletter. Attualmente il repository contiene circa 30 software, tra cui un programma di VoIP e un tool per l’integrazione di un sistema di ERP ad un database Oracle, e diversi nuovi progetti.

Al “club” degli otto possono aggiungersi anche società partner, come fornitori di servizi, di hardware o di software. Tali società possono anche partecipare ad un singolo progetto dell’ATC sborsando una quota contributiva.

Il modello adottato dall’ATC non piace al noto guru dell’open source Eric Raymond, che lo ha definito “tutto fuorché open source”.

“Sono contrario – ha commentato Raymond – a qualsiasi pratica che si ostini a blindare il codice. L’effetto a lungo termine non può essere che negativo”.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Ma avete mai provato a programmare

    Insomma il tempo che si guadagna in capacita
    di calcolo lo si perde nell'ottimizzazione
    del codice.Un momento, quello che dici e' come dire che per fare una nave grande occorre un sacco di tempo. Vabbe', pero' dopo hai un oggetto, la nave, che assolve a funzioni nuove e diverse rispetto ad una barca fatta rapidamente.
    Inoltre questi super computer funzionano
    bene solo se si lavora con basi di dati
    molto grosse.Bene allora c'e' da ritenere che verranno usati da chi li produce per cio' che sanno fare meglio, non trovi? Se hai un ago da nulla e un chiodo bello robusto, con cosa cuci un bottone?
  • avvelenato scrive:
    Re: cambiate unità di misura
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: avvelenato

    i flops e compagnucci non significano

    molto.... :$

    proponi un'alternativa, o spiega meglio il
    perchè di questo exploit.un alternativa? non sono ai livelli necessari per poterla proporre.però i flops e compagnucci misurano solo la capacità aritmetica di un processore, quando l'isa delle cpu è fondalmentalmente divisa in istruzioni aritmetiche, di salto, di i/o, di accesso alla memoria, e magari dimentico qualcosa.poi viene fuori uno che si mette a misurare quante moltiplicazioni a 32bits riesce a fare una scheda video, e scopre che le odierne gpu ottengono 40gigaflops, mentre le più potenti cpu consumer raggiungono i 9gigaflops.a quel punto mi chiedo: al di là dell'ambito scientifico dove il flops può avere senso in presenza di una mole di dati notevole da elaborare, come si può comparare un cluster di opteron (ad esempio, per quanto grande esso possa essere ) con uno molto più piccolo ma più efficiente nelle interconnessioni?sennò da qui a breve spunterà fuori qualcuno affermando che il seti@home possiede un supermegacomputer virtuale da centinaia di yottaflops!==================================Modificato dall'autore il 08/09/2004 15.15.39
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma avete mai provato a programmare
    - Scritto da: Anonimo
    Si perde un mare di tempo ad adatte il
    programma con OpenMP.

    Insomma il tempo che si guadagna in capacita
    di calcolo lo si perde nell'ottimizzazione
    del codice.

    Inoltre questi super computer funzionano
    bene solo se si lavora con basi di dati
    molto grosse.

    Ad esempio con una matrice di 10000 x 10000
    si va alla grande, ma se fate la stessa
    operazione su di una matrice di 100 x 100 un
    un normale PC rischia di essere piu' veloce.

    Ciao.Quindi tu cosa consiglieresti di fare?
  • Anonimo scrive:
    Ma avete mai provato a programmare
    Si perde un mare di tempo ad adatte il programma con OpenMP.Insomma il tempo che si guadagna in capacita di calcolo lo si perde nell'ottimizzazione del codice.Inoltre questi super computer funzionano bene solo se si lavora con basi di dati molto grosse.Ad esempio con una matrice di 10000 x 10000 si va alla grande, ma se fate la stessa operazione su di una matrice di 100 x 100 un un normale PC rischia di essere piu' veloce.Ciao.
  • Anonimo scrive:
    mai più senza....
    http://www.symantecstore.com/dr/sat1/ec_MAIN.Entry10?V1=548646&PN=1&SP=10023&xid=27682&CID=0&DSP=&CUR=978&PGRP=0&CACHE_ID=0
  • Anonimo scrive:
    Re: cambiate unità di misura
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: Anonimo

    FLOP porta sfiga.petoflop però ha "un'aria" molto familiare.... :D
  • Anonimo scrive:
    Re: cambiate unità di misura
    In megasplops, o in teracrots, o in deadreisots. ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: cambiate unità di misura
    - Scritto da: avvelenato
    i flops e compagnucci non significano
    molto.... :$Torniamo ai MIPS :p:p
  • Anonimo scrive:
    Re: cambiate unità di misura
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: avvelenato

    i flops e compagnucci non significano

    molto.... :$

    proponi un'alternativa, o spiega meglio il
    perchè di questo exploit.FLOP porta sfiga.
  • Anonimo scrive:
    Re: cambiate unità di misura
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: avvelenato

    i flops e compagnucci non significano

    molto.... :$

    Perchè... come si dovrebbe misurare
    altrimenti?Misuriamolo in Quake III.Esempio: 'sto piccì novo de trinca vola a 45 Quake III al secondo, ovvero Quache3 ce gira sopra 45 vorte più veloce!Me cojoni! :D
  • Anonimo scrive:
    Re: cambiate unità di misura
    - Scritto da: avvelenato
    i flops e compagnucci non significano
    molto.... :$proponi un'alternativa, o spiega meglio il perchè di questo exploit.
  • Anonimo scrive:
    Re: cambiate unità di misura
    - Scritto da: avvelenato
    i flops e compagnucci non significano
    molto.... :$Perchè... come si dovrebbe misurare altrimenti?
  • avvelenato scrive:
    cambiate unità di misura
    i flops e compagnucci non significano molto.... :$
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