Indagine/ Monitor, CRT o LCD?

Asso.it presenta i risultati di un'indagine di mercato che consente di valutare lo scenario in rapido cambiamento nelle tecnologie di visualizzazione. I dati


Milano – Il mondo dei monitor è alle soglie di modifiche profonde, ormai da tempo si parla delle nuove tecnologie dall’Lcd al plasma che stanno trovando una propria collocazione sempre più precisa e vanno via via erodendo spazio ai sistemi Crt. A fronte di tutto ciò il mercato dei Crt si sta concentrando in alcune categorie di prodotto specifiche sia per dimensione che per tecnologia e risoluzione. Una concentrazione che lascia spazio ai prodotti già affermati.

In questo scenario sono stati presentati ieri i risultati di un’indagine condotta da AssoIT, associazione di prodottori dell’IT, un’analisi condotta sull’anno 2001 che riporta una crescita del 12,6% per i Crt e del 280,5% per gli Lcd. Questo secondo i produttori non significa però che i Crt avranno un rapido declino, anzi a livello di volumi, con 1.240.703 unità vendite nel corso del 2001 sono ancora loro a detenere oltre il 76% del mercato totale, mentre gli Lcd con 230.687 unità hanno conquistato quasi il 24% di share. Il trend è però definito e, salvo ondeggiamenti tra i vari trimestri, sembra chiaro che le dinamiche per i prossimi mesi seguiranno questa logica.

Per i Crt l’erosione del mercato conduce questa tecnologia attorno ai segmenti a 17 e 19 pollici: differenti tra loro per dimensione, i 19″ rappresentano in volumi poco più del 10 per cento dei 17″. In entrambi i casi, però, si è dinanzi ad una crescita: i 17″ hanno avuto un incremento nelle vendite del 38,4% e i 19″ del 22,9. Un discorso a parte vale per i 20″ che hanno un forte gap di prezzo con i 19″ ma che secondo i produttori “mantengono la propria identità di prodotto di nicchia”.

Per quanto riguarda le tecnologie l’offerta si concentra intorno a quella tradizionale e piatto, mentre l’ultrapiatto è una nicchia e il tubo corto ormai un ricordo. Anche per quanto riguarda la risoluzione le fasce proposte sono fondamentalmente due: 1024×768 e 1280×1024 che si spartiscono, quasi alla pari, oltre l’80 per cento delle vendite.

Gli schermi Lcd da 15″ detengono una share del 90 per cento, anche se i modelli di altre dimensioni stanno trovando la loro collocazione. Le percentuali di crescita sono alte per tutte le fasce di prodotto: quella di monitor inferiori ai 15″ è del +253%, quella dei 15″ del 276%.

La vera star del mercato secondo AssoIT è il modello da 17″, modello che è passato da una share dello 1,2% nel 2000 al 3,5% nel 2001 con una crescita eccezionale del 1.052% nel periodo preso in considerazione, segno che gli utenti, prevalentemente quelli professionali, tendono a scegliere monitor più grandi anche negli Lcd, questo anche grazie alla chiusura del forte gap di prezzo tra i 15″ e i 17″.

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  • Anonimo scrive:
    sperem
    -il nuovo schermo LCD dovrebbe anche garantire una maggiore visibilità in condizioni di luce non ottimali-speriamo, quello vecchio senza retroilluminazione non si legge!
    • Anonimo scrive:
      Re: sperem
      mah, da quello che ho visto in una prova fatta in un ndgozio di portatili qui a Roma: mettendolo sotto una fonte di luce artificiale si leggeva benissimo , ma forse all'esterno e' un'altra cosa.
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