India, telefonini per tutti

Il governo indiano li offre ai nuclei familiari meno abbienti. L'opposizione accusa: si pensi prima all'energia elettrica. Metà dei costi sarà sostenuta dagli operatori, l'altra da un fondo nazionale

Roma – “Un telefonino in ogni mano”: la nuova iniziativa annunciata dal Primo Ministro indiano Manmohan Singh, in occasione delle imminenti festività nazionali per la celebrazione dell’indipendenza del paese asiatico. Milioni di dispositivi mobile offerti gratuitamente ai nuclei familiari al di sotto della soglia di povertà , per un totale di 6 milioni di abitazioni o 28 milioni di cittadini.

Tutti gli utenti meno abbienti avranno dunque la possibilità di effettuare chiamate nazionali per 200 minuti , garantiti su ciascun telefonino concesso dai vertici del governo indiano. Una donazione che non ha stupito gli osservatori, con il partito del Congresso bisognoso di aumentare il livello di popolarità alla vigilia delle elezioni amministrative che si terranno nel 2014.

Critiche da parte dell’opposizione, con i responsabili del partito Bhratiya Janata a sottolineare come il governo debba pensare prima di tutto alla fornitura di energia elettrica nel paese. “Senza elettricità, cosa se ne fa la gente di un telefonino?”, è la domanda posta al premier Singh. A finanziare il nuovo programma mobile saranno per metà i vari operatori di telecomunicazione, sul costo totale di circa 70 miliardi di rupie (più di un miliardo di euro). (M.V.)

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