Instrumentum Computatorium in Vaticano

Nell'aula Paolo VI è stato installato un computer connesso ad internet. Un sistema il cui nome arriva dal latino...
Nell'aula Paolo VI è stato installato un computer connesso ad internet. Un sistema il cui nome arriva dal latino...


Roma – Il Vaticano continua a dimostrare di saper integrare in tempi molto rapidi le nuove tecnologie in tutte le sue attività, proprio come accadde proprio con il suo sito istituzionale, un vero “pioniere della rete”. A quanto pare, nelle scorse ore sarebbe stato installato un computer connesso ad internet nell’importante aula “Paolo VI”, quella dedicata al Sinodo dei Vescovi.

Jan Schotte, cardinale, ha parlato della novità come dell’installazione di un necessario “instrumentum computatorium”, terminologia latina per uno degli oggetti simbolo della modernità e che sembra pensata per avvicinare il computer all’aula cercando di non urtare l’acronica solennità del luogo. D’altra parte proprio in latino si sono tenuti di discorsi di apertura del lavoro dei vescovi, come a ribadire l’assoluta fedeltà alle più antiche tradizioni ecclesiastiche.

Schotte ha spiegato che la centralità della connessione internet proprio in quell’aula è data dalla necessità di connessione tra i vescovi e tra questi e i propri fedeli e collaboratori. “L’instrumentum – ha detto – permetterà ai Padri di inviare e ricevere notizie dalle proprie diocesi”.

Il cardinale ha anche tradotto in latino un altro componente informatico che supporterà il lavoro dei vescovi, ovvero il floppy disk; che da oggi si chiama “discus”. Con il discus i vescovi potranno consegnare alla segreteria testi realizzati con il computer.

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30 09 2001
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