Intel: ciao ciao Havendale

Tempi di magra, tempi di scelte oculate. Il chipmaker decide di cancellare la prima CPU che avrebbe dovuto integrare una GPU e di puntare direttamente al suo successore

L’economia rallenta, il mercato rallenta, gli ordini non sembrano esattamente fioccare e dunque è arrivato il momento di decidere: cosa fare nei prossimi 12 mesi? Intel sembra abbia le idee chiare: cancellare alcune uscite , o almeno posticiparle, rivedere la propria roadmap per renderla più snella e massimizzare gli introiti continuando magari a vendere un po’ più a lungo quei processori e quei chipset i cui costi sono belli che ammortizzati. Per innovare ci sarà sempre tempo.

È il caso dell’ integrazione tra CPU e GPU , promessa da AMD da molti anni e alla quale punta anche il chipmaker di Santa Clara da un bel pezzo. I primi esemplari dotati di questa tecnologia, nome in codice Havendale e Auburndale, dual core da 45nm, erano attesi per quest’anno: Intel avrebbe deciso invece di cancellarne l’uscita e di puntare tutto direttamente sui loro successori, nome in codice Arandale . La stessa tecnologia, o quasi, lavorata con processo a 32nm. Ci sarà da aspettare qualche mese in più, ma le finanze di Santa Clara probabilmente ringrazieranno.

Intel punterebbe quindi a lasciare in produzione tutte le attuali CPU a 45nm senza azzardare troppo con l’innovazione: grosse novità costose non sarebbero accolte con l’interesse sperato nelle attuali condizioni di mercato, e dunque meglio insistere con quanto oggi è già in produzione ed è già in grado di offrire margini sostanziosi , piuttosto che investire tempo e denaro in una generazione di CPU che avrebbe poche settimane di vita davanti già all’uscita.

Intel, comunque, starebbe pensando di anticipare la data di uscita di Arandale dall’autunno del 2010 al primo trimestre del prossimo anno: mancano ancora le specifiche precise di questa versione della CPU, ma già si parla, oltre che della già citata miniaturizzazione da 32nm, anche di cache L3 da 6 megabyte, mentre rimane riserbo assoluto su quale sarà il sottosistema grafico che BigI vorrà integrare accanto alle unità di calcolo tradizionali.

Sebbene in ritardo di qualche mese sulla tabella di marcia, Arandale precederà comunque di quasi un anno l’analoga tecnologia AMD : quella conosciuta con il nome di Fusion, che in teoria avrebbe dovuto debuttare quest’anno e che invece pare non verrà rilasciata prima del 2011.

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  • Prostata scrive:
    Mt 5, 38-42
    Pago volentieri un software ed un cd ma non pretendo lo scontrino in pizzeria, mi lamento di 0,00001 di aumento al litro della benzina ma sono lieto di acquistare una licenza di Office, accuso il p2p ma dal dentista è meglio senza fattura, esulto per 30 euro di aumento lordo al mese nel contratto cosi posso devolverlo ai legali di Jacko.In un mondo governato dai soldi io invece li schifo, chiunque è pronto a mettermelo in quel posto pur di frugarmi nelle tasche gli ultimi 20 cent ma io porgo laltra tasca.E tu invece che fai, solo perché pensi di essere il salvadanaio di altri ti ingegni in tutti i modi per rubare?E magari trattenerti quei 2 euro a fine mese per gustarti caviale e champagne (originali non del discount) mentre in limousine ascolti musica a tutto volume percorrendo a 100 km/h il lungotevere di Roma??? Speriamo nella imminente riforma della giustizia e nelle intercettazioni anche per il reato di file sharing, che ogni stato si faccia garante del diritto dautore, e che magari il nostro pubblichi sul glorioso portale Italia.it (http://online.wsj.com/article/SB121969807244970447.html?mod=todays_europe_nonsub_marketplace) il nome di chi ruba, e magari anche a chi.Tutti i mercati cambiano, è linevitabile.La società si evolve, gli interessi si spostano variando di ampiezza.Ma non vi preoccupate, copyright o meno, i porcelli (di coccio) restiamo sempre noi.Se è criminale oggi prevedere lovvietà di domani è solo perché domani non ci si stupirà del ovvietà di oggi.
  • Nemo_bis scrive:
    E che dire dei brevetti? Petizione
    Vedi http://stopsoftwarepatents.eu/
  • Osvy scrive:
    Campagna Altroconsumo
    Visto che riguarda l'argomento, segnalo questo link, la associazione Altroconsumo ha lanciato proprio oggi una campagna "per la cultura in rete":http://www.altroconsumo.it/acXXXXX-ai-contenuti/per-il-governo-solo-paletti-e-sanzioni-al-digitale-campagna-altroconsumo-per-lo-sviluppo-della-cultura-in-rete-s231963.htmSpero che il link funzioni, è lunghetto.... ciao
  • Attilio Romita scrive:
    Liberta, Anarchia, Confusione.
    Prima di scrivere ho cercato di leggere con attenzione tutti i contributi a questa discussione.La prima impressione è una grande confusione di temi e molte posizioni che nel migliore dei casi potrei definire personali e leggermente parziali.Per prima cosa penso occorre distinguere tra i vari "oggetti" della discussione. Tutti parlano indistintamente di software, open source, opere musicali e simili. Io vorrei tentare di esaminare separatamente le varie classi di oggetti.Cominciamo con software, open source o prodotto per essere venduto.Nessuna legge potrà mai obbligarmi ad usare un prodotto per es. Microsoft. Se voglio usare un computer devo usare un software. Esistono due classi di sw, una a pagamento ed una in libera distribuzione: la prima viene offerta a pagamento perchè, quantomeno teoricamente, facilita l'uso; la seconda è liberamente a disposizione di tutti, la scelta è libera, chi lo vuole può usare Open Office, Linus e quant'altro; se vuole usare un sw a pagamento deve pagarlo. Pretese diverse sono una negazione delle regole comuni di convivenza civile.Secondo terreno di esame sono le opere cosiddette dell'ingegno come musica, libri, film.Nessun medico, psicoterapeuta o confessore ci ordinerà mai di ascoltare uno specifico pezzo di musica o film. Se io sono l'autore di un'opera posso decidere se renderla di pubblico dominio a fronte di un certo costo e nessuno può avere il diritto di prevaricare un mio diritto su una mia opera. Se io, autore di una certa opera, mi accordo con altri autori, per creare una "camera di compensazione" che mi permette di riscuotere i miei diritti su una mia opera, devo poterlo fare.L'unico limite ai diritti di TUTTI è la legge che in un paese civile deve cercare di proteggere la libertà di tutti al costo, talvolta, di limitare un po la libertà di ciascuno.Il non rispetto della legge di Tutti porta automaticamente alla Legge del più Forte e, credo, che nessuno voglia questo.Attilio A. Romita
    • ullala scrive:
      Re: Liberta, Anarchia, Confusione.
      - Scritto da: Attilio Romita
      musica o film. Se io sono l'autore di un'opera
      posso decidere se renderla di pubblico dominio a
      fronte di un certo costo e nessuno può avere il
      diritto di prevaricare un mio diritto su una mia
      opera. Se io, autore di una certa opera, mi
      accordo con altri autori, per creare una "camera
      di compensazione" che mi permette di riscuotere i
      miei diritti su una mia opera, devo poterlo
      fare.Ci sono un paio di cosette su cui ti inviterei a riflettere:Cosetta numero uno..."Mio diritto su una mia opera" (parole tue) presumo (in tutta modestia) tu debba considerare anche gli "altrui diritti" sulla ipoteticamente "tua opera" non mi risulta (fede e credo religiosi a parte) che alcuno sia in grado di "creare" da solo senza il contributo di conoscenze e di altrui opere.... pare che anzi la capacità "creativa" di ciascuno di noi sia direttamente proporzionale alla possibilità di accedere liberamente ai contributi e alle opere altrui.Pensi che questo/i sia da considerarsi (tra i tanti diritti) ? o pensi che il tuo "diritto su una mia opera" debba automaticamente e draconianamente prevalere su ogni altro?Sei sicuro che invece non si tratti (con più moderazione e un pochino più di realismo) di parlare del riconoscimento di un "incentivo" per un periodo "ragionevole" agli autori a produrre opere con qualche contenuto innovativo nell'interesse (prevalente) di tutti?Ti risulta o no che questo sia lo scopo (perlomeno quello dichiarato) con cui il copyright è nato? Cosetta numero due...."ti accordi con altri autori".... ecc. ecc... liberissimo!... ma obbligatorio? davvero?E ha questo accordo il diritto di imporre a chiunque le sue "visioni" o in quanto associazione è una associazione come tutte le altre?Perché attualmente vedi le cose non sembrerebbero proprio così "libere" come tu sembra che ipotizzi!E giacché ci sei sapresti dirmi quanta parte (in numeri e non in chiacchere) di quei famosi "diritti" vanno effettivamente a coprire gli interessi degli autori?Sapresti dirmi come dove e quando le società (non le persone) hanno acquisito il ben dell'intelletto e quindi il diritto a "possedere" (anche a discapito dell'autore e a seconda dei contratti) opere che dell'intelletto stesso sarebbero il prodotto invece che (eventualmente) diritti di riproduzione e diritti commerciali ben distinti da quelli autoriali?Ti consiglio vivamente di dare un occhio disincantato alla vita e ai numeri (in soldi) che girano tra autori e non-autori nel mondo del business della distribuzione multimediale .....
      • Attilio Romita scrive:
        Re: Liberta, Anarchia, Confusione.
        Un mio amico diceva che visto che l'alfabeto è una proprietà comune, come le sette note, e visto che la Divina Commedia, come le più belle sinfonie (scegliete voi il compositore)sono costruite con le 21 lettere e le sette note, tutti sono capaci di scrivere opere d'arte e sinfonie. Con pochi soldi è possibile acquistare un bulino ed una limetta, ma non bastano per essere Benvenuto Cellini. E potrei continuare con mille esempi, ma non voglio insultare la vostra intelligenza. E' vero che cultura e periodo storico influenzano un'opera, ma è pur vero che la capacità di una unica persona crea una unica opera d'arte che a buon diritto è da considerare sua e che quindi può metterla a disposizione degli altri facendo o no pagare un prezzo. Gli altri possono sono liberi di acquistarla o no.Solo per alcuni prodotti dell'ingegno,che sono anche beni che favoriscono il benessere umano, è possibile chiederne una disponibilità più larga possibile, ma anche in questo caso in qualche modo deve essere remunerato il lavoro che ha portato alla loro scoperta.Il riconoscimento di un possesso ottenuto attraverso mezzi leciti non è un obbrobrio, ma semplicemente una regola di vivere comune.Attilio A. Romita.
        • AdessoBasta scrive:
          Re: Liberta, Anarchia, Confusione.
          Caro Attilio, non è per niente corretto sai? Stai travisando il senso del discorso, a tuo favore. Le note sono sette, le lettere sono 21 e la Divina Commedia grazie alla quale Dante si può reputare il "padre" della lingua italiana, sono tutte cose che sono lì dall'albore dei tempi come il sole che sorge e tramonta? Non proprio. Sono state ideate da qualcuno, e a quel qualcuno, attraverso i suoi discendenti andrebbe riconosciuta e pagata la paternità intellettuale, non per 70 anni, ma per 70 volte 70. Tanto che tu ed io per scrivere queste quattro cavolate (mi sono trattenuto) e dare sfoggio della nostra cultura studiata sui libri che qualcuno ha scritto, dovremmo pagare i diritti e nominare i marchi registrati Alighieri & Co. Così dovrebbero fare con le 7 note, a partire da tutti i cantautori da quattro soldi italiani ai grandi maestri contemporanei, pagare i diritti a TUTTI i loro predeXXXXXri che hanno hanno influenzato e dato contributo alla loro opera. Le sette note, come dici tu, quel qualcuno (forse "il signor" Guido d'Arezzo) che le ha inventate, poteva tranquillamente tenersele per se. Invece no. Sono patrimonio dell'umanità grazie a persone a cui, invece, i signori delle case discografiche per il solo fatto di non aver innovato un bel niente, di non aver sfruttato quell'ingegno precedente e di loro contemporanei se non per far soldi, non hanno diritto a niente, neanche di baciare il deretano di Jovanotti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 febbraio 2009 18.41-----------------------------------------------------------
    • Un Vero Pinguino scrive:
      Re: Liberta, Anarchia, Confusione.
      Carissimo,non sono qui per criticarti, ne per dirti quello che penso, ma sono qui per correggerti, spero in questo modo di porre rimedio alla falsa informazione che hai distribuito e soprattutto di ampliare le tue conoscenze in modo corretto:Il Software Open Source non e' sinonimo di gratuità!!Anche il software Open Source può essere venduto a pagamento, come qualsiasi altro software, anche se spesso viene regalato nella speranza di ottenere qualche donazione...Ciò che differenzia Il Software Open Source da qualsiasi altro software come il tuo citato Windows è invece la trasparenza del codice!Questo permette di ampliare all'infinito le libertà dell'utente, a partire dalla trasparenza delle operazioni che il software esegue per passare alla non dipendenza dai formati e protocolli, per finire nella possibilità di estendere le potenzialità del software a proprio piacimento e con pieni diritti..Quindi Il Software Open Source è sinonimo di libertà!Spero di essere stato chiaro, per ulteriori spiegazioni visita:http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_GPLhttp://www.fsf.org/E' chiedere troppo, una donazione per un software Open Source, sapendo che quel software è tuo tanto quanto lo è dei programmatori che l'anno scritto?Sarei molto contento se mi scrivessi che hai capito questa fondamentale differenza..Ciao
      • un vero slacker scrive:
        Re: Liberta, Anarchia, Confusione.
        - Scritto da: Un Vero Pinguino
        Carissimo,
        non sono qui per criticarti, ne per dirti quello
        che penso, ma sono qui per correggerti, spero in
        questo modo di porre rimedio alla falsa
        informazione che hai distribuito e soprattutto di
        ampliare le tue conoscenze in modo
        corretto:

        Il Software Open Source non e' sinonimo di
        gratuità!!

        Anche il software Open Source può essere venduto
        a pagamento, come qualsiasi altro software, anche
        se spesso viene regalato nella speranza di
        ottenere qualche
        donazione...

        Ciò che differenzia Il Software Open Source da
        qualsiasi altro software come il tuo citato
        Windows è invece la trasparenza del
        codice!

        Questo permette di ampliare all'infinito le
        libertà dell'utente, a partire dalla trasparenza
        delle operazioni che il software esegue per
        passare alla non dipendenza dai formati e
        protocolli, per finire nella possibilità di
        estendere le potenzialità del software a proprio
        piacimento e con pieni
        diritti..

        Quindi Il Software Open Source è sinonimo di
        libertà!

        Spero di essere stato chiaro, per ulteriori
        spiegazioni
        visita:
        http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_GPL
        http://www.fsf.org/

        E' chiedere troppo, una donazione per un software
        Open Source, sapendo che quel software è tuo
        tanto quanto lo è dei programmatori che l'anno
        scritto?

        Sarei molto contento se mi scrivessi che hai
        capito questa fondamentale
        differenza..

        Ciaoahhhhhhh quanto di quoto :D
  • NO copyright scrive:
    ANts P2P
    P2P anonimo & criptatoANts P2Phttp://antsp2p.sourceforge.net
  • NO copyright scrive:
    George Bernard Shaw
    Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.George Bernard Shaw
    • Citizen Z scrive:
      Re: George Bernard Shaw
      Immagino che a GB Shaw, drammaturgo, facesse quindi piacere che tutti potessero rappresentare le sue opere o copiarle senza pagarlo, vero?Oh, guarda, invece non era così. Come sempre, le parole vuote si infrangono contro la dura realtà.
      • NO copyright scrive:
        Re: George Bernard Shaw

        Immagino che a GB Shaw, drammaturgo, facesse
        quindi piacere che tutti potessero rappresentare
        le sue opere o copiarle senza pagarlo, vero?Vero.
      • 01234 scrive:
        Re: George Bernard Shaw
        che poi, tra lo ZERO e i 70 anni dopo la morte, c'è un cicinino di escursione...io proporrei 10-20 anni max...
  • DanceOften scrive:
    creative commons
    collaboro alla realizzazione di un portale che consente la ricerca e l'ascolto di musica rilasciata sotto licenza creative commonsi generi trattati forse non sono apprezzati da tutti, si tratta di musica elettronica, di nicchia.i brani risiedono fisicamente sui siti dei rispettivi artisti / etichette.date un occhiata a http://shejradio.orgsaluti
    • G,G scrive:
      Re: creative commons

      collaboro alla realizzazione di un portale che
      consente la ricerca e l'ascolto di musica
      rilasciata sotto licenza creative
      commons

      i generi trattati forse non sono apprezzati da
      tutti, si tratta di musica elettronica, di
      nicchia.

      i brani risiedono fisicamente sui siti dei
      rispettivi artisti /
      etichette.

      date un occhiata a http://shejradio.org

      salutiAggiunta ai segnalibri :-)Ma visto che è in cc perché non mettete nel player un link per il download? è comodo se mentre ascolto vien fuori una canzone che mi piace particolarmente.Cmq, bella iniziativa, spero che in futuro vengano realizzati sempre + portali di questo tipo...
  • filosofo scrive:
    Termini inglesi, poca chiarezza...
    Dire che scomparirà il copyright è come dire che nessun artista farà più canzoni!METTETEVELO IN TESTA CARI SCARICA A SBAFO!Servono i diritti d'autore, ca..o!Senza un cantante come campa?Naaaaaaaaaaa, subito a dire "meno male che mi posso scaricare l'ultimo album dal mulo o p2p simile!"Miiiiiiiiii, amate davvero la musica!Nel 2010 sapete cosa accadrà?Nessuna canzone da scaricare!Solo dando un giusto compenso a chi lavora si può salvare l'arte, musica , cinema o altro!L'articolo è fuffa per attirare troll, ma merita risposte adeguate!Si perché esistono mille e mille modi di scaricare GRATIS , usando ad esempio rapidshare e megaupload, a velocità pari a quella delle nostre linee adsl o analogiche....Ma se alimentiamo queste forme di illecito, da PUNIRE SEVERAMENTE, non ci sarà più nessuno che farà cultura...Degni italioti!Eppure basterebbe chiedere la chiusura della SIAE per abbassare il prezzo dei cd di più della metà!Ma si sa, perché pagare se si può avere gratis?Ps l'articolo è istigazione a delinquere, se la polizia postale o la finanza lo leggono potrebbero d'ufficio indagarvi e chi lo ha scritto e il direttore responsabile (sapete cos'è?) passeranno dei guai!La legge c'è , è illegale scaricare file protetti e addirittura istigare a farlo, come fa la Bottà nell'articolo.Si giustifica anche lo "scarico" di windows e office così e addio "sponsor" e soldi per i banner.Così anche PI chiude e la Bottà non credo che ce la ritroveremo a scrivere altrove....Pensare prima di flammare da parte di un giornalista è chiedere troppo?Si, leggendo l'articolo....Mi domando se si sia resa conto che così fa crollare psrte del sistema, lecito, da cui i suoi datori di lavoro prendono i dané per il suo stipendio!Bottà prima di scrivere un'altra str.....a pensa che chi legge pi non è solo il troll che scarica a sbafo ma anche il laureato che si diverte a leggere i post e gli pseudo articoli...E a distruggerli quando sono pieni di fesserie come questo!By un laureato i sogiologia digitale, seguace di Weber e "Il Mezzo E' Il Messaggio" Mcluhan, vedi su "Encarta" chi sono e se non li trovi prova su Wikipedia!
    • DanceOften scrive:
      Re: Termini inglesi, poca chiarezza...
      mai rilevata una teoria + incongruente . questo dimostra ignoranza diffusa delle possibilità moderne.inoltre probabilmente non conosci gli artisti che vivono con uno stipendio modesto, diciamo normale, guadagnando solo sulle esibizioni dal vivo, come è giusto che sia, e che concedono gratuitamente il materiale da ascolto. tramite questa politica si sganciano dai canali ufficiali.i canali ufficiali richiedono spese altissime per pubblicizzare musica normalmente di infima qualità , per mettere band formate a tavolino su un palcoscenico costosissimo e spettacolare, per martellare la gente con continue ripetizioni di musica spazzatura su tutti i network radio-televisivi.i canali ufficiali vogliono costruire il divo, spesso una vittima del modello consumistico, che vive infelice in una gabbia dorata, per produrre soldi, non meritati.informati su cosa significa rilasciare arte sotto licenza creative commons, chiediti perchè uno che fa l'artista dovrebbe essere un mito oppure un perfetto sconosciuto, perchè il sucXXXXX deve essere costruito dai mass-media, e invece tanti giovani con buone idee e contenuti apprezzabili debbano essere semplicemnte tagliati fuori ma nel contempo obbligati a pagare la siae ?chiediti qualcosa oggi.salutisaluti
    • Er Puntaro scrive:
      Re: Termini inglesi, poca chiarezza...
      Quanto acredine verso la Bottà! La nostra Gaia è un'idealista!! Lei sta cercando di edificare un nuovo mondo! Un mondo dove lei scriverà articoli e non beccherà il becco di un quattrino, perchè il solo piacere di donare alla comunità un pezzettino di informazione sarà più che sufficiente a fornire alla nostra eroina una motivazione per piegare le testa davanti alla tastiera e subire le ire del gran mogol PDA che taglia un pezzo di articolo qua, ne cambia un pezzo di là, etc, etciù!Sei tu che sei cieco! Vivi nel passato! Vieni con noi! Abbraccia il cambiamento, la condivisione dei saperi, il prosumerismo, il Piero to Piero, il web 2.0 compartecipativo, l'intelligenza collettiva, le Creative Commons, il copyleft, l'opensorcio e il freesoftwareee!!!!!!!Apri gli occhi amico! Il futuro è pronto per essere afferrato, basta che allunghi una mano! Vieni con noi!Vieni con noi![yt]lxt_DSwnN0w[/yt]
      • NO copyright scrive:
        Re: Termini inglesi, poca chiarezza...
        Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.George Bernard Shaw
        • Er Puntaro scrive:
          Re: Termini inglesi, poca chiarezza...
          - Scritto da: NO copyright
          Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le
          scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una
          mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho
          un'idea, e ce le scambiamo, allora ...... quello che le registra entrambe per primo lo mette nel (_I_) all'altro.Er Puntaro
          • NO copyright scrive:
            Re: Termini inglesi, poca chiarezza...


            Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le

            scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una

            mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho

            un'idea, e ce le scambiamo, allora ...
            ... quello che le registra entrambe per primo lo
            mette nel (_I_) all'altro.Solo se regge il "patto sociale", formalizzato nella legge, secondo cui nessuno può usare le mie idee senza la mia autorizzazione.Ma se la società nella sua stragrande maggioranza, come sta accadendo, decide che alcune idee sono di tutti (come le canzoni, i film, i libri, ecc.), semplicemente il citato "patto sociale" decade, portando ad una inevitabile modifica della legge (anche se questo può richiedere anni), senza che i detentori della cosiddetta "proprietà intellettuale" possano farci niente.Se due persone fumano sotto il cartello "divieto di fumare" gli fai la multa, se venti persone fumano sotto il cartello "divieto di fumare" chiedi loro di spostarsi, se duecento persone fumano sotto il cartello "divieto di fumare" togli il cartello.Winston ChurchillSe tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.George Bernard Shaw
    • NO copyright scrive:
      Re: Termini inglesi, poca chiarezza...

      l'articolo è istigazione a delinquere
      è illegale scaricare file protetti e addirittura stigare
      a farlo, come fa la Bottà nell'articolo.Rileggiti l'articolo.Gaia si è limitata a riportare quanto dichiarato da Johan Pouwelse, ricercatore olandese.Mentre tu l'accusi pubblicamente di aver violato la legge...Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.George Bernard Shaw
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Termini inglesi, poca chiarezza...

      By un laureato Di tutte le XXXXXte che hai scritto, questa è la migliore. Oppure, è segno che le università italiane stanno fallendo nella loro missione.
    • aaaaaaaaaaa a scrive:
      Re: Termini inglesi, poca chiarezza...
      - Scritto da: filosofo
      Dire che scomparirà il copyright è come dire che
      nessun artista farà più
      canzoni!
      METTETEVELO IN TESTA CARI SCARICA A SBAFO!
      Servono i diritti d'autore, ca..o!
      Senza un cantante come campa?
      Naaaaaaaaaaa, subito a dire "meno male che mi
      posso scaricare l'ultimo album dal mulo o p2p
      simile!"
      Miiiiiiiiii, amate davvero la musica!
      Nel 2010 sapete cosa accadrà?
      Nessuna canzone da scaricare!
      Solo dando un giusto compenso a chi lavora si
      può salvare l'arte, musica , cinema o
      altro!
      L'articolo è fuffa per attirare troll, ma merita
      risposte
      adeguate!
      Si perché esistono mille e mille modi di
      scaricare GRATIS , usando ad esempio rapidshare e
      megaupload, a velocità pari a quella delle nostre
      linee adsl o
      analogiche....
      Ma se alimentiamo queste forme di illecito, da
      PUNIRE SEVERAMENTE, non ci sarà più nessuno che
      farà
      cultura...
      Degni italioti!
      Eppure basterebbe chiedere la chiusura della SIAE
      per abbassare il prezzo dei cd di più della
      metà!
      Ma si sa, perché pagare se si può avere gratis?

      Ps l'articolo è istigazione a delinquere, se la
      polizia postale o la finanza lo leggono
      potrebbero d'ufficio indagarvi e chi lo ha
      scritto e il direttore responsabile (sapete
      cos'è?) passeranno dei
      guai!
      La legge c'è , è illegale scaricare file protetti
      e addirittura istigare a farlo, come fa la Bottà
      nell'articolo.
      Si giustifica anche lo "scarico" di windows e
      office così e addio "sponsor" e soldi per i
      banner.
      Così anche PI chiude e la Bottà non credo che ce
      la ritroveremo a scrivere
      altrove....
      Pensare prima di flammare da parte di un
      giornalista è chiedere
      troppo?
      Si, leggendo l'articolo....
      Mi domando se si sia resa conto che così fa
      crollare psrte del sistema, lecito, da cui i suoi
      datori di lavoro prendono i dané per il suo
      stipendio!
      Bottà prima di scrivere un'altra str.....a pensa
      che chi legge pi non è solo il troll che scarica
      a sbafo ma anche il laureato che si diverte a
      leggere i post e gli pseudo
      articoli...
      E a distruggerli quando sono pieni di fesserie
      come
      questo!
      By un laureato i sogiologia digitale, seguace di
      Weber e "Il Mezzo E' Il Messaggio" Mcluhan, vedi
      su "Encarta" chi sono e se non li trovi prova su
      Wikipedia!l'unica cosa che mi viene da dirte è... STAI ZITTOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!! TU PARLI DI BUSINESS NON DI MUSICA O CULTURA!!!!!!!!Lascia che ti spieghi un paio di cose:Se fai musica per soldi,sei solo un uomo d'affari capito?la musica è una cosa che le persone come te non capiscono,perchè dove tu ci vedi soldi i VERI musicisti non ci vedono nulla,mentre dove tu non ci vedi nulla loro ci vedono REALIZAZZIONE e tu non hai nemmeno la minima idea di come si sente una persona, che fa musica solamente per passione ,quando legge o sente che la sua canzone,remix o bootleg che sia, viene apprezzato,perchè quella sensazione vale più di tutti i tuoi amati soldi!ma ripeto tu questa cosa visto come parli non la capirai mai...Se devono scomparire tutte le persone che vedono nella musica una specie di colletta atta a farli vivere senza problemi,BEN VENGA LA PIRATERIA MUSICALESai che soddisfazzione quando ci saranno solo canzoni create da appassionati e i soldi verranno chiesti solo per ascoltare musica dal vivo? A no, è vero tu sei quello che non capisce e spara solo 4 cacchiate e accuse a vanvera credendo di essere più bravo degli altri vero?bah che gente...
    • 01234 scrive:
      Re: Termini inglesi, poca chiarezza...
      potrei ribattere frase per frase, ma sarebbe lunghissimotoni da maleducato, argomenti in parte reazionarii (ma c'è libertà di parola, per fortuna) in parte da vero trolloncionema parafrasando Montale "Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non sei, ciò che non vogliamo"...un filosofo...
  • Osvy scrive:
    Staremo a vedere, ma dubito
    La dottrina Sarkozy (ma non solo), sebbene rozza e probabilmente lesiva dei nuovi diritti personali della società dell'informazione, se applicata su larga scala potrebbe essere il deterrente definitivo.Una volta che se sei beccato a scaricare o condividere materiale coperto da copyright più di tot volte ti disconnettono, dopo un po' la gente dovrà adeguarsi.Non è quasi più possibile campare senza Internet, così come senza la patente di guida. E' come se non ci fosse possibilità di sfuggire ai limiti di velocità: alla fine ti metti a guidare ai 50 km...Riguardo le darknet, preciso che non so di preciso cosa siano - lo immagino a buon senso -, ma comunque è sempre una questione di lotta tecnologica. Si cambia pelle, gli altri ti beccano, si ricambia pelle e così avanti. Non credo che dal punto di vista tecnico esistano soluzioni definitive.Salvo appunto quella che ti tolgono il cavo.... saluti
    • Dupoint scrive:
      Re: Staremo a vedere, ma dubito
      si ma la legge del XXXXXXXXX francese prevede casi particolari, se vivi con più persone e/o con internet ci lavori non ti possono disconnettere.
    • pabloski scrive:
      Re: Staremo a vedere, ma dubito
      la dottrina Sarkozy è invece quella meno realisticapurtroppo quando si parla di internet si tende sempre a pensare all'auchan sotto casa, dimenticando completamente che internet è un'infrastruttura virtuale creata dall'unione di tanti computer dislocati in tutto il mondoquindi il primo problema è la giurisdizione...Sarkozy crede di poter fare il gendarme in tutto il mondo? spero si renda conto che il suo potere è limitato alla sola Francia...ok bloccano i pirati in Francia, ma il risultato finale è decisamente trascurabileammettiamo che la cosa si propaghi in Stati come l'Italia, l'Austria, l'Olanda....probabilmente solo in Italia potrebbe passare comunque....ma anche se fosse comunque si arriverebbe a bloccare meno del 50% della pirateria globale, senza contare che non si farebbe altro che alimentare la pirateria offline....ovviamente il danno collaterale sarebbe il crollo verticale degli abbonamenti ADSL, con conseguente aumento del digital divide "volontario"...senza contare che per fare quelle che dice Sarkozy, Internet dev'essere messa sotto intercettazione 24 ore su 24....insomma, Silvio piagnucola tanto sulle intercettazioni telefoniche e poi vuole mettere sotto intercettazione preventiva tutte le utenze Internet? mi pare molto ipocrita....senza contare che tecnologicamente è praticamente impossibile, senza raddoppiare i costi di gestione, che andranno a gravare sugli utenti e sugli ISP....insomma, roba da dementi totalie comunque è un meccanismo facilemente aggirabili con la criptazioneper quanto riguarda le darknet, sono semplici ( beh insomma si fa per dire ) overnet che usano protocolli proprietari e cifratura dei pacchetti per evitare l'intercettazionerealisticamente una connessione darknet è difficile da individuare, infatti i dati criptati sembrano casuali e ovviamente per criptarli si usano algoritmi robusti come il Rijandel a 256 bit
      • Osvy scrive:
        Re: Staremo a vedere, ma dubito
        - Scritto da: pabloski
        quindi il primo problema è la
        giurisdizione...Sarkozy crede di poter fare il
        gendarme in tutto il mondo?Ma ovviamente no.
        spero si renda conto
        che il suo potere è limitato alla sola
        Francia...ok bloccano i pirati in Francia, ma il
        risultato finale è decisamente trascurabileA livello di pirateria senz'altro. Ma per i cittadini francesi disconnessi, è tutt'altro che trascurabile!Io credo che per la verità nel tempo lungo non si potrà - per fortuna - adottarla in modo generalizzato: nei nostri tempi impedire a qualcuno la connessione Internet è quasi attentare ad un suo diritto civile. Non ci vedo una corretta proporzionalità nel provvedimento. E tuttavia se funziona... le voglie di applicarla potrebbero espandersi.Quando si arriva a legiferare, quasi sempre i diritti giuridici prevalgono sui diritti per così dire, "immateriali"? Di leggi idiote ce ne sono a decine, pensa solo al caso della signora Reggiani, quella uccisa a Roma: è prevista - ed è stata applicata, giustamente, visto che c'è! - una attenuante qualora la violentata si ribelli al violentatore...Tornando al tema, è possibile pensare ad un sistema di multe "facili" che mantenendo la connessione sanzionino però le violazioni del copyright.
        senza
        contare che non si farebbe altro che alimentare
        la pirateria offline....Giusto. Però questa è teoricamente meno nascondibile ed anche, come dire, meno efficiente in termini di numeri di distribuzione.
        senza contare che per fare quelle che dice
        Sarkozy, Internet dev'essere messa sotto
        intercettazione 24 ore su 24....Ma gli ISP "lo fanno" già, nel senso che alcuni dati vengono comunque salvati, e comunque l'infrastruttura necessaria è già implicita - presente - nei PC degli ISP. Oppure si può fare anche "a campione": quando inizi a beccare e disconnettere "a vita" qualcuno, poi la notizia si diffonde rapidamente. Colpiscine uno...
        realisticamente una connessione darknet è
        difficile da individuare, infatti i dati criptati
        sembrano casuali e ovviamente per criptarli si
        usano algoritmi robusti come il Rijandel a 256 bitNon conosco questa materia, quindi posso scrivere cose non giuste.Comunque al limite il problema non è decrittare i pacchetti, "basta" vietare la crittazione... o vietare quel tipo di struttura infomatica. Se poi sia facile o meno controllare, questo non lo so.Ad esempio, un paio di mesi fa hanno buttato giù una struttura di spam, hai presente? Per un po' nelle mie caselle arrivava quasi niente spam (che liberazione!!!), poi si sono riorganizzati e adesso siamo di nuovo a livelli come prima. Ecco, sullo spam dovrebbero inpegnarsi e trovare soluzioni. Mi andrebbe bene anche che bombardassero i server di spam! posti in certe nazioncine che coprono questi delinquenti. ciao
        • 01234 scrive:
          Re: Staremo a vedere, ma dubito
          l'offline è al contrario MENO individuabile, perché rinuncia alla comodità e alla serialità senza sforzo: bancarelle a parte, lucro a parte (e cmq anche questo fattibile), che fai? controlli che NESSUN cittadino scambi cd e dvd?vietare la crittazione è fattibile, ma sarebbe come dire vietare le lettere e obbligare alle sole cartoline per ispezione fiscale, mentre la segretezza della corrispondenza è uno dei diritti fondamentali...poi certo il tiranno fa ciò che vuole...entrambe le cose poco probabili, mi pare...
      • 01234 scrive:
        Re: Staremo a vedere, ma dubito
        probabilmente solo in Italia potrebbe passare comunque....AHINOI è così :-( bel paese, davvero
  • Andonio scrive:
    Detto adesso e' sospetto
    Detto ora : "Al copywright resta un anno di vita" proprio mentre il comitato ministeriale cerca di salvare il salvabile ( per gli editori) sembra un incitamento a non avere riguardi nell'inchiappettare gli utenti di internet istituendo una specie di tassa come il canone TV, destinato agli editori.....A morte!!!!
    • Andreabont scrive:
      Re: Detto adesso e' sospetto
      Bhe, dal punto di vista dello stato (e della SIAE) la tassa 'una tantum' sul canone di internet è l'unico modo per tutelare gli autori (purtroppo tutelano più loro stessi che gli autori) Quello che dice l'articolo è vero: non si sono mossi prima nel tentativo di legalizzare lo scambio illegale, tentando per la strada della soppressione, e ora è inevitabile il ricorso alle darknet.Lo avevo previsto da tempo, notando un crescente uso delle reti anonime.Ora lo posso dire: Io ve lo avevo detto, adesso sono c.. vostri.
      • Osvy scrive:
        Re: Detto adesso e' sospetto
        - Scritto da: Andreabont
        Lo avevo previsto da tempo, notando un crescente
        uso delle reti anonime.Domanda da inesperto: tecnicamente non è possibile bloccare una rete anonima? O un traffico cifrato?Esempio: se un ISP è in grado di capire quale traffico è un P2P, non potrebbe capire anche se un traffico è anonimo? (ed essere obbligato per legge a bloccarlo ad esempio). grazie
        • Dupoint scrive:
          Re: Detto adesso e' sospetto
          no la cina non ci riesce :DSi possono rendere illegali l'uso di reti anonime cifrate, ma noi non siamo la cina sarebbe incostituzionale e comunque nessuno è in grado di sapere cosa sta passando se si usano obfusker.
          • quoto scrive:
            Re: Detto adesso e' sospetto
            - Scritto da: Dupoint
            no la cina non ci riesce :D
            Si possono rendere illegali l'uso di reti anonime
            cifrate, ma noi non siamo la cina sarebbe
            incostituzionale e comunque nessuno è in grado di
            sapere cosa sta passando se si usano
            obfusker.Anche perche altrimenti sarebbe inutile utilizzarle... se sono cifrati e anonime e vengono decifrate e rintracciate... sarebbero reti da ridere ;D
  • Silverio Carugo scrive:
    I samaritani italiani li trovi qui
    I samaritani italiani hanno un loro sito.Li trovi qui: http://www.didasknol.it
    • Er Puntaro scrive:
      Re: I samaritani italiani li trovi qui
      Sito interessante, ma non rubi nulla all'industria, quindi non credo che avrà sucXXXXX. Da quel che sento in giro, il mettere le mani illecitamente su materiale protetto da diritti, non viene fatto tanto per il materiale in sé, ma anche e soprattutto per la soddisfazione di infrangere una regola. C'è una mole enorme di gente in giro che parla con disinvoltura dell'uso illegale che fanno del peer to peer: raccontano di quello che riescono a scaricare a sbafo e mentre dicono questo, puoi notare le loro labbra che piegano da una parte della faccia facendo assumere a tutto il volto un'espressione di soddisfatta superbia.Comunque io, anche se potrebbe sembrare il contrario, sono un fan della condivisione del sapere. Certo, ci vuole una società completamente ridisegnata (e non è escluso che questo corto circuito del sistema che chiamiamo crisi economica, possa essere un inizio) e soprattutto bisogna diventare tutti dei "prosumer" (se traggo vantaggi dall'operato degli altri, devo rendere disponibile agli altri anche quello che so fare io). Adesso invece si scaricano tonnellate di film in prima visione, film che vengono prodotti alla vecchia maniera (e quindi investendo molti soldi) dando in cambio ... un bel niente!La realtà è che se vuoi la roba prodotta dall'industria, dovresti stare alle regole dell'industria.Ma la domanda cruciale per il futuro è: Abbiamo veramente bisogno della roba prodotta dall'industria? Cosa ne pensi Gesù bambino?Questo post l'ho scritto per te.
  • Nilok scrive:
    Non dimenticare...
    Non dire poi che io non te lo avevo detto!Come mai nessuno pensa di PUNIRE chi fa delle copie "praticamente perfette" di quadri di Picasso?Come mai, se riscrivi un pezzo musicale copiandone uno già esistente in una "bassa" percentuale, nessuno può PUNIRTI?Come mai, se riscirivi un libro copiandone pezzi da altri libri, nessuno può PUNIRTI?Perchè, se ho una villa megagalattica con annesso uno Stadio con 50.000 posti e faccio venire un gruppo qualunque a suonare musiche dei Pink Floyd ai miei 50.000 amici non devo pagare i "diritti d'autore", mentre se suono le musiche dei Pink Floyd con una tastiera portatile in un Bar DEVO PAGARLI?Perchè, dei soldi pagati per i "diritti d'autore", SOLO la minima parte arriva agli Artisti?Perchè, chi dovrebbe promulgare delle Leggi (frutto delle ESIGENZE e NECESSITA' dei cittadini tutti) arriva sempre in ritardo, rispetto alla realtà dei fatti, è ed "duro di comprendonio"?CHI per primo produce copie di libri (gli Editori), chi produce le prime copie di CD/DVD, chi trasmette per primo i film via televisione o ai cinema, chi trasmette per radio primo i pezzi musicali: SONO COSTORO che DEVONO PAGARE i diritti d'autore!!!Non le cifre IRRISORIE che pagano oggi....ma MOLTO MOLTO di più...affinchè il "fenomeno" della produzione e diffusione di "copie di bassa qualità" di materiali coperti dal diritto d'autore, diventi ECONOMICAMENTE IRRILEVANTE....per GLI ARTISTI STESSI!!!Poi non dire che non lo avevo detto.A prestoNilok
    • Ciliani scrive:
      Re: Non dimenticare...

      Perchè, se ho una villa megagalattica con annesso
      uno Stadio con 50.000 posti e faccio venire un
      gruppo qualunque a suonare musiche dei Pink Floyd
      ai miei 50.000 amici non devo pagare i "diritti
      d'autore", mentre se suono le musiche dei Pink
      Floyd con una tastiera portatile in un Bar DEVO
      PAGARLI?Nilok, non sono un esperto in materia, ma temo che per la SIAE anche se fai musica a casa tua, se la fai vedere a un certo numero di spettatori, devi pagare i diritti. Devo pagare la Siae anche se compongo un pezzo di musica mia e decido di regalarlo su internet.Avendo amici che hanno pubblicato dischi in passato con grandi case discografiche, so benissimo che se non sei uno dei dieci-venti grandi nomi non ricevi un euro in cambio della tua musica, grazie ad una serie di trucchi delle case discografie/siae, percio' per CD/DVD condivido in pieno le tue posizioni; per i libri temo che se ne vendano cosi' pochi in Italia che c'e' poca speranza per tutti di guadagnarci un po'.
    • Enry scrive:
      Re: Non dimenticare...
      - Scritto da: Nilok
      Non dire poi che io non te lo avevo detto!

      Come mai nessuno pensa di PUNIRE chi fa delle
      copie "praticamente perfette" di quadri di
      Picasso?Presumo perchè li l'opera la si ricrea, seppur uguale.Scaricando il lavoro altrui e usufruendone senza pagare il dovuto tu non ricrei niente.

      Come mai, se riscrivi un pezzo musicale
      copiandone uno già esistente in una "bassa"
      percentuale, nessuno può
      PUNIRTI?Non è così, e siamo al punto di prima, stai creandoqualcosa di nuovo. E dipende cosa copi, altrimenti le cause di plagio a che servono?

      Come mai, se riscirivi un libro copiandone pezzi
      da altri libri, nessuno può
      PUNIRTI?Idem come sopra....

      Perchè, se ho una villa megagalattica con annesso
      uno Stadio con 50.000 posti e faccio venire un
      gruppo qualunque a suonare musiche dei Pink Floyd
      ai miei 50.000 amici non devo pagare i "diritti
      d'autore", mentre se suono le musiche dei Pink
      Floyd con una tastiera portatile in un Bar DEVO
      PAGARLI?Ma chi te le suggerisce ste scemenze? Le pensi tu?Informati che è meglio.

      Perchè, dei soldi pagati per i "diritti
      d'autore", SOLO la minima parte arriva agli
      Artisti?Perchè non esistono solo gli autori ma gli aventidiritto tramite diritti connessi... anche qui informati che è meglio.

      Perchè, chi dovrebbe promulgare delle Leggi
      (frutto delle ESIGENZE e NECESSITA' dei cittadini
      tutti) arriva sempre in ritardo, rispetto alla
      realtà dei fatti, è ed "duro di
      comprendonio"?Perchè magari deve perdere tempo a spiegare a tipi comete "prima" le cose più elementari per poi procedere oltre...

      CHI per primo produce copie di libri (gli
      Editori), chi produce le prime copie di CD/DVD,
      chi trasmette per primo i film via televisione o
      ai cinema, chi trasmette per radio primo i pezzi
      musicali: SONO COSTORO che DEVONO PAGARE i
      diritti
      d'autore!!!Lo fanno già. Il resto è inutile che te lo spiego...
      Non le cifre IRRISORIE che pagano oggi....ma
      MOLTO MOLTO di più...affinchè il "fenomeno" della
      produzione e diffusione di "copie di bassa
      qualità" di materiali coperti dal diritto
      d'autore, diventi ECONOMICAMENTE
      IRRILEVANTE....per GLI ARTISTI
      STESSI!!!della serie diamo la droga a tutti così nessuno va più a comprarla. XXXXX.

      Poi non dire che non lo avevo detto.

      A presto
      Nilok
  • Luca Pusor scrive:
    Le "darknet" ci sono già.
    Un tempo (cioè 4-5 anni fa) c'erano enormi board pubbliche dove tutti postavano tutto.Esempio resta Piratebay, perché il resto dei tracker linkano roba presente sulla baia e poi riciclata da questo o quel relaser d'occasione.La baia però, il gigantesco tracker pubblico ben visibile, ormai è un trend che non convince più nessuno:troppi guai con le major, troppi problemi di gestione tecnica per la mole di dati e utenti, costo alle stelle.Allora come funziona adesso?Semplice: ci sono tantissime "darknet" (ovvero aree riservate ai soli iscritti, spesso non indicizzate) che contano poche migliaia di utenti, con blocco delle iscrizioni.Chi le gestisce come ci guadagna?Semplice anche questo: fa in modo che viga la legge del "ratio", se scendi sotto un tetto sei fuori.In questo modo basta fare una relase e poi il resto lo fanno gli utenti.Non solo, c'è chi scarica senza inviare dati, come e quando vuole, queste persone pagano il gestore del tracker, che da questo sistema guadagna.Ormai è un modello accreditato e spesso si usano client custom (torrent, irc, ecc...) che cifrano il traffico in entrata e uscita.Le major e i crociati del copyright pagano e pagheranno il confronto diretto, le tante denunce rovina famiglie: la "pirateria" non è un fenomeno che si può fermare con la forza, perché le dinamiche della rete si evolvono e impediscono tutto quello che non sia un distacco diretto della linea, cosa che ormai diventa impossibile visto che il traffico tende sempre di più ad essere cifrato.Se la sono cercata, l'hanno trovata e adesso dovranno conviverci.Bastava instradare il dialogo, abbassare i prezzi, venire incontro all'utenza.Hanno scelto il braccio di ferro e la minaccia penale.Per queste persone non mi dispiace neanche un poco.
    • samu scrive:
      Re: Le "darknet" ci sono già.
      quello che citi tu non e' una darknet ma un banale forum web privato a iscrizione, nulla di oscuro o di crittato, e con un po' di ricerca si trovano tranquillamente.Darknet vuol dire rete nella rete, utilizzare programmi come tor o come freenet, reti che, anche sapendo che esistono sono decentralizzate e ad un certo livello anonime.
      • Super_Treje scrive:
        Re: Le "darknet" ci sono già.
        Esatto, vedi i progetti tipo AntsP2P, Mute, ed altri.Credo che AntsP2P sia tra i piu' sicuri in circolazione anche se poco frequentato al momento piu' che altro per la sua pesantezza come programma ma principalmente a causa della scarsa pubblicita' (detto terra terra questi programmi in pochi li conoscono visto che generalmente al massimo conoscono mulo e torrent!).- Scritto da: samu
        quello che citi tu non e' una darknet ma un
        banale forum web privato a iscrizione, nulla di
        oscuro o di crittato, e con un po' di ricerca si
        trovano
        tranquillamente.

        Darknet vuol dire rete nella rete, utilizzare
        programmi come tor o come freenet, reti che,
        anche sapendo che esistono sono decentralizzate e
        ad un certo livello
        anonime.
    • Osvy scrive:
      Re: Le "darknet" ci sono già.
      - Scritto da: Luca Pusor
      Se la sono cercata, l'hanno trovata e adesso
      dovranno conviverci.
      Bastava instradare il dialogo, abbassare i
      prezzi, venire incontro all'utenza.Si, come no. Sarei curioso di sapere i numeri di vendita di:- Office 2007 Home e Student, 90 euro per tre licenze;- Corel Grafic Suite X4, come sopra.Ragionamento logico di prima: perché spendere 600 euro quando puoi averlo gratis?Ragionamento logico di adesso: perché spendere 90 euro quando puoi averlo gratis? :-)(io li ho acquistati entrambi)
      Hanno scelto il braccio di ferro e la minaccia
      penale.
      Per queste persone non mi dispiace neanche un poco.E su questo posso pure condividere. ciao
      • pauroso OT scrive:
        Re: Le "darknet" ci sono già.
        Non lo sai? qui siamo su punto-ipocrita informatico.Anche se i software costassero 15 euro li scaricherebbero comunque, trovandosi un'altra scusa da blaterare.
        • Osvy scrive:
          Re: Le "darknet" ci sono già.
          - Scritto da: pauroso OT
          Non lo sai? qui siamo su punto-ipocrita
          informatico.
          Anche se i software costassero 15 euro li
          scaricherebbero comunque, trovandosi un'altra
          scusa da blaterare.Concordo. E poi magari dopo aver speso 30 euro pretendono anche di avere l'assistenza... eppure basterebbe un po' di buonsenso, per esempio vedere la tariffa oraria di una officina auto. ciaoah, ho comprato pure Acronis True Image 2009, 50 euro,che volere di più? per il resto ovviamente anche io sono un utilizzare di software gratuito, ci mancherebbe, ci sono programmi deliziosi, così al volo mi viene in mente Firefox & co., Lupas Rename, ScreenShot Pilot, SpeedTyping ecc. ecc.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Le "darknet" ci sono già.
            Non mi piace tanto questo atteggiamento. Dico comunque che Office e veramente costoso per essere un prodotto per l'utente comune. Io uso Open Office infatti :DChe poi già il fatto che viene venduto in tante edizione diffirenti, mi fa venire il mal di testa Oo
          • quoto scrive:
            Re: Le "darknet" ci sono già.
            - Scritto da: Sgabbio
            Non mi piace tanto questo atteggiamento. Dico
            comunque che Office e veramente costoso per
            essere un prodotto per l'utente comune. Io uso
            Open Office infatti
            :D

            Che poi già il fatto che viene venduto in tante
            edizione diffirenti, mi fa venire il mal di testa
            OoAh ah ah sai leggendoti mi è venuto in mente uno dei cavalli di battaglia dei MSfanboys.. Linux non prende piede perché ci sono troppe distro, troppe versioni non si capisce niente...Be office pure a quanto sembra... windows Svista anche...ah ah ah Quando la gente non ha argomenti vola basso...
          • Osvy scrive:
            Re: Le "darknet" ci sono già.
            - Scritto da: Sgabbio
            Non mi piace tanto questo atteggiamento. Dico
            comunque che Office e veramente costoso per
            essere un prodotto per l'utente comune.30 euro a licenza sono troppi??? (versione Home e Student)
            Io uso Open Office infatti
            :DAnche io (e figurati che di solito, anche al lavoro, creo i documenti in RTF). Però qualche volta ci sono problemi di compatibilità insormontabili. Ad esempio con files Excel, ma anche con doc molto complessi.Prima questi problemi rimanevano tali, adesso Office per casa è abbordabile, l'ho preso, non avevo mai avuto Excel!Lo so che poi se creo docx mi lego le mani. Cerco di non farlo. ciao
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Le "darknet" ci sono già.
            - Scritto da: Osvy
            - Scritto da: pauroso OT

            Non lo sai? qui siamo su punto-ipocrita

            informatico.

            Anche se i software costassero 15 euro li

            scaricherebbero comunque, trovandosi un'altra

            scusa da blaterare.

            Concordo. E poi magari dopo aver speso 30 euro
            pretendono anche di avere l'assistenza...Certo che la pretendo, ti pago per questo.Non vuoi darla aggratis per chi ti ha pagato il software? Fammi pagare solo l'assistenza e non farmi pagare per il software. Così ti pago solo e se avessi problemi col tuo cavolo di software, e solo e se tu fossi in grado di risolvermeli.
            eppure
            basterebbe un po' di buonsenso, per esempio
            vedere la tariffa oraria di una officina auto.Un operatore di call center costa a un'azienda per ogni ora di lavoro meno di un decimo della più economica officina auto. Il paragone quindi non regge.
      • Dupoint scrive:
        Re: Le "darknet" ci sono già.
        xke se usi quei programmi lo fai per guadagnarci ed è giusto pagare :PSe li usi a casa va bene scaricarli :D
  • 01234 scrive:
    mammagari :-D
    xò non così presto, SE PURE MAI
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Chi è causa del suo mal pianga sé stesso
    Ben vengano quindi darknet e altri sistemi creati e costruiti in modo tale da non essere non solo bloccabili ma nemmeno rintracciabili.Industria dei contenuti, l'avete voluto voi, col vostro atteggiamento medioevale e ipocrita.Il futuro, e in parte già il presente, è nelle licenze libere (Creative Commons, GPL, freeware, public domain).Chi non si adeguerà, verrà assimilato e di fatto non guadagnerà una lira (o guadagnerà così poco da rendere antieconomica la produzione). Poco male: là fuori è pieno di gente REALMENTE creativa e in grado di fare ottimi lavori senza bisogno di avere corporazioni e multinazionali alle spalle. E che meritano tutti i miei soldi quando fanno concerti, quando recitano a teatro, quando chiamo per l'assistenza (applicativi) o quando voglio giocare online oltre un tempo canonico di 15-30 gg (videogiochi).E finalmente, tutto questo farà sì che molte più persone passeranno a Linux, visto che molti dei nuovi applicativi e videogiochi saranno crossplatform se non proprio opensource.
    • SardinianBoy scrive:
      Re: Chi è causa del suo mal pianga sé stesso
      Ciao Luco,appoggio e quoto quello che hai appena scritto! Il copyright ormai è morto e spero che ben presto finiscano tutte quelle cospirazioni e lobby che circolano attorno a d esso. Poi LINUX sarà il futuro,il quale ormai uso da tempo e sono un accanito sostenitore dell'Open source. Ciao!- Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Ben vengano quindi darknet e altri sistemi creati
      e costruiti in modo tale da non essere non solo
      bloccabili ma nemmeno
      rintracciabili.
      Industria dei contenuti, l'avete voluto voi, col
      vostro atteggiamento medioevale e
      ipocrita.
      Il futuro, e in parte già il presente, è nelle
      licenze libere (Creative Commons, GPL, freeware,
      public
      domain).
      Chi non si adeguerà, verrà assimilato e di fatto
      non guadagnerà una lira (o guadagnerà così poco
      da rendere antieconomica la produzione). Poco
      male: là fuori è pieno di gente REALMENTE
      creativa e in grado di fare ottimi lavori senza
      bisogno di avere corporazioni e multinazionali
      alle spalle. E che meritano tutti i miei soldi
      quando fanno concerti, quando recitano a teatro,
      quando chiamo per l'assistenza (applicativi) o
      quando voglio giocare online oltre un tempo
      canonico di 15-30 gg
      (videogiochi).

      E finalmente, tutto questo farà sì che molte più
      persone passeranno a Linux, visto che molti dei
      nuovi applicativi e videogiochi saranno
      crossplatform se non proprio
      opensource.
      • Osvy scrive:
        Re: Chi è causa del suo mal pianga sé stesso
        - Scritto da: SardinianBoy
        Ciao Luco,appoggio e quoto quello che hai appena
        scritto! Il copyright ormai è morto e spero che
        ben presto finiscano tutte quelle cospirazioni e
        lobby che circolano attorno a d esso. Poi LINUX
        sarà il futuro,il quale ormai uso da tempo e sono
        un accanito sostenitore dell'Open source.
        Ciao!Adoperi programmi gratis (cioè gente ha fatto fatica per scriverteli), ma tu non hai nemmeno il rispetto per noi tale da perdere un minuto a quotare correttamente e non farci perdere tempo...Quanto a Linux, anche io lo adoro, ma i dati sono tutt'altro che entusiasmanti. Sui desktop ancora non attacca. Qualche riflessione in più andrebbe fatta, visto che invece OsX ad esempio ha approfittato dei problemi di Vista.Non è ad esempio che ci siano TROPPE distribuzioni Linux?..
        • pauroso OT scrive:
          Re: Chi è causa del suo mal pianga sé stesso
          un altro problema di linux sono i classici "linari" che ne hanno fatto una fede.Ne sparano tante, si scagliano come bambini contro altri SO, parlano dell'opensource come una religione, associano linux a qualsiasi argomento (tipo questa notizia, che diavolo c'emtra linux).Non si accorgono che tante persone li ascoltano e si fanno un opinione terribile degli utilizzatori di linux e, transitoriamente, di linux stesso.Purtroppo il male di linux per la distribuione sui desktop sono la maggior parte degli utilizzatori.Dio ci salvi dall'ira dei fanatici linari
          • quoto scrive:
            Re: Chi è causa del suo mal pianga sé stesso
            - Scritto da: pauroso OT
            un altro problema di linux sono i classici
            "linari" che ne hanno fatto una
            fede.puff.. anche se fosse?Per te è più importante quello che pensano i linari come li chiami i winzozzari o i macfans?Non sei capace di farti una tua opinione usando tutti questi sistemi e scegliendo quello che più si adegua alle tue esigenze?Non dovrebbe essere questa la libertà indipendentemente da quello che A o B possano dirti?
            Non si accorgono che tante persone li ascoltano e
            si fanno un opinione terribile degli utilizzatori
            di linux e, transitoriamente, di linux
            stesso.Stesso discorso fatto sopra... linux non ha bisogno di testine incompetenti che si aspettano la pappina pronta... questi rimangano dove sono non ci interessano, non ci aiutano... aiutassero le botnet a crescere, almeno saranno utili a qualche cosa.Se durante la rivoluzione francese tutti avessero pensato come te che dei pazzi farfugliavano di rivoluzione linara forse oggi saremmo ancora sotto una monarchia.
            Purtroppo il male di linux per la distribuione
            sui desktop sono la maggior parte degli
            utilizzatori.Dici?Evidentemente la libertà può avere molte sfaccettature?Il fatto di potersi creare una distro a propria immagine e somiglianza non è forse segno di libertà?O pensi che la libertà sia avere tutti la stessa messa in piega e lo stesso cappotto firmato?Non starai facendo confusione tra omologazione e liberta?[Tratto da Wikipedia, Democrazia]Il concetto di democrazia non è cristallizzato in una sola versione o in un'unica concreta traduzione, ma può trovare ed ha trovato la sua espressione storica in diverse espressioni ed applicazioni, tutte caratterizzate peraltro dalla ricerca di una modalità capace di dare al popolo la potestà effettiva di governare.
            Dio ci salvi dall'ira dei fanatici linariDio probabilmente ha altro da fare... ci sono 150 guerre al mondo dove giornalmente muoiono migliaia di persone...
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: Chi è causa del suo mal pianga sé stesso
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Ben vengano quindi darknet e altri sistemi creati
      e costruiti in modo tale da non essere non solo
      bloccabili ma nemmeno
      rintracciabili.
      Industria dei contenuti, l'avete voluto voi, col
      vostro atteggiamento medioevale e
      ipocrita.
      Il futuro, e in parte già il presente, è nelle
      licenze libere (Creative Commons, GPL, freeware,
      public
      domain).
      Chi non si adeguerà, verrà assimilato e di fatto
      non guadagnerà una lira (o guadagnerà così poco
      da rendere antieconomica la produzione). Poco
      male: là fuori è pieno di gente REALMENTE
      creativa e in grado di fare ottimi lavori senza
      bisogno di avere corporazioni e multinazionali
      alle spalle. E che meritano tutti i miei soldi
      quando fanno concerti, quando recitano a teatro,
      quando chiamo per l'assistenza (applicativi) o
      quando voglio giocare online oltre un tempo
      canonico di 15-30 gg
      (videogiochi).

      E finalmente, tutto questo farà sì che molte più
      persone passeranno a Linux, visto che molti dei
      nuovi applicativi e videogiochi saranno
      crossplatform se non proprio
      opensource.Guarda, quoto quasi tutto quello che dici, l'unica cosa che non mi convince è rendere tutti i videogame e programmi open source. Il videogioco non è una necessità, come lo sarebbe ad esempio un editor di testo: è uno strumento di intrattenimento e fatto anche piuttosto bene. Basta guardarsi in giro per capirlo: i videogiochi hanno bisogno di fondi che non possono essere mantenuti da una comunità open source. Si prendi ad esempio Open Arena con Halo 3, oppure Gran Turismo con Torque. Sono tutti altri livelli... E non c'è assistenza che tenga per finanziare i videogame. L'unica cosa che mi infastidisce è la speculazione delle consolle: pagare lo stesso gioco per PC che costa 30 con uno per PS3 o Xbox360 a 70, la vedo una truffa.(Esempio: Quake Wars)
      • Steve Austin scrive:
        Re: Chi è causa del suo mal pianga sé stesso
        L'unica cosa che mi
        infastidisce è la speculazione delle consolle:
        pagare lo stesso gioco per PC che costa 30 con
        uno per PS3 o Xbox360 a 70, la vedo una
        truffa.
        (Esempio: Quake Wars)Gran gioco Quake Wars i 39 meglio spesi della mia vita... ho gia rotto due mouse a pugni, ma gran gioco!Strogg STROGG STROOOOOG!!!
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